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Visualizzazione post con etichetta verdura. Mostra tutti i post
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lunedì 30 maggio 2016

L'arte obesa di Fernando Botero e la mia "Matrioska" di verdure...



Avrete notato che in questi giorni, ho postato ricette e quadri che potrebbero sembrare un po insoliti in un blog di cucina. Invece c'é un filo conduttore che li lega. Tutto é arte, se fatto con amore, sapienza, pazienza: musica, pittura scultura, giardinaggio e... cucina.
La tematica Cibo e arte mi sta particolarmente a cuore, perché mi riporta indietro nel tempo, a quando frequentavo il Liceo Artistico al Conservatorio di Milano, e una prof. bravissima,  mi ha fatto amare questa materia. Ancora oggi, appena ne abbiamo la possibilità, quando insieme ai nostri amici programmiamo un fine settimana, il nostro percorso è cultural-enogastronomico. 
Ci sono capolavori che non basterebbe una vita per vederli e apprezzarli tutti nei minimi particolari e perché in questi capolavori ci si puo' perdere e ritrovare mila mila volte...
Quindi ecco che una stupenda fotografia che ritrae una pietanza, diventa arte, una composizione floreale o un giardino diventano arte, e cosi' anche una scultura, una tela o una composizione musicale. Già avevo fatto alcuni riferimenti  qui su alcuni cantanti che avevano composto canzoni sul cibo, tra il serio e il faceto. Avevo parlato di Gioacchino Rossini e Giuseppe Verdi, che oltre ad essere fantastici compositori, erano anche raffinati buongustai e "cuochi". E girovagando qua e là, ho trovato un excursus sonoro/gastronomico scritto da Claudio Grasso.
Ma c'é un'altro momento, prettamente personale, quindi non documentato, che mi fa unire cibo e musica. Mi capita quando ascolto le Quattro stagioni di Antonio Vivaldi, che oltre a emozionare musicalmente, se chiudo gli occhi, "vedo" le stagioni con gli occhi delle note e le assaporo anche con i frutti delle stagioni che rappresentano...
Nel mio personale percorso cultural-enogastronomico sono partita con un giovanissimo e attuale Colonnetta, per passare tra le tavole imbandite del fiammingo Claesz, per finire tra i capolavori "obesi" di Fernando Botero, pittore colombiano, nato a Medellin nel 1932, famoso per le sue opere dalle forme "dilatate". Mi ha sempre affascinato, il suo "ardire" nel ritrarre figure umane, oggetti e situazioni taglia XXXXl!
Fernando era figlio di un rappresentante di commercio, ed era destinato a diventare un torero, ma durante gli studi al liceo prima, e all'Istituto delle Belle Arti di Medellin poi, si appassiona al disegno e dipinge acquarelli che hanno come tema i tori e le corride.
A soli 16 anno espone le sue prime opere e collabora con il giornale "El Colombiano", disegnando illustrazioni per i supplementi domenicali.
E' affascinato dall'ambiente culturale di Bogotà, città dove si trasferisce e aderisce alla scuola muralista messicana (i murales) guidata da Diego Rivera, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros e Silvio Benedetto, artisti che abbandonano le tecniche tradizionali e i classici utensili come il cavalletto, preferendo l'utilizzo delle vernici per automobili, colorando il cemento con la pistola ad aria per realizzare opere monumentali destinate al popolo, dove vengono dipinte lotte sociali, aspetti della storia messicana e sentimenti nazionalisti. 
Nel 1952 vince il secondo premio al Salone degli artisti di Bogotà, e con i soldi della vincita parte per l'Europa, per ammirare le opere di Francisco Goya e Tiziano Vecellio al Museo del Prado, dove lavora come copista mentre frequenta l'Accademia Reale San Fernando. Passa poi per Parigi e si ferma in Italia, dove tra il 1953 ed 1955 scopre il Rinascimento italiano e studia la tecnica dell'affresco, esegue diverse copie dei lavori di Giotto e studia i molti artisti senesi.
Ritorna in Colombia, dove é in auge l'avanguardia francese, che si discosta tantissimo dal suo stile, e che non lo attrae per niente, e amareggiato si trasferisce in Messico con la moglie, dove sperimenta per la prima volta, quello che sarà il suo stile inconfondibile
Sono diverse le tematiche trattate da Botero: donne, gruppi di famiglia, personaggi famosi, il circo, la mitologia, musica e ballo, nature morte, picnic, sculture, bozzetti... tutte con le forme voluttuose, morbide, sensuali, "tante".

Nel quadro "Picnic", datato 1989, uno di una lunga serie che ritraggono questo tema, il cibo, occupa uno spazio centrale, da protagonista, quasi "esagerato". I colori sono netti e precisi mentre i personaggi, dalle fattezze paciose, sono posti al margine: le mani grassocce della donna sulla sinistra, con le unghie laccate di rosso e la sigaretta stretta tra le dita, l'uomo sulla destra che dorme dopo aver mangiato. Per Botero, il cibo rappresenta vitalità, gioia, il fulcro dell’esistenza, e in questo quadro lo dimostra pienamente.

Questo Picnic invece, del 2001, vede le due imponenti figure al centro della scena, questa volta è la figura femminile che dorme, sempre con le unghie laccate di rosso, i tacchi sottili delle scarpe, ai piedi mollemente abbandonati nel sonno, e sempre comunque il cibo a completare il tutto ....


Molte delle sue opere sono conservate presso il museo a lui dedicato nella città di Bogotà. Mentre qui potete trovare tutte le sue opere, per argomenti, una piu' bella dell'altra!

Per "omaggiare" questo pittore, ho pensato di cucinare una melanzana, che era davvero degna di essere dipinta in uno di questi quadri. Dire al marito "Vai per favore a prendermi delle verdure tonde tonde che devo fare la ricetta per Botero", e vedere melanzane, zucchine, cipolle taglia "boterica" è stato un attimo! Ho dovuto per forza "inventarmi" qualche cosa che desse il senso del "tanto" alla mia ricetta. Che poi, chiamarla ricetta è un po' esagerato. Un semplice piatto tutto vegetariano, calorie veramente "inesistenti"...solo scena, per la "botericità" della composizione..Cosi' ecco la Matrioska....

Ingredienti
1 melanzana tonda
1 zucchina tonda
1 cipolla
pomodorini ciliegia
carote q.b.

Esecuzione
Tagliate a metà la melanzana, scavatela della polpa e salate leggermente l'interno. La parte superiore lasciatela intera, perché la utilizzerete come coperchio.
Tagliate la calotta alla zucchina, scavatela della polpa.
Tagliate la cipolla a metà e sfogliate un po' l'interno, inserire due pomodorini.
Tritate la polpa che avete svuotato precedentemente, aggiungete uno spicchio di aglio, (io anche le carote), qualche cucchiaio di curry, prezzemolo tritato un filo di olio extravergine d'oliva e livellate il tutto.
Mettetela in una pirofila, insieme anche alla calotta, irrorate con un filo di olio extravergine d'oliva e infornate a 180° fino a quando non sarà tenera



e anche questa "ricetta" a tema, la dedico a Maria Teresa Cutrone. Che oltre ad essere musicista, é una panificatrice mi che lascia a bocca aperta tutte le volte che vedo le sue creazioni. Non ci credete? Guardate De Gustibus Itinera....vi ricredrete.

martedì 7 ottobre 2014

Insalata gentilina con germogli di soia, mela,semi di zucca,noci,sedano,aglio,sesamo e quartirolo


Purtroppo, con i ritmi sempre piu' serrati e frenetici della nostra vita quotidiana, la prima cosa che si "sacrifica" è il tempo dedicato alla cucina. Un piatto preparato al volo, magari buttato in forno o nel microonde per fare piu' in fretta, una busta di insalata aperta e versata direttamente nel piatto, cibi precotti salvatempo. Forse, solo alla domenica, come succedeva ai vecchi tempi delle nostre nonne e mamme, si riesce a ristabilire un ritmo piu' "umano" e si prepara qualche manicaretto che magari va anche a finire nel surgelatore per i tempi del "non si sa mai"....
Per fortuna, nonostante il lavoro che mi assorbe buona parte della giornata, riesco ad avere un po' di tempo per servire piatti sani, vari e a volte "sperimentazioni".

