mercoledì 22 ottobre 2014

Lasagne con erba cipollina alle quattro verdure... e incidenti di percorso...un dejavu'....


Se durante la preparazione della scorsa ,ricetta, ho dovuto interrompere per asciugare la cucina che si era un po' allagata....ripresa poi a suon di musica, quando mi sono messa all'opera per preparare questa versione, mi sono detta, speriamo che fili tutto liscio. Cosi, marito spedito a fare benzina e a prendere due cose al supermercato, casa tranquilla, comincio a preparare gli ingredienti. Cerco una ciotola nel pensile sopra la cappa per mettere il broccolo una volta cotto ma non c'è, guardo nel pensile vicino alla finestra...Eccola qua! Mi giro per travasarlo dalla pentola alla ciotola e sbaaaammmm. Una botta micidiale con tanto di contraccolpo ai denti,  contro lo spigolo dell'anta che ho lasciato sbadatamente aperta. Mi appoggio al tavolo e mi tasto per vedere se esce sangue... no, per fortuna.... ma fa un male cane. Mi gira la testa e mi vado a sedere sul divano. Mi fa malissimo, mi ritasto di nuovo e....aaahhhh....ssssssangueeeee!!!! Corro in bagno e prendo cotone per tamponare e nel frattempo telefono al marito.... ciao ascolta , ti manca tanto? No, cosi per sapere, sai, ho preso una botta in testa contro lo spigolo e mi esce il sangue....vieni a casa appena puoi..... dopo un po' arriva, scuote la testa e disinfetta il taglio. Per fortuna, nonostante sia lungo come una falange, non sanguina piu' tanto tanto. Comunque non sarei andata di sicuro al pronto soccorso! Mi risiedo sul divano perchè ho un mal di testa boia.... dopo un po' mi decido di ritornare alla mia attività iniziale....devo tagliare il porro, ma la pigrizia di tirare fuori il disco e attaccarlo al robot da cucina è tanta, cosi' comincio ad affettarlo con il coltello. Sguisssccchhhh, mi scappa il coltello e mi taglio il pollice....corro in bagno per disinfettare e mio marito che esordisce, ma non è meglio che oggi la pianti qui? Nooooo, ormai sono in ballo e voglio fare la lasagna!!! Ti sei dimenticato che questo mese c'è la sfida con le lasagne, quelle della Sabrina per l' Mtc ? Se no cosa mangiamo oggi?! Cosi', con la testa dolorante, rintronata come pochi, attaccando il disco per tagliare sottili le verdure al robot da cucina....meglio tardi che mai. con il dito incerottato, una fatica boia ad impastare, ho ripreso là dove avevo lasciato....senza sottofondo musicale, perchè di sicuro mi sarei distratta e visto gli inizi, non era il caso di proseguire con gli incidenti domestici!
E nonostante tutto, anche questa versione è stata gustata fino all'ultimo boccone!
Si possono scegliere altri tipi di verdure, come le taccole, che sono delicate come sapore, con i finocchi gratinati,con le coste o con i carciofi.....in base ai gusti personali.
Senza tante "pretese" o effetti strabilianti, ma davvero gustosa nella sua delicatezza e semplicità.

Per prima cosa preparate le verdure
1 porro
1 zucchina
1 confezione di cornetti freschi
1 broccoletto
semi di sesamo
olio extravergine di oliva

Tagliate il porro sottile con la mandolina o con il disco apposito del robot. Fateli stufare con un po' di olio extravergine di oliva. Quando saranno pronti, aggiungete una manciata generosa di semi di sesamo. Lessate in poca acqua il broccolo e i cornetti, in pentole separate. Tagliate le zucchine a fette sottili e fatele appassire in una padella con un filo di olio extravergine di oliva. Io, dal momento che ho acceso il forno per asciugare la zucca per la ricetta precedente, ne ho approfittato per cuocere anche le zucchine.



Ingredienti per la pasta
gr. 200 di farina 0 di grano tenero + un po'
gr. 100 di semola di grano duro
3 uova

Mettete sul tagliere le farine a fontana con al centro le uova e l'erba cipollina.
Lavorate molto bene ed energicamente l'impasto fino a quando non diventa liscio, aggiungendo, se necessario, della farina. Farlo riposare coperto con una ciotola per una mezz'ora.
(ma si vede il cerottoooo... dice il marito mentre scatta la foto.....va bè, cosa ci posso fare..... nascondi il pollice che non sta bene.....veramente sono io che non sto bene, dopo quello che mi è successo!!! ahahah )


Riprendete l'impasto e stenderlo sottile con il matterello.
Impugnate il matterello tenendo le mani vicine e facendo pressione con il pollice e il palmo appena sotto. Partite dal cento e ruotate spesso la sfoglia. Man mano che cresce la ruoto arrotolandola sul matterello.


Una volta stesa, lasciate la sfoglia ad asciugare. Ricavate delle sfoglie delle dimensioni della pirofila che andrete ad utilizzare. Anche per questa versione ho preferito lasciare la pasta piu' "spessa" e non "trasparente"


La besciamella.

Mettete a bollire il latte tenendone da parte un bicchiere.
Nel frattempo sciogliete il burro a fuoco lento, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Togliete il burro dal fuoco e incorporare a poco a poco la farina mescolando con energia per evitare che si formino grumi.
Aggiungete il latte bollente un poco per volta.
Rimettete la salsa sul fuoco e continuate a rimescolare fino al bollore.
Aggiungete alla fine una copiosa grattugiata di noce moscata.
(La besciamella l'ho preparata in grande quantità il giorno prima per la precedente ricetta e tenuta da parte la quantittà necessaria per questa preparazione e per una eventuale successiva).


