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Visualizzazione post con etichetta ravioli. Mostra tutti i post
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domenica 24 agosto 2014

Ravioli di grano saraceno alla Norma con sugo alla pescatora


Eccomi qua, dopo un periodo di latitanza, di nuovo presente. Non che abbia tenuto a digiuno la mia famiglia, ma non ho avuto tempo per postare e non sempre ho fotografato quello che man mano ho preparato in questo periodo.Complice la pigrizia estiva, e si, perchè nonostante piova un giorno si e un giorno anche, siamo ancora in estate, la stanchezza, il lavoro, la luna eh si sono Cancro quindi anche lunatica.... e ci voleva questo bellissimo contest a darmi una svegliata!
All'inizio ero in piena crisi creativa, e questo non era un buon segnale, dal momento che mi butto a capofitto in molteplici creazioni! Ma poi ho avuto un'improvvisa illuminazione!
Complici il tema del contest, anzi, le categorie del contest, le melanzane dell'orto della mia amica, i pomodorini del mio balcone, si perchè ho avuto la brillante idea di provare a piantarli e con grande gioia ne sono cresciuti piu' di 100, a dispetto del tempaccio che ha imperversato fino ad ora. Una ricotta salata che mi faceva l'occhiolino tutte le volte che aprivo il frigorifero, la farina di segale che mia mamma mi ha portato direttamente dal mulino di Teglio....insomma, mi è venuto in mente di fare inizialmente una normalissima pasta alla Norma, ma poi mi sono detta che forse potevo osare qualcosa di piu'....avrei fatto i ravioli!
Prima di tutto perchè il raviolo ha accompagnato la mia infanzia: l'ho già raccontato altre volte, ma non mi stanchero' mai di ripeterlo. Questo piatto rappresentava il piatto della festa, quando ci riunivamo tutti insieme, e io aiutavo mia mamma a realizzarli. Prima mettendo solo il ripieno di carne sulla sfoglia, uno in bocca e uno su quella, poi imparando a farli pure io. Sia quelli di carne che quelli di zucca, perchè la mamma è mantovana e quindi era logico che nei giorni di festa si mangiassero anche quelli!  I primi da gustare con del buonissimo brodo di carne, gli altri con burro fuso e salvia o con il sugo.....
E riepilogando mentalmente gli ingredienti che ho utilizzato, ho fatto una sorta di viaggio da Nord a sud, con prodotti a km 0....la preziosa farina di grano saraceno, con i suoi caratteristici fiorellini bianchi tipica della Valtellina, che fin da piccolissima ho visto crescere nei campi di Teglio dove ho trascorso le mie vacanze estive ed invernali dall'età di 4 mesi agli oltre anta....gli ingredienti della pasta alla Norma, tipica della Sicilia, in onore delle amiche siciliane che continuano a dirmi di andare a trovarle, e un giorno mi dovro' pur decidere a farlo!,in una versione piu' leggera perché non ho fritto la melanzana,i ravioli, ricordo della mia infanzia. Il tutto condito con un sugo alla pescatora, che ricorda il mare e quanto sia importante l'utilizzo del pesce....ed è uscito questo piatto del quale sono veramente soddisfatta per il gusto e la riuscita. Un raviolo dal sapore "rustico" del grano saraceno, ma anche molto delicato nel ripieno, e un tocco di salato della ricotta...un mix di sapori davvero armoniosi. Almeno per me e per chi li ha gustati.

Ingredienti
100 g farina di grano saraceno fine
100 g di farina bianca
    2 uova
un pizzico di sale

  2 melanzane
20 pomodorini ciliegia
ricotta salata

Salsa di pomodoro
gamberetti, seppioline.
scalogno

Esecuzione
Tagliate a fette una melanzana e mettetela in uno scolapasta alternando un pizzico di sale grosso tra uno strato e l'altro per un ora circa. Sciacquatele e grigliatele.
Tagliate a cubetti l'altra melanzana e fatela stufare in una padella con un po' di olio extravergine di oliva.
Tagliate a piccoli cubetti i pomodorini e metteteli in un colino a maglie fitte e lasciateli fino a quando avranno perso la loro acqua.
Mettete le melanzane cotte in uno scolapasta per far perdere il liquido in eccesso. Se invece sono "asciutte" non occorre eseguire questa operazione.
Mescolate le melanzane con i pomodori e aggiungete la ricotta salata grattugiata grossolanamente.

Fate un leggero soffritto con dello scalogno. Aggiungete i gamberetti e le seppioline pulite e tagliate a metà.Versate il pomodoro e fate cuocere fino a quando si sarà leggermente ristretto. Aggiustate di sale.

Mescolate le due farine e versatele sulla spianatoia. Fate la fontana e al centro sgusciate le uova e un pizzico di sale. Con l'aiuto di una forchetta sbattete le uova raccogliendo man mano la farina. Quando sarà tutta assorbita, impastate con le mani fino ad ottenere un panetto compatto ma morbido. Avvolgetelo in un canovaccio per evitare che si secchi la superficie.
Con l'aiuto della macchina per la pasta, tirate delle sfoglie non troppo sottili (io sul numero 6). (Preparate una sfoglia, massimo due, per volta, che andrete a farcire subito, affinché non si secchi troppo)
Adagiate un cucchiaino di ripieno lasciando due dita di distanza tra un mucchietto e l'altro e con l'aiuto di una rotella o un coltello tagliate la pasta sfoglia con la forma di un quadrato.


Procedete con la preparazione del raviolo: una volta adagiato il ripieno, prendete il quadrato di pasta, piegate un angolo con la punta rivolta verso di voi schiacciando bene i lati. Sovrapporre le due punte superiori e schiacciarle delicatamente per farle aderire l'una con l'altra. Alzare le punte verso l'alto...e il raviolo è fatto!

Cuoceteli in abbondante acqua bollente salata, facendoli sobbollire con delicatezza, altrimenti si rompono.
Quando vengono a galla, scolateli delicatamente e adagiateli su una fetta di melanzana grigliata. Condite con il sugo e aggiungete una generosa manciata di ricotta salata grattugiata.