E ascoltando i discorsi delle colleghe o conoscenti, non sempre è facile far mangiare la verdura in famiglia. Nella nostra, per fortuna, questo problema non esiste! Io l'adoro, in tutte le versioni, cotta,cruda, da sola o arricchita come in questa mia proposta. Potrebbe quasi sembrare un piatto unico. Una tavolozza quasi monocromatica di ingredienti che si "contrastano" armoniosamente tra di loro per gusto e sensazioni... la croccantezza della mela, i gherigli di noce, i germogli di soia, i semi di zucca, gli spicchi di aglio e il fresco sedano....la tenera insalata e il morbido quartirolo, l'esotico sesamo....il tutto condito con un filo di olio extravergine di oliva e una macinata di pepe nero. Di proposito non ho aggiunto il sale, perchè secondo me non serviva aggiungerne altro, oltre a quello contenuto negli ingredienti che ho scelto.
Sicuramente questa insalata non sarà piu' la "solita, banale e triste" insalata che fa tanto dieta....ma un piatto sano, ricco di principi nutritivi.

Ingredienti
Insalata gentilina, gherigli di noci, spicchi di aglio sott'olio al peperoncino, semi di sesamo, semi di zucca, germogli di soia,mela,formaggio quartirolo, pepe q.b.

Esecuzione
....basta guardare la fotografia....e seguire il gusto personale....




E siccome quando cucino, mi vedo davanti agli occhi il piatto finale, me lo sono immaginato proprio con i colori delicati che vedete.
E la combinazione degli ingredienti è stata guidata dai sapori che mi sono assaporata nella mia mente....
Ingredienti importanti per il loro apporto nutrizionale.....

L'insalata gentilina  ha un bassissimo contenuto di calorie,ènricca di vitamina A, C, D, E e K di fibre e di sali minerali quali potassio, ferro e fosforo e acido folico.Svolge un'azione rinfrescante e digestiva, lassativa, analgesica e sedativa. Come tutte le lattughe andrebbe consumata durante il pasto serale, specialmente dalle persone nervose o che soffrono d'insonnia.
germogli di soia originari dell’Asia orientale, sono prevalentemente composti da acqua, vitamina C,ali minerali. di potassio, sodio, calcio e fosforo.
La mela ha un potere antiossidante e contiene vitamine la provitamina A, le vitamine B1, B2, B6, E e C, niacina e acido folico, insieme a flavonoidi e carotenoidi, dall'effetto antiossidante.
semi di zucca contengono un elevato contenuto di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, che contribuisce ad assicurarci il buonumore e un buon riposo notturno. Contengono il magnesio, una sostanza calmante e rilassante e ottimo per una buona  attività cardiaca. Possono essere utilizzati anche come uno sano snack, anche per chi sta seguendo una dieta dimagrante.
Sono ricchi di Omega 3, di Zinco che protegge la prostata, Ferro, di fitosteroli che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.Possono essere consumati crudi oppure tostati in forno a temperatura non troppo elevata per 15-20 minuti.
Le noci sono ricche di calcio, ferro, fosforo, rame e zinco.vitamine A, B2, B9 (Acido folico), C, F e P di Omega-3 e Omega-6 utili a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.
Il sedano è diuretico e ricco di fibre che aiutano a ridurre trigliceridi e il colesterolo e  la sedanina, una sostanza aromatica stimolante,  potenzia le capacità digestive e l' assorbimento dei gas nell’apparato digerente. Altri fitonutrienti, permettono di controllare gli ormoni che regolano la pressione del sangue e viene usato nel trattamento di molti casi di ipertensione. Meglio consumarlo crudo o sotto forma di centrifugato.
L' aglio contiene l'allicina,e la garlicina, sostanze antibiotiche e antibatteriche.E' ricco di magnesio, calcio, fosforo, iodio e ferro; sono presenti tracce di zinco, manganese, selenio, vitamina C (solo nell'aglio fresco), provitamina A, vitamine B1-B2-PP. Rafforza il sistema immunitario ed agisce come potente battericida su tutto l'organismo; è un potentissimo vermicida, un regolatore della pressione arteriosa, riduce il rischio di sclerosi delle arterie, previene l'aggregazione piastrinica, regolarizza il tasso di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
semi di sesamo sono ricchi di acidi oleici che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo LDL (quello "cattivo") e a incrementare la presenza dell'HDL (quello "buono"). E' una delle fonti vegetali piu' ricche di calcio. Contiene inoltre manfanese,zinco,selenio. Si utilitta nelle preparazioni di pane, grissimi, muesli per la colazione, per la panatura e salse.
Il Quartirolo Lombardo D.O.P. è il piu' magro dei formaggi ed è veramente naturale in quanto nessun additivo deve essere impiegato durante la sua produzione e durante la sua eventuale stagionatura e non contiene nessun ingrediente ottenuto da microrganismi geneticamente modificati.
Contiene Calcio, Magnesio,la vitamina A, utile per la vista, per prevenire le malattie cardiocircolatorie, rafforzare denti e ossa e mantenere la pelle sana, e la vitamine E, dalle proprietà antiossidanti, utile per mantenere le unghie,i capelli e la pelle sane, e anticancerogena.

E grazie all' Aifb , e in collaborazione con l'iniziativa  "Colesterolo cattivo? No grazie" indetto dall'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, sicuramente riusciremo a scegliere con piu' attenzione e varietà quello che possiamo portare sulla nostra tavola.


Con questa ricetta partecipo al contest nella sezione Contorni


mercoledì 7 agosto 2013

Fiore di pane farcito.....


.....nato da un errore!!!!! Rinfrescato il lievito madre al mattino da Rino,torno a casa con l'idea di preparare un bel Danubio farcito.....e mi dice,ma non è che sia lievitato tanto sai.....ussignur,sarà mica moooorto!!!!! Mi precipito in cucina e vado a vedere e in effetti mi riconferma che non è cresciuto...
attimi di panico....bè,quando il lievito madre entra in una casa,diventa come un componente della famiglia!! Allora lo rinfresco nuovamente,incido una bella croce,lascio lievitare e......noooooo,non è moooooortoo!!!!!
(di solito non lo rinfresco in tempi cosi ravvicinati ma vista l'emergenza e la preoccupazione che stesse facendo una brutta fine....)
Ecco che è cresciuto come piace a me,o meglio,sarebbe potutto lievitare ancora un po' ma il tempo stringeva e quindi....ho accelerato la preparazione.
Metto da parte una parte di lievito da utilizzare la prossima volta e mentre aspetto la lievitazione mi siedo al pc e riguardo la ricetta del Danubio che ho fatto la volta scorsa e noooooo.....ma insomma,ne azzeccassi una mannaggia! Mi sembrava che mancasse qualche cosa nella preparazione....infatti mancava tutto,latte,uova ecc...ecc...come rimediare a questo "semidisastro"?
Preparando un bel pane! Cosi,il morbido Danubio si è trasformato in un croccante e morbido fiore di pane farcito,cotto nella pentola sul fuoco,perchè è bastato lo sguardo allucinato di Rino mentre diceva....ma non accenderai il forno con questo caldo????...che non ti venga in mente di accendere il forno con questo caldo!!!
Cosi' ho dovuto "ripiegare" sulla pentola da utilizzare sul fuoco, che per me non è una semplice e banale pentola perchè è piena di ricordi...ora è venuta di moda,conosciuta come Petronilla o fornetto Versilia....io l'ho persino vista nel Museo Ebraico a Berlino,dove c'erano tutti gli averi degli Ebrei deportati nei campi di concentramento,tra i quali suppellettili e pure questa pentola!
I miei ricordi mi portano invece in montagna,durante le vacanze estiva,quando mia nonna Cornelia,sfornava delle deliziose e altissime ciambelle che profumavano tutto il circondario! Che festa e che meraviglia ai miei occhi, vedere la nonna che con la pila sbirciava tra i fori del coperchio e con il ferro da calza controllava a che punto fosse la cottura. Questa pentola è giunta fin nella mia cucina e guai a chi me la tocca,soprattutto per il valore affettivo che ha!

E ora,lasciamo da parte i ricordi e veniamo alla ricetta....

Ingredienti
500 gr di farina manitoba
250 ml di acqua
    1 cucchiaino di miele d'acacia
sale
peperoni,uova sode,pomodorini ciliegia,filetti d'acciughe,grana grattugiato,salsa di pomodoro,patè d'olive della Saclà

Esecuzione
Rinfrescate il LM :pesatelo,aggiungete metà del peso di acqua tiepida nella quale avrete aggiunto un cucchiaino di miele,e pari peso di farina.Mescolate tutto molto bene fino a quando si è incordato e conservatelo in un contenitore ermetico.(questa è l'operazione che di solito eseguo la sera prima dell'utilizzo o la mattina presto)
Da questo impasto cresciuto togliete un pezzo di LM che andrete a conservare in un contenitore ermetico,mentre il rimanente lo pesate e lo impastate come descritto prima,ricordandovi pero' di aggiungere un pizzico di sale. Formate un panetto compatto ed elastico ma non appiccicoso e incidete la superficie a croce (foto 1).Copritelo con una ciotola e lasciatelo lievitare anche per due ore. Formate delle pallette (foto 2) che andrete a stendere con le mani allargandole leggermente (foto 3). Farcitele con i ripieni desiderati (io quelli elencati)
( impastati su Asse per pasta in legno massello di GP&Me )

Adagiate il disco farcito sul palmo della mano e con la punta delle dita chiudetelo verso l'alto stringendo bene i bordi (foto 1 e 2). Capovolgetelo e date una forma tondeggiante. Imburrate la pentola e adagiatevi tutte le palline che avrete farcito (foto 3).Lasciatelo lievitare fino al raddoppio,e fate cuocere sul fuoco per almenno 50 minuti o fino a quando la superficie sarà leggermente dorata.Non aprite mai il coperchio ma fate la prova con uno stecchino da spiedino. Fatelo raffreddare leggermente,adagiatelo su un piatto da portata e.....ecco uno dei ripieni (foto 5).....