La composizione della lasagna.

Mettete a bollire abbondante acqua salata.
Preparate una ciotola di acqua ghiacciata e uno scolapasta.
Tagliate la sfoglia in grandi rettangoli.
Buttarne un paio per volta  nell'acqua bollente e quando riprende il bollore, scolarli con l'aiuto di una schiumarola, raffreddarli nell'acqua gelida e metterli a scolare bene stesi nello scolapasta.
Continuate in questo modo fino a cuocere tutti i rettangoli.
In una teglia da forno versate un mestolo di ragù e uno di besciamella e stendeteli bene fino a coprire il fondo.
Man mano che le lasagne si sono scolate bene dall'acqua stenderle nella teglia a strati, alternandole con uno strato di besciamella, i porri, i cornetti, alternando verdure e besciamella fino a riempire lo stampo.


Adagiate sull'ultima sfoglia uno strato generoso di besciamella e in modo alternato , le zucchine e le cimette del broccolo messe a ventaglio, per un effetto decorativo.


Versate ancora un po' di besciamella sulle verdure e cuocetele in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.


Spegnete il forno e lasciatele riposare qualche minuto prima di servirle.



uh aspettaaaa.....che faccio la foto al tuo boccone che questa mi piace!!!! uffff mammaaaaaaaaaaa.......dai che voglio mangiare in paceeeee!!!! Succede anche questo.....uno scatto rubato all'ultimo momento prima che sia troppo tardi!!



con questa ricetta partecipo al contest



domenica 19 ottobre 2014

Lasagne "mantovane" con zucca amaretti e mostarda....in pratica un "tortello sdraiato" ! per l'Mtc di ottobre


Ottobre, tempo di zucche, castagne, funghi, cachi, verze, melograni....di colori che vanno dall'ocra al mattone, di foglie cadute che tappezzano viali e giardini. L'autunno è arrivato con il suo carico di profumi, colori e specialità, a qualcuno mette nostalgia e tristezza, a me dipende dalle situazioni.... basta guardarsi intorno per rimanere a bocca aperta guardando questi magici e caldi colori che ti scaldano il cuore. Che fanno tanto camino acceso, con un bel bicchiere di qualcosa di caldo da assaporare...autunno che fa da ponte dalla calda estate (non tanto quella di quest'anno purtroppo....) dai colori abbaglianti, all'inverno dai rumori attutiti e algidi colori....
L'Autunno, raffigurato magnificamente dal grande pittore Arcimboldo e descritto in musica con stupende melodie da Vivaldi.....
Ottobre vuol dire anche nuova sfida per l' Mtc . E la vincitrice del mese scorso, la simpaticissima
Sabrina del blog Les madeleines di Proust, (grazie Sabriiii), da buona romagnola, che ricetta poteva proporre se non la lasagna??!!
Salti di gioia, perchè la lasagna è il mio piatto forte. Perchè mi riporta all'infanzia, quando alla domenica, la mamma o la nonna, mantovane veraci,si mettevano a tirare la sfoglia per fare la pasta, i ravioli di carne, i tortelli di zucca o le tagliatelle. E c'era sempre una tazza di besciamella tutta per me, perchè davo loro il tormento, per la paura che me la finissero tutta per farcire la lasagna! ( Ora è mia figlia che mi chiede se ne ho lasciata una tazza....).
Era il piatto della festa, e che festa! E ancora adesso, se voglio "cavarmela" con i miei commensali, senza scervellarmi troppo, mi butto su questo piatto, che conforta il cuore e il palato.
E siccome questo piatto ce l'ho nel Dna, pur essendo nata a Milano, ma sono metà e metà, suvvia....ho pensato di fare una variante alla pur buonissima ricetta tradizionale. La lasagna con il ripieno che utilizzo per fare i tortelli! Quindi con la zucca,amaretti,mostarda e parmigiano....ovviamente il ragu' con la salamella mantovana.... e questo piatto in pratica è quasi tutto a km zero.... gli unici km che hanno fatto gli ingredienti, sono quelli percorsi da mia mamma per portarmeli... la farina arriva dal mulino di Teglio, dove mi rifornisco sempre da una vita, la zucca da un contadino che c'è vicino a casa mia, le uova da una contadina che c'è sempre nei miei paraggi, la carne trita, la salamella e il latte, da un negozio/agriturismo di fronte a casa mia, il burro di una malga in Valchiavenna dove questa estate siamo andati a fare una passeggiata.... quindi non poteva che uscire un piatto davvero gustoso....
Ad un certo punto della mattinata ho pensato di non farcela...stavo tirando la sfoglia, con il mattarello ereditato dalla nonna, (quando è morta e abbiamo dovuto liberare la casa, ci siamo un po' divisi le cose che erano piu' "interessanti", e quando è stata la volta della cucina. mia mamma chiede "Ma il mattarello della nonna quello lungo, lo vuoi o lo brucio nella stufa"....Cooosa???!!!! Ovviamente me lo sono portato a casa, con il sottofondo "Mi piacerebbe sapere quando lo userai, visto le dimensioni, ci vorrebbe un tavolo adatto") Ed ecco l'occasione giusta!!! Si, un po' ingombrante a dire il vero, pero' cosi' bello....mi sembrava di avere la nonna li vicino a me.... e non so per quale motivo mi sono trovata davanti al frigorifero e l'ho aperto.... il cassetto porta verdure e la base erano colmi di acqua...tira fuori tutto, metti giornali per terra, asciuga, insomma, un disastro.....
Ma dopo un po' la situazione ü tornata sotto controllo, e per ritrovare la concentrazione, mi sono messa un bel cd e ho ricominciato là dove avevo lasciato..... ed avendo deciso di fare la lasagna "tortellosa", pensando alla nonna e alla mamma mantovane, pensando alla mia infanzia, pensando ad Alice che proprio quella mattina era a fare una prova per un concerto con Arie d'Opera dal Rigoletto....pensando che anche io adesso sono passata "dall'altra parte" e cioè quello che faceva mia mamma quando andavo io a suonare e lei stava a casa (ma al concerto veniva e ci vado...)...che cosa potevo ascoltare secondo voi? Il bellissimo Rigoletto, (che nella scena del temporale fa venire la pelle d'oca per la bellezza e l'intensità che trasmette la musica, tanto che sembra davvero di essere davvero nel mezzo di un temporale....), perchè è ambientato a Mantova, e il bello di conoscere le opere a memoria è che puoi continuare a fare quello che sati facendo e cantare allo stesso tempo senza leggere il libretto! La ricetta a memoria per i motivi di cui sopra.... quindi....ecco qua la mia proposta:

