sabato 18 aprile 2015

Pan di Spagna con mostarda di fragoline....per un fine settimana speciale....


Repetita iuvant..... non tanto per il peso forma ma per la sfida dell' Mtc, lanciata da Maria Grazia,
Questa versione "su commissione" per il fine settimana. Speciale. Perchè "toccata e fuga" della figliola, che ci onora della sua presenza e ....."era buonissima la versione con le fragole"....cosi' l'ho riproposta. Anche se in forma diversa, non con le fragole, ma pannosissima come l'altra!
Il PdS si è conservato benissimo nella scatola di latta dei biscotti, morbido e profumato, cosi' ho dovuto solo farcirlo e decorarlo.
Cosi', mentre Alyssa dormiva e Alice studiava...io decoravo il mio dolcino pian piano, cullata dalle note del violoncello.
Apprezzato fino all'ultima fragolina e ciuffo di panna montata con i complimenti di Alyssa...brava ziaaaa, uhh con le fragolineee! La figliola invece ha solo gustato e basta....non è molto "complimentosa". Mai stata. Quando li fa ci rimani quasi di stucco. Quindi non dovrei meravigliarmi piu' di tanto. Anche se in fondo in fondo ci rimango male.....va bè....come questo post, avaro di parole, di riferimenti, di complimenti, nudo e crudo, molto sintetico ma comunque dolcissimo!

La procedura e gli ingredienti li trovate elencati qui.

La prova del nove.....


Farcire con 100 g ricotta e mostarda di fragoline.

decorare con la panna fresca montata.....


e il dolce è servito....


con questa ricetta partecipo alla sfida di aprile n 47


venerdì 17 aprile 2015

B.WELL – Eating Wellness For a Healthy Living – 25 Aprile 2015



Condivido con voi, con immenso piacere, un evento importantissimo, che io e altri soci dell' AIFB- Associazione Italiana Food Blogger , in collaborazione con l' Hotel Bristol Buja di Abano Terme e un team di professionisti, vivremo sabato 25 aprile alle 16.30.
Un evento che prende il nome di “B.Well, Eating Wellness For A Healthy Living”, (Mangiare sano per una vita in salute) in cui la sana alimentazione, si unisce ai benefici delle Terme Euganee, che in epoca romana erano conosciute anche come “acquae patavine”, fonte di benessere e salute.


Il team composto dallo Chef Claudio Crivellaro, dalla nutrizionista dott.ssa Maria Teresa Nardi e dal cardiologo dott Gianfranco Buja ha declinato questa esigenza nel progetto “B.Well Menù”: 56 ricette e 14 menù completi da un punto di vista nutrizionale ed accattivanti per la vista, l’olfatto e il gusto, sensi che non dovrebbero mai andare in vacanza quando ci si siede a tavola.

Dopo qualche settimana di test, dove è stato riscontrato un importante apprezzamento da parte dei Clienti dell’ Hotel Bristol Buja, sono pronti per presentare il progetto B.Well con un weekend tutto dedicato al Eating Wellness For A Healthy Living, patrocinato dallo I.O.V. di Padova, che si declinerà,sabato 25 aprile alle ore 16.30, con una tavola rotonda, “Si fa presto a dire sana alimentazione!” tenuta dalla Prof.ssa Lorenza Caregaro, direttore dell’U.O.C. di “Dietetica e Nutrizione Clinica”, Dipartimento di Medicina Università degli Studi di Padova e Segretario Generale ADI (Ass. Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica), dalla Dott.ssa Maria Teresa Nardi, responsabile Servizio di Nutrizione Clinica dell’Istituto Oncologico Veneto e dal Dott. Gianfranco Buja, Specialista in Cardiologia e moderata dalla giornalista Elena Cognito. Prima e dopo due momenti importanti dedicati alla cucina live, con la “Pasticceria dei senza”
 e le insolite ricette dello Chef Pasticcere Enrico Magro,alle ore 15.00, e con le nuove tecniche di cottura che lo Chef Michele Viale illustrerà sapientemente dalle ore 17.30.