Questa ricetta partecipa, nella categoria "Timballo", al Contest " I magnifici 6: il contest dell'anno"



domenica 9 marzo 2014

Tortelli mantovani di zucca della nonna Cornelia


Un bel...anzi, un certo giorno, ti capita tra capo e collo una notizia che mai e poi mai avevi minimamente pensato potesse arrivare. Una notizia che ti coglie cosi impreparata, di sorpresa, che inizialmente ti va in pappa il cervello, come se quella massa pensante perdesse la sua consistenza molliccia, e ti senti aggrovigliare le budella, la salivazione si azzera di colpo, e per fortuna sei seduta altrimenti potresti cadere per terra. In un nanosecondo, giusto per non far spaventare chi sta all'altro capo del telefono e per non fare la figura dell'ebete che è rimasta senza parole, cerchi di rimetterti in sesto, di far ritornare il cervello alla massa pensante iniziale, sperando che ti escano parole sensate, devi farti tornare la salivazione altrimenti esce un rantolo....cosi accusi il colpo, prendi tempo, elabori un sacco di cose, ti fai un sacco di pensieri, attendi, tergiversi,rinunci, no, aspetta e se poi...allora ci ripensi...bè in fondo cosa sarà mai, passa il tempo, ti consigli con l'amica del cuore, fai tesoro dei suoi consigli. E rimani in contatto con i tuoi fratelli che anche loro si sono trovati coinvolti loro malgrado in questa cosa e visto che sei la sorella maggiore sembra quasi che sei investita dello scettro di quella che porterà avanti la cosa, perlomeno che fa da portavoce tra chi ti ha dato la notizia e noi...ma anche no per la miseria! Io non voglio essere investita di e con nessuna carica. Voglio tornare al giorno prima di ricevere quella telefonata, in quel lontano giugno, caldo e assolato, che ha rivoluzionato la mia...nostra vita. E come è giusto che sia, ognuno di noi ha reagito alla sua maniera, chi piu' coinvolto, chi si è lasciato scivolare le cose rimanendo ai margini della cosa, e chi invece ha speso ogni istante della giornata e ogni energia della sua vita per affrontare la cosa. E sta ballando ancora adesso e chissà fino a quando ballerà!
Una situazione che mi ha portato indietro nel tempo, un dolore che non se n'era mai andato via, ma solo sopito, come sotto uno strato di cenere. Che mi ha portato a ricordare e rivivere ogni istante di nuovo, lasciandomi sfiancata e inebetita per il coinvolgimento fisico ed emotivo che avveniva su e dentro di me.
Un ritorno anzichè al futuro, come dice il film...un viaggio a ritroso con la macchina del tempo.....e immancabilmente sto ancora viaggiando e chissà per quanto tempo ancora viaggero'.....

Cosi', torna indietro di quà, pensa di là....mi ritrovo a fare la spesa e a vedere davanti ai miei occhi una bellissima zucca e mi sono ritrovata a preparare i tortelli, uno dei tanti piatti della mia infanzia...
Preparare la pasta, e pensare che questa operazione funge da antistress è un tutt'uno!
Cosi' eccomi qua alle prese con quello che ormai è il mio cavallo di battaglia,  senza pesare o misurare niente, a parte le dosi per preparare la sfoglia.
E per il ripieno....a occhio, come fa mia mamma, che quando le chiedo le dosi di una ricetta....io mi "arrabbio", ma poi mi rendo conto che davvero, quando una persona è abituata a preparare un piatto tante volte, poi non pesa piu' niente, e cosi mi riscopro ad assaggiare il ripieno, e ad aggiungere quello che manca, fino a "sentire" che è pronto, perchè con quel gusto e consistenza è cosi...buono al punto giusto....
Comunque poi le dosi le ho "estorte" a mia mamma.....

Ingredienti 
Per il ripieno:
 500 g  Zucca
 150 g Grana padano
 150 g Amaretti
 150 g Mostarda mantovana (solo di mele) Lazzaris

Per la pasta:
    4 uova
400 g farina
Sale q.b.

Esecuzione:
Preparate il ripieno il giorno prima. Tagliate la zucca a fette e fatela cuocere nel forno oppure a tocchetti in una pentola col coperchio a fuoco basso con l'aggiunta di un solo goccio di acqua.. Tritate la zucca, gli amaretti, la mostarda scolata dal suo liquido e il formaggio grana. Deve risultare un composto morbido ma “fermo”



Nel frattempo preparate la sfoglia : versate la farina e fate la classica fontana nella quale sguscerete le uova e un pizzico di sale. Con l'aiuto di una forchetta cominciate a sbattere delicatamente le uova raccogliendo man mano la farina sempre dal bordo facendo attenzione a non fare uscire il composto. Quando la farina è tutta assorbita cominciate a lavorare l'imapsto con le mani e continuate fino a quando otterrete un panetto morbido ed elastico.



Coprite la pasta con un canovaccio pulito , tagliatene un pezzetto e cominciate a tirare la sfoglia a mano o con la macchina per la pasta. Realizzate due sfoglie per volta altrimenti la pasta si secca e non riuscirete piu' a formare il tortello.
Adagiate un cucchiaino di ripieno sulla sfoglia e tagliatela a quadrati (o tagliate prima i quadrati e adagiatevi poi il ripieno). (foto 2).Piegate a triangolo con la punta verso il basso schiacciando bene i lati facendo attenzione a fare uscire l’aria altrimenti scoppia durante la cottura e a non “sporcare” con il ripieno i bordi altrimenti la pasta non si attacca. (foto 3).Unite gli altri due angoli tra il dito pollice l’indice,schiacciare (foto 4) e girare verso l’alto (foto 5) .Ecco il raviolo!

 
con questa dose di pasta ne ho realizzati 80!! (non tutti nella foto)
  

Immergete i ravioli in acqua salata bollente nel quale avrete aggiunto un goccio di olio di oliva affinchè  non si attacchino. Man mano che vengono a galla scolarli delicatamente con una schiumarola e condirli con il pesto alla salvia. Buon appetito!!
 

con questa ricetta partecipo al contest

http://colorsandfood.blogspot.it/2014/01/colors-bianco-inverno-e-comfort-food.html

