sabato 20 settembre 2014

Alici e zucchine alla scapece




Con il termine scapece o escabeche , si intende sia il procedimento per la conservazione di alimenti sotto aceto, che il prodotto ottenuto. Il metodo consiste nel pre-cucinare l'alimento in aceto, olio d'oliva fritto, vino, alloro e pepe in grani. La parola escabeche, proviene dall'arabo sikbâg, che si riferisce ad un sugo di carne con aceto ed altri ingredienti; è un piatto tipico della Persia, che appare già nel libro "Le mille e una notte", procedimento che è stato poi perfezionato dagli spagnoli.
Questo metodo, esteso a tutto il bacino del Mediterraneo, ma che viene utilizzato anche in altre parti del mondo, nasceva dall'esigenza di conservare il pesce e le verdure estive il più a lungo possibile prima dell'avvento dei moderni strumenti di refrigerazione.
 
Riferimenti storici a parte, io mi ricordo che mia mamma metteva "in carpione" tranci di trota, chiusi ermeticamente in vasi di vetro dai quali si vedevano foglie di alloro, grani di pepe, o friggeva i "pesitt", quei pesciolini piccoli che venivano fritti e che se avanzavano si mettevano a conservare con l'aceto....già, se avanzavano....
E in tempi piu' recenti, quando ritorna dalla montagna, ha al seguito barattoli di zucchine e verdure tutte rigorosamente del suo orto, e altre leccornie, conservati con questo metodo, da suddividere piu' o meno equamente tra noi tre fratelli....ma che non durano poi tanto perchè sono troppo buoni!
E quando la volta scorsa mi ha portato borsate di verdura e ho visto spuntare una gigantesca zucchina trombetta, ho pensato che la morte sua fosse quella di finire appunto in scapece....insieme alle immancabili alici.
Volevo conservare il tutto ma....non c'è niente da fare, la golosità ha preso il sopravvento!
 
Ingredienti
1 zucchina (ho usato la varietà trombetta)
150 ml di aceto di vino rosso (io quello bianco)
150 ml di acqua
sale q.b.-2 spicchi di aglio
pepe in grani (io quello rosso)
Alici fresche
6 cucchiai di farina
1 uovo grande
1 bicchiere di acqua gasata ghiacciata

Esecuzione
Lavate e spuntate le zucchine quindi tagliatele a rondelle di circa 3-4 mm di spessore, mettetele in un colapasta e cospargetele con del sale,  quindi lasciate che perdano parte dell’acqua di vegetazione per circa un paio d’ore.
Trascorse le 2 ore sciacquate velocemente le zucchine sotto l’acqua corrente e asciugatele tamponandole per bene con della carta da cucina. Friggete le zucchine in olio d’oliva  a calore non troppo elevato e quando saranno dorate, ponetele a perdere l’olio in eccesso su della carta da cucina. Adagiate le zucchine fritte a strati in una terrina, condendo ogni strato con i grani di pepe.
Versate l’aceto in un pentolino, unite l'acqua  e l’aglio tagliato a fettine  e fate bollire il composto per 10 minuti. Quando sarà pronto, versatelo sulle zucchine. e copritele con della pellicola trasparente e lasciatele marinare per almeno 24 ore prima di servirle.

Preparate la pastella sbattendo l'uovo con la farina e aggiungendo man mano l'acqua ghiacciata mescolando facendo attenzione che non si formino grumi. Fate riposare la pastella per 30 minuti. Nel frattempo diliscate le alici, sciacquatele delicatamente sotto l'acqua corrente, asciugatele e passatele poi nella pastella. Friggetele poco per volta e adagiatele su carta assorbente. Mescolate acqua e aceto in parti uguali, uno spicchio di aglio e fate bollire. Versate l tutto sulle alici e fate riposare per una notte prima di servirle.
 
Ho presentato tutto quanto in gusci di capasanta, adagiando le alici su un letto di zucchine.....



con questa ricetta partecipo al contest

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venerdì 19 settembre 2014

Terme Euganee e dintorni....cronaca di un viaggio tra benessere, cultura, enogastronomia e vittorie inaspettate con gli amici foodblogger di Aifb , l'epilogo


Questa è la ricetta dei cantucci che ha vinto all'evento organizzato dall' Aifb e che trovate raccontato qui, qui e qui, perchè dal momento che non ho il dono della sintesi, ho diviso il mio resoconto in quattro parti!! Anche perchè abbiamo trascorso quattro giorni cosi ricchi di eventi, ed era impossibile raccontare il tutto in poche righe e poche foto! E comunque sia, lo spazio non è stato abbastanza...ho dovuto tagliare e correggere e scegliere tra tante bellissime fotografie che testimoniano questi giorni passati insieme ad altri amici foodblogger che hanno condiviso con me momenti di relax,cultura e gastronomia.

