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Visualizzazione post con etichetta carne. Mostra tutti i post
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sabato 14 marzo 2015

Mini tarte con cinghiale in salsa "Dolceforte"



I Baci della sfida di febbraio dell' Mtc, vinta da Flavia del blog Cuocicucidici, lasciano il posto ad un'altrettanto gustosa e interessante sfida: la Brisée di Michel Roux.
Ad essere sincera, non avevo molta voglia di partecipare. Troppi pensieri, troppi intoppi, troppi imprevisti, troppe persone vicino a me che stanno male, me compresa. Troppo di tutto. Voglia di lasciare perdere, non avere piu' nessun desiderio, nessun programma perchè tanto sai che verrà sempre boicotatto. Trovarsi stanca, sfiduciata, nervosa, rassegnata, con le lacrime in tasca. Dover affrontare ogni volta quasi da sola tutto quanto, è snervante. Sentirsi come se si stesse camminando sulle uova, su un campo minato, non è sempre piacevole. Da un senso di precarietà e di insicurezza che ti spiazzano,ti destabilizzano. Nei pochi momenti di calma apparente, appunto apparente, hai quasi paura a tirare il fiato e un sospiro di sollievo, perché non appena ti azzardi a farlo, ecco che come una "punizione" ti arriva una telefonata, un sms, una notizia ovviamente non buona. E quando senti squillare il telefono o leggi il messaggio quasi tremi...non sai se leggerlo...guardi il numero memorizzato che ti sta chiamando e la salivazione sparisce all'istante...e allora ti sembra tutto cosi' stupido, frivolo e inutile quello che stai facendo. Ti sembra stupido stare su fb, ti sembra stupido e inutile avere il blog, che tanto in questo periodo non se lo fila nessuno, quindi....
Ma siccome non sono mai stata una che si è pianta addosso, nonostante tutte le cose che sono successe, ne sarei già stata ricoverata in qualche nosocomio per "impazzimento", in un attimo di relativa calma, per la serie "nessuna nuova, buona nuova", pensando a questa sfida, mi sono detta che per fortuna c'é l'Mtc che ti sprona un attimino, e chissenefrega se nessuno piu' mi legge, voglio riprendere per un attimo le redini della mia vita e guidarle dove voglio io, mi è balzato in mente subito come realizzare la mia ricetta. Non la "solita" torta salata, con il solito banale ripieno, che per buono che sia, questa volta mi sembrava quasi scontato....questa ricetta la dedico alla mia amica del cuore. Ci sono tre categorie di amicizie secondo me: amicizie, Amicizie, AMICIZIE. La nostra appartiene alla terza categoria. Quasi 40 anni di amicizia/vita condivisa, senza mai uno screzio. Momenti sereni, di studio, di stupidate (pochissime in verità), fin dai tempi del Conservatorio. Momenti pesanti, forti, confessioni, segreti, sogni, consigli, sorrisi e lacrime. Sempre insieme. Chi ci conosce e ci vede insieme "invidia" il nostro rapporto. Per questo stiamo cosi' male in questo periodo. Io a vedere lei che soffre e viceversa. Sembra quasi che viviamo in simbiosi. Unite sempre da qualche cosa. E siccome lei/noi, siamo dolci, forti e in questo momento anche molto vulnerabili....mi è venuta in mente una pietanza che mi aveva fatto assaggiare anni fa, e che mi era piaciuta molto (a mio marito un po' meno, per questo ho realizzato una monoporzione): il coniglio in salsa Dolce forte. A lei, Alice, che ha il nome di mia figlia, o meglio a mia figlia ho dato il nome uguale al suo, toscana verace (anche se è nata in Turchia). Perchè nonostante tutto non ci abbattiamo mai, ma lottiamo e mandiamo giu' sempre bocconi amari per reagire e dare forza agli altri. E forse quando arriva la classica e famosa goccia che fa traboccare il vaso, trabocchiamo di brutto.
Dolci e forti. Speciali come questo piatto. Che non a tutti puo' piacere. Come noi.

Un piatto tipico e antico della cucina fiorentina del quale si trovano tracce nei ricettari del '500.
Si preparavano così la lepre, il cinghiale, la lingua di manzo,usati nelle ricorrenze importanti e nei banchetti nell'epoca del grande Lorenzo dè Medici detto il Magnifico, Grande mecenate, colui che, tra le tante riforme e opere, scrisse i Canti Carnascialeschi, destinati ad essere cantati con accompagnamento musicale durante il carnevale, da un gruppo di maschere che camminavano sulla strada o erano sui carri. Queste maschere rappresentavano i mestieri ( principalmente quelli dello spazzacamino, del tessitore e del pittore) e lo scopo della rappresentazione era quello di descrivere i gesti e le abitudini di queste categorie e di alludere e riferirsi, grazie a doppi sensi, alla tematica della pratica dell'amore. Di autori quasi sempre anonimi, si cimentarono anche il Pulci e Poliziano. Ma quello piu' famoso che di sicuro abbiamo studiato a scuola è quello appunto scritto da Lorenzo il Magnifico, la celebre Canzona di Bacco :

                                                « Quant'è bella giovinezza,
                                                   Che si fugge tuttavia!
                                                   Chi vuol esser lieto, sia:
                                                   di doman non c'è certezza »

Qui, la versione meno "datata" interpretata da Angelo Branduardi.....

