venerdì 24 maggio 2013

"Fsomi' " o falsa Taieddhra alle sarde e tutto il resto....



...e tutto il resto sono gli ingredienti utilizzati per la Taieddhra "vera"...E questa ricetta è una delle tante pensate e disegnate,si,disegnate,mentre ero in riposo culinario forzato a Roma. Si,perchè dovendo fare io obbligatoriamente le ferie entro giugno e Rino andare invece a suonare all'Accademia  S. Cecilia ho unito l'utile al dilettevole....l'utile è stato il fatto di esaurire le ferie,che comunque non ho esaurito del tutto...,utile è che mi sono rilassata,e il dilettevole è stato girare per le strade di Roma che adoro,e che conosco ormai bene visto che ci siamo già stati un'infinità di volte e anche scoprire nuovi ristoranti dove pranzare e cenare e dedicarci finalmente un po' di tempo per noi!
E alla sera,quando si ritornava al B&B,mi collegavo brevemente, perchè eravamo un po' stanchini e.....mamma mia che invidiaaaaa!!! Vedevo in fb pubblicate le foto di tutte le Taieddhre preparate da quelle scalmanate che senza ritegno e senza considerare che io non potevo cucinare,sfornavano e risfornavano capolavori su capolavori!!! Scalmanate,fantasiose e contagiose! Pubblicavano alla velocità della luce capolavori che mi lasciavano veramente sbalordita e a bocca aperta! Volutamente ho voluto guardare solamente le fotografie,per evitare di essere influenzata o altro,anche se cosi mi rendo conto che magari ora propongo una ricetta già postata...ma pazienza! E velocemente pensavo a cosa avrei potuto fare al mio ritorno e a come interpretare e proporre un piatto senza essere banale,ripetitiva ma abbastanza fantasiosa,propositiva e altrettanto scalmanata......Ma voi avete idea di cosa vuol dire avere voglia di cucinare,avere un'idea in mente che non puoi realizzare,pensare ad una ricetta e subito te ne viene in mente un'altra??? All'inizio della sfida piu' intrigante che abbia mai conosciuto,una sfida che non prevede premi,nè vinti ma solo un vincitore virtuale che propone una ricetta di famiglia,il suo cavallo di battaglia,insomma,decide lui/lei come e cosa proporci...
all'inizio,dicevo,siamo tutte "schisce schisce" a studiare gli ingredienti,a tastare il terreno,a documentarci,perchè tante volte sono ricette che mai ci saremmo mai sognate di fare,ricette con una storia alle spalle,retroscena familiari,quindi non solo pentole e fornelli ma tanta cultura anche,che ci accresce,ci accomuna e ci rende orgogliose di far parte di questo bellissimo e coinvolgente gruppo che si racchiude in una parola: MTChalleng....all'inizio a volte c'è una sorta di "panico" alla lettura della ricetta in gara,un coro di seeeee...figuriamoci se ce la faccio...oppure di hip hip urrà perchè magari è stata già cucinata o un timido...vedro' cosa riesco a fare e poi....tutto ad un tratto,come quando si stappa una bottiglia ed esce il contenuto senza che si riesca a marginarne l'uscita,come un fiume in piena...appaiono foto e foto e foto di ricette,e commenti,e battute a volte cosi'...cosi'...esilaranti che potremmo anche allestire uno spettacolo di cabaret e riscuotere un successone!
E cosi',tra una foto e l'altra,un bozzetto e l'altro,ho pensato di proporre una ricetta mooooolto personale e personalizzata!! Ho pensato che di solito,in vista dell'estate,si allestiscono serate o pranzi a buffet,su terrazzi o in altre situazioni...di solito,perchè a quanto sembra il bel tempo non ha intenzione di arrivare,dal momento che qua ci sono 5 gradi,fa un freddo pazzesco,piove come non mai e hanno persino annullato la tappa del Giro d'Italia P.sso Gavia-Stelvio per neve!!!!
Comunque,dal momento che è umanamente impensabile che l'estate non arrivi...ecco qua la mia proposta per una tavola allegra e stuzzicante! Per fortuna l'ho cucinata e fotografata ieri...poco prima che il sole luminoso che illumina le mie Taieddhrine,lasciasse il posto a nuvoloni neri e carichi di pioggia! 
E siccome,come ho già detto una volta,cerco di ottimizzare tempo e risorse,con questa pasta pane ho realizzato due versioni ,l'altra la postero' nei prossimi giorni!
Quella di oggi è per evitare di tagliare,porzionare,girare con forchette e coltelli...sono monoporzioni da assaltare con un cucchiaino e poi,si mangia anche il contenitore se volete!
Il termine Fsomi' con l'accento sula i, vuol dire pane in lingua Grika,quindi,visto che fa da contenitore a tutto quanto direi che il termine è piu' che azzeccato...e falsa Taieddhra perchè questa volta non ho usato il coccio per cucinare...
Quindi....mi auguro che questa versione sia di vostro gradimento e soprattutto anche quello  di 
Cristian che ha dato il via a questa scalmanata e coinvolgente sfida!!!!
 
