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Visualizzazione post con etichetta pane con lievito madre.. Mostra tutti i post
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lunedì 13 gennaio 2014

Spezzatino di manzo e patate in cestino di pane al rosmarino


Seconda proposta? Mah,chi puo' dirlo? Forse un modo diverso e alternativo di proporre questo buonissimo spezzatino. Siccome mi sono lasciata incantare dal post e dalle fotografie della ricetta di Marta e Chiara del blog La cucina spontanea,per la sfida del nuovo anno per l'Mtc, e mi sono persa nei miei ricordi, solo quando ho fatto la spesa e riletto la ricetta mi sono resa conto che le dosi erano per 5 persone...peccato che noi siamo in 3 piu' la gatta,che ha apprezzato qualche bocconcino di carne!
Pazienza,mi sono detta,mi portero' una porzione al lavoro....
Quindi,presumendo che ne sarebbe avanzata un po',quando ho impastato il pane al rosmarino mi sono detta,perchè non fare un cestino di pane...non si sa mai!
Infatti ne è avanzata una porzione abbondante e anzichè riscaldarla e servirla alla brutta,o chiuderla in un contenitore e migrarla in ufficio,stasera l'ho servita in questo cestino di pane,che è stato divorato fino all'ultima briciola,dal momento che si era ben impregnato di "puccina". E' sembrata meno "riciclata" e "riscaldata"... e ugualmente deliziosa!!!

Per gli ingredienti e modalità di preparazione dello spezzatino e del pane vi riporto alla prima versione.....(il cestino l'ho realizzato mettendo la pasta pane dentro una formina antiaderente coperta di carta forno e riempita di fagioli secchi per evitare che si gonfiasse troppo,un po' come si fa quando si prepara una crostata,per intenderci....)

con questa alternativa partecipo al contest


Lo Spezzatino di manzo con patate per inaugurare la prima sfida dell'Mtc 2014.


Eccoci di nuovo qua! Sospesa in occasione delle festività decembrine,riprende con l'anno nuovo la sfida piu' spettacolare e coninvolgente delle amanti della buona cucina,quella dell'MTC.Non che nel frattempo si sia state con le mani in mano,anzi! Abbiamo festeggiato,giustamente orgogliose ed entusiaste,l'uscita del nostro primo libro,il fantastico L'ora del patè,che in soli 6 giorni di vita ha venduto oltre 2000 copie andando esaurito in tutte le librerie dello stivale!Quindi come non avere il cuore scoppiettante di allegria e camminare ad un metro di altezza,dal momento che è nato tutto per un'iniziativa a scopo benefico? Ed emozionarsi quando l'amica del cuore e le altre persone alle quali è stato ovviamente regalato il libro,lo hanno scartato e girato e rigirato tra le mani,sfogliato ed esclamato ma è bellissimo!E vedere poi postate in fb o le foto spedite con sms le ricette eseguite in esso contenute...Ci siamo incontrate personalmente alla prima presentazione a Genova,con tanta emozione,perchè finalmente ci si poteva stringere la mano e scambiare dal vivo due parole.Ci si rivedeva con persone già conosciute,e conosciute invece altre in questa occasione! Se volete scoprire qualcosa di piu' in merito andate qui .

E ora,anno nuovo sfida nuova.E che sfida! Le due vincitrici di novembre, Chiara e Marta,ci hanno proposto un secondo piatto veramente spettacolare e della tradizione:lo spezzatino con le patate. Ussignur,dirà qualcuno,cosa c'è di cosi' spettacolare in questo piatto,fatto di carne e patate?!
C'è tutto di spettacolare.Prima di tutto il tempo per la preparazione...fa parte della cucina a fuoco leeeento,leeeento,quindi bandite le pentole a pressione,(non mi vergogno a dirlo che non so usarla e non la posseggo e mai la possiedero') e cose precotte o prepronte.
In tempi moderni,(e qui mi viene in mente il film con Charlie Chaplin che freneticamente avvita bulloni alla catena di montaggio e viene poi agganciato dagli ingranaggi della macchina),dove tutto va di corsa,da quando si aprono gli occhi al mattino fino a quando si riesce ad andare a letto alla sera,dove in generale (e per fortuna non io) si ricorre all'utilizzo dei piatti già pronti o quasi,le insalate in buste già lavate,confezioni di insalate già lavate e pronte da condire,cartocci con polli che cuociono in 10 minuti,minestroni surgelati,polente pronte in 20 minuti e quant'altro....fermate il mondo voglio scendere,diceva una pubblicità in bianco e nero.....ecco che arriva la cucina che fa rilassare,pensare,riflettere e aspettare.

