Oggi vi porto ancora una volta in Valtellina , a Teglio . Come ho già detto , questo paese ha fatto da sfondo ai momenti spensierati delle mie vacanze . Tutte le volte che vado su , passo dal mulino e faccio una scorta esagerata di diverse farine e altri prodotti tipici , tra i quali quello che ho usato proprio oggi e che scoprirete dopo. Stamattina spolverando la libreria ho rivisto le copertine di 4 libri che ho scovato nella "mia" libreria del mare , meta delle nostre incursioni estive , e che parlando di montagna , mi hanno ispirato questo piatto . Vi sembrerà un po' fuori dalle righe leggere sotto l'ombrellone a 30 ° il racconto di imprese vissute a 30° e passa sotto zero! Ma è stata cosi' coinvolgente e toccante la lettura che li ho letti tutti d'un fiato. E ho provato sensazioni ed emozioni come se le stessi vivendo anche io in quel momento insieme ai protagonisti. Sono libri autobiografici o di scrittori che hanno raccolto le testimonianze di chi ha vissuto queste esperienze . Come tutte le autobiografie possono essere crudi , passionali , mettono a nudo lati sconosciuti , emozioni , paure e sentimenti del protagonista . Tra l'altro uno l' ho conosciuto prima che succedesse quello che narra nel libro. Per questo , quando ho sentito della tragedia sono rimasta senza parole . Sono libri che narrano di una grande passione: la montagna. Non quella dei picnic o del barbecue di ferragosto o delle passeggiate tranquille . La montagna vera , quella delle grandi imprese . Quella delle sfide , delle vittorie , delle tragedie . quella che permette di essere scalata fino alla cime . Quella che chiede le sue vittime . quella che richiede rispetto . E' Lei la padrone in quel momento. E' viva e a volte è spietatamente crudele . Solo chi ha una grande passione per qualche cosa riesce a capire le imprese e la testardaggine e la sfida di queste persone. Troppo semplicistico dire "ma chi glielio fa fare ", "perchè rischiare la vita in questo modo" e chissà quale altra critica ...Chi non ha una passione che ti brucia nel cuore e fino a che non l'hai vissuta non ti fa stare bene con te stesso non puo' capire. Tutti piu' o meno abbiamo le nostre passioni e hobby. Dai francobolli , collezionare elefantini , fiori secchi , giardinaggio (ma se sei in giardino mentre curi i tuoi fiori e ti punge un calabrone al quale sei allergico e non lo sai ,ti viene uno shock anafilattico e ci muori, che sfiga, non stavi mica facendo niente di pericoloso....)
Quelle raccontate in questi libri sono imprese che non tutti possono affrontare ma che tutti possono leggere portando rispetto verso coloro che le hanno vissute , senza critiche e cattiverie gratuite. Io capisco quello che provano o che hanno provato queste persone , perchè nel mio piccolo ho vissuto cosa vuol dire avere passione per qualche cosa e che ora non posso piu' fare . Quando in estate si andava per rifugi , quindi una cosa abbastanza tranquilla , si partiva equipaggiati, zaino in spalla , tanta voglia di arrivare alla meta , senza strafare e rischiare ma semplicemente perchè dentro di te sentivi il "richiamo della montagna". Ci facevi una fatica bestia a volte , e non vedevi l'ora di arrivare al rfugio, a volte avresti mollato tutto per la stanchezza , ma tenevi duro e quando arrivavi in cima e vedevi il panorama cosi bello da togliere il fiato, ringraziavi te stesso di non aver mollato ma di aver proseguito fino alla cima . E le volte che si pernottava, scoprirsi a passare quasi tutta la notte in bianco per vedere la luna che illuminava le cime , scattare una serie infinita di fotografie e che il click della macchina fotografica sembra profanare quel silenzio , alla mattina l'alba assistere allo spettacolo dell'alba . Ti rendi conto di essere una parte infinitesimale in questo universo. E quasi non ti senti degna di guardare quel paesaggio che ti circonda. E provi un rispetto grandioso verso quella montagna che ti ha permesso di godere di quello spettacolo unico. Una sensazione indescrivibile ! La mia impresa è davvero una passeggiata se messa a confronto con quelle narrate in questi libri.
Per questo consiglio di leggere questi libri. Raccontano di imprese che sembrano per chi non li capisce, imprese da fuori di testa, ma che invece sarebbe bene leggere e interpretare con una idea diversa . Certamente alcune passioni comportano rischi piu' di altre , ma se queste sono cosi importanti per i protagonisti perchè condannarli ? E' forse meno rischioso recarsi al lavoro in macchina , attraversare la strada , andare in bicicletta ? La risposta è no !