Nei prossimi post svelero' alcuni retroscena che serviranno a farvi capire in che stato mentale fossi a Roma e il perchè di certe ricette nate cosi....stravaccata sul letto,con la voglia di mettere subito in pratica quello che avevo ideato....
Ed è stata talmente tanta la frenesia di sfornare queste cosucce che ...ho sbagliato a fare la ricettaaaaa!!!! Ma si puo' essere stordite cosi' tanto? E mi sono accorta tardi ed ormai il "danno"era fatto! In che cosa ho sbagliato?
Allora,dalla foto vedete che i cestini sono fatti in pasta di pane.Cosi' ho incominciato ad impastare,appiattire e a mettere sugli stampini capovolti la pasta.Li ho infornati e una volta cotti....nooooooooooooo,ma sarai' imbecille, mi sono detta! Non dovevo cuocere la pasta pane sui pirottini capovolti ma dovevo cuocere la pasta pane nei pirottini,con dentro gli ingredienti a crudo,tranne il riso, come avevo fatto nel coccio!
Cosi ho dovuto fare una rettifica....cuocere prima il riso dal momento che non potevo aggiungere acqua,visto il contenitore! e tagliare la verdura sottilissima...perchè se cuocete tutto insieme ,il cestino di pane non corre il rischio di diventare troppo croccante e poi l'impronta delle righe del pirottino rimane visibile esternamente....ma nonostante questo piccolo intoppo,devo ammettere che è risultato tutto gustoso!
Quindi,giusto per dovere di cronaca,io vi spiego il mio procedimento,ma ricordatevi che potete fare esattamente....l'opposto di come ho fatto io!!
 
P.S. Con la pasta pane ho realizzato 6 piccoli cestini,un cestino grande e una pagnotta....e anche la verdura è stata ridotta nelle quantità.E se avete un gatto/gatta,chiudetela in un'altra stanza mentre pulite il pesce...che vi risulterà essere piu' facile,rispetto al dribblare i suoi attacchi e agguati!!
La ricetta originale invece la trovate dettagliata qua

Ingredienti
100 gr di riso Roma
1/2 patata
1/2 zucchina
1/2 melanzana
4 pomodorini ciliegino o 1 pomodoro grande
50 g di formaggio grattugiato (metà grana e metà pecorino)
olio extravergine d’oliva (possibilmente pugliese)
12 sarde

150 gr di lievito madre
450 gr farina
200/250 ml acqua

Esecuzione
Preparate i cestini di pane: nella planetaria inserite il lievito madre rinfrescato (100 gr di acqua tiepida 1 cucchiaino di miele e 200 gr di farina),l'acqua,e la farina.Fate incordare l'impasto e lasciatelo lievitare fino al raddoppio (io questa operazione l'ho fatta al mattino). Stendete la pasta e ricavate 6 dischi che andrete ad appoggiare sui pirottini capovolti (foto 1 e 2) e fateli cuocere per una ventina di minuti a 180°.Nel frattempo cuocete il riso acqua sufficiente affinchè rimanga all'onda e che andrete a salare leggermente e lasciatelo leggermente al dente.Una volta cotto,conditelo con un cucchiaio di olio extravergine d'oliva.
Tagliate la verdura sottilmente (foto 3),togliete la lisca centrale alle sarde (foto 4)
Girate i cestini e riempiteli con un cucchiaio di riso,la verdura,la sarda,il formaggio, in modo alternato fino ad arrivare al bordo del cestino (foto 6-7-8)
Infornate nuovamente per 15 minuti e servite.....la foto 9...quel che rimane del cestino...
( l'alternativa è: cuocete il riso a parte,stendete la pasta pane nel pirottino,alternate gli ingredienti e cuocete il tutto a 180° per 20 minuti)
 

con questa ricetta partecipo alla sfida
 


venerdì 17 maggio 2013

Lumaconi con ricotta ed erbette

 
 