E immancabilmente,mentre si affetta la cipolla e si pelano le patate,si tagliano a tocchetti i pezzi di carne e si va sul balcone a tagliare il rametto di rosmarino,la mente torna indietro,come il nastro di una vecchia audiocassetta e rivive alcuni istanti che si sono impressi indelebilmente su quel nastro,che nonostante il tempo passi inesorabilmente,rimane sempre nitido e chiaro in tutto il suo essere.
Cosi ripenso a tutti i momenti lenti che sono passati per le cucine della mia infanzia/giovinezza,da quella di casa a quella delle vacanze....dalla raccolta delle verdure nell'orto in montagna,che poi andavano pian piano mondate e lavate e tuffate in una grande pentola per farne un delizioso minestrone che nascondeva la crosta di formaggio grana e fortunato colui o colei che la trovava!,il rito della preparazione della salsa di pomodoro in quei giganteschi pentoloni,e io che venivo spedita in farmacia a comperare l'acido acetilsalicilico,che mi sembrava di prendere una roba tanto strana,le verdure sott'olio,il brodo di carne,il ripieno per i ravioli,confezionati con sapiente maestria e messi in fila uno vicino all'altro come tanti soldatini,perfetti quelli che preparavano la nonna e la mamma,i miei un po' meno,ma era questo il bello delle cose preparate a mano,e poi ero piccola quindi avevo la scusante,lo spezzatino o il brasato con la polenta che cuoceva nel paiolo di rame,che alla fine,quando veniva rovesciata sul tagliere di legno,si faceva la gara a chi staccava la crosta che si era formata sul fondo,si ma il suo pezzo era piu' grosso del mio...si ma lei l'ha già mangiata....e quando si andava dagli zii in provincia di Mantova,questo paiolo era appeso al gancio dentro al camino e tutta l'atmosfera aveva un che di magico....
Per questo la ricetta di questo mese mi piace un sacco,perchè mi ha riportato indietro nel tempo.Per questo l'ho realizzata come l'hanno proposta le sorelle Marta e Chiara. Come la faceva la nonna e la fa tutt'ora mia mamma.
E mentre lo preparavo,mi sembrava di essere stata proiettata in un altra dimensione,dove tutto era tranquillo,calmo,con gesti lenti e sereni;non ho nemmeno acceso la radio nè messo cd,che di solito fanno da sottofondo durante le mie preparazioni.Io,che di solito quando cucino sono un vulcano e mi sembra di essere una trottola che gira da una parte all'altra della cucina perchè mentre penso a come preparare quella ricetta,mi viene in mente un'altra idea,uso quel piatto,no aspetta uso quell'altro,e la riduco a un campo di battaglia da quante cose ha in giro,questa volta era ordinatissima,e io rilassata e serena.Marito e figlia dormivano e nel silenzio della casa,il mio piatto pian piano prendeva forma,e anche i profumi cominciavano a prendere consistenza e ad aleggiare per la casa....il pane al rosmarino che cuoceva nel forno,la carne che cuoceva pian piano.....si si,mi sembrava di essere proiettata in un tempo antico. Come in un tempo di velluto,dove tutto era...troppo bello e troppo difficile e impossibile da spiegare con le parole.Solo sensazioni ed emozioni,che si sono trasmesse l'un l'altro anche quando abbiamo mangiato quasi in religioso silenzio,assaporando ogni boccone senza avidità o ingordigia,ma anche questo lentamente,con gli sguardi che dicevano tutto anche senza parole,perchè anche solo una avrebbe spaccato l'incantesimo.....

Per chi avesse dubbi su che carne scegliere puo' leggere questo elenco. E siccome noi dell'Mtc siamo vulcaniche e spiritose q.b.,sbirciate anche qui e  qui e per gli abbinamenti vino/birra lo trovate qui

Ingredienti per 5 persone:
1kg di muscolo di vitellone
800g di patate
100g di polpa di pomodoro
1 cipolla
1 rametto di rosmarino
½  bicchiere di vino rosso
1L di brodo vegetale

Tagliate la carne a cubi di circa 2-3 cm di lato. Infarinate i cubetti di carne e rosolateli in una padella, con un poco di olio. Tritate la cipolla e disponetela in una casseruola (noi ne abbiamo utilizzata una in ghisa) con un paio di cucchiai d’olio. Fate rosolare la cipolla, dopodiché aggiungete la carne a cubetti. Mescolate e sfumate con il vino rosso. Una volta evaporato, iniziate ad aggiungere il brodo vegetale. Aggiungete anche la polpa di pomodoro e un piccolo rametto di rosmarino.
Lasciate cuocere a fuoco lento, girando la carne di tanto in tanto ed aggiungendo altro liquido se necessario. Aggiustate di sale, se necessario. Nel frattempo pelate le patate e tagliatele e cubetti. Dopo circa un’ora e mezzo aggiungete anche le patate. Salate ed eventualmente aggiungete altro liquido. Il tempo di cottura dipende dal tipo di carne che scegliete di utilizzare per il vostro spezzatino e dalla temperatura alla quale viene fatto cuocere. Per questo spezzatino sono state necessarie due ore di cottura mentre per le patate una mezz’oretta.



