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Visualizzazione post con etichetta verdure. Mostra tutti i post
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domenica 19 marzo 2017

Terrina di verdure con formaggio splamabile in guscio di alga nori con verdure caramellate e zucca allo zenzero


Ogni mese, a turno, qualcuna di noi, si becca un sentito e corale "te possino" quando viene pubblicato il tema della sfida Mtc, Questo mese tocca a Giuliana Fabris del blog La gallina vintage. E da parte mia  molto sentito. Perchè non ho mai fatto una terrina, perchè di carne e pesce non mi andava, perchè sono (sarei) a dieta, perchè non avevo tempo, perchè ho fatto 15 giorni a casa dal lavoro per una bronchite coi fiocchi, quindi ero fiacca e debole, perchè il regolamento era ancora piu' "complicato" delle volte precedenti....ma poi ho preso "coraggio" e mi sono letta e riletta tutto quanto, con tutte le raccomandazioni, sul come e perchè e quante foto pubblicare pena la "squalifica". E ho cominciato a pensare a come e cosa fare. Non so per quale arcano motivo, mi sono venute in mente tre cose. tre desideri mai esauditi, che riguardano la mia infanzia/giovinezza.
Ho sempre desiderato il Cicciobello. Ma costava troppo e i miei non me lo hanno mai comperato. Pero' mia mamma lo ha regalato ad Alice quando aveva due anni. E quando ho visto questo bambolotto morbido, grande, sempre agognato, l'ho guardato, tenuto in braccio un attimo e morta li.
Poi è venuto il turno della Barbie. Guardavo tutte le location di questa bambola fortunata e ricca, la roulotte, la piscina ecc. A me non è arrivata ma a mia cugina, mia mamma l'ha regalata un Natale.
Non vi dico la mia delusione.
E infine, il cubo di Rubik. Ho sempre invidiato profondamente chi in quattro e quattr'otto riusciva a far combaciare tutti i colori. Io pero' ero brava al gioco del 15, anche li un minimo di destrezza ci voleva. Minima si. Ma che ci potevo fare? Quello avevo! E lo scorso anno, mio marito, mi ha fatto trovare il cubo agognato sulla tavola. La mia reazione è stata quella di una "pazza". "Il cuboooo. Il cubo di Rubik. Graaaazzzieee!!!", manco avessi ricevuto un diamante o una caccavella da cucina (che ogni tanto arriva e poi si lamenta che ho troppa roba....). Me lo sono "scombinato" perchè volevo poi rimettere a posto tutti i colori....ma ahimè invano, invanissimo....riuscivo da una parte ma non dall'altra, un nervoso! Cosi è rimasto a impolverarsi sul mobile, fino a quando un giorno, Alice è passata da casa e in quattro e quattr'otto me lo ha sistemato....sorvoliamo sui pensieri e parole che ho pensato e detto va!
Detto cio', alla fine di queste elucubrazioni mentali da ricovero obbligato e immediato, ho deciso come avrei fatto la terrina. Ho preso carta e colori e me la sono disegnata. "La mia terrina sarà come il cubo di Rubik"
Già, ho detto bene....sarà. Perchè tra il dire, il disegnare e il fare....ci sono una serie di incognite e variabili che....come potete vedere il risultato non è proprio "cubico". Ho passato piu' tempo a tagliare le verdure a quadrato che tutto il resto. E mentre assemblavo i colori, sembrava fosse tutto ok. Quando poi ho chiuso tutto con l'alga, mi sono detta "speriamo siano tutti allineati". Cosi è rimasta la "suspanssssss" fino al taglio. E quando ho visto l'interno, mi sono detta "si vabbè, nemmeno questo cubo è riuscito"....e allora vi presento la mia creazione che doveva chiamarsi Terrina Rubik ecc ecc ma che si è trasformata in una terrina tipo mosaico...e siccome non tutte le ciambelle riescono col buco...pazienza, era buona ma buona lo stesso, è questo che conta. Accompagnata dalle verdure che la compongono, caramellate, e dalla zucca caramellata e con lo zenzero.
Se c'è qualche ardimentoso precisino che vuole cimentarsi in una terrina alla Rubik....si faccia avanti. Le terrine di Giuliana le trovate qui, la mia qui di seguito, che piu' la guardo, piu' mi rivedo il cubo davanti agli occhi, piu' penso a come sarebbe dovuta essere e piu' mi diverto del mio risultato!