Facendo le pallette piu' piccole o farcite con altri ingredienti potrebbe essere una bella idea per un pranzo in piedi,un picnic,delle sfiziosità,per riciclare qualche farcitura....

bè...buon appetito!

mercoledì 31 luglio 2013

Insalata bianca...come le notti dei Girasoli....


...Non mi ricordavo piu' che la vita di mamma di una creatura di quasi 10 mesi fosse cosi impianificabile,
improvvisabile, imprevedibile,"faticosa"....bisogna coordinare e usare delle strategie intelligenti,se non si vuole essere colte da crisi di panico per inadeguatezza, o lasciare tutto al caso, se si ha un carattere che si adatta ad ogni situazione. Se una ha un po' dell'una e dell'altra "doti"..allora cerca di arrabattarsi e fare le cose nel migliore dei modi,cercando di incastrare tutto quanto come in un puzzle.
Quindi ci si puo' trovare,mentre la creatura dorme,a pulire la casa,senza magari passare il rumoroso aspirapolvere,ma pulendo il bagno,facendo la polvere,riordinare fino alla prossimo lancio di giochi e pelouche...oppure a riordinare la cucina,lavare,affettare,tagliare la verdura,come nel mio caso....o magari andare in bagno,farsi una doccia, tingersi i capelli,dipingersi le unghie,farsi una ceretta o spaparanzarsi sul divano....il tutto con il rischio che la legge di Murphy faccia capolino non appena ci siamo sedute sul w.c.,siamo entrate nella doccia,ci siamo dipinte la prima unghia,ci siamo sedute sul divano per rilassarci un pochino ecc...ecc...ecc...

La creatura in questione non è la mia bambina,ma la mia nipotina,figlia del mio fratellino piu' piccolo....si,di 41 anni ma sempre fratellino rimane, che mi è stata affidata per il fine settimana,da venerdi a domenica,visto che già una volta lo avevano fatto,ed evidentemente ho superato il periodo di prova!!
Cosi, questo fine settimana abbiamo bissato l'esperienza....Lorenzo ed Elena che portano la piccola Alyssa a casa nostra,mentre io sono al lavoro e quando ritorno a casa vedo la casa invasa da giochi,lettino da campeggio,borse con pappe varie,biberon,ciucci,disinfettanti,latte,salvagente per la piscina,fluoro,vitamine....
il frigo e freezer con le altre cose per la pappa,patelli e una bionda creatura assonnata col ciuccio in bocca in braccio allo zio....Si era appena svegliata,dopo che aveva dormito piu' di due ore sul suo pancione morbidoso....eh piangeva quando la mettevo nel lettino....ecco,mo' me la vizia!!

Con lo sguardo vedo la mia casa momentaneamente trasformata,tornata indietro nel tempo,a quando 20 anni fa,queste cose e gesti erano presenti nella nostra quotidianità....

Leggo il promemoria che Elena mi ha scritto,eh si,se no chi si ricorda gli orari della nanna,della pappa,della vitamina ecc...ecc...Ed ecco che comincia l'avventura,pronti via...lo yogurt per merenda,zio fai la foto che la spediamo....sciack,foto col cellulare,invio ai genitori che non aspettano altro che gli aggiornamenti arrivino ad ogni gesto della loro creatura cosi lontana...e il rituale si ripete con dovizia di foto e dettagliate descrizioni ad ogni cambio,bagnetto,pappa serale,latte serale ecc...

Vieni che è l'ora del bagnettoooo...con 37 gradi povera piccola è in un bagno di sudore...metto il catino nella doccia,lo riempio di acqua tiepida,chiudo i vetri della docia e...sciaaack...sciaaaak...splaaaashhh...con le manine alza schizzi di acqua che fanno impallidire la Cascata delle Marmore  o quelle del Niagara, ma è tutto sotto controllo,nemmeno una goccia di acqua furori dalla doccia e lei che si diverte un sacco!! e mentre preparo la pappa, la metto nel lavandino della cucina cosi mi guarda mentre traffico con pentolini,brodo e crema di riso...e mangia anche li dentro,cosi è tutto sotto controllo...e uno va a prendere il seggiolone...mah...questo modo spartano è comunque efficace...lei si diverte,io riesco a darle tutta la pappa....non chiamate il telefono azzurro...è stata benissssimo!!!!

Ed ecco che dopo la pappa giochi e coccole arriva l'ora del latte...e poi la nanna...bacino, ciuccio, coccole mentre le canto la Ninna nanna di Bhrams ed ecco che chiude gli occhietti e nemmeno dopo cinque minuti è già con Morfeo....sono le 20.45 e ci accingiamo a mangiare l'insalata che ho preparato...ed ecco che arriva Murphy....qualche boccone ,colpo di tosse,perde il ciuccio e a turno ci si alza...dannata tosse...se non fosse per quella,avrebbe dormito fino al mattino!
La prima notte passa abbastanza bene ma la seconda.....povera...una tosse che sembrava avesse fumato il piu' grande toscano al mondo.....in pratica,dopo che a turno ci siamo alzati,cambiato cacca puzzolosa...alle 5.15 di mattina la porto nel lettone...Rino che dorme come se niente fosse,lei che si accorge di un braccio peloso che forse le ricorda quello del suo papi comincia col ditino a trapanare il gomito e con le gambe e braccia una di qua e una di là....non stava ferma un attimo... ahaha. Poi Rino si mette su un fianco per paura di schiacciarla,io sull'altro e lei diventa la padrona del lettone e finalmente riesce a trovare un po' di pace!
E cosi la giornata prosegue tra colazione,pranzo,nanna,bagnetto e viaggio di ritorno verso casa.....per la grande gioia dei genitori,che mi sa,invece di rilassarsi,continuavano a pensare e ad aspettare sms e foto chiedendosi...ma sta bene,ha mangiato,chissà cosa starà facendo ecc..ecc...ahahahaah

Bè....anche se è stata un po' trafficosa questa volta,per via della tosse,mica perchè è agitata lei,sono contentissima e aspetto la prossima chiamata come aiutante!!

E questa è la fresca insalata che abbiamo mangiato alle 20.45, di corsa, insieme al solito Murphy!!!

Ingredienti
Cavolo verza,finocchi,cipolla,uova sode,frutta secca (noci,nocciole,pinoli,mandorle), pomodorini ciliegia,basilico,olio extravergine d'oliva,aceto balsamico.

Esecuzione
Lavate e tagliate a fettine sottili la verdura,fate rassodare le uova e tagliatele a fette.Sgusciate la frutta secca,fate tostare i pinoli.Condite con olio extravergine d'oliva e aceto balsamico.  Impiattate secondo la vostra fantasia....

con questo semplicissimo e fresco piatto partecipo ai contest



p.s......eh si...ti riempiono proprio la vita.....

lunedì 22 luglio 2013

52 candeline..... in leggerezza.....