sabato 28 settembre 2013

Le raviole del plin con melanzana rossa di Rotonda e caciotta lucana

D

Sabato.Ore 6.45....non c'è niente da fare,anche se oggi non lavoro,son sveglia già dall'alba. Cosi mi alzo,visto che tanto devo andare dalla piccola Alyssa. Apro il frigorifero per prendere yogurt e latte e...usti,vedo le tre melanzane rosse che giacciono sul piatto e pare dicano....allora ci cucini o no?
Uhm....lampo di genio! Non c'è il due senza il tre...le melanzane sono tre....tre è il numero perfetto.....
Insomma,dopo una colazione veloce, ecco che penso alla terza versione dei plin per la sfida dell' MTChallenge!
Taglio le melanzane a fettine e le cospargo leggermente di sale,mi preparo,le cuocio,saluto Rino che nel frattempo si è svegliato e mi chiede ma cosa fai già in piedi.....ma cosa stai già cucinando,ma senti che odore! In effetti,svegliarsi e sentire l'odore di melanzana e non quello di una torta appena sfornata....
Salgo in macchina, e col cd dei Pooh che mi riporta a quando ero giovane e passavo le mie vacanze a Teglio con la mia amica Luciana,vado da mia cognata, dove tra una cosa e l'altra,mentre la piccola gioca sul tappeto colmo di giochini per tenerla impegnata,riusciamo a preparare dei cookies strabuoni!
Si pranza e poi viaaaa....sulla strada del ritorno,impanicandomi quando al casello dell'autostrada,nella corsia telepass-biglietto....oggi non ho il telepass, premo il pulsantone rosso per prendere il biglietto e...non esce niente....salivazione annullata,tremore,il cuore che accellera,schiaccio il pulsante dell'assistenza ma cavoli nessuno mi rispondeeee!!! Si crea una coda con strombazzamenti e improperi vari,ma oh,calmini un attimo nè....non vedete che c'è una donna impanicataaaaa!!?? finalmente una voce metallica mi dice di premere il pulsante che ora esce il biglietto....mavaffanbagno!
Ohmmm.....ohmmmm....calma,riprenditi,vai tranquilla....ok!

Nel tragitto,forse perchè l'impanicamento al casello mi ha destabilizzata del tutto comincio a pensare senza volerlo a tutte le cose che contengono il numero tre...si dice che il tre è il numero perfetto,infatti noi siamo tre fratelli,i porcellini della fiaba sono tre,la Santissima Trinità è composta da tre elementi, Il cappello a tre punte, balletto del compositore spagnolo Manuel de Falla,(qui in una registrazione dove ha suonato Alice),la Trilogia di Wagner.....naaaaa....ahahaah.....quella è la Tetralogia!!! Peccato,è cosi bella! L'anello del Nibelungo...con L'oro del Reno,La Valchiria,Sigfrido,Il crepuscolo degli dei.....ma non andiamo fuori tema!!!
Cosi mi viene in mente il Trittico di Puccini con Il tabarro,Suor Angelica,Gianni Schicchi,e Il trio Lescano con i suoi Tulipan!!
Ussignur...staro' mica impazzendo???!!! Il film Tre uomini e una gamba....e gli enigmi della grandissima e bellissima Turandot di Puccini......Qui,Quo,Qua,i nipotini di Paperino....i Tre porcellini...il trifoglio....le Tre cime di Lavaredo.....la Divina Commedia del sommo Dante....La Sonata è composta da tre tempi.....il Il valzer è una danza dal ritmo ternario...un due treeeee...un due treeee.....

Guidando e farneticando arrivo al casello dove devo pagare il pedaggio...ussignur...panico....dimmi che c'è l'omino...dimmi che c'è l'omino....siiiiii.....vedo spuntare un braccio dalla guardiola che prende i soldi....sono salva!

Ed eccomi a casa,una lavata veloce alle mani e.....eccomi pronta a plinnare per la terza volta.....con Rino che brontola...ma se le hai già fatte le foto la volta scorsa! Si ma i ripieni sono diversi...dai che oggi è l'ultimo giornooooo!!!!
Le mie prime due versioni sono qua e qua,mentre qui trovate quelle di Elisa....che ci ha fatto conoscere questa meraviglia!
Non sto a ripetere gli ingredienti e preparazione ,che trovate,se volete,nelle versioni citate.
Questa volta,visto che siamo solo io e mio marito,ho fatto una dose ridotta...e con un uovo e 100 gr di farina sono riuscita a fare 38 plin...questa volta si che mi sono ricordata di contarli!!

    ho tagliato finemente la melanzana rossa con la ricotta.....


    adagiato una piccola quantità di ripieno sulla sfoglia......

    assemblato......
    su asse per pasta in legno massello di GP&me


    cotti,scolati e conditi con la buonissima salsa di pomodoro fatta in casa, che ci ha regalato la mamma di Roberto,un collega di Rino.....


    ed ecco il gustosissimo interno......


    e con questa ultima,per davvero,versione partecipo alla sfida di


    ringraziandoli perchè in questo periodo incasinatissimo...che è ancora incasinato...sono riusciti a farmi comunque,anche se per poco,pensare ad altro,mentre cucinavo.....grazie di cuore!

    venerdì 27 settembre 2013

    Le raviole del plin al Gorgonzola,noci e pere




    Avevo detto che le volevo rifare e cosi' è stato! Chi mi conosce bene sa quanto sono caparbia, testarda, determinata. Se mi metto in testa di fare una cosa, cascasse il mondo la faccio....se so di avere ragione su un determinato argomento, voglio uscirne vincente perchè,cascasse il mondo, se so di avere ragione ,perchè devo cedere? A costo di apparire pedante, pressante, assillante....
    E quando ho deciso che avrei fatto una seconda ricetta per la sfida dell' MTChallenge ero sicura che l'avrei fatta,prima o poi, nonostante tutto. Si, nonostante il periodaccio che mi sta togliendo il respiro,le energie,la serenità....e forse il mettermi alla prova una seconda volta, è un modo per distogliere i pensieri per un attimo dal solito punto, una specie di antistress.
    E mentre li facevo mi sembrava di essere dentro una bolla,io e i miei ravioli,e tutto il resto non esisteva!Era la conclusione di una giornata che dire caotica è dire niente!
    L'idea mi è balenata stamattina,mentre a piedi andavo a prendere il pulmann,nei 20 minuti di tragitto che mi separano da casa, anche se sapevo che nel pomeriggio sarei dovuta andare a sistemare il resto delle cose, da finire entro la fine del mese,quindi sarei tornata a casa tardi . Mi rimane solo oggi o domani,mi sono detta,perchè sabato do una mano per la nipotina.....Al lavoro un deliro come al solito.....nel pomeriggio,man mano che passava il tempo ero sempre piu' stanca e proprio non avevo voglia di prendere due metropolitane,una filovia,sistemare,e fare il tragitto al contrario....cosi è bastato un sms di mio marito che mi diceva di non andare oggi,ma che avremmo sistemato tutto domenica, a farmi tirare un sospiro di sollievo....cosi alla mia ora ho spento il pc e senza pensarci due volte sono uscita....certo,con tutto questo periodo incasinato,sono sotto di ben cinque ore ma.....oggi non mi importava!
    Prendo al volo la metro,al volo il pulmann,e aspetto l'altra coincidenza....non avevo voglia di rifarmi 20 minuti a piedi,volevo tornare il piu' in fretta possibile a casa per plinnare! Aspetto quasi 10 minuti e poi,visto che il pulmann non arrivava mi incammino cosi' di malavoglia! Ma ecco che dopo essermi avviata, spunta il pulmann,che ovviamente non poteva fermarsi fuori fermata,e dopo aver tirato qualche parola non proprio ehm....ho proseguito il mio cammino....arrivata a casa con i piedi a fuoco e stanca,prendo la macchina e mi fiondo dalla dottoressa per una ricetta,e si,perchè nel frattempo mi è ritornata la cistite,sarà lo stress come dice la mia amica,sarà vattelapesca per chissà quale motivo....c'era il mondo cosi la lascio nella sua cassetta....vado al super a prendere uova e pere,pero' mi sfugge che a quell'ora escono i bambini da scuola,quindi quando mi accorgo è troppo tardi,ci sono le transenne,allora faccio il giro dell'isolato e parcheggio la macchina lontano dal super....quando arrivo a piedi a destinazione,hanno tolto le transenne perchè nel frattempo tutti i bambini erano usciti....sorvolo e faccio la spesa....vado a vuotare l'umido e....le chiavi della cantina mi cadono nel tombino proprio di fianco al bidone,ma si puo' mettere un tombino a griglia di fianco ad un bidone ?? Prendo un cacciavite,una pinza,no,non si riesce,allora chiamo Rino, che nel frattempo è bloccato con uno strappo alla schiena,per forza povero,con tutti gli sforzi che sta facendo in questo periodo, e con un inizio di influenza,e anche Alice è a letto con un'inizio di influenza.....cosi' scende con una calamita e riesce a tirare fuori le chiavi dal tombino...si ma allora ditelo...dove sono le telecamere....è uno scherzo? Non è che sono sul set del Truman show???!!
    Finalmente al'alba delle diciotto riesco a entrare in cucina e a iniziare il tanto atteso,agognato plinnamento....e tutto il resto sparisce,solo io e la farina,il ripieno,le uova. E tutto il resto......non mi tange piu'!!!