A questi cantucci, tipici della tradizione toscana, io e Aurora abbiamo dato il titolo "Il cantuccio va sui colli" e si differenziano dagli originali, per alcune variazioni sul tema ....Al posto del burro c’è l’Olio Extravergine di Oliva Rasara dei Colli, un olio lento, fruttato, morbido e discreto. L'aggiunta del fior di sale, il sale a fiocchi che non si scioglie nell’impasto, ma resta incastonato in piccolissimi cristalli nell' impasto del cantuccio, in onore dell'area dei Colli Euganei e nello specifico del territorio termale di Montegrotto, e al posto del Vin Santo, lo abbiamo accompagnato al Fior d’Arancio, il sapido e leggero Moscato Tardivo dei Colli Euganei D.O.C.G.
Come tutte le rivisitazioni dei grandi classici, anche questa non è stata esente dalle critiche dei tradizionalisti ma si è saputa ben difendere e ha strappato nonostante l'originalità e "l'azzardo", il primo premio, come citato nell'articolo su Il mattino di Padova !


Ingredienti per 800 g di biscotti:
450 g di farina + q.b. per la spianatoia
220 g di mandorle sgusciate
190 g di zucchero
50 g di olio extravergine di oliva
3 uova intere biologiche + 1 tuorlo
3 cucchiai di marsala
8 g di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di fleur de sel

Esecuzione 
Preriscaldare il forno a 180°, disporre le mandorle su di una placca e tostarle per 5 minuti. Salarle con il fleur de sel, e lasciarle freddare. In una terrina sbattere 2 uova intere+1 tuorlo con lo zucchero, fino a renderle spumose. Unire a filo olio evo e marsala, quindi incorporare la farina setacciata con il lievito. Unire le mandorle salate all'impasto, badando di non perdere i fiocchi di sale durante la lavorazione. Formate dei filoncini larghi 3 cm, spennellarli con l'uovo rimasto, disporli su una teglia rivestita di carta da forno e cuocere a 180° per 25 minuti circa. Sfornare i filoncini e con un coltello a lama liscia tagliarli a fette leggermente diagonali di 1,5 cm circa di spessore. Disporre nuovamente nella teglia, quindi cuocere per 10-15 minuti, fino alla doratura, e lasciar raffreddare su di una gratella. Conservare i cantucci pronti in una scatola di latta a chiusura ermetica.

La ricetta originale la potete trovare qui


 Questi sono alcuni momenti immortalati durante la preparazione dei cantucci.....




 

e che nella concentrazione della preparazione ci siamo dimenticate di fotografare!



 E per ultimo, ma solo per chiudere questa carrellata di eventi....la mitica "Compagnia delle Terme"....

Un grazie ad Aifb per averci dato l'opportunità di condividere insieme tutto questo, e un grazie a tutte le persone che hanno trascorso con me questi giorni indescrivibili. In senso orario: me stessa, perchè sono riuscita a ritagliarmi uno spazio tutto mio, nonostante il periodaccio, senza sentirmi in colpa per aver lasciato fuori dai miei pensieri casa e lavoro,  l' Aurelia delle Ova Afffrittelate che ci ha fatto morire dal ridere, cosi' serena, ma caspita che Donna, con la quale, a mollo nella piscina, ho condiviso un po' di puzzle della mia vita e lei della sua, con una naturalezza che sembravamo amiche da sempre, la riccioluta Anna, anche lei vulcanica e con la quale ho condiviso pensieri e sensazioni perchè ci sentivamo in perfetta sintonia, la " Prof " Antonella, con la quale ho trascorso le ultime ore a Padova in attesa del treno, parlando di tutto, scuola, ricette, pensieri cosi' pacata nonostante la particolarità della sua professione che per me è una missione!  la tenera, timida e simpatica Daniela dalla chioma rossa che si nascondeva ad ogni foto ma qui non ci è riuscita! che ogni cosa le faceva spalancare gli occhi dalla felicità ,la rassicurante, dolcissima e materna "Nonna Sole" Solema, cosi' pacata nei modi ma grintosa q.b.,  Juri, l'unico uomo della compagnia, il moroso di Daniela, che insieme fanno una coppia cosi determinata e tenera, di due gran belle persone, la giovanissima, fresca e spontanea  Francesca che mi ha lasciato a bocca aperta per la sua professionalità e conoscenza sul miele, Aurora, altra giovane e fresca ragazza, molto a modo, con la quale ho condiviso la cucina e insieme abbiamo vinto, Cinzia, che già conoscevo, cosi' preparata, raffinata, e sempre con una buona parola nei tuoi confronti, e la nostra Presidentessa Anna Maria, sempre con il sorriso sulle labbra e sprizzante di energia da tutti i pori.....persone arrivate da regioni diverse, anche lontane tra loro, cosi diverse di età, carattere, pensieri ed esperienze professionali e di vita, ma tutte cosi' felici di stare insieme, semplici, spontanee e desiderose di raccontarsi che è difficile spiegare a parole il sentimento" che ci ha legato. Visti da fuori potevamo sembrare amici da sempre.
Mi auguro di passare ancora momenti cosi' sereni insieme. Ma se cosi non fosse, ne serbero' il ricordo per sempre nel mio cuore. Quindi grazie per avermi fatto sorridere e imparare.....e .....davvero #beatenoi.....







domenica 14 settembre 2014

Terme Euganee e dintorni....cronaca di un viaggio tra benessere, cultura, enogastronomia e vittorie inaspettate con gli amici foodblogger di Aifb (terza puntata)

Diario di bordo....29 agosto

Questa è stata la giornata in assoluto piu' "impegnativa" di tutto il soggiorno....non ci credete? Leggete qua e mi darete ragione!!