Ingredienti
1 kg di yogurt intero
1 cucchiaino di sale
verdure: peperone giallo, rosso, cornetti (fagiolini), scorzonera, 2 carote, zucca (io violina), zucchina
alga nori
zenzero qb (io in polvere)
4 fogli di colla di pesce

Esecuzione
Il giorno prima (io venerdî sera) preparate il "formaggio" spalmabile. Aggiungete un cucchiaino colmo di sale allo yogurt. Mescolate e versatelo in un fazzoletto a trama leggera, appoggiato in uno scolapasta. Chiudete i lembi del fazzoletto e strizzate leggermente. Vedrete che comincerà già a colare del liquido giallastro, Tenete chiuso il fazzoletto, appoggiate lo scolapasta su una ciotola o altro contenitore, facendo attenzione che il liquido di scolo non rimanga a contatto con il fazzoletto e mettete in frigorifero. Diciamo che sono sufficienti anche tre/quattro ore per ottenere un buon risultato. Piu' ore rimane, piu' rimane compatto.
(Sabato h 06.00!!) : Lavate e aprite i peperoni a metà, togliete i filamenti bianchi e i semi. Tagliate la zucca a metà, togliete i semi. Mettete queste verdure sulla leccarda e fate cuocere in forno fino a quando saranno cotti. Il tempo dipende dalla loro grandezza.
Togliete la pelle ai peperoni e la buccia alla zucca.
Fate cuocere in tegami separati le carote, la zucchina, la scorzonera, lasciando le carote e la zucchina leggermente "al dente".
Quando le verdure sono cotte, tagliatele per il lungo dando una forma quadrata.
Preparate la gelatina seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, strizzatela e fatela sciogliere in un goccio di acqua. Aggiungetela al formaggio spalmabile e mescolate bene.
Rivestite uno stampo con la pellicola trasparente e adagiate i fogli di alga nori. Fate la base con il formaggio, adagiate tre tipi di verdure secondo i colori che preferite, fate uno strato di formaggio, adagiate ancora tre verdure, ancora formaggio e ancora tre verdure (ricordatevi di come è fatto il cubo...).
Chiudete la superficie con l'alga, inumidite le estremità e mettete in frigorifero tutta la notte.
 (Domenica): Fate caramellare le verdure con due cucchiai di zucchero.
Schiacciate un po' di polpa di zucca lasciando intero qualche pezzetto. Fatela caramellare e aggiungete alla fine due cucchiai di zenzero.
Togliete dallo stampo e impiattate

L'interno del "cubo scomposto"...
con questa ricetta partecipo alla sfida n. 64 di Mtc