    Gli ingredienti e la ricetta la trovate qua e qua.

    Visto che marito e figlia non sono in gran forma, ho modificato le dosi,aggiungendo solo due uova. Volevo contare quanti ravioli sono riuscita a plinnare ma mi sono dimenticata!!!!



    Per il ripieno ho utilizzato 100 g di gorgonzola,100 g di formaggio cremoso, 4 noci, 2 pere (una per la decorazione) e ridotto tutto in crema.

    Certamente non ho inventato niente e non sarà un ripieno da urlo ma....la combinazione del gorgonzola naturale,dal sapore forte e deciso,(ma potete usare anche quello dolce che è piu' delicato),che ho smorzato con il formaggio cremoso,unito alla dolcezza della pera e alla croccantezza delle noci spezzettate, il tutto condito con burro fuso e salvia.....bè...è proprio buono!!!



    Tirate la sfoglia.......................



    Ponete una piccola quantità di ripeno sulla sfoglia lasciando una piccola distanza tra un mucchietto e l'altro.....


    Piegate,plinnate,rifinite con la rotella,tagliate......

    su asse per pasta di GP&me....

    ed ecco il plin!


    con questa ricetta partecipo alla sfida mensile di

    giovedì 19 settembre 2013

    Le raviole del plin per l'MTC


    La pausa estiva è terminata....si riprende alla grande con la sfida per MTChallenge che questo mese ci vedrà impegnate con  Le raviole del plin di Elisa. Per me,l'MTC,oltre che un momento di relax e una sfida nel senso buono del termine, è anche una scuola di cucina,perchè i piatti proposti,che fanno parte della tradizione,sono man mano interpretati,reinterpretati,sviscerati,descritti con tale dovizia di particolari che anche la persona che fino a quel momento non si sarebbe mai sognata di cimentarsi in questo o in quello....si ritrova alla fine a cucinare piu' versioni dello stesso piatto,perchè ci ha preso talmente gusto!!
    Ci sono piatti che ci mandano nel panico piu' assoluto perchè proprio non abbiamo mai provato a cucinarlo....quello che ci fa fare i salti di gioia perchè senza volerlo è il cavallo di battaglia per qualcuna di noi....quello che per la miseria,questione di principio ci devo riuscire cascasse il mondo....quello che ci prendiamo talmente tanto gusto a fare che i nostri cari non vedono l'ora che finisca il mese della sfida,ma poi si rendono conto che dietro l'angolo ce n'è subito un'altra e allora sudano freddo!!!

    Questo mese,la ricetta proposta è fantastica, ma purtroppo cade in un periodo particolarmente caotico, difficile e delicato della mia vita, che mi ha costretto ad accantonare tutto quello che mi piace fare,per addossarmi e cercare di risolvere e affrontare situazioni difficili e gravose,sia fisicamente che emotivamente, e a dovermi dividere tra casa,lavoro e queste incombenze, facendomi arrivare a sera stravolta di stanchezza,triste,voglia di cucinare pari a zero, tanto che mi addormento sul divano, col pc sulle gambe,con l'illusione di riuscire a connettermi e aggiornarmi,e poi a passare la notte completamente sveglia a girarmi e rigirarmi nel letto con tanti pensieri.....a volte gli hobby o un diversivo sono un toccasana,che sviano almeno momentaneamente la mente ma....se proprio manca il tempo e la testa è da tutt'altra parte....non c'è blog o hobby che tenga....certe sere ero talmente stanca e demoralizzara che tutto quello che mi stava capitando che trovavo "stonato", troppo frivolo e quasi inutile tutto il resto...pensavo che bastava un click per togliermi da fb e cancellare il blog....un pensiero malsano certo! Tutto il mio lavoro e il mio divertimento erano e sono note stonate in questo momento....ma poi un giorno, riflettendo, mi sono detta che non era giusto annullare tutto quello che avevo creato con tanta passione e tempo fino ad ora e annullarmi....certo non mi sono cercata la situazione dove mi sono trovata mio malgrado coinvolta tra capo e collo, ma non è giusto sacrificare quello che è un mio spazio....cosi' non ho fatto nessun click e grazie a due iniziative importanti sono rimasta.
    Certo, in sordina, perchè non ho il tempo che vorrei purtroppo, le idee ci sono , ma non riesco a ritrovare tutto lo spazio che avevo prima....chi mi conosce e sa che mi butto a capofitto ad azzardare,inventare,provare infinità di versioni di una ricetta,questa volta rimarrà a bocca asciutta!......ma spero di ritornare come ai vecchi tempi....e per fortuna per tutto questo tempo,che purtroppo non è ancora finito, e chissà quando mai finirà, per la serie siamo in ballo,balliamo fino in fondo e fino alla fine,c'è la collaborazione di mio marito che davvero si sta facendo in quattro anzi in mille per aiutare a risolvere tante cose che altrimenti non vedrebbero nessuna conclusione o chissà quando nel tempo....e non finiro' mai di ringraziarlo perchè anche lui si è trovato coinvolto suo malgrado in questa situazione e nonostante tutti i suoi impegni non si tira mai indietro e non si lamenta anzi....è il primo a farsi avanti a fare le cose....e anche lui arriva stravolto e si addormenta sul divano...insomma...un quadretto familiare proprio soporifero!!!

