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domenica 21 aprile 2013

Krumiri bis.....



 
A volte ti metti di buzzo buono,con le migliori intenzioni di questo mondo,e dici,ohhh finalmente oggi mi dedico un po' al mio blog,poi,arrivi a casa,e un'imprevisto,un'impedimento,delle priorità,
leggi la posta e devi rispondere,poi ah si devo scrivere all'Assessore per sapere se la proposta per il concerto l'ha valutata o no,poi in Skype ti saluta un'amica e allora cominci a chattare con lei e poi decidi di mettere cuffie e microfono e allora parli e parli e il tempo passa,l'organizzazione familiare che,anche se si ha una figlia grande,richiede ugualmente tempo e impegno,poi ti accorgi che usssignur la carta d'identità scade tra pochi giorni e cosi quella di marito e figlia e allora tutti insieme a fare foto e poi coda in Comune,a pranzo ti si rompe un dente e devi correre dal dentista,perdi il pulmann perchè la metropolitana è in ritardo e allora come ti inveeeersi,oppure una brutta notizia,una qualsiasi cosa si è interposta tra te e i tuoi buoni propositi ed ecco che tutto il tuo buonumore,
leggerezza e pianificazione vanno a farsi friggere (giusto per rimanere in tema culinario!!).
E allora dimentichi per un attimo tutto quello che ti eri proposta di fare e affronti quello che all'improvviso ti ha fatto cambiare rotta ai programmi.
E questo è successo in pratica per quanto mi riguarda.Mi sono accorta,guardando il mio blog,che ci sono periodi molto profiqui ed altri un po' meno attivi.
E questo dipende appunto non tanto dall'umore,che è si ballerino essendo io del segno del Cancro,quindi con tutti gli annessi e connessi del segno..ma appunto da tutte quelle cose che girano intorno e che dolente o nolente ti fanno cambiare rotta.
Quindi mi sento un po' come un marinaio sulla sua barchetta che a volte deve affrontare o il mare calmo o la tempesta perfetta!
Certo,direte,se hai poco tempo e ti metti a scrivere anche i post-romanzo!!Ecco,l'altro mio sogno nel cassetto...scrivere. Ed è quello che ogni tanto faccio.Ma le idee migliori mi vengono o di notte,visto che non dormo mica tanto,effetto dell'età dirà qualcuno,no è sempre stato cosi',direbbe chi mi conosce ...o mi vengono mentre sono sul pulmann che mi porta lal lavoro,ma li,mica posso mettermi a scrivere tutto quello che mi viene in mente!E allora penso che dovrebbero inventare un converitore di pensieri,che mette per iscritto tutto quello che penso in quel preciso istante,frase,poesia,pensiero....
ne avrei già scritti di libri!! Ahaha!
Cosi' quando torno a casa,mi propongo anche di fare questo,ma poi.....e cosi' mi giunge un'altro pensiero:sono tante le cose che voglio fare perchè mi rilassano,scrivere,cucinare,partecipare ad alcuni contest mensili o che trovo strada facendo e che trovo interessanti e divertenti,mettere a posto le foto,curare le mie piante,ricamare....ma il tempo non bastaaaaa!!!
Cosi,dopo aver scoperto da tempo che c'è anche la funzione per programmare l'uscita dei post,mi sono messa in coda una serie di ricette ma....sono rimaste in coda!
Alcuni post scritti e senza la foto che devo andare a recuperare,alcuni con la foto ma con la ricetta scritta solo su di un foglio o quaderno che spero di ritrovare,alcuni solo con il titolo della ricetta e dentro il vuoto assoluto....insomma un disaaaastro!
Io,che mi pianifco le mie cose,con la consapevolezza che posso avere dei cambi di direzione,
insomma,non sono la precisina maniaca,ma non riuscire a fare veramente quello che voglio uffa basta!
Se poi consideriamo che il mio pc è stato attaccato da un virussaccio che mi ha fatto sudare freddo,temendo di aver perso tutto quanto....
Ma oggi mi sono messa di buzzo buono....mentre la colomba sta lievitando (si,non prendetemi per pazza,ma i colleghi,dopo aver mangiato la colomba la settimana scorsa,che hanno trovato buona buona,ora la vogliono al cioccolato....e già qui,la ricetta è un po' come dire,fuori tema,il tempo che è quello che è,rischio di postare la ricetta a luglio!!! ahahah),siamo poi invitati a pranzo quindi i fornelli sono spenti....ancora impigiamata,mentre gli altri dormono (o meglio,dormivano,visto che quando ho iniziato a scrivere il post erano le 6,45!!! e avevo già fatto colazione...e ora sono già le 8,16 e devo ancora scrivere gli ingredienti,si,perchè questa era un post con già inserite le foto in attesa di essere scritto e ho trovato il foglio dove l'avevo scritta....)
E tra tutte queste cose devo trovare il tempo anche di comunicare alla mia capa il piano vacanze da maggio a settembre entro una settimana!!!E anche qui sarà una bella impresa.....
...insomma è ora che mi dia una mossa!
Cominciamo allora con questa ricetta dolce dolce,un bis,visto che ne avevo già fatta una versione ma utilizzando una farina diversa.
Per le altre ricette....si vedrà....dal momento che ora che finisco di scrivere questo post è ora che mi dedichi al secondo impasto della colomba e poi al trucco e parrucco per l'uscita...ahahahaah
 
Ingredienti (per 66 pz)
210 gr farina di mais
150 gr farina bianca
210 gr burro
120 gr zucchero
   3 tuorli
vanillina
sale q.b.
 