Per il ripieno alla zucca
1 zucca
1 confezione di amaretti
mostarda di frutta (meglio se solo di mele)
Parmigiano Reggiano q.b.

Il giorno precedente potete preparare "il ripieno", anzi, è consigliabile, cosi i sapori si amalgamo meglio tra di loro. Altrimenti fatelo pure al momento.....
Tagliate la zucca a fette e fatela asciugare in forno caldo fino a quando si sarà ammorbidita. Con l'aiuto di un cucchiaio scavate la polpa e mescolatela insieme agli amaretti e alla mostarda tritati.
Sarebbe meglio utilizzare la mostarda di sole mele, ma non sempre si trova, quindi ho utilizzato  quella mista. Aggiungete il formaggio grattugiato e amalgamate bene. (Il composto è piu' morbido rispetto a quello che preparo per i tortelli di zucca)
Coprite con della pellicola e riponete in frigorifero fino al giorno dopo


Ingredienti per il ragu'
Carne trita scelta e due salamelle mantovane
scalogno, sedano e carota
olio extravergine di oliva
2 o 3 chiodi di garofano (facoltativi)
salsa di pomodoro

Preparate il soffritto con le verdure tagliate a piccoli cubetti con un po' di olio extra vergine di oliva. Aggiungete la carne trita e le salamelle spezzettate, i chiodi di garofano e quando la carne "sfrigola" aggiungete la salsa di pomodoro e fate sobbollire piano piano 2 ore.



Ingredienti per la pasta
gr. 200 di farina 0 di grano tenero + un po'
gr. 100 di semola di grano duro
3 uova

Mettere sul tagliere le farine a fontana con al centro le uova.
Lavorare molto bene ed energicamente l'impasto fino a quando non diventa liscio, aggiungendo, se necessario, della farina.Farlo riposare coperto con una ciotola per una mezz'ora.


Riprendere l'impasto e stenderlo sottile con il matterello.
Impugnare il matterello tenendo le mani vicine e facendo pressione con il pollice e il palmo appena sotto. Partire dal cento e ruotare spesso la sfoglia. Man mano che cresce la ruoto arrotolandola sul matterello.
La sfoglia l'ho lasciata volutamente piu' "spessa" e non trasparente, perchè mi piace sentire la consistenza della pasta, e non essendo un raviolo ,la preferisco cosi'....
Una volta stesa, lasciare la sfoglia ad asciugare intanto che si prepara la besciamella.



La besciamella
1,5 l di latte
120 g di burro
150 g di farina 0
noce moscata

Mettere a bollire il latte tenendone da parte un bicchiere.
Nel frattempo sciogliere il burro a fuoco lento, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Togliere il burro dal fuoco e incorporare a poco a poco la farina mescolando con energia per evitare che si formino grumi.
Aggiungere il latte bollente un poco per volta.
Rimettere la salsa sul fuoco e continuare a rimescolare fino al bollore.
Aggiungere alla fine una copiosa grattugiata di noce moscata.

Non metto sale nella besciamella perché ne ho aggiunto nel ripieno di zucca




Mettete a bollire abbondante acqua salata.
Preparate una ciotola di acqua ghiacciata e uno scolapasta.
Tagliate la sfoglia in grandi rettangoli.
Buttarne un paio per volta  nell'acqua bollente e quando riprende il bollore, scolarli con l'aiuto di una schiumarola, raffreddarli nell'acqua gelida e metterli a scolare bene stesi nello scolapasta.  
Continuate in questo modo fino a cuocere tutti i rettangoli.


In una teglia da forno versare un mestolo di ragù e uno di besciamella e stenderli bene fino a coprire il fondo.
Man mano che le lasagne si sono scolate bene dall'acqua stenderle nella teglia a strati, alternandole con uno strato di ragù, uno di besciamella e il ripieno di zucca, alternando fino a riempire lo stampo.
Se la sfoglia risultasse troppo grande per la teglia "rifilatela" con un coltello....
Cuocerle in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.
Spegnere il forno e lasciarle riposare qualche minuto prima di servirle.

.... e l'ultima foto parla da sola......


ecco il morbido ripieno "tortelloso" ..........


con questa ricetta partecipo al contest di ottobre


martedì 7 ottobre 2014

Insalata gentilina con germogli di soia, mela,semi di zucca,noci,sedano,aglio,sesamo e quartirolo


Purtroppo, con i ritmi sempre piu' serrati e frenetici della nostra vita quotidiana, la prima cosa che si "sacrifica" è il tempo dedicato alla cucina. Un piatto preparato al volo, magari buttato in forno o nel microonde per fare piu' in fretta, una busta di insalata aperta e versata direttamente nel piatto, cibi precotti salvatempo. Forse, solo alla domenica, come succedeva ai vecchi tempi delle nostre nonne e mamme, si riesce a ristabilire un ritmo piu' "umano" e si prepara qualche manicaretto che magari va anche a finire nel surgelatore per i tempi del "non si sa mai"....
Per fortuna, nonostante il lavoro che mi assorbe buona parte della giornata, riesco ad avere un po' di tempo per servire piatti sani, vari e a volte "sperimentazioni".