E anche quest'anno,puntuale come un orologio svizzero,è arrivato. Che cosa? Il 21 luglio...il giorno odiato/amato del mio compleanno....cosa curiosa sono nata alle 24.00...vorrà dire qualcosa?? Sono del segno del Cancro,lunatica,
romantica,altruista,sensibile...altre caratteristiche non so perchè non è che creda negli oroscopi....
Quando si è giovani non si vede l'ora di compiere i fatidici 18 anni,pensando che siano chissà che cosa,che ti danno il diritto e la libertà di fare chissà che cosa, ma poi, quando arrivano...ti accorgi che è solo cambiata la cifra e basta! E da quel giorno,i giorni galoppano sempre piu' veloci e arrivi a compiere i...
enti....enta...anta...e da qui è sempre la stessa finale...
Quando sei giovane non vedi l'ora di organizzare la festa con i tuoi amici...poi certe volte non hai voglia di organizzare nessuna festa e vorresti addirittura togliere quel giorno dal calendario....vorresti che nessuno ti faccia gli auguri ma ci rimani male se per caso qualcuno tarda a farteli o non te li fa affatto!!!
Quando poi c'è il cambio delle decine...tragedia!!!
Mi ricordo che da ragazza,festeggiavo sempre con la compagnia di basket,e andavamo sempre a Rota d'Imagna,perchè anche Matteo compieva gli anni e avendo gli amici in comune lo festeggiavamo insieme e andavamo a mangiare in un ristorante della zona...noi offrivamo il pranzo e gli amici ci facevano il regalo.
Ma il bello era la spensieratezza di quegli anni,vissuti con tutti le emozioni e sensazioni del momento...
Altrimenti si andava nella solita pizzeria,ma il rituale era lo stesso....poi ci si sposa,arrivano i figli,la vita prende un'altra piega,ci si perde di vista con alcuni,con altri ci si continua a vedere e sentire un giorno si e un giorno anche...oppure periodi di silenzio ma sai che comunque ci sono...e arriva il momento che non è che festeggi proprio come prima...o se festeggi lo fai un po' in sordina,con gli amici o parenti,ma come se fosse una giornata normale,passata con le persone care,suggellata da una foto dietro ad una torta,con sempre piu' candeline.....e per fortuna comunque diventano sempre di piu'....anche se l'altra parte di me non è che faccia i salti di gioia...ti rendi conto che gli anni passano troppo velocemente,vorresti fermare il tempo per un attimo,per riuscire a dire e fare tutte le cose che vorresti dire,fare e portare a termine,ma ti accorgi che il tempo è sempre piu' tiranno e gli anni passano lasciando segni indelebili sul tuo corpo,che a volte accetti e a volte maledici...ma è la vita...tutto cambia e bisogna accettarlo.....
Cosi il mio compleanno l'ho festeggiato due volte....ieri in anticipo anche se si dice noooo,non si festeggia mai il compleanno prima del tempo,porta maleeee! con la mamma,mio fratello e cognata...torta,brindisi,foto e via....
E oggi con i miei amici.....e per "festeggiare" ho preparato questo pranzo un po' particolare,dal momento che loro sono un po' sul vegano...anche se non è che me ne intenda molto di questa filosofia di vita e modo di mangiare,ho cercato di fare qualcosa che li accontentasse e andasse incontro alle loro esigenze....
Cosi,questa giornata si è trasformata in una mangiata salutare e ben gradita ai miei ospiti.....la preparazione non è stata difficile ma laboriosa e ha richiesto il suo tempo...ma alla fine,anche se ero stanca morta,devo dire che la giornata è trascorsa in modo tranquillo,senza emozioni stratosferiche,senza fuochi d'artificio...una giornata trascorsa con gli amici e mio marito,tra un boccone,un sms e una telefonata di auguri....

...e questo è il menu'.....servito in rustiche ciotole di coccio,di fantasioso vetro,bianca porcellana,freddo acciaio e Vassoio ovale in foglia di palma di Ecobioshopping...........

Potrebbe sembrare strano mangiare una zuppa in piena estate,di fagioli poi, piatto tipicamente invernale.....
ma basta servirla fredda e il gioco è fatto!


Ingredienti
fagioli misti secchi, dado,pepe nero Tec-Al,olio extravergine d'oliva,crostoni di pane,cipolla,foglie d'alloro.

Esecuzione
Mettete a bagno i fagioli seguendo le indicazioni e le dosi riportate sulla confezione (possono servire dalle 10/12 ore).In un tegame fate stufare la cipolla tagliata finemente in olio extravergine d'oliva, aggiungete i fagioli che avete messo precedentemente a bagno e fate insaporire. 
Aggiungete il brodo fino a coprire i fagioli,qualche foglia di alloro e fate cuocere per 90 minuti a fuoco lento.A fine cottura,togliete qualche cucchiaiata di fagioli e passate in modo grossolano gli altri con un robot da cucina. Servite fredda o calda in piatti individuali mettendo qualche fagiolo intero,una generosa spruzzata di pepe,con crostoni di pane abbrustolito e passato con uno spicchio di aglio se vi piace.
                          
                                                    ........................................................

Per questa ricetta mi sono ispirata a quella che ho mangiato al mare,che ha preparato la magnifica Claudia dell'Hotel Caruso.....ho solo aggiunto qualche altro ingrediente,per dare un po' di colore e sapore e per non farla proprio spudoratamente uguale.....


Ingredienti
70 gr di ceci a persona,cipolla,olive nere,tonno,4 patate,pomodori secchi,basilico.

Esecuzione
Mettete a bagno i ceci per il tempo riportato sulla confezione.Fate cuocere le patate, sbucciatele e tagliatele a cubetti.Fate cuocere i ceci, e nel frattempo tagliate la cipolla il piu' sottile possibile,a rondelle le olive,il tonno,i pomodorini secchi.Scolate i ceci,fateli raffreddare e unite gli altri ingredienti,condendo il tutto con un goccio di olio extravergine 

                                                                ...................................................


Ingredienti
farro,pomodorini ciliegia,cipolla,tonno,capperi,basilico

Esecuzione
Fate cuocere il farro per il tempo riportato sulla confezione.Fatelo raffreddare e conditelo con i pomodorini tagliati a cubetti,la cipolla a velo,i capperi e qualche foglia d basilico spezzettata,,,,,,,,,,,,,

                                                              ........................................................

Leggendo una rivista,non mi ricordo quale mi sono imbattuta in questa ricetta che,leggevo, richiama un po' i gusti e i colori del Marocco....non so...inizialmente sembrerebbe una normalissima insalata di carote ma con le spezie aggiunte....ha un gusto davvero particolare!


Ingredienti
5 carote,1 limone,succo di pompelmo rosa (o arancia), semi di cumino,1 spicchio di aglio,3 cucchiai di olio extravergine di oliva,paprica.

Esecuzione
Grattugiate le carote con la mandolina o altro attrezzo e irroratele con il succo del limone.Spremete il pompelmo,aggiungete l'olio,i semi di cumino,la paprica e lo spicchio d'aglio schiacciato. Versate il condimento sulle carote e servite.

                                                            ......................................................

Questa è un'insalata che preparo anche in inverno utilizzando pero' l'arancia....mi piace abbinare il gusto delicato e profumato dei finocchi con quello degli agrumi.In questa versione con il pompelmo rosa,dal gusto delicato e non aspro come il pompelmo giallo,la delicatezza della mela e la croccantezza della frutta secca e dei crostini di pane....


Ingredienti
1 finocchio.1 pompelmo rosa,1 mela,1 limone,frutta secca (pinoli,mandorle,nocciole,noci), pepe nero di Tec-Al, crostini dolci di pane

Esecuzione
Tagliate sottilmente il finocchio,tagliate la mela a cubetti e irroratela con il succo di limone.Pelate a vivo il pompelmo (togliendo cioè tutta la parte bianca e lasciando la polpa) e tagliatelo a tocchetti.Aggiungetelo alla mela e ai finocchi e mescolate delicatamente.Aggiungete la frutta secca lasciata intera o a tocchetti in base ai gusti,i crostini di pane fatti tostare in una padella antiaderente con un filo di olio extravergine e alla fine un cucchiaio di zucchero e lasciati insaporire....una spolverata di pepe e il piatto è pronto.

E con queste mie portate,la torta con la foto di rito,un buon spumante,caffè e grappino....si è conclusa la giornata del mio compleanno.....che è il 21 luglio...ma siccome ci ho messo una vita a scrivere questo post...senza accorgermi è scattato il nuovo giorno...cosi ho già 52 anni e 18 minuti del nuovo  giorno....
ahahahah

