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lunedì 13 aprile 2015

Pan di Spagna in quartett....di Iginio Massari per l'Mtc n.47



PdS.....potrebbe sembrare la sigla di un partito politico....invece è un abbreviativo per indicare il Pan di Spagna. (un po' come EVO, che non si riferisce al periodo storico, ma all'Olio extravergine d'oliva)....tutto questo per dire che Maria Grazia, la vincitrice della sfida dello scorso mese per l' Mtc ci lancia la sua proposta dolcissima e grandissima.
Dopo un attimo di "panico" perchè l'unica volta che ho provato a fare il PdS non mi aveva per niente soddisfatto... (e anche perchè dovrei essere a dieta non tanto per la prova costume che incombe ma per salute....) dopo aver letto e riletto con attenzione il suo post, cosi' ricco di suggerimenti e particolari, mi sono detta che non potevo fallire, non potevo nè volevo rinunciare, quindi mi sono lanciata nella preparazione di questa base fantastica per tantissime e fantasiossime creazioni.
Quando ho mostrato a mio marito il tema della gara, la risposta è stata " Si, ma chi mangia questi dolci...siamo solo in due e io voglio mettermi un po' a dieta" , e io "Si ma non preparo la porzione grande, ne faccio di piccole"...." Si ma se ne prepari otto piccole siamo sempre punto e a capo". Già...ha ragione ! 
Presa pero' dall'entusiasmo, dalla voglia di mettermi alla prova, dalla mia sempre voglia di ottimizzare al massimo risorse e tempo, e che domenica siamo da mio fratello a mangiare, quindi le mini porzioni ci stanno bene che è un piacere!, incurante del fatto che ho la nipotina duenne da badare....ho sfornato un numero "ICS"di PdS....che farciro' quando la duenne starà dormendo....questa volta ho fatto il percorso inverso....prima preparo il post e poi carico le foto. Mi porto avanti, perchè a volte è piu' complicato scrivere un post che preparare la ricetta! 

Le farciture le ho "partorite" e disegnate strada facendo, mercoledi....settimana di ferie, tempo per me, per fare le cose che piacciono a me, tempo stupendo, il marito che propone di andare a Lugano a fare un giro sul lago...ovvio che si! Anche se non so quanto bene mi faccia, visto che quando tornano i ricordi mi viene una nostalgia...quando mi sedevo sulle panchine del parco, a leggere un libro mentre Alice dormiva nella carrozzina, le passeggiate nei dintorni quando era un po' piu' grandina. Ma stare in casa mi pesa, c'è un silenzio quasi irreale, la sua cameretta quasi in ordine, ora occupata dal lettino da campeggio di Alyssa, e da qualche pantalone o maglia abbandonato sul letto, gettato al volo, perchè le poche volte che ritorna a casa è sempre corsa....
Si parte a metà mattina, si fa una passeggiata nel bellissimo Parco Ciani, fiorito e colorato in maniera incantevole, si va a mangiare un boccone, si ritorna al parco, e ad un certo punto, guardando in cima Monte Brè, la mente torna indietro nel tempo, e dico "Andiamo lassu'? Ci siamo stati quando Alice era piccolina, ti ricordi?". Detto fatto. Si prende la macchina, la si lascia al parcheggio del paese e si comincia a salire per gradini e gradoni fino in cima. Per non sentire la fatica della salita e il peso dei ricordi, ho incominciato a pensare alle farciture dei miei PdS, Rino, piu' allenato di me mi precedeva, cosi' senza dover parlare, potevo scatenare la mia fantasia. Una volta arrivata in cima, ansimante come non mai, avevo abbozzato nella mia mente tutto quanto. Uno sguardo al panorama veramente incantevole, con la vista del Monte Rosa, il lago, le scie nel cielo e nell'acqua...dimenticare il tempo che scorre e finalmente sentirsi un pochettino meglio...un po' di tempo per me, per noi....in una bolla magica e la voglia che arrivi "domani che devo infornare!"...
Durante la discesa, ho avuto l'ardire di contare  gradini e gradoni e pensare alle decorazioni e ripieni che già avevo variato... : 1030!!! ( non le decorazioni ma i gradini....)
E una volta a casa me li sono disegnati i PdS, per non rischiare di far confusione, vista la mia memoria recente che fa cilecca!
Anche io pero'....fanne uno e morta li! No. Ne faccio un tot, con farciture diverse, decorazioni diverse, tanto per complicarmi la vita no?! Ma non è già complicata di suo?
Ma la soddisfazione di vedere montare l'uovo e lo zucchero in quella maniera cosi' "ipnotica", la massa che prende corpo quando verso la farina, il becco d'uccello (!!) che piu' o meno è quello che volevo, vederlo gonfiarsi cosi' tanto (ma non c'è lievito! Come puo' essere che si gonfi cosi? Avro' sbagliato? Ussignur guarda che altoooo! Rino fai la fotooo!)  e il faccino di Alyssa che quando ha visto la decorazione con gli Smarties colorati mi ha gridato battendo le manine e sgranando gli occhi "Brava ziaaaa. Complimentiiii"...."Mettili qui che te li curo io (quello con i confettini colorati!)....il PdS mi ha conquistato e ammaliato. Cosa mi sono persa, tutte le volte che ho comperato quello pronto! Ma come ho fatto a dire che quello era buono!!

Morale della favola....mentre Alyssa dormiva sono riuscita a farcire, decorare e fotografare i mie PdS. Riassettato la cucina prima che ritornasse a casa il marito. Scese al parco giochi. Domenica sono stati prontamente gustati. Quel poco che ne è avanzato ha preso il "binario 9 e 3/4 per Torino, visto che alla solita e inutile domanda "Vuoi quattro fettine di dolce?" la risposta è stata "Si"....

Bene....e ora veniamo alla ricetta. Quella dei quattro PdS. Gli altri seguiranno nei prossimi post e idee...forse.....
Perchè quattro? Già. Di solito è il 3 il numero perfetto, ma non sono nuova alla presentazione dei mie piatti con questo numero. Lo avevo già fatto la scorsa sfida con le Mini tarte e quiche delle quattro stagioni e qui e in altri post, spiegando il perchè e il percome, quindi non mi dilungo nuovamente. Chi lo vuole sapere, lo puo' tranquillamente leggere con calma. Chi l'ha già letto, si risparmia lo spiegone. A chi proprio non interessa, non deve perderci tempo.

Pan di Spagna tradizionale a freddo (di Iginio Massari)

Ingredienti:
(per 4 stampi da 16 cm, 1 da 18 cm, 2 "tipo cestino")

600 g Uova intere
400 g Zucchero
    3 g Sale
1/2 Limone grattugiato
300 g Farina bianca 00 (W 150-170)
100 g Fecola

per le farcie
450 g di ricotta da suddividere:
ricotta, 4 cucchiai di yogurt greco, cioccolato a cubetti o scagliette
ricotta,4 cucchiai di yogurt greco
ricotta,4 cucchiai di yogurt greco, macedonia di frutta (pera, mela, pesca, mango, albicocca, fragola)

per la decorazione
panna fresca da montare, fragole, Confettini colorati, Smarties, cioccolatini, cupole di cioccolato

Esecuzione
Montate in planetaria con una frusta fine: uova intere, zucchero, sale limone per circa 20 minuti a media velocità ( se diminuite la quantità basta anche meno tempo).


Setacciate due volte la farina bianca e la fecola e incorporate delicatamente a pioggia.
Il "famoso becco d'uccello"...........


Mettete in stampi imburrati e leggermente infarinati e cuocete a 170°-180° per circa 20-25 minuti per teglie alte 4-4,5 cm.

4 stampi piccoli (uno manca perchè ne ho solo tre, quindi svuotato, lavato e riempito subito appena cotto un PdS) , uno medio e due "tipo cestino"



Mentre il PdS cuoce ho preparato gli ingredienti della farcitura e della decorazione


Una volta cotti estraeteli subito. Tagliateli in tre fette




Sciroppo al caffé e Marsala per le farciture con ricotta e cioccolato
50 ml di acqua
50 g di zucchero
25 ml di Marsala
 5 g di caffè

Fate bollire acqua e zucchero fino a ridurli di un terzo, incorporate il caffé , mescolate bene e spegnete il fuoco.
Se volete ottenere una nota più alcoolica, aggiungete il liquore a freddo,dopo che lo sciroppo si è raffreddato. Altrimenti, unitelo a caldo: la parte alcoolica evaporerà, lasciando comunque il sapore di caffé
Imbibire il PdS con lo sciroppo, e farcite i due strati con la crema alla ricotta. Coprite con la calotta. Sciogliete il cioccolato a bagno Maria e ricopritelo livellandone la superficie. Appoggiate i cioccolatini lungo il bordo premendo delicatamente.