Alla mattina visita ad Arcquà Petrarca, un delizioso borgo medievale che accolse il sommo poeta gli ultimi anni della sua vita.La casa è una struttura originaria del Duecento . Nel cinquecento ne divenne proprietario il nobile padovano Pietro Paolo Valdezocco che fece alcune modifiche all'edificio e fece dipingere le pareti con tempere rappresentati scene ispirate al Canzoniere, ai Trionfi e all'Africa, tutte opere del Poeta.


Subito dopo una visita al Frantoio Colli del Poeta, immerso nel verde dell'area protetta dei Colli Euganei,In questo piccolo angolo del Veneto crescono ulivi, nel rispetto della natura e delle regole del biologico. L'olio di questo frantoio è il risultato della spremitura delle migliori olive, in prevalenza di qualità Rasara, raccolte manualmente tra Ottobre e Dicembre e subito frante. La particolarità è data dalle innovative tecnologie di estrazione che mantengono intatte le qualità nutrizionali e organolettiche dell’olio. La spremitura viene fatta tenendo controllata la temperatura, così detta "a freddo", che non supera mai i 27 ° C ed evita spiacevoli difetti (cotto, rancido o metallico). Nella foto il proprietario, il sig. Ottolitri, che si è simpaticamente presentato facendo una battuta sul suo cognome.


A seguire la degustazione presso un produttore di olio e vino Il Pianzio a Galzignano Terme, azienda familiare di Guglielmo e Vittorio Selmin, sita sul versante meridionale del monte Rua all'interno del complesso floro-faunistico del Parco dei Colli Euganei, domina la piccola e assolata vallata del Pianzio, nel comune di Galzignano Terme, da cui prende il nome.
Il gruppo di lavoro è formato dai due fratelli, Guglielmo e Vittorio, dalle rispettive mogli Marzia e Mariagrazia e dai loro genitori fondatori dell’azienda, Eugenio e Norma, Ad ognuno è affidato un compito preciso nell’azienda, che asseconda attitudini e passioni: Guglielmo segue in primis i lavori di campagna, Vittorio è l’esperto cantiniere, mentre Marzia e Mariagrazia si occupano dell’accoglienza dei clienti e delle degustazioni guidate.
I fratelli Selmin sono riusciti in questi anni a conciliare la passione per il territorio con il più avanzato progresso tecnologico in campo enologico. Senza snaturare l'ambiente che ospita i 15 ettari di vigneto della loro azienda - recuperando, ad esempio, coltivazioni a terrazzo nel rispetto degli antichi sistemi e mantenendo rigorosamente la raccolta delle uve a mano - hanno fatto del binomio “artigianalità – ricerca” il motto del proprio lavoro.
L'azienda vitivinicola Il Pianzio offre vini bianchi e rossi tipici della zona collinare che hanno avuto, per il loro pregio, diversi riconoscimenti nell'ambito di manifestazioni enologiche locali e non solo.


E poi visita alla cantina Maeli con degustazione. Un posto fantastico, dal quale, nelle giornate piu' limpide, si possono vedere addirittura la laguna veneta e la Basilica di San Marco!  Elisa ci ha spiegato la filosofia e il progetto dell’azienda che è quello di produrre vini per il nuovo millennio attraverso il metodo e il sapere artigianali e tradizionali. Non avere fretta, sapere aspettare: una sorta di disciplina che viene dal pensiero e dalla filosofia orientali e che If-Zen ha fatto propri nell’approccio con il vino, nell’attesa del momento giusto, senza forzature per ragioni di mercato e consumistiche.Ottenendo cosi' un vino pregiatissimo.



un po' di doveroso relax in piscina......tra idromassaggi, stanza del sale, sauna, risate con le "ova affrittelate" di Aurelia!

e alla sera una cena tipica organizzata l'Associazione Tavole Tauriliane-Ristoranti in Torreglia presso gli scavi romani di Montegrotto Terme che ha allestito un banchetto “alla moda degli antichi romani”, nella suggestiva e magica atmosfera delle fiaccole e da storie narrate da esperti e commedianti, che ci accompagnavano man mano nel percorso che si snodava accanto a quello che è rimasto delle vecchie Terme Tauriliane.


e davvero per finire,...anche perché è proprio finita, domani si riparte, si prosegue a bordo piscina a parlare. Io vorrei fermare il tempo, è stata una giornata "intensa", e sono un po' triste perché domani, la "compagnia delle terme" si scioglie e ognuna ritorna da dove è venuta, sicuramente arricchita da questa fantastica esperienza!
Foto di rito con la mia compagna di cantucci, Aurora, e in mezzo a noi il premio che aspetta di essere condiviso.....