Quante ore passate a Storia della Musica ad ascoltare brani e a studiare quest'epoca meravigliosa della nostra Storia. Io, Alice, il nostro compagno Ugo che studiava liuto e sembrava nato apposta per suonare esclusivamente questo strumento. Storia di magnificenze, poeti, grandiosi personaggi, grandiosi musicisti, tra banchetti allietati da ghironde, lire, arciliuti, flauti, vielle, viole d'amore, flauti dolci.....

Più che una ricetta vera e propria era da considerarsi una salsa d’accompagnamento, unita a metà cottura ad animali come lepre o cinghiale preparati in umido.
Questa salsa veniva preparata con panforte e cavallucci tritati, cioccolata fuso nel burro, uvetta sultanina, pinoli e noci spezzettati, il tutto innaffiato con aceto e fatto cuocere, prima di essere unito alla carne.
Per chi amava particolarmente i contrasti, la salsa era aggiunta solo a cottura ultimata, per mantenere più integri e decisi i sapori dolci.
Prima dell’arrivo dalle Americhe della cioccolata, il Dolceforte prevedeva al suo posto il miele.
Al giorno d'oggi, solo i pochi fortunati che hanno ancora le nonne che preparano questa pietanza, hanno potuto assaggiare questa delizia. Che andrà persa nel tempo se nessuno tiene viva questa ricetta della tradizione.

Io non ho la pretesa di fare da "paladina" in questa "crociata culinaria". Ma ho voluto cimentarmi ugualmente, seguendo la ricetta della mia amica, scritta a mano, su un quaderno a righe ormai ingiallito dal tempo. Per lei.  Per me. Per tutti i toscani (che mi perdonino se ho peccato in qualche passaggio!). Per tutte quelle persone che vogliono provare sapori nuovi, decisi, contrastanti e coinvolgenti.

Ingredienti per il ripieno:
400 g polpa di cinghiale
2 fette di prosciutto
cipolla, carota, sedano,alloro
1 cucchiaio di farina
pepe in grani
brodo q.b.
2 dl di vino rosso
olio extra vergine d’oliva
sale e pepe
aglio

per la salsa Dolceforte:
50g cioccolata fondente
30g pinoli
60g uvetta e frutta candita
50g zucchero
noce moscata
2 chiodi di garofano
2 foglie di alloro
cannella
½ bicchiere d’aceto bianco

Esecuzione
Tagliate il cinghiale a tocchetti e metteteli a marinare nel vino con un po’ di aceto e qualche foglia di alloro per tutta una notte. Soffriggete il prosciutto, la cipolla, il sedano e la carota tritati.
Scolate il cinghiale dal vino e rosolatelo nel soffritto. Salate, pepate e cospargete con la farina. Sfumate con il vino rosso ed aggiungere il brodo necessario per ultimare la cottura che durerà circa un'ora.


Preparate nel frattempo il “Dolceforte” mescolando il cioccolato grattato, l’uvetta, i pinoli, i canditi, le spezie, le foglie di alloro sminuzzate, lo zucchero e l’aceto. Lasciate riposare per un'oretta. (il tempo di cottura del cinghiale). Quando il cinghiale sarà pronto versate questo condimento e fate bollire per qualche minuto, o servitelo immediatamente per lasciare piu' decisi i sapori. Nella mia ricetta ho riempito la pasta brisée preparata come segue e passato in forno per altri 10 minuti.
( la ricetta prevede il cioccolato fondente, ma avendolo finito, ho utilizzato il cacao amaro. Pasta e cinghiale "avanzati", infatti ne ho usati la meta', son pronti per altre preparazioni)


Ingredienti per la pasta brisée
250 g di farina
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo

Esecuzione
Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer.


Infarinate leggermente il piano di lavoro (meglio se di marmo) e il mattarello. Stendete la pasta con colpi leggeri e pressione regolare, ruotandola di 90° e girandola di tanto in tanto, per evitare che attacchi e facilitare l’aerazione. Continuate così fino a ottenere le dimensioni e la forma desiderate.
Usate il mattarello stesso per misurare la vostra tortiera. Se usate un anello, appoggiatelo sulla carta da forno. Stendete l’impasto con un diametro di 5-7 cm superiore a quello della tortiera, in base all’altezza. Sollevate la pasta sul mattarello e srotolatela sullo stampo.
Rifilate la pasta in eccesso col coltello o passando il mattarello sulla tortiera. Lasciate raffreddare in frigo per 20 minuti perché non si crepi durante la cottura.


Prima di cuocere in bianco o di versare il ripieno, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta per far fuoriuscire l’aria.
Se utilizzate degli stampini, con un tagliabiscotti delle giuste dimensioni o seguendo il profilo di un piatto, ricavate dei dischi per rivestire gli stampini singoli. In base alla profondità degli stampi, l’impasto dovrà avere un diametro maggiore di 4-7 cm di quello degli stampi. Mettete i dischi di pasta negli stampini e premete delicatamente con le dita per farli aderire e creare un bordo leggermente sollevato.
Rivestite il guscio di pasta con la carta forno e riempitelo con uno strato di pesi ( dai pesi in ceramica da forno, ai fagioli o ceci secchi, o riso) che tenga schiacciato l’impasto  evitando che si gonfi in maniera non uniforme.


Cuocete “in bianco” nel forno alla temperatura indicata dalla ricetta (di solito 180°-190°C) per il tempo previsto, poi togliete i  pesi e la carta e rimettete in forno perché la pasta si asciughi e colori per 5-10 minuti. Se il guscio non tornerà in forno per la cottura del ripieno, deve essere completamente cotto.
Riempite il guscio con il cinghiale e ripassate in forno per una decina di minuti

(dal momento che non sapevo quale sarebbe stato il risultato, ho eseguito la cottura in bianco, ma penso proprio che si possa cuocere tranquillamente tutto insieme)


questo è il morbidissimo, profumatissimo e speziatissimo boccone di carne con la salsa Dolceforte....


con questa ricetta partecipo alla sfida n. 46 per


giovedì 3 luglio 2014

Polpettine di fagiano in una calda serata estiva....


Fagiano? Si... l'ex allievo di mio marito, che ormai si è diplomato e vive in Germania, tutte le volte che si incontrava con lui o per una lezione, che non si faceva mai pagare o per Natale, ci omaggiava con del buonissimo Gorgonzola di Cameri, prodotti del suo orto, riso delle sue risaie e i fagiani o anatre che cacciava suo papà. Mi sa che a conti fatti ci si guadagnava di piu'!! Infatti io ero imbarazzatissima per la quantità di frutta e verdura e tutto il resto...ma mi faceva anche un gran piacere mangiare cose genuine, proprio dal produttore al consumatore! E nel freezer, povero, era rimasto l'ultimo fagiano surgelato, da mangiare con una bella polenta, ma che, chissà come mai, ha passato l'inverno senza essere minimamente considerato!!
E quando l'altro giorno mio marito mi ha fatto notare che il freezer andava sbrinato e pulito...oh oh...e il fagiano? Mi metto a cucinare il fagiano col caldo che fa? Va bè, lo cucinero' senza polenta ovviamente, ma con un insalata....non è proprio la morte sua ma....
La figlia che dice io non lo mangio non mi piace, marito che tornava ad orari impossibili, ne era avanzato piu' della metà. Ah no cari, ve lo propino sotto forma di polpette! Quelle vanno via che è un piacere, una tira l'altra, come le ciliege! Infatti sono state spazzolate in un baleno, dalla sottoscritta mentre facevo le polpettine, una in bocca e una nella farina, una in bocca e una nella farina....come quando da piccola aiutavo mia mamma a fare i ravioli e mettevo un po' di ripieno sulla pasta e un bel po' in bocca...ahaha. Servite con una bella insalatina fresca non hanno fatto rimpiangere la calda e fumante polenta!
Le dosi ovviamente sono "ad occhio", perchè sono convinta che tutti sappiano fare le polpette...o no?!

Ingredienti
Fagiano
prezzemolo, sale,pepe
1 spicchio di aglio
1 uovo intero
farina
olio per friggere
insalata mista

Esecuzione
Frullare il fagiano già cotto insieme allo spicchio di aglio, prezzemolo, sale e pepe.Aggiungete l'uovo. Il composto deve essere compatto e non deve disfarsi quando fate le polpette.
Infarinatele e tuffatele nell'olio bollente, scolatele e servitele con un insalata fresca o altra verdura a piacere o anche cosi al naturale.....

domenica 19 gennaio 2014

Spezzatino "ratatouille" o "Gymnopedies"



E' curioso il meccanismo che fa venire in mente certe cose.Tutto dipende dallo stato d'animo che hai in quel momento,da un colore che vedi,da un sapore e un odore,una scena vista,o da una musica che arriva alle tue orecchie....
Per tutta la settimana,mentre aspettavo la metropolitana,dagli schermi appesi sulle banchine delle stazioni,che trasmettono pubblicità e ultime notizie,ascoltavo l'incipit di un brano bellissimo,che non so per quale prodotto lo hanno utilizzato, ma che mi rapiva ogni volta.
Che abbiano fatto apposta per rilassare i passeggeri indispettiti dai ritardi della M1?
Il brano in questione è il primo,sono ben tre, della raccolta Gymnopedies di Erik Satie, compositore e pianista francese.
Ascolta oggi, ascolta domani,una volta a casa me la sono riascoltata tutta,ben rilassata sul divano,ho chiuso gli occhi  e pensavo a tutte le volte che sono stata a Parigi,alla sua atmosfera,alle sue bellezze,ai suoi Musei,all'atmosfera bohemien dei suoi quartieri,dei pittori di Montmartre,La Boheme,dove dai cieli bigi Rodolfo vede fumar dai mille comignoli Parigi.. e quale ricetta fare....una ricetta da realizzare con tutta la calma del mondo,semplice ma che fosse un po' d'effetto.Ma non tra quelle che sono già in rete,e nemmeno quelle di altri paesi.Non volevo riproporre niente di già fatto da altri.Volevo qualcosa che fosse "mio",che fosse farina del mio sacco.
Apro il frigorifero e vedo un po' di verdure miste,cosi.....musicista francese,misto di verdure, et voilà....Ratatouille, come il simpaticissimo topino-cuoco francese!!Si,avrei preparato uno spezzatino un po' matto! Certamente non ho inventato niente di stratosfericamente ineguagliabile e originale e da urlo,ma...è stato gustato fino all'ultimo pezzetto e a me ha fatto un gran bene perchè mi sono cosi rilassata!!!
Anche questa volta,preparato all'alba, in punta di piedi,nel silenzio della casa,con la bellissima musica di Satie che risuonava dentro di me,perchè quando una musica la conosci,te la canti fino alla fine,anche quando cerchi di non pensarci e di non cantartela.....curioso vero?
E con gesti lenti e ovattati,ho pelato e tagliato le verdure,preparato il pane,tagliato la carne,svuotato la zucca.......per quella che è un'altra mia proposta per la sfida di gennaio per l' Mtc

Riporto la procedura spiegata dalle sorelle Marta e Chiara de La cucina spontanea,che ci hanno lanciato questa sfida,con le modifiche del caso.

Ingredienti per 5 persone:
1kg di muscolo di vitellone
800g di patate
100g di polpa di pomodoro
2 cipolle
2 carote
1 zucchina
1 peperone giallo e 1 rosso
1 zucca
1 rametto di rosmarino
½  bicchiere  di Marsala
1L di brodo vegetale
spezie:paprika,coriandolo,cumino,maggiorana,pepe,aglio,chiodo di garofano,maggiorana,grani di senape

per 4 ciabattine ai semi di zucca
50 g di lievito madre rinfrescato
100 ml di latte
100 ml di acqua
300 g di farina per piadine
sale e semi di zucca q.b.
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Esecuzione
Tagliate la carne a cubi di circa 2-3 cm di lato. Infarinate i cubetti di carne e rosolateli in una padella, 
con un poco di olio. Tritate la cipolla e disponetela in una casseruola  con un paio di cucchiai d’olio. 
Fate rosolare la cipolla, dopodiché aggiungete la carne a cubetti. Mescolate e sfumate con il Marsala. 
Una volta evaporato, iniziate ad aggiungere il brodo vegetale. Aggiungete anche la polpa di pomodoro e un piccolo rametto di rosmarino.
Lasciate cuocere a fuoco lento, girando la carne di tanto in tanto ed aggiungendo altro liquido se necessario. 
Aggiustate di sale, se necessario.Aggiungete le spezie tritate. Nel frattempo tagliate la calotta alla zucca e con delicatezza estraete la polpa,cercando di lasciare dei pezzi abbastanza grossi. 
Pelate le patate e tagliatele e cubetti. Tagliate anche le altre verdure.Dopo circa un’ora e mezzo aggiungete le verdure. 
Salate ed eventualmente aggiungete altro liquido. Il tempo di cottura dipende dal tipo di carne che scegliete di utilizzare per il vostro spezzatino e dalla temperatura
 alla quale viene fatto cuocere. Per questo spezzatino sono state necessarie due ore di cottura mentre per le verdure una mezz’oretta.



Preparate la ciabattine mescolando il lievito (rinfrescato la sera prima : pasta madre-uguale quantità di farina - metà quantità di acqua,un cucchiaino di miele) con il latte e l'acqua.Aggiungete la farina,il sale e i semi di zucca. Dovrete ottenere un panetto elastico e ben incordato (puo' essere che serva un po' di piu' di farina rispetto alle dosi riportate).Lasciate riposare l'impasto.Dividetelo in quattro e stendetelo non troppo sottile.Adagiate su una teglia antiaderente (io ho utilizzato quella che uso per fare le piadine) e coprite con un coperchio facendo cuocere a fuoco bassissimo e rigirando la ciabattina quando un lato è dorato.



quando lo spezzatino è pronto,riempite la zucca svuotata e portate in tavola......



questo è il risultato.....




fumante e speziato.....



con questa ricetta partecipo a 


lunedì 6 maggio 2013

Bougatsa salata con ripieno di carne per "Quanti modi di fare e rifare"

 

 
Questa volta proprio non voglio lasciarmi scappare la ricetta del mese....mi è spiaciuto mancare all'appuntamento della volta scorsa ma era talmente un caos attorno e dentro a me!!!! Se dovessi paragonarmi ad un piatto sicuramente sarei stata paragonabile ad una ratatouille,una insalata molto mista,una torta salata con dentro ogni cosa di commestibile e immaginabile,una frittata con tutti i moccichini di formaggio che dicono mangiami,o tutto quello che il frigorifero prega di utilizzare,
insomma,un caos sotto tutti i punti di vista!
Intoppi,menate,gnagnere,priorità....ma questa volta ho detto stoppppp....voglio andare in Grecia e Turchia....solo virtualmente pero'....ed è meglio di niente!
Questo mese la ricetta per Quanti modi di fare e rifare ci porta appunto in queste due località....In Turchia c'è stato mio marito per suonare e gli è piaciuta,in Grecia ci siamo stati invece un tempo jurassico fa per un viaggio di piacere e siamo rimasti veramente affascinati.
Il bianco delle case,il blu blu blu del mare che si confonde con il cielo,tanto da non capire dove finisce uno e inizia l'altro!Il ricordo di Simi,una fantastica e spettacolare isola,e poi Rodi...e la fantastica cucina greca con la sua moussaka,lo yogurt che mangiavo in quantità ultraindustriali,il souvlaki,la feta,l'insalata greca,lo tzatziki e per finire l'ouzo!! Solo per citare alcune ricette...
Diciamo che l'ouzo è rimasto un po' nelle nostre "abitudini" di fine pranzo/cena a casa dei nostri amici Alice e Andrea...da bere insieme al caffè o anche in purezza!
E ora Marina ci propone di provare questa Bougatsa,che è un piatto tipico della colazione,ma che puo' essere proposta anche in versione salata,con il formaggio o la carne trita.
Curiosando qua e là ho visto che esistono versioni fatte con la pasta sfoglia e con la pasta phillo....e io indovinate in che versione ho deciso di cimentarmi??? !!!! Ovviamente in quella piu' "complicata" da realzzare! No dai,ad essere sincere,non è complicata,visto che gli ingredienti sono veramente pochi e semplici! La cosa complicata è COME far roteare la pasta phillo! Per farvi capire in che cosa vi dovreste cimentare,nel caso decidiate ora o in futuro di prepararla con le vostre mani e non accontentarvi di prelevarla dal banco frigo del supermercato e metterla nel carrello...guardate questo  Video! E' spassosissimo e si rimane a bocca aperta,nel vedere con quale facilità questi "bougatsari" riescono a far roteare un sottilissimo foglio di pasta senza nemmeno bucarlo!! Un po' come i nostri pizzaioli in somma....
Cosi',presa dall'entusiasmo dopo che ho visto il video,ho provato a roteare la sfoglia di pasta...ahaha
per fortuna non c'era nessuno che mi stava osservando in quel preciso istante!! Mi sentivo ridicola e incapace....e allora ho deciso di stenderla col mattarello in una sfoglia sottile,ed è riuscita,come tetimonia la foto!
Pero',siccome ho una reputazione da difendere e un po' di autostima mettiamola in questo modo.....
siccome ero sola in casa e nessuno poteva immortalare le mie contorsioni mentre facevo roteare la bellissma pasta phillo ottenuta,ho deciso di stenderla sul piano di lavoro col mattarello...già mi sento meglio! ahahahah
Anche perchè ero veramente sola,e non avete idea dei numeri e delle foto che ho scattato per riprendere in controluce la mia pasta phillo!!
Poi ho cercato in rete uno spunto per la realizzazione della versione salata,perchè si fa in fretta a dire che si puo' farcire anche con la carne macinata. Ma quale carne,come,cotta,cruda...boh!
Ma non ho trovato niente di niente,solo versioni dolci!
Cosi' questa è la mia personalissima versione di bougatsa salata...non me ne voglia nessuno!!!
 

Al posto della carne macinata ho usato il ripieno dei ravioli che avevo preparato per Natale e avevo surgelato.Di solito non surgelo mai niente,ma in questo caso,quando preparo il ripieno,ne preparo un po' in abbondanza...non si sa mai!

 
Ingredienti
Carne mista per bollito
salsiccia mantovana
carote,sedano,cipolla,chiodi di garofano,alloro.
uova (1 o 2)
formaggio grattugiato
 

Pasta fillo (10 fogli)
450 gr farina 00
250 gr acqua tiepida
  15 gr sale
  40 gr olio di mais
 
Come dicevo il mio ripieno era già pronto,ma se dovete prepararlo da zero,fate bollire dell'acqua nella quale avrete messo la cipolla con infilzato qualche chiodo di garofano,sedano e carote.
Aggiungete la carne e fate cuocere per almeno un'ora.Quando è cotta,tritatela e aggiungete la salsiccia cruda,una generosa manciata di grana e l'uovo.Mescolate bene con le mani e lasciate riposare il ripieno coperto.Potete preparare il ripieno anche il giorno prima,anzi ve lo consiglio,cosi gli ingredienti e i sapori hanno modo di amalgamarsi bene tra di loro!
 
Nella planetaria impastate per 10 minuti la farina con l'acqua e il sale.Unite l'olio e impastate per altri 25 minuti .Dovrete ottenere un panetto compatto ma morbido (foto 1).Se non avete la planetaria,eseguite questa operazione su un asse di legno e tanto olio di gomito!!!
Lasciate riposare coperto per 2 ore.
Dall'impasto (foto 2) ricavate le 10 palline (foto 3) che andrete a stendere inizialmente con il mattarello in una sfoglia sottile (foto 4) che poi allargherete man mano con le mani sul piano di lavoro.
Imburrate leggermente la superficie con del burro fuso (foto 5),ripiegate un lato sull'altro (foto 6) e stendete ancora con il mattarello. Spalmate un po' di ripieno sulla superficie (foto 7),ripiegate verso il centro un lato verso destra  (foto 8), ripiegate l'altro lato verso sinistra (foto 9),ripiegate verso il centro il lato superiore verso il basso (foto 10) e il lato inferiore verso l'alto (foto 11). Schiacciate leggermente il panetto ripiegato e spennellatelo con del burro fuso e una spruzzata di acqua.

Infornate a 180° fino a quando la superficie risulterà dorata e croccante.
 
con questa ricetta partecipo all'appuntamento mensile di
 


domenica 5 maggio 2013

Bocconcini di pollo fritti

 
Quando proponi un piatto nuovo,in questo caso una versione diversa di cotoletta impanata,quindi di una semplicità estrema,ma che viene ugualmente apprezzato che viene richiesto un'infinità di altre volte,questo diventa un po' il tuo cavallo di battaglia e diventa cosi semplice realizzarlo,che lo si fa poi ad occhi chiusi, ad occhio,con naturalezza e velocità da fare anche all'ulitmo momento!
Soprattutto è fatto in casa,e non assomiglia assolutamente a quelli che vengono propinati ai vari fast food o a quelli surgelati.
E poi,il pollo proposto in questo modo è anche piu' apprezzato in quanto già pronto all'uso,un boccone tira l'altro e non bisogna usare coltello e forchetta per tagliare i pezzi di carne.
Soprattutto per i pigri poi....è l'deale!Infilzati...addentati...e via...un'altro!
Ed è quello che è successo anche durante il pranzo di Pasqua,dal momento che tutti,specialmente le nipotine adorano la fettina impanata e fritta,ho pensato di porzionarli cosi ed è stato un successo,tanto che i bocconcini avanzati (ne ho fatti una quantità industriale perchè presumevo poi quello che è successo....),sono stati messi in un cartoccio e portati a casa da tutti quanti! Ziaaaaa.....mi dai i bocconcini che sono avanzati??? Come si faceva a dire di no....Un po' a te...e a te....dicevo,quando salutavo i miei fratelli!
Questa volta invece,in dosi meno industriali,sono stati mangiati tutti quanti da noi tre!
 
Ingredienti
petto di pollo intero o a fette
uovo,pane grattugiato
Salsa alle cipolle e salsa di amarene di Lazzaris
olio per friggere
 
Esecuzione
Tagliate a tocchetti il pollo. Passeteli nell'uovo leggermente sbattuto e salato,scolateli,passateli nel pane grattugiato premendoli bene.Ripassateli nuovamente nell'uovo e poi ancora nel pane grattugiato.
Tuffateli nell`olio bollente e friggeteli da tutti i lati fino a quando saranno dorati e croccanti.
Serviteli con salse secondo i vostri gusti.

mercoledì 1 maggio 2013

Involtini di melanzana con paccheri ripieni


Da quando la mia amica Francy mi ha "ingaggiata" come personal chef....quando penso ad una ricetta mi chiedo ma a lei piacerà? Non sarà troppo pesante? Dite che sono esagerata? Non credo!
La cucina è passione e amore e quando si cucina,non solo lo si fa solo con lo scopo di riempire lo stomaco e basta,come se fosse un sacco,ma lo si fa pensando ai commensali,agli amici,ai propri cari,che condivideranno con noi quanto abbiamo preparato.
Cosi ho pensato di preparare un piatto unico,che contiene verdura,pasta e carne.Il tutto senza aggiunta di grassi,solo un filo di olio a crudo utilizzato per condire la pasta e basta.
Anche le melanzane,che di solito metto ad insaporire con un filo di olio e spezie,questa volta le ho grigliate semplicemente senza grassi aggiunti.
E come ripieno ho utilizzato quello che avevo surgelato quando ho preparato i ravioli per Natale.
Cosi ecco che melanzane grigliate avvolgono un pacchero che avvolge a sua volta un ripieno di carne
Un piatto...avvolgente!!!

Ingredienti
melanzane
paccheri
salsa di pomodoro
ripieno di carne (preparato per bollito misto)
1 salamella mantovana o salsiccia
( carote,sedano,cipolla,chidi di garofano,alloro)
basilico (facoltativo)
Grana grattugiato
uovo
olio extravergine d'oliva

Esecuzione
Lavate e tagliate le melanzane a fette non troppo spesse,per il lungo.Mettetele in uno scolapasta alternadole con un pizzico di sale grosso,per far perdere il sapore amarognolo,per almeno 30 minuti.
Sciaquarle e grigliarle su una bistecchiera fino a quando saranno tenere.
Cuocete in acqua bollente i paccheri per il tempo di cottura riportato sulla confezione.Scolateli e conditeli con un filo di olio extravergine d'oliva.Riempiteli con il ripieno di carne trita.

Come dicevo il mio ripieno era già pronto,ma se dovete prepararlo da zero,fate bollire dell'acqua nella quale avrete messo la cipolla con infilzato qualche chiodo di garofano,sedano e carote.
Aggiungete la carne e fate cuocere per almeno un'ora.Quando è cotta,tritatela e aggiungete la salsiccia cruda,una generosa manciata di grana e l'uovo.Mescolate bene con le mani e lasciate riposare il ripieno coperto.Potete preparare il ripieno anche il giorno prima,anzi ve lo consiglio,cosi gli ingredienti e i sapori hanno modo di amalgamarsi bene tra di loro!
Stendete sulla fette di melanzane,un cucchiaio di salsa di pomodoro,il basilico,se volete,adagiate un pacchero ripieno su ogni fetta e arrotolatela. Se non dovesse rimanere chiusa,utilizzate uno stuzzicadenti. Infornate brevemente a 180° o passatele al microonde.
 
 
Piatto unico,leggero e gustoso.Se non piace il ripieno di carne,utilizzate della ricotta,o una mousse di pesce.....

martedì 16 aprile 2013

Chili con carne,tortillas e fagioli piccanti



Yuppppy!!!!!! Eccomi qua per la sfida piu' piccante dell'anno...almeno per ora! Se il mese scorso per l'  MTChalleng abbiamo indossato scarpette da Flamenco,sventolato ventagli,agitato scialli e naccherrato un po',bevuto sangria a piu' non posso,e esserci cimentate nella preparazione della buonissima Fideuà....questa volta,ci siamo messi un po' piu' comodi! Camicione a quadri o anche no,stivali e cappello da cow boy/girl,seduti su una balla di fieno nel ranch o su una sedia a dondolo nel patio sorseggiando tequila ascoltando musica suonata tassativamente dal vivo con chitarra,violino o banjo...
Certo,la sfida prevede la preparazione del famosissimo chili,ma le notizie riguardanti il Texas vanno ben oltre! Personaggi famosi hanno dato un sostanziale contributo alla cultura texana rendendola veramente sorprendente e ricca di avvenimenti,come potete scoprire qui.

Molti musicisti e cantanti sono nati in Texas e si sono particolarmente distinti in vari generi come ad esempio Scott Joplin (1867-1917) per il ragtime. E grande risalto hanno le Orchestre di musica classica e i Teatri. Pensate che lo Houston Theater District è il secondo quertiere dello spettacolo negli Stati Uniti dietro a Broadway!E ci sono importatntissime compagnie di Balletto e di Teatro.....fantastico!
Ma se volete approfondire ancora di piu' la conoscenza su questo stato vi invito a leggere qua

Immancabili i ricordi dei film western dove i belli del calibro di Glenn Ford e John Wayne,Rock Hudson e James Dean hanno fatto sognare moltissime donne!
Passando magari anche nel genere "spaghetti western" ,un po' piu' violenti rispetto ai film Hollywodiani,e diretti dal grande Sergio leone,dove i protagonisti G.Maria Volontè,Bud Spencer,Terence Hill,Giuliano Gemma e Fabio Testi hanno anche loro strappato sospiri e sbattimenti di palpebre sognanti,accompagnati dalla musica di E. Morricone.
Come non rimanere col fiato sospeso guardando le scene dei duelli sotto il sole cocente,dove ad essere immortalato era il primissimo piano degli occhi neri come il carbone o cerulei dei protagonisti? Nel silenzio totale della scena,dove tutto sembrava rimanere in sospeso in attesa dello sfoderamento della pistola,col vento che alzava la polvere nell'unica strada sulla quale si affacciavano il saloon e il barbiere...e poi in un nanosecondo bum!.....