Il bello di questo formato di pasta è che si presta bene a qualsiasi ripieno o utilizzo...per un pranzo in piedi,seduti,informale,picnic,terrazzo....
Serviteli su un letto di besciamella,di insalata,di niente,in pirottini come se fossero pasticcini,per un finger food,su lunghi stecchini da spiedino...che si mangiano quasi in un boccone.
Un piatto unico,dal momento che portiamo in tavola pasta,formaggio e verdura in un'unica soluzione!
E se volete presentare questi lumaconi in maniera piu' varia e originale,preparatene tanti,con diversi ripieni,con diversi colori...una base sempre di ricotta mescolata con...peperoni gialli,verdi,rossi,
pancetta affumicata,prosciutto,ragu' e piselli,carbonara,ai quattro formaggi....non dite che non vi ho aiutato e dato qualche idea originale nè!!!!!
Pensate che meraviglia e che colpo d'occhio,una tavolozza di cosi tanti colori e tipi di ripieno....qui davvero nasce l'imbarazzo della scelta e il tripudio della fantasia!
E vincerete il premio per il buffet piu' colorato e originale!!
 
Ingredienti
pasta formato lumaconi
ricotta fresca
erbette
sale q.b.
 
Esecuzione
Lavate le erbette e cuocetele in pocchissima acqua. Tritatele e aggiungetele alla ricotta.Mescolate fino ad ottenere un composto cremoso.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata seguendo le indicazioni riportate sulla confezione,ma lasciandola un poco al dente.Scolate la pasta e conditela con un filo di olio extravergine d'oliva.
Riempite i lumaconi con il composto preparato precedentemente e serviteli subito.....

giovedì 16 maggio 2013

Taieddhra.....amodomio.......

 

"Le modifiche a questa taieddhra sono puramente volute.Della taieddhra originale sono stati comunque utilizzati la maggior parte degli  ingredienti.E mentre l'ho preparata ero nel pieno delle mie facoltà mentali"....ahahha
Sono in partenza per Roma,la valigia è pronta e a mezzanotte si va....quindi apro il frigorifero per vedere se c'è qualche cosa in scadenza e cosa vedo? Qualcosa a lunga scadenza,mezza cipolla,un cetriolo,mezzo sacchetto di grana grattugiato,qualche pomodorino,mezzo vasetto di olive,una zucchina,le melanzane che ho grigliato ieri sera,le patate stanno quasi facendo i butti...eh no...bisogna correre ai ripari!!
Allora mi viene in mente una tieddhra rivisitata...moooolto rivisitata,e cosi',per utilizzare questi "rimasugli" ,ho scongelato al volo il pezzo di merluzzo che avevo comperato per la ricetta della volta scorsa e ho azzardato questa versione per la sfida dell' MTChalleng.Spero solo che  Cristian, e le altre Emmeticilline non si sconvolgano piu' di tanto...
Sempre qua trovate tutti i consigli riguardo al riso da utilizzare per ottenere un piatto sano e gustoso, e qui il procedimento.
E mentre aspetto che mio marito ritorni a casa...ho pure il tempo per scribacchiare il post,prima di partire,sempre ammesso che non mi cali la palpebra di colpo...sono una dal calo facile quindi finchè sono ancora nel pieno delle mie facoltà.....vi lascio questa ricetta un po' da "riciclo",ma tanto tanto buona e saporita! Infatti la delicatezza del polposo merluzzo si mescola col sapore deciso delle olive pugliesi.....un insieme di consistenze e di gusti davvero cosi contrastanti da sposarsi comunque benissimo.Si dice che gli opposti si attraggono...quante volte,tra due persone ,si dice che non si azzeccano,sono cosi diverse ma che si compensano....ecco,in questo piatto ci sono tanti contrasti e tanti connubi di sapori da lasciare quasi stupiti!! Se chiudiamo gli occhi mentre mangiamo questo piatto,sentiamo distintamente tutti i sapori,la dolcezza delle patate e delle zucchine,la consistenza del riso,la morbidezza del merluzzo,la leggera acidità dei pomodorini e poi di colpo il salato delle olive e la croccantezza delle patate che si sono gratinate....da provare davvero!!
Ovviamente,dovendo finire gli ingredienti che avevo,non li ho pesati ma sono andata ad occhio,ma se volete farla in dosi maggiori utilizzate le dosi riportate sotto
 