un grazie a chi mi ha dato la possibilità di utilizzare per questo post anche le proprie fotografie scattate durante questi giorni e cioè Juri e Antonella

martedì 2 settembre 2014

Terme Euganee e dintorni....cronaca di un viaggio tra benessere, cultura, enogastronomia e vittorie inaspettate con gli amici foodblogger di Aifb (seconda puntata)



 Diario di bordo... 28 agosto.
(per chi si fosse persa la prima puntata la trovate qui )

Ore 6.50. Il telefono squilla e una voce dolcissima mi ricorda che alle 7 ho i fanghi che mi aspettano.  La giornata è bigia, ho ancora sonno, dal momento che sono andata a letto alla 1.20!! Ma sono abituata a dormire poco e poi non mi aspetta il pulman ma un bellissimo momento di relax! La signora Anna mi fa accomodare su un lettino ricoperto di fango, mi fa sdraiare e comincia a spalmarmi con movimenti lenti e delicati, parlandomi con una voce pacata e musicale. Mi copre con la coperta di lana, un telo, aziona un timer e mi spegne la luce....dire che era una sensazione magica è poco!! Il cielo bigio che vedevo dalla finestra del quinto piano, il buio della stanza, il mio corpo che si rilassava man mano, chiudo gli occhi, vorrei che il tempo si fermasse....mannaggia al timer che mi ricorda al tempo che è finito! Arriva Anna, mi sciacqua dal fango e mi fa sdraiare in una vasca colma di acqua con essenza al rosmarino....aziona un leggero idromassaggio e il rilassamento continua. Il mio momento magico è davvero finito. Aspetto le altre mie compagne di fango....e con una sensazione di benessere e rilassamento andiamo a fare colazione....questo si che è un buongiorno come si deve !!

Ovviamente, non avendo altro da fare, ci rilassiamo nuovamente in piscina, alternando la sauna, il percorso Kneipp, la stanza del sale, idromassaggio, piscina all'aperto e tante chiacchiere e risate....tanto l'acqua è calda quindi non corriamo il rischio di congestione. I nostri argomenti spaziano tra scatti fotografici, spaccati di vita matrimoniale, figli, ricette, barzellette....ova affrittelate....che risate!!!

Il pranzo a buffet ci attende, il bigio se ne è andato ed è uscita una giornata meravigliosa!


Ancora attimi di relax prima di affrontare la gara..eh si perchè non siamo mica qua solo a mangiare e rilassarci nella piscina termale! Ci aspettano al Ristorante Antica Trattoria Ballotta per la preparazione delle nostre ricette che verranno assaggiate e giudicate dai giudici Fausto Arrighi, Marco Colognese, Daniele Gaudioso accademici dell'Accademia della Cucina Italiana e giornalisti enogastronomici.

La "Trattoria Ballotta", è il ristorante più antico dei Colli Euganei, risale ad una rustica dipendenza dei frati agostiniani di Monteortone, che, nel Cinquecento tenevano un loro convento minore sul vicino poggio del "Mirabello". Questo rustico, ceduto ad un privato, venne trasformato in un’osteria, che serviva i cibi semplici del luogo con il robusto vino delle pendici collinari.
Era l’anno 1605. Quasi quattro secoli vissuti nella crescente fama della cucina di casa, nel favore della clientela della città e delle ville, dove, via via fecero spicco uomini illustri dell’Università, dell’arte, della politica della Repubblica Veneziana, del Lombardo Veneto e del Regno d’Italia.
Le cronache ci dicono che da Ballotta si sono fermati personaggi come Galileo, Goethe, Casanova e D'Annunzio, grandi del loro tempo che hanno lasciato qualche traccia tangibile del loro passaggio.
Il  ristorante a Torreglia è tra i primi ad aver proposto l' iniziativa a "chilometro zero" , promosso dalla Coldiretti Veneto per la promozione della tradizione regionale e per far riconoscere quei locali (ristoranti, osterie, gelaterie) che utilizzano prodotti del territorio (vino, olio, salumi, formaggi, latte, frutta, verdura e fiori) acquistati direttamente dalle imprese agricole locali. Il nostro ristorante a Torreglia è tra i primi ad aver proposto questa iniziativa per la promozione della tradizione regionale.

Siamo in dieci foddblogger, divise in cinque coppie e ognuna di noi ha il suo spazio per cucinare la sua ricetta.
Cinzia e Francesca hanno preparato "Mieli,salsa agli agrumi e gelatina di cabernet per accompagnare i formaggi e i salumi del Veneto"
Anna e Solema le "Pittule di fiori di zucca con marmellata di cipolle di tropea"
Antonella e Aurelia "Pappardelle con faraona all'uva"
Juri e Daniela "Crostatina "tollerante" con fichi e lemon curd"
Io e Aurora abbiamo preparato dei cantucci con olio evo e fior di sale che abbiamo chiamato "Il cantuccio va sui colli"

Ecco qua momenti rubati tra una preparazione e l'altra, qui con la gentilissima Cristina che ci ha aperto la sua cucina..... e con la mia compagna "cantuccina" Aurora, una simpaticissima, giovanissima,altissima ragazza....


ultimi ritocchi ..........e si va dai giudici.....che momento emozionante!