E sempre restando in tema musicale come non innamorarsi della Musica Country ?? Vi lascio qualche link suggerito da Anne che è anche l'artefice della ricetta della sfida!Sfido chiunque a non lasciarsi coinvolgere e travolgere dal ritmo incalzante o anche malinconico di questa musica e già vi vedo battere il piedino per tenere il tempo!!

Waylon Jennings – You’ll Never Take Texas Out Of Me
Waylon Jennings – Luckenback, Texas
Toby Keith – Should’ve Been A Cowboy
Gary P Nunn- Terlingua Sky
My Heroes Have Always Been Cowboys
Waylon Jennings – Mamas Dont let Your Babies Grow up to be Cowboys

E sempre a proposito di country....mentre cucinavo e ascoltavo a palla questa musica,per entrare ancora piu' nel vivo della ricetta,andavo ogni tanto in anticamera per guardarmi i miei quadretti ricamati a punto croce appunto in stile country!
Quindi, questo mese,non poteva esserci piu' ricetta azzeccata: amo il piccante e strapiccante,amo il country,sono cresciuta guardando anche i film western.....
Non vi sentite anche voi un po' Jessie, l'agile e iperattiva cow-girl del film d'animazione Toy story 2? O preferite la grande Lizt Taylor nel film Il Gigante?

Ovviamente la nostra sfida è piu' "casalinga" rispetto ai campionati competitivi che si svolgono qui e qui!
E siccome questo piatto non è solo carne piccante e basta ma ci sono delle regole per renderlo veramente perfetto come l'originale,vi invito a seguire i suggerimenti sui tagli della carne che trovate ben descritti qua e anche per quanto riguarda le cotture a fuoco lento,troverete sicuramente utili queste nozioni.
E perchè non accompagnare questa fantastica carne con un bel piatto di piccantissimi fagioli? E anche qua dei preziosissimi suggerimenti e aneddoti!
E per ottenere una salsa chili veramente speciale seguite passo passo i suggerimenti che trovate qui.

Bene,ora non mi resta che passare alla ricetta.....vi postero' solo la fotografia,perchè per quanto riguarda il procedimento,se seguite passo passo quello spiegato da Anne ,il successo è assicurato!
L'unica variante è che al posto di avere utilizzato la carne tagliata a cubetti,il macellaio me l'ha tagliata a striscioline....

I fantastici peperoncini con Minnie che fa la guardia!! Ma se volete farvi un bagno piccante tuffatevi qui!

Per quanto riguarda la preparazione dei fagioli invece,ecco la mia versione.....

Ingredienti
fagioli borlotti secchi
peperoncino piccante
olio extravergine d'oliva
carota,sedano,cipolla
passata di pomodori ciliegino Agromonte

Esecuzione
Mettete a bagno i fagioli per una notet intera.Scolateli e sciaquateli.In un tegame fate soffriggere il sedano,carota e cipolla tagliati a dadini.Aggiungete i fagioli,la passata di pomodoro e il peperoncino.Fate cuocere fino a quando i fagioli risulteranno teneri (un'oretta circa).

e le tortillas....

Ingredienti
500 gr farina
    3 cucchiai di strutto
    1 cucchiaio colmo di lievito madre (o 1-1/2 cucchiaino di lievito di birra secco)
    1 cucchiaino di sale
240 ml di acqua tiepida

Esecuzione
Mescolate la farina con il lievito madre,aggiungete lo strutto,il sale e l'acqua poco alla volta. Dovete ottenere un panetto morbido ma non appiccicoso.Ricavate delle palline (circa 60 gr l'una) e lasciatele riposare per 20 minuti circa sotto uno strofinaccio.
Con l'aiuto di un mattarello spianate la pallina di pasta su un tagliere infarinato ( io sull'asse per pasta in legno massello di GP&me) e ricavate le tortillas.Con queste dosi ne ho ricavate 15 pezzi.
Scaldate una teglia antiaderente o una taglia per piadine e fate cuocere la tortillas da entrambi i lati.


con questa ricetta partecipo alla sfida di



venerdì 15 febbraio 2013

Lonza di maiale con frutta secca


Di solito lo si prepara per le feste natalizie,ma essendo avanzata della frutta secca,lo propongo in questo periodo carnascialesco,che anche se non c'entra nemmeno con questa festa è buono uguale! Insomma dovevo finire questi ingredienti quindi....un po' ne ho messa in questa ciambella e il resto nella lonza. Quindi è stato un pranzo all'insegna del riciclo totale ma che risultato goloso !!
Sempre per il contest della Dauly!
Ad essere sincera non mi sono mai cimentata in questi tagli di carne ripieni ma ho voluto provare ugualmente. Anzichè praticare un unico taglio centrale,la famosa tasca,ho preferito inciderne tre.Questo perchè quando mi è capitato di mangiare questi tagli di carne,ho notato che il ripieno non rimaneva compatto attaccato al contorno di carne ma si spezzettava e questo non mi piaceva molto come aspetto.E poi si sentiva molto il sapore del ripieno e poco quello della carne.Cosi mi sono detta,se il ripieno è circondato in piu' punti dalla carne magari rimane piu' insieme e compatto. E cosi è stato! E questa è un'altra proposta per riciclare quello che abbiamo in frigorifero...scatenate la fantasia e via!
E con questa ricetta termina la mia partecipazione al contest...ho terminato di riciclare,per ora.....