Ingredienti per 4-6 persone (a seconda della fame) per uno stampo rotondo del diametro di circa 30 cm
300 g di riso Roma
400 g di patate (circa due patate di media grandezza)
filetti di merluzzo
100 g di cipolla (circa una cipolla di media grandezza)
300 g di zucchine (circa 3 zucchine di media grandezza)
4 pomodorini ciliegino o 1 pomodoro grande
50 g di formaggio grattugiato (metà grana e metà pecorino)
olive nere pugliesi (o quelle che avete)
olio extravergine d’oliva (possibilmente pugliese)

Esecuzione
Preriscaldate il forno a 160°.
Pulite tutte le verdure, sbucciate le patate e le cipolle, lavate zucchine e pomodori. Tagliate le patate, le zucchine e le cipolle a rondelle molto sottili, dello spessore di circa uno o due millimetri, aiutandovi con una mandolina o un robot da cucina e mescolatele tutte insieme condendole con un po’ d’olio.Ungete il fondo della teglia con un po’ d’olio e fate uno strato con metà delle verdure:cipolle,zucchine,patate e olive.
Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena d’acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene, dovrà formare uno strato molto sottile giusto a ricoprire leggermente le verdure, perché durante la cottura gonfierà abbastanza.
Mettete sopra al riso i pomodorini tagliati a pezzettini e quindi i pezzetti di merluzzo e ancora qualche oliva.
Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra il merluzzo con le verdure rimaste e aggiungete acqua, in maniera tale che arrivi proprio a filo dell’ultimo strato di verdure. A questo punto spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un po' d'olio.

Infornate la teglia e fate cuocere a 160° per un’ora, un’ora e mezza, dipende dal forno, fino a che si sarà formata una bella crosticina dorata in superficie. Eventualmente nell’ultimo quarto d’ora di cottura alzate la temperatura del forno a 200°.

 
....e ora vado a vedere se nella valigia ho messo proprio tutto...Roma....arrivoooo!!!!!
 
con questa versione partecipo alla sfida




martedì 14 maggio 2013

Taieddhra riso patate e....merluzzo

 

Bene...quando un piatto viene apprezzato per la sua semplicità,gusto,facilità d'esecuzione,
storia,origine interpretazione....perchè non cimentarsi in altre versioni?
E' quello che sta succedendo,come è successo per tante altre ricette (tagliatelle e pici ad esempio) proposte per la sfida dell' MTChalleng, anche per questo piatto che sinceramente non conoscevo,o meglio, conoscevo solo come "risopatatecozze", ignorando le origini,la storia,la tradizione....E se per la prima ricetta,ho proposto la versione originale insegnata da  Cristian,questa volta questa volta ho voluto azzardare,giocare,proporre nuovi gusti.anche se poi,a dire la verità,non è che abbia poi sconvolto cosi' spudoratamente la ricetta,dai!!! Al posto delle cozze ho messo solo un bianco,morbido e delicato merluzzo....che ha conferito al piatto un gusto delicato ma per niente scialbo!...anche perchè mi sono detta,se "taieddhra" vuol dire coccio...nel coccio posso metterci dentro qulasiasi cosa...con moderazione ovviamente,altrimenti rischio di stravolgere troppo la ricetta originale!
Sempre qua trovate tutti i consigli riguardo al riso da utilizzare per ottenere un piatto sano e gustoso, e qui il procedimento.
Mi auguro solo che i piu' tradizionalisti non inorridiscano o partano con improperi sull'esecuzione e
la versione di questo piatto! Quindi,prima di storcere il naso e criticare....provare!!!