    Peccato perchè adoro la pasta fatta in casa, le paste ripiene. I ravioli per me sono il piatto tipico della tradizione,che mi portano indietro nel tempo,dal momento che fin da piccola, di domenica si mangiavano in brodo o asciutti, e rappresentavano il piatto tipico della festa,quando ci si riuniva al lungo tavolo con i nonni,zii e cuginetti......si iniziava il giorno prima a preparare il ripieno,cosi diventava piu' buono,e la mattina al'alba a preparare i ravioli...e io che aiutavo mia mamma....un po' di ripieno sulla pasta e un po' in bocca..."muchela li che el basta no....." (....smettila li che non basta)....mamma che buono!!! E poi di nascosto i ravioli crudi....ma quanto buoni erano i ravioli crudi!!!
    La pasta fatta in casa e i ravioli mi fanno sempre ritornare indietro nel tempo,ai sapori genuini,a quando non esisteva la fretta,quando non c'erano i piatti pronti surgelati,ma tutto era preparato in casa,e la domenica era festa già dall'alba,perchè dai piccoli gesti si preparavano grandi cose,che ti emozionavano e ti facevano sentire speciale e coccolata! I pranzi domenicali erano pranzi speciali,non tanto per il numero di portate,ma per l'amore che si metteva a preparare le pietanze...che in pratica erano...ravioli,cotti in brodo di carne che veniva mangiata con la mostarda,la salsa verde,o la senape,un pezzo di arrosto che si era lasciato da parte dopo che si era utilizzato un pezzo per fare il ripieno....oppure i tortelli di zucca....e poi fili e fili di tagliatelle.....insomma che bei ricordi!!!

    L'unica volta che ho mangiato i ravioli del plin è stato al matrimonio di un nostro amico che abitava vicino a Cuneo e mi ricordo che quando li ho visti,cosi piccoli,ho detto...si ciao,non li faro' mai....e invece eccomi qua!
    E' stata una bella sfida....riuscire a preparare questi piccoli raviolini....bisognerebbe avere le dita piiiiiccole e sottili....e ad essere sincera sono riuscita a farli piu' o meno abbastanza uguali...preparati per tre porzioni...gli altri li ho fatti un po' piu' grandi...insomma è capitato come quando preparo i taralli o le polpette...all'inizio sono tutti bellini e piccolini, ma poi mi stanco e allora i taralli cominciano ad essere delle ciambelline e le polpette da biglie si trasformano in palline da golf!!!

    Quindi,molto a malincuore,questa volta partecipero' solo con una ricetta, e tanta grazia che sono riuscita a prepararne almeno una!! Preparata sempre con tanta passione pero',nonostante i pensieri, perchè fare la pasta,manipolarla,passarla nella macchina,preparare il ripieno e per la prima volta plinnare....è stato un po' "terapeutico"....tutti gesti scanditi dal tempo che è tornato indietro, e che mi facevano rilassare mentro ero momentaneamente concentrata a centrare lo spazio tra una piccola quantità di ripieno e l'altro...con un plin!

    Bene,ora veniamo alla ricetta,che trovate descritta anche qua

    Ingredienti per 4 persone
     per la pasta:
     200 g di farina di grano tenero 0
     1 uovo intero (grande)
     2 tuorli (grandi) [4]
     per il ripieno:
     300 g di arrosto di vitello*
     100 g di salsiccia
     400 g di biete
     1 noce di burro
     2 uova
     formaggio Grana grattugiato
     sale
     noce moscata
     per il condimento:
     sugo d’arrosto*
     formaggio Grana grattugiato
     *per l’arrosto:
     500 g di fesa di vitello (o altro taglio adatto alla cottura arrosto)
     1 spicchio d’aglio
     1 rametto di rosmarino
     1 foglia piccola di alloro
     olio extravergine di oliva
     sale
     pepe
     brodo di carne (o in mancanza di questo, brodo vegetale)

    Esecuzione
     Per prima cosa preparare l’arrosto. Legare la fesa con lo spago e farla rosolare in una padella con un filo d’olio, da tutti i lati, in modo da sigillare i pori della carne. Salare e pepare il pezzo di carne e trasferirlo in una teglia unta con un filo d’olio. Aggiungere lo spicchio d’aglio in camicia, leggermente schiacciato con il palmo della mano, il rosmarino e l’alloro. Cuocere in forno a 180°. Dopo 10 minuti bagnare con brodo e far cuocere per altri 40 minuti circa (per controllare la cottura, infilare una forchetta al centro e premere in modo da far fuoriuscire il succo: se il colore è biancastro la carne è cotta, se è rossastro non è ancora pronta).
     Nel frattempo lavare e mondare le biete e saltarle in padella con una noce di burro.

    Salare e tritare le biete. Togliere l’arrosto dal suo fondo di cottura e tritarlo finemente, insieme ai gusti. Unire i due composti ed incorporarvi la salsiccia sbriciolata. Aggiungere le uova, il sale, la noce moscata e il formaggio grattugiato. Mescolare bene con un cucchiaio di legno.

    Mettere la farina a fontana e rompervi all’interno le uova. Mescolare le uova e la farina partendo dall’interno e incorporando poco per volta la farina. Impastare per una decina di minuti con i palmi delle mani finché si ottiene un composto liscio e compatto. Coprire con pellicola alimentare e far riposare per una trentina di minuti.

     Tagliare pezzi di pasta e, che si scelga di usare la macchinetta o il mattarello, tirarla molto sottile.
     Con l’aiuto di uno o due cucchiaini formare delle piccole palline di ripieno (grosse all'incirca come delle nocciole) e disporle sulla sfoglia, a poca distanza l’una dall’altra



     Piegare la sfoglia e pizzicare la pasta tra una pallina e l’altra.Dopodiché tagliare i ravioli con la rotella partendo dalla parte chiusa e muovendosi verso i due lembi sovrapposti.
    E’ importante lavorare con poca pasta per volta in modo da non farla asciugare troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disporli su dei tovaglioli puliti e spolverizzarli con farina.


    e dopo tanti plin.....


    .....su asse per pasta in legno massello di GP&me

    Filtrare il sugo dell’arrosto e farlo sobbollire in un pentolino in modo da ridurlo (renderlo più denso).  Tenere in caldo.

    Cuocere i ravioli in abbondante acqua bollente e salata. Scolarli e condirli con il sugo d’arrosto e una spolverata di formaggio grattugiato



    con questa ricetta partecipo al contest

    venerdì 28 dicembre 2012

    Natale 2012...tradizione,specialità,sfiziosità e tenerezza...


