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venerdì 23 settembre 2016

Pasta alla Norma (morte di Vincenzo Bellini)




Oggi è la GN della Pasta alla Norma, per il Calendario del Cibo promosso da AIFB . Un calendario molto importante che vede giornalmente pubblicati i piatti della tradizione italiana, noti e meno noti.
Per diffondere, difendere e conoscere il nostro grande patrimonio storico, culturale, enogastronomico.
Qui troverete nel dettaglio storia e ricetta di questo connubio musical-gastronomico che lega il musicista catanese morto precocemente e questo piatto, famosi in tutto il mondo.



giovedì 22 settembre 2016

Gnocchi di patate




Vi ricordate la pubblicità in bianco e nero dove Ernesto Calindri, in mezzo al traffico caotico di una piazza, seduto ad un tavolino, sorseggiava un bicchierino di liquido scuro dicendo "Contro il logorio della vita moderna, bevete Cynar"?
Ecco, se dovesse girare quella pubblicità adesso, altro che bicchierino...la bottiglia a canna, e nemmeno quella basterebbe!
Dopo la pausa estiva, che piu' che pausa chiamerei quasi letargo, allontanamento per milamila impegni e motivi dai social, se non per sporadiche apparizioni che nemmeno la  Madonna, incomprensioni virtuali che ti fan pensare se continuare o sparire, che ti fan passare tutta la voglia di fare e disfare, scazzi e mazzi, colleghi che mal sopporto, diverbio con la capa, preparazione ad un concorso, problemi vari di salute con annesse visite, pensieri per la "bambina" in tourneè in tutta Italia, che vedo viva, vegeta e arrivata a destinazione dalle foto che pubblica sui social, cosi' tiro un sospiro di sollievo ma anche di rassegnazione /tristezza, e in ultimo, un lutto in famiglia, dopo una lunga, dolorosa e incurabile malattia....vorrei, non importa in che ordine, un bottiglione di Cynar, una bacchetta magica, o scendere da questo mondo che gira troppo vorticosamente con tutti i suoi accadimenti che non mi lasciano un attimo di tregua.

Quando ho visto che per la sfida n. 59 dell' Mtc Annarita del blog Il bosco di alici, vincitrice della sfida precedente, aveva lanciato come tema quella degli gnocchi, ero contenta, ma non ho gioito o tremato come al solito. Non perchè non lo meritasse, anzi, ma perchè con lo stato d'animo in corso, non c'è proprio niente che mi arrivi al cuore e mi faccia gioire.
Io, che gli gnocchi ho imparato a farli fin da piccola, quelli veri, come quelli che ha proprio proposto Annarita. Quelli che la mamma faceva anche se non era giovedi, che mentre lei non vedeva (ma vedeva benissimo e faceva finta di niente) io toglievo dalla fila, non facendo sempre in tempo a rimpiazzare il vuoto, e piu' avanti, quelli che uno rigavo e uno mangiavo...
Ho visto tutte e tre le proposte, tutte bellissime. Avrei voluto partecipare mettendomi alla prova con le altre due ricette, ma proprio non ce l'ho fatta.
Perchè in cucina, se non sei con l'animo sereno, tranquillo, consapevole, concentrato, spensierato, ma con pensieri, distratta, con la malinconia e stato d'animo non proprio esaltante, ti viene tutto una schifezza. Come se trasmettessi tutte le tue emozioni e sensazioni negative in quello che stai preparando.
Quindi sono andata sul liscio, con gli gnocchi che conoscevo già, quelli semplici, sperando che con il mio stato d'animo non mi venissero fuori una schifezza.
Patate e sugo preparato dalla mami, prodotti del suo orto Valtellinese
Anche il sugo è semplice. Non ho voluto stravolgere il gusto dello gnocco, con sughi ricchi e fantasiosi. Anche perchè non ne avevo nè tempo, nè fantasia nè voglia.
Perchè se lo gnocco è buono, è buono anche senza condimento.
Certo, queste sfide servono per mettersi alla prova, per migliorarsi, per imparare. E mi spiace di non aver dato il massimo come per tutte le precedenti. Ma questa volta va cosi...the show go must go on...e va avanti in questa maniera. Semplicemente. Col groppo in gola, Col morale sotto i piedi. Ma almeno ci sono.