Ingredienti per 4-6 persone (a seconda della fame) per uno stampo rotondo del diametro di circa 30 cm
300 g di riso Roma
400 g di patate (circa due patate di media grandezza)
filetti di merluzzo
100 g di cipolla (circa una cipolla di media grandezza)
300 g di zucchine (circa 3 zucchine di media grandezza)
4 pomodorini ciliegino o 1 pomodoro grande
50 g di formaggio grattugiato (metà grana e metà pecorino)
olio extravergine d’oliva (possibilmente pugliese)

Esecuzione
Preriscaldate il forno a 160°.
Pulite tutte le verdure, sbucciate le patate e le cipolle, lavate zucchine e pomodori. Tagliate le patate, le zucchine e le cipolle a rondelle molto sottili, dello spessore di circa uno o due millimetri, aiutandovi con una mandolina o un robot da cucina e mescolatele tutte insieme condendole con un po’ d’olio.Ungete il fondo della teglia con un po’ d’olio e fate uno strato con metà delle verdure:cipolle,zucchine e patate....
Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena d’acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene, dovrà formare uno strato molto sottile giusto a ricoprire leggermente le verdure, perché durante la cottura gonfierà abbastanza.
Mettete sopra al riso i pomodorini tagliati a pezzettini e quindi i pezzetti di merluzzo.
Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra il merluzzo con le verdure rimaste e aggiungete acqua, in maniera tale che arrivi proprio a filo dell’ultimo strato di verdure. A questo punto spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un po' d'olio.



Infornate la teglia e fate cuocere a 160° per un’ora, un’ora e mezza, dipende dal forno, fino a che si sarà formata una bella crosticina dorata in superficie. Eventualmente nell’ultimo quarto d’ora di cottura alzate la temperatura del forno a 200°.
 

con questa versione partecipo alla sfida
 


lunedì 13 maggio 2013

Taieddhra riso,patate e cozze




E questa volta ,per la sfida dell' MTChalleng andiamo nel Salento,quindi mare,sole,colori e profumi tipici della cucina pugliese e della tradizione mediterranea.Almeno,cucinando questo piatto,sembra arrivata già l'estate,visto che qui al nord continua a piovere!!
Il nome inizialmente mi sembrava impronunciabile,ma Cristian,il vincitore della piccantissima sfida precedente,che ha proposto questo bellissimo e buonissimo piatto,ha scritto anche come si pronuncia quindi....Tajeddra si pronuncia "taieggia",che in dialetto salentino significa coccio.
In un'area definita Grecia Salentina,composta da nove comuni,si parla una lingua antichissima,che ci riporta ad Omero,quindi ad un passato illustre e antico.Questa lingua è il griko,
E la versione che ci propone Cristian è proprio salentina,un piatto considerato la regina delle minestre che da Bari,dove pare sia nata,col nome di Tiella,si è diffusa in tutta la regione,variando in base alla ricchezza del territorio e dalla fantasia delle famiglie,magari ognuna con il proprio segreto e la propria caratteristica.
Infatti,quella di Cristian è la sua ricetta di famiglia,aggiustata,vista e rivista fino ad arrivare a noi oggi,che ci cimentiamo in questa sfida.
E appunto perchè è la sua ricetta,mi sento quasi in dovere di provarla cosi come l'ha descritta,senza cambiare una virgola e nessun ingrediente.Perchè le ricette che si tramandano in famiglia,le ritengo quasi "sacre",ricche di esperienze tramandate,con il cuore e con amore,con quella voglia di insegnare fino all'ultimo,affinchè non si disperda nulla di quel patrimonio culturale,si, perchè la cucina è anche cultura, che si porta avanti col tempo e nel tempo.Ed è un insegnamento prezioso che altrimenti andrebbe perso.
Quindi ben vengano queste "sfide",che nulla hanno del vero senso della parola,se non quello di cimentarci e metterci alla prova,in maniera pacifica,e con la sana voglia di imparare e scoprire tanti piatti della tradizione,i veri cavalli di battaglia,che ci portano da nord a sud,e anche in terre lontane.
Piatti della tradizione che ogni vincitore propone con orgoglio perchè fa parte del suo vissuto e della sua vita.
Quindi eccomi qua a proporre la mia ricetta,preparata con tanto amore e come l'ha descritta Cristian nel suo post....E se volete saperne di piu' su quale riso utilizzare....bè....non mancano le informazioni e i suggerimenti!
Bene,e ora veniamo alla ricetta.....
Ho riportato fedelmente la spiegazione di Cristian.In rosso sono le mie pochissime variazioni....