Leggere di queste imprese che mettono a dura prova sia il fisico che la mente , "soffrire " insieme ai protagonisti per la fatica fatta o per la perdita del compagno di cordata , solo immaginare dai loro racconti e dalle loro parole lo spettacolo della natura che li circonda ...Il Re delle montagne ( il Nanga Parbat ) , Everest , Karalorum , il K2 . ( e la mia voglia di essere li anche io ma di non potere mannaggia)
Alpinisti che preparano il loro fisico e la loro mente fino all'ulitmo, senza tralasciare nessun particolare. Potrebbero sembrare incoscienti agli occhi dei molti , ma hanno questo sogno che brucia dentro. Ogni volta alzano l'asticella dei limiti naturali. E a volte devono abbandonare l'impresa per non rischiare la vita ma abbandonano con la delusione e la morte nel cuore per aver fallito . Libri crudi a volte nella loro esposizione dei fatti , che ti fanno riflettere sui valori importanti e le priorità della vita . Imprese che ti fan gioire insieme al protagonista per la buona riuscita e piangere per l'alpinista che ha perso la vita e che hai imparato a conoscere tra le parole del libro....non mi vergogno a dirlo ma in certi momenti ho davvero pianto. E allora qualcuno di voi potrà dire "allora se devo leggere un libro che fa piangere ne faccio a meno"... bè quante volte si piange davanti ad un film o libro romantico e sentimentale ?
Certo sta a voi la scelta . Ma vi assicuro che una volta letti , davvero si apre un mondo e si riflette su tante cose , ed è veramente impressionante scoprire di quante emozioni e sensazioni siamo capaci di provare semplicemente leggendo un libro...
ah si...i titoli... "Aria sottile" e "In vetta senza scorciatoie" ed Corbaccio , " E' la montagna che chiama" ed Mondadori , "Giorni di ghiaccio" ed. Baldini Castoldi Dalai .
Ed ora la ricetta...per stemperare un attimo le emozioni e per riprovare la sensazione di essere su ancora in quel rifugio che mi ha accolto tanto tempo fa....
Ingredienti
500 gr Fidelini tipo pizzoccheri
100 gr formaggio Casera
100 gr formaggio Fontina
100 gr formaggio Bitto
100 gr grana grattugiato
100 gr burro
7 foglie di verza
7 patate medie
1 spicchio di aglio
pepe nero Tec-Al q.b.
sale q.b.
Esecuzione
Tagliate le patate a tocchetti e la verza a listarelle . Mettetele a bollire in acqua salata per 5 minuti . Aggiungete la pasta e fate cuocere per il tempo riportato sulla confezione . Nel frattempo tagliate a dadini il formaggio e fate soffriggere lo spicchio di aglio nel burro . Il burro dovra' avere un colore appena dorato e non troppo scuro .
Terminato il tempo di cottura della pasta scolatela poco per volta con una schiumarola , versandola in una zuppiera , alternando i formaggi e il burro fino alla fine degli ingredienti . Con l'aiuto di un forchettone , senza girare troppo , impiattate e spolverizzate con pepe nero a piacere .......
questi sono un alternativa al pizzocchero vero formazo tagliatella....e non finisce qui....
con questa ricetta partecipo al contest
http://ultimissimedalforno.blogspot.com/2011/09/cuochi-da-biblioteca-contest-anchio.html
La cucina.Luogo dove sperimentare e perfezionare.Ogni piatto è legato a un ricordo della mia infanzia,di un viaggio o semplicemente a un momento condiviso in allegria.Dove anche un semplice piatto di pasta ha un sapore sublime. Perchè la sapiente combinazione di ingredienti e amore per cio' che si sta cucinando crea un sapore e un ricordo unici.Come la sapiente combinazione di note e interpretazione di Musicisti e del Direttore d'Orchestra creano una Musica che ti porti nel cuore.Per sempre.
Cookie
Questo sito utilizza i COOKIE per gestire e migliorare la tua esperienza di navigazione del sito. Proseguendo con la navigazione accetti l'utilizzo dei COOKIE.
Per maggiori informazioni e su come rimuoverli consultare la nostra politica sui COOKIE.
domenica 13 novembre 2011
sabato 12 novembre 2011
Torta di zucca dei cento.....