e con questa carrellata di insalate partecipo al contest



domenica 30 giugno 2013

Insalata giapponese alla frutta


Ad essere sincera non so bene il perchè di questo nome.L'abbinamento arancia-pompelmo,cosi distanti come gusto e consistenza,combinati con il gusto acidulo dei pomodori e la panna con qualche goccia di succo di limone,conferiscono a questo piatto un insolito ma gradevole armonioso contrasto.
Danno un senso di freschezza,dolcezza e allegria,visti gli abbinamenti e i colori degli ingredienti utilizzati.
Di una cosa sono stata certa:quale musica avrebbe fatto da sottofondo nella preparazione di questo piatto.E visto il nome,solo una poteva avere il suo perchè....la Madama Butterfly di Puccini.Nello specifico,il malinconico e intenso coro a bocca chiusa,mentre Cho cho San aspetta sveglia Pinkerton,dal quale ha avuto un bambino, per tutta la notte.
Questo brano trasmette una calma palpabile,e mentre preparavo il mio piatto entravo ancora piu' in sintonia con la musica e gli ingredienti.Mentre tagliavo a quadretti la frutta necessaria,pensavo anche all'arte magica dell'Ikebana,che consiste nel combinare in un'armoniosa composizione i fiori recisi.O alla cerimonia del tè alla quale ho assistito anni fa in una casa di Kamakura. Senza fretta ma seguendo un rituale,delle movenze e regole tramandate nel tempo.Con maestria,amore e rispetto.Cosi' mi sono sentita tra le mani degli elementi vivi che avrebbero regalato al mio piatto un'armonia e una composizione magnifiche,nella loro semplicità.
E nella preparazione di questa insalata nulla è lasciato al caso,ma tutto è coordinato e guidato dai suggerimenti del suo ideatore,il cuoco A.Escoffier. Suggerimenti che a prima vista potrebbero sembrare esagerati e fuori luogo.Ma ci sarà un perchè....perchè basta che se ne metta uno di piu' o di meno,che subito si rompe l'equilibrio che si crea tra di loro....
Come se in un'orchestra a turno i musicisti suonano una nota in piu' o in meno...Tutto deve essere eseguito in un'armonioso insieme che regala emozioni .E' quello che succede gustando questo piatto e si capisce del perchè la combinazione precisa di tutti gli ingredienti va seguita alla lettera,senza aver paura di essere scambiati per maniaci esagerati e ossessionati della precisione. Perchè come sosteneva Escoffier,l'arte culinaria deve essere praticata con semplicità,valorizzando sapore e nutrimento dei cibi ...

Quindi ecco a voi questo piatto cosi' ben combinato che si compone di ananas, arance, pomodori, cuori di lattuga, panna fresca, succo di limone, succo di arancia, un pizzico di sale e uno di zucchero. I frutti vanno tutti tagliati a dadini. Si preparano in questo modo: acidulate l'ananas col succo di limone, aggiungete ai pomodori una punta di sale, condite le arance con un po' del loro stesso succo. Tenete il tutto in fresco.

Ingredienti
ananas
arancia
pomodoro
limone
zucchero
sale
panna fresca

Esecuzione
Al momento di servire, disponete la frutta in ciascun cuore di lattuga ben dischiuso, attenendosi alle seguenti proporzioni: 6 dadini di ananas e 6 di arancia spruzzati di panna acidulata al limone e conditi con sale, e zucchero; per finire, 4 dadini di pomodoro.
Servite a parte una salsiera di panna acidulata col limone.

Ci viene suggerito che affinché i cuori di lattuga restino ben dritti, vanno sistemati su di un piatto d'argento con bordo alto. Io,in mancanza di tutto cio',ho pensato di servirla in finissime ciotoline che mi hanno regalato i miei amici giapponesi Seiji e Etsuko.
Un'immersione completa nella magnifica atmosfera giapponese.




Salade Carmen



l nome di questa gustosissima ricetta potrebbe trarre in inganno...infatti,trattandosi di insalata,uno pensa di trovarsi delle foglie di verdura con altri ingredienti ben combinati...Invece...c'è del riso,ma non è una semplice insalata di riso.C'è del pollo ma non è un'insalata di pollo.....cos'è allora? Un'esperimento?
Nooo...è stata tratta dal libro del grande innovativo e creativo "cuoco dei re,re dei cuochi" A. Escoffier,creatore tra l'altro della famosissima Pesca Melba,dedicata alla cantante lirica australiana Nellie Melba,ma questa è un'altra storia!
I primi passi nel campo della ristorazione li muove all'età di 13 anni, come apprendista nella trattoria dello zio a Nizza.A 19 anni si trasferisce a Parigi dove lavora e diventa poi capocuoco al Petit Moulin Rouge,diventato di gran moda e frequentato da personaggi illustri e famosi come il politico Léon Gambetta,il Principe di Galles e Sarah Brnhardt. Durante la guerra franco-prussiana divenne persino cuoco del Generale Mac Mahon
All'età di 30 anni apri' il suo primo ristorante a Cannes,Le Faisan Doré,riuscendo nel contempo a seguire i suoi clienti ed altri ristoranti parigini.
Nel 1884 fondo' e pubblico' riviste culinarie ma soprattutto inizio' la collaborazione con il grande César Ritz,fondatore della omonima catena internazionale di alberghi di lusso che sarebbe rimasta una delle pietre miliari della fama di entrambi e un'icona della Belle époque. Fino al 1888 gestirono insieme la stagione invernale al Grand Hôtel di Monte Carlo e quella estiva al Grand National di Lucerna.Diresse poi il Savoy di Londra e poi segui Ritz quando fondo' il proprio Hôtel Ritz a Place Vendôme, a Parigi, poi tornò a Londra come maître del Carlton, che Ritz aveva acquisito, e vi rimase fino al 1920.
A fianco di Ritz divenne un efficientissimo organizzatore e divulgatore della cucina francese nel mondo e della sua più alta specializzazione, quella del "saucier" (salsiere) e teneva pranzi dimostrativi c he si tenevano contemporaneamente in diverse città sulla base di un suo menu: nel 1914 le città interessate furono 147.
Morì a quasi novant'anni, a Montecarlo, quindici giorni dopo la moglie. Sosteneva che l'arte culinaria dovesse essere praticata con semplicità, valorizzando sapore e nutrimento dei cibi.

Questa è la vera storia della vita di questo grande cuoco. Ma com'è che è nata la ricetta? E perchè con questi abbinamenti? Perchè con questo nome?

Secondo me si è ispirato all'opera di Bizet, Carmen....ascoltate questa splendida,anche se vecchia interpreatzione,quindi con un audio un po' "antico"....della grande Callas!
e un po' di storia....
Spagna. Carmen,la sigaraia,è coinvolta in una zuffa e viene arrestata da Don Josè,il giovane brigadiere che sua madre vorrebbe far fidanzare con la semplice Micaela.Lui si lascia affascinare da Carmen che danza un' Habanera e la lascia fuggire dal carcere e per questo viene punito.Si rivedono e lei lo convince a disertare,nonostante lei sia attratta anche dal torero Escamillo. Don Josè la segue sui monti insieme agli altri contrabbandieri,ma nessuno dei due è felice.Arriva Micaela che convince Josè a ritornare al paese dalla madre morente.Arriva anche Escamillo e i due innamorati si sfidano a duello,divisi da Carmen,che ormai pensa al torero.Josè segue Micaela ma giura vendetta a Carmen.La scena finale si svolge a Siviglia a Plaza de toros,il giorno della corrida ed Escamillo entra trionfante nell'arena.Ignorando i consigli delle amiche Carmen incontra Josè che la supplica di ritornare con lui.Lei rifiuta e gli getta addosso l'anello che le aveva donato.Mentre la folla applaude Escamillo vittorioso,Josè,accecato dall'ira,uccide Carmen e si consegna ai gendarmi.

e ora veniamo alla mia libera interpretazione....condivisibile o no....
Escoffier è francese e l'opera è in lingua originale francese su libretto di Mérimée. Si parla di amore tumultuoso,la figura di Carmen è una voluttuosa e sensuale sigaraia. L'amore è rosso, il drappo del torero Escamillo è rosso e il peperone arrostito che suggerisce nella ricetta è rosso.Tolta la pelle rimane morbido come un drappo.Ma con un gusto che conferisce al piatto un sapore particolare.
Il riso è un elemento importante nella Paella,cosi' come il pollo. E la paella è spagnola.Come Carmen.
Quindi,Escoffier,ha realizzato questa ricetta pensando a Carmen,al suo amore voluttuoso,smorzato dal bianco del riso,saporito dal pollo speziato....