Nel frattempo la brigata di cucina  ripropone i nostri piatti, ma in dosi diverse, per i clienti che arriveranno in serata....


Aspettando il giudizio della giuria, è vero che non siamo cuoche di professione, che siamo "solo" blogger, che siamo comunque serene, e che abbiamo preso questa avventura con una sana dose di "cuor leggero" e professionalità, ma il fatto di essere giudicate da professionisti che hanno a che fare con veri cuochi fa sempre un certo effetto, ceniamo, mentre la musica jazz fa da sottofondo, ed ecco il momento fatidico della premiazione. Tutte/i noi veniamo chiamati vicino al palco, la musica si interrompe e viene decretato il vincitore.....rullo di tamburo....la ricetta vincitrice è....Il cantuccio va sui colli!!!! Io e Aurora ci guardiamo a abbracciamo e non riusciamo a credere alle nostre orecchie. Non avevamo nessuna aspettativa, ma questa vittoria ci ha fatto un immenso piacere! Come primo premio ci è stata regalata una bottiglia di Merlot Arche' e ad ognuno di noi una confezione contenente olio extravergine di oliva e un vasetto di miele.

Eccoci raggianti mentre ritiriamo il premio offerto dal titolare della Antica Trattoria Ballotta.


La serata prosegue in piscina, non a mollo nell'acqua, ma comodamente sdraiati a chiacchierare, con un po' di stanchezza addosso, l'adrenalina se n'è andata, ma non se ne va la voglia di andarsene a dormire...si sta troppo bene insieme!
E domani è un'altro giorno ricco di eventi..... 

domenica 31 agosto 2014

Terme Euganee e dintorni....cronaca di un viaggio tra benessere, cultura, enogastronomia e vittorie inaspettate con gli amici foodblogger di Aifb


Diario di bordo....27 agosto 2014....

Di ritorno da una quattro giorni emozionante, intensa, coinvolgente, rilassante, sorprendente, stimolante, prima di essere di nuovo immersa in quello che sarà la vita caotica dei giorni a venire, vorrei raccontarvi questa esperienza. E siccome sono tanti i particolari e i momenti che vorrei vivreste attraverso le mie parole, per evitare di fare un post chilometrico e noiosissimo, narrero' questa bellissima esperienza, offerta a noi associati dell'Aifb, Cinzia di  Essenza in cucina, ,Antonella di Cucino io, Juri e Daniela di  Acquaementa, Francesca di Disoccupatiincucina, Aurelia di Profumiincucina, Anna di Annathenice, Aurora di SalsaAurora, Solema di  La cucina di Nonna Sole,....a tappe......

A essere sinceri, già anni fa, quando Alice aveva solo sei anni, abbiamo avuto la "fortuna" di essere ospitati a Disney World Orlando (Florida) e poi a Ada nel Michigan, ma piu' che fortuna erano un riconoscimento per un obiettivo raggiunto, saggiando per la prima volta cosa volesse dire essere ospiti di un hotel di altissimo livello.
E grazie al lavoro mio e di mio marito, musicisti entrambi, abbiamo avuto la "fortuna" di girare il mondo e soggiornare nei piu' belli e lussuosi hotel. "Fortuna" per lavoro....

Questa piccola parentesi è doverosa perché in questi giorni ho rivissuto questi momenti. Questa volta non con la mia famiglia, ma "sola" con me stessa, ripagata e appagata, e con momenti solo ed esclusivamente miei. Senza nulla togliere agli affetti, si intende. Lontana dai pensieri e dal logorio della vita moderna. "Sola"  con altri amici foodblogger, alcuni conosciuti in questa occasione, facenti parte dell' Aifb - Associazione Italiana Foodblogger . In un contesto veramente unico, a me finora sconosciuto, al Grand Hotel Terme di Montegrotto  in provincia di Padova.
Perché sconosciuto? Perché essendo in un contesto "termale", come la maggior parte delle persone, tutto quello che è "curativo", "preventivo" o "riabilitativo" sa di ospedale, di vecchio. Un ambiente precluso a persone "meno datate". Mi ricordo che mia nonna andava a fare le terme tutti gli anni, quindi....
Ma in questi giorni, mi sono resa conto che forse non è proprio cosi'! Il benessere e la cura di sé stessi sono importanti a qualsiasi età. Perchè è obbligatorio curare, ma altrettanto doveroso ritagliarsi e regalarsi dei rilassanti momenti  per rigenerare spirito,corpo e mente! Certo, tutte le cose belle e confortevoli hanno un prezzo, ma quello che ho respirato in questi quattro giorni mi ha fatto rivedere un po' i vecchi concetti stereotipati e fatto pensare che dal momento che si vive una volta sola, è anche giusto appena possibile, regalarsi il meglio!

Infatti, appena entrata nella grandissima hall, ho avuto la conferma della magnificenza del luogo.
E una volta entrata in camera sono rimasta a bocca aperta! Era piu' grande del mio appartamento!! Dopo essermi guardata intorno mi sono subito infilata il costume e sono scesa nella piscina ed è stato subito un momento emozionante e rilassante: l'acqua termale calda, gli idromassaggi, la piscina esterna. Solo io, il silenzio e l'azzurro del cielo che era un tutt'uno con quello dell'acqua. L'omaggio di benvenuto con un capiente piatto colmo di frutta fresca è stato poi ben gradito!