lunedì 13 giugno 2016

Pizza con verdure "al piatto" doppia cottura


Il bello e il brutto di avere un marito "famoso" q.b. (in ambito concertistico classico/operistico/jazz), non da servizi su tabloid, gossip, tg ecc, (anche se per certi eventi importantissimi, c'è finito pure nei tg o sulla carta) ma nell'ambiente musicale ha il suo nome e il suo prestigio, è quello che ogni tanto ti "sparisce" per periodi piu' o meno lunghi in luoghi piu' o meno lontani (tipo giugno dello scorso anno era in Australia, cosi per dire). Ed è quello che è capitato proprio in questo periodo.
Lo si sapeva già da gennaio, che a giugno sarebbe dovuto ritornare a suonare, perchè è "lui" che vogliono (ci sarà un perchè!!), e sembrava cosi' lontano questo mese! Invece è arrivato in un batter d'occhio.
Cosi' mi ritrovo sola e "disperata" per vari motivi....
Punto primo, perchè anche la "bambina" 23enne, musicista pure lei, ha il suo bel da fare (eh si, siamo una famiglia molto "armoniosa"), quindi...lacrimuccia...
Punto secondo, oltre ad essere un bravissimo "musico", è anche un bravissimo marito e un efficiente "casalingo", tuttofare (bricoman, amministratore, lavandaio, fotografo, archivista, pero' non stira, insomma Mr Dubtfire è un/una pivellino/ina in confronto!), quindi le faccende domestiche e non, questo mese toccano a me...ma prima che formuliate maligni pensieri nei miei confronti, tipo "che fortuna servita e riverita" ecc...mi aiuta tanto perchè per problemi vari, non sono piu' "pimpante ed efficiente" come una volta...quindi con i miei ritmi (sempre perchè qua siam tutti musicisti), aiuto pure io...
Punto terzo, è un bravissimo "cuoco" e buongustaio, come altri famosi musicisti tipo Rossini, Verdi e Puccini, soprattutto gli piacciono i lievitati, il pane, le pizze e le focacce, da mangiare e da preparare ovviamente...e che sfida c'è questo mese per l'Mtc?! La pizzzaaa, quella "vera vera verace napoletana secondo il disciplinare" che ci ha lanciato la vincitrice della scorsa sfida dei Cheesecake, l'Antonietta Golino del blog La trappola golosa...
A posto sono, mi son detta, quando ho letto e riletto il regolamento. Sono sola, la gatta per curiosità assaggia la pizza ma non posso contare sul suo aiuto, quindi devo già modificare le dosi. Sono massimo tre ricette, che peccato, con tre metodi differenti le avrei volute fare tutte e tre. L'impasto va fatto tassativamente a mano, e qui arriva il mio "problema", impastare per 20 minuti, una tragedia. Ho solo un fine settimana per poter realizzare la pizza, e per la serie buona la prima, deve essere davvero buona. In ultimo, ma non per importanza, anzi, chi mi fotografa mentre impasto e nei vari passaggi....

Detto questo, mi sono armata di coraggio, orologio per calcolare i giusti tempi, gli ingredienti, la macchina fotografica, il disegno di come volevo realizzare la pizza, si perchè ho la memoria di Dori, la pesciolina di Nemo....e alle 5 di sabato mattina, si, alle 5, mi sono alzata per fare la pizza. Non sono normale vero? Si, avete tutte le ragioni per pensarlo e dirlo. Me lo dico spesso anche io, quando mi ritrovo a fare i salti mortali per realizzare una cosa, da quella di vitale importanza a quella un po' piu' "futile", quando ho il tempo contro, ma se mi metto in testa di fare una cosa, mi tiro il collo pur di farcela. Anche se non sempre viene capita e apprezzata la cosa, non dai familiari o amici piu' stretti, ma a me importa sapere di avercela messa tutta per realizzarla.
E bella o non bella, la mia pizza a me mi piace un sacco, anche se a me mi non si dice.
Ho seguito quindi pedissequamente le indicazioni di Antonietta, e appena ritorna mio marito, la devo rifare (ma questa volta la faccio impastare a lui!) perchè cosi' buona non l'ho mai assaggiata. Si, me la canto e me la suono da sola perchè (musicista) sono veramente entusiasta del risultato!
L'unica "difficoltà", impastare appunto per 20 minuti, riuscire a scattare le foto con la mano sinistra (e il bottone della macchina a destra) per riprendere la mano destra che impasta, mentre roteo l'impasto (quello proprio non sono riuscita a scattarlo) e mentre strizzo i pomodori pelati, e misurare i grammi del lievito di birra, che magari è stato un po' di piu' di 1/2 g, ma voglio vedere voi! Certo, esiste il cavalletto, ma il tempo era preziosissimo per me, per stare li' a cercare come fare l'autoscatto ecc...Quindi....giurin giuretto che ho fatto tutto come Antonietta "comanda"!!
Anche questo mese la sfida è allietata e arricchita dalla bellissima Infografica della Dani con relativo "Psico-test" della neo-mamma Federica....quindi che volere di piu'....che pizza sia!
Perchè la pizza è festa, è consolazione, è il piatto che aggiusta tutto, che ispira, che soddisfa, appaga i palati piu' esigenti, è semplice o "porca", la pizzata è dei tempi della scuola, della serata con amici, del dopo concerto, del dopo qualsiasi evento, del compleanno, del mordi e fuggi, del primo approccio neutro.....perchè la pizza è la piu' bella invenzione che ci potesse essere e che tutti tentano di copiarci Perchè la pizza non è mai banale e scontata. La pizza è vera arte. Non ci si puo' improvvisare pizzaioli.
Ed è anche raro, trovare una pizza veramente degna di questo nome, perchè quando si dice che le pizzerie nascono come funghi...come loro, ci sono quelli buoni e quelli velenosi. Nel nostro girare ed esplorare possiamo dire di averle contate sulle dita della mano, le pizzerie degne di questo nome.
Forse per questo abbiamo cominciato a farle in casa. Sempre meglio e sempre con piu' attenzione.
E questa volta, grazie alla sfida lanciata da Antonietta, le nostre pizze avranno quella marcia in piu'.

