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Visualizzazione post con etichetta stuzzichini. Mostra tutti i post
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domenica 2 novembre 2014

Cestino di grano saraceno con Casera, Bresaola e cavolo cappuccio


Questo è l' antipasto che ha aperto le danze della cena valtellinese con i nostri amici musicisti... Per gli ingredienti usati potrebbe considerarsi anche un piatto unico! Ma cosi' non è stato...diciamo che ha "solo" aperto lo stomaco!
Già il cestino di grana è una presentazione elegante, ma con il sapore deciso, che conquista dapprima gli occhi e poi il palato. Che è facile farlo, ma anche non troppo, perchè bisogna avere cura di farlo dorare al punto giusto, e toglierlo dalla padella e modellarlo su una ciotola o altro stampo senza romperlo o aspettare che si indurisca troppo altrimenti non si riesce piu' a modellare. Quindi non si puo' improvvisare e sbatterlo li cosi', ma occorre molta delicatezza. E il risultato di un bel cestino è anche la cura che abbiamo verso i nostri ospiti, perchè serviamo una creazione fatta col cuore e con tanta meticolosità. E l'aggiunta della farina di grano saraceno dà quel sapore in piu' che lo rende ancora piu' speciale.
Questa volta ho provato "la furbata"  che ho visto in rete, di versare gli ingredienti non direttamente nella padella ma sulla carta forno....è una genialata!!
Quindi, stupite i vostri ospiti con questi deliziosi contenitori che si mangiano fino all'ultima briciola. Li potrete riempire con tutto quello che volete!
La ricetta originale, presa sul libro del Grano Saraceno, tutelata dall'Accademia del Pizzocchero di Teglio, prevedeva come ripieno, il Bitto e il sedano rapa. Io ho fatto alcune varianti, giusto per non copiarla pari pari....ma era giusto che ne citassi la fonte!

Ingredienti
Per la cialda
100 g di grana grattugiato
  30 g di farina di grano saraceno grezza

120 g di Bresaola (pezzo intero)
120 g di formaggio Casera
100 g di cavolo cappuccio
insalata q.b.

Esecuzione

Tagliate a listarelle sottili la Bresaola, il formaggio e il cavolo cappuccio. Condite con olio e una spruzzata di pepe nero e lasciate insaporire.
Foderate una padellina con la carta forno. Versate il grana mescolato con la farina su tutta la superficie del foglio e fatela sciogliere fino a quando risulterà dorata. Togliete il foglio dalla padella e staccate delicatamente la cialda, prima che si indurisca troppo, con l'aiuto di una spatola. Adagiatela su una tazza o altro per dare la forma desiderata. Io ho utilizzato degli stampi antiaderenti adagiando la cialda all'interno e modellandola delicatamente. Potete preparare la cialda anche in anticipo, cosi' avrà modo di raffreddarsi e solidificarsi meglio. Toglietela delicatamente dallo stampo e servitela con il ripieno preparato


Sistemate la cialda su un letto di insalata e servite.



mercoledì 18 dicembre 2013

Le casette di pancarrè per il pranzo aziendale fantozziano.....



Arrivare stremati,impreparati,ammalati alla vigilia delle feste...vorrei avere una bacchetta magica per aumentare le ore di una giornata...già,ma se aumentano le ore aumentano anche gli impegni....uhm....allora vorrei aumentare le ore per riuscire a fare le cose senza tirarmi il collo....
In ordine sparso e nemmeno di importanza e cronologia...scioperi dei treni con disguidi per marito e figlia che in pratica "vivono" in treno,soppressione dei treni con incazzatura di chi ho citato prima,pc in agonia quasi morto,per la serie speriamo che riesca a scrivere almeno questo post,macchina di Alice definitivamente morta,la mia macchina sequestrata da Alice per il tragitto casa-stazione-stazione-casa,violoncello di Alice che si scolla alla vigilia di prove per esame e concerto quindi panico e incazzatura generale,una parte di regali di Natale ancora da comperare e completare,armadio ancora da sistemare che tra un po' ritorna l'estate e i vestiti sono di nuovo li' in bella mostra! Contrattempi vari che scombinano i piani e rallentano la tabella di marcia che già va a rilento.Pensare al menu' di Natale,cioè già pensato ma devo trovare il tempo per preparare il ...cappone ripieno e la casetta di pancarrè...tutto qua direte?! Si ma forse devo anche badare alla piccola Alyssa che con me è un angelo e con la sua mami e il suo papi è un diavoletto...ma non è vero!!
Essere poi abbbastanza raffreddata e tossicchiante e indolenzita con la voce che è da baritono-basso....
Devo poi ancora appendere le decorazioni di Natale per la casa....e le mie compagne di pulman che mi hanno chiesto,ascolta,se ti commissioniamo la casetta per Natale ce la fai? Per la serie fare tre casette...ce la faccio a farle ma non so se ce la faccio...i colleghi che come tutti gli anni si aspettano un omaggino,una volta ho fatto i panettoncini e un'altra i biscotti,mio marito che chiede,ma quest'anno non fai il panettone o il pandoro,ti ho preso gli stampi....ecco...fermate il mondo voglio scendere....
Sicuramente non riusciro' a fare gli omaggini per i colleghi,e forse tante altre cose....come sicuramente vorrei cercare di riposare un po' perchè altrimenti MUORO!!!!

Comunque i colleghi non si possono e non si devono lamentare perchè per il tradizionale pranzo di Natale ho preparato le casette di pancarrè in due versioni,una tradizionale e l'altra di verdure....

La preparazione la trovate spiegata qui e qui. Potete farcirle a vostro piacere,secondo i vostri gusti e quelli dei commensali che condividono con voi la tavola delle feste o in altre ricorrenze.
Per quella "normale" ho usato insalata russa,patè di olive,salmone,mousse di prosciutto,patè di peperoni gialli , pomodori rossi secchi con pinoli e mandorle.....


Per quella di verdure invece ho utilizzato paté di peperoni gialli,mousse di piselli,zucca,pomodori secchi con pinoli e mandorle,mousse di ceci,radicchio rosso,mousse di broccoletti.
Ricoperta con patè di ceci (frullati e mescolati con qualche cucchiaio di maionese leggera)....

Il patè di peperoni gialli l'ho preparato seguendo la ricetta di Elena sul libro L'ora del paTE' libro di cucina che oltre a fornire utili consigli,ha anche lo scopo di aiutare i bambini cardiopatici che vivono nei paei piu' poveri del mondo,per il progetto Cuore di bimbi. Scritto da Alessandra Gennaro, in collaborazione con altre coautrici,(anche io ho dato il mio contributo),edito dalla Sagep, prestigiosa casa Editrice genovese,che pur essendo uscito il 5 dicembre è già andato a ruba!

http://www.mtchallenge.com/

Bene,il pc mi ha lasciato arrivare fino in fondo,le casette per il pranzo aziendale sono state preparate e gustate,di scioperi dei treni per ora non se ne parla...tutto il resto,pian piano vedro' di concluderlo...
per fortuna i regali di Natale per metà sono stati abbozzati....il libro accompagnato dagli ingredienti per realizzare una delle ricette riportate nelle sue belle pagine finemente disegnate e fotografate....
una copia l'ho già regalata alla mia amica per il suo compleanno ed è stata un successo!

Sperando che i vostri ritmi siano meno serrati dei miei,piu' umani e meno incalzanti....auguro serene feste.....


mercoledì 7 agosto 2013

Fiore di pane farcito.....