Esecuzione
Ammorbidite il burro a temperatura ambiente e mescolatelo a mano con lo zucchero fino ad ottenere un'impasto morbido.Aggiungete i tuorli e montate fino ad ottenere un composto gonfio.
Aggiungete la farina e la vanillina. Dovrete ottenere un composto abbastanza solido,che metterete a riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Trascorso questo tempo,inserite il composto in una sparabiscotti con il beccuccio a stella e formate i biscotti.In mancanza del beccuccio,formate dei salsicciotti che andrete a segnare con i rebbi di una forchetta,come ho fatto qua.
 

Infornate a 200° per 5 minuti e poi a 180° per 15 minuti,o comunque fino a quando la superficie sarà leggermente dorata.

p.s.....finito di scrivere e rileggere alle 8.48....mica male come tempismo vero???!!! ahahahah
Buona domenica!

martedì 16 aprile 2013

Chili con carne,tortillas e fagioli piccanti



Yuppppy!!!!!! Eccomi qua per la sfida piu' piccante dell'anno...almeno per ora! Se il mese scorso per l'  MTChalleng abbiamo indossato scarpette da Flamenco,sventolato ventagli,agitato scialli e naccherrato un po',bevuto sangria a piu' non posso,e esserci cimentate nella preparazione della buonissima Fideuà....questa volta,ci siamo messi un po' piu' comodi! Camicione a quadri o anche no,stivali e cappello da cow boy/girl,seduti su una balla di fieno nel ranch o su una sedia a dondolo nel patio sorseggiando tequila ascoltando musica suonata tassativamente dal vivo con chitarra,violino o banjo...
Certo,la sfida prevede la preparazione del famosissimo chili,ma le notizie riguardanti il Texas vanno ben oltre! Personaggi famosi hanno dato un sostanziale contributo alla cultura texana rendendola veramente sorprendente e ricca di avvenimenti,come potete scoprire qui.

Molti musicisti e cantanti sono nati in Texas e si sono particolarmente distinti in vari generi come ad esempio Scott Joplin (1867-1917) per il ragtime. E grande risalto hanno le Orchestre di musica classica e i Teatri. Pensate che lo Houston Theater District è il secondo quertiere dello spettacolo negli Stati Uniti dietro a Broadway!E ci sono importatntissime compagnie di Balletto e di Teatro.....fantastico!
Ma se volete approfondire ancora di piu' la conoscenza su questo stato vi invito a leggere qua

Immancabili i ricordi dei film western dove i belli del calibro di Glenn Ford e John Wayne,Rock Hudson e James Dean hanno fatto sognare moltissime donne!
Passando magari anche nel genere "spaghetti western" ,un po' piu' violenti rispetto ai film Hollywodiani,e diretti dal grande Sergio leone,dove i protagonisti G.Maria Volontè,Bud Spencer,Terence Hill,Giuliano Gemma e Fabio Testi hanno anche loro strappato sospiri e sbattimenti di palpebre sognanti,accompagnati dalla musica di E. Morricone.
Come non rimanere col fiato sospeso guardando le scene dei duelli sotto il sole cocente,dove ad essere immortalato era il primissimo piano degli occhi neri come il carbone o cerulei dei protagonisti? Nel silenzio totale della scena,dove tutto sembrava rimanere in sospeso in attesa dello sfoderamento della pistola,col vento che alzava la polvere nell'unica strada sulla quale si affacciavano il saloon e il barbiere...e poi in un nanosecondo bum!.....

E sempre restando in tema musicale come non innamorarsi della Musica Country ?? Vi lascio qualche link suggerito da Anne che è anche l'artefice della ricetta della sfida!Sfido chiunque a non lasciarsi coinvolgere e travolgere dal ritmo incalzante o anche malinconico di questa musica e già vi vedo battere il piedino per tenere il tempo!!

Waylon Jennings – You’ll Never Take Texas Out Of Me
Waylon Jennings – Luckenback, Texas
Toby Keith – Should’ve Been A Cowboy
Gary P Nunn- Terlingua Sky
My Heroes Have Always Been Cowboys
Waylon Jennings – Mamas Dont let Your Babies Grow up to be Cowboys

E sempre a proposito di country....mentre cucinavo e ascoltavo a palla questa musica,per entrare ancora piu' nel vivo della ricetta,andavo ogni tanto in anticamera per guardarmi i miei quadretti ricamati a punto croce appunto in stile country!
Quindi, questo mese,non poteva esserci piu' ricetta azzeccata: amo il piccante e strapiccante,amo il country,sono cresciuta guardando anche i film western.....
Non vi sentite anche voi un po' Jessie, l'agile e iperattiva cow-girl del film d'animazione Toy story 2? O preferite la grande Lizt Taylor nel film Il Gigante?