Qui trovate le dosi che ha suggerito Antonietta. Io, per i motivi di cui sopra, ho dimezzato le dosi.
Anche se a dirla tutta, ormai che avevo aperto il panetto del lievito, ho provato anche l'altra versione. Per la serie, se non mi complico la vita non sono contenta....mi spiace di non avere fatto tris, soprattutto per la mancanza di tempo e poi chi si mangia tutte le pizze? Anche se a ridirla tutta, mi ispira un sacco anche quella col lievito madre....e chissà che magari all'ultimo mi si apre uno spiraglio di tempo...vedremo...

Ingredienti
225 g farina
125 ml acqua
    6 g sale
1/2 g lievito di birra
asparagi, peperoni, cipolla, pomodorini, melanzane, uovo

Esecuzione
Misurare l’acqua, versarla in una ciotola, prelevarne una piccola quantità in due tazzine differenti: in una sciogliere il sale, nell’altra il lievito di birra.
Versare il contenuto con il lievito di birra nella ciotola con l’acqua e iniziare ad aggiungere gradualmente e lentamente la farina setacciata a parte, incorporandola man mano all’acqua, poi finita la farina aggiungere il sale sciolto in acqua, continuare ad amalgamare  fino a raggiungere il “punto di pasta”. Il disciplinare dice che questa fase deve durare 10 minuti.
Ribaltare sul piano da lavoro e lavorare 20 minuti. Non sottovalutare questo tempo: è estremamente necessario per ottenere un impasto non appiccicoso, morbido ed elastico e una pizza soffice e asciutta.
Piegare e schiacciare ripetutamente, poi all’avvicinarsi dei 20 minuti l’impasto diventerà morbido e sempre più cedevole e infine avrà un aspetto setoso.
A questo punto riporlo in una ciotola di vetro o porcellana, coprire con pellicola e lasciar lievitare per 2 ore.
Riporlo su un telo non infarinato, perché essendo un impasto ben incordato, non si attaccherà durante la lievitazione, e lasciar quindi lievitare per altre 4/6 ore a una temperatura di 25°C (come previsto dal disciplinare).

Mentre l'impasto lievita, preparate le verdure: tagliate la melanzana a fette e fate spurgare l'acqua per un paio d'ore, mettendole in uno scolapasta alternandole con del sale grosso. Tagliate a listarelle il peperone e fatelo stufare in una padella. Lessate brevemente gli asparagi. Tagliate sottilmente la cipolla e conditela con un filo di olio extravergine d'oliva

Riscaldare il forno alla massima temperatura insieme alla teglia che servirà per la cottura, senza mai aprire lo sportello. Una volta che il panetto è lievitato stenderlo su un ripiano, stavolta va bene anche il legno, spolverato con farina di semola, senza usare il mattarello ma allargandolo con le mani, dal centro verso il bordo e poi, come fanno i pizzaioli veri, facendolo debordare roteandolo, in modo che avvenga un’estensione più delicata.