E ascoltando i discorsi delle colleghe o conoscenti, non sempre è facile far mangiare la verdura in famiglia. Nella nostra, per fortuna, questo problema non esiste! Io l'adoro, in tutte le versioni, cotta,cruda, da sola o arricchita come in questa mia proposta. Potrebbe quasi sembrare un piatto unico. Una tavolozza quasi monocromatica di ingredienti che si "contrastano" armoniosamente tra di loro per gusto e sensazioni... la croccantezza della mela, i gherigli di noce, i germogli di soia, i semi di zucca, gli spicchi di aglio e il fresco sedano....la tenera insalata e il morbido quartirolo, l'esotico sesamo....il tutto condito con un filo di olio extravergine di oliva e una macinata di pepe nero. Di proposito non ho aggiunto il sale, perchè secondo me non serviva aggiungerne altro, oltre a quello contenuto negli ingredienti che ho scelto.
Sicuramente questa insalata non sarà piu' la "solita, banale e triste" insalata che fa tanto dieta....ma un piatto sano, ricco di principi nutritivi.

Ingredienti
Insalata gentilina, gherigli di noci, spicchi di aglio sott'olio al peperoncino, semi di sesamo, semi di zucca, germogli di soia,mela,formaggio quartirolo, pepe q.b.

Esecuzione
....basta guardare la fotografia....e seguire il gusto personale....




E siccome quando cucino, mi vedo davanti agli occhi il piatto finale, me lo sono immaginato proprio con i colori delicati che vedete.
E la combinazione degli ingredienti è stata guidata dai sapori che mi sono assaporata nella mia mente....
Ingredienti importanti per il loro apporto nutrizionale.....

L'insalata gentilina  ha un bassissimo contenuto di calorie,ènricca di vitamina A, C, D, E e K di fibre e di sali minerali quali potassio, ferro e fosforo e acido folico.Svolge un'azione rinfrescante e digestiva, lassativa, analgesica e sedativa. Come tutte le lattughe andrebbe consumata durante il pasto serale, specialmente dalle persone nervose o che soffrono d'insonnia.
germogli di soia originari dell’Asia orientale, sono prevalentemente composti da acqua, vitamina C,ali minerali. di potassio, sodio, calcio e fosforo.
La mela ha un potere antiossidante e contiene vitamine la provitamina A, le vitamine B1, B2, B6, E e C, niacina e acido folico, insieme a flavonoidi e carotenoidi, dall'effetto antiossidante.
semi di zucca contengono un elevato contenuto di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, che contribuisce ad assicurarci il buonumore e un buon riposo notturno. Contengono il magnesio, una sostanza calmante e rilassante e ottimo per una buona  attività cardiaca. Possono essere utilizzati anche come uno sano snack, anche per chi sta seguendo una dieta dimagrante.
Sono ricchi di Omega 3, di Zinco che protegge la prostata, Ferro, di fitosteroli che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.Possono essere consumati crudi oppure tostati in forno a temperatura non troppo elevata per 15-20 minuti.
Le noci sono ricche di calcio, ferro, fosforo, rame e zinco.vitamine A, B2, B9 (Acido folico), C, F e P di Omega-3 e Omega-6 utili a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.
Il sedano è diuretico e ricco di fibre che aiutano a ridurre trigliceridi e il colesterolo e  la sedanina, una sostanza aromatica stimolante,  potenzia le capacità digestive e l' assorbimento dei gas nell’apparato digerente. Altri fitonutrienti, permettono di controllare gli ormoni che regolano la pressione del sangue e viene usato nel trattamento di molti casi di ipertensione. Meglio consumarlo crudo o sotto forma di centrifugato.
L' aglio contiene l'allicina,e la garlicina, sostanze antibiotiche e antibatteriche.E' ricco di magnesio, calcio, fosforo, iodio e ferro; sono presenti tracce di zinco, manganese, selenio, vitamina C (solo nell'aglio fresco), provitamina A, vitamine B1-B2-PP. Rafforza il sistema immunitario ed agisce come potente battericida su tutto l'organismo; è un potentissimo vermicida, un regolatore della pressione arteriosa, riduce il rischio di sclerosi delle arterie, previene l'aggregazione piastrinica, regolarizza il tasso di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
semi di sesamo sono ricchi di acidi oleici che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo LDL (quello "cattivo") e a incrementare la presenza dell'HDL (quello "buono"). E' una delle fonti vegetali piu' ricche di calcio. Contiene inoltre manfanese,zinco,selenio. Si utilitta nelle preparazioni di pane, grissimi, muesli per la colazione, per la panatura e salse.
Il Quartirolo Lombardo D.O.P. è il piu' magro dei formaggi ed è veramente naturale in quanto nessun additivo deve essere impiegato durante la sua produzione e durante la sua eventuale stagionatura e non contiene nessun ingrediente ottenuto da microrganismi geneticamente modificati.
Contiene Calcio, Magnesio,la vitamina A, utile per la vista, per prevenire le malattie cardiocircolatorie, rafforzare denti e ossa e mantenere la pelle sana, e la vitamine E, dalle proprietà antiossidanti, utile per mantenere le unghie,i capelli e la pelle sane, e anticancerogena.