Procedete come per il PdS sopra, ma al posto del cioccolato fuso, ricopritelo di panna montata fresca e decorate con confettini colorati sul bordo (per il lancio delle sferette mi devo ancora perfezionare...se qualcuno ha dei consigli ben venga) e gli Smarties sulla superficie

             

Bagna all'arancia (presa dal libro Dolci Regali ) per le farciture alla frutta
500 ml acqua
200 g zucchero
la scorza di 1 arancia
4 cucchiai di Cointreau

Portate a bollore in una casseruola l'acqua con lo zucchero e la scorza dell'arancia. Lasciate raffreddare, filtrate, aggiungete il liquore e mescolate bene prima dell'uso.


Imbibite gli strati di PdS, e spalmateli con la crema di ricotta e yougurt. Sul primo strato adagiate i lamponi, mentre sul secondo i mirtilli. Ricoprite con la panna montata e decorate con le fragole tagliate a metà lungo tutto il bordo.


Imbibite gli strati con la bagna all'arancia, farciteli con la ricotta alla macedonia di frutta. Coprire con la cupola. Ricoprite di panna montata e nel centro adagiate mezza albicocca e spolverizzate con una macinata di pepe....effetto "occhio di bue...o al tegamino".....



I quattro PdS:

A fette.....







Piccoli particolari.......


Per le "cupole" di cioccolato ho utilizzato i contenitori delle uova di quaglia, nei quali ho versato il cioccolato sciolto a bagno Maria e lasciato raffreddare per qualche minuto in freezer....



con questa ricetta partecipo alla sfida  n. 47 per l' Mtc


sabato 21 febbraio 2015

Le macine....di casa mia.....



Tutte le volte che in passato comperavo i biscotti di quella marca che trasmette le pubblicità con le famiglie sempre cosi pomposamente e assurdamente iperfelici, gioiose subito appena sveglie belle fresche e riposate, che saltellano agili e scattanti appena giu' dal letto, o magari anche se hanno passato una notte completamente in bianco hanno un sorrisone stampato in faccia perchè tanto ci sono quei biscotti magici che ti tirano su, nel mulino in mezzo alla campagna, dove c'è sempre il sole, spighe di grano che ondeggiano nel vento....ritagliavo come Sarah, che ci ospita nel suo blog per il gioco The recipe-tionist di febbraio, gli ingredienti dalle confezioni, ripromettendomi di provare a rifarli. Cosa che puntualmente non ho mai fatto. Ma quando ho visto che tra le ricette da scegliere c'erano le famose macine, che non ho mai avuto il tempo/coraggio di fare, bè, ne ho approfittato subito!
Devo dire che il risultato in pratica è uguale alle originali, quindi, mi sa che prossimamente, visto che ho rotto il ghiaccio, come si suol dire, le riproporro' per le nostre colazioni o merende.
Anche se mio marito, che non è molto amante dei biscotti, o meglio, va a periodi, dopo che ne ha assaggiata, ha esclamato...uhm...troppo burro...poco zucchero....e continuava a mangiarle...quelle piu' grosse, i cuoricini, quelle normali....dimostrando cosi che poi alla fin fine non erano nè troppo burrose nè poco dolci...ahahah
E stamattina, con la sveglia che è suonata alle 5.15 anche se è sabato, la giornata è freddissima e piovosa, quindi l'umore non è dei migliori e promettenti.....per fortuna c'erano le mie macine a portare un po' di dolcezza e colore dorato sulla tavola della colazione....non abitero' in un mulino bianco circondato da fluttuanti spighe dorate, cieli azzurri e sole splendente, non balzero' mai giu' dal letto cosi' scattante e aitante,  ma almeno stamattina mi sono regalata un piccolo burroso peccato di gola home made!



Ingredienti per circa 900 g di biscotti:
500 g di farina 00
200 g di burro a temperatura ambiente
150 g di zucchero a velo
50 g d fecola di patate
100 ml di panna fresca
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
1 uovo

Esecuzione
Lavorate a crema il burro con lo zucchero a velo, aggiungete l'uovo, la panna e l'estratto di vaniglia e mescolate con cura. Setacciate insieme la farina, il lievito e la fecola e aggiungeteli al composto precedente con un pizzico di sale. Mescolate, quindi mettete a riposare in frigorifero per una ventina di minuti. Stendete l'impasto in una sfoglia di circa 1 cm e con l'aiuto di un tagliabiscotti formate le vostre macine. Con gli "scarti" del buco sono usciti dei piccoli cuoricini......


Infornate in forno, in modalità STATICO e già caldo a 180°, per 10-12 minuti.



con questa ricetta di Sarah partecipo al contest di febbraio per