Ho applicato il secondo modo di cottura, forse migliore rispetto al primo, perché produce immediatamente il classico cornicione alto tipico della pizza napoletana.
Scaldare il forno come per l’altro procedimento e scaldare contemporaneamente una padella di pietra o ghisa o comunque dal fondo spesso sul fornello della cucina, fino  a vederla “fumare”. Trasferirci il disco di pizza senza condire e lasciar cuocere per 2 minuti. Nel frattempo estrarre lo stampo  dal forno, trasferirci la pizza, condirla velocemente e lasciar cuocere in forno, nella parte più alta per 4/5 minuti e comunque finchè non risulti bella dorata.

Questo è il risultato: un bordo croccante, e tutto il resto lievitato al punto giusto, alveolato, e anche il centro cotto alla perfezione, non molliccio e crudo, come mi è capitato di mangiare in alcune pizzerie.



con questa ricetta partecipo alla sfida n. 58 di Mtc

http://www.mtchallenge.it/2016/06/mtc-n-58-la-ricetta-della-sfida-e.html

giovedì 26 marzo 2015

Quiche con tonno acciughe e uova di quaglia/con verdure miste in partenza sul binario 9 e 3/4.....



Lo sapevo che non avrei resistito al richiamo della brisée. Ulisse, messo in guardia dalla maga Circe del pericoloso canto delle sirene, si premura di tappare le orecchie dei suoi compagni con la cera, mentre lui deciso ad ascoltarlo, si fa legare all’albero della nave senza tappi....a me invece, mi dovevano legare al divano e spegnere il cervello, che continuava a immaginare tarte e quiche dai mille ripieni. Non c'era pero' nessuna maga Circe a mettermi in guardia da questo richiamo. Solo un marito che continuava a chiedermi quanto tempo ci impiegavo a fare quello che stavo facendo e quanto dovevano cuocere, perché doveva infornare la pizza.
In quel buco di cucina, uno che impastava la pizza, e l'altra che era alle prese con le sue quiche!
E il richiamo è stato grande. Il tempo è poco, la voglia di fare è tanta...due ne ho preparate. Pazza.

Cosa mi ha fatto decidere di sfornare ancora?. Venerdi siamo a Torino a sentire il concerto dei ragazzi del Conservatorio. Un programmone bestiale, musiche da film. Alice fa il primo violoncello (orgogliosa io) e non me la perderei per niente al mondo. Lo ha già fatto altre volte, ma è sempre emozionante vederla suonare in quel ruolo di responsabilità di tutta la fila. Comunque, anche se fosse stata all'ultimo leggio, ci sarei andata lo stesso perché Rino, che ha già assistito alle prove i giorni scorsi, ha detto che sono veramente bravi.

Cosi' ieri mi messaggio in whatsapp con Alice.......
 " Venerdi ti devo portare qualcosa?" " No grazie" " Vuoi il tortino?" " :-) :-) :-) il tortino siiii!!!!" " Ma come lo vuoi....con uova di quaglia, prosciutto, formaggio, verdure, acciughe, tonno, patate..... " "Siiii grazieeeee!!!! :-) :-)..." " Ma guarda che mica ci metto dentro tutta stà roba! Scegli solo qualche ingrediente!!" " Con tonno, formaggio e uova di quaglia".

E fu cosi' che, pensa che ti ripensa, ho pensato di farne due.....cosi' per almeno due giorni sono a posto con il mangiare! Cuore di mamma.... 
In partenza sul binario 9 e 3/4 come nel film di Harry Potter..... 