Ingredienti
In parti uguali (io ho fatto 100 gr): peperoni rossi, petto di pollo, pisellini, riso,burro.
1 spicchio di aglio
olio aceto sale pepe senape e dragoncello tritato

Esecuzione
Arrostite sulla griglia il peperone e togliete la pelle. In una padella fate dorare il petto di pollo tagliato a tocchetti.Cuocete i pisellini "all'inglese",cioè facendo colorire leggermente uno spicchio di aglio con il burro,aggiungendo i pisellini e una tazzina da caffè di acqua fino a quando saranno teneri.Fate cuocere il riso in acqua salata e scolatelo bene.
In una ciotola condite tutti gli ingredienti con olio aceto sale pepe senape e dragoncello tritato.
La mia proposta è quella di servirla come vedete nella fotografia:
Adagiate un coppapasta nel piatto e riempitelo senza schiacciare troppo.Decorate con cuoricini di peperone realizzati con l'apposito stampino o come meglio desiderate

Un mix di sapori veramente interessante!!

venerdì 28 giugno 2013

Panier de l'amitié






E con questa mi congedo da tutti voi...dall' MTChallenge e da Leo che secondo me non toccherà una foglia d'insalata per un bel pezzo,dalle amiche insalatare che hanno condiviso con me questo tema..uè...mica per sempre...solo perchè è finita la sfida!!!!
Mi sono divertita un sacco a proporre le mie insalate,e devo dire che non mi è minimamente pesato,anche perchè io adoro la verdura,tutta la verdura, i miei amici mi han soprannominato la capra,dove ci sono io ci sta sempre una ciotola colma di verdura fino all'orlo!
Mia mamma ha due orti,uno in montagna e uno in città....in montagna,dove passa le vacanze,col pensiero dell'orto in città abbandonato ma rigoglioso...allora lo scenario è questo: Sono su,raccolgono i frutti dell'orto montanaro,riforniscono vicini e amici,hanno la preoccupazione dell'orto in città e partono per scendere a casa,raccolgono i frutti dell'orto cittadino,li distribuiscono a destra e a manca,noi figli compresi,hanno il pensiero dell'orto su,cosi' ripartono...e via con questo ritmo! Ed è un ribollire di salse,confezionamento di vasetti con fagiolini,zucchine,aglio,peperoni...insomma,la dispensa si arricchisce a fine estate e durante l'inverno ci porta un po' di colore e i sapori estivi e della sua fatica...e io l'apprezzo ancora di piu'!
Fin da piccoli ci ha fatto amare la verdura,quindi,perchè stupirsi di questa mia iperproduzione di insalate!!!??
Poi sono sane,ricche di vitamine,possono diventare davvero un piatto unico,se arricchito con altri ingredienti piu' consistenti e sostanziosi,per i palati piu' esigenti e che non hanno problemi di linea....
E siccome in casa,Rino e Alice scantonano un po' questo piatto,Alice addirittura la mangiava sempre scondita,ha incominciato ad apprezzarla anche condita,come piatto unico,arricchita di colori, sapori e consistenze diverse. Rino invece,non ha potuto assaggiare tutte le mie preparazioni perchè era in Australia e Giappone in tourneè.....che peccato....cosa si è perso!

E poi con questa sfida ho imparato tante cose,con tutti i consigli che ci hanno dato per renderle piu' accattivanti e saporite,ci hanno fatto scoprire anche un angolo di storia,del perchè nascono certe ricette,vuoi dalla necessità,dal momento storico,dall'azzardo di un cuoco,insomma,da molteplici motivi che tutti/e noi abbiamo condiviso fino alla fine.....
Abbiamo preso la macchina del tempo e ci siamo calate nella Bella Epoque,con i suoi usi e costumi,colori e sapori,pittori,musicisti e le feste e Parigi e le invenzioni i Grand Hotel,la raffinatezza e il buon gusto.Se chiudo gli occhi rivedo scorrere le vie di Parigi,il Moulin Rouge,Montmartre,la piazzetta dei pittori,le locandine in stile Liberty,il bar dove hanno girato Il fantastico mondo di Amelie,e piu' lontano ancora nel tempo,quando io e la mia amica del cuore Alice,eravamo a suonare a Parigi,e nelle due giornate libere,abbiamo girato tutta la città,ho ancora la cartina ,il percorso giallo oggi e quello rosso domani,lei che stava preparando la tesi sul Liberty e mi ha guidato per vie e viuzze,quanto ci siamo divertite!! E due anni fa con Rino e Alice a rivedere quello che avevo visto con lei un tempo jurassico dietro....rivivere l'atmosfera dei pittori lungo la Senna,le Madame e Mademoiselles,la vita notturna raffigurata da Toulouse Lautrec,il Can Can con le sue ballerine che scandalizzavano gli avventori alzando le sottane durante questo balla sfrenato,la vita da Bohemien, (e se vi cito La Boheme,che ha come protagonisti 4 artisti che vivono in soffitta,un filosofo,un poeta,un pittore e un musicista...?.)...e ora siamo arrivate nuovamente a destinazione,nella nostra era moderna,cosi' caotica e diversa da quella che ci ha accompagnato per tutto il mese!
Anche Milano ha avuto il suo momento artistico e architetonico nel periodo Liberty! Bellissimi palazzi,come Palazzo Castiglioni,chiamato in dialetto "Cà dei ciapp" (casa dei sederi),per le due allegoriche figure femminili seminude che rappresentavano la pace e l'industria e adornavano il portone,che vennero poi tolte per le malelingue e che ora troviamo defilate in una via milanese,
sporche e dimenticate mentre adornano una port murata....Casa Tensi,che si ispira ai palazzi parigini,un piccolo gioiello e altri edifici storici...

Perchè il paniere dell'amicizia? Avete presente la Grolla,quel calice di vino costruito in legno,o la Coppa dell'amicizia,leggermente piu' bassa,dove tutti insieme si beve dal beccuccio,il caffè bollente alla Valdostana? 
Ecco,per fare questo ci vuole davvero una grande intesa e non essere schizzinosi!
Cosi',questo paniere dell'amicizia,lo dedico a tutte le persone che,bontà loro,mi hanno seguito in questo mio cammino,hanno commentato,hanno fatto battute e fatto morire dalle risate,mi hanno detto ma adesso bastaaaaaaa insalate,fermate l'Antonellaaaaa!!!!

Da consumare in coppia o con gli amici di sempre,tra risate e battute,come quando si gusta insieme la Bourguignon o la Fondue....che è piu' il tempo che si passa a infilzare e intingere che quello che si mangia,ma che divertimento !!!!

E siccome ho preparato quasi tutte le mie insalate con un sottofondo musicale,vuoi perchè ispirato dal piatto che stavo preparando,vuoi perchè utilizzato per preparare il piatto in questione,per questo mio ultimo contributo ho pensato ad un brano semplicissimo che racchiude tutti gli ingredienti che ho pubblicato...o meglio,non è che c'è un brano musicale che riguarda le insalate,ma subito mi è venuto in mente Il Carnevale degli animali,semplicissimo e descrittivo brano da ascoltare insieme ai bambini,che di sicuro si divertiranno a riconoscere quale animale sta imitando questo o quello strumento.

Il carnevale degli animali è forse  la musica più conosciuta e caratteristica di Saint-Saens per i suoi toni umoristici e canzonatori ed è costituita da 14 brani, tutti molto brevi,che si riferiscono ciascuno ad un animale.
E per l'appunto,il finale è un allegro rondò che alterna il nuovo divertente tema con la ripresa di temi già proposti dagli altri brani, quasi a ricapitolare tutta l'opera,tutti insieme in un saluto grandioso,ognuno con la sua caratteristica.....

Cosi' come per ogni piatto singolo di insalata,con la sua caratteristica,colore,sapore e presentazione e poi nel gran finale,ho voluto riproporre tutti gli ingredienti che ho utilizzato in ogni singolo piatto....il tutto racchiuso in un cestino di pane,tutto da gustare fino all'ultima briciola!

Ingredienti
Lattuga,scarola,cicoria,asparagi,peperone,frutta secca e frutta fresca,cetrioli,formaggi,crostini di pane,
cipolle,filetti d'acciughe......
il tutto condito come ho presentato qua e come ci ha insegnato Leo,

Il cestino di pane lo potete realizzare seguendo le indicazioni che trovate qua per quanto riguarda l'impasto.
Per la realizzazione invece procedete come illustrato : Il panetto prima e dopo la lievitazione (foto 1 e 2).Prendete una ciotola che possa andare in forno e rivestitela di carta forno (foto 3 e 4).Dal panetto di pane ricavate dei cilindri (foto 5) che andrete ad appoggiare sulla ciotola incrociandoli al centro (foto 6).Facendo attenzione a non tirare troppo il cilindro di pasta,cominciate a intrecciare facendo passare un cilindro tra quelli già posati in modo alternato cioè uno sopra e l'altro sotto (foto 7).
Continuate fino a quando arrivate al bordo della ciotola. Tagliate i cilindri in eccesso,schiacciate col palmo della mano il centro della ciotola,dove passano tutti i cilindri incrociati.Realizzate una treccia (foto 8 e 9) e attaccatela lungo tutta la circonferenza della ciotola.
Infornate per 20 minuti a 180/200°. Fate raffreddare leggermente e con delicatezza togliete il cestino di pane dallo stampo della ciotola.


Rivestitelo con le foglie intere di lattuga e riempitelo con tutti gli ingredienti elencati o di vostro gradimento....

ultima proposta per......



arrivederci alla prossima sfida...chissà quale sarà....