L’aperitivo sarà il preludio del B.Well Dinner dove alle ore 20.00 un buffet, su prenotazione, che si declinerà nelle oltre 50 ricette che compongono il B.Well Menù saprà allietare tutti i sensi.  


Perché se “siamo quello che mangiamo” non c’è niente di più bello, e buono, che essere consapevoli di ciò.
alcune proposte degli cheEnrico Magro e Claudio Crivellaro

Gli Chef Enrico Magro e Claudio Crivellaro












la Brigata di cucina


Il comunicato stampa ufficiale ed il relativo programma lo trovate  qui
Per Info e Prenotazione della cena cliccate qui
Grazie ad AIFB- Associazione Italiana Food Blogger saremo ospiti in questa meravigliosa struttura per un week end indimenticabili 

        
Info & Location:
Hotel Terme Bristol Buja
Abano Terme (Padova), Via Monteortone 2
Tel +39 049 866 93 90
Mail –_> info@bristolbuja.it
Sito —> http://www.bristolbuja.it


martedì 14 aprile 2015

Pan di Spagna ricotta e cioccolato.....confortino a conclusione di una giornatina "elettrica".....




Miiiiiii.....già i benefici di una settimana di vacanze, passate a casa, mica in giro, ma comunque dedicate a me, a quello che piace fare a me, e in compagnia del maritozzo (non quello con la panna)...sono andati a pallino. 
Se oggi fossi un dipinto di sicuro sarei l'Urlo di E. Munch!!

Già è iniziata male stamattina in metropolitana. Sto per uscire dai tornelli e vedo un gruppetto di extracomunitari, formato da una mamma con 5 bambine e un ragazzo che davanti ai tornelli parlava nella sua lingua. E già li mi erano saliti i fumi!! Avevo capito le loro intenzioni...lei prende un biglietto che ovviamente non passa, il ragazzo salta agilmente il tornello, le bambine piu' piccole passano da sotto, la mamma passa dal tornello, non so come, vista la mole, ma ce la fa ugualmente!
Subito vado a bussare all'omino della guardiola...e sbraito "Ma ha visto quelli come sono passati?" e lui candidamente mi risponde "Si, ma non posso farci niente, altrimenti a fine turno mi picchiano"....No, ma ci rendiamo conto? Allora se stai li seduto e basta senza far rispettare le regole del buon vivere civile, puoi anche startene a casa, cosi' l'amministrazione comunale risparmia sul tuo stipendio!! E cosi' tutti i santissimi giorni...altro che esaurimento nervoso! 
Come già mi dicono in molti, fregatene tanto non cambia niente anche se ti arrabbi. Certo, non cambia niente, pero' mi girano assai, dal momento che io pago la "bellezza" di 648 € annuali e se per disgrazia dovessi dimenticarmi l'abbonamento mi fanno subito la multa. A me si ma a tutta la fuffa che viaggia a sbafo no. Prova ad andare all'estero a fare una roba del genere....e ne ho girate di metropolitane!! Una roba cosi' non l'ho mai vista! Non sono razzista, per niente, ma vedere questo comportamento e altri ancora mi indispone. Pensare di venire qua in Italia e poter fare quello che si vuole perchè tanto......è avvilente! Vieni nel mio paese, ti comporti da persona civile in tutto e per tutto. Vieni nel mio paese come clandestino e tiri a campare delinquendo e truffando....bè, allora mica mi sta bene! 

Al lavoro poi non va meglio....atmosfera elettrica e agitata, statistiche, pratiche, la capa che ci riunisce per comunicazioni di servizio, bisogna abbattere le giacenze, venerdi arriva LUI, il Direttore....e poi esordisce dicendo "Per fortuna sei ritornata,si sentiva la tua mancanza"....(ma mica perchè mi amano!!! Solo per la produzione. Ho "capito" e "realizzato" di essere benvoluta perchè produco tanto......si va bè.....magari un po' di affetto lo provano dai, ditemi di si) ...mi sembra di vivere una situazione fantozziana. Ecco...sono la Pina del Ragionier Fantocci...e non vedo l'ora di uscire!!