Ingredienti per la pasta brisée
250 g di farina
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
un pizzico di zucchero
1 uovo

1 cucchiaio di latte freddo

per il ripieno 
200 g di ricotta
  50 g di grana grattugiato
  50 g di panna
  1 uovo
  2 cucchiai di erba cipollina

per la prima farcitura
200 g di tonno sott'olio, 6 uova di quaglia, 6 filetti di acciughe

per la seconda farcitura
1 falda di peperone rosso, 1 falda di peperone giallo, 1 carota, 1 scalogno, taccole passate in padella, 4 pomodori secchi, 1 patata, cimette di cavolfiore al vapore, 4 fette di melanzana grigliate, il tutto tagliato sottilmente.

Esecuzione
Preparate la pasta brisée come spiegato qui. 


Stendete l'impasto....

ricoprite lo stampo e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta



Preparate il ripieno, mescolando gli ingredienti sopra descritti.

Dividete il composto in due parti uguali 

Aggiungete il tonno sminuzzato e amalgamate bene. Con un cucchiaino fate un incavo nell'impasto e sgusciate l'uovo di quaglia. Avvolgetelo con un filetto d'acciuga


Aggiungete al composto tutte gli ingredienti della seconda farcitura e ricopritelo con le patate tagliate sottili e con una manciata di preezzemolo




Fate cuocere per 50 minuti fino a quando la superficie della pasta è leggermente dorata.


tonno, uova di quaglia e acciughe....


con verdure miste....


con questa ricetta, per davvero l'ultima, partecipo alla sfida di marzo lanciata da Flavia del blog Cuocicucidici per l'Mtc


giovedì 23 ottobre 2014

Fettuccine al farro con verdure crude e melanzana


Ecco qua, un modo diverso e originale (o forse banale e scontato ?) per servire un primo piatto. Una "furbata" per far mangiare "involontariamente" la verdura anche ai piu' "tosti" e "allergici" (per pigrizia o per partito preso) verso tutto cio' che fa parte del mondo vegetale. Bambini soprattutto. O adulti pigri. O adulti che non amano questo importante alimento e che automaticamente trasmettono questa "antipatia" ai figli o agli altri componenti della famiglia.
In casa mia fortunatamente amiamo la verdura di tutti i tipi, quindi non ho mai avuto il problema di camuffare un piatto perchè venisse mangiato. Pero' mi piace servirlo in questi "contenitori vegetali" che alla fine vanno consumati anche loro, (e mi danno l'illusione che cosi' non devo lavare il piatto...ahahah), riuscendo cosi a bilanciare un pasto completo, con tutti gli elementi necessari per una sana e corretta alimentazione.
Le verdure sono dell'orto della mamma, la salsa  pure e la pasta l'ho acquistata in un fornitissimo negozio di Torino, vicino al Conservatorio, gestito da due simpaticissimi gestori napoletani veraci, che vendono formati di pasta artigianale di tutte le fogge e con ogni tipo di farina. Da lasciarci gli occhi e il resto tutte le volte.
Ho preferito utilizzare le verdure crude e tagliate a cubetti piccoli, per non disperdere i valori nutritivi durante la cottura e anche perché si crea un contrasto di consistenze e sapori diversi. Croccanti e saporite.
Certo, ad avere il tempo avrei potuto prepararle a mano ma.... è cosi' tiranno e quindi, a volte, anche io mi avvalgo dell'aiuto artigianale di altre sapienti mani!