Pane al rosmarino (con lievito madre)

Ho rinfrescato il lievito: (h 20.00 ma potete farlo anche al mattino!)
200 g di lievito madre
200 g di farina di manitoba
100 ml acqua
1 cucchiaino di miele
e lasciato lievitare per 4 ore. Ho ripesato il composto e ho aggiunto pari quantità di farina di grano duro,metà di acqua ,un cucchiaino di sale e un po' di rosmarino,e impastato nella planetaria fino a quando si è amalgamato tutto perfettamente in un composto elastico e morbido.(Regolarsi comunque con la quantità acqua/farina).Ho lasciato lievitare tutta la notte,fino a quando ha triplicato di volume,e adagiato su una teglia forata. Fare dei tagli con un coltello ben affilato e cospargere di sale grosso. Cuocete a 220° per 15 minuti e a 190° per altri 20 minuti.



con questa ricetta partecipo alla sfida mensile

http://www.mtchallenge.it/2014/01/mtc-n-35-la-ricetta-della-sfida-di.html

mercoledì 7 agosto 2013

Fiore di pane farcito.....


.....nato da un errore!!!!! Rinfrescato il lievito madre al mattino da Rino,torno a casa con l'idea di preparare un bel Danubio farcito.....e mi dice,ma non è che sia lievitato tanto sai.....ussignur,sarà mica moooorto!!!!! Mi precipito in cucina e vado a vedere e in effetti mi riconferma che non è cresciuto...
attimi di panico....bè,quando il lievito madre entra in una casa,diventa come un componente della famiglia!! Allora lo rinfresco nuovamente,incido una bella croce,lascio lievitare e......noooooo,non è moooooortoo!!!!!
(di solito non lo rinfresco in tempi cosi ravvicinati ma vista l'emergenza e la preoccupazione che stesse facendo una brutta fine....)
Ecco che è cresciuto come piace a me,o meglio,sarebbe potutto lievitare ancora un po' ma il tempo stringeva e quindi....ho accelerato la preparazione.
Metto da parte una parte di lievito da utilizzare la prossima volta e mentre aspetto la lievitazione mi siedo al pc e riguardo la ricetta del Danubio che ho fatto la volta scorsa e noooooo.....ma insomma,ne azzeccassi una mannaggia! Mi sembrava che mancasse qualche cosa nella preparazione....infatti mancava tutto,latte,uova ecc...ecc...come rimediare a questo "semidisastro"?
Preparando un bel pane! Cosi,il morbido Danubio si è trasformato in un croccante e morbido fiore di pane farcito,cotto nella pentola sul fuoco,perchè è bastato lo sguardo allucinato di Rino mentre diceva....ma non accenderai il forno con questo caldo????...che non ti venga in mente di accendere il forno con questo caldo!!!
Cosi' ho dovuto "ripiegare" sulla pentola da utilizzare sul fuoco, che per me non è una semplice e banale pentola perchè è piena di ricordi...ora è venuta di moda,conosciuta come Petronilla o fornetto Versilia....io l'ho persino vista nel Museo Ebraico a Berlino,dove c'erano tutti gli averi degli Ebrei deportati nei campi di concentramento,tra i quali suppellettili e pure questa pentola!
I miei ricordi mi portano invece in montagna,durante le vacanze estiva,quando mia nonna Cornelia,sfornava delle deliziose e altissime ciambelle che profumavano tutto il circondario! Che festa e che meraviglia ai miei occhi, vedere la nonna che con la pila sbirciava tra i fori del coperchio e con il ferro da calza controllava a che punto fosse la cottura. Questa pentola è giunta fin nella mia cucina e guai a chi me la tocca,soprattutto per il valore affettivo che ha!

E ora,lasciamo da parte i ricordi e veniamo alla ricetta....

Ingredienti
500 gr di farina manitoba
250 ml di acqua
    1 cucchiaino di miele d'acacia
sale
peperoni,uova sode,pomodorini ciliegia,filetti d'acciughe,grana grattugiato,salsa di pomodoro,patè d'olive della Saclà

Esecuzione
Rinfrescate il LM :pesatelo,aggiungete metà del peso di acqua tiepida nella quale avrete aggiunto un cucchiaino di miele,e pari peso di farina.Mescolate tutto molto bene fino a quando si è incordato e conservatelo in un contenitore ermetico.(questa è l'operazione che di solito eseguo la sera prima dell'utilizzo o la mattina presto)
Da questo impasto cresciuto togliete un pezzo di LM che andrete a conservare in un contenitore ermetico,mentre il rimanente lo pesate e lo impastate come descritto prima,ricordandovi pero' di aggiungere un pizzico di sale. Formate un panetto compatto ed elastico ma non appiccicoso e incidete la superficie a croce (foto 1).Copritelo con una ciotola e lasciatelo lievitare anche per due ore. Formate delle pallette (foto 2) che andrete a stendere con le mani allargandole leggermente (foto 3). Farcitele con i ripieni desiderati (io quelli elencati)
( impastati su Asse per pasta in legno massello di GP&Me )

Adagiate il disco farcito sul palmo della mano e con la punta delle dita chiudetelo verso l'alto stringendo bene i bordi (foto 1 e 2). Capovolgetelo e date una forma tondeggiante. Imburrate la pentola e adagiatevi tutte le palline che avrete farcito (foto 3).Lasciatelo lievitare fino al raddoppio,e fate cuocere sul fuoco per almenno 50 minuti o fino a quando la superficie sarà leggermente dorata.Non aprite mai il coperchio ma fate la prova con uno stecchino da spiedino. Fatelo raffreddare leggermente,adagiatelo su un piatto da portata e.....ecco uno dei ripieni (foto 5).....