Per fortuna c'è stata una parentesi dolce, che ha stemperato un pochino l' atmosfera carica e tesa, visto che la collega che ha compiuto gli anni ha portato una fantastica Torta Mimosa che è stata assaltata da tutti quanti. Ero talmente "caricata come una molla" che mi sono mangiata due fette accompagnate da un Berlucchi bello fresco.
E una volta arrivata a casa, dal momento che non mi era passata l'elettricità che avevo addosso, mi sono preparata in quattro e quattr'otto questo Pds. Avevo voglia di dolci, non volevo pensare a come farcirlo con ripieni e bagne da urlo. Il mio corpo oggi reclama dolci punto e basta. E questa proposta è di un banale pazzesco, "grezza", ma cosi' immediata e buona!

La base l'avevo già preparata qui. Ho "solo" preparato la farcitura con 100 g di ricotta e un bel po' di cioccolato dell'uovo di Pasqua omaggiato da mio fratello, imbibito con caffè e rum e una spolverizzata di zucchero a velo...via, il dolce del conforto è pronto. La fetta che doveva confortarmi pure....in pratica a conti fatti....oggi mi sono mangiata ben tre fette di torta!!! Non posso continuare cosi' pero'!!!Davvero, questo mese, la sfida dell' Mtc è un attentato alla linea, ai buoni propositi a tutto....mannaggia Maria Grazia!!! Ma come si puo' resistere!? All'ultimo boccone, un piccolo senso di colpa mi ha attraversato il corpo e la mente....vabbè. Ormai. Ci pensero' domani a mettermi a dieta......ehhm...stessa scena metropolitana, stessa atmosfera lavorativa...mi mangero' ancora una fetta di PdS che è avanzato oggi...sono entrata in un labirinto senza uscitaaaaaa!!!! 


Per gli ingredienti e procedimento vedere qui. Per tutti gli altri preziosissimi suggerimenti di Maria Grazia vedere qui. 


Imbibire di caffè e rum, farcire con ricotta e cioccolato, assemblare.....




tagliare........fotografare....


semplice, soffice, gustoso....confortante!


con questa ricetta partecipo alla sfida per l'Mtc n. 47 di aprile



lunedì 13 aprile 2015

Pan di Spagna in quartett....di Iginio Massari per l'Mtc n.47



PdS.....potrebbe sembrare la sigla di un partito politico....invece è un abbreviativo per indicare il Pan di Spagna. (un po' come EVO, che non si riferisce al periodo storico, ma all'Olio extravergine d'oliva)....tutto questo per dire che Maria Grazia, la vincitrice della sfida dello scorso mese per l' Mtc ci lancia la sua proposta dolcissima e grandissima.
Dopo un attimo di "panico" perchè l'unica volta che ho provato a fare il PdS non mi aveva per niente soddisfatto... (e anche perchè dovrei essere a dieta non tanto per la prova costume che incombe ma per salute....) dopo aver letto e riletto con attenzione il suo post, cosi' ricco di suggerimenti e particolari, mi sono detta che non potevo fallire, non potevo nè volevo rinunciare, quindi mi sono lanciata nella preparazione di questa base fantastica per tantissime e fantasiossime creazioni.
Quando ho mostrato a mio marito il tema della gara, la risposta è stata " Si, ma chi mangia questi dolci...siamo solo in due e io voglio mettermi un po' a dieta" , e io "Si ma non preparo la porzione grande, ne faccio di piccole"...." Si ma se ne prepari otto piccole siamo sempre punto e a capo". Già...ha ragione ! 
Presa pero' dall'entusiasmo, dalla voglia di mettermi alla prova, dalla mia sempre voglia di ottimizzare al massimo risorse e tempo, e che domenica siamo da mio fratello a mangiare, quindi le mini porzioni ci stanno bene che è un piacere!, incurante del fatto che ho la nipotina duenne da badare....ho sfornato un numero "ICS"di PdS....che farciro' quando la duenne starà dormendo....questa volta ho fatto il percorso inverso....prima preparo il post e poi carico le foto. Mi porto avanti, perchè a volte è piu' complicato scrivere un post che preparare la ricetta! 