Ingredienti per 4-6 persone (a seconda della fame) per uno stampo rotondo del diametro di circa 30 cm
300 g di riso Roma
400 g di patate (circa due patate di media grandezza)
1 chilo e mezzo di cozze
100 g di cipolla (circa una cipolla di media grandezza)
300 g di zucchine (circa 3 zucchine di media grandezza)
4 pomodorini ciliegino o 1 pomodoro grande
50 g di formaggio grattugiato (metà grana e metà pecorino)
olio extravergine d’oliva (possibilmente pugliese)

Per prima cosa bisogna pulire e aprire le cozze.
A questo proposito, una premessa. Le cozze dovrebbero essere aperte una ad una a mano a crudo. Perché solo così non si perde il sapore del mare. Però so benissimo che non tutti lo sanno fare o hanno la pazienza per farlo. Quindi, chi vuole può anche, dopo averle pulite per bene, aprirle nel modo tradizionale sul fuoco senza aggiungere nient’altro e senza farle cuocere troppo.
Per chi invece vuole provare, vi spiego come fare.
Raschiate le cozze per pulirle, togliete le alghe e quelle incrostazioni bianche che a volte si trovano attaccate alle valve (che sono delle conchigliette) e sciacquatele bene. Togliete a ciascuna cozza il bisso, che è quella specie di barbetta che fuoriesce dalle valve sul lato dritto della cozza, tirandolo lungo la fessura verso la parte a punta della cozza, altrimenti il mollusco rischierebbe di rompersi, ma se fosse troppo duro tiratelo verso la parte rotonda.
Quindi aprite le cozze una ad una posizionandovi sopra una ciotola in modo da raccogliere l’acqua che uscirà. Premete leggermente le due valve facendo pressione con il pollice e l’indice in maniera tale che le due valve si stacchino leggermente e infilate un coltellino dalla punta arrotondata a metà del lato dritto per aprirle raccogliendo la loro acqua nella ciotola, quindi togliete il mollusco dalle valve e conservatelo nella ciotola insieme alla sua acqua. Procedete in questo modo con tutte le altre cozze e riponetele in frigo.
Io le ho lavate e messe in pentola e fate cuocere fino a quando non si sono aperte.Poi le ho tolte dai gusci e messe in frigorifero.

Preriscaldate il forno a 160°.

Pulite tutte le verdure, sbucciate le patate e le cipolle, lavate zucchine e pomodori. Tagliate le patate, le zucchine e le cipolle a rondelle molto sottili, dello spessore di circa uno o due millimetri, aiutandovi con una mandolina o un robot da cucina e mescolatele tutte insieme condendole con un po’ d’olio.

Ungete il fondo della teglia con un po’ d’olio e fate uno strato con metà delle verdure:cipolle,zucchine e patate....
Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena d’acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene, dovrà formare uno strato molto sottile giusto a ricoprire leggermente le verdure, perché durante la cottura gonfierà abbastanza.
Mettete sopra al riso i pomodorini tagliati a pezzettini e quindi le cozze e poi tutta la loro acqua.
Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra le cozze con le verdure rimaste. Se fosse necessario e l’acqua delle cozze non fosse sufficiente (e normalmente è così), versate ancora un po’ d’acqua nella teglia, in maniera tale che arrivi proprio a filo dell’ultimo strato di verdure. Mi raccomando non mettete sale perché l’acqua delle cozze è salatissima.A questo punto spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un po' d'olio.



