...e tutto il resto sono gli ingredienti utilizzati per la Taieddhra "vera"...E questa ricetta è una delle tante pensate e disegnate,si,disegnate,mentre ero in riposo culinario forzato a Roma. Si,perchè dovendo fare io obbligatoriamente le ferie entro giugno e Rino andare invece a suonare all'Accademia S. Cecilia ho unito l'utile al dilettevole....l'utile è stato il fatto di esaurire le ferie,che comunque non ho esaurito del tutto...,utile è che mi sono rilassata,e il dilettevole è stato girare per le strade di Roma che adoro,e che conosco ormai bene visto che ci siamo già stati un'infinità di volte e anche scoprire nuovi ristoranti dove pranzare e cenare e dedicarci finalmente un po' di tempo per noi!
E alla sera,quando si ritornava al B&B,mi collegavo brevemente, perchè eravamo un po' stanchini e.....mamma mia che invidiaaaaa!!! Vedevo in fb pubblicate le foto di tutte le Taieddhre preparate da quelle scalmanate che senza ritegno e senza considerare che io non potevo cucinare,sfornavano e risfornavano capolavori su capolavori!!! Scalmanate,fantasiose e contagiose! Pubblicavano alla velocità della luce capolavori che mi lasciavano veramente sbalordita e a bocca aperta! Volutamente ho voluto guardare solamente le fotografie,per evitare di essere influenzata o altro,anche se cosi mi rendo conto che magari ora propongo una ricetta già postata...ma pazienza! E velocemente pensavo a cosa avrei potuto fare al mio ritorno e a come interpretare e proporre un piatto senza essere banale,ripetitiva ma abbastanza fantasiosa,propositiva e altrettanto scalmanata......Ma voi avete idea di cosa vuol dire avere voglia di cucinare,avere un'idea in mente che non puoi realizzare,pensare ad una ricetta e subito te ne viene in mente un'altra??? All'inizio della sfida piu' intrigante che abbia mai conosciuto,una sfida che non prevede premi,nè vinti ma solo un vincitore virtuale che propone una ricetta di famiglia,il suo cavallo di battaglia,insomma,decide lui/lei come e cosa proporci...
all'inizio,dicevo,siamo tutte "schisce schisce" a studiare gli ingredienti,a tastare il terreno,a documentarci,perchè tante volte sono ricette che mai ci saremmo mai sognate di fare,ricette con una storia alle spalle,retroscena familiari,quindi non solo pentole e fornelli ma tanta cultura anche,che ci accresce,ci accomuna e ci rende orgogliose di far parte di questo bellissimo e coinvolgente gruppo che si racchiude in una parola: MTChalleng....all'inizio a volte c'è una sorta di "panico" alla lettura della ricetta in gara,un coro di seeeee...figuriamoci se ce la faccio...oppure di hip hip urrà perchè magari è stata già cucinata o un timido...vedro' cosa riesco a fare e poi....tutto ad un tratto,come quando si stappa una bottiglia ed esce il contenuto senza che si riesca a marginarne l'uscita,come un fiume in piena...appaiono foto e foto e foto di ricette,e commenti,e battute a volte cosi'...cosi'...esilaranti che potremmo anche allestire uno spettacolo di cabaret e riscuotere un successone!
E cosi',tra una foto e l'altra,un bozzetto e l'altro,ho pensato di proporre una ricetta mooooolto personale e personalizzata!! Ho pensato che di solito,in vista dell'estate,si allestiscono serate o pranzi a buffet,su terrazzi o in altre situazioni...di solito,perchè a quanto sembra il bel tempo non ha intenzione di arrivare,dal momento che qua ci sono 5 gradi,fa un freddo pazzesco,piove come non mai e hanno persino annullato la tappa del Giro d'Italia P.sso Gavia-Stelvio per neve!!!!
Comunque,dal momento che è umanamente impensabile che l'estate non arrivi...ecco qua la mia proposta per una tavola allegra e stuzzicante! Per fortuna l'ho cucinata e fotografata ieri...poco prima che il sole luminoso che illumina le mie Taieddhrine,lasciasse il posto a nuvoloni neri e carichi di pioggia!
E siccome,come ho già detto una volta,cerco di ottimizzare tempo e risorse,con questa pasta pane ho realizzato due versioni ,l'altra la postero' nei prossimi giorni!