Le farciture le ho "partorite" e disegnate strada facendo, mercoledi....settimana di ferie, tempo per me, per fare le cose che piacciono a me, tempo stupendo, il marito che propone di andare a Lugano a fare un giro sul lago...ovvio che si! Anche se non so quanto bene mi faccia, visto che quando tornano i ricordi mi viene una nostalgia...quando mi sedevo sulle panchine del parco, a leggere un libro mentre Alice dormiva nella carrozzina, le passeggiate nei dintorni quando era un po' piu' grandina. Ma stare in casa mi pesa, c'è un silenzio quasi irreale, la sua cameretta quasi in ordine, ora occupata dal lettino da campeggio di Alyssa, e da qualche pantalone o maglia abbandonato sul letto, gettato al volo, perchè le poche volte che ritorna a casa è sempre corsa....
Si parte a metà mattina, si fa una passeggiata nel bellissimo Parco Ciani, fiorito e colorato in maniera incantevole, si va a mangiare un boccone, si ritorna al parco, e ad un certo punto, guardando in cima Monte Brè, la mente torna indietro nel tempo, e dico "Andiamo lassu'? Ci siamo stati quando Alice era piccolina, ti ricordi?". Detto fatto. Si prende la macchina, la si lascia al parcheggio del paese e si comincia a salire per gradini e gradoni fino in cima. Per non sentire la fatica della salita e il peso dei ricordi, ho incominciato a pensare alle farciture dei miei PdS, Rino, piu' allenato di me mi precedeva, cosi' senza dover parlare, potevo scatenare la mia fantasia. Una volta arrivata in cima, ansimante come non mai, avevo abbozzato nella mia mente tutto quanto. Uno sguardo al panorama veramente incantevole, con la vista del Monte Rosa, il lago, le scie nel cielo e nell'acqua...dimenticare il tempo che scorre e finalmente sentirsi un pochettino meglio...un po' di tempo per me, per noi....in una bolla magica e la voglia che arrivi "domani che devo infornare!"...
Durante la discesa, ho avuto l'ardire di contare  gradini e gradoni e pensare alle decorazioni e ripieni che già avevo variato... : 1030!!! ( non le decorazioni ma i gradini....)
E una volta a casa me li sono disegnati i PdS, per non rischiare di far confusione, vista la mia memoria recente che fa cilecca!
Anche io pero'....fanne uno e morta li! No. Ne faccio un tot, con farciture diverse, decorazioni diverse, tanto per complicarmi la vita no?! Ma non è già complicata di suo?
Ma la soddisfazione di vedere montare l'uovo e lo zucchero in quella maniera cosi' "ipnotica", la massa che prende corpo quando verso la farina, il becco d'uccello (!!) che piu' o meno è quello che volevo, vederlo gonfiarsi cosi' tanto (ma non c'è lievito! Come puo' essere che si gonfi cosi? Avro' sbagliato? Ussignur guarda che altoooo! Rino fai la fotooo!)  e il faccino di Alyssa che quando ha visto la decorazione con gli Smarties colorati mi ha gridato battendo le manine e sgranando gli occhi "Brava ziaaaa. Complimentiiii"...."Mettili qui che te li curo io (quello con i confettini colorati!)....il PdS mi ha conquistato e ammaliato. Cosa mi sono persa, tutte le volte che ho comperato quello pronto! Ma come ho fatto a dire che quello era buono!!

Morale della favola....mentre Alyssa dormiva sono riuscita a farcire, decorare e fotografare i mie PdS. Riassettato la cucina prima che ritornasse a casa il marito. Scese al parco giochi. Domenica sono stati prontamente gustati. Quel poco che ne è avanzato ha preso il "binario 9 e 3/4 per Torino, visto che alla solita e inutile domanda "Vuoi quattro fettine di dolce?" la risposta è stata "Si"....