Ingredienti
1 kg di lonza di maiale intera
1 bicchiere di Marsala
1 cucchiaio di miele
burro e sale q.b.
pepe nero di Tec-Al
frutta secca: albicocche,fichi secchi,noci,prugne denocciolate,datteri,uvetta.

Esecuzione
Fate marinare la frutta secca con il Marsala per circa 30 minuti.
Incidete la lonza con un coltello affilatoin tre punti formando tre tasche senza arrivare fino in fondo. Sgocciolate la frutta secca e riempite le tre tasche. Chiudete bene cucendo con del filo da cucina.
Adagiate la carne in una pirofila da forno,aggiungete sulla superficie qualche fiocchetto di burro e un generoso pizzico di pepe nero. Mescolate il Marsala che avete utilizzato per fare macerare la frutta secca con un cucchiaio di miele.Versate sulla carne e infornate a 180° per 50 minuti,a seconda della grandezza della lonza. Tenetela sempre umida con il suo liquido di cottura.
Se dovesse scurirsi troppo coprite con carta d'alluminio
Una volta cotta togliete dal forno e lasciate raffreddare leggermente. Versate liquido di cottura della carne in una padellina antiaderente.Aggiungete qualche pezzetto di frutta secca e lasciate insaporire.Tagliate a fette la carne e adagiate sul piatto da portata guarnendo con la frutta secca.

con questa ricetta partecipo al contest

lunedì 11 giugno 2012

Hamburgher di vitello con spiedini di verdure

 

Alba di una domenica qualunque....i mestieri non si possono fare perchè altrimenti i vicini si svegliano....
Morfeo se n'è andato da un pezzo quindi ...grigliamo ! Mica si sveglieranno per lo sfrigolio dei peperoni e melanzane sulla griglia !!!  
Ma poi un urlo lacera il silenzio ...MA CHE PUUUUUUUZZAAA.....ecco , si sono svegliati figlia e marito . Ma vi sembra puzza il profumo della verdura grigliata ? Alle 8 di mattina si....ma poi si sono sbafati gli hamburgher e gli involtini di verdure eh!!! Ingrati....

Ingredienti
Hamburgher di vitello de Il Sole
melanzane , peperoni gialli e rossi ,  zucchine , patate , pomodorini ciliegia q.b.
olio extravergine di oliva Dante

Esecuzione
Tagliate a fette le melanzane e mettetele in uno scolapasta alternando le fette con un pizzico di sale grosso per far perdere il liquido amarognolo per almeno 30 minuti. Dopodichè sciacquatele e metettele in una ciotola con un filo di olio extravergine di oliva.
Tagliate i peperoni a falde togliendo i filamenti bianchi e i semi , le zucchine a fette dal lato piu' lungo , e le patate a fette non troppo sottili. Mettete le verdure in ciotole differenti e irroratele con un filo di olio extravergine di oliva . Scaldate una griglia e cominciate a cuocere le verdure , a parte i pomodorini che utilizzerete interi .
Arrotolatele e infilatele in uno spiedino . In una padella antiaderente versate un filo di olio extravergine di oliva e cuocete l'hamburgher da entrambi i lati .
Serviteli o solo con gli spiedini o con gli spiedini e il panino classico della versione fast food....ma senza insalata e cremine varie....

giovedì 31 maggio 2012

Il kebab nella ciabatta



Tranquilli...non si è rovesciato il kebab nella ciabatta  nel vero senso della parola. A dire il vero stavo cercando dei panini arabi, ma non li ho trovati, cosi' ho pensato di utilizzare un'altro formato di pane che si prestasse ad essere scavato e farcito. Certo, l'arabo era piu' azzeccato, dal momento che doveva accompagnare la classica pietanza dei paesi arabi ma di fabbricazione tutta italiana ! ma è stato apprezzato ugualmente.
Visto che l'altra volta era stato apprezzato l'abbinamento con le verdure, ho bissato...

Ingredienti
1 panino (arabo,ciabatta,bocconcino...)
1 cinfezione di Kebab di vitello e tacchino di Il Sole
1 melanzana
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 zucchina
olio extravergine di oliva Dante q.b.

Esecuzione
Fate scongelare il kebab a temperatura ambiente o nel micronde con la funzione apposita.
Tagliate la parte superiore del panino e togliete la mollica creando cosi' un contenitore.
Tagliate la melanzana a fette non troppo sottili e alternandole con un pizzico di sale grosso, fatele scolare del loro liquido amarognolo,in uno scolapasta,per almeno 30 minuti.
Tagliate le altre verdure e trascorso il tempo, sciacquate le melanzane.Mettete le verdure in una ciotola e irroratele con un po' di olio extravergine di oliva.Lasciatele insaporire e quindi incominciate a grigliarle su di una piastra.
Tenete da parte qualche verdura intera per la decorazione, e tagliate la restante a listarelle.
In una padella antiaderente versate un filo di olio extravergine di oliva , aggiungete il kebab e fate cuocere per il tempo riportato sulla confezione. Alla fine aggiungete le verdure tagliate, mescolate e servite nel panino, adagiando le verdure intere e sopra il kebab alle verdure...

con questa ricetta partecipo al contest