Quella di oggi è per evitare di tagliare,porzionare,girare con forchette e coltelli...sono monoporzioni da assaltare con un cucchiaino e poi,si mangia anche il contenitore se volete!
Il termine Fsomi' con l'accento sula i, vuol dire pane in lingua Grika,quindi,visto che fa da contenitore a tutto quanto direi che il termine è piu' che azzeccato...e falsa Taieddhra perchè questa volta non ho usato il coccio per cucinare...
Quindi....mi auguro che questa versione sia di vostro gradimento e soprattutto anche quello di
Cristian che ha dato il via a questa scalmanata e coinvolgente sfida!!!!
Nei prossimi post svelero' alcuni retroscena che serviranno a farvi capire in che stato mentale fossi a Roma e il perchè di certe ricette nate cosi....stravaccata sul letto,con la voglia di mettere subito in pratica quello che avevo ideato....
Ed è stata talmente tanta la frenesia di sfornare queste cosucce che ...ho sbagliato a fare la ricettaaaaa!!!! Ma si puo' essere stordite cosi' tanto? E mi sono accorta tardi ed ormai il "danno"era fatto! In che cosa ho sbagliato?
Allora,dalla foto vedete che i cestini sono fatti in pasta di pane.Cosi' ho incominciato ad impastare,appiattire e a mettere sugli stampini capovolti la pasta.Li ho infornati e una volta cotti....nooooooooooooo,ma sarai' imbecille, mi sono detta! Non dovevo cuocere la pasta pane sui pirottini capovolti ma dovevo cuocere la pasta pane nei pirottini,con dentro gli ingredienti a crudo,tranne il riso, come avevo fatto nel coccio!
Cosi ho dovuto fare una rettifica....cuocere prima il riso dal momento che non potevo aggiungere acqua,visto il contenitore! e tagliare la verdura sottilissima...perchè se cuocete tutto insieme ,il cestino di pane non corre il rischio di diventare troppo croccante e poi l'impronta delle righe del pirottino rimane visibile esternamente....ma nonostante questo piccolo intoppo,devo ammettere che è risultato tutto gustoso!
Quindi,giusto per dovere di cronaca,io vi spiego il mio procedimento,ma ricordatevi che potete fare esattamente....l'opposto di come ho fatto io!!
P.S. Con la pasta pane ho realizzato 6 piccoli cestini,un cestino grande e una pagnotta....e anche la verdura è stata ridotta nelle quantità.E se avete un gatto/gatta,chiudetela in un'altra stanza mentre pulite il pesce...che vi risulterà essere piu' facile,rispetto al dribblare i suoi attacchi e agguati!!
La ricetta originale invece la trovate dettagliata qua
Ingredienti
100 gr di riso Roma
1/2 patata
1/2 zucchina
1/2 melanzana
4 pomodorini ciliegino o 1 pomodoro grande
50 g di formaggio grattugiato (metà grana e metà pecorino)
olio extravergine d’oliva (possibilmente pugliese)
12 sarde
150 gr di lievito madre
450 gr farina
200/250 ml acqua
Esecuzione
Preparate i cestini di pane: nella planetaria inserite il lievito madre rinfrescato (100 gr di acqua tiepida 1 cucchiaino di miele e 200 gr di farina),l'acqua,e la farina.Fate incordare l'impasto e lasciatelo lievitare fino al raddoppio (io questa operazione l'ho fatta al mattino). Stendete la pasta e ricavate 6 dischi che andrete ad appoggiare sui pirottini capovolti (foto 1 e 2) e fateli cuocere per una ventina di minuti a 180°.Nel frattempo cuocete il riso acqua sufficiente affinchè rimanga all'onda e che andrete a salare leggermente e lasciatelo leggermente al dente.Una volta cotto,conditelo con un cucchiaio di olio extravergine d'oliva.
Tagliate la verdura sottilmente (foto 3),togliete la lisca centrale alle sarde (foto 4)
Girate i cestini e riempiteli con un cucchiaio di riso,la verdura,la sarda,il formaggio, in modo alternato fino ad arrivare al bordo del cestino (foto 6-7-8)
Infornate nuovamente per 15 minuti e servite.....la foto 9...quel che rimane del cestino...
( l'alternativa è: cuocete il riso a parte,stendete la pasta pane nel pirottino,alternate gli ingredienti e cuocete il tutto a 180° per 20 minuti)
con questa ricetta partecipo alla sfida

