Bene....e ora veniamo alla ricetta. Quella dei quattro PdS. Gli altri seguiranno nei prossimi post e idee...forse.....
Perchè quattro? Già. Di solito è il 3 il numero perfetto, ma non sono nuova alla presentazione dei mie piatti con questo numero. Lo avevo già fatto la scorsa sfida con le Mini tarte e quiche delle quattro stagioni e qui e in altri post, spiegando il perchè e il percome, quindi non mi dilungo nuovamente. Chi lo vuole sapere, lo puo' tranquillamente leggere con calma. Chi l'ha già letto, si risparmia lo spiegone. A chi proprio non interessa, non deve perderci tempo.

Pan di Spagna tradizionale a freddo (di Iginio Massari)

Ingredienti:
(per 4 stampi da 16 cm, 1 da 18 cm, 2 "tipo cestino")

600 g Uova intere
400 g Zucchero
    3 g Sale
1/2 Limone grattugiato
300 g Farina bianca 00 (W 150-170)
100 g Fecola

per le farcie
450 g di ricotta da suddividere:
ricotta, 4 cucchiai di yogurt greco, cioccolato a cubetti o scagliette
ricotta,4 cucchiai di yogurt greco
ricotta,4 cucchiai di yogurt greco, macedonia di frutta (pera, mela, pesca, mango, albicocca, fragola)

per la decorazione
panna fresca da montare, fragole, Confettini colorati, Smarties, cioccolatini, cupole di cioccolato

Esecuzione
Montate in planetaria con una frusta fine: uova intere, zucchero, sale limone per circa 20 minuti a media velocità ( se diminuite la quantità basta anche meno tempo).


Setacciate due volte la farina bianca e la fecola e incorporate delicatamente a pioggia.
Il "famoso becco d'uccello"...........


Mettete in stampi imburrati e leggermente infarinati e cuocete a 170°-180° per circa 20-25 minuti per teglie alte 4-4,5 cm.

4 stampi piccoli (uno manca perchè ne ho solo tre, quindi svuotato, lavato e riempito subito appena cotto un PdS) , uno medio e due "tipo cestino"



Mentre il PdS cuoce ho preparato gli ingredienti della farcitura e della decorazione


Una volta cotti estraeteli subito. Tagliateli in tre fette




Sciroppo al caffé e Marsala per le farciture con ricotta e cioccolato
50 ml di acqua
50 g di zucchero
25 ml di Marsala
 5 g di caffè

Fate bollire acqua e zucchero fino a ridurli di un terzo, incorporate il caffé , mescolate bene e spegnete il fuoco.
Se volete ottenere una nota più alcoolica, aggiungete il liquore a freddo,dopo che lo sciroppo si è raffreddato. Altrimenti, unitelo a caldo: la parte alcoolica evaporerà, lasciando comunque il sapore di caffé
Imbibire il PdS con lo sciroppo, e farcite i due strati con la crema alla ricotta. Coprite con la calotta. Sciogliete il cioccolato a bagno Maria e ricopritelo livellandone la superficie. Appoggiate i cioccolatini lungo il bordo premendo delicatamente.



Procedete come per il PdS sopra, ma al posto del cioccolato fuso, ricopritelo di panna montata fresca e decorate con confettini colorati sul bordo (per il lancio delle sferette mi devo ancora perfezionare...se qualcuno ha dei consigli ben venga) e gli Smarties sulla superficie

             

Bagna all'arancia (presa dal libro Dolci Regali ) per le farciture alla frutta
500 ml acqua
200 g zucchero
la scorza di 1 arancia
4 cucchiai di Cointreau

Portate a bollore in una casseruola l'acqua con lo zucchero e la scorza dell'arancia. Lasciate raffreddare, filtrate, aggiungete il liquore e mescolate bene prima dell'uso.