Magica zucca! Davvero meravigliosa ,con la sua forma , gusto , versatilità...ormai la sto cucinando in tutti i modi che mi vengono in mente, anche azzardando ogni tanto l'incontro di ingredienti e condimenti . Oggi la propongo come torta , quindi in modo classico .
Perchè dei cento ? Semplicemente perchè la dose degli ingredienti , a parte la zucca che è di piu' , in pratica è di 100 gr...cosi non ci si puo' confondere e dimenticare ! Senza burro , morbida , della stessa consistenza del castagnaccio per intenderci , con la croccantezza delicata della granella di mandorle e nocciole , una coccola per il palato.....Bene non mi resta che lasciarvi gli ingredienti e....buona zucca a tutti !
Perchè dei cento ? Semplicemente perchè la dose degli ingredienti , a parte la zucca che è di piu' , in pratica è di 100 gr...cosi non ci si puo' confondere e dimenticare ! Senza burro , morbida , della stessa consistenza del castagnaccio per intenderci , con la croccantezza delicata della granella di mandorle e nocciole , una coccola per il palato.....Bene non mi resta che lasciarvi gli ingredienti e....buona zucca a tutti !
Ingredienti
800 gr zucca mantovana
100 gr zucchero
100 grammi fecola di patate
100 gr granella di nocciole
100 gr granella di mandorle
1 cucchiaio di cannella in polvere
1 cucchiaio di zenzero
1 limone
1/2 bustina lievito
zucchero a velo q.b.
sale q.b.
Esecuzione
Tagliate la zucca a fette e fatela asciugare in forno a 180° fino a quando non si sarà ammorbidita . Togliete la buccia e passatela allo schiacciapatate .
In una ciotola montate i tuorli con lo zucchero fino ad avere un composto gonfio e bianco . Aggiungete la fecola con il lievito, la zucca schiacciata , la granella di mandorle e nocciole , il succo del limone e le spezie , mescolando sempre bene prima di incorporare l'ingrediente successivo .
Montate a neve fermissima con un pizzico di sale gli albumi , e aggiungeteli delicatamente all'impasto .
Preriscaldate il forno a 180° e fate cuocere per circa 45 minuti , o fino a quando la superficie sarà leggermente dorata.
Lasciate raffreddare e spolverizzate con lo zucchero a velo
con questa ricetta partecipo al contest
e al contest
mercoledì 9 novembre 2011
Colazione da...Tiffany
Che meraviglia la canzone Moon River di Henry Mancini , il tubino nero della Hepburn , la sua eleganza....
Oggi ho deciso di regalarmi una colazione importante . Va bè , non sarà proprio da Tiffany ma...sempre di fretta , una tazza di caffelatte con tre biscotti , oggi mi merito un po' di tranquillità e qualità. Il buongiorno si vede dal mattino , non è solo un modo di dire. Tutto comincia con una buona colazione , che ci deve fornire le energie necessarie per affrontare la lunga giornata Purtroppo i tempi sempre piu' stretti e le corse che dobbiamo fare ogni mattina per andare al lavoro , accompagnare i figli a scuola ecc. ci fanno perdere di vista questo momento importante della giornata .
Adoro invece quando posso ritagliarmi un lungo spazio per gustarmi tutto quello che ho davanti a me , senza fretta , senza orologio ! E questo capita tutte le volte che posso concedermi un viaggio o durante le vacanze , quando riesco a dedicare anche un'ora del mio tempo per fare una colazione veramente degna di questo nome !
Fantastiche le colazioni degli alberghi , dove sul buffet sono esposte tante leccornie salate e dolci e tipiche del posto ! In queste occasioni veramente mi concedo di tutto , senza ritegno ! Lo so , puo' sembrare vergognoso ma...quando vedo tutta quella varietà di cibo....assaggio di tutto , dal salato al dolce !
E questa mattina mi sono concessa un uovo all coque e spremuta d'arancia, dei muffins che ho preparato ieri , con dentro un cuore di crema...bè ve lo dico dopo....fette biscottate con burro e marmellata e una tazza di latte....
Muffins
300 gr farina
125 gr burro
30 ml latte
3 uova
3 cucchiaini lievito
sale q.b.
Crema di cioccolato all'amaretto Mirco Della Vecchia q.b.
zucchero a velo q.b.
( con queste dosi ho ottenuto 19 muffins grandi e 10 piccoli.... )
Esecuzione:
Montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete i tuorli e mescolate .
Versate a pioggia la farina alla quale avrete aggiunto i cucchiaini di lievito. Versare il latte per rendere il composto piu' morbido. Montare a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale . Aggiugerli al composto precedente e amalgamate il tutto.