.....nato da un errore!!!!! Rinfrescato il lievito madre al mattino da Rino,torno a casa con l'idea di preparare un bel Danubio farcito.....e mi dice,ma non è che sia lievitato tanto sai.....ussignur,sarà mica moooorto!!!!! Mi precipito in cucina e vado a vedere e in effetti mi riconferma che non è cresciuto...
attimi di panico....bè,quando il lievito madre entra in una casa,diventa come un componente della famiglia!! Allora lo rinfresco nuovamente,incido una bella croce,lascio lievitare e......noooooo,non è moooooortoo!!!!!
(di solito non lo rinfresco in tempi cosi ravvicinati ma vista l'emergenza e la preoccupazione che stesse facendo una brutta fine....)
Ecco che è cresciuto come piace a me,o meglio,sarebbe potutto lievitare ancora un po' ma il tempo stringeva e quindi....ho accelerato la preparazione.
Metto da parte una parte di lievito da utilizzare la prossima volta e mentre aspetto la lievitazione mi siedo al pc e riguardo la ricetta del Danubio che ho fatto la volta scorsa e noooooo.....ma insomma,ne azzeccassi una mannaggia! Mi sembrava che mancasse qualche cosa nella preparazione....infatti mancava tutto,latte,uova ecc...ecc...come rimediare a questo "semidisastro"?
Preparando un bel pane! Cosi,il morbido Danubio si è trasformato in un croccante e morbido fiore di pane farcito,cotto nella pentola sul fuoco,perchè è bastato lo sguardo allucinato di Rino mentre diceva....ma non accenderai il forno con questo caldo????...che non ti venga in mente di accendere il forno con questo caldo!!!
Cosi' ho dovuto "ripiegare" sulla pentola da utilizzare sul fuoco, che per me non è una semplice e banale pentola perchè è piena di ricordi...ora è venuta di moda,conosciuta come Petronilla o fornetto Versilia....io l'ho persino vista nel Museo Ebraico a Berlino,dove c'erano tutti gli averi degli Ebrei deportati nei campi di concentramento,tra i quali suppellettili e pure questa pentola!
I miei ricordi mi portano invece in montagna,durante le vacanze estiva,quando mia nonna Cornelia,sfornava delle deliziose e altissime ciambelle che profumavano tutto il circondario! Che festa e che meraviglia ai miei occhi, vedere la nonna che con la pila sbirciava tra i fori del coperchio e con il ferro da calza controllava a che punto fosse la cottura. Questa pentola è giunta fin nella mia cucina e guai a chi me la tocca,soprattutto per il valore affettivo che ha!

E ora,lasciamo da parte i ricordi e veniamo alla ricetta....

Ingredienti
500 gr di farina manitoba
250 ml di acqua
    1 cucchiaino di miele d'acacia
sale
peperoni,uova sode,pomodorini ciliegia,filetti d'acciughe,grana grattugiato,salsa di pomodoro,patè d'olive della Saclà

Esecuzione
Rinfrescate il LM :pesatelo,aggiungete metà del peso di acqua tiepida nella quale avrete aggiunto un cucchiaino di miele,e pari peso di farina.Mescolate tutto molto bene fino a quando si è incordato e conservatelo in un contenitore ermetico.(questa è l'operazione che di solito eseguo la sera prima dell'utilizzo o la mattina presto)
Da questo impasto cresciuto togliete un pezzo di LM che andrete a conservare in un contenitore ermetico,mentre il rimanente lo pesate e lo impastate come descritto prima,ricordandovi pero' di aggiungere un pizzico di sale. Formate un panetto compatto ed elastico ma non appiccicoso e incidete la superficie a croce (foto 1).Copritelo con una ciotola e lasciatelo lievitare anche per due ore. Formate delle pallette (foto 2) che andrete a stendere con le mani allargandole leggermente (foto 3). Farcitele con i ripieni desiderati (io quelli elencati)
( impastati su Asse per pasta in legno massello di GP&Me )

Adagiate il disco farcito sul palmo della mano e con la punta delle dita chiudetelo verso l'alto stringendo bene i bordi (foto 1 e 2). Capovolgetelo e date una forma tondeggiante. Imburrate la pentola e adagiatevi tutte le palline che avrete farcito (foto 3).Lasciatelo lievitare fino al raddoppio,e fate cuocere sul fuoco per almenno 50 minuti o fino a quando la superficie sarà leggermente dorata.Non aprite mai il coperchio ma fate la prova con uno stecchino da spiedino. Fatelo raffreddare leggermente,adagiatelo su un piatto da portata e.....ecco uno dei ripieni (foto 5).....


Facendo le pallette piu' piccole o farcite con altri ingredienti potrebbe essere una bella idea per un pranzo in piedi,un picnic,delle sfiziosità,per riciclare qualche farcitura....

bè...buon appetito!

lunedì 22 luglio 2013

52 candeline..... in leggerezza.....



E anche quest'anno,puntuale come un orologio svizzero,è arrivato. Che cosa? Il 21 luglio...il giorno odiato/amato del mio compleanno....cosa curiosa sono nata alle 24.00...vorrà dire qualcosa?? Sono del segno del Cancro,lunatica,
romantica,altruista,sensibile...altre caratteristiche non so perchè non è che creda negli oroscopi....
Quando si è giovani non si vede l'ora di compiere i fatidici 18 anni,pensando che siano chissà che cosa,che ti danno il diritto e la libertà di fare chissà che cosa, ma poi, quando arrivano...ti accorgi che è solo cambiata la cifra e basta! E da quel giorno,i giorni galoppano sempre piu' veloci e arrivi a compiere i...
enti....enta...anta...e da qui è sempre la stessa finale...
Quando sei giovane non vedi l'ora di organizzare la festa con i tuoi amici...poi certe volte non hai voglia di organizzare nessuna festa e vorresti addirittura togliere quel giorno dal calendario....vorresti che nessuno ti faccia gli auguri ma ci rimani male se per caso qualcuno tarda a farteli o non te li fa affatto!!!
Quando poi c'è il cambio delle decine...tragedia!!!
Mi ricordo che da ragazza,festeggiavo sempre con la compagnia di basket,e andavamo sempre a Rota d'Imagna,perchè anche Matteo compieva gli anni e avendo gli amici in comune lo festeggiavamo insieme e andavamo a mangiare in un ristorante della zona...noi offrivamo il pranzo e gli amici ci facevano il regalo.
Ma il bello era la spensieratezza di quegli anni,vissuti con tutti le emozioni e sensazioni del momento...
Altrimenti si andava nella solita pizzeria,ma il rituale era lo stesso....poi ci si sposa,arrivano i figli,la vita prende un'altra piega,ci si perde di vista con alcuni,con altri ci si continua a vedere e sentire un giorno si e un giorno anche...oppure periodi di silenzio ma sai che comunque ci sono...e arriva il momento che non è che festeggi proprio come prima...o se festeggi lo fai un po' in sordina,con gli amici o parenti,ma come se fosse una giornata normale,passata con le persone care,suggellata da una foto dietro ad una torta,con sempre piu' candeline.....e per fortuna comunque diventano sempre di piu'....anche se l'altra parte di me non è che faccia i salti di gioia...ti rendi conto che gli anni passano troppo velocemente,vorresti fermare il tempo per un attimo,per riuscire a dire e fare tutte le cose che vorresti dire,fare e portare a termine,ma ti accorgi che il tempo è sempre piu' tiranno e gli anni passano lasciando segni indelebili sul tuo corpo,che a volte accetti e a volte maledici...ma è la vita...tutto cambia e bisogna accettarlo.....
Cosi il mio compleanno l'ho festeggiato due volte....ieri in anticipo anche se si dice noooo,non si festeggia mai il compleanno prima del tempo,porta maleeee! con la mamma,mio fratello e cognata...torta,brindisi,foto e via....
E oggi con i miei amici.....e per "festeggiare" ho preparato questo pranzo un po' particolare,dal momento che loro sono un po' sul vegano...anche se non è che me ne intenda molto di questa filosofia di vita e modo di mangiare,ho cercato di fare qualcosa che li accontentasse e andasse incontro alle loro esigenze....
Cosi,questa giornata si è trasformata in una mangiata salutare e ben gradita ai miei ospiti.....la preparazione non è stata difficile ma laboriosa e ha richiesto il suo tempo...ma alla fine,anche se ero stanca morta,devo dire che la giornata è trascorsa in modo tranquillo,senza emozioni stratosferiche,senza fuochi d'artificio...una giornata trascorsa con gli amici e mio marito,tra un boccone,un sms e una telefonata di auguri....

...e questo è il menu'.....servito in rustiche ciotole di coccio,di fantasioso vetro,bianca porcellana,freddo acciaio e Vassoio ovale in foglia di palma di Ecobioshopping...........

Potrebbe sembrare strano mangiare una zuppa in piena estate,di fagioli poi, piatto tipicamente invernale.....
ma basta servirla fredda e il gioco è fatto!


Ingredienti
fagioli misti secchi, dado,pepe nero Tec-Al,olio extravergine d'oliva,crostoni di pane,cipolla,foglie d'alloro.

Esecuzione
Mettete a bagno i fagioli seguendo le indicazioni e le dosi riportate sulla confezione (possono servire dalle 10/12 ore).In un tegame fate stufare la cipolla tagliata finemente in olio extravergine d'oliva, aggiungete i fagioli che avete messo precedentemente a bagno e fate insaporire. 
Aggiungete il brodo fino a coprire i fagioli,qualche foglia di alloro e fate cuocere per 90 minuti a fuoco lento.A fine cottura,togliete qualche cucchiaiata di fagioli e passate in modo grossolano gli altri con un robot da cucina. Servite fredda o calda in piatti individuali mettendo qualche fagiolo intero,una generosa spruzzata di pepe,con crostoni di pane abbrustolito e passato con uno spicchio di aglio se vi piace.
                          
                                                    ........................................................