Ma il "dovere" chiamava. Era previsto un briefing per coordinare e illustrare quello che sarebbe successo durante il nostro soggiorno, seguito da un aperitivo di benvenuto e un bellissimo omaggio consistente in prodotti usati dalla SPA e Centro Benessere.


Durante l'incontro, ci sono state illustrate le caratteristiche e la particolarità delle acque e dei fanghi termali le cui caratteristiche avremmo avuto modo di beneficiarne sulla nostra pelle il giorno successivo, a seguito di un trattamento fanghi estetici e cura del corpo.
Le acque termali Euganee appartengono alla categoria delle acque sotterranee profonde e la loro unicità nasce dal fatto che l'acqua meteorica proveniente dalle Piccole Dolomiti e dai Monti Lessini , prima di arrivare in territorio euganeo,  percorre un lungo viaggio sotterraneo di oltre 3000 metri per 80 km, ad alta temperatura e a forte pressione, arricchendosi di sali minerali e sostanze disciolte che la rendono unica in tutto il mondo. L'acqua classificata salsobromoiodica viene usata per far "maturare" il fango che viene prelevato da un piccolo lago in Arquà Petrarca, che si arricchisce di microrganismi e di biomateriale ineguagliabili.
Ci hanno poi mostrato il Centro Benessere e la SPA...spiegandoci i tipi di massaggi che vengono utilizzati soddisfacendo le esigenze della clientela. Solo percorrendo questi spazi, accompagnati dalla voce delicata di Alice, bè, vi posso garantire che era un vero relax.....


Alla sera, una fantastica cena presso il Ristorante sito al 6° piano dal quale si potevano ammirare i Colli Euganei in tutta la loro bellezza. Tra racconti, risate e relax.

La serata è poi proseguita al Ristorante Antica trattoria Ballotta per prendere "confidenza" con il luogo che ci avrebbe ospitate/i il giorno successivo, per la gara prevista....gustando un gelato, una "Torta antica" preparata dalla gentilissima Cristina che ci ha aperto la cucina del suo Ristorante e un brindisi.....
e per fortuna anche la bravura fotografica di Juri che si vedrà "scippare" qualche foto....


La compagnia era cosi' piacevole che abbiamo fatto oltre la mezzanotte...dopo questa giornata "intensa", avevo bisogno di riposare per affrontare insieme ai miei compagni di viaggio e di cucina il giorno successivo. Ma questa è un'altra storia......




domenica 24 agosto 2014

Ravioli di grano saraceno alla Norma con sugo alla pescatora


Eccomi qua, dopo un periodo di latitanza, di nuovo presente. Non che abbia tenuto a digiuno la mia famiglia, ma non ho avuto tempo per postare e non sempre ho fotografato quello che man mano ho preparato in questo periodo.Complice la pigrizia estiva, e si, perchè nonostante piova un giorno si e un giorno anche, siamo ancora in estate, la stanchezza, il lavoro, la luna eh si sono Cancro quindi anche lunatica.... e ci voleva questo bellissimo contest a darmi una svegliata!
All'inizio ero in piena crisi creativa, e questo non era un buon segnale, dal momento che mi butto a capofitto in molteplici creazioni! Ma poi ho avuto un'improvvisa illuminazione!
Complici il tema del contest, anzi, le categorie del contest, le melanzane dell'orto della mia amica, i pomodorini del mio balcone, si perchè ho avuto la brillante idea di provare a piantarli e con grande gioia ne sono cresciuti piu' di 100, a dispetto del tempaccio che ha imperversato fino ad ora. Una ricotta salata che mi faceva l'occhiolino tutte le volte che aprivo il frigorifero, la farina di segale che mia mamma mi ha portato direttamente dal mulino di Teglio....insomma, mi è venuto in mente di fare inizialmente una normalissima pasta alla Norma, ma poi mi sono detta che forse potevo osare qualcosa di piu'....avrei fatto i ravioli!
Prima di tutto perchè il raviolo ha accompagnato la mia infanzia: l'ho già raccontato altre volte, ma non mi stanchero' mai di ripeterlo. Questo piatto rappresentava il piatto della festa, quando ci riunivamo tutti insieme, e io aiutavo mia mamma a realizzarli. Prima mettendo solo il ripieno di carne sulla sfoglia, uno in bocca e uno su quella, poi imparando a farli pure io. Sia quelli di carne che quelli di zucca, perchè la mamma è mantovana e quindi era logico che nei giorni di festa si mangiassero anche quelli!  I primi da gustare con del buonissimo brodo di carne, gli altri con burro fuso e salvia o con il sugo.....
E riepilogando mentalmente gli ingredienti che ho utilizzato, ho fatto una sorta di viaggio da Nord a sud, con prodotti a km 0....la preziosa farina di grano saraceno, con i suoi caratteristici fiorellini bianchi tipica della Valtellina, che fin da piccolissima ho visto crescere nei campi di Teglio dove ho trascorso le mie vacanze estive ed invernali dall'età di 4 mesi agli oltre anta....gli ingredienti della pasta alla Norma, tipica della Sicilia, in onore delle amiche siciliane che continuano a dirmi di andare a trovarle, e un giorno mi dovro' pur decidere a farlo!,in una versione piu' leggera perché non ho fritto la melanzana,i ravioli, ricordo della mia infanzia. Il tutto condito con un sugo alla pescatora, che ricorda il mare e quanto sia importante l'utilizzo del pesce....ed è uscito questo piatto del quale sono veramente soddisfatta per il gusto e la riuscita. Un raviolo dal sapore "rustico" del grano saraceno, ma anche molto delicato nel ripieno, e un tocco di salato della ricotta...un mix di sapori davvero armoniosi. Almeno per me e per chi li ha gustati.