E grazie all' Aifb , e in collaborazione con l'iniziativa  "Colesterolo cattivo? No grazie" indetto dall'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, sicuramente riusciremo a scegliere con piu' attenzione e varietà quello che possiamo portare sulla nostra tavola.


Con questa ricetta partecipo al contest nella sezione Contorni


sabato 27 settembre 2014

Riso pilaf con gallinella di mare al sesamo e peperoni caramellati


Ecco qua l'ultima ricetta per la sfida di settembre per l' Mtc. Ultima per davvero purtroppo,perchè domani è l'ultimo giorno utile per postare le proprie creazioni e siccome domani, sarà una giornata piena di impegni, ho dovuto/voluto concentrare le mie proposte in un unica giornata! E poi anche perchè le ricette "consentite" sono solo tre....una per i tre diversi modi di cucinare il riso che ci ha proposto/insegnato Annalena, che ringrazio perchè mi ha fatto scoprire un modo se non proprio nuovo di cucinare il riso, almeno mi ha fatto fermare un attimo a riflettere che come per tutto il cibo ci vuole "rispetto" e una "ritualità" nel cucinarlo. Che non basta buttare in pentola degli ingredienti per dire ho cucinato, ma che ognuno di loro si deve "sposare" con gli altri, in modo armonico, senza dissonanze e contrasti fastidiosi, un po' come nella musica. E io nelle ricette che ho sbirciato nel blog, ho trovato un'armonia di colori, sapori, consistenze, che mi ha lasciato davvero a bocca aperta!

Quindi, non potevo limitarmi ad una sola ricetta, con un solo metodo di cottura, ma ho voluto provare anche le altre due suggerite qui. Anche perchè l'ultima volta che ho mangiato il riso pilaf è stato tantissimo tempo fa, quando me lo ha cucinato la mia amica del cuore che è nata ad Ankara quindi, se non lo sapeva fare lei!!
E devo dire che, nonostante il tempo veramente risicato, è stato un piacere cucinare per me oggi. Due proposte, una dolce e questa... e ho anche avanzato il tempo per scegliere le foto e scrivere senza fretta il post, il che è tutto dire. Ma sto sognando o è vero?? Non mi sento per niente stanca, anzi, sono rilassata e soddisfatta per quello che ho preparato.
E stasera quando ritorna il consorte, troverà per cena un piatto un po' insolito e pure un dolcino....

Penso davvero che certe volte la cucina mi faccia da "terapia"....quindi grazie Annalena per aver proposto questo tema, che come ho già detto potrebbe sembrare banale ma che in realtà non lo è!

Ingredienti
  50 g di riso Basmati
100 ml di brodo di pesce
3 peperoni (giallo, rosso e verde)
1/2 cipolla
1 gamba di sedano
filetti di gallinella di mare
sesamo
olio extravergine di oliva q.b.
2 cucchiai di zucchero di canna
1 uovo

Esecuzione
Tritate la cipolla, metà dei peperoni e il sedano e fateli appassire in una padella dai bordi alti con un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungete il riso e fate tostare per qualche minuto facendo attenzione a non farlo scurire troppo. Coprite tutto con il brodo di pesce e portate a bollore. Coprite e fate cuocere per 15 minuti fino a quando il riso avrà assorbito tutto il brodo, ed è sgranato, asciutto e un po' al dente. Lasciatelo riposare per 5 minuti.


Mentre il riso cuoce, passate i filetti di gallinella nell'uovo leggermente sbattuto e passateli nei semi di sesamo schiacciando delicatamente per farli aderire alla superficie. Metteteli in una pirofila con un filo di olio e fateli cuocere nel forno a 180° per 20 minuti.

Mentre il pesce cuoce tagliate a listarelle i peperoni messi da parte e fateli cuocere in una padella con poco olio di oliva fino a quando saranno morbidi. Aggiungete 2 cucchiai di zucchero di canna e alzate la fiamma per farli caramellare.

Impiattate e servite subito.



In alternativa potete riempire un peperone, cotto nel forno fino a quando si sarà ammorbidito, con il riso e servirlo come "contenitore"...



con questa ricetta partecipo al contest di settembre con


Tortino di riso bianco e al cioccolato con cuore fondente su cioccolato fuso e frutti di bosco....per una buona causa...


Questa volta sono proprio in zona cesarini! Già dopo la pausa estiva, la voglia di cucinare e l'ispirazione erano scemate di pari passo, tendenzialmente al negativo. Poi dopo aver letto il tema della sfida mi sono sentita persa che ho detto "si ciao...". Poi mi sono ripresa e ho cucinato la mia ricetta che tanta grazia che sono riuscita a farla visto che sono sempre in lotta con il tempo tiranno. Quindi mi ero messa il cuore in pace, considerandola l'unica per questo mese, anche se man mano mi venivano in mente delle idee papabili. E a furia di pensare, visto che non costa niente e lo posso fare anche quando sono impegnata in altre cose, mi sono rimessa ancora in gioco. Questo dolce è nato a seguito del misuramento della pressione del consorte, a seguito del mio malumore dopo che mi sono pesata, a seguito del mio calo ponderale di 1,4 kg e mi devo pur premiare no ?!, a seguito di una camminata in mezzo al verde per tenerci in forma, mentre spiegavo al consorte come lo avrei fatto e impiattato e per "colpa" di Annalena e l' Mtc.
Secondo la macchinetta misura pressione, quella del consorte era un po' ballerina tendente all'alto, quindi ha incominciato a mangiare cibi che lo aiutassero a tenerla un po' a bada. Tra questi aglio fresco e sott'olio, tanto che il Conte Dracula penso che stia al largo da casa nostra per sempre, ha incominciato a camminare per la sua salute, coinvolgendomi, visto che anche io devo dimagrire e anche il movimento aiuta, o forse sono stata io che in preda allo sconforto gli ho chiesto aiuto se no non riesco a dimagrire......ha comperato pure del cioccolato fondente "perchè fa bene".... quindi, perchè non unire l'utile al dilettevole? Cioccolato fondente piu' riso della sfida uguale tortino! No? Non va bene? Bè, a logica, se dimagrisco e poi mi faccio i dolcetti tanto vale! Pero' la sfida è cosi' intrigante e coinvolgente che non ho saputo resistere!
Allora diciamo che questo dolce è nato per una buona causa va là....si dai! C'è pur sempre il cioccolato fondente che fa sempre tanto bene.....