Trio d'oignons sur la salade frisée




E' tutto oggi che ho una gnagniiiiera.....sarà per il tempo brutto,cavoli,ho ancora la copertina sul letto e il pigiama non propriamente sexy,sarà per il lavoro che è sempre piu' incasinato,sarà che mi sento un po' sprecata in quello che sto facendo e che ci sto buttando tutta la mia volontà e serietà e determinazione,con il risultato che siccome faccio 30 posso fare anche 31...32..33...ecc....sarà che ultimamente ne sto combinando di ogni,sarà che sono agitata per l'esame di ottavo di violoncello che Alice ha lunedi,sarà che ho voglia di partire ma anche di starmene a casa,sarà che ultimamente a me e ai miei fratelli è giunta una notizia che ha un bel po' stabilizzato gli equilibri miei personali facendomi cadere un po' di piu' nella malinconia,e nel dubbio amletico se fare o non fare una determinata cosa,prendere o non prendere quella determinata decisione che puo' cambiare emotivamente la mia vita,sarà che il segno del cancro è proprio lunatico e romantico e poi non so cosa....dovrei lasciare perdere tutto quanto e mandare a quel paese un po' di gente e cercare di reagire in maniera diversa agli accadimenti che sono accaduti,e appunto visto che già sono accaduti ormai non si cambia piu' il corso delle cose,ma si deve andare dietro alla nuova piega che ha preso la strada,sarà che voglio fare qualcosa che lasci il segno,qualche cosa di importante,una di quelle cose che sono degne di essere ricordate finchè campi,sarà che tutto succede quando Rino non è qua e devo affrontare le cose da sola,senza potermi confrontare e consigliare con lui,certo,dal momento che quando avevo bisogno di parlare e trovare conforto lui era in tournee in Australia e Giappone,e mi mancava un casino,forse perchè era davvero cosi troppo lontano,il fuso orario,e poi la decisione di non tediarlo o impensierirlo con quello che succedeva qua,ma lasciarlo tranquillo a fare i suoi concerti,cosi mi trovavo a cucinare col pc sul tavolo della cucina per vedere gli spostamenti in tempo reale del suo aereo e calcolare se collegarmi in fb o no....insomma un periodo di emme....oggi,visto che ero in stanza da sola,lavoravo al pc e piangevo.....mado' che complicata che sono oggi.....uffffffffff......
poi tornata a casa mi sono rimboccata le maniche e ho pensato a quello che dovevo preparare per cena ,e veramente grazie al cielo ho questo diversivo di blog e tutte le insalatare dell'MTC che mi hanno sopportato questo mese con le mie creazioni a raffica,e qui lo dichiaro,non sono state fatte per primeggiare o cosa,ma prima di tutto perchè mi piace la verdura in maniera stratosferica e poi è stato un po' un salvagente,che mi ha obbligata a stare a galla in tutto questo casino che mi circonda,quindi mi sono buttata a capofitto nel preparare queste insalate.Pero' chiedo venia....portate pazienza ancora poche ore....ahahahh
Cosi,visto il mio umore non proprio allegro,mi sono messa a pelare cipolle,cosi' le lacrime passavano inosservate....per riproporre un piatto che avevo già presentato qua , ma con qualche variante.....
E giusto per non farmi mancare l'atmosfera giusta....perchè non ascoltare due brani in francese cantati dalla bravissima Edith Piaf.....La vie en rose,e queste parole servirebbero a me,di cercare di vedere la vita piu' positiva,rosa,di non abbattermi....e l'altra Non,Je ne regrette rien.....non è che mi abbiano aiutato molto ma...almeno sono arrivata alla fine della preparazione del piatto...mamma mia come si piange ad affettare le cipolle!!!

Ingredienti
insalata riccia
cipolle di Tropea
pinoli
filetti d'acciughe
pane toscano
aglio
farina
olio per friggere
olio extravergine d'oliva
aceto
prezzemolo
zucchero

Esecuzione
Stufate l'insalata riccia con poco olio extravergine d'oliva.Tagliate le cipolle finemente e dividetele in tre parti.
una parte la marinate con olio,aceto,aglio e prezzemolo tritato,lasciandola insaporire per almeno 30 minuti L'altra,la infarinate e friggete in abbondante olio,e la terza la stufate in padella e poi la glassate con un cucchiaio di zucchero.
Tostate i pinoli. Tagliate il pane a fette e poi a cubetti e fateli tostare in una padella antiaderente con un filo di olio extravergine d'oliva e uno spicchio di aglio
Ora assemblate il piatto...dividete l'insalata in tre porzioni e su ognuna poi adagiate i tre tipi di cipolla:  fritta,glassata con i pinoli e marinata con le acciughe e su tutte i cubetti di pane tostato....

con questa cipollata partecipo ala sfida



Rouleaux de viande séchée et de chèvre sur la salade frisée et fruits secs




Mamma posso mangiare la bresaola o devi fare qualche cosa con le tue insalate......mi chiede Alice alle 13 mentre sono al lavoro.....cosi se non avevo in mente di fare qualcosa con la bresaola,ecco che mi ha acceso la lampadina....rapida capatina al supermercato dove mi venivano in mente un sacco di versioni ma stiamo giungendo al termine della sfida quindi non ho proprio il tempo materiale di preparare altro...prendo al volo gli ingredienti che mi servono ed esco prima di essere colta da shopping insalat-compulsivo.... via,a casa a preparare questo piatto che è a dire la verità un po' estivo,e dal momento che fuori infuria un temporale coi fiocchi che sembra la fine del mondo,tra acqua,lampi,tuoni...che fa venire voglia di preparare la polenta altro che insalata!!!
Va bè...la tempesta è finita,il piatto è pronto....a tavolaaaaa!!!!! e mentre Alice si fionda sulla bresa...io mi gusto un caldissimo piatto fumante di pancotto....si,non ho resistito al richiamo del piatto confortante che mi ricorda la mia infanzia....pane raffermo,brodo,un filo di olio extravergine,un pizzico di pepe e sluuuuurp....con Alice che mi guardava schifata chiedendomi come fa a piacermi una roba molliciosa come quella....ahahaha

Ingredienti
bresaola
caprini
insalata riccia
pinoli,nocciole,noci
olio extravergine d'oliva
pane toscano o francese

Esecuzione
Spalmate sulle fette di bresaola il formaggio o tagliatelo a tocchetti e avvolgete la fetta formando un cilindro.
Stufate l'insalata con un filo di olio.Tostate i pinoli,tagliate le nocciole e le noci in piccoli pezzetti.
Fate tostare il pane tagliato a cubetti con un filo di olio.
Impiattate adagiando sulla verdura stufata i cilindri di bresaola,aggiungete il pane e la frutta secca....




partecipo alla sfida 


Corne d'abondance avec scarole braisé, oignons et fruits secs




Eccomi arrivata al traguardo,la mia penultima proposta per questa entusiasmante sfida per l' MTC, questo mese a suon di foglie di insalata,rivisitazioni,fantasia,azzardi cromatici e di sapori.....una sfida leggera ma non per questo banale,anzi....
Questa mia proposta e anche l'ultima,sono un po' da matti,perchè con il caldo che fa,accendere il forno....ma come si fa,ho il lievito madre che mi dice,usami....usami....ahahah

E mentre scrivo due righe di post,mi lascio cullare e distrarre dalle note del fantastico e coinvolgente Adagietto della V Sinfonia di G. Mahler,che è stato utilizzato da Luchino Visconti per la colonna sonora del film Morte a Venezia: 103 battute affidate solo agli archi e ad un'arpa. E già che ci sono me l'ascolto tutta!
Troppo bella e coinvolgente,che non lascia insensibili mentre la si ascolta!
Mi riempie sempre il cuore di un'emozione indescrivibile ma cosi' grande che quasi la si puo' toccare.
Profonda,penetrante,che ti scuote e ti fa scoprire emozioni che non sapevi magari di avere....
Si apre con una Marcia funebre,cupa,intensa,per niente statica,dal gusto amaro,dove i passaggi che evocano la morte,sono magistralmente interpretati da squilli di trombe che si alternano agli archi.
Una specie di camminata nell'animo umano,che prosegue nell'agitazione temporalesca,nel mare in tempesta  del secondo movimento,mosso e agitato,che lascia poi lo spazio ad un tema leggermente malinconico che coinvolge in maniera impressionante.Una calma che inganna perchè arriva di nuovo tutto l'insieme concitato dell'orchestra,quasi a minare l'equilibrio interiore raggiunto.Nella parte centrale poi arriva lo Scherzo,dove prevale una sorta di danza spensierata,ma solo in apparenza,perchè c'è una tensione di fondo che non ha mai cessato di esistere ma è sempre in agguato a minare la pace raggiunta.Poi appunto l'Adagietto,con le sue sfumature delicate,suggestive,malinconiche,struggenti e coinvolgenti.
 Dopo questa sublime pagina, la chiusura dell’opera viene affidata al Rondò-Finale: Allegro, che stempera e disperde in un progressivo e potente crescendo dell'orchestra le ansie e le emozioni nate durante l'ascolto dei precedenti movimenti.Emozioni e richiami che ritornano come un eco lontano.....
E quando anche l'ultima nota ha finito di vibrare,si sente dentro di sè un'emozione indescrivibile,sconvolgente,
che scuote l'animo e lascia quasi sfiniti per questa specie di viaggio interiore che si è compiuto accarezzati dalle note e dalle voci dei singoli strumenti.....