    E anche quest'anno è arrivata puntuale come al solito! La festa che molti amano/odiano. Se mi guardo intorno vedo le persone che come formiche impazzite corrono qua e là,forsennate,alla ricerca dell'ultimo regalo,quello originale,quello utile,quello che fa colpo,quello che costa poco,quello che che costa molto,quello inutile ma è cosi carino che lo prendo ugualmente,quelle che uff,lo devo fare per forza....persone che sembra stia per scoppiare la guerra e riempiono i carrelli della spesa sfidando tutte le leggi della fisica e della gravità, che pretendono che i negozi siano aperti anche i giorni di festa,Natale compreso,perchè il prosciutto deve essere affettato di fresco e non del giorno prima e il pane appena sfornato ecc....dimenticando purtroppo che anche le persone che le stanno servendo hanno una famiglia con la quale vorrebbero trascorrere questi momenti di festa...io questa cosa non la capiro' mai! E alla fine arrivano stressate e stremate e non vedono l'ora che tutto questo finisca! Ad essere sincera,non mi sono mai ridotta alla corsa dell'ultimo momento in cerca del regalo. La mia regola è quella che quando vedo qualche cosa di originale,carino,utile,spiritoso,lo prendo e basta,anche se non siamo vicino alle feste. L'unico guaio è quello di non ricordarmi poi dove metto gli acquisti...si, perchè mi è capitato di conservarli talmente bene da non ricordarmi nemmeno di averli presi o dove li avevo riposti!! Come quest'anno, che avevamo preso un po' prima di Natale una confezione mega di funghi porcini sott'olio da regalare al nostro amico...l'ho messa in fondo alla dispensa per evitare che venisse consumata,ma una sera,mio marito,comincia a curiosare e tira fuori questo vaso di funghi...che dici,li assaggiamo? E io,si daaaai devono essere buonissimi....Quando è stato il momento di preparare il cesto con i regali,sono impazzita alla ricerca di questo vaso,in cantina,nell'armadio in camera,in cucina...niente,nessuna traccia....per poi avere un flash...ma noooo,son quelli che abbiamo mangiato quella sera!!! Ormai era troppo tardi per rimediare....ahahaha.
    Gaffes e incidenti di percorso a parte,il mio Natale non è piu' come una volta,purtroppo.....la festa di quando piccoli, ci si radunava in una ventina di persone e ci si sedeva davanti ad un piatto fumante di ravioli in brodo,bollito misto con la mostarda e il panettone,la gioia e la magia dei pochi regali sotto l'albero,quelli che veramente servivano e non sempre erano quelli che si desideravano o si scrivevano nella letterina,quelli che era Gesu' Bambino che abitava in Via del Cielo n. 1 a portarli......ormai sono un lontano ricordo. I nonni non ci sono piu', i fratelli si sono formati una famiglia,ci sono quindi altre priorità da rispettare e altri parenti acquisiti da accontentare.....cosi ci si alterna,una volta da uno una volta dall'altro,una volta da soli....cosi' è la vita.
    Ma quest'anno è stato un Natale speciale,segnato dall'arrivo di una deliziosa bambina,tanto attesa,la piccola Alyssa,che ha catturato tutte le attenzioni di questo giorno di festa.Perchè era la sua festa,il suo primo Natale.Appena piangeva,ecco che la zietta solerte,cioè io,correva a prenderla in braccio,la zietta che diceva che non bisogna viziarli....la zietta che predica bene e razzola male!!! Ahahah
    Cosi ci siamo trovati a trascorrere una serena giornata davanti ad una tavola imbandita con gusto ed eleganza da mio fratello,tante cosine buone,un po' acquistate e un po' da me preparate....frittatine di albumi con zucca e grana (foto 8),i cannoncini in versione salata (foto 9),tortellini in brodo (foto 10),bollito misto (senza foto perchè mi sono dimenticata di scattarla!!),datteri e fichi secchi con mascarpone e noci (foto 11),
    panettone,versione albero (foto 12),che non essendo lievitato come volevo io e come sarebbe dovuto lievitare, è stato soprannominato la schiacciata di Natale!
    E ora veniamo agli ingredienti di alcune ricette....
    I cannoncini (foto 9) erano con 3 ripieni differenti : Formaggio fresco e salmone,che avevo già sperimentato e trovate la spiegazione qui , con gorgonzola mascarpone e noci (mescolate i formaggi riducendoli a cremina,aggiungete le noci spezzettate e lasciatene un gheriglio intero o a metà per la decorazione finale) e con sgombro e patate ( lessate una patata e la frullate con lo sgombro fresco o sott'olio). Per riempirli utilizzate una sacca da pasticcere.
    Per le frittatine bianche (foto 8) la spiegazione la trovate qui,con la variante:al posto della caciotta e del taleggio,ho utilizzato una abbondante dose di grana grattugiato e una fetta di zucca passata prima in forno e poi schiacciata con la forchetta.
    Per i ravioli (foto 10) la spiegazione la trovate qui. Ovviamente,ne preparo in dosi quasi industirali,anche di brodo,perchè richiedono un po' di tempo per la preparzione,quindi si possono surgelare e cuocere alla bisogna!
    I datteri e fichi secchi farciti 8foto 11) invece,sono semplicissimi: basta togliere il nocciolo ai datteri e aprirli a metà,nella quale inseriremo un cucchiaino di mascarpone e un gheriglio di noce.Sfiziosissimi e
    pericolosissimi.....uno tira l'altro!
    Per il mio panettone (foto 12)....si sono fatti tutti un sacco di risate! Allora,lo scorso anno avevo preparato 4 panettoni,16 panettoncini, due pandori,un pandoro e un panettone gastronomici utilizzando il lievito di birra classico. quest'anno invece,avendo a disposizione il lievito madre,con il quale prepariamo pizze,focacce e pane strepitosi,mi sono lanciata nella nuova preparazione....cosi ho curiosato nei vari blog e mi sono lasciata conquistare dalla ricetta che ho trovato qui. Foto splendida,preparzione chiara...pronti via...non avendo a disposizione i pirottini per il panettone,avevo comperato due stampi a forma di alberi di Natale....non so pero' cosa non ha funzionato,quindi al posto di un bellissimo panettone (o dei due bellissimi alberi , che da crudi promettevano bene in quanto erano ben lievitati)....mi sono ritrovata con due schiacciatine ,come me le hanno soprannominate,e per fare la foto me l'hanno abbellita con i biscottini che avevo preparato....
    Comunque sia,la prima schiacciatina è stata letteralmente divorata da Federico,l'ex allievo di mio marito...
    che mi ha fatto i complimenti...uhm...era davvero buona o era perchè era appena tornato dalla Germania quindi gli mancavano i sapori italiani??!!
    Va bè,non tutte le ciambelle riescono col buco,e siccome non devo dimostrare niente a nessuno,e ho aperto il mio blog perchè mi diverto e basta...ecco che pubblico anche un mio insuccesso! Ma non finisce mica cosi eh! E' questione di orgoglio,quindi il panettone deve riuscire come lo scorso anno e come lo avete visto nella fotografia!
    Bene....la giornata si è conclusa a tarda sera,dopo aver riassettato la casa,dato un numero infinito di coccole ad Alyssa,e tornando a casa....il pensiero che il prossimo Natale ci saranno due manine che strapperanno la carta ai doni sotto l'albero e due occhietti curiosi che faranno intenerire chiunque li incroci!!
    Buone feste!!!