Non c'è un motivo particolare per il quale ho deciso di utilizzare questo ortaggio al posto di un' altro. Anche perchè non mi va di fare la "saputella" sciorinando a destra e a manca le caratteristiche di quello che utilizzo, ai miei commensali. So "solo" che è ricca di fibre e ha un contenuto basso di lipidi e calorie. Ha proprietà diuretiche essendo formata per la gran parte da acqua e agevola la digestione. Contiene la solanina, una sostanza tossica che si riduce della metà quando la melanzana viene cotta. E che per togliere il sapore amaro, si taglia a fette e si lascia "spurgare" per qualche tempo, alternando fette e pizzichi di sale grosso. Che è leggera se cotta alla griglia, ma avendo la particolarità di assorbire i grassi durante la cottura, se si frigge, l'apporto calorico ovviamente cambia! Quindi, quando si prepara una bella pirofila di parmigiana di melanzane, si deve tenere conto anche di questo. Anche se comunque sono convinta che, i piatti della nostra tradizione, quelli che ci tramandiamo di generazione in generazione, andrebbero cucinati come ci hanno insegnato. Perchè altrimenti si snatura la particolarità del piatto. Quindi, sono conscia che dobbiamo avere un occhio di riguardo per tutto quello che mangiamo, perchè ne va della nostra salute. Ma se ci capita di voler/dover mangiare un piatto speciale, facciamolo tranquillamente senza sentirci troppo in colpa!!
Non si puo' mangiare la Bagna càuda senza aglio, la Parmigiana senza melanzane fritte, i Pizzoccheri senza burro e formaggio.....uno strappo alla regola a volte si puo' fare.

Vero è che purtroppo, nel campo alimentare, girano tante diete, le piu' disparate e azzardate a volte. E dipende dai periodi. E allora ecco che va di moda mangiare solo limoni, solo banane, solo verdure, solo semi, solo minestrone.... io penso che la dieta, quella che serve per motivi di salute, va prescritta e seguita da un esperto in materia. Da quella improvvisata fai da te...è meglio girare al largo. Non ci si deve improvvisare medici, e seguire o consigliare ad occhi chiusi questa o quella, solo perchè la fa l'amica che giura di aver perso i kg di troppo in tot giorni!
Anche la parola dieta non mi piace tanto. Fa un po' malato, triste, sciapo, una sorta di punizione. Io sostituisco la parola dieta con "sana alimentazione". E in casa mia è sempre sembrato "normale" alternare gli alimenti, come pesce, uova e formaggi, mangiare con moderazione la carne e non far mancare mai porzioni di frutta e di verdura tutti i giorni. Quindi, piu' che definirla Dieta mediterranea e piramide alimentare io la definirei sana e corretta alimentazione.
E se voglio servire un piatto unico, ecco che utilizzo l'espediente "contenitore" riempito a dovere con tutto quello che mi sembra necessario per appagare palato e salute.
Quindi largo ai peperoni, zucchine, sedano, foglie di insalata ecc, ripieni di riso, pesce, formaggi ....

Cerchiamo di salvaguardare il nostro grande patrimonio. Che sia quello artistico, culturale e alimentare non ha importanza. Sono tutti e tre invidiati da tutto il mondo, ma non sempre riusciamo a darne la giusta importanza e a capirne il grande valore e ricchezza che invece hanno.
Abbiamo la fortuna di abitare in una penisola ricca di tradizioni. Ogni città ha la sua opera d'arte e il suo piatto tipico che la caratterizzano. Cerchiamo di non scordarlo!

E ora....la ricetta, che se l'avessi intitolata Fettuccine con cruditè avrebbe magari fatto un altro effetto. Ma sono italiana, quindi.....

Ingredienti
melanzane
1 zucchina, 1 carota, pomodori q.b.
prezzemolo
fettuccine al farro
olio extravergine d'oliva
salsa di pomodoro
1 scalogno
aglio
prezzemolo

Esecuzione
Cuocete la melanzana nel forno fino a quando si sarà ammorbidita (potete anche tagliarla a metà)
Scavatela con l'aiuto di un cucchiaio facendo attenzione a non rompere la parte esterna e tagliate la polpa a cubetti.
Tagliate a cubetti piccolissimi la carota e la zucchina. Tagliate a cubetti anche il pomodoro e metteteli in un colino, per far perdere l'acqua. Condite poi il tutto con olio extravergine d'oliva.
Rosolate lo scalogno e lo spicchio di aglio con l'olio extravergine d'oliva. Aggiungete la salsa di pomodoro, e fate restringere il tutto.
Cuocete la pasta secondo le modalità riportate sulla confezione.
Scolatela e conditela con la salsa di pomodoro. Aggiungete le verdure crude, mescolate e riempite le mezze melanzane. Spolverizzate con il prezzemolo tritato e lamelle di aglio fresco (facoltativo)




Questa ricetta partecipa nella  categoria "Pasta" nel contest I magnifici 6: il contest dell'anno  organizzato dall'Aifb



mercoledì 22 ottobre 2014

Lasagne con erba cipollina alle quattro verdure... e incidenti di percorso...un dejavu'....