Facendo le pallette piu' piccole o farcite con altri ingredienti potrebbe essere una bella idea per un pranzo in piedi,un picnic,delle sfiziosità,per riciclare qualche farcitura....

bè...buon appetito!

venerdì 24 maggio 2013

"Fsomi' " o falsa Taieddhra alle sarde e tutto il resto....



...e tutto il resto sono gli ingredienti utilizzati per la Taieddhra "vera"...E questa ricetta è una delle tante pensate e disegnate,si,disegnate,mentre ero in riposo culinario forzato a Roma. Si,perchè dovendo fare io obbligatoriamente le ferie entro giugno e Rino andare invece a suonare all'Accademia  S. Cecilia ho unito l'utile al dilettevole....l'utile è stato il fatto di esaurire le ferie,che comunque non ho esaurito del tutto...,utile è che mi sono rilassata,e il dilettevole è stato girare per le strade di Roma che adoro,e che conosco ormai bene visto che ci siamo già stati un'infinità di volte e anche scoprire nuovi ristoranti dove pranzare e cenare e dedicarci finalmente un po' di tempo per noi!
E alla sera,quando si ritornava al B&B,mi collegavo brevemente, perchè eravamo un po' stanchini e.....mamma mia che invidiaaaaa!!! Vedevo in fb pubblicate le foto di tutte le Taieddhre preparate da quelle scalmanate che senza ritegno e senza considerare che io non potevo cucinare,sfornavano e risfornavano capolavori su capolavori!!! Scalmanate,fantasiose e contagiose! Pubblicavano alla velocità della luce capolavori che mi lasciavano veramente sbalordita e a bocca aperta! Volutamente ho voluto guardare solamente le fotografie,per evitare di essere influenzata o altro,anche se cosi mi rendo conto che magari ora propongo una ricetta già postata...ma pazienza! E velocemente pensavo a cosa avrei potuto fare al mio ritorno e a come interpretare e proporre un piatto senza essere banale,ripetitiva ma abbastanza fantasiosa,propositiva e altrettanto scalmanata......Ma voi avete idea di cosa vuol dire avere voglia di cucinare,avere un'idea in mente che non puoi realizzare,pensare ad una ricetta e subito te ne viene in mente un'altra??? All'inizio della sfida piu' intrigante che abbia mai conosciuto,una sfida che non prevede premi,nè vinti ma solo un vincitore virtuale che propone una ricetta di famiglia,il suo cavallo di battaglia,insomma,decide lui/lei come e cosa proporci...
all'inizio,dicevo,siamo tutte "schisce schisce" a studiare gli ingredienti,a tastare il terreno,a documentarci,perchè tante volte sono ricette che mai ci saremmo mai sognate di fare,ricette con una storia alle spalle,retroscena familiari,quindi non solo pentole e fornelli ma tanta cultura anche,che ci accresce,ci accomuna e ci rende orgogliose di far parte di questo bellissimo e coinvolgente gruppo che si racchiude in una parola: MTChalleng....all'inizio a volte c'è una sorta di "panico" alla lettura della ricetta in gara,un coro di seeeee...figuriamoci se ce la faccio...oppure di hip hip urrà perchè magari è stata già cucinata o un timido...vedro' cosa riesco a fare e poi....tutto ad un tratto,come quando si stappa una bottiglia ed esce il contenuto senza che si riesca a marginarne l'uscita,come un fiume in piena...appaiono foto e foto e foto di ricette,e commenti,e battute a volte cosi'...cosi'...esilaranti che potremmo anche allestire uno spettacolo di cabaret e riscuotere un successone!
E cosi',tra una foto e l'altra,un bozzetto e l'altro,ho pensato di proporre una ricetta mooooolto personale e personalizzata!! Ho pensato che di solito,in vista dell'estate,si allestiscono serate o pranzi a buffet,su terrazzi o in altre situazioni...di solito,perchè a quanto sembra il bel tempo non ha intenzione di arrivare,dal momento che qua ci sono 5 gradi,fa un freddo pazzesco,piove come non mai e hanno persino annullato la tappa del Giro d'Italia P.sso Gavia-Stelvio per neve!!!!
Comunque,dal momento che è umanamente impensabile che l'estate non arrivi...ecco qua la mia proposta per una tavola allegra e stuzzicante! Per fortuna l'ho cucinata e fotografata ieri...poco prima che il sole luminoso che illumina le mie Taieddhrine,lasciasse il posto a nuvoloni neri e carichi di pioggia! 
E siccome,come ho già detto una volta,cerco di ottimizzare tempo e risorse,con questa pasta pane ho realizzato due versioni ,l'altra la postero' nei prossimi giorni!
Quella di oggi è per evitare di tagliare,porzionare,girare con forchette e coltelli...sono monoporzioni da assaltare con un cucchiaino e poi,si mangia anche il contenitore se volete!
Il termine Fsomi' con l'accento sula i, vuol dire pane in lingua Grika,quindi,visto che fa da contenitore a tutto quanto direi che il termine è piu' che azzeccato...e falsa Taieddhra perchè questa volta non ho usato il coccio per cucinare...
Quindi....mi auguro che questa versione sia di vostro gradimento e soprattutto anche quello  di 
Cristian che ha dato il via a questa scalmanata e coinvolgente sfida!!!!
 