Ingredienti
100 g farina di grano saraceno fine
100 g di farina bianca
    2 uova
un pizzico di sale

  2 melanzane
20 pomodorini ciliegia
ricotta salata

Salsa di pomodoro
gamberetti, seppioline.
scalogno

Esecuzione
Tagliate a fette una melanzana e mettetela in uno scolapasta alternando un pizzico di sale grosso tra uno strato e l'altro per un ora circa. Sciacquatele e grigliatele.
Tagliate a cubetti l'altra melanzana e fatela stufare in una padella con un po' di olio extravergine di oliva.
Tagliate a piccoli cubetti i pomodorini e metteteli in un colino a maglie fitte e lasciateli fino a quando avranno perso la loro acqua.
Mettete le melanzane cotte in uno scolapasta per far perdere il liquido in eccesso. Se invece sono "asciutte" non occorre eseguire questa operazione.
Mescolate le melanzane con i pomodori e aggiungete la ricotta salata grattugiata grossolanamente.

Fate un leggero soffritto con dello scalogno. Aggiungete i gamberetti e le seppioline pulite e tagliate a metà.Versate il pomodoro e fate cuocere fino a quando si sarà leggermente ristretto. Aggiustate di sale.

Mescolate le due farine e versatele sulla spianatoia. Fate la fontana e al centro sgusciate le uova e un pizzico di sale. Con l'aiuto di una forchetta sbattete le uova raccogliendo man mano la farina. Quando sarà tutta assorbita, impastate con le mani fino ad ottenere un panetto compatto ma morbido. Avvolgetelo in un canovaccio per evitare che si secchi la superficie.
Con l'aiuto della macchina per la pasta, tirate delle sfoglie non troppo sottili (io sul numero 6). (Preparate una sfoglia, massimo due, per volta, che andrete a farcire subito, affinché non si secchi troppo)
Adagiate un cucchiaino di ripieno lasciando due dita di distanza tra un mucchietto e l'altro e con l'aiuto di una rotella o un coltello tagliate la pasta sfoglia con la forma di un quadrato.


Procedete con la preparazione del raviolo: una volta adagiato il ripieno, prendete il quadrato di pasta, piegate un angolo con la punta rivolta verso di voi schiacciando bene i lati. Sovrapporre le due punte superiori e schiacciarle delicatamente per farle aderire l'una con l'altra. Alzare le punte verso l'alto...e il raviolo è fatto!

Cuoceteli in abbondante acqua bollente salata, facendoli sobbollire con delicatezza, altrimenti si rompono.
Quando vengono a galla, scolateli delicatamente e adagiateli su una fetta di melanzana grigliata. Condite con il sugo e aggiungete una generosa manciata di ricotta salata grattugiata.



Questa ricetta partecipa, nella categoria "Timballo", al Contest " I magnifici 6: il contest dell'anno"



mercoledì 20 agosto 2014

Le Terme Euganee: a fine agosto tra cultura enogastronomica e wellness solo per i Soci AIFB



Una mattina, mentre aspettavo l'arrivo del pulman per recarmi al lavoro, visto che ero in abbondante anticipo, mi sono collegata in fb e ho notato un post di Aifb, (che per maggiore informazione vi invito a visitare qui, perché non bastano due parole riassuntive per descriverne i principi e obiettivi, iniziative e progetti già realizzati e che si realizzeranno), che descriveva una bellissima iniziativa rivolta a noi soci, dal titolo:
Le Terme Euganee: a fine agosto tra cultura enogastronomica e wellness solo per i Soci AIFB .

