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lunedì 13 maggio 2013

Taieddhra riso,patate e cozze




E questa volta ,per la sfida dell' MTChalleng andiamo nel Salento,quindi mare,sole,colori e profumi tipici della cucina pugliese e della tradizione mediterranea.Almeno,cucinando questo piatto,sembra arrivata già l'estate,visto che qui al nord continua a piovere!!
Il nome inizialmente mi sembrava impronunciabile,ma Cristian,il vincitore della piccantissima sfida precedente,che ha proposto questo bellissimo e buonissimo piatto,ha scritto anche come si pronuncia quindi....Tajeddra si pronuncia "taieggia",che in dialetto salentino significa coccio.
In un'area definita Grecia Salentina,composta da nove comuni,si parla una lingua antichissima,che ci riporta ad Omero,quindi ad un passato illustre e antico.Questa lingua è il griko,
E la versione che ci propone Cristian è proprio salentina,un piatto considerato la regina delle minestre che da Bari,dove pare sia nata,col nome di Tiella,si è diffusa in tutta la regione,variando in base alla ricchezza del territorio e dalla fantasia delle famiglie,magari ognuna con il proprio segreto e la propria caratteristica.
Infatti,quella di Cristian è la sua ricetta di famiglia,aggiustata,vista e rivista fino ad arrivare a noi oggi,che ci cimentiamo in questa sfida.
E appunto perchè è la sua ricetta,mi sento quasi in dovere di provarla cosi come l'ha descritta,senza cambiare una virgola e nessun ingrediente.Perchè le ricette che si tramandano in famiglia,le ritengo quasi "sacre",ricche di esperienze tramandate,con il cuore e con amore,con quella voglia di insegnare fino all'ultimo,affinchè non si disperda nulla di quel patrimonio culturale,si, perchè la cucina è anche cultura, che si porta avanti col tempo e nel tempo.Ed è un insegnamento prezioso che altrimenti andrebbe perso.
Quindi ben vengano queste "sfide",che nulla hanno del vero senso della parola,se non quello di cimentarci e metterci alla prova,in maniera pacifica,e con la sana voglia di imparare e scoprire tanti piatti della tradizione,i veri cavalli di battaglia,che ci portano da nord a sud,e anche in terre lontane.
Piatti della tradizione che ogni vincitore propone con orgoglio perchè fa parte del suo vissuto e della sua vita.
Quindi eccomi qua a proporre la mia ricetta,preparata con tanto amore e come l'ha descritta Cristian nel suo post....E se volete saperne di piu' su quale riso utilizzare....bè....non mancano le informazioni e i suggerimenti!
Bene,e ora veniamo alla ricetta.....
Ho riportato fedelmente la spiegazione di Cristian.In rosso sono le mie pochissime variazioni....


Ingredienti per 4-6 persone (a seconda della fame) per uno stampo rotondo del diametro di circa 30 cm
300 g di riso Roma
400 g di patate (circa due patate di media grandezza)
1 chilo e mezzo di cozze
100 g di cipolla (circa una cipolla di media grandezza)
300 g di zucchine (circa 3 zucchine di media grandezza)
4 pomodorini ciliegino o 1 pomodoro grande
50 g di formaggio grattugiato (metà grana e metà pecorino)
olio extravergine d’oliva (possibilmente pugliese)

Per prima cosa bisogna pulire e aprire le cozze.
A questo proposito, una premessa. Le cozze dovrebbero essere aperte una ad una a mano a crudo. Perché solo così non si perde il sapore del mare. Però so benissimo che non tutti lo sanno fare o hanno la pazienza per farlo. Quindi, chi vuole può anche, dopo averle pulite per bene, aprirle nel modo tradizionale sul fuoco senza aggiungere nient’altro e senza farle cuocere troppo.
Per chi invece vuole provare, vi spiego come fare.
Raschiate le cozze per pulirle, togliete le alghe e quelle incrostazioni bianche che a volte si trovano attaccate alle valve (che sono delle conchigliette) e sciacquatele bene. Togliete a ciascuna cozza il bisso, che è quella specie di barbetta che fuoriesce dalle valve sul lato dritto della cozza, tirandolo lungo la fessura verso la parte a punta della cozza, altrimenti il mollusco rischierebbe di rompersi, ma se fosse troppo duro tiratelo verso la parte rotonda.
Quindi aprite le cozze una ad una posizionandovi sopra una ciotola in modo da raccogliere l’acqua che uscirà. Premete leggermente le due valve facendo pressione con il pollice e l’indice in maniera tale che le due valve si stacchino leggermente e infilate un coltellino dalla punta arrotondata a metà del lato dritto per aprirle raccogliendo la loro acqua nella ciotola, quindi togliete il mollusco dalle valve e conservatelo nella ciotola insieme alla sua acqua. Procedete in questo modo con tutte le altre cozze e riponetele in frigo.
Io le ho lavate e messe in pentola e fate cuocere fino a quando non si sono aperte.Poi le ho tolte dai gusci e messe in frigorifero.

Preriscaldate il forno a 160°.