Imbibite gli strati di PdS, e spalmateli con la crema di ricotta e yougurt. Sul primo strato adagiate i lamponi, mentre sul secondo i mirtilli. Ricoprite con la panna montata e decorate con le fragole tagliate a metà lungo tutto il bordo.


Imbibite gli strati con la bagna all'arancia, farciteli con la ricotta alla macedonia di frutta. Coprire con la cupola. Ricoprite di panna montata e nel centro adagiate mezza albicocca e spolverizzate con una macinata di pepe....effetto "occhio di bue...o al tegamino".....



I quattro PdS:

A fette.....







Piccoli particolari.......


Per le "cupole" di cioccolato ho utilizzato i contenitori delle uova di quaglia, nei quali ho versato il cioccolato sciolto a bagno Maria e lasciato raffreddare per qualche minuto in freezer....



con questa ricetta partecipo alla sfida  n. 47 per l' Mtc


martedì 7 aprile 2015

Pittole..pettole..pittule...ai peperoni e melanzane


Le pittule sono un piatto di magro della tradizione preparate solitamente il 7 dicembre, la vigilia dell’Immacolata. Ma, come si puo' notare, possono essere gustate anche durante l'anno, in occasione di altre ricorrenze o per il semplice fatto che si vuole gustare un buon fritto.
Sono diversi i modi di definire questo piato: in Puglia “Pittula” o “pittola” è sicuramente il diminutivo di pitta, focaccia, ma vengono chiamate anche, pìttula, pìttola, pèttola, pèttele, pèttulu, pìttala, pètt-li, ppèttulu, pèttala, e anche pèttuli (nel Brindisino), loffe de mòneche (nel Gargano), sckattabotte (a Noci) e pettue nguvatézze (a Terlizzi), traslitterazioni dello stesso nome nelle diverse pronunce, che cambiano anche a pochi chilometri una dall'altra.
Nel Napoletano sono chiamate “pèttole”, nel Calabrese (dove le producono anche a forma di ciambella) e nel Leccese “pìttule”.
Quindi possiamo concludere che sono questi i due nomi giusti e che per il resto si tratta di variazioni fonetiche.
La tecnica per creare le pittule ha bisogno di una certa pratica. Si prende un po’ d’impasto con la mano sinistra, si stringe il pugno e si fa uscire una pallina tra il pollice e l’indice piegati. Con la mano destra si stacca la pallina e si butta in abbondante olio bollente. A vederlo fare è di una semplicità disarmante, ma tra il dire e il fare....
Quelle che propongo oggi, sono con peperoni e melanzane grigliate, e siccome non mi sono mai cimentata...ho preferito raccogliere con il cucchiaio un poco di impasto e di ripieno e adagiarle nell'olio bollente. Sistema molto "fai da te" ma il risultato finale è stato apprezzato fino all'ultima dorata e croccante pittula....

Ingredienti
500 g  di farina di grano duro
  12 g di lievito di birra
sale q.b.
375 ml di acqua tiepida
olio per friggere (io olio Dante )

Impastate la farina con il lievito sciolto in un po' di acqua tiepida. Aggiungete la rimanente acqua con un po’ di sale fino ad ottenere un impasto molto morbido, quasi della consistenza di una crema. Mettete l’impasto in un recipiente largo e lasciatelo lievitare, per almeno due ore, coperto e in luogo tiepido.

Tagliate a cubetti piccoli i peperoni e grigliate la melanzana dopo che l'avete affettata e lasciata riposare per almeno 30 minuti in uno scolapasta, con un pizzico di sale grosso tra uno strato e l'altro per far perdere il liquido leggermente amarognolo. Tagliatela a cubetti.
Dividete il composto lievitato in due parti e aggiungete i peperoni e le melanzane. Mescolate e raccogliete con un cucchiaio un po' di impasto che racchiuda i cubetti di melanzana e poi di peperone.
Tuffate delicatamente nell'olio bollente ed estraetele con una schiumarola quando saranno dorate.


giovedì 26 marzo 2015

Quiche con tonno acciughe e uova di quaglia/con verdure miste in partenza sul binario 9 e 3/4.....