Da quando è nata l'Associazione, si sono succedute iniziative una piu' bella e interessante dell'altra, come ad esempio  a Costigliole d’Asti per l’appuntamento di Vigna in Vignetta ,quindi immaginavo che anche questa fosse qualcosa di grandioso.
Per le prime 10 che si fossero iscritte all'evento, c'era la possibilità di vivere un'esperienza unica nel suo genere. Senza pensarci due volte, ho mandato subito la mail, dicendo tra me e me, si figuriamoci, arrivo tutte le volte in ritardo, visto che leggo i messaggi di sera!
E invece, con mio grande stupore e grande gioia, sono arrivata ottava!!! Uhm...un po' di Cabala? Per la serie non è vero ma ci credo... ho la tessera come associata nm. 98: 9 + 8 fa 17...7 + 1 fa 8...sono arrivata ottava.... ahahah.....
Cosi', dopo aver gioito q.b. per non sembrare tarantolata, mi sono letta con calma la mail e....mamma mia che bellissimo programma ci aspetta!
Saremo ospitati dal 27 al 30 agosto presso il GrandHotel Terme . Saremo coccolate, tra trattamenti termali estetici e pranzi a bordo piscina, gusteremo i prodotti locali, visiteremo il borgo medievale di Arquà Petrarca che accolse il sommo poeta gli ultimi anni di vita.
L’appuntamento più importante è quello che si terrà la sera del 28/8 con altri 9 soci/foodblogger , due dei quali conosco già, Cinzia di  Essenza in cucina, e Antonella di Cucino io, e conoscero' invece Acquaementa, Chezuppa, Disoccupatiincucina, Profumiincucina, Annathenice, SalsaAurora, Lacucinadiqb , presso l’Antica Trattoria Ballotta , per la preparazione di “Foodblogger in Corte da Ballotta” , evento inserito nelle manifestazioni di Confesercenti, delle Amministrazioni comunali di Montegrotto e Abano, e in collaborazione con Il “Feel Good Festival”, progetto triennale per lo sviluppo di una nuova identità del comprensorio termale, il più importante a livello europeo, promosso dal Consorzio Terme Euganee, su un’idea di Nordest Comunicazione & Eventi.

 In “Corte da Ballotta”, prepareremo i piatti del menù osservati dalla “severissima” giuria composta da Fausto Arrighi, (direttore emerito della Guida Michelin) Marco Colognese (della Guida de l’Espresso) e Daniele Gaudioso (accademico dell’Accademia Italiana della Cucina e Gambero Rosso) Lamberto Mazzotti (direttore Gustando).
Supportati dalla brigata di cucina, ci "sfideremo" in una "gara" culinaria con i prodotti locali.
E un'altra gioia, per me, è l'aver letto che durante la serata nella quale prepareremo le nostre creazioni, ci saranno gli insegnanti e i ragazzi del Conservatorio di Castelfranco Veneto che suoneranno per noi.... e questo mi rammenterà i miei trascorsi di musicista....

 Questa è la lettera che Ballotta ha spedito ai propri clienti:
La famiglia Legnaro è lieta di presentarvi
“Foodblogger in Corte da Ballotta”
Terme – Wellness - Storia - Buon Cibo
In collaborazione con il “Feel Good Festival” , progetto triennale per lo sviluppo di una nuova identità del comprensorio termale di Abano e Montegrotto, il più importante a livello europeo, promosso dal Consorzio Terme Euganee in associazione con i Comuni di Abano e Montegrotto, su un'idea di Nordest Comunicazione & Eventi che si svilupperà l’ultimo fine settimana di Agosto (28,29,30 e 31) per un lieto ritorno dalle vacanze!
il 28 Agosto 2014 
in collaborazione con l’AIFB (Associazione Italiana Food Blogger)
ospiteremo una serata in calendario del Feel Good Festival
In “Corte da Ballotta” , i Food Blogger prepareranno le loro creazioni e saranno osservati dalla “severissima” giuria composta da Fausto Arrighi, (direttore emerito della Guida Michelin)  Marco Colognese (della Guida de l'Espresso) e Daniele Gaudioso (accademico dell’Accademia Italiana della Cucina e Gambero Rosso ) Lamberto Mazzotti ( direttore Gustando ).
 Supportati in tutto dalla brigata di cucina, i Foodblogger  si sfideranno a colpi di mestolo per una “singolar tenzone” con i prodotti locali.
La serata inizierà con un Cocktail di benvenuto con “Spizzichi di Casa Ballotta” e le squisite bollicine Franciacorta “Belòn du Belòn” del padovano Paolo Perin presentate in esclusiva.
Seguiranno poi a tavola le prelibatezze locali a KM0, per trovarci infine  con “la Carrellata dei Desserts” a buffet. Il tutto accompagnato dai vini bianchi e rossi Maeli delle Cantine If-Zen di Luvigliano Pd.
In questa splendida cornice, con noi ci saranno gli allievi e insegnanti del conservatorio di Castelfranco Veneto che allieteranno la cena con le note della loro musica Jazz.
Il prezzo omincomprensivo della serata è di Euro 40,00
Prenotazioni Antica Trattoria Ballotta - via Carromatto, 2 - 35038 Torreglia (Pd) tel. 049 52.12.970 mail: info@ballotta.itwww.ballotta.it
Se siete in zona e siete curiosi di partecipare a questo evento.....sapete dove trovarci!!!

E una grazie ad Aifb per avermi dato la possibilità di partecipare a questo grande evento,  a tutte le iniziative che finora ha promosso, all'impegno profuso da tutti i soci per divulgare un messaggio importante, tra i tanti quello di promuovere il rispetto e la valorizzazione della cucina e la cultura del territorio......dici niente?