Ingredienti
Patate  600g
 Farina 00 180 g
Sale q.b.

 Per il sugo
 Salsa di pomodoro

Esecuzione
Lavate le patate e mettetele intere e con la buccia a cuocere  in acqua fredda. Scegliete patate delle stesse dimensioni in modo da avere una cottura uniforme. Dopo circa 30/40 min (dipende dalla pezzatura) saranno pronte.
Scolatele e passatele allo schiacciapatate con la buccia, togliendola man mano che si schiacciano le successive, direttamente sul piano da lavoro. (si evita cosi' di ustionarsi le dita e si risparmia tempo)
Allargate le patate schiacciate con un tarocco in modo da far uscire tutto il vapore residuo. A questo punto aggiungete il sale e la farina poco per volta e iniziare a impastare. E’ bene impastare il meno possibile altrimenti gli gnocchi diventeranno duri. La farina dovrebbe essere il 25% - 30% rispetto alle patate ma come dicevo sopra può dipendere da molti fattori.

Meno farina richiedono le patate e meglio è, gli gnocchi saranno più morbidi.
Una volta formata una pagnotta tagliatene dei pezzi con i quali ricavare dei filoncini che allungherete con le mani, facendoli roteare sulla spianatoia fino allo spessore di circa 1.5 cm poi tagliateli in gnocchi di circa 2 cm. Passate ogni gnocco sui rebbi di una forchetta, o sull'apposita asse di legno esercitando una certa pressione farli scorrere dal basso verso l'alto per creare le righe che raccoglieranno meglio il sugo.
Non li infarinate troppo altrimenti risulteranno appiccicosi, eventualmente usate della farina di riso che in acqua si scioglie completamente.

Cuoceteli subito in acqua bollente salata pochi alla volta, appena risalgono in superficie sono pronti per essere conditi con il sugo.



con questa ricetta partecipo alla sfida



lunedì 19 settembre 2016

Kiwi e mandorle


Semplicemente cosi. Perchè non sempre si ha voglia di pensare, stupire, sperimentare, osare, giocare.
Perchè magari hai la mente altrove, tra mila mila cose da fare. Perchè il tuo umore non è proprio dei migliori. E allora, sai che se ti metti a cucinare una qualsiasi cosa, anche quella ricetta ne risente. E ti viene male. Quello che facevi ad occhi chiusi, non ti riesce piu'.
Allora ti fermi e pensi, perchè fare e strafare? Perchè non lasciare le cose semplicemente cosi come ci appaiono davanti?
Cosi', se le precedenti proposte ho voluto osare con accostamenti insoliti per gusto, consistente, colori. questa volta non oso niente.
Lo voglio gustare cosi' com'è. Al naturale. Ho aggiunto mandorle tostate per dare un po' di croccantezza e per un piccolo tocco di "coreografia".
Perchè le cose buone, non hanno bisogno di aggiunte in piu'. Quindi, questa volta, il mini Kiwi Nergi ve lo servo cosi'. Semplicemente.




Ricotta con frutta caramellata




Una sana merenda o un pranzo veloce e goloso. Uno spezzafame....
Per gli adulti, la frutta è sfumata con un bicchierino di Cognac e poi caramellata. Per i bambini, solo caramellata

Ingredienti
Kiwi Nergi. pera, pesca, uva bianca, uva fragolina, mela
Ricotta
Zucchero q.b.

Procedimento
Tagliate la mela, la pera e la pesca a metà. Una metà la tagliate a fette non troppo sottili, l'altra tagliatela a tocchetti.  Lasciate gli acidi di uva interi, Tagliate a metà i kiwi.
Sfumate tutta la frutta separatamente con un bicchierino di Cognac per ogni tipo e caramellatela con qualche cucchiaio di zucchero.
Mescolate i tocchetti di frutta caramellata con la ricotta. Con l'aiuto di un coppapasta, assemblate il piatto mettendo al centro la ricotta e tutto intorno, alternate, le fette di frutta caramellate.