    mercoledì 24 ottobre 2012

    Ravioli di castagne con ripieno di funghi e taleggio



    L'avevo detto che erano proprio piaciuti i ravioli fatti con la farina di castagne! E stasera ho bissato ma con un ripieno diverso...e devo dire la verità...sono veramente sublimi!! Vi sembro immodesta? No...è la verità !
    Mentre tornavo dal lavoro meditavo su come rendere speciale un ripieno e un condimento che fosse alla sua altezza . Un insieme di elementi, ingredienti, consistenze che si legassero bene tra di loro, senza essere banali ma nemmeno troppo azzardati . Quindi mi sono chiesta , quali possono essere dei sapori autunnali e di montagna che si legano con questo benedetto sapore di castagna? Mi si è accesa una lampadina e cosi ho pensato che il fungo porcino stava proprio bene abbracciato alla morbidezza del taleggio...e come condimento , del semplicissimo burro fuso e per finire una pioggia di cipolle caramellate e prosciutto crudo croccante....mi sembra di aver giocato proprio con le consistenze e particolarità dei sapori vero?
    E vi posso assicurare che sono stati gustati fino all'ultimo boccone! Provare per credere.....

    Ingredienti ( per 16 ravioli )
    100 gr di farina di castagne
    100 gr di farina bianca
        2 uova
    1 pizzico di sale

    Per il ripieno
    Taleggio e funghi porcini (secchi o freschi) q.b.
    burro q.b.
    1 cipolla e fette di prosciutto crudo q.b.
    olio extravergine di oliva Dante q.b.

    Esecuzione
    Mettete a bagno i funghi secchi in acqua tiepida, fino a quando saranno ammorbiditi (foto 1). Strizzateli e passateli con un po' di burro in una padella antiaderente (foto 2) . Una volta cotti tagliateli a pezzettini piccoli e mescolateli al taleggio tagliato a dadini (foto 3) . Con l'aiuto di una forchetta schiacciate fino ad ottenere un composto morbido e compatto .Il formaggio si scioglierà grazie al calore dei funghi (foto 4)

    Preparate la sfoglia e farcite i ravioli seguendo le indicazioni che trovate qui...............

    Tagliate sottilmente la cipolla e fatela stufare in un pentolino antiaderente con un filo di olio. In ultimo, versate un cucchiaio di zucchero e fatela caramellare . Tagliate a listarelle le fettine di prosciutto e fatele cuocere in un pentolino antiaderente fino a quando saranno croccanti.

    E questo è l'interno del raviolo....
    
    con questa ricetta partecipo ai contest

    




    sabato 13 ottobre 2012

    Ravioli alla farina di castagne con ripieno di ricotta e frutta secca

     Il titolo della ricetta è proprio lungo , ma vigarantisco che la preparazione è stata assai piu'breve!
    Come mi piace il contest di Cinzia e Valentina !! E' vero che su alcune persone l'autunno ha un influsso un po' negativo e altalenante sull'umore , io in primis , quando ci sono quelle giornate con la gnagnera , che non si ha voglia di fare niente , di vedere nessuno , di stare per i fatti propri, che hai le lacrime in tasca....pero' di bello ha che è un tripudio di colori che fanno invidia alla tavolozza di un pittore , e di profumi dei prodotti tipici di questa stagione.
    Oggi avevo voglia di preparare qualche cosa di speciale e provare uno stampino che ho acquistato questa estate , che non avevo ancora utilizzato, cosi' ho preso la farina di castagne e via...mentre preparavo questi ravioli e sentivo il profumo della castagne arrivarmi sotto il naso , bè , ho pensato subito alla montagna , alle passeggiate nel bosco , alla sua atmosfera magica , ai profumi ...e mentre gli altri se ne andavano in cerca di castagne , io me ne stavo seduta su un sasso coperto di muschio,avvolta nel silenzio piu' assoluto , interrotto ogni tanto dal tonfo di qualche riccio che cadeva dagli alberi , sperando che non capitasse proprio sopra la mia testa, da qualche risata per una scivolata a terra , il rumore dei rami secchi spezzati sotto le suole degli scarponi...a godermi il panorama che mi circondava , fatto esclusivamente da colonne di alberi , con le foglie multicolori per terra che attutivano i passi ,piccoli animaletti che zampettavano tra le foglie ...e nel silenzio pensavo e pensavo....e poi alla sera a tagliare e mangiare castagne fino a scoppiare , accompagnate da un bel bicchiere di vin brulè accanto alla stufa....bè a furia di pensare a queste cose mi sono ritrovata con la pasta sfoglia già belle che tirata!! Direi che è stato rilassante tutto questo....e ora ,chiudiamo il cassetto dei ricordi e veniamo alla ricetta !
    Una piccola premessa: siccome le cavie delle mie sperimentazioni sono marito e figlia, e non potevo sapere  se questo accostamento di sapori e consistenze fosse di loro gradimento , ho fatto come faccio di solito e ho già spiegato la volta scorsa,cioè ottimizzo tempo e risorse. Cosi' da questo impasto sono nati solo 10 ravioli e 200 gr di pappardelle. Si, perchè ho detto,alla mal parata,la pasta la condisco con burro e via....A pranzo, il tempo di scattare la fotografia al piatto e....8 ravioli sono stati fagogitati dalla figlia e uno a testa tra me e mio marito...Ma che buoni , perchè non ne hai fatti di piu' , rifalli un'altra volta , ma che buoni!! Ed è stata una caccia all'ingrediente contenuto nel ripieno....tutti scovati !
    Insomma , non finivano piu' di elogiarli , ma sta di fatto che quella che è uscita col palato piu' soddisfatto è stata Alice....
    Questi ravioli sono davvero speciali , e non perchè li ho preparati io , ma perchè ci sono una serie di sensazioni e di consistenze date dal sapore fantastico della farina di castagne , dal gusto delicato della ricotta , e dalla croccantezza e dal gusto della frutta secca che.....ne vale davvero la pena preparare !
    E la foto delle pappardelle ?....Nel prossimo post ovviamente !