Per questa ricetta mi sono ispirata a quella che ho mangiato al mare,che ha preparato la magnifica Claudia dell'Hotel Caruso.....ho solo aggiunto qualche altro ingrediente,per dare un po' di colore e sapore e per non farla proprio spudoratamente uguale.....


Ingredienti
70 gr di ceci a persona,cipolla,olive nere,tonno,4 patate,pomodori secchi,basilico.

Esecuzione
Mettete a bagno i ceci per il tempo riportato sulla confezione.Fate cuocere le patate, sbucciatele e tagliatele a cubetti.Fate cuocere i ceci, e nel frattempo tagliate la cipolla il piu' sottile possibile,a rondelle le olive,il tonno,i pomodorini secchi.Scolate i ceci,fateli raffreddare e unite gli altri ingredienti,condendo il tutto con un goccio di olio extravergine 

                                                                ...................................................


Ingredienti
farro,pomodorini ciliegia,cipolla,tonno,capperi,basilico

Esecuzione
Fate cuocere il farro per il tempo riportato sulla confezione.Fatelo raffreddare e conditelo con i pomodorini tagliati a cubetti,la cipolla a velo,i capperi e qualche foglia d basilico spezzettata,,,,,,,,,,,,,

                                                              ........................................................

Leggendo una rivista,non mi ricordo quale mi sono imbattuta in questa ricetta che,leggevo, richiama un po' i gusti e i colori del Marocco....non so...inizialmente sembrerebbe una normalissima insalata di carote ma con le spezie aggiunte....ha un gusto davvero particolare!


Ingredienti
5 carote,1 limone,succo di pompelmo rosa (o arancia), semi di cumino,1 spicchio di aglio,3 cucchiai di olio extravergine di oliva,paprica.

Esecuzione
Grattugiate le carote con la mandolina o altro attrezzo e irroratele con il succo del limone.Spremete il pompelmo,aggiungete l'olio,i semi di cumino,la paprica e lo spicchio d'aglio schiacciato. Versate il condimento sulle carote e servite.

                                                            ......................................................

Questa è un'insalata che preparo anche in inverno utilizzando pero' l'arancia....mi piace abbinare il gusto delicato e profumato dei finocchi con quello degli agrumi.In questa versione con il pompelmo rosa,dal gusto delicato e non aspro come il pompelmo giallo,la delicatezza della mela e la croccantezza della frutta secca e dei crostini di pane....


Ingredienti
1 finocchio.1 pompelmo rosa,1 mela,1 limone,frutta secca (pinoli,mandorle,nocciole,noci), pepe nero di Tec-Al, crostini dolci di pane

Esecuzione
Tagliate sottilmente il finocchio,tagliate la mela a cubetti e irroratela con il succo di limone.Pelate a vivo il pompelmo (togliendo cioè tutta la parte bianca e lasciando la polpa) e tagliatelo a tocchetti.Aggiungetelo alla mela e ai finocchi e mescolate delicatamente.Aggiungete la frutta secca lasciata intera o a tocchetti in base ai gusti,i crostini di pane fatti tostare in una padella antiaderente con un filo di olio extravergine e alla fine un cucchiaio di zucchero e lasciati insaporire....una spolverata di pepe e il piatto è pronto.

E con queste mie portate,la torta con la foto di rito,un buon spumante,caffè e grappino....si è conclusa la giornata del mio compleanno.....che è il 21 luglio...ma siccome ci ho messo una vita a scrivere questo post...senza accorgermi è scattato il nuovo giorno...cosi ho già 52 anni e 18 minuti del nuovo  giorno....
ahahahah

e con questa carrellata di insalate partecipo al contest



giovedì 11 luglio 2013

Il bel Danubio blu incontra il Po.....


...e fu cosi che finalmente mi cimentai in quella che da sempre era stata una ricetta che mi aveva fatto una gola quando la vedevo!!...
Ovviamente,per chi mi conosce bene,sa che cosa mi cantavo nella testa mentre preparavo questo buonissimo lievitato vero??? Che ve lo dico a fa??!! Sul bel Danubio blu....di Johann Strauss jr, "An der schönen blauen Donau", che è riconosciuto a livello mondiale come il valzer più celebre scritto dal compositore e come uno fra i più famosi brani di musica classica di tutti i tempi, si dai, quello che trasmettono da Vienna tutti gli anni a Capodanno,dalla stupenda Sala Dorata del Musikverein,addobbata di fiori provenienti da Sanremo...Lui è il piu' celebre della famiglia degli Strauss,che ha dominato la scena musicale a Vienna per oltre un secolo, e ha scritto circa 500 tra valzer,polke,marce....e Robert Schumann,un altro grande musicista dell'epoca,non condividendo lo spirito leggero delle sue composizioni,non poteva fare a meno di ammirarne la professionalità,tanto da fargli scrivere questo pensiero:

« Ci sono i valzer della testa, i valzer dei piedi e i valzer dei cuori. I primi vengono scritti sbadigliando, in camicia da notte, quando in strada sfrecciano le carrozze dirette ad un ballo e nessuno si ferma a raccoglierti. ne risulta qualcosa in Do o in Fa maggiore. I secondi sono quelli di Strauss, in cui tutto ondeggia e salta (riccioli, occhi, labbra, braccia, piedi). Lo spettatore viene trascinato fra i ballerini, i suonatori sono allegri... Le loro tonalità sono in Re maggiore e La maggiore. La terza classe è rappresentata dai sognatori in Re diesis e La diesis maggiore, il cui padre sembra essere il valzer dello struggimento, i fiori serali e le figure crepuscolari, i ricordi della giovinezza amata e di tante altre cose... ».........

Perchè il mio Danubio incontra il Po?? Perchè non mi faccio mai i fatti miei,perchè parlo troppo e alla fine mi sta bene!
Dico solo che sono entrata in cucina alle 15,40 e sono uscita alle 21,40 dopo che ho sistemato tutto quanto....non mi sono nemmeno accorta del tempo che passava e quasi saltavo la cena cosi mi sono preparata al volo un veloce Tuorlo fritto,e che quando mio marito è tornato a casa intorno alle 23,io stavo scrivendo sul divano il post della ricetta del tuorlo fritto,ma ero cosi stanca che mi ha trovato addormentata sul pc!!!
Tutto è nato perchè qualche giorno fa mi dice...giovedi abbiamo gli esami in Conservatorio e ci sono 20 ragazzi,quindi non so nemmeno a che ora finiamo e non mangeremo niente perchè non ne avremo nemmeno il tempo....e io,che appunto non mi faccio i fatti miei e parlo e parlo e propongo...dico...ma vuoi che ti faccio un plumcake salato e il danubio?..e lui uhmmm...si che bella ideaaa!!! Te pareva...già li avevo omaggiati dei cannoncini alla crema quando un collega è andato in pensione..ora,colta da generosità infinità mi sono lanciata nella preparazione di questo lievitato....
Avete presente il caos in cucina,quello piu' caotico e disordinato che possiate immaginare? Ecco...ancora di piu'!...la lavastoviglie pronta per essere avviata ma andava il forno cosi non potevo...il lavandino pieno di contenitori,ciotola della planetaria,coltelli,mestoli,taglieri....sul tavolo in due piatti distinti gli ingredienti per il plumcake e per il danubio....stampi in silicone,carta da forno,tortiere,farina,bilancia....e la macchina fotografica pronta per immortalare i vari passaggi e dal momento che ero sola,quella della "prova velo" della pasta non l'ho potuta fare..(per la colomba piu' o meno c'ero riuscita facendo contorsioni e cercando di non fare la foto mossa!!!), e già ho problemi a farle nitide con due mani,figuriamoci con una.....ma questa volta dovete credermi sulla parola...la prova è riuscita anche se non è stata immortalata dalla foto....certo coordinare le cose e farne uno per volta no... potrebbe dire qualcuno..infatti stavo coordinando tutto quanto,tutto sotto controllo,dovevo incastrare i tempi di cottura di uno e dell'altro senza sbagliare....ma alla fine,nonostante tutto quello che avevo intorno,ce l'ho fatta,mi sono pure cucinata una cena veloce...e nel frattempo ho fatto anche la focaccia coi pomodorini che non ho fatto in tempo a fotografare perchè oggi al ritorno dal lavoro era stata spazzolata....uffffffff.....per cui,non meravigliatevi se mi sono addormentata mentre scrivevo!!
Stanca morta,con una temperatura stile deserto,che nemmeno il ventilatore a palla riusciva a mitigare.... ma il risultato finale è stato proprio soddisfacente.

Bene,visto che mentre ora sto scrivendo la palpebra regge ancora ma non so per quanto,veniamo al dunque..
La ricetta la trovate descritta qua e io ho ripetuto pari pari tutto quanto.