 

Al contadin non far sapere....


.....quant'è buono il formaggio con le pere. Perchè una volta scoperta la bontà...
In questo caso, ho aggiunto anche il mini Kiwi della Nergi, per me una assoluta novità. Un frutto piccolo come una grossa oliva verde, e l'interno come il fratello grande, quello che tutti conosciamo.
Questa mia proposta è dedicata ai palati "coraggiosi", a chi vuole osare, perchè ho voluto giocare con consistenze, sapori, profumi.
Quindi, abbinare i vari ingredienti l'un l'altro, secondo il proprio gusto, passando dal croccante delle mandorle tostate, l'uva passa ubriaca di Cognac, il gusto caramellato delle cipolle, il dolce del kiwi e delle pere, il gusto deciso del formaggio...sta a voi scoprire cosa sta meglio con cosa.

Ingredienti
1 pera Kaiser
Kiwi Nergi
mandorle q.b.
uva passa q.b.
1 cipolla
formaggio (a piacere secondo i gusti) io Caciotta di capra
pepe q.b.
insalata ( a piacere secondo i gusti)

Esecuzione
Lavate e mondate l'insalata. Tagliate la pera a fette. Tostate le mandorle. Tagliate a fettine il piu' sottile possibile la cipolla, appassitela con un goccio di acqua e caramellatela con lo zucchero
Mettete a bagno nel Cognac una manciata di uva passa.
Tagliate a fette sottili il formaggio
Tagliate i kiwi a metà

Assemblate il piatto: adagiate l'insalata, disponete le fette di pera e man mano gli altri ingredienti, secondo il proprio gusto personale.



alla prossima!!



martedì 13 settembre 2016

L' Intermezzo è servito.....


Dopo un periodo di assenza estremamente lungo, mai successo prima d'ora, di "abbandonare" il mio blog per cosi' tanto tempo, dovuto a milamila motivi, priorità da rispettare, scadenze e altro, eccomi di nuovo quasi in pista, perchè il tempo non è mai abbastanza e le cose da fare sempre troppe, mettiamoci anche una giornata "ni" nel calendario, con una "ricetta" fresca fresca e veloce.
Diciamo che è un po' un correre ai ripari dopo la breve, ma sostanziosissima vacanza sulla riviera romagnola, dove all' Hotel Caruso ci sono tutti gli agi e tutte le parole, al di fuori di dieta, parsimonia, poco, basta, solo un assaggio ecc.....quindi, "solo" quattro giorni, sono stati vissuti fino all'ultima briciola, perchè non è possibile resistere e tirarsi indietro di fronte alla cucina sana, di qualità e abbondante delle due mega cuoche Lusy e Claudia, che sono veramente fantastiche. 
O forse sto giocando d'anticipo, o forse sono troppo scrupolosa e non serve nemmeno che mi metta in riga, perchè mica è detto che debba essere aumentata per forza. E siccome la bilancia è in cantina e non ho proprio voglia di scendere per andarla a recuperare, penso di non dovermi porre nessun problema. In fin dei conti, si sa, durante le vacanze, uno vuole stare bene, si rilassa, trova tutto pronto, mangia bene....quindi, ho tempo gli altri 11 mesi dell'anno per fare la "brava"

Questa mia proposta, da gustare come pranzo, merenda o pausa golosa, spuntino, spezzafame, è adatta per grandi e piccini, che magari non amano troppo la frutta, ed è semplicissima da realizzare.

Spiedini di frutta, frutta in pezzi e frutta secca in un mare di yogurt bianco....frutta riconoscibile, che quotidianamente consumiamo e poi un frutto che per me è una novità assoluta e forse anche a qualcuno di voi.
Un baby frutto verde, il baby kiwi Nergi, un piccolo concentrato di vitamine originario dell'Asia orientale, ottenuto da un incrocio realizzato da alcuni botanici della Nuova Zelanda, grande produttrice dei kiwi di "taglia normale".
Questo mini kiwi viene coltivato principalmente in Italia e in Francia, in agricoltura ecosostenibile, da aziende collegate in forma di cooperativa. E' grande come una grande oliva, veramente curioso, e quando lo si taglia, è come vedere il suo fratello maggiore, e, a differenza di quello, questo ha la buccia commestibile, quindi è sempre pronto all'uso!