Infornate la teglia e fate cuocere a 160° per un’ora, un’ora e mezza, dipende dal forno, fino a che si sarà formata una bella crosticina dorata in superficie. Eventualmente nell’ultimo quarto d’ora di cottura alzate la temperatura del forno a 200°.


con questa ricetta partecipo alla sfida


lunedì 6 maggio 2013

Bougatsa salata con ripieno di carne per "Quanti modi di fare e rifare"

 

 
Questa volta proprio non voglio lasciarmi scappare la ricetta del mese....mi è spiaciuto mancare all'appuntamento della volta scorsa ma era talmente un caos attorno e dentro a me!!!! Se dovessi paragonarmi ad un piatto sicuramente sarei stata paragonabile ad una ratatouille,una insalata molto mista,una torta salata con dentro ogni cosa di commestibile e immaginabile,una frittata con tutti i moccichini di formaggio che dicono mangiami,o tutto quello che il frigorifero prega di utilizzare,
insomma,un caos sotto tutti i punti di vista!
Intoppi,menate,gnagnere,priorità....ma questa volta ho detto stoppppp....voglio andare in Grecia e Turchia....solo virtualmente pero'....ed è meglio di niente!
Questo mese la ricetta per Quanti modi di fare e rifare ci porta appunto in queste due località....In Turchia c'è stato mio marito per suonare e gli è piaciuta,in Grecia ci siamo stati invece un tempo jurassico fa per un viaggio di piacere e siamo rimasti veramente affascinati.
Il bianco delle case,il blu blu blu del mare che si confonde con il cielo,tanto da non capire dove finisce uno e inizia l'altro!Il ricordo di Simi,una fantastica e spettacolare isola,e poi Rodi...e la fantastica cucina greca con la sua moussaka,lo yogurt che mangiavo in quantità ultraindustriali,il souvlaki,la feta,l'insalata greca,lo tzatziki e per finire l'ouzo!! Solo per citare alcune ricette...
Diciamo che l'ouzo è rimasto un po' nelle nostre "abitudini" di fine pranzo/cena a casa dei nostri amici Alice e Andrea...da bere insieme al caffè o anche in purezza!
E ora Marina ci propone di provare questa Bougatsa,che è un piatto tipico della colazione,ma che puo' essere proposta anche in versione salata,con il formaggio o la carne trita.
Curiosando qua e là ho visto che esistono versioni fatte con la pasta sfoglia e con la pasta phillo....e io indovinate in che versione ho deciso di cimentarmi??? !!!! Ovviamente in quella piu' "complicata" da realzzare! No dai,ad essere sincere,non è complicata,visto che gli ingredienti sono veramente pochi e semplici! La cosa complicata è COME far roteare la pasta phillo! Per farvi capire in che cosa vi dovreste cimentare,nel caso decidiate ora o in futuro di prepararla con le vostre mani e non accontentarvi di prelevarla dal banco frigo del supermercato e metterla nel carrello...guardate questo  Video! E' spassosissimo e si rimane a bocca aperta,nel vedere con quale facilità questi "bougatsari" riescono a far roteare un sottilissimo foglio di pasta senza nemmeno bucarlo!! Un po' come i nostri pizzaioli in somma....
Cosi',presa dall'entusiasmo dopo che ho visto il video,ho provato a roteare la sfoglia di pasta...ahaha
per fortuna non c'era nessuno che mi stava osservando in quel preciso istante!! Mi sentivo ridicola e incapace....e allora ho deciso di stenderla col mattarello in una sfoglia sottile,ed è riuscita,come tetimonia la foto!
Pero',siccome ho una reputazione da difendere e un po' di autostima mettiamola in questo modo.....
siccome ero sola in casa e nessuno poteva immortalare le mie contorsioni mentre facevo roteare la bellissma pasta phillo ottenuta,ho deciso di stenderla sul piano di lavoro col mattarello...già mi sento meglio! ahahahah
Anche perchè ero veramente sola,e non avete idea dei numeri e delle foto che ho scattato per riprendere in controluce la mia pasta phillo!!
Poi ho cercato in rete uno spunto per la realizzazione della versione salata,perchè si fa in fretta a dire che si puo' farcire anche con la carne macinata. Ma quale carne,come,cotta,cruda...boh!
Ma non ho trovato niente di niente,solo versioni dolci!
Cosi' questa è la mia personalissima versione di bougatsa salata...non me ne voglia nessuno!!!
 

Al posto della carne macinata ho usato il ripieno dei ravioli che avevo preparato per Natale e avevo surgelato.Di solito non surgelo mai niente,ma in questo caso,quando preparo il ripieno,ne preparo un po' in abbondanza...non si sa mai!