Se durante la preparazione della scorsa ,ricetta, ho dovuto interrompere per asciugare la cucina che si era un po' allagata....ripresa poi a suon di musica, quando mi sono messa all'opera per preparare questa versione, mi sono detta, speriamo che fili tutto liscio. Cosi, marito spedito a fare benzina e a prendere due cose al supermercato, casa tranquilla, comincio a preparare gli ingredienti. Cerco una ciotola nel pensile sopra la cappa per mettere il broccolo una volta cotto ma non c'è, guardo nel pensile vicino alla finestra...Eccola qua! Mi giro per travasarlo dalla pentola alla ciotola e sbaaaammmm. Una botta micidiale con tanto di contraccolpo ai denti,  contro lo spigolo dell'anta che ho lasciato sbadatamente aperta. Mi appoggio al tavolo e mi tasto per vedere se esce sangue... no, per fortuna.... ma fa un male cane. Mi gira la testa e mi vado a sedere sul divano. Mi fa malissimo, mi ritasto di nuovo e....aaahhhh....ssssssangueeeee!!!! Corro in bagno e prendo cotone per tamponare e nel frattempo telefono al marito.... ciao ascolta , ti manca tanto? No, cosi per sapere, sai, ho preso una botta in testa contro lo spigolo e mi esce il sangue....vieni a casa appena puoi..... dopo un po' arriva, scuote la testa e disinfetta il taglio. Per fortuna, nonostante sia lungo come una falange, non sanguina piu' tanto tanto. Comunque non sarei andata di sicuro al pronto soccorso! Mi risiedo sul divano perchè ho un mal di testa boia.... dopo un po' mi decido di ritornare alla mia attività iniziale....devo tagliare il porro, ma la pigrizia di tirare fuori il disco e attaccarlo al robot da cucina è tanta, cosi' comincio ad affettarlo con il coltello. Sguisssccchhhh, mi scappa il coltello e mi taglio il pollice....corro in bagno per disinfettare e mio marito che esordisce, ma non è meglio che oggi la pianti qui? Nooooo, ormai sono in ballo e voglio fare la lasagna!!! Ti sei dimenticato che questo mese c'è la sfida con le lasagne, quelle della Sabrina per l' Mtc ? Se no cosa mangiamo oggi?! Cosi', con la testa dolorante, rintronata come pochi, attaccando il disco per tagliare sottili le verdure al robot da cucina....meglio tardi che mai. con il dito incerottato, una fatica boia ad impastare, ho ripreso là dove avevo lasciato....senza sottofondo musicale, perchè di sicuro mi sarei distratta e visto gli inizi, non era il caso di proseguire con gli incidenti domestici!
E nonostante tutto, anche questa versione è stata gustata fino all'ultimo boccone!
Si possono scegliere altri tipi di verdure, come le taccole, che sono delicate come sapore, con i finocchi gratinati,con le coste o con i carciofi.....in base ai gusti personali.
Senza tante "pretese" o effetti strabilianti, ma davvero gustosa nella sua delicatezza e semplicità.

Per prima cosa preparate le verdure
1 porro
1 zucchina
1 confezione di cornetti freschi
1 broccoletto
semi di sesamo
olio extravergine di oliva

Tagliate il porro sottile con la mandolina o con il disco apposito del robot. Fateli stufare con un po' di olio extravergine di oliva. Quando saranno pronti, aggiungete una manciata generosa di semi di sesamo. Lessate in poca acqua il broccolo e i cornetti, in pentole separate. Tagliate le zucchine a fette sottili e fatele appassire in una padella con un filo di olio extