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domenica 30 giugno 2013

Salade Carmen


l nome di questa gustosissima ricetta potrebbe trarre in inganno...infatti,trattandosi di insalata,uno pensa di trovarsi delle foglie di verdura con altri ingredienti ben combinati...Invece...c'è del riso,ma non è una semplice insalata di riso.C'è del pollo ma non è un'insalata di pollo.....cos'è allora? Un'esperimento?
Nooo...è stata tratta dal libro del grande innovativo e creativo "cuoco dei re,re dei cuochi" A. Escoffier,creatore tra l'altro della famosissima Pesca Melba,dedicata alla cantante lirica australiana Nellie Melba,ma questa è un'altra storia!
I primi passi nel campo della ristorazione li muove all'età di 13 anni, come apprendista nella trattoria dello zio a Nizza.A 19 anni si trasferisce a Parigi dove lavora e diventa poi capocuoco al Petit Moulin Rouge,diventato di gran moda e frequentato da personaggi illustri e famosi come il politico Léon Gambetta,il Principe di Galles e Sarah Brnhardt. Durante la guerra franco-prussiana divenne persino cuoco del Generale Mac Mahon
All'età di 30 anni apri' il suo primo ristorante a Cannes,Le Faisan Doré,riuscendo nel contempo a seguire i suoi clienti ed altri ristoranti parigini.
Nel 1884 fondo' e pubblico' riviste culinarie ma soprattutto inizio' la collaborazione con il grande César Ritz,fondatore della omonima catena internazionale di alberghi di lusso che sarebbe rimasta una delle pietre miliari della fama di entrambi e un'icona della Belle époque. Fino al 1888 gestirono insieme la stagione invernale al Grand Hôtel di Monte Carlo e quella estiva al Grand National di Lucerna.Diresse poi il Savoy di Londra e poi segui Ritz quando fondo' il proprio Hôtel Ritz a Place Vendôme, a Parigi, poi tornò a Londra come maître del Carlton, che Ritz aveva acquisito, e vi rimase fino al 1920.
A fianco di Ritz divenne un efficientissimo organizzatore e divulgatore della cucina francese nel mondo e della sua più alta specializzazione, quella del "saucier" (salsiere) e teneva pranzi dimostrativi c he si tenevano contemporaneamente in diverse città sulla base di un suo menu: nel 1914 le città interessate furono 147.
Morì a quasi novant'anni, a Montecarlo, quindici giorni dopo la moglie. Sosteneva che l'arte culinaria dovesse essere praticata con semplicità, valorizzando sapore e nutrimento dei cibi.

Questa è la vera storia della vita di questo grande cuoco. Ma com'è che è nata la ricetta? E perchè con questi abbinamenti? Perchè con questo nome?

Secondo me si è ispirato all'opera di Bizet, Carmen....ascoltate questa splendida,anche se vecchia interpreatzione,quindi con un audio un po' "antico"....della grande Callas!
e un po' di storia....
Spagna. Carmen,la sigaraia,è coinvolta in una zuffa e viene arrestata da Don Josè,il giovane brigadiere che sua madre vorrebbe far fidanzare con la semplice Micaela.Lui si lascia affascinare da Carmen che danza un' Habanera e la lascia fuggire dal carcere e per questo viene punito.Si rivedono e lei lo convince a disertare,nonostante lei sia attratta anche dal torero Escamillo. Don Josè la segue sui monti insieme agli altri contrabbandieri,ma nessuno dei due è felice.Arriva Micaela che convince Josè a ritornare al paese dalla madre morente.Arriva anche Escamillo e i due innamorati si sfidano a duello,divisi da Carmen,che ormai pensa al torero.Josè segue Micaela ma giura vendetta a Carmen.La scena finale si svolge a Siviglia a Plaza de toros,il giorno della corrida ed Escamillo entra trionfante nell'arena.Ignorando i consigli delle amiche Carmen incontra Josè che la supplica di ritornare con lui.Lei rifiuta e gli getta addosso l'anello che le aveva donato.Mentre la folla applaude Escamillo vittorioso,Josè,accecato dall'ira,uccide Carmen e si consegna ai gendarmi.

e ora veniamo alla mia libera interpretazione....condivisibile o no....
Escoffier è francese e l'opera è in lingua originale francese su libretto di Mérimée. Si parla di amore tumultuoso,la figura di Carmen è una voluttuosa e sensuale sigaraia. L'amore è rosso, il drappo del torero Escamillo è rosso e il peperone arrostito che suggerisce nella ricetta è rosso.Tolta la pelle rimane morbido come un drappo.Ma con un gusto che conferisce al piatto un sapore particolare.
Il riso è un elemento importante nella Paella,cosi' come il pollo. E la paella è spagnola.Come Carmen.
Quindi,Escoffier,ha realizzato questa ricetta pensando a Carmen,al suo amore voluttuoso,smorzato dal bianco del riso,saporito dal pollo speziato....

Ingredienti
In parti uguali (io ho fatto 100 gr): peperoni rossi, petto di pollo, pisellini, riso,burro.
1 spicchio di aglio
olio aceto sale pepe senape e dragoncello tritato

Esecuzione
Arrostite sulla griglia il peperone e togliete la pelle. In una padella fate dorare il petto di pollo tagliato a tocchetti.Cuocete i pisellini "all'inglese",cioè facendo colorire leggermente uno spicchio di aglio con il burro,aggiungendo i pisellini e una tazzina da caffè di acqua fino a quando saranno teneri.Fate cuocere il riso in acqua salata e scolatelo bene.
In una ciotola condite tutti gli ingredienti con olio aceto sale pepe senape e dragoncello tritato.
La mia proposta è quella di servirla come vedete nella fotografia:
Adagiate un coppapasta nel piatto e riempitelo senza schiacciare troppo.Decorate con cuoricini di peperone realizzati con l'apposito stampino o come meglio desiderate

Un mix di sapori veramente interessante!!

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