Nei prossimi post svelero' alcuni retroscena che serviranno a farvi capire in che stato mentale fossi a Roma e il perchè di certe ricette nate cosi....stravaccata sul letto,con la voglia di mettere subito in pratica quello che avevo ideato....
Ed è stata talmente tanta la frenesia di sfornare queste cosucce che ...ho sbagliato a fare la ricettaaaaa!!!! Ma si puo' essere stordite cosi' tanto? E mi sono accorta tardi ed ormai il "danno"era fatto! In che cosa ho sbagliato?
Allora,dalla foto vedete che i cestini sono fatti in pasta di pane.Cosi' ho incominciato ad impastare,appiattire e a mettere sugli stampini capovolti la pasta.Li ho infornati e una volta cotti....nooooooooooooo,ma sarai' imbecille, mi sono detta! Non dovevo cuocere la pasta pane sui pirottini capovolti ma dovevo cuocere la pasta pane nei pirottini,con dentro gli ingredienti a crudo,tranne il riso, come avevo fatto nel coccio!
Cosi ho dovuto fare una rettifica....cuocere prima il riso dal momento che non potevo aggiungere acqua,visto il contenitore! e tagliare la verdura sottilissima...perchè se cuocete tutto insieme ,il cestino di pane non corre il rischio di diventare troppo croccante e poi l'impronta delle righe del pirottino rimane visibile esternamente....ma nonostante questo piccolo intoppo,devo ammettere che è risultato tutto gustoso!
Quindi,giusto per dovere di cronaca,io vi spiego il mio procedimento,ma ricordatevi che potete fare esattamente....l'opposto di come ho fatto io!!
 
P.S. Con la pasta pane ho realizzato 6 piccoli cestini,un cestino grande e una pagnotta....e anche la verdura è stata ridotta nelle quantità.E se avete un gatto/gatta,chiudetela in un'altra stanza mentre pulite il pesce...che vi risulterà essere piu' facile,rispetto al dribblare i suoi attacchi e agguati!!
La ricetta originale invece la trovate dettagliata qua

Ingredienti
100 gr di riso Roma
1/2 patata
1/2 zucchina
1/2 melanzana
4 pomodorini ciliegino o 1 pomodoro grande
50 g di formaggio grattugiato (metà grana e metà pecorino)
olio extravergine d’oliva (possibilmente pugliese)
12 sarde

150 gr di lievito madre
450 gr farina
200/250 ml acqua

Esecuzione
Preparate i cestini di pane: nella planetaria inserite il lievito madre rinfrescato (100 gr di acqua tiepida 1 cucchiaino di miele e 200 gr di farina),l'acqua,e la farina.Fate incordare l'impasto e lasciatelo lievitare fino al raddoppio (io questa operazione l'ho fatta al mattino). Stendete la pasta e ricavate 6 dischi che andrete ad appoggiare sui pirottini capovolti (foto 1 e 2) e fateli cuocere per una ventina di minuti a 180°.Nel frattempo cuocete il riso acqua sufficiente affinchè rimanga all'onda e che andrete a salare leggermente e lasciatelo leggermente al dente.Una volta cotto,conditelo con un cucchiaio di olio extravergine d'oliva.
Tagliate la verdura sottilmente (foto 3),togliete la lisca centrale alle sarde (foto 4)
Girate i cestini e riempiteli con un cucchiaio di riso,la verdura,la sarda,il formaggio, in modo alternato fino ad arrivare al bordo del cestino (foto 6-7-8)
Infornate nuovamente per 15 minuti e servite.....la foto 9...quel che rimane del cestino...
( l'alternativa è: cuocete il riso a parte,stendete la pasta pane nel pirottino,alternate gli ingredienti e cuocete il tutto a 180° per 20 minuti)
 

con questa ricetta partecipo alla sfida
 


domenica 28 aprile 2013

Pan brioche intrecciato al prosciutto e mozzarella


Che mi venga un colpo!!! In senso mooooolto metaforico ovviamente!!Ieri stavo mettendo a posto un po' di ricette,lo avevo già detto che sono indietro con la pubblicazione,per impegni vari,virus nel pc ecc...quindi mi sono messa a riordinare un po' di cose.
Allora mi sono data una linea di condotta da adottare per fare le cose piu' velocemente e con precisione e cioè...scaricare le foto,eliminare le foto doppie triple infinite quelle brutte quelle mosse e già qua di tempo ne passa,col programmino taglia ingrandisci firma titola la ricetta,idem come prima,
con l'altro programmino copia il link della ricetta e incollalo nel blog....insomma ieri ho fatto cosi con una parte di fotografie che erano in archivio che nemmeno l'Oliviero ne ha cosi tante!!!!Nonnepotevopiuuuuuuuu'!!!!!!
E ora,che le foto sono nel blog,devo recuperare dal blocco degli appunti e delle ricette scritte in brutta grafia con sigle accorciamenti disegnini ecc...tutto quanto ed è quello che voglio fare oggi...se non tutto almeno in parte....spero!
Cosi ieri sera,dopo che ho finito di caricare le foto, mi sono messa comodamente sul divano a riposare per una mezz'oretta,la frittata era solo da impiattare quindi.... e facendo zapping sono finita sul canale Arturo,quello delle ricette e c'era la Sara Papa,che ogni tanto quando posso e mi ricordo,seguo e rimango a bocca aperta per le sue creazioni, che stava spiegando come fare un pane intrecciato....ma era esattamente come il miooooo!!!!! Ma allora????!!!! E proprio nel pomeriggio avevo caricato la foto del pan brioche che ho fatto poco prima di Pasqua!!! Mah!!!!......
Che poi  ad essere sincera non è nemmeno una mia creazione,ed è giusto citare la fonte dalla quale ho preso spunto....Briossa di Chiacchiere e pasticci e la sua ricetta risale addirittura al 2010!
Non so se anche lei ha preso spunto da qualche altro blog,pero' mi sembra giusto riportarlo almeno qui,altrimenti,se qualcuno guardando la mia ricetta dovesse dire ma guaaaarda che brava e che idee originai ha l'Antooooo....bè,non mi sembra giusto,ecco tutto....

Ha ragione nel dire che è una treccia molto versatile che ben si adatta alle preparazioni dolci e salate.
Un treccione morbido morbido che stupirà gli invitati,dal momento che si scopre il contenuto solo al momento del taglio!
E per fare una cosa carina si possono fare magari dei piccoli pan brioche,pensati anche come simpatici segnaposto...ecco,questa si che è un'idea mia né!!!! Ahahaha
L'unico ingrediente che ho variato è stato il lievito madre,dal momento che da quando me lo hanno regalato uso unicamente questo! (E la mia rettifica è in rosso)

Ingredienti:
200 g farina 00
200 g farina manitoba
2 cucchiai di zucchero (3 se si vuole fare dolce)
1 cucchiaino colmo di sale
1 uovo intero + 1 tuorlo per spennellare
1 cubetto di lievito (25 g)
(io 150 gr di lievito madre rinfrescato 3 volte)
1 bicchiere di latte tiepido (120-130 g circa)
70 g di burro a temperatura ambiente o 70 ml di olio
vaniglia e buccia di arancia o limone se si vuole fare la versione dolce
 
Ingredienti per farcire:
prosciutto cotto in fette
scamorza affumicata

Esecuzione
Sciogliete il lievito nel latte tiepido ed un cucchiaio di zucchero, aggiungete 150 grammi di farina e lavorare bene. far riposare per 30 minuti ed unire gli altri ingredienti lasciando il burro per ultimo. Lavorate molto l'impasto fino a renderlo bello elastico poi stenderlo, piegarlo in due e poi ancora in due come per un fazzoletto e appallottolarlo. Per ottenere un impasto più profumato e più buono bisogna metterlo per almeno 4 ore in frigo ma il risultato è buono anche saltando questo passaggio.
In entrambi i casi l'impasto va lasciato riposare per almeno un'oretta.
Se usate il lievito madre,aggiungete il latte e lo zucchero e impastate bene.Aggiungete tutta la farina e per ultimo il burro.Saltate il passaggio del riposo di 30 minuti ma fate riposare come suggerito.da 1 a 4 ore)
A lievitazione avvenuta si otterrà un panetto molto morbido ma non appiccicoso.
Stendetelo sulla carta da forno (io mi sono dimenticata!!),per evitare che si rompa durante il trasferimento sulla placca del forno, formando un ovale, poi fare dei tagli ai due lati lasciando libere le due calotte inferiore e superiore.
Farcite con gli ingredienti che avete scelto.....
......e incrociate le strisce come si fa per la treccia dolce danese.
Con dei ritagli di pasta ho creato dei cuoricini con il levatorsoli a cuore in acciaio inox di GP&me
Lasciate la treccia sulla carta da forno, posizionarla sulla leccarda e lasciarla lievitare per almeno un'altra ora. Spennellate col tuorlo d'uovo ed infornare a 180° per 35 minuti circa.
 