In una sacca da pasticciere versate l'impasto e riempite la base degli stampi per muffins al silicone o dei pirottini da pasticceria . Aggiungete un cucchiaino di crema all'amarettto . Ricoprire con altro impasto fino a 3/4 dello stampino .
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.
con questa ricetta partecipo al contest
http://lafatagolosa.blogspot.com/2011/07/il-2-contest-della-fata-golosa-e.html
sabato 5 novembre 2011
Trio
Questo piatto è stato ispirato da diversi fattori . La partecipazione ad un contest "patriottico" e poi da un libro che ho appena finito di leggere . Questa volta non l'ho scelto io nei miei girovagare tra librerie e bancarelle come faccio di solito in vacanza o quando ho un po' di tempo libero . Questo libro mi è stato regalato da mia figlia per il mio compleanno . Ed è andata sul sicuro per diversi motivi . Primo perchè da questo libro è stato tratto un film che ha come protagonista Julia Roberts che io adoro . Secondo , è il genere di libro che mi piace leggere , romantico quanto basta . Terzo mi piace sognare e immedesimarmi nei personaggi che si susseguono nelle pagine...quindi , grazie di nuovo al tesoro che me l'ha regalato .
Perchè regalare un libro è un gesto d'amore secondo me . Non si prende cosi' a casaccio pescando nel mucchio . Si passa in rassegna tutto lo scaffale , prima con un colpo d'occhio generale , poi si torna sui propri passi e si leggono i titoli , poi si guarda la copertina , si legge la trama.....tutto con gesti lenti e rilassati . Perchè la scelta è importante. E comunque dobbiamo anche tenere in considerazione che magari a noi il genere che stiamo per regalare non è proprio di nostro gusto. Ma possiamo anche allargare i nostri orizzonti e non fossilizzarci solo sui generi che piu' ci piacciono . E scoprire magari che quel libro che avevamo giurato non avremmo mai letto...ci ha invece conquistato !
Perchè Trio ? Perchè 3 tipi di pasta? Semplice, perchè il libro si intitola "Mangia prega ama" della Rizzoli , quindi descrive già tre momenti e fasi della vita della protagonista , che si prende una pausa di riflessione in tre ambienti diversi , sia come stile di vita sia come viaggio interiore dentro se stessa. Reduce da un divorzio burrascoso con tutte le conseguenze emotive e materiali che ogni separazione sofferta porta con sè , cerca di trovare delle risposte per ricominciare tutto da capo .
Messa alla prova da situazioni diverse che.....bè , leggete il libro e lo scoprirete !
Posso solo raccontarvi quello che mi ha ispirato questo libro e che ho tradotto in cucina...
Il piatto che ripropone la bandiera italiana , perchè il viaggio della protagonista inizia dall'Italia e piu' precisamente a Roma , città che adoro , quindi....
Oppure un piatto da interpretare con i tre colori differenti con i quali è composto...
Il verde come speranza per ritrovare una forza nuova per ricominciare o come il verde delle olive , del pesto , dei carciofi all giudia , del gelato al pistacchio , il basilico sulla pizza che la protagonista adora......
Il bianco , riferito alla seconda tappa del viaggio , l'India , dove lo stile di vita è l'opposto di quello godereccio che ha trovato in Italia , dove ha cercato il suo equilbrio interiore con l'aiuto della preghiera , quindi il bianco , il colore candido della purezza e dell'innocenza .....
Il rosso , la terza tappa , Bali , dove cerca nuove emozioni e desideri , sempre meditando e pregando , ma cercando magari un nuovo amore , ecco quindi il colore rosso , quello della passione mai spenta per l'amore verso la vita e verso gli altri....
Bè , penso di aver detto fin troppo ....leggetelo con calma e assaporando ogni viaggio della protagonista . Vi stupirete nel rendervi conto che la protagonista Elizabeth forse siamo tutte noi. Che a volte abbiamo voglia di cambiare la nostra vita ma che non abbiamo il coraggio di farlo . Lei lo ha fatto .
E se proprio non vogliamo effettuare un cambiamento radicale , traiamo almeno qualche insegnamento da questo libro e forse riusciremo a dare un valore diverso e piu' giusto ad alcune cose o episodi che ci accompagnano nell'arco della nostra giornata.
Pasta formato lumaconi ( 6 a testa )
1 confezione di Besciamella Gran cucina Codap
1 broccoletto
1 barbabietola
pinoli q.b.
basilico q.b.
olio extravergine di oliva Dante q.b.
sale q.b.