Ingredienti:
500gr di farina (300gr manitoba, 200gr farina 00)
150gr di latte (anche 160, 170, regolatevi in base all'assorbimento della farina)
3 tuorli ed 1 uovo intero
1 cucchiaino di sale (circa 8-10 gr)
10gr di lievito di birra
40gr di zucchero
1 cucchiaino di miele
80gr di strutto
20gr di burro

per il ripieno
provola affumicata,pomodori secchi,melanzane grigliate,filetti d'acciughe,tacchino affumicato in fette (o prosciutto),semi di papavero.

Esecuzione
Sciogliete il lievito nel latte tiepido insieme al cucchiaino di miele. Una volta sciolto aggiungere la farina e iniziare ad impastare.
Unite l'uovo interno e 2 tuorli (uno tenetelo da parte), lo zucchero ed impastate fino ad assorbimento.
A questo punto aggiungere l'ultimo tuorlo rimasto con il sale e fate assimilare completamente all'impasto.
Quando le uova saranno completamente amalgamate unite lo strutto e il burro e impastate fino a che non siano completamente assorbite.
A questo punto continuate ad impastare fino a che l'impasto non sia incordato.
Per rendervi conto vedrete che man mano l'impasto diventerà liscio, lucido e pulirà la ciotola.
Quando arriverete a questo punto fate la prova del velo, cioè staccate un pezzetto e stendetelo finchè non riuscirete a vederne la trasparenza. Se si rompe prima di arrivare a questo punto dovrete continuare ad impastare.
Quando l'impasto sarà incordato mettere a lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio (foto 1)
Trascorso il tempo necessario (circa 2 ore), sgonfiate l'impasto (foto 2) e formate un salsicciotto (foto 3).
Da questo ricavatene tanti pezzetti da circa 30 grammi l'uno, schiacciateli  con le mani per formare dei dischi (foto 4) e porvi al centro il ripieno (foto 5).
Chiudete i dischi sigillandoli sul fondo in modo da formare un paninetto. Nel sigillare, cercate di stendere la superficie della pasta in modo da non formare grinze e avere un effetto liscio (foto 6)
Formate tutte le palline, 13 pezzi,imburrate una teglia da 28 cm e disponete i paninetti vicini, ma non attaccati
(foto 6)
Fate lievitare fino al raddoppio in forno tiepido (foto 7)
Spennellate con del latte o con del tuorlo sbattuto per un effetto più colorito,spolverizzate con semi di papavero (foto 8) e infine procedere alla cottura  in forno caldo a 220° per 10-15 minuti.


e siccome il Danubio ufficiale doveva essere trasportato integro fino a Torino per essere consumato da mio marito e dagli altri proff,e per questo motivo incontra il Po...ne ho fatto uno piu' piccolo per noi che ho potuto aprire per vedere e assaggiare il risultato finale...
...e alle 14,42 arriva un sms con scritto...buonissssssimoooooo...grazie da parte di tutti!!!!
e queste sono soddisfazioni! Mi nomino cambusiera del Conservatorio G.Verdi di Torino....ahahah


Tuorlo fritto e non solo....


E all'inizio fu l'uovo....
Quando ho curiosato tra le ricette saltate dell' MTC e ho visto che la prima,o meglio,la numero zero era l'uovo fritto,mi è scappato un sorriso...ma che ricetta è...un uovoooo!!!! Cosi mi sono cimentata in altre che mi ispiravano un po' di piu'.Ma stasera,quando ho guardato l'orologio, ho visto che ore erano....urca,le 20,40  e dovevo ancora cenare, mi sono guradata attorno e nella cucina regnava il caos assoluto! Mi sono messa a fare plumcake e un bellissimo danubio,che spero sia anche buono, per mio marito,ma quella è un'altra storia!! E cosi mi sono detta...fame fame proprio non ho,quasi quasi mi faccio l'uovo fritto cosi prendo due piccioni con una fava!
Sistemato tutto il caos,lavato pentole e ripulito tutto,mi sono preparata la mia cena solitaria
ragionando su una cosa....ho sorriso per la semplicità della ricetta,ma ripensandoci non è cosi banale e scontata....l'uovo è l'inizio di tutto,l'uovo fecondato è l'origine della vita,quindi ha un'importanza ...
vitale!
E poi quanti aneddoti e modi di dire che hanno protagonista l'uovo!
Camminare sulle uova ,Come bere un uovo, Fare una frittata,Gallina che canta ha fatto l'uovo
Gallina dalle uova d'oro, Il pelo nell'uovo, Meglio un uovo oggi che una gallina domani (scritta e diffusa grazie a una commedia di Carlo Goldoni), Pieno come un uovo, Rigirare la frittata
Rompere le uova nel paniere,Testa d'uovo.....
e poi il famoso uovo di Colombo che è un aneddoto popolare diffuso come modo di dire in diverse lingue per designare una soluzione insospettatamente semplice a un problema apparentemente impossibile.
Si narra che dopo il suo ritorno dall'America nel 1493, Colombo fu invitato a una cena in suo onore dal cardinale Mendoza. Qui alcuni gentiluomini spagnoli cercarono di sminuire la sua impresa dicendo che la scoperta del Nuovo Mondo non sarebbe stata poi così difficile e che chiunque avrebbe potuto riuscirci. Udito questo, Colombo sfidò i commensali a un'impresa altrettanto facile: far stare un uovo dritto sul tavolo. Vennero fatti numerosi tentativi, ma nessuno riuscì a realizzare quanto richiesto. Convinti finalmente che si trattasse di un problema insolubile, i presenti pregarono Colombo stesso di cimentarsi nell'impresa. Questi si limitò a praticare una lieve ammaccatura all'estremità dell'uovo, picchiandolo leggermente contro il tavolo dalla parte più larga, e l'uovo rimase dritto. Quando gli astanti protestarono dicendo che lo stesso avrebbero potuto fare anche loro, Colombo rispose: «La differenza, signori miei, è che voi avreste potuto farlo, io invece l'ho fatto!».

A Sant Antoni de Portmany presso Ibiza in Spagna c'è una statua a forma d'uovo con un buco al centro nel quale è collocato un modello in miniatura della Santa María. La statua fu eretta nel 1990 in onore dello scopritore dell'America, che secondo una leggenda locale sarebbe nato sull'isola d'Ibiza. Da allora, l'uovo è diventato il simbolo più importante del paese.

Alla World Columbian Exposition, una fiera che si tenne a Chicago nel 1893 in occasione del quattrocentesimo anniversario della scoperta dell'America, il fisico e inventore Nikola Tesla presentò un dispositivo da lui messo a punto denominato Uovo di Colombo. L'uovo di Colombo di Tesla era fatto di rame e non presentava alcuna ammaccatura sul fondo, ma si manteneva dritto su un'estremità perché veniva fatto girare costantemente intorno al suo asse grazie all'azione giroscopica di un campo magnetico rotante.

L'Uovo di Colombo è anche il nome di un passatempo simile al tangram cinese che consiste nel formare alcune figure predefinite, o inventarne delle nuove, disponendo alcune tessere di forma diversa le une accanto alle altre. Il nome è dovuto alla caratteristica forma a uovo che assumono le tessere quando sono riposte nel contenitore
Quante curiosità attorno ad un uovo vero? Che sia piccolo di quaglia o grande come quello di struzzo,
è una perfezione della natura....il guscio delicato e forte al tempo stesso che custodisce due elementi preziosi che riescono a dare origine ad una nuova vita....è una poesia e un miracolo della natura!

Cosi' come è poesia questo breve brano ,Venere di Gustav Holst,compositore inglese nato nel 1874,che scrisse la suite The Planets (I pianeti) ,che furono e sono tutt'oggi la composizione piu' nota e conosciuta di Holst. Provate ad ascoltarli tutti,ne vale la pena,sono brevi,fanno sognare,sono la perfezione della natura,posati là,nell'infinto spazio,con il loro mistero,inarrivabili,cosi lontani e cosi' belli! Chiudete gli occhi e laciatevi trasportare e cullare nello spazio infinito dalle note di questo geniale musicsita....e dopo che avrete vagato nello spazio....scendete a leggere la mia ricetta riciclosa!!!! Perchè riciclosa? Ma perchè la melanzana è quella avanzata dal plucake e danubio,cosi come gli albumi,poi un moccichino di ricotta salata....non si butta via niente,assolutissimamente!