 
Ingredienti
Carne mista per bollito
salsiccia mantovana
carote,sedano,cipolla,chiodi di garofano,alloro.
uova (1 o 2)
formaggio grattugiato
 

Pasta fillo (10 fogli)
450 gr farina 00
250 gr acqua tiepida
  15 gr sale
  40 gr olio di mais
 
Come dicevo il mio ripieno era già pronto,ma se dovete prepararlo da zero,fate bollire dell'acqua nella quale avrete messo la cipolla con infilzato qualche chiodo di garofano,sedano e carote.
Aggiungete la carne e fate cuocere per almeno un'ora.Quando è cotta,tritatela e aggiungete la salsiccia cruda,una generosa manciata di grana e l'uovo.Mescolate bene con le mani e lasciate riposare il ripieno coperto.Potete preparare il ripieno anche il giorno prima,anzi ve lo consiglio,cosi gli ingredienti e i sapori hanno modo di amalgamarsi bene tra di loro!
 
Nella planetaria impastate per 10 minuti la farina con l'acqua e il sale.Unite l'olio e impastate per altri 25 minuti .Dovrete ottenere un panetto compatto ma morbido (foto 1).Se non avete la planetaria,eseguite questa operazione su un asse di legno e tanto olio di gomito!!!
Lasciate riposare coperto per 2 ore.
Dall'impasto (foto 2) ricavate le 10 palline (foto 3) che andrete a stendere inizialmente con il mattarello in una sfoglia sottile (foto 4) che poi allargherete man mano con le mani sul piano di lavoro.
Imburrate leggermente la superficie con del burro fuso (foto 5),ripiegate un lato sull'altro (foto 6) e stendete ancora con il mattarello. Spalmate un po' di ripieno sulla superficie (foto 7),ripiegate verso il centro un lato verso destra  (foto 8), ripiegate l'altro lato verso sinistra (foto 9),ripiegate verso il centro il lato superiore verso il basso (foto 10) e il lato inferiore verso l'alto (foto 11). Schiacciate leggermente il panetto ripiegato e spennellatelo con del burro fuso e una spruzzata di acqua.

Infornate a 180° fino a quando la superficie risulterà dorata e croccante.
 
con questa ricetta partecipo all'appuntamento mensile di
 


domenica 5 maggio 2013

Bocconcini di pollo fritti

 
Quando proponi un piatto nuovo,in questo caso una versione diversa di cotoletta impanata,quindi di una semplicità estrema,ma che viene ugualmente apprezzato che viene richiesto un'infinità di altre volte,questo diventa un po' il tuo cavallo di battaglia e diventa cosi semplice realizzarlo,che lo si fa poi ad occhi chiusi, ad occhio,con naturalezza e velocità da fare anche all'ulitmo momento!
Soprattutto è fatto in casa,e non assomiglia assolutamente a quelli che vengono propinati ai vari fast food o a quelli surgelati.
E poi,il pollo proposto in questo modo è anche piu' apprezzato in quanto già pronto all'uso,un boccone tira l'altro e non bisogna usare coltello e forchetta per tagliare i pezzi di carne.
Soprattutto per i pigri poi....è l'deale!Infilzati...addentati...e via...un'altro!
Ed è quello che è successo anche durante il pranzo di Pasqua,dal momento che tutti,specialmente le nipotine adorano la fettina impanata e fritta,ho pensato di porzionarli cosi ed è stato un successo,tanto che i bocconcini avanzati (ne ho fatti una quantità industriale perchè presumevo poi quello che è successo....),sono stati messi in un cartoccio e portati a casa da tutti quanti! Ziaaaaa.....mi dai i bocconcini che sono avanzati??? Come si faceva a dire di no....Un po' a te...e a te....dicevo,quando salutavo i miei fratelli!
Questa volta invece,in dosi meno industriali,sono stati mangiati tutti quanti da noi tre!
 
Ingredienti
petto di pollo intero o a fette
uovo,pane grattugiato
Salsa alle cipolle e salsa di amarene di Lazzaris
olio per friggere
 
Esecuzione
Tagliate a tocchetti il pollo. Passeteli nell'uovo leggermente sbattuto e salato,scolateli,passateli nel pane grattugiato premendoli bene.Ripassateli nuovamente nell'uovo e poi ancora nel pane grattugiato.
Tuffateli nell`olio bollente e friggeteli da tutti i lati fino a quando saranno dorati e croccanti.
Serviteli con salse secondo i vostri gusti.