Ovviamente la nostra sfida è piu' "casalinga" rispetto ai campionati competitivi che si svolgono qui e qui!
E siccome questo piatto non è solo carne piccante e basta ma ci sono delle regole per renderlo veramente perfetto come l'originale,vi invito a seguire i suggerimenti sui tagli della carne che trovate ben descritti qua e anche per quanto riguarda le cotture a fuoco lento,troverete sicuramente utili queste nozioni.
E perchè non accompagnare questa fantastica carne con un bel piatto di piccantissimi fagioli? E anche qua dei preziosissimi suggerimenti e aneddoti!
E per ottenere una salsa chili veramente speciale seguite passo passo i suggerimenti che trovate qui.

Bene,ora non mi resta che passare alla ricetta.....vi postero' solo la fotografia,perchè per quanto riguarda il procedimento,se seguite passo passo quello spiegato da Anne ,il successo è assicurato!
L'unica variante è che al posto di avere utilizzato la carne tagliata a cubetti,il macellaio me l'ha tagliata a striscioline....

I fantastici peperoncini con Minnie che fa la guardia!! Ma se volete farvi un bagno piccante tuffatevi qui!

Per quanto riguarda la preparazione dei fagioli invece,ecco la mia versione.....

Ingredienti
fagioli borlotti secchi
peperoncino piccante
olio extravergine d'oliva
carota,sedano,cipolla
passata di pomodori ciliegino Agromonte

Esecuzione
Mettete a bagno i fagioli per una notet intera.Scolateli e sciaquateli.In un tegame fate soffriggere il sedano,carota e cipolla tagliati a dadini.Aggiungete i fagioli,la passata di pomodoro e il peperoncino.Fate cuocere fino a quando i fagioli risulteranno teneri (un'oretta circa).

e le tortillas....

Ingredienti
500 gr farina
    3 cucchiai di strutto
    1 cucchiaio colmo di lievito madre (o 1-1/2 cucchiaino di lievito di birra secco)
    1 cucchiaino di sale
240 ml di acqua tiepida

Esecuzione
Mescolate la farina con il lievito madre,aggiungete lo strutto,il sale e l'acqua poco alla volta. Dovete ottenere un panetto morbido ma non appiccicoso.Ricavate delle palline (circa 60 gr l'una) e lasciatele riposare per 20 minuti circa sotto uno strofinaccio.
Con l'aiuto di un mattarello spianate la pallina di pasta su un tagliere infarinato ( io sull'asse per pasta in legno massello di GP&me) e ricavate le tortillas.Con queste dosi ne ho ricavate 15 pezzi.
Scaldate una teglia antiaderente o una taglia per piadine e fate cuocere la tortillas da entrambi i lati.


con questa ricetta partecipo alla sfida di



venerdì 5 aprile 2013

Natale con i tuoi,Pasqua....anche!!



Con il tempismo di un bradipo,ecco che forse riesco a postare la mia avventura pasquale,prima che diventi vergognosamente troppo fuori tema....non mi capacito di come trascorre cosi velocemente il tempo. E si,che passa sempre alla stessa maniera di sempre,è logico!Le ore son 24 per tutti, cosi' i minuti e i secondi. Forse è perchè ho tante cose da fare che non mi sembra mai abbastanza? Sta di fatto che i giorni passano,le cose da fare si accumulano,dal momento che c'è anche una scaletta di priorità,e anche qui,bisogna capire quali sono poi le vere priorità...e oggi,dopo che la giornata sta volgendo al termine e le cose essenziali sono state svolte,ora dedico le mie ultime facoltà mentali al mio angolo di relax,prima che Morfeo abbia il sopravvento....
Sto impiegando piu' tempo a scaricare le foto dalla macchina,scegliere le meno peggiori,scrivere il post e la ricetta che...fare tutto quello che ho cucinato per il pranzo pasquale!
Quest'anno è stata una bella festa.Non che lo scorso anno non lo sia stata,ma è stata diversa,per un motivo semplicissimo...l'arrivo della nuova nipotina,Alyssa,e la sua prima Pasqua. E poi per il fatto che l'abbiamo trascorsa comodamente in casa nostra.Con le altre due nipotine,Federica e Alessia ,che crescono a vista d'occhio,insomma una festa in famiglia con i miei due fratelli,cognate e nipoti.
E la preparazione è stata una vera avventura! Avete presente la trasmissione Fuori menu'?...ecco, quella dove una coppia si cimenta uno ai fornelli e l'altra nell'allestimento della sala? Io in pratica ero fuori menu'!! Nel senso che mi dovevo occupare della preparazione delle portate e della sala!
Il tutto "condito" e scandito il venerdi nella preparazione della colomba che ha richiesto il suo tempo.
Mi ero già cimentata gli scorsi anni con la Colombissima ,la Cioccolomba e la Colomba dorata, ma questa volta volevo provare un'altra versione e cosi clicca qua e clicca là ho trovato quella di Cristina Lunardini che mi è sembrata fattibile...e sebbene mi sia riuscita bene,voglio migliorarla ancora!
Cosi' sabato mattina,dopo aver impiegato quasi tre ore per fare la spesa,nel supermercato dove sembrava che la gente fosse impazzita e stesse per scoppiare una guerra senza fine,tanto erano stracolmi i carrelli.... e dopo che la colomba ha finito di cuocere ho dato il via alle danze per la preparazione del pranzo...
Cosi' tra i tempi morti delle lievitazioni,il marito che monta il tavolo allungabile,comincio a preparare i cannoncini,i panini dolci al latte,le uova,le sfogliatine al crudo,metti in forno cuoci,spolvera piatti e bicchieri,prepara la tavola,sedie e....e guardo l'ora ed erano già le 01.40 !!! Complice l'ora legale avevo perso la cognizione del tempo!
Cosi' dopo aver allestito la tavola di tutto punto,segnaposti compresi,alle 2 si va a letto e alle 7 rieccomi di nuovo in piedi! E....guardo la tavola apparecchiata e decido che quella tovaglia non mi piace mica tanto,cosi sparecchio tutto di nuovo,apparecchio con un'altra tovaglia e comincio con l'impiattamento degli affettati,salatini,formaggi....e facevo il conto alla rovescia,un fratello che arrivava alle 11.30 cosi' la piccolina mangiava tranquilla senza tanto trambusto attorno,marito e figlia che alle 10,30 ancora se la dormivano bellamente perchè erano stanchi....loro!!!
Ma come per incanto,sono riuscita a preparare tutto per tempo,trucco e parrucco compresi,pronta ad accogliere i miei cari con un bel sorriso sulle labbra e viaaa...aperitivo,antipasti e tutto il resto,tra risate,chiacchiere e brindisi!Ecco qua una carrellata di una parte di cio' che è stato preparato e gustato perchè alcuni piatti mi sono proprio dimenticata di fotografare!!!