 
con questa ricetta partecipo ai contest
 
 
 
 

sabato 27 aprile 2013

Treccia di pane farcita


Anche questa versione è stata preparata con il fantastico lievito madre.
E anche questa la propongo come pezzo forte per un picnic,uno stuzzicante stuzzichino,al posto del solito panino,una sana merenda...insomma....mangiatelo quando volete,riempitelo con tutto quello che desiderate,
scatendando la vostra fantasia,sperimentando abbinamenti anche azzardati...per stupire al momento del taglio!!
Questa versione è semplice semplice,dal momento che avevo in casa questi ingredienti,ma nulla toglie di pensare ad una versione completamente vegetariana,di pesce o di carne e perchè no....anche dolce!!

La spiegazione la trovate dettagliata qui,dal momento che la procedura è la stessa.

Ingredienti

250 g lievito madre 
500 g di farina per pane 
100/120 ml acqua tiepida 
olio di oliva
sale un pizzico
prosciutto,caciotta affumicata,mozzarella q.b.

Esecuzione
Disponete a fontana la farina su di una spianatoia, quindi aggiungete la pasta madre "rinfrescata"     (lievito madre, pari quantità di farina e metà di acqua: es: 100 g lievito madre, 100 g di farina, 50 g di acqua. Mescolate e lasciate lievitare per almeno 4 ore. Ricordatevi di tenere da parte sempre una dose di lievito madre da utilizzare le volte successive e salate quella che andrete ad utilizzare) e l'acqua, tanto da riuscire ad amalgamare l'impasto. Incorporate quindi l'olio ed un pizzico di sale. Mescolate il composto con le mani fino all'ottenimento di una pasta elastica e consistente.
Disponete la massa ottenuta in una ciotola e fate lievitare coprendo con un canovaccio, ad una temperatura di cira 25 gradi. Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume, lavoratelo nuovamente con le mani, quindi dividetelo in tante piccole parti per ottenere le forme desiderate.
Stendete la pasta pane in 3 sfoglie e farcitele con i ripieni scelti. Chiudete schiacciando bene i bordi e formate una treccia che andrete a spennellare con il tuorlo d'uovo.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° fino a quando la superficie sarà dorata e croccante , per 60 minuti circa.

Le foto parlano da sole....
Infornate a 180°/200° per 20/30 minuti fino a quando sarà ben dorata e lievitata


con questa ricetta partecipo ai contest





venerdì 26 aprile 2013

Trecce di pane farcite



Ecco qua un'altra fantastica ricetta con il lievito madre. Pensavo fosse difficile,complicato,impegnativo prendersi cura di questo "essere" ma non è cosi'! Passato il primo momento di panico,se mi muore,se non riesco,se non lievita bene e se...e se...ormai si è creato un "feeling" tra di noi,perchè in fin dei conti fa parte anche lui della famiglia ahaha! Cosi' mi trovo a nutrire me,marito,figlia,gatta,piante,kefir e lievito madre!
Ma che soddisfazione tutte le volte che si sforna un prodotto pensato,impastato e creato con le nostre mani.
Con tutta la calma che richiede un prodotto lievitato,che va maneggiato con cura e amore,senza stracciarlo,senza colpirlo con violenza,ma quasi coccolandolo sotto le proprie mani.
E poi è cosi' rilassante,una specie di antistress!!
E il risultato è questa fantastica treccia farcita,da proporre come piatto unico,vista la farcitura,o come stuzzichino per un buffet,o per un picnic,dal momento che a quanto pare la stagione bella ha fatto capolino finalmente!
E i ripieni sono personalissimi.E possiamo scoprire che è un pane salvatutto,nel senso che lo possiamo farcire con qualsiasi "avanzo",pezzettino di formaggio o altro,che dal nostro frigorifero chiede di essere mangiato!!!
E ora veniamo ai miei ingredienti di questo fantastico treccione

Ingredienti
250 g lievito madre 
500 g di farina per pane 
100/120 ml acqua tiepida 
olio di oliva
sale un pizzico
funghetti sott'olio,pancetta affumicata,caciotta affumicata,prosciutto cotto a fette,radicchio di Treviso,grana grattugiato.
Tuorlo d'uovo per spennellare

Esecuzione
Disponete a fontana la farina su di una spianatoia, quindi aggiungete la pasta madre "rinfrescata"     (lievito madre, pari quantità di farina e metà di acqua: es: 100 g lievito madre, 100 g di farina, 50 g di acqua. Mescolate e lasciate lievitare per almeno 4 ore. Ricordatevi di tenere da parte sempre una dose di lievito madre da utilizzare le volte successive e salate quella che andrete ad utilizzare) e l'acqua, tanto da riuscire ad amalgamare l'impasto. Incorporate quindi l'olio ed un pizzico di sale. Mescolate il composto con le mani fino ad ottenere una pasta elastica e consistente.
Disponete la massa ottenuta in una ciotola e fate lievitare coprendo con un canovaccio, ad una temperatura di circa 25 gradi. Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume, lavoratelo nuovamente con le mani, quindi dividetelo in tante piccole parti per ottenere le forme desiderate.