Esecuzione
Pulite e tagliate le cimette del broccoletto e fatelo cuocere a vapore. Frullatelo con qualche cucchiaio di besciamella .
In un altro contenitore frullate la barbabietola con qualche cucchiaio di besciamella e un pizzico di sale .
Lavate qualche foglia di basilico , asciugatela e tritatela grossolanamente con dei pinoli e olio extravergine d'oliva in quantità tale da ottenere un pesto .
Portate a bollore una pentola di acqua , salatela e versate la pasta . Fate cuocere per il tempo riportato sulla confezione .
Scolatela e adagiatela in un piatto e condite con un filo di olio extravergine .
Prendete 6 lumaconi e riempiteli 2 con la besciamella verde , 2 con la besciamella al naturale , 2 con la besciamella alla barbabietola .
Adagiateli su un piatto da portata e conditela con il pesto .
Ecco qua....il nostro piatto tricolore è pronto per essere gustato....buon anniversario Italia !
con questa ricetta partecipo al contest
giovedì 3 novembre 2011
Gnocchi dolci
Una vena di pazzia ! Si. O di folle ispirazione....mah ! Stavo preparando l'impasto per fare gli gnocchi di patate e ho aggiunto la zucca...ho fatto l'impasto per fare quindi gli gnocchi di zucca (che trovate nella precedente ricetta) e mi è balenata un'idea : e se li facessi anche dolci ? Bè...la patata è dolce, la zucca pure...aggiungiamo qualche altro ingrediente dolce....e cosa c'è di dolce che si sposa bene con questi ingredienti ? Ma il cioccolato naturalmente! Cosi' ho preso un po di impasto e ho azzardato...risultato ? Un successo anche queto pazzo gnocco ! Certo la forma è da migliorare ma anche cosi' bruttini sono proprio buoni !
Gli ingredienti e le dosi sono quelli che ho utilizzato per fare gli gnocchi di zucca . Ne ho prelevata una piccola quantità e ho fatto questi gnocchi. Quindi dosate voi in base a quanti ne volete preparare .
Ingredienti
1 kg patate
Su una parte della sfoglia stendete una base di cioccolata all'amaretto . Chiudete formando un rotolo e cospargerlo di granella di nocciola
questo con la ciliegia.....
e al contest
http://paneeolio.blogspot.com/2011/09/il-mio-primo-contest.html
Gli ingredienti e le dosi sono quelli che ho utilizzato per fare gli gnocchi di zucca . Ne ho prelevata una piccola quantità e ho fatto questi gnocchi. Quindi dosate voi in base a quanti ne volete preparare .
Ingredienti
1 kg patate
200 gr zucca
300 gr farina bianca
1 uovo
sale q.b.
mandorle , granella di nocciole q.b.
Esecuzione
Fate cuocere la zucca in forno fino a quando si sarà ammorbidita . Togliere la buccia e passarla allo schiacciapatate . In una pentola far bollire le patate e schiacciarle anche loro con lo schiacciapatate . Salate e aggiungete la farina e l'uovo . Impastate con le mani . La quantità della farina dipende dalla qualità della zucca . Se l'impasto dovesse risultare troppo morbido e appiccicoso ,aggiungete farina fino a quando rimane bello compatto e si stacca dalle mani .
Con l'aiuto di un mattarello stendete una sfoglia come se doveste fare la pasta .
Sulla sfoglia rimanente ricavare tre porzioni sulle quali spalmare crema alla nocciola sulla quale adagerete le madorle , le ciligie , la crema alla nocciola con la granella di nocciola .
Arrotolate le sfoglie e infornate a 180° per 15 minuti
questo è l'interno con crema alle nocciole e mandorle intere....
e questo con la crema di cioccolato all'amaretto....
con questa ricetta partecipo al contest
http://fusillialtegamino.blogspot.com/2011/09/il-secondo-contest-di-fusilli-al.htmle al contest
http://paneeolio.blogspot.com/2011/09/il-mio-primo-contest.html
Gnocchi di zucca
A dire il vero dovrei chiamarli patazucca....inizialmente sono nati come gnocchi di patate ma poi c'era quella bella zucca che mi guardava.....e allora ho deciso di inserire anche lei !