Allegra e colorata vero? Le allegre uova sode decorate con carote e olive,i panini dolci al latte, che la fanno da padrone in quasi tutte le feste,le sfiziose sfogliatine al prosciutto crudo,semplici da fare,si taglia la pasta sfoglia a strisce,si appoggia un po' di prosciutto crudo,si arrotola a torciglione e via nel forno! Serviti entrambi su vassoi in foglia di palma di Ecobioshopping.
Il dolce bouquet di uova di cioccolato che mio fratello Lorenzo ha omaggiato anche alla cognata Simona e a sua mamma Emanuela, i cioccolatini fondenti,i cannoncini con la mousse di prosciutto cotto e caprino,le buonissime lasagne che ha preparato mia cognata Simona e il delizioso e delicato tiramisu' che ha preparato sua mamma Emanuela...il tutto annaffiato dall'ottimo vino portato da mio fratello Lorenzo...ognuno ha contribuito alla sua maniera per rendere questo pranzo in famiglia semplice ma speciale!
E dopo una passeggiata sotto un tiepido e inaspettato sole,ecco che la serata prosegue con un bel piatto caldo di pastina che sistema lo stomaco,qualche avanzo del pranzo,la piccola Alyssa che dorme,un ultimo goccio di vino....e a mezzanotte mi siedo finalmente sul divano prima di crollare nel letto,stanca morta ma veramente soddisfatta per come è andata la giornata....era tanto tempo che non ci riuniva tutti insieme cosi, visti gli impegni di tutti quanti. Ed è in queste rare ma preziose occasioni,che mi rendo conto di quanto sia importante passare il tempo insieme a chi si vuole bene,senza dover fare cose complicate o strafare,o se si vuole dare il massimo non è per vanteria ma è una forma di amore nei loro confronti! E mentre si guardano i visi di chi ci sta accanto e si chiacchiera in allegria,per la mente passa un pensiero....peccato che non si facciano piu' spesso queste rimpatriate.Il tempo passa inesorabile,le bambine crescono a vista d'occhio....E allora ci si gode questo momento importante. Perchè già il fatto di stare insieme rende l'occasione grandiosa e speciale.E anche se si arriva a sera stanchissime....si è pronte a rifarlo anche il giorno dopo!!
E ora veniamo alla ricetta della colomba!!

Ingredienti

Per l’impasto di base
250 g  Farina 00
450 g  Farina manitoba
180 g  Zucchero
  50 g  Miele d'acacia
230 g  Burro
250 g latte
    4 Tuorli
    2 uova
  25 g  Lievito di birra
1 bacello di Vaniglia
cedro e arancia canditi

Per la glassa
150 gr Mandorle intere con la pelle
150 gr Farina di mandorle
150 gr Zucchero a velo
  3 Albumi
 Granella di zucchero

Esecuzione
h 19: Impastate 150 g di farina 00 con il lievito sciolto in 125 g di latte tiepido (foto 1) , lasciate lievitare sino al raddoppio del suo volume (un'ora o poco piu') (foto 2). Aggiungete a questo impasto altri 150 g di farina, 100 g di zucchero, 125 g di burro e il latte rimanente.
h 20 : Lavorate, fino a ottenere un impasto elastico (foto 3) e lasciatelo lievitare per altre 3 ore.
Al terzo impasto ( h 23) aggiungete gli altri ingredienti e amalgamate per bene. A questo punto fate lievitare per tutta la notte....anche se dopo 6 ore il risultato è stato questo!

Lavorate ancora e lasciate lievitare nuovamente fino al raddoppio.

Procedete con la quinta lavorazione e trasferite l’impasto nello stampo, copritelo e fatelo lievitare per l’ultima volta, sino al raddoppio del suo volume.


Trasferite l'impasto sul piano di lavoro (io su asse per la pasta di legno massello Eccomi di Gp&me) (foto 2)Dividete l'impasto in 3 pezzi di cui uno grosso e altri due piccoli (foto 3). Appiattite (foto 4) e procedete con la "pirlatura": fate una piega verso di voi (foto 5), ripiegate su se stesso (foto 6),arrotolare e lasciare la piega sul fondo.Disponete nello stampo (foto 7) e procedete cosi anche per le ali (foto 1)
Per la glassa: amalgamate la farina di mandorle con lo zucchero a velo e l’albume (il composto deve essere abbastanza sostenuto). Distribuite la glassa sulla colomba e spolverizzate la superficie con le mandorle intere e la granella di zucchero.


Infornate e fate cuocere in forno già caldo a 200 °C per 10 minuti. Abbassate a 180 °C e lasciate cuocere per altri 40 minuti (a metà cottura coprite con la carta stagnola per evitare che la glassa bruci).


Panini dolci al latte



Sarà la fortuna del principiante,sarà che sono davvero veloci e facili da preparare,sarà quel che sarà,ma questi panini sono proprio riusciti una meraviglia!
Morbidissimi,dolci quanto basta,accompagnati da affettati...sono stati davvero divorati come antipasto per il pranzo pasquale che trovate qui.
E visto il risultato,la prossima festa o occasione sicuramente verranno sfornati ben volentieri!
Non mi sono azzardata a prepararli con il mio fantastico lievito madre per non rischiare nelle proprozioni,visto che era la prima volta.Ma il risultato è stato davvero eccellente anche con il lievito di birra tradizionale!...ecco la ricetta che ho trovato qua.

Ingredienti
500 gr farina di manitoba
  25 gr lievito di birra
  60 gr zucchero
    7 gr sale
300 ml latte
  50 gr burro

Esecuzione
Sbriciolate il lievito di birra in una ciotola, aggiungete due cucchiaini di zucchero e unite 100 ml di latte appena tiepido; mescolate per sciogliere i grumi e coprite la ciotola con un piattino, attendendo che sulla superficie del latte si formi una leggera schiuma. Nel frattempo scaldate appena il resto del latte, unitevi lo zucchero restante, il burro fuso e il sale, quindi mescolate bene per sciogliere il tutto.
Nella planetaria o in una ciotola capiente versate la farina, il composto di latte e il lievito che nel frattempo avrà formato la schiuma .Amalgamate fino a a che l'impasto sarà incordatoper almeno 15 minuti
Ponete l'impasto in una capiente ciotola e copritelo con un panno leggermente umido; mettetelo a lievitare in un ambiente tiepido e senza correnti d’aria per almeno due ore: la pasta deve raddoppiare il suo volume (foto 1)

 Quando la pasta sarà lievitata, toglietela dalla ciotola e formate un salsicciotto e dal filone di impasto ricaverete tanti pezzetti del peso di circa 30 gr ciascuno con i quali formerete delle palline che adagerete su di una teglia foderata con carta forno. Per formare i panini non dovrete prendere il singolo pezzetto di pasta e formare una palla con movimento rotatorio dei palmi delle mani (come per fare una polpetta), perchè i panini non risulterebbero lisci, ma pieni di grinze. Dovrete invece lavorare il singolo pezzetto di impasto prendendolo con le dita delle due mani, tirare i bordi della pasta verso il basso e spingerla con i pollici alla base, premendola poi per saldarla (foto 2).  Così facendo, porterete le increspature alla base della panino e la sua superficie risulterà liscia; la successiva lievitazione attenuerà tutte le increspature sottostanti. Spennellate i panini ottenuti con del latte tiepido e lasciateli lievitare per almeno mezz’ora in un posto tiepido e privo di correnti d'aria.
Nel frattempo accendete il forno a 220° e quando i panini saranno nuovamente lievitati, spennellateli con l’uovo sbattuto (foto 3) e infornateli per circa 18 minuti. Quando si saranno imbruniti, estraete i panini dal forno e lasciateli raffreddare.

Serviti su vassoio tondo in foglia di Palma di Ecobioshopping










mercoledì 20 marzo 2013

Fideua'




Ed eccoci di nuovo qua! Caspita,ho avuto cosi' tanto da fare che proprio non ho trovato nemmeno una briciola di tempo da dedicare al mio angolo di relax! Il tempo fugge veramente inesorabile!Come diceva Virgilio nelle Georgiche "Sed fugit interea fugit irreparabile tempus "...
E quale rientro migliore se non quello legato all'appuntamento con MtChalleng? Anche se come tutte le volte,quando vedo la sfida del mese dico seeeeee...ma che ricetta eh?! Figurati se son capace....ma da dove parto???
E come tutte le volte,accetto la sfida,leggo attentamente la ricetta con il procedimento e...miracolo, pizzico di esperienza che man mano aumenta,azzardo,orgoglio,voglia di imparare ricette nuove...il piatto riesce alla grande!
Quindi devo dedurre una cosa...che a volte ci poniamo noi dei limiti che non hanno senso di esistere. Perchè appena ci mettiamo in discussione ecco che escono delle doti inaspettate,che erano sopite chissà dove e che abbiamo risvegliato facendoci a volte meravigliare,ma anche renderci contente.Perchè ci rendiamo conto che se vogliamo possiamo.In questo caso la nostra riuscita è legata ad una ricetta,ma se riusciamo ad applicare questo modo di pensare anche nelle vita quotidiana,magari evitiamo di farci tante menate e di fasciarci la testa prima del tempo. E in queste sfide culinarie io mi rendo conto che non si finisce mai di imparare e stupire. Come questa volta e tutte le altre volte. Ed è bello e stimolante avvicinarsi alle tradizioni e alla cultura in toto degli altri popoli.
Ad essere sincera,della Spagna non conosco proprio niente,se non le Isole Canarie,dove ci sono stata ormai un tempo immemorabile fa! Quindi non so niente della movida spagnola e dei divertimenti che attirano i giovani da tutte le parti del mondo e dei monumenti visti dal vero. E non so se riuscirei ormai ad adattarmi alle ore piccole e allo stile di vita scandito dalla calma del giorno,avvolto dalla canicola, e dalla frenesia notturna,ritmata dalla musica e dalle risate!
Ho solo visto le foto e ascoltato i racconti degli amici e di mio marito che ci sono stati.
Ho solo visto un numero indecifrabile di documentari che mi han mostrato delle opere artistiche di inestimabile bellezza e valore,partendo dalla Sagrada Familia,Parco Gaudi' e Santiago de Compostela per citare quelli piu' conosciuti.

E inevitabilmente,pensando alla Spagna,mi vengono in mente alcuni dei piu' grandi personaggi che l'hanno dipinta,decantata,interpretata,vissuta....e sono sicura che se vi elenco questi nomi,non serve nemmeno specificare in che cosa eccellono o si sono distinti,perchè sono davvero famosi...i cantanti lirici A.Kraus,Placido Domingo,Josè Carreras,M. Caballè,cantanti di musica leggera J.Iglesias,Bosè,i compositori M. de Falla e P.de Sarasade,il grande violoncellista P.Casals,i pittori Velasquez,Goya, Dali',e Picasso,gli stilisti Balenciaga,P.Rabanne,Prada,registi e attori Almodovar,Banderas,P.Cruz,
gli scrittori Sepulveda,P.Salinas,Garcia Lorca e le Opere ambientate in Spagna come la Carmen,Il Trovatore,Don Carlos,e i film Sangue e arena e Il Conte Max,Alonso e Pedrosa....sicuramenmte ci saranno altri personaggi ma a me,in prima battuta vengono in mente questi...
E tra un passo di Flamenco e uno di Fandango,arriviamo in cucina,tra un goccio di Sangria,
un freschissimo Gazpacho,Tortillas,Paella e...questa fantastica Fideuà!
Quando ho visto la ricetta proposta da Mai del blog Il colore della curcuma,mi sono detta ecco...Rino non mangia assolutamente i crostacei, come faccio?
Ma poi non mi sono persa d'animo. L'ho riletta da capo a fondo e ho deciso che l'avrei imparata ugualmente e i crostacei ce li saremmo mangiati tutti io e Alice!
E come sono stata felice di averci provato! E' uscito un piatto davvero eccezionale! E questa ricetta Catalana è una vera delizia. Sicuramente apprezzata da chi ama la pasta,il pesce,l'aglio...insomma...un piatto che entra nelle mie corde!
Cosi,da sola,nel silenzio della mia cucina,ho incominciato a cucinare quello che mi sembrava un'impresa epica e impossibile.Avevo memorizzato tutti i passaggi letti nel blog di Mai e mi sentivo sciolta e sicura,come se l'avessi fatta chissà quante altre volte! Ma questo è stato grazie alle suespiegazioni di chiare e semplici che ho riportato qui sotto.
Il gesto di spezzare gli spaghetti,come facevo da piccola quando la mamma faceva la pastina,e non c'era la pasta corta allora mi divertivo un sacco a spezzare gli spaghetti che andavano a finire nel brodo.

E poi il profumo della pasta "risottata",che si spandeva per la casa...delizioso davvero.
Insomma mi sono proprio divertita e mi sono resa conto che non ci si deve fermare di fronte a niente....anche se finita una sfida ne inizia un'altra e allora,leggermente tremo...chissà cosa ci aspetta il prossimo mese!!

Ingredienti per 6 persone:

600 gr. di "fideus" (potete farli spezzando degli spaghetti, 2/3 cm)
5 pomodori maturi
1 o 3 spichi d'aglio (a piacere)
350 gr. di calamari
350 di gamberi (io mazzancolle)
6 gamberoni
1/2 cucchiaino di paprica dolce
un pizzico di pistilli di zafferano di San Gavino
sale
olio extra vergine Dante

brodo
1 cipolla media
aqua, sale
pesce di roccia
(perché è più saporito, ma io mi sono adeguata a quello che ho trovato nel mercato:
tracima, muggine, razza, scorfano, nasello e qualche scarto di pesce spada e qualche testa di gambero)

per la salsa alioli
1 spichio d'aglio (ma se vi piace il sapore forte anche 3)
olio extra vergine Dante (quanto basta per legare la salsa sui 100 ml)
sale
il rosso di un uovo (facoltativo)

Esecuzione
Mettere il pesce per il brodo in una pentola piena d'acqua fredda (2 l.) aggiungere la cipolla, sbucciata e fatta in 4 pezzi grossolani. Potete mettere anche qualche testa di gambero, per renderlo più saporito. Portare a ebollizione e togliere la schiummetta che si forma sopra, cuocere per 30/40 minuti. Dopo filtrare e tenere da parte a caldo.