Dividete in palline in base a quanti intrecci volete realizzare.Con l'aiuto di un mattarello stendetele in larghe strisce che andrete a farcire con i ripieni che desiderate.Io li ho farciti come vedete nella foto:


arrotolate formando un cilindro

date la forma che volete,spennellandola con l'uovo leggermente sbattuto.


fate cuocere in forno preriscaldato a 180°/200° per almeno 30 minuti o fino a quando la superficie risulterà dorata.
con questa ricetta partecipo ai contest



mercoledì 24 aprile 2013

Cestini di pane con verdura mista,tofu e uovo sodo


Lievitomadredipendente....ecco...mi sa che è proprio cosi! Con la scusa che lo si rinfresca ogni 3/4 giorni,in casa nostra,pizze,pane,focacce si sfornano che è un piacere! Per il palato soprattutto!
Questo fantastico lievito madre che mi è stato donato e che ho distribuito a destra e a manca continua a produrre deliziose leccornie.
E questa sera è stata la volta di questi cestini di pane. Inizialmente dovevano essere solo panini,ma poi pensando alla verdura che volevo condire,per renderla piu' appetibile e carina ho cambiato rotta e il semplice panino si è trasformato in grazioso contenitore. Uno a testa...peccato che il terzo mi sono dimenticata di fotografarlo!
Diciamo anche che questo cestino è un po' di "riciclo",nel senso che ho aperto il frigorifero e guardato un po' cosa c'era. Sorpresa sorpresa,avevo un po' di cosucce,che ho accostato cercando di rendere simpatico tutto quanto.
Certo,mentre condivo l'insalata pensavo che i peperoni,rapanelli,cetrioli,tonno e uova di quaglia ci sarebbero stati proprio bene,ma non avendoli era inutile che mi inventavo le varie combinazioni!
Il bello è che potete riempirli anche con la carne di pollo,insalata mista colorata,filetti di pesce...insomma si presta a qualsiasi combinazione!
Ma anche se un po' "povero",è stato ugualmente gustato fino all'ultima briciola,si,perchè una volta mangiato il contenuto si passa al contenitore e...senza dover lavare nulla!!
Purtroppo il rinfresco del lievito lo ha fatto mio marito mentre ero al lavoro e quando gli ho chiesto le dosi....ehm...uguale farina,uguale lievito,la tazza con i palloncini piena di acqua....ma ti pare che posso scrivere questo nel post???!! Ebbene si,l'ho scritto...quindi ad occhio è andato,ma all'incirca le dosi sono queste.Se dovesse avanzarvi dell'impasto non preoccupatevi...potete sempre cucinare pizzettine o cestini di....scorta!!

Ingredienti
350 gr farina
350 gr lievito madre
175 ml acqua tiepida
    1 cucchiaino di miele
sale q.b.
insalata mista (carote,insalata iceberg,carote,pomodorini),carciofini sott'olio,filetti d'acciughe,tofu,olive nere..
uova
olio extravergine d'oliva,aceto

Esecuzione
Prelevate un po' di lievito madre dalla massa che avete e mettetelo da parte per le successive preparazioni.In una planetaria rinfrescate il lievito utilizzando pari lievito madre,pari farina e metà di acqua,sale e azionate il gancio fino a quando sarà tutto ben amalgamato. Fate lievitare coperto da un canovaccio fino a quando raddoppia di volume.
Riprendete l'impasto e lavoratelo un poco per dare l'elesticità al composto.Stendetelo con l'aiuto di un mattarello dello spessore in base ai vostri gusti,se volete un cestino croccante stendetelo sottile o se lo preferite piu morbido lasciate la sfoglia piu' spessa,e appoggiate i dischi cosi ottenuti su stampi o ciotole da forno capovolti.
(io impastato su Asse per pasta in legno massello di Gp&me)


Fate cuocere a 180° per 20 minuti. Estraeteli dal  forno,lasciateli raffreddare e toglieteli dalla forma.
Fate cuocere le uova e sgusciatele.
Tagliate il tofu a quadrotti,impanateli con il pane grattugiato e fateli friggere fino a quando saranno belli dorati
Per avere un piatto piu' leggero,servite il tofu al naturale
In una ciotola condite tutti gli ingredienti,a parte il tofu e le uova,con l'olio,mescolate bene e trasferiteli nei cestini di pane.
Aggiungete l'uovo sodo (in questo caso lasciato un po' morbido) in un cestino....



e il tofu fritto nell'altro....



con quuesta ricetta partecipo ai contest