Lo sapevo che non avrei resistito al richiamo della brisée. Ulisse, messo in guardia dalla maga Circe del pericoloso canto delle sirene, si premura di tappare le orecchie dei suoi compagni con la cera, mentre lui deciso ad ascoltarlo, si fa legare all’albero della nave senza tappi....a me invece, mi dovevano legare al divano e spegnere il cervello, che continuava a immaginare tarte e quiche dai mille ripieni. Non c'era pero' nessuna maga Circe a mettermi in guardia da questo richiamo. Solo un marito che continuava a chiedermi quanto tempo ci impiegavo a fare quello che stavo facendo e quanto dovevano cuocere, perché doveva infornare la pizza.
In quel buco di cucina, uno che impastava la pizza, e l'altra che era alle prese con le sue quiche!
E il richiamo è stato grande. Il tempo è poco, la voglia di fare è tanta...due ne ho preparate. Pazza.

Cosa mi ha fatto decidere di sfornare ancora?. Venerdi siamo a Torino a sentire il concerto dei ragazzi del Conservatorio. Un programmone bestiale, musiche da film. Alice fa il primo violoncello (orgogliosa io) e non me la perderei per niente al mondo. Lo ha già fatto altre volte, ma è sempre emozionante vederla suonare in quel ruolo di responsabilità di tutta la fila. Comunque, anche se fosse stata all'ultimo leggio, ci sarei andata lo stesso perché Rino, che ha già assistito alle prove i giorni scorsi, ha detto che sono veramente bravi.

Cosi' ieri mi messaggio in whatsapp con Alice.......
 " Venerdi ti devo portare qualcosa?" " No grazie" " Vuoi il tortino?" " :-) :-) :-) il tortino siiii!!!!" " Ma come lo vuoi....con uova di quaglia, prosciutto, formaggio, verdure, acciughe, tonno, patate..... " "Siiii grazieeeee!!!! :-) :-)..." " Ma guarda che mica ci metto dentro tutta stà roba! Scegli solo qualche ingrediente!!" " Con tonno, formaggio e uova di quaglia".

E fu cosi' che, pensa che ti ripensa, ho pensato di farne due.....cosi' per almeno due giorni sono a posto con il mangiare! Cuore di mamma.... 
In partenza sul binario 9 e 3/4 come nel film di Harry Potter..... 

Ingredienti per la pasta brisée
250 g di farina
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
un pizzico di zucchero
1 uovo

1 cucchiaio di latte freddo

per il ripieno 
200 g di ricotta
  50 g di grana grattugiato
  50 g di panna
  1 uovo
  2 cucchiai di erba cipollina

per la prima farcitura
200 g di tonno sott'olio, 6 uova di quaglia, 6 filetti di acciughe

per la seconda farcitura
1 falda di peperone rosso, 1 falda di peperone giallo, 1 carota, 1 scalogno, taccole passate in padella, 4 pomodori secchi, 1 patata, cimette di cavolfiore al vapore, 4 fette di melanzana grigliate, il tutto tagliato sottilmente.

Esecuzione
Preparate la pasta brisée come spiegato qui. 


Stendete l'impasto....

ricoprite lo stampo e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta



Preparate il ripieno, mescolando gli ingredienti sopra descritti.

Dividete il composto in due parti uguali 

Aggiungete il tonno sminuzzato e amalgamate bene. Con un cucchiaino fate un incavo nell'impasto e sgusciate l'uovo di quaglia. Avvolgetelo con un filetto d'acciuga


Aggiungete al composto tutte gli ingredienti della seconda farcitura e ricopritelo con le patate tagliate sottili e con una manciata di preezzemolo




Fate cuocere per 50 minuti fino a quando la superficie della pasta è leggermente dorata.


tonno, uova di quaglia e acciughe....


con verdure miste....


con questa ricetta, per davvero l'ultima, partecipo alla sfida di marzo lanciata da Flavia del blog Cuocicucidici per l'Mtc