    Ingredienti per 10 ravioli ( e 200 gr di pappardelle)
    (volendo si possono preparare una 20 di ravioli)
    100 gr di farina di castagne
    100 gr di farina bianca
        2 uova
    un pizzico di sale

    per il ripieno
    150 gr di ricotta fresca
    mandorle,noci,pinoli,uvetta sultanina q.b.

    burro e foglie di salvia q.b.

    Esecuzione
    Versate le farine precedentemente mescolate su un piano di lavoro e fate al centro la fontana . Sgusciate 2 uova e aggiungete un pizzico di sale (foto 1). Raccogliete man mano la farina con una forchetta partendo dal centro .Qaundo le uova saranno assorbite continuate ad impastare con le mani (foto 2) fino ad ottenere un panetto morbido ed elastico (foto 3) , che lascerete riposare per una ventina di minuti coperto da un canovaccio. Preparate il ripieno tritando la frutta secca in quantità variabile secondo i vostri gusti (foto 4 e 5),aggiungete la ricotta e mescolate bene fino ad ottenere un composto morbido.
    Tirate la sfoglia con il matterello non troppo sottile e sulla parte superiore o inferiore , con uno stampino segnate leggermente la forma (foto 6) , questo per evitare di mettere troppo ripieno che poi uscirà durante la cottura.Adagiare un cucchiaino di ripieno su tutto l'ovale della pasta (foto 7) , ricoprite con l'altra metà della sfoglia (foto 8) , schiacciate delicatamente lungo i bordi del raviolo per far uscire l'eventuale aria e con lo stampino realizzate i ravioli (foto grande)

    Mettete a bollire una pentola  capiente di acqua,salatela e imemrgete delicatamente i ravioli . Quando saranno cotti , ci vorranno almeno 10 minuti, scolateli delicatamente e conditeli direttamente in un piatto da portata versando sopra burro fuso con la salvia.....


    con questa ricetta partecipo ai contest


    domenica 16 settembre 2012

    Ravioloni alla crema di tartufo bianco con ripieno di ricotta


    Un film che non mi stanco mai di vedere per la bravura degli attori : Richard Gere, Jennifer Lopez e Susan Sarandon é SHALL WE DANCE di Peter Chelsom .

    Narra di John Clark che ha una vita all'apparenza perfetta, un lavoro soddisfacente, una moglie e una famiglia normale, che è in realtà disinteressata a lui in quanto la moglie , sempre presa da comitati di beneficenza e la figlia con la tipica arroganza della giovinezza gli fanno sentire ogni giorno di più una sempre piu' crescente solitudine. Ogni giorno, mentre rientra a casa, sente che qualcosa manca nella propria esistenza. Una sera, mentre è in giro per Chicago la sua città, dalla metropolitana che lo riporta a casa , John vede una bellissima donna che guarda dalla finestra di una scuola da ballo, con lo sguardo perso nel vuoto. Tutte le sere al rientro dal lavoro, alza gli occhi verso la finestra della scuola di ballo e incontra lo sguardo di Paulina . Questo incrocio di sguardi sono intensi ,carichi di passione e di mistero . Conquistato dal fascino della donna, una sera John impulsivamente decide di entrare nell'edificio e s'iscrive per alcune lezioni di danza nella speranza di incontrarla. All'inizio, teme si sia trattato di un errore: la sua insegnante non è la bella Paulina ma l'anziana Miss Mitzi, senza contare che John si rivela del tutto negato per il ballo da sala. A peggiorare la situazione ci si mette Paulina, che freddamente dice a John che spera che le sue intenzioni siano di imparare a ballare veramente e non tentare un approcciocon lei .  Man mano che le lezioni continunano, John finisce per appassionarsi al ballo. Mantenendo la sua passione per il ballo segreta a famiglia e amici, John si prepara a partecipare ad una delle più importanti competizioni di ballo di Chicago ed inoltre conquista la fiducia di Paulina: il suo contagioso entusiasmo finisce per ridare linfa alla spenta passione dell'istruttrice nei confronti della danza. Bellissima la scena del tango tra lui e Paulina , veramente sensuale e coinvolgente .
    Tuttavia più il tempo passa, più Beverly si mostra sospettosa; John dovrà fare i salti mortali per tenere segreta la sua attività e partecipare al concorso di ballo : un bellissimo ed elegantissimo walzer eseguito di fronte agli occhi stupiti della sua famiglia e degli amici.
    Stupenda  la scena finale, quando John , sulle note di The book of love di Peter Gabriel , scende la scala mobile del grande magazzino dove lavora la moglie , vestito con abito nero e scarpe di vernice , donandole una rosa rossa le chiede se vuole ballare....
    Perchè questi ravioli ? Perchè la crema al tartufo bianco dà un tocco di eleganza e sofisticatezza alla pasta , nella quale è racchiuso un delicato ripieno di ricotta , profumatissime foglie di basilico e pinoli tostati....una danza di sapori e di consistenze tutte da scoprire....

    Ingredienti
       1 uovo
    100 gr di farina bianca
    sale q.b.
    crema al tartufo bianco di Sulpizio tartufi q.b.
    (con queste dosi ho realizzato 3 ravioloni e una porzione abbondante di pappardelle...)

    per il ripieno
    3 cucchiai di ricotta di pecora
    basilico e pinoli q.b.

    Esecuzione
    Versate la farina sulla spianatoia e fate la fontana al centro nella quale sguscerete l'uovo, il sale e un cucchiaio di crema al tartufo bianco (foto 1). Mescolate piano con una forchetta , raccogliendo man mano la farina dai bordi verso il centro . Continuate ad impastare con le mani fino ad ottenere una palla morbida ed elastica ( foto 2). Lasciatela riposare il tempo necessario che vi occorre per preparare il ripieno, coperta da un canovaccio .Mescolate la ricotta con alcune foglie di basilico spezzettate e una manciata di pinoli fatti tostare leggermente(foto 3).
    Tirate la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia non troppo sottile . Mettete un cucchiaio di ripieno sulla pasta (foto 4) , ripiegate un lato della sfoglia , fate uscire l'aria schiacciando leggermente lungo i bordi (foto 5). Con un coppapasta o stampino , realizzate la forma e schiacciate con i rebbi di una forchetta i contorni (foto grande)
    Portate a bollore una pentola di acqua , salatela e tuffate con delicatezza i ravioloni che scolerete quando saranno saliti a galla . Condite con burro fuso e servite con qualche pinolo tostato .

    con questa ricetta partecipo al contest