Cosi' stamattina all'alba, appena lui è uscito di casa, dopo una breve colazione, ho incominciato a cucinare, stando ben attenta a non tralasciare nessuno dei consigli/suggerimenti/regole che ci ha lasciato Annalena. Tranquilla, da sola, nel silenzio della casa, senza fretta. Stavolta senza musica di sottofondo. Io e i miei pensieri. A ruota libera.
Ho preparato tutto in bella vista, cosi' da non dimenticare niente, dal piatto alla tovaglia, insomma, ogni dettaglio, E come al solito, tanto per complicarmi la vita, non faccio un tortino di riso bianco e via. No! Inizialmente doveva essere solo di riso al cioccolato (che mi hanno regalato), ma era poco   (anche se poi, mi sono resa conto che ha avuto una bella resa e sarebbe bastato! E adesso ho un po' di tortini che girano per casa, e stasera quando il consorte ritornerà a casa... ehm... ) cosi ho pensato di farlo bicolore, sicuramente un po' meno banale, quindi con doppie pentole, doppio di tutto insomma, tranne che il tempo.... e peccato che quando ho scattato l'ultima fotografia e mi sono messa dietro a fare un'altra ricetta.. ( ebbene si... mi conoscete no? Mi metto a fare un sacco di cose assieme e il bello è che le porto tutte a termine, un po' morta, ma le finisco...mica normale vero?! ), insomma , apro il frigorifero per prendere gli altri ingredienti e noooooo!!! Non ho messo i frutti di bosco come decorazione del tortino! Riprendi il piatto, rimetti giu' la tovaglia che avevo riposto, prepara i frutti di bosco, la macchina che non si accende piu' , panicooo, la gatta che vuole salire ad annusare quello che c'è sul tavolo....la calma se n'è andata! . Ecco perchè c'è una foto "nuda" del tortino e un altra un po' piu' "vestita"! E già che c'ero, per ritrovare la calma perduta, mi sono concessa una piccola pausa..... un pezzetto di tortino tiepido, con il cuore fondente, accompagnato dal morbido cioccolato fuso e la freschezza dei frutti di bosco... una vera delizia!

Ingredienti
35 g di riso al cioccolato
50 g di riso bianco
1 tavoletta di cioccolato fondente al 72%
1 cubetto di cioccolato fondente al 75% da sciogliere
150 ml di latte per il riso al cioccolato
250 ml di latte per il riso bianco
2 uova ( 1 per quello bianco e una per quello al cioccolato)
10 nocciole
un pizzico di sale
2 cucchiai di zucchero di canna (uno per riso)
1 bustina di vanillina
frutti di bosco misti (mirtilli, more, fragole)

Esecuzione
Scottate in due pentolini separati i due tipi di riso in acqua bollente per un minuto poi scolateli e sciacquateli sotto acqua fredda, quindi metteteli in pentola, sempre separate, coperti di latte bollente, con un cucchiaio di zucchero di canna a testa, e la bustina di vanillina solo in quello bianco.
Coprite e cuocete  sulla fiamma a fuoco moderato, per circa 30 minuti, fino all'assorbimento del latte e alla formazione di una crema densa che avvolge il riso e lo lega.
Lasciate intiepidire e aggiungete i tuorli. Dopo aver mescolato bene incorporate gli albumi montati a neve. al riso bianco aggiungete le mandorle tagliate a metà o intere, secondo i vostri gusti.



Io ho usato uno stampo di silicone per fare un tortino piccolo. Adagiate il riso bianco, fate un incavo e versate velocemente (perchè essendo morbido si "richiude" subito) un po' di riso al cioccolato. Mettete al centro un quadratino di cioccolato fondente  e ricoprite con altro riso bianco.


 Cuocete in forno preriscaldato per 30 minuti o fino a quando sulla superficie non si sarà formata una crosticina dorata. Sciogliete il cubetto di cioccolato fondente a bagno maria, versatelo sul piatto di portata, adagiate il tortino di riso e decorate con frutti di bosco o a piacere.....


o gustatelo al naturale.....


E visto che ha reso tanto sono riuscita a fare anche un tortino in uno stampo a cerniera di 20 cm, sempre con lo stesso procedimento.




e con altre forme di "prova".....




con questa ricetta partecipo al contest di settembre con




martedì 23 settembre 2014

Riso bianco e Venere con mazzancolle e seppioline al Brandy, vongole e filetti di gallinella di mare per l'Mtc