Ingredienti
tuorlo
pane grattugiato
albumi
basilico
olio per friggere
melanzana
pomodorini ciliegia
olio extravergine d'oliva q.b.
ricotta salata o altro formaggio a piacere

Esecuzione
In una  tazzina da caffè versate un po' di pane grattugiato,adagiate delicatamente il tuorlo,ricopritelo con altro pane e mettetelo in frigorifero fino al momento di friggerlo.
In una padellina antiaderente versate un filo di olio extravergine,appoggiate un coppapasta e versate gli albumi (i miei erano 4 quindi avevano un bello spessore!). Quando cominciano a rapprendersi mescolate con un cucchiaino,aggiungete un po' di ricotta salata grattugiata e finite di cuocere.
Scaldate l'olio per friggere e delicatamente,aiutandovi con il cucchiaio,fate scivolare il tuorlo impanato di pane grattugiato.Fatelo dorare da tutti i lati.
Impiattate mettendo una fetta di melanzana grigliata,i pomodorini tagliati a cubetti,la frittatina di albume,qualche foglia di basilico e al centro il tuorlo fritto....

E l'uovo,l'inizio di tutto,l'inizio di questa avventura culinara,è servito!!

lunedì 8 luglio 2013

Tortilla di patate



Ed ecco come una semplice frittata di uovo sbattuto e patate, in lingua italiana, se la chiamo Tortilla de patatas e la colloco in quel di Spagna...sembra avere un'altro sapore e un'altra storia...da non confondere con il buonissimo e svizzerissimo Rösti di patate,che non prevede l'utilizzo dell'uovo,è una pietanza tipica della cucina spagnola.Che arrivi da Villanueva de la Serena,da Pamplona,dalle Asturie o da Madrid poco importa. E' un deliziosissimo piatto da gustare caldo o freddo,come aperitivo,piatto unico,sfiziosità, in purezza o accompagnato da maionese,curry o altre spezie,arricchita con cipolle,peperoncini,carne o verdure
...che l' MTC aveva proposto un po' di tempo fa e che ora non mi sono lasciata scappare visto che si è presentata l'occasione di cimentarsi in queste ricette "perse" strada facendo!
Da preparare anche all'ultimo momento perchè di solito le uova e le patate non mancano mai in una dispensa,almeno a casa mia è cosi'!
Infatti,quando l'ho messo in tavola,mentre aspettavamo che la piccola Alyssa finisse di mangiare la sua pappa, un boccone a me e un boccone a te....la pigna di quadrotti di tortilla si è pian piano abbassata!
E questo mi ha fatto immensamente piacere,ovviamente!
Non è la prima volta che mi cimento in piatti tipici spagnoli,come la Fideuà o la Paella e mi rendo conto che ne devo cosi fare ancora!! 
Della Spagna non conosco molto,anzi,tolte le Isole Canarie...proprio non la conosco! Mentre Rino,mio marito,ha avuto spesso l'occasione di visitare questa assolata penisola durante i suoi viaggi per concerti,
anche se è rimasto affascinato piu' che dalle grandi città come Madrid,Barcellona,Valencia e Siviglia dai paesi piu' piccoli e a misura d'uomo, come Burgos e Santiago ad esempio...ho già parlato ampiamente di tutto cio' che amo della Spagna qui,per cui non mi ripeto.....ma la Danza rituale del fuoco di Manuel de Falla,compositore spagnolo del periodo impressionista che frequento' Debussy e Ravel ,questa non ve la potete perdere! Questa danza fa parte del balletto El amor brujo (l'Amore stregone) dove coreografia,
musica ed atmosfera ci portano in un ambiente gitano che coinvolge fino all'ultima nota!

La storia, raccontata al librettista Gregorio Martinez Sierra dalla madre di Pastora Imperio, una delle piu' rappresentative ballerine del folclore fiammingo,si basa su una leggenda popolare. Ha per protagonista una gitana di nome Candela che è stata abbandonata da poco da un uomo che credeva la amasse. Così ella si rivolge ad una strega affinché le prepari un filtro d'amore per far tornare il suo uomo da lei.Si reca presso l'antro di questa strega ma lo trova vuoto, così si improvvisa strega lei stessa ed il sortilegio riesce. L'uomo che l'aveva tradita appare d'un tratto nell'antro, non la riconosce, la scambia per la strega e ne ha paura. Candela lo avverte di aver lanciato da poco una maledizione su di lui che potrà essere spezzata solo tornando dalla sua precedente donna. L'uomo, che ha terrore della strega, promette che farà così, poi riconosce Candela, ma ormai il sortilegio ha funzionato ed egli non può più fare a meno di lei che ormai lo ha in pugno.....

Detto questo...passiamo alla ricetta!

Ingredienti
5/6 patate
1 cipolla
6 uova
olio extravergine q.b.

Esecuzione
Tagliate le patate a fettine sottili e fatele cuocere fino a quando diventano morbide.Aggiungete la cipolla tagliata a fettine sottili e terminate la cottura (foto 1). Sbattete le uova con un pizzico di sale,aggiungete le patate,mescolate e versate in una padella antiaderente facendola dorare da entrambi i lati (foto 2 e 3).
Io ho utilizzato la padella doppia apposta per le frittate,cosi evito di fare giochi di prestigio e contorsioni con presine e coperchi,col rischio di veder colare sui polsi la frittata bollente!
Fatela raffreddare e tagliatela a cubetti,se la servite come aperitivo o sfiziosità,altrimenti a fette accompagnandola con un contorno....


Qui proposta liscia....colorata...doppiamente colorata e saporita!


e partecipo a 


giovedì 4 luglio 2013

Torre di tomino e verdure


Che si mangiaaaaa!!!! Mamma mia...sembra che l'unica preoccupazione in questa casa sia solo cosa mettere sotto i denti e a che ora....apro il frigo e...melanzana,tomino,insalata,pomodori...bene....il tempo di tagliare e grigliare e il piatto è pronto!
Piatto abbastanza veloce,l'unica operazione un po' piu' lunga è la preparazione delle melanzane grigliate..... gustoso,saporito,morbidoso.....niente di particolarmente fantasmagorico o da togliere il fiato per la bellezza del piatto....anche se pero' ha il suo fascino....il bianco morbido del tomino che si scioglie e man mano avanza come se fosse vivo....fantastico!!!

Ingredienti
tomino
melanzana
pomodori
insalata
olio extravergine d'oliva

Esecuzione
Affettate la melanzane e mettetele in uno scolapasta alternandole con un pizzico di sale per almeno 30 minuti
Sciacquate le fette e asciugatele.Mettetele in una ciotola con dell'olio extravergine d'oliva. Grigliatele da entrambi i lati. In un piatto adagiate una fetta di melanzana grigliata,una fetta di pomodoro,il tomino,una fetta di pomodoro e terminate con la fetta di melanzana.
Mettete per pochi minuti nel forno a microonde fino a quando il formaggio sarà appena sciolto o se preferite,fatelo sciogliere appena in una padella antiaderente e poi impiattate come spiegato....

venerdì 28 giugno 2013

Panier de l'amitié






E con questa mi congedo da tutti voi...dall' MTChallenge e da Leo che secondo me non toccherà una foglia d'insalata per un bel pezzo,dalle amiche insalatare che hanno condiviso con me questo tema..uè...mica per sempre...solo perchè è finita la sfida!!!!
Mi sono divertita un sacco a proporre le mie insalate,e devo dire che non mi è minimamente pesato,anche perchè io adoro la verdura,tutta la verdura, i miei amici mi han soprannominato la capra,dove ci sono io ci sta sempre una ciotola colma di verdura fino all'orlo!
Mia mamma ha due orti,uno in montagna e uno in città....in montagna,dove passa le vacanze,col pensiero dell'orto in città abbandonato ma rigoglioso...allora lo scenario è questo: Sono su,raccolgono i frutti dell'orto montanaro,riforniscono vicini e amici,hanno la preoccupazione dell'orto in città e partono per scendere a casa,raccolgono i frutti dell'orto cittadino,li distribuiscono a destra e a manca,noi figli compresi,hanno il pensiero dell'orto su,cosi' ripartono...e via con questo ritmo! Ed è un ribollire di salse,confezionamento di vasetti con fagiolini,zucchine,aglio,peperoni...insomma,la dispensa si arricchisce a fine estate e durante l'inverno ci porta un po' di colore e i sapori estivi e della sua fatica...e io l'apprezzo ancora di piu'!
Fin da piccoli ci ha fatto amare la verdura,quindi,perchè stupirsi di questa mia iperproduzione di insalate!!!??
Poi sono sane,ricche di vitamine,possono diventare davvero un piatto unico,se arricchito con altri ingredienti piu' consistenti e sostanziosi,per i palati piu' esigenti e che non hanno problemi di linea....
E siccome in casa,Rino e Alice scantonano un po' questo piatto,Alice addirittura la mangiava sempre scondita,ha incominciato ad apprezzarla anche condita,come piatto unico,arricchita di colori, sapori e consistenze diverse. Rino invece,non ha potuto assaggiare tutte le mie preparazioni perchè era in Australia e Giappone in tourneè.....che peccato....cosa si è perso!

E poi con questa sfida ho imparato tante cose,con tutti i consigli che ci hanno dato per renderle piu' accattivanti e saporite,ci hanno fatto scoprire anche un angolo di storia,del perchè nascono certe ricette,vuoi dalla necessità,dal momento storico,dall'azzardo di un cuoco,insomma,da molteplici motivi che tutti/e noi abbiamo condiviso fino alla fine.....
Abbiamo preso la macchina del tempo e ci siamo calate nella Bella Epoque,con i suoi usi e costumi,colori e sapori,pittori,musicisti e le feste e Parigi e le invenzioni i Grand Hotel,la raffinatezza e il buon gusto.Se chiudo gli occhi rivedo scorrere le vie di Parigi,il Moulin Rouge,Montmartre,la piazzetta dei pittori,le locandine in stile Liberty,il bar dove hanno girato Il fantastico mondo di Amelie,e piu' lontano ancora nel tempo,quando io e la mia amica del cuore Alice,eravamo a suonare a Parigi,e nelle due giornate libere,abbiamo girato tutta la città,ho ancora la cartina ,il percorso giallo oggi e quello rosso domani,lei che stava preparando la tesi sul Liberty e mi ha guidato per vie e viuzze,quanto ci siamo divertite!! E due anni fa con Rino e Alice a rivedere quello che avevo visto con lei un tempo jurassico dietro....rivivere l'atmosfera dei pittori lungo la Senna,le Madame e Mademoiselles,la vita notturna raffigurata da Toulouse Lautrec,il Can Can con le sue ballerine che scandalizzavano gli avventori alzando le sottane durante questo balla sfrenato,la vita da Bohemien, (e se vi cito La Boheme,che ha come protagonisti 4 artisti che vivono in soffitta,un filosofo,un poeta,un pittore e un musicista...?.)...e ora siamo arrivate nuovamente a destinazione,nella nostra era moderna,cosi' caotica e diversa da quella che ci ha accompagnato per tutto il mese!
Anche Milano ha avuto il suo momento artistico e architetonico nel periodo Liberty! Bellissimi palazzi,come Palazzo Castiglioni,chiamato in dialetto "Cà dei ciapp" (casa dei sederi),per le due allegoriche figure femminili seminude che rappresentavano la pace e l'industria e adornavano il portone,che vennero poi tolte per le malelingue e che ora troviamo defilate in una via milanese,
sporche e dimenticate mentre adornano una port murata....Casa Tensi,che si ispira ai palazzi parigini,un piccolo gioiello e altri edifici storici...

Perchè il paniere dell'amicizia? Avete presente la Grolla,quel calice di vino costruito in legno,o la Coppa dell'amicizia,leggermente piu' bassa,dove tutti insieme si beve dal beccuccio,il caffè bollente alla Valdostana? 
Ecco,per fare questo ci vuole davvero una grande intesa e non essere schizzinosi!
Cosi',questo paniere dell'amicizia,lo dedico a tutte le persone che,bontà loro,mi hanno seguito in questo mio cammino,hanno commentato,hanno fatto battute e fatto morire dalle risate,mi hanno detto ma adesso bastaaaaaaa insalate,fermate l'Antonellaaaaa!!!!

Da consumare in coppia o con gli amici di sempre,tra risate e battute,come quando si gusta insieme la Bourguignon o la Fondue....che è piu' il tempo che si passa a infilzare e intingere che quello che si mangia,ma che divertimento !!!!

E siccome ho preparato quasi tutte le mie insalate con un sottofondo musicale,vuoi perchè ispirato dal piatto che stavo preparando,vuoi perchè utilizzato per preparare il piatto in questione,per questo mio ultimo contributo ho pensato ad un brano semplicissimo che racchiude tutti gli ingredienti che ho pubblicato...o meglio,non è che c'è un brano musicale che riguarda le insalate,ma subito mi è venuto in mente Il Carnevale degli animali,semplicissimo e descrittivo brano da ascoltare insieme ai bambini,che di sicuro si divertiranno a riconoscere quale animale sta imitando questo o quello strumento.

Il carnevale degli animali è forse  la musica più conosciuta e caratteristica di Saint-Saens per i suoi toni umoristici e canzonatori ed è costituita da 14 brani, tutti molto brevi,che si riferiscono ciascuno ad un animale.
E per l'appunto,il finale è un allegro rondò che alterna il nuovo divertente tema con la ripresa di temi già proposti dagli altri brani, quasi a ricapitolare tutta l'opera,tutti insieme in un saluto grandioso,ognuno con la sua caratteristica.....

Cosi' come per ogni piatto singolo di insalata,con la sua caratteristica,colore,sapore e presentazione e poi nel gran finale,ho voluto riproporre tutti gli ingredienti che ho utilizzato in ogni singolo piatto....il tutto racchiuso in un cestino di pane,tutto da gustare fino all'ultima briciola!

Ingredienti
Lattuga,scarola,cicoria,asparagi,peperone,frutta secca e frutta fresca,cetrioli,formaggi,crostini di pane,
cipolle,filetti d'acciughe......
il tutto condito come ho presentato qua e come ci ha insegnato Leo,

Il cestino di pane lo potete realizzare seguendo le indicazioni che trovate qua per quanto riguarda l'impasto.
Per la realizzazione invece procedete come illustrato : Il panetto prima e dopo la lievitazione (foto 1 e 2).Prendete una ciotola che possa andare in forno e rivestitela di carta forno (foto 3 e 4).Dal panetto di pane ricavate dei cilindri (foto 5) che andrete ad appoggiare sulla ciotola incrociandoli al centro (foto 6).Facendo attenzione a non tirare troppo il cilindro di pasta,cominciate a intrecciare facendo passare un cilindro tra quelli già posati in modo alternato cioè uno sopra e l'altro sotto (foto 7).
Continuate fino a quando arrivate al bordo della ciotola. Tagliate i cilindri in eccesso,schiacciate col palmo della mano il centro della ciotola,dove passano tutti i cilindri incrociati.Realizzate una treccia (foto 8 e 9) e attaccatela lungo tutta la circonferenza della ciotola.
Infornate per 20 minuti a 180/200°. Fate raffreddare leggermente e con delicatezza togliete il cestino di pane dallo stampo della ciotola.


Rivestitelo con le foglie intere di lattuga e riempitelo con tutti gli ingredienti elencati o di vostro gradimento....

ultima proposta per......



arrivederci alla prossima sfida...chissà quale sarà....

Trio d'oignons sur la salade frisée




E' tutto oggi che ho una gnagniiiiera.....sarà per il tempo brutto,cavoli,ho ancora la copertina sul letto e il pigiama non propriamente sexy,sarà per il lavoro che è sempre piu' incasinato,sarà che mi sento un po' sprecata in quello che sto facendo e che ci sto buttando tutta la mia volontà e serietà e determinazione,con il risultato che siccome faccio 30 posso fare anche 31...32..33...ecc....sarà che ultimamente ne sto combinando di ogni,sarà che sono agitata per l'esame di ottavo di violoncello che Alice ha lunedi,sarà che ho voglia di partire ma anche di starmene a casa,sarà che ultimamente a me e ai miei fratelli è giunta una notizia che ha un bel po' stabilizzato gli equilibri miei personali facendomi cadere un po' di piu' nella malinconia,e nel dubbio amletico se fare o non fare una determinata cosa,prendere o non prendere quella determinata decisione che puo' cambiare emotivamente la mia vita,sarà che il segno del cancro è proprio lunatico e romantico e poi non so cosa....dovrei lasciare perdere tutto quanto e mandare a quel paese un po' di gente e cercare di reagire in maniera diversa agli accadimenti che sono accaduti,e appunto visto che già sono accaduti ormai non si cambia piu' il corso delle cose,ma si deve andare dietro alla nuova piega che ha preso la strada,sarà che voglio fare qualcosa che lasci il segno,qualche cosa di importante,una di quelle cose che sono degne di essere ricordate finchè campi,sarà che tutto succede quando Rino non è qua e devo affrontare le cose da sola,senza potermi confrontare e consigliare con lui,certo,dal momento che quando avevo bisogno di parlare e trovare conforto lui era in tournee in Australia e Giappone,e mi mancava un casino,forse perchè era davvero cosi troppo lontano,il fuso orario,e poi la decisione di non tediarlo o impensierirlo con quello che succedeva qua,ma lasciarlo tranquillo a fare i suoi concerti,cosi mi trovavo a cucinare col pc sul tavolo della cucina per vedere gli spostamenti in tempo reale del suo aereo e calcolare se collegarmi in fb o no....insomma un periodo di emme....oggi,visto che ero in stanza da sola,lavoravo al pc e piangevo.....mado' che complicata che sono oggi.....uffffffffff......
poi tornata a casa mi sono rimboccata le maniche e ho pensato a quello che dovevo preparare per cena ,e veramente grazie al cielo ho questo diversivo di blog e tutte le insalatare dell'MTC che mi hanno sopportato questo mese con le mie creazioni a raffica,e qui lo dichiaro,non sono state fatte per primeggiare o cosa,ma prima di tutto perchè mi piace la verdura in maniera stratosferica e poi è stato un po' un salvagente,che mi ha obbligata a stare a galla in tutto questo casino che mi circonda,quindi mi sono buttata a capofitto nel preparare queste insalate.Pero' chiedo venia....portate pazienza ancora poche ore....ahahahh
Cosi,visto il mio umore non proprio allegro,mi sono messa a pelare cipolle,cosi' le lacrime passavano inosservate....per riproporre un piatto che avevo già presentato qua , ma con qualche variante.....
E giusto per non farmi mancare l'atmosfera giusta....perchè non ascoltare due brani in francese cantati dalla bravissima Edith Piaf.....La vie en rose,e queste parole servirebbero a me,di cercare di vedere la vita piu' positiva,rosa,di non abbattermi....e l'altra Non,Je ne regrette rien.....non è che mi abbiano aiutato molto ma...almeno sono arrivata alla fine della preparazione del piatto...mamma mia come si piange ad affettare le cipolle!!!