Nella "paella" scaldare un filo d'olio, versarci i fideus e farli tostare il più omogeneamente possibile, devono diventare sul marroncino ma attenzione a non brucciarli troppo. Poi mettere da parte. Se non avete la "Paella" usate una padella bassa e larga.

Aggiungere olio alla paella e cuocerci i gamberi, salare verso la fine e mettere da parte. Conviene munirsi di un recipiente, meglio con coperchio, per  preservare il pesce cotto e mantenendolo caldo. Se serve, aggiungere olio e cuocere i gamberoni, salare verso fine cottura e mettere in caldo. Passare ai calamari, puliti e fatti a pezzi, (ad anelli per capirci…) salare anche questi a fine cottura e unire al resto del pesce. Fate attenzione alle diverse cotture, il pesce fresco cuoce velocemente, ve la cavate in pochi minuti, ma aggiungete sempre abbastanza olio, perché vi servirà anche per il soffritto.

Lavare e sbucciare i pomodori. Se li fate sbollentare qualche minuto in acqua bollente è molto più facile, se non avete voglia potete usare il pela patate. Tagliuzzateli piccoli, piccoli. Sbucciare lo spicchio/spicchi d'aglio, fateli fini fini e soffriggere nell'olio, dopo qualche secondo aggiungerci i pomodori. Aggiungere una punta di zucchero, e più avanti correggere di sale. Se è necessario, (e lo sarà) bagnare con del brodo di pesce.
Quando il soffritto ha cambiato colore, si è ridotto e addensato, versare lo zafferano pestato nel mortaio e sciolto con un filo di brodo, amalgamare e aggiungere mezzo cucchiaino di paprica dolce. Dopo di che va versato il brodo, il sufficiente a coprire a pena a pena la pasta quando la andremo a buttare. Dovrete regolarvi a secondo la pentola o padella che avete a disposizione, ma meglio se questa è bassa e larga.
Quando il brodo comincia a sobbollire buttare la pasta, disporla omogeneamente su tutta la padella. Qui vanno controllati i tempi di cottura della pasta, la mia era 10 minuti, dopo i primi 4 minuti che cuoceva la pasta ci ho aggiunto i calamari e i gamberi, amalgamato e cotto fino ai 6 minuti restanti. Assaggiare se è giusto di sale e adagiare sopra i gamberoni.

La fideuà va sempre accompagnata dalla sua salsa, l'alioli, una salsina fatta soltanto con aglio, olio e sale, e tanto olio di gomito perché si fa dentro un mortaio. Ci vuole tanta pazienza e una trentina o quarantina di minuti.
Si comincia con il mortaio appoggiato sul tavolo, pestando l'aglio 1o 3 spicchi, privi dell'anima e un pizzico di sale. Deve diventare una purea finissima, senza grumi. Il preparato si deve girare e girare versando l'olio a filo, o meglio a goccia, sul mortaio ma non direttamente sull'impasto. Vedrete che dopo 15/20 minuti la salsa comincia a legare e a crescere. Un'altra versione prevede l'aggiunta del rosso di un uovo. Questo va messo dopo che l'aglio è già purea, si amalgama e si procede con l'olio.
La mia salsa all'aioli non è venuta proprio cremosa come quella di Mai...ma comunque è risultata gustosa e agliosa quanto basta! Servita nei gusci delle cozze,in "monoporzione"....

con questa ricetta partecipo al contest


mercoledì 6 marzo 2013

Pastiera di maccheroni



La Pasqua si avvicina e il contest di Quanti modi di fare e rifare di Anna e Ornella è già arrivato!
Se il mese scorso siamo andati in Svezia, questa volta ritorniamo in Italia e andiamo tutti insieme a casa di Francesca che abita a....Birkenau...ma Birkenau si trova in Germania!! Già, ma Francesca è una vesuviana trapiantata a Essen!! E da brava italiana porta di sicuro i ricordi, i colori e i sapori della sua assolata terra, in quella fredda città tedesca.
Ci siamo stati nel mese di giugno di 13 anni fa a Napoli e dintorni, quando Rino insegnava al Conservatorio di Avellino. Si dormiva ad Atripalda, e abbiamo girato per Avellino, Pompei, Pozzuoli. Ricordo il caldo infernale della Solfatara, la bellezza dei Musei di Napoli, la magia di Pompei, la tranquillità di Atripalda. La pizza incantevole a dir poco, le paste giganti, la disponibilità di alcune persone......