Dopo la lunga pausa estiva, che di estivo non ha avuto proprio niente, visto il tempo che ha fatto, eccoci di nuovo alle prese con le sfida per l' Mtc. Che come tema ha il riso.... si ma mica il "banale" riso come lo intende magari la maggior parte delle persone : in bianco, risotto, nella minestra, nelle arancine ecc...Questo è un signor riso! Nel senso che Annalena del blog Acuaqviva scorre, vincitrice della sfida precedente con la sua bellissima piadina, mi/ci ha fatto conoscere diversi modi per cuocere il riso, dandoci tanti consigli, cenni storici, tecniche e ricette stupende! E se andate a leggere il suo blog, potreste pensare che questa signora non sia italiana. Niente di piu' sbagliato! Ho avuto il piacere di conoscerla e trascorrere un po' di tempo con lei, insieme ad altre blogger, e questa signora minuta, dallo sguardo acceso, che sprizza energia e forza da tutti i pori, è una persona veramente speciale. Le sue ricette ci portano nel lontano Oriente, ci fa viaggiare attraverso le sue fotografie, i suoi fantastici piatti, i suoi racconti, i suoi consigli. Per questo dico che se il tema di questo mese poteva sembrare banale, in realtà non lo è. Come per tutte le tradizioni che vengono dall'Oriente, ad esempio quella della cerimonia del té, alla quale abbiamo assistito anni fa quando eravamo in Giappone, e mentre guardavo e partecipavo a tutta la cerimonia, mi sentivo in colpa per come a casa dicevo "mi faccio una tazza di té", e mi sembrava di aver compiuto un atto sacrilego, nel buttare la bustina nell'acqua bollente e via....anche per il riso, c'è una ritualità che per me lo eleva a cibo prezioso piu' di quanto non si pensi. Se si vuole approfondire la sua storia leggete qui.

E ora andiamo al dunque... quando ho letto il tema, conoscendo Annalena, mi sembrava strano che proponesse il riso senza qualche sorpresa dietro! Infatti, leggendo il regolamento della sfida, sono rimasta, prima rapita, per tutta la descrizione sulle tecniche di cottura, e poi sconfortata perchè mi sono detta che visto il non-tempo che avevo, e come andava cotto, non avrei fatto nemmeno una ricetta.... invece poi, leggendo e rileggendo, mi sono un attimo convinta che forse potevo realizzare qualche cosa, se non di strabiliante, almeno di gustoso.....
E come al solito, quando mi metto all'opera, man mano che proseguo nei lavori mi vengono in mente tante cose e comincio con le variazioni sul tema. Con il risultato che la mia cucina diventa un campo di battaglia e dell'idea iniziale che ho partorito magari è rimasto ben poco!
Ovviamente ho scelto il giorno meno adatto per mettermi a realizzare questo piatto, perchè ho dovuto portare alcune cose alla mia amica Alice che esponeva le sue creazioni alla "Festa sull'aia" di fronte a casa mia e poi avevo a pranzo mio fratello, cognata e nipotina, pero' era l'unico giorno nel quale potevo fotografare con la luce diurna una mia ricetta...cosi' mi sono detta...oggi riso per tutti e via!

Quindi, andando avanti e indietro alla festa ho iniziato a cucinare alle 10.30 e i miei ospiti arrivavano alle 11.30, con una creatura di quasi due anni che appena ti vede in cucina vuole subito mangiare!
E' stata una lotta contro il tempo, quattro padelle con i quattro tipi di pesce a cuocere, (togliere tutto il guscio, tranne la testa, e il budellino alle mazzancolle, perchè fa brutto vedere i commensali che litigano col guscio e si sporcano le mani e il resto si raffredda...) due tipi di riso....che uno potrebbe dire, già non hai tempo cosa ti metti a fare cose complicate....ma alla fine ce l'ho fatta e alle 12 in punto eravamo tutti a tavola!
Bene, per tutte le tecniche e procedimento di cottura delle altre ricette vi rimando al blog di Annalena

Per la mia ricetta ho riportato tutti i suoi passaggi.

Ingredienti
200 g di riso bianco
200 g di riso Venere
1 confezione di seppioline
1 confezione di vongole già sgusciate ( o quelle veraci col guscio che sono piu' coreografiche)
1 confezione di filetti di gallinella di mare
1 confezione di mazzancolle
brodo di pesce q.b.
salsa di soia q.b.
1 Bicchiere di Brandy
8 cucchiai di aceto di mele
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
aglio q.b.

Esecuzione
Versare il riso in una ciotola capace, coprire con circa il doppio di acqua fredda e “sprimacciarlo” tra le dita e roteandolo nell'acqua e massaggiandolo per circa un minuto, fino a che l’acqua risulta praticamente bianca. Versare in un colino, sciacquare sotto un getto gentile di acqua corrente, rimettere il riso nella ciotola lavata e ripetere lo stesso procedimento per altre tre o quattro volte, fino a che l’acqua è chiara.
Versare di nuovo il riso sciacquato nella ciotola lavata, riempire  con abbondante acqua, che dovrebbe a questo punto rimanere limpida, e lasciar riposare il riso a mollo dai 20 ai 40 minuti


Scolare e sciacquare di nuovo bene il riso, versarlo in una pentola di acciaio dal fondo spesso e coprire brodo di pesce  in pari volume o poco più (1 tazza di riso per 1 tazza di liquido più 1 cucchiaio) che superi il riso di circa 2 cm. per circa 20 minuti

Nel frattempo pulite le mazzancolle togliendo il guscio, tranne quello della testa e della coda. Con un coltellino affilato incidete la parte superiore e togliete il budellino nero sotto il getto delicato dell'acqua.
In un padellino dorate uno spicchio di aglio con un filo di olio extravergine di oliva, aggiungete le vongole e fatele cuocere a fuoco dolce per 5 minuti. Aggiungete una manciata di prezzemolo e lasciate coperto.
Sciacquate le seppioline, e mettetele in una padella nella quale avrete fatto dorare uno spicchio di aglio che poi toglierete. Aggiungete un bicchierino di Brandy e sfumatele. A fine cottura aggiungete una manciata di prezzemolo tritato. Lasciatele coperte fino alla fine.
In un altra padella passata con un filo di olio, fate cuocere i filetti di gallinella dalla parte della pelle. Quando sarà dorata, giratele e fate cuocere ancora per 5 minuti. Tenete coperto.