Mia figlia ha apprezzato tant'è vero che si è mangiata tutta la porzione che ho fatto.Gustosi , conditi solo con una semplicissima salsa di pomodoro......ah...poi oggi è proprio giovedi quindi sono proprio azzeccati!
http://fusillialtegamino.blogspot.com/2011/09/il-secondo-contest-di-fusilli-al.html
e al contest
http://www.sorelleinpentola.com/2011/10/scopriti-bravissima-in-cucina-con-il.html
Mia figlia ha apprezzato tant'è vero che si è mangiata tutta la porzione che ho fatto.Gustosi , conditi solo con una semplicissima salsa di pomodoro......ah...poi oggi è proprio giovedi quindi sono proprio azzeccati!
Ingredienti
1 kg patate
200 gr zucca
300 gr farina bianca
1 uovo
sale q.b.
salsa di pomodoro
Esecuzione
Fate cuocere la zucca in forno fino a quando si sarà ammorbidita . Togliere la buccia e passarla allo schiacciapatate . In una pentola far bollire le patate e schiacciarle anche loro con lo schiacciapatate . Salate e aggiungete la farina e l'uovo . Impastate con le mani . La quantità della farina dipende dalla qualità della zucca . Se l'impasto dovesse risultare troppo morbido e appiccicoso ,aggiungete farina fino a quando rimane bello compatto e si stacca dalle mani . Una volta pronto , formate dei rotolini che andrete a tagliare a e a passare tra i rebbi della forchetta o nell'apposito attrezzo di legno (vedi foto) . Infarineteli e metteteli distanziati su un vassoio di cartone infarinato .
Portate a bollore una pentola di acqua , salatela e immergete gli gnocchi mescolandoli subito affinchè non si attacchino . Aspettate che risalgano a galla e fateli cuocere ancora per cinque minuti . Trascorso questo tempo scolateli con una schiumarola . Impiattare in piatti normali o in ciotole di coccio e condirli con la salsa e se volete con una grattugiata di grana .
p.s.....dall'impasto di questi gnocchi ho tenuto da parte una piccola quantità che ho utilizzato per fare degli gnocchi dolci!! Sbirciate la ricetta.....
con questa ricetta partecipo al contesthttp://fusillialtegamino.blogspot.com/2011/09/il-secondo-contest-di-fusilli-al.html
e al contest
http://www.sorelleinpentola.com/2011/10/scopriti-bravissima-in-cucina-con-il.html
mercoledì 2 novembre 2011
Barbagnocchi
In casa mia gli gnocchi vanno per la maggiore ( si...oltre alle lasagne e ai ravioli e a tutto il resto ahahah) ! Quando ci sono loro pero' è sempre festa e sono sicura di azzeccare il pranzo o la cena o soddisfare l'appetito degli ospiti .
Cosi' li ho provati di tutti i colori....questa volta tocca il rosso , visto che ho preso un po' di barbabietole ....
Semplicissimi da fare , gustosi e particolari per quel gusto un po' dolciastro della barbabietola , anche se non è giovedi ve li propongo ugualmente , perchè quando uno ha voglia di gnocchi poco importa se è un'altro giorno della settimana !
http://fusillialtegamino.blogspot.com/2011/09/il-secondo-contest-di-fusilli-al.html
Cosi' li ho provati di tutti i colori....questa volta tocca il rosso , visto che ho preso un po' di barbabietole ....
Semplicissimi da fare , gustosi e particolari per quel gusto un po' dolciastro della barbabietola , anche se non è giovedi ve li propongo ugualmente , perchè quando uno ha voglia di gnocchi poco importa se è un'altro giorno della settimana !
Ingredienti
300 gr farina
1 kg patate
1 barbabietola rossa
sale , salvia ,burro q.b.
Esecuzione
Bollite le patate , togliete la pelle e schiacciatele con lo schiacciapatate . Frullate la barbabietola .
Sulla spianatoia versate la farina , un pizzico di sale , le patate schiacciate , la barbabietola , l'uovo e cominciate ad impastare fino ad ottenere un panetto compatto e morbido.
Formate dei rotolini lunghi che taglierete a tocchetti . A piacere passateli sui rebbi di una forchetta . Non dovendo raccogliere nessun tipo di sugo , ma solo burro , ho preferito lasciarli lisci .
Portate a bollore una pentola di acqua , salatela , versate gli gnocchi e quando verranno a galla saranno cotti .
Condite con burro fuso e salvia e una macinata di pepe nero .
Con questa ricetta partecipo al contesthttp://fusillialtegamino.blogspot.com/2011/09/il-secondo-contest-di-fusilli-al.html
Iscriviti a:
Post (Atom)






