Francesca, ci ha fatto conoscere un dolce tipico del periodo pasquale che è veramente gustoso, anzi, di piu'!! Semplicissimo da fare e sicuramente originale. Non avrei mai pensato di proporre i cappellini in versione dolce! E la consistenza della pasta, addolcita dal latte e dai canditi, bè....provatela perchè veramente ne vale la pena. Sono quelle ricette della tradizione che ogni famiglia si tramanda, che trasmettono calore, amore e una continuità in quei gesti che andrebbe altrimenti persa. Che si mangiano fin da piccoli, e diventano cosi proprie, che è una specie di rito riproporle ai nostri cari e agli amici. Sono quei piatti tipici che non passano inosservati, che sono semplici, ma che trasmettono un vissuto e un'esperienza che solo chi li ha "toccati" con mano da sempre puo' capirne l'importanza. Ed è anche bello scoprire i piatti della tradizione delle altre regioni. Ognuna con il proprio cavallo di battaglia. Cosi' diverso da tutti gli altri. Ma che ci unisce come un invisibile filo conduttore che è fatto di vecchi ricordi, sapori e nostalgia per un tempo che ormai non torna piu' e orgoglio delle proprie origini.
Infatti non per niente Francesca conclude la sua ricetta dicendo che...Questa pastiera è per me un tuffo nel passato a mia nonna che la preparava al suo grembiule appuntato con gli spilli.....al profumo di fiori d'arancio e zucchero bruciato, alla pastiera di una volta....

Ingredienti
500g capellini
1l latte
1kg zucchero
12 uova
100g sugna
100g pezzetti di cedro canditi
sale
acqua di fiori d'arancio
sugna e farina per la teglia

Si bollono gli spaghettini nell'acqua poco salata e si scola l'eccesso di acqua lasciandone tanta da coprirli. Alla pasta si aggiunge il latte, la sugna, lo zucchero ed infine le uova sbattute, i canditi e l'acqua di fiori d'arancio.

Si cucina la pastiera in una teglia capiente unta di sugna e spolverata di farina.....1h a 200 gradi
Questa pastiera è per me un tuffo nel passato a mia nonna che la preparava al suo grembiule appuntato con gli spilli.....al profumo di fiori d'arancio e zucchero bruciato, alla pastiera di una volta....

con questa ricetta partecipo al contest di

giovedì 28 febbraio 2013

Scorzonera


Questa è una non ricetta. Bè, mica sempre si ha voglia di cucinare,impastare, infornare, impiattare...Stasera metto in tavola la semplicità e i ricordi.

" Il nome della scorzonera deriva da un'antica parola spagnola, escurco, che vuol dire "vipera". Infatti, anticamente, a questa radice si attribuivano poteri contro i morsi terribili delle vipere.
La scorzonera è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle composite, a cui appartiene anche il carciofo, di cui si consuma la radice forte e carnosa. E' di forma allungata ed è rivestita da una corteccia grigio-marrone con polpa bianca. Il suo sapore è leggermente amarognolo, ma gradevole.
Ricca di vitamina C, calcio e fosforo, risulta essere molto indicata per gli anziani e per le persone convalescenti, nonchè per i diabetici. Ha proprietà depurative e leggermente lassative. Inoltre contiene potassio che favorisce l'attività dei reni"  Questa è la spiegazione che trovate in rete.

Quello che vi posso dire io è che fin da piccola ho apprezzato il gusto di questa radice, cosi' amaro che ancora adesso, quando dico che mi piace, mi domandano come poteva una bambina apprazzare una cosa con quel gusto!
Forse è proprio il suo gusto amaro ad avermi conquistata. Quando la mamma la cucinava davevro facevo i salti di gioia perchè per me era un piatto speciale. Come si apprezzavano le cose semplici una volta!
Bene,quella ceh vedete nella foto me la sono mangiata tutta io, perchè a nessuno in famiglia piace. E questo non mi blocca l'acquisto! Me la compero, me la cucino, me la mangio io...dov'è il problema?!

Non serve nessuna dote o preparzione particolare per questo piatto. Basta prendere la radice che deve essere compatta e turgida, senza ammaccature, e pelarla con il pelapatate se l'esterno è troppo "sporco" , tagliarla a lunghi tocchetti e bollirla in poca acqua.
Una volta cotta, scolarla, condirla con olio e pepe nero (io ho usato quello di Tec-Al ).
A me piace mangiarla ancora calda, anche se mi ricordo che mia mamma mi diceva che mi sarebbe venuto il mal di pancia se l'avessi mangiata cosi...ma questo me lo diceva anche quando preparava la torta, il budino, il ripieno dei ravioli, che io mangiavo anche crudi...dei tortelli di zucca...uhm...non è che faceva apposta per tenermi lontana dalla cucina??!!
Conclusione, mangiatela come volete, calda, fredda, condita, o come ingrediente nei risotti. alcuni la preparano anche fritta, ma io sinceramente non l'ho mai provata cosi'. Preferisco gustarla in purezza, per poter assaporare fino in fonfo le sue proprietà organolettiche. Non lasciatevi spaventare dal gusto amaro che ha, perchè è davvero delizioso e gradevole! Mi hanno sempre detto che i cibi amari, come il carciofo e il tarassaco, purificano il sangue e il fegato.....vero o no, a me piace davvero tutto quanto, come avrete potuto constatare!