Ingredienti
insalata riccia
cipolle di Tropea
pinoli
filetti d'acciughe
pane toscano
aglio
farina
olio per friggere
olio extravergine d'oliva
aceto
prezzemolo
zucchero

Esecuzione
Stufate l'insalata riccia con poco olio extravergine d'oliva.Tagliate le cipolle finemente e dividetele in tre parti.
una parte la marinate con olio,aceto,aglio e prezzemolo tritato,lasciandola insaporire per almeno 30 minuti L'altra,la infarinate e friggete in abbondante olio,e la terza la stufate in padella e poi la glassate con un cucchiaio di zucchero.
Tostate i pinoli. Tagliate il pane a fette e poi a cubetti e fateli tostare in una padella antiaderente con un filo di olio extravergine d'oliva e uno spicchio di aglio
Ora assemblate il piatto...dividete l'insalata in tre porzioni e su ognuna poi adagiate i tre tipi di cipolla:  fritta,glassata con i pinoli e marinata con le acciughe e su tutte i cubetti di pane tostato....

con questa cipollata partecipo ala sfida



Rouleaux de viande séchée et de chèvre sur la salade frisée et fruits secs




Mamma posso mangiare la bresaola o devi fare qualche cosa con le tue insalate......mi chiede Alice alle 13 mentre sono al lavoro.....cosi se non avevo in mente di fare qualcosa con la bresaola,ecco che mi ha acceso la lampadina....rapida capatina al supermercato dove mi venivano in mente un sacco di versioni ma stiamo giungendo al termine della sfida quindi non ho proprio il tempo materiale di preparare altro...prendo al volo gli ingredienti che mi servono ed esco prima di essere colta da shopping insalat-compulsivo.... via,a casa a preparare questo piatto che è a dire la verità un po' estivo,e dal momento che fuori infuria un temporale coi fiocchi che sembra la fine del mondo,tra acqua,lampi,tuoni...che fa venire voglia di preparare la polenta altro che insalata!!!
Va bè...la tempesta è finita,il piatto è pronto....a tavolaaaaa!!!!! e mentre Alice si fionda sulla bresa...io mi gusto un caldissimo piatto fumante di pancotto....si,non ho resistito al richiamo del piatto confortante che mi ricorda la mia infanzia....pane raffermo,brodo,un filo di olio extravergine,un pizzico di pepe e sluuuuurp....con Alice che mi guardava schifata chiedendomi come fa a piacermi una roba molliciosa come quella....ahahaha

Ingredienti
bresaola
caprini
insalata riccia
pinoli,nocciole,noci
olio extravergine d'oliva
pane toscano o francese

Esecuzione
Spalmate sulle fette di bresaola il formaggio o tagliatelo a tocchetti e avvolgete la fetta formando un cilindro.
Stufate l'insalata con un filo di olio.Tostate i pinoli,tagliate le nocciole e le noci in piccoli pezzetti.
Fate tostare il pane tagliato a cubetti con un filo di olio.
Impiattate adagiando sulla verdura stufata i cilindri di bresaola,aggiungete il pane e la frutta secca....




partecipo alla sfida 


Corne d'abondance avec scarole braisé, oignons et fruits secs




Eccomi arrivata al traguardo,la mia penultima proposta per questa entusiasmante sfida per l' MTC, questo mese a suon di foglie di insalata,rivisitazioni,fantasia,azzardi cromatici e di sapori.....una sfida leggera ma non per questo banale,anzi....
Questa mia proposta e anche l'ultima,sono un po' da matti,perchè con il caldo che fa,accendere il forno....ma come si fa,ho il lievito madre che mi dice,usami....usami....ahahah

E mentre scrivo due righe di post,mi lascio cullare e distrarre dalle note del fantastico e coinvolgente Adagietto della V Sinfonia di G. Mahler,che è stato utilizzato da Luchino Visconti per la colonna sonora del film Morte a Venezia: 103 battute affidate solo agli archi e ad un'arpa. E già che ci sono me l'ascolto tutta!
Troppo bella e coinvolgente,che non lascia insensibili mentre la si ascolta!
Mi riempie sempre il cuore di un'emozione indescrivibile ma cosi' grande che quasi la si puo' toccare.
Profonda,penetrante,che ti scuote e ti fa scoprire emozioni che non sapevi magari di avere....
Si apre con una Marcia funebre,cupa,intensa,per niente statica,dal gusto amaro,dove i passaggi che evocano la morte,sono magistralmente interpretati da squilli di trombe che si alternano agli archi.
Una specie di camminata nell'animo umano,che prosegue nell'agitazione temporalesca,nel mare in tempesta  del secondo movimento,mosso e agitato,che lascia poi lo spazio ad un tema leggermente malinconico che coinvolge in maniera impressionante.Una calma che inganna perchè arriva di nuovo tutto l'insieme concitato dell'orchestra,quasi a minare l'equilibrio interiore raggiunto.Nella parte centrale poi arriva lo Scherzo,dove prevale una sorta di danza spensierata,ma solo in apparenza,perchè c'è una tensione di fondo che non ha mai cessato di esistere ma è sempre in agguato a minare la pace raggiunta.Poi appunto l'Adagietto,con le sue sfumature delicate,suggestive,malinconiche,struggenti e coinvolgenti.
 Dopo questa sublime pagina, la chiusura dell’opera viene affidata al Rondò-Finale: Allegro, che stempera e disperde in un progressivo e potente crescendo dell'orchestra le ansie e le emozioni nate durante l'ascolto dei precedenti movimenti.Emozioni e richiami che ritornano come un eco lontano.....
E quando anche l'ultima nota ha finito di vibrare,si sente dentro di sè un'emozione indescrivibile,sconvolgente,
che scuote l'animo e lascia quasi sfiniti per questa specie di viaggio interiore che si è compiuto accarezzati dalle note e dalle voci dei singoli strumenti.....

Come si fa a passare dall'ascolto di una Sinfonia cosi' coinvolgente e profonda,alla descrizione di un'insalata?
Dunque dunque,vediamo di dare una parvenza di interpretazione e di profondità alla cosa...
Considerando che questa volta ho messo gli ingredienti dentro la cornucopia...o forse sono gli ingredienti che escono da essa.....una continua sorpresa,senza fine,ricca di colori,consistenze,sfumature e stati d'animo.
Si,perchè la combinazione degli ingredienti non è fine a sè stessa,ma ha un qualcosa di "filosofico" e un perchè. Qualche cosa di profondo,che non è solo il trangugiare,perchè sicuramente,ogni boccone assaggiato,per la consistenza,il colore,il gusto,evoca dentro di noi un ricordo,un pensiero,una riflessione....
Deve essere per forza cosi' altrimenti saremmo solo dei contenitori di cibo e basta.....