L'ho servita in "bicchieri" di una nota azienda che produce vasi per la conservazione, (dotato di tappo a vite, quindi si puo' riempire con qualsiasi ingrediente, si puo' riporre in frigo, portare come pranzo in ufficio ecc.) che mio marito mi ha comperato per farmi una sorpresa "per le tue foto per il blog"...
quindi l'ho subito inaugurato.

Ovviamente, gli spiedini si possono comporre con altra frutta, altri colori, altri gusti....io ho utilizzato la frutta che avevo in casa, quindi, puo' essere una valida alternativa a "riciclare" quello che si ha in dispensa: Kiwi, mela, banana, uva bianca, uva fragola, pesca
yougurt bianco
nocciole, uvetta sultanina, noci, mandorle.

Riempite il bicchiere con la frutta tagliata a tocchetti e la frutta secca, qualche cucchiaiata di Yogurt e gli spiedini




questa è la prima proposta. Ne arriveranno altre....che detta cosi' suona come una minaccia, ma non lo è. Devo solo pensare a come utilizzare in maniera semplice, creativa, non banale e gustoso questo piccolo kiwi. E non è poco.

lunedì 13 giugno 2016

Pizza "marinara" in teglia




Come avevo già anticipato qui , visto che ormai ero sveglia, e che avevo aperto il panetto di lievito, e che sono una testona curiosa, e che mi piace la pizza, perchè la pizza fa sempre festa...ecco anche la seconda versione suggerita da Antonietta del blog La trappola golosa, vincitrice della sfida precedente sui Cheescake. Sono veramente contenta di aver sperimentato anche la versione "in teglia". Anche questa volta, la sfida/scuola Mtc mi ha proprio soddisfatta.
Se volete anche divertirvi un po', e scoprire "che pizza siete", guardate l' Infografica della Dani e il relativo Psico-test della neo-mamma Federica
Anche per questa versione, ho dimezzato le dosi, e il lievito di birra, non sarà stato proprio 1/2 g precisissimo, ma se volete realizzarne di piu' potete seguire le indicazioni qui.

Ingredienti
225 g farina
145 ml acqua
   6 g sale
1/2 g lievito
pomodorini, acciughe, capperi, aglio, peperoncino

Esecuzione
Setacciare la farina, trasferirla in ciotola, fare la fontana, aggiungere il lievito di birra sciolto in una tazzina di acqua prelevata dal totale, il resto dell’acqua e il sale sulla farina, verso il bordo della ciotola.
Iniziare a incorporare man mano la farina,  intridendola con le dita e poi una volta terminato ribaltare sul piano da lavoro e impastare per 10 minuti, piegando e ripiegando più volte, schiacciando l’impasto senza strapparlo.
Trasferire in una ciotola, coprire con pellicola e lasciar a temperatura ambiente per 1 ora. Trasferire poi  in frigo per 8/10 ore, ma volendo anche 15/18  ore (le farine forti ci permettono questi tempi) .
Togliere dal frigo e lasciar a temperatura ambiente per 2 ore e comunque fino a quando l’impasto risulti gonfio.
Ribaltare sul piano da lavoro, stendere con le mani, senza schiacciare, ma allargando l’impasto dal centro verso il bordo, infilare le mani sotto il disco di pasta fino a poggiarlo su metà avambracci e traferire in una teglia oliata. Lasciar lievitare altre 2 ore.


Riscaldare il forno, condire la pizza, infornare sul ripiano centrale e cuocere per 20 minuti. Controllare la cottura: se sotto si presenta bianca, abbassare il ripiano, viceversa sopra.

Questo è il risultato....non serve aggiungere nessuna spiegazione vero?!



con questa ricetta partecipo alla sfida n. 58 di Mtc