Come si fa a passare dall'ascolto di una Sinfonia cosi' coinvolgente e profonda,alla descrizione di un'insalata?
Dunque dunque,vediamo di dare una parvenza di interpretazione e di profondità alla cosa...
Considerando che questa volta ho messo gli ingredienti dentro la cornucopia...o forse sono gli ingredienti che escono da essa.....una continua sorpresa,senza fine,ricca di colori,consistenze,sfumature e stati d'animo.
Si,perchè la combinazione degli ingredienti non è fine a sè stessa,ma ha un qualcosa di "filosofico" e un perchè. Qualche cosa di profondo,che non è solo il trangugiare,perchè sicuramente,ogni boccone assaggiato,per la consistenza,il colore,il gusto,evoca dentro di noi un ricordo,un pensiero,una riflessione....
Deve essere per forza cosi' altrimenti saremmo solo dei contenitori di cibo e basta.....

Ingredienti
110 gr lievito madre
250 gr farina 00
120 gr acqua

scarola,cipolla,frutta secca:noci,nocciole,mandorle,pinoli,pane,pepe nero Tec-Al

Esecuzione
Rinfrescate il lievito,aggiungendo all'impasto esistente,metà quantità di acqua tiepida con un cucchiaino di miele,e farina pari al peso del lievito madre. Anche se comunque vado molto ad occhio,nel senso che dipende anche dall'umidità,la temperatura.....(ricordatevi di staccare una parte di lievito madre che utilizzerete la volta successiva,e a quello che utilizzate per fare la cornucopia aggiungete 5 gr di sale)
Impastate fino a quando sarà ben incordato (foto 1) e fatelo riposare fino al raddoppio (foto 2).
Stendete l'impasto su un foglio di carta forno (foto 3),adagiate un altro foglio  e avvolgete formando un cono (foto 4 e 5) che andrete a riempire con parecchi fagioli secchi (foto 6 e 7).Con qualche ritaglio di pasta avanzata fate delle decorazioni.
Fate cuocere per 20 minuti a 200°,sfornatela e lasciatela raffreddare.


Stufate la scarola e la cipolla con un filo di olio extravergine d'oliva.Tagliate il pane a cubetti e fateli tostare con un filo di olio.Sgusciate la frutta secca.
Mescolate la scarola e la cipolla insieme in una ciotola con il pepe.Riempite la cornucopia con la verdura, la frutta secca e i crostini di pane.
La frutta secca potete usarla o al naturale o tostata e caramellata con un po' di zucchero,in base ai vostri gusti.

preparata per la sfida MTChallenge e il giudizio di Leo


giovedì 27 giugno 2013

Poivre roulade avec tomates confites et anchois



Tempo di pulizie generali.Svuotare la dispensa,pulire,controllare che non sia scaduto niente,
riordinare.
Passare poi al frigorifero...svuotare,pulire,riordinare.E poi al freezer....pochissima roba a dire la verità,perchè non è mia abitudine surgelare...gelato,farina,prezzemolo tritato,ripieno dei ravioli...urca...questo lo devo utilizzare....Ecco,questo è l'unica cosa che preparo in abbondanza e poi surgelo...
Prima di entrare in cucina accendo la tv e la sintonizzo su RadioMarconi...ahahah sarà un caso??!!! che trasmette musica classica no stop,cosi ascolto a raffica quello che propongono....
Cosi pronti via,il ripieno avvolto dal peperone,pomodorini,acciughe,crostini e il piatto è prontissimo!
Ovviamente non è obbligatorio che il ripieno sia quello dei ravioli....
Certo,forse non è l'insalata delicata che servivano al Ritz o nei ristoranti lussuosi ai tempi della Bella Epoque,ma sicuramente è appetitosa!
Questo dimostra che un'insalata non è una manciata di foglie verdi messe nel piatto,un filo di condimento e via....puo' avere moltissimi aspetti...rustica,accattivante,elegante,sontuosa,bizzarra,
genuina,semplice,complicata,azzardata....com'è la mia?...non saprei...fatta sicuramente col cuore,preparata con ingredienti genuini...quindi per mè è speciale già per questo motivo!

Ingredienti
Peperone rosso.pomodori,filetti d'acciughe,pane,aglio

Esecuzione
Preparate il ripieno come spiegato qua. Grigliate il peperone sulla fiamma,togliete la pelle e tagliatelo in due falde.Adagiate sulla falda uno strato di ripieno,arrotolatela e chiudetela con uno stuzzicadenti.
Tagliate a quadretti il pomodoro.Scolatelo dell'acqua e dei semini.
Impiattate adagiando il peperone su una foglia di lattuga,i pomodori,le acciughe e i crostini di pane tostati con olio e spicchio di aglio.....

preparata per l' MTChallenge

mercoledì 26 giugno 2013

Cotes avec des anchois et tomates séchées



......ma di camicie bianche non ne ho piu'???....urca,guardo nella cesta della biancheria da stirare e vedo...vedo....un numero indefinito di camicie bianche belle stropicciate.....voglia di farlo,da uno a dieci....meno cinquanta....Alice che invece di dire dai mamma te le stiro io,esordisce con un bel...ma io non sono capace,e poi cosa le stiri a fare,tanto suona con su la giacca del frack....già,potrei adottare il sistema di stirare collo,polsini,il davanti e basta.....ahahah!!!!Ve lo immaginate Rino,durante la pausa,che si toglie la giacca per il caldo e.....naaaaaaaaaa!!!!!!!
Ma poi prevale il senso del dovere,mica puo' andare in giro stropicciato....cosi' preparo una cena veloce,le coste son già cotte da ieri,devo solo impiattarle cercando qualche cosa che dia un po' di colore e gusto....trovato...impiattato...mangiato...stirato....in totale 9 camicie bianche,una da frack,maglietta mia,pantaloni miei......stop,son morta!!
Il tempo di scrivere due righe e a nanna.....

Ingredienti
coste (bietole),filetti d'acciughe,pomodori secchi,pane,aglio,olio extravergine d'oliva.

Esecuzione
Tagliate il pane a cubetti e fatelo tostare. Passate la coste lessate in una padella con un filo di olio extravergine d'oliva e uno spicchio di aglio.
Impiattatele aggiungendo filetti d'acciughe,pomodori a listarelle,crostini di pane.

supersonicamente preparata per


Insalata di tonno,patate prezzemolate e altro ancora....



Siamo agli sgoccioli....la sfida sta volgendo al termine,tra un po' finiremo di lavare,sfogliare,tagliare,condire insalate,tostare fette di pane e rivisitare insalate in tutte le salse,forme e colori.....
Stasera ho voluto aggiungere il tonno,anche per provare una cosa.....ma avete presente quelle pubblicità dove la massaia di turno,capovolge la scatoletta di tonno e questo scende bello bello,integro in tutta la sua rotondità,senza avere un pezzetto di polpa fuori posto.....mamma mia che neeeeervi!!!! Io ci ho provato,a fare uscire un po' di olio,a scuoterlo leggermente,aiutandomi con la forchetta...ma niente da fare,rimaneva come incollato nella scatoletta,sfidando la forza di gravità,sordo alle mie preghiere...e io che volevo presentare bello tondino tondetto....questa è pubblicità ingannevole,come quella di certe briosches,biscotti,
mozzarelle o altro,che quando li apri vieni quasi inondata dal cioccolato o dalle gocce di latte che contengono....
Cosi mi sono dovuta arrendere,togliere alla brutta il mio tonno tondetto e adagiarlo dolcemente sul letto di insalata....va bè.....

Ingredienti
Insalata cicoria,regina dei ghiacci,tonno,olive nere,capperi,pomodorini ciliegia,patate,prezzemolo,pane.olio extravergine d'oliva,aglio.

Esecuzione
Tagliate il pane a cubetti e tostatelo con un filo di olio e lo spicchio di aglio.
Lavate,tagliate a listarelle le insalate.Conditele come spiegato qua e da Leo.Lessate le patate,sbucciatele e tagliatele a tocchetti.Conditele con olio extravergine d'oliva e prezzemolo tritato.
Impiattate mettendo come fondo le insalate condite con olio,aceto..Aggiungete al centro il tonno,le patate prezzemolate,olive e tutti gli altri ingredienti....

preparata per l' MTChallenge