Ingredienti
110 gr lievito madre
250 gr farina 00
120 gr acqua

scarola,cipolla,frutta secca:noci,nocciole,mandorle,pinoli,pane,pepe nero Tec-Al

Esecuzione
Rinfrescate il lievito,aggiungendo all'impasto esistente,metà quantità di acqua tiepida con un cucchiaino di miele,e farina pari al peso del lievito madre. Anche se comunque vado molto ad occhio,nel senso che dipende anche dall'umidità,la temperatura.....(ricordatevi di staccare una parte di lievito madre che utilizzerete la volta successiva,e a quello che utilizzate per fare la cornucopia aggiungete 5 gr di sale)
Impastate fino a quando sarà ben incordato (foto 1) e fatelo riposare fino al raddoppio (foto 2).
Stendete l'impasto su un foglio di carta forno (foto 3),adagiate un altro foglio  e avvolgete formando un cono (foto 4 e 5) che andrete a riempire con parecchi fagioli secchi (foto 6 e 7).Con qualche ritaglio di pasta avanzata fate delle decorazioni.
Fate cuocere per 20 minuti a 200°,sfornatela e lasciatela raffreddare.


Stufate la scarola e la cipolla con un filo di olio extravergine d'oliva.Tagliate il pane a cubetti e fateli tostare con un filo di olio.Sgusciate la frutta secca.
Mescolate la scarola e la cipolla insieme in una ciotola con il pepe.Riempite la cornucopia con la verdura, la frutta secca e i crostini di pane.
La frutta secca potete usarla o al naturale o tostata e caramellata con un po' di zucchero,in base ai vostri gusti.

preparata per la sfida MTChallenge e il giudizio di Leo


giovedì 27 giugno 2013

Poivre roulade avec tomates confites et anchois



Tempo di pulizie generali.Svuotare la dispensa,pulire,controllare che non sia scaduto niente,
riordinare.
Passare poi al frigorifero...svuotare,pulire,riordinare.E poi al freezer....pochissima roba a dire la verità,perchè non è mia abitudine surgelare...gelato,farina,prezzemolo tritato,ripieno dei ravioli...urca...questo lo devo utilizzare....Ecco,questo è l'unica cosa che preparo in abbondanza e poi surgelo...
Prima di entrare in cucina accendo la tv e la sintonizzo su RadioMarconi...ahahah sarà un caso??!!! che trasmette musica classica no stop,cosi ascolto a raffica quello che propongono....
Cosi pronti via,il ripieno avvolto dal peperone,pomodorini,acciughe,crostini e il piatto è prontissimo!
Ovviamente non è obbligatorio che il ripieno sia quello dei ravioli....
Certo,forse non è l'insalata delicata che servivano al Ritz o nei ristoranti lussuosi ai tempi della Bella Epoque,ma sicuramente è appetitosa!
Questo dimostra che un'insalata non è una manciata di foglie verdi messe nel piatto,un filo di condimento e via....puo' avere moltissimi aspetti...rustica,accattivante,elegante,sontuosa,bizzarra,
genuina,semplice,complicata,azzardata....com'è la mia?...non saprei...fatta sicuramente col cuore,preparata con ingredienti genuini...quindi per mè è speciale già per questo motivo!

Ingredienti
Peperone rosso.pomodori,filetti d'acciughe,pane,aglio

Esecuzione
Preparate il ripieno come spiegato qua. Grigliate il peperone sulla fiamma,togliete la pelle e tagliatelo in due falde.Adagiate sulla falda uno strato di ripieno,arrotolatela e chiudetela con uno stuzzicadenti.
Tagliate a quadretti il pomodoro.Scolatelo dell'acqua e dei semini.
Impiattate adagiando il peperone su una foglia di lattuga,i pomodori,le acciughe e i crostini di pane tostati con olio e spicchio di aglio.....

preparata per l' MTChallenge

martedì 25 giugno 2013

Chicorée avec bacon croustillant et d'ananas



Versione "giovanile"...visto che la pancetta affumicata croccante da un tocco un po' di fast food, in versione casalinga pero'! Anche perchè la cicoria arriva direttamente dall'orto della mamma,che secondo me ha pensato che dovessi affrontare un periodo di lunga carestia e privazioni da verdura,perchè mi ha riempito di insalata in modo esagerato!
E capto le conversazioni di Alice con i suoi amici...mica origlio,ma urla cosi tanto con quelle cuffie in testa che mica è colpa mia se si fa sentire!
.....si si,buooooona! c'era il bacon croccante con i cuoricini di ananas e di pane tostato...si,ma che ne so,li ha fatti con un aggeggio che le hanno regalato,lo utilizza anche per il formaggio,daaaai è carino,speta che ti mando la foto.....no,non è mica cuoca,ma vaaaa,poi oggi è andata col papà a fare la spesa e son tornati tardi  e non sapeva cosa fare da mangiare,o forse si,visto che è tornata a casa con l'ananas, e cosi poi mi sono trovata nel piatto questa insalata...chissà cosa ci preparerà il mese prossimo....per fortuna siamo in vacanza  quindi in albergo mica puo' cucinare!!!.......

Perchè pancetta e ananas?Perchè mi sembra che la carne di maiale ci stia proprio bene con questo accostamento,quante volte si vede il maiale in agrodolce con questo frutto.Infatti il salato della pancetta ben si sposa col gusto dolce dell'ananas che sgrassa tutto quanto....e poi è proprio buoooona!!!!

Ingredienti
Cicoria,pancetta affumicata tesa,ananas,pane,olio extravergine d'oliva,aceto,aglio.

Esecuzione
Lavate,tagliate a listarelle e condite la cicoria con una vinagrette fatta con olio,aceto,spicchio di aglio tritato.
Tagliate la pancetta per il lungo e fatela cuocere in una padella antiaderente fino a quando sarà bella croccante.
Tagliate l'ananas a fette e tagliatelo a cubetti...io ho usato il levatorsoli in acciaio inox a forma di cuore di GP&me.
Fate lo stesso con le fette di pane,ricavate la forma e fatele tostare.
Impiattate e servite subito finchè la pancetta è calda.....

per l'MTChallenge e per Leo !!!!

lunedì 24 giugno 2013

Caesar salade en plein air



Estate,tempo di pic nic,cene e pranzi all'aperto,immersi nella natura,con una coperta stesa sull'erba e tanto relax,su terrazze,con cibi freschi e poco carichi di condimento,ricchi di colore e di sapori,sani e nutrienti.
E come al solito abbino il mio piatto ad un brano musicale...e indovinate qual'è questa volta??? Ma ovvio...Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi, detto "il prete rosso" per il colore dei suoi capelli,e nello specifico,visto che siamo in estate....appunto l' Estate,che descrive in musica, in maniera chiarissima le sfumature della stagione,il susseguirsi degli eventi atmosferici,la calma iniziale,il ronzio fastidioso di una mosca,suonato dal violino,la tempesta da quando inizia fino al culmine della sua esplosione e il pastore che si spaventa per tanta violenza.....
Vivaldi preparo' quattro sonetti,uno per stagione, che poi musico' in maniera chiarissima e descrittiva,e questo è appunto il sonetto dell'estate,che se ci si sofefrma a leggere e poi ad ascoltare ci si trova a dire...uè...ma è vero!!!!

Sotto dura stagion dal sole accesa
Langue l’huom, langue ‘l gregge, ed arde ‘l pino,
Scioglie il cucco la voce, e tosto intesa
Canta la tortorella e ‘l gardellino.
Zeffiro dolce spira, ma contesa
Muove Borea improvviso al suo vicino;
E piange il Pastorel, perché sospesa
Teme fiera borasca, e ‘l suo destino;

Toglie alle membra lasse il suo riposo
Il timore de’ lampi, e tuoni fieri
E de mosche, e mosconi il stuol furioso:

Ah che pur troppo i suoi timor sono veri
Tuona e fulmina il cielo grandinoso
Tronca il capo alle spiche e a’ grani alteri.

Quindi la mia insalata è en plein air...all'aria aperta,come i pittori impressionisti che dipingevano le loro piccole tele a stretto contatto con la natura,cogliendo ogni sfumatura di colore e di variazione di luce e cogliere la vera essenza delle cose.

Ecco che dentro questo piccolissimo cestino si racchiude una colorata e sana insalata,tutta da scoprire e da gustare....



Ingredienti
agli ingredienti utilizzati da Leo e da me qua ho aggiunto,al posto della lattuga:
scarola,asparagi,pomodorini freschi e secchi,cetrioli,arancia,ananas,pinoli,mandorle,noci,nocciole,ricotta salata,pane tostato.....

Esecuzione
Preparate la base dell'insalata come descritto qua e aggiungete i pomodorini tagliati a tocchetti,quelli secchi a listarelle,i cetrioli, l'ananas e la ricotta salata a forma di cuore,io ho usato il levatorsoli in acciaio di GP&me,l'arancia tagliata a piccoli spicchi,le punte d'asparagi,i pinoli tostati,la frutta secca sgusciata e i cubetti di pane tostati con un filo di olio extravergine d'oliva....
Suddividete in vasetti di vetro e.....la sorpresa è servita!!



con questa insalata partecipo al contest dell' MTChallenge