Pulite tutte le verdure, sbucciate le patate e le cipolle, lavate zucchine e pomodori. Tagliate le patate, le zucchine e le cipolle a rondelle molto sottili, dello spessore di circa uno o due millimetri, aiutandovi con una mandolina o un robot da cucina e mescolatele tutte insieme condendole con un po’ d’olio.

Ungete il fondo della teglia con un po’ d’olio e fate uno strato con metà delle verdure:cipolle,zucchine e patate....
Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena d’acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene, dovrà formare uno strato molto sottile giusto a ricoprire leggermente le verdure, perché durante la cottura gonfierà abbastanza.
Mettete sopra al riso i pomodorini tagliati a pezzettini e quindi le cozze e poi tutta la loro acqua.
Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra le cozze con le verdure rimaste. Se fosse necessario e l’acqua delle cozze non fosse sufficiente (e normalmente è così), versate ancora un po’ d’acqua nella teglia, in maniera tale che arrivi proprio a filo dell’ultimo strato di verdure. Mi raccomando non mettete sale perché l’acqua delle cozze è salatissima.A questo punto spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un po' d'olio.



Infornate la teglia e fate cuocere a 160° per un’ora, un’ora e mezza, dipende dal forno, fino a che si sarà formata una bella crosticina dorata in superficie. Eventualmente nell’ultimo quarto d’ora di cottura alzate la temperatura del forno a 200°.


con questa ricetta partecipo alla sfida


23 commenti:

  1. Il tuo post è perfetto: hai compreso, come sempre, lo spirito che anima questo gioco e hai reso omaggio ad una ricetta preziosa, come ogni ricetta di famiglia. La tua esecuzione è eccellente e gradevole la presentazione in porzioni singole.Insomma, in poche parole, brava e grazie mille
    Dani

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    1. Grazie mille Dani!!!! mi piace un sacco partecipare a queste sfide culinarie!!

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  2. e partecipi pure alla grande, direi. cos'altro aggiungere, ad un'esecuzione praticamente perfetta? Complimenti e grazie mille!
    ale

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    1. Grazie mille...mi piace mettermi sempre alla prova....ciaooo

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  3. Le porzioni individualiiiii!!!!! Giuro che mi hai stesa!!!!
    Un post impeccabile, coronato da una ricetta che so già essere impeccabile perché l'ho provata.
    Bellissimo inizio, ora aspetto le tue reinterpretazioni! :-D

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    1. ahha!! grazie mapiiiiii!!! vero che è davvero buona??? una l'ho già rifatta,devo solo trovare il tempo di pubblicarla...ahahah

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  4. che meraviglia... mi sto facendo questo giro tra le prime ricette arrivate all'MTC e sono già uno spettacolo infinito ... ciao Flavia

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    1. grazie mille Flavia...girero' anche io tra un po'!!

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  5. Bellissima anche l'idea delle monoporzioni!

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    1. eh si...cosi ognuno ha la sua e non sbircia nel piatto dell'altro se per caso non si è preso una porzioncina piu' abbondante!!! ahahah

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    2. eh si....cosi ognuno ha la sua e non sbircia nel piatto del vicino se per caso
      ne ha un po' di piu' o di meno!!!! ahahahah

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  6. devo ripetere le parole di Michela, l'idea delle monoporzioni è bellissima!!

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    1. e io ti ripeto la risposta!!!! ahahah ciao Daulyyyyyyyyyyyyyyyyyyy

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  7. Ciao Antonella, grazie per le tue parole e per la ricetta che hai voluto riproporre nella versione della mia famiglia. Carina l'idea delle porzioni singole, perfetta la riuscita della tua taieddhra e da buongustaio ti sto invidiando perchè ho notato che le tue cozze erano veramente eccezionali (in salentino beddhre chine cioè belle piene :-))
    Grazie mille!
    Cristian

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    1. Grazie a te per aver voluto condividere la tua ricetta con tutte noi! e ci stai anche insegnando a parlare anche in salentino il che...aggiunge un valore in piu' a questa fantastica sfida mensile!!! ciaoooo

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  8. Hai fatto una bellissima introduzione alla ricetta, è vero l'MTC è una sfida solo nel nome perchè in realtà è un bellissimo gioco attraverso il quale imparare tantissime cose. Mi è piaciuta l'idea di proporre questa taieddhra con delle monoporzioni :)

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    1. grazie mille!!!! ü sempre un piacere cucinare,imparare e giocare con voi!!!

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  9. belle le monoporzioni :)
    e come non essere d'accordo con te nel definire l'MTC un bellissimo gioco?
    ogni mese ricette nuove per confrontarci ma soprattutto per divertirci!

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    1. ah si....e tutte le volte si scopre il lato giocoso e pazzerello di ognuna di noi!!!!!

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  10. invidio non solo i tuoi splendidi "cocci" monoporzione, ma soprattutto chi ha avuto la fortuna di addentarla! :D

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    1. ahahah!!!! se la sono divorata ustionandosi la lingua e palato.....ahahah

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  11. Complimenti...hanno un'aspetto molto appetitoso...carinissimi i cocci..ed anch'io credo che avrei aperto le cozze come hai fatto tu dopo aver sicuramente fallito l'apertura a crudo..
    A presto!

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