Scaldare in un pentolino l’aceto con lo zucchero e il sale e, quanto è tutto ben sciolto, spegnere e lasciar raffreddare.
Appena il riso è cotto trasferirlo su un piano di legno o in un’ampia ciotola dal fondo piatto, versarvi sopra l’aceto freddo e con un cucchiaio di legno a spatola bagnato mescolare il riso dal basso verso l’alto e dai lati verso il centro con grande delicatezza, fino a che il riso si è quasi totalmente raffreddato, si è profumato in modo uniforme ed i chicchi sono lucidi.
Coprire il riso con un canovaccio umido.

Mentre cuoce il riso bianco,ripetete la stessa operazione con quello nero e fatelo cuocere in acqua non salata. Scolatelo e conditelo con un filo di salsa di soia

Se i pesci si sono raffreddati troppo, date una scaldata velocissima: Aggiungete le vongole al riso bianco e mescolate delicatamente.

Impiattate aiutandovi con un coppapasta per tenere uniti i due tipi di riso. Adagiate i pesci che avete cotto in precedenza, mettendo per ultime le mazzancolle che avrete flambato con il restante Brandy e accompagnate con una ciotolina di salsa di soia

(La foto è sfuocatissima, ma dovevo scegliere se lasciare che la cucina prendesse fuoco o se era piu' importante il "fuoco" della fotografia....)


Questo è il risultato finale...total black per me......


e con sfondo bianco perchè mio marito ha detto che nero su nero non si capiva niente....


e i commensali hanno gradito... compresa la creatura quasi duenne!

con questa ricetta partecipo ala contest



sabato 20 settembre 2014

Alici e zucchine alla scapece




Con il termine scapece o escabeche , si intende sia il procedimento per la conservazione di alimenti sotto aceto, che il prodotto ottenuto. Il metodo consiste nel pre-cucinare l'alimento in aceto, olio d'oliva fritto, vino, alloro e pepe in grani. La parola escabeche, proviene dall'arabo sikbâg, che si riferisce ad un sugo di carne con aceto ed altri ingredienti; è un piatto tipico della Persia, che appare già nel libro "Le mille e una notte", procedimento che è stato poi perfezionato dagli spagnoli.
Questo metodo, esteso a tutto il bacino del Mediterraneo, ma che viene utilizzato anche in altre parti del mondo, nasceva dall'esigenza di conservare il pesce e le verdure estive il più a lungo possibile prima dell'avvento dei moderni strumenti di refrigerazione.
 
Riferimenti storici a parte, io mi ricordo che mia mamma metteva "in carpione" tranci di trota, chiusi ermeticamente in vasi di vetro dai quali si vedevano foglie di alloro, grani di pepe, o friggeva i "pesitt", quei pesciolini piccoli che venivano fritti e che se avanzavano si mettevano a conservare con l'aceto....già, se avanzavano....
E in tempi piu' recenti, quando ritorna dalla montagna, ha al seguito barattoli di zucchine e verdure tutte rigorosamente del suo orto, e altre leccornie, conservati con questo metodo, da suddividere piu' o meno equamente tra noi tre fratelli....ma che non durano poi tanto perchè sono troppo buoni!
E quando la volta scorsa mi ha portato borsate di verdura e ho visto spuntare una gigantesca zucchina trombetta, ho pensato che la morte sua fosse quella di finire appunto in scapece....insieme alle immancabili alici.
Volevo conservare il tutto ma....non c'è niente da fare, la golosità ha preso il sopravvento!
 
Ingredienti
1 zucchina (ho usato la varietà trombetta)
150 ml di aceto di vino rosso (io quello bianco)
150 ml di acqua
sale q.b.-2 spicchi di aglio
pepe in grani (io quello rosso)
Alici fresche
6 cucchiai di farina
1 uovo grande
1 bicchiere di acqua gasata ghiacciata

Esecuzione
Lavate e spuntate le zucchine quindi tagliatele a rondelle di circa 3-4 mm di spessore, mettetele in un colapasta e cospargetele con del sale,  quindi lasciate che perdano parte dell’acqua di vegetazione per circa un paio d’ore.
Trascorse le 2 ore sciacquate velocemente le zucchine sotto l’acqua corrente e asciugatele tamponandole per bene con della carta da cucina. Friggete le zucchine in olio d’oliva  a calore non troppo elevato e quando saranno dorate, ponetele a perdere l’olio in eccesso su della carta da cucina. Adagiate le zucchine fritte a strati in una terrina, condendo ogni strato con i grani di pepe.
Versate l’aceto in un pentolino, unite l'acqua  e l’aglio tagliato a fettine  e fate bollire il composto per 10 minuti. Quando sarà pronto, versatelo sulle zucchine. e copritele con della pellicola trasparente e lasciatele marinare per almeno 24 ore prima di servirle.

Preparate la pastella sbattendo l'uovo con la farina e aggiungendo man mano l'acqua ghiacciata mescolando facendo attenzione che non si formino grumi. Fate riposare la pastella per 30 minuti. Nel frattempo diliscate le alici, sciacquatele delicatamente sotto l'acqua corrente, asciugatele e passatele poi nella pastella. Friggetele poco per volta e adagiatele su carta assorbente. Mescolate acqua e aceto in parti uguali, uno spicchio di aglio e fate bollire. Versate l tutto sulle alici e fate riposare per una notte prima di servirle.
 
Ho presentato tutto quanto in gusci di capasanta, adagiando le alici su un letto di zucchine.....



con questa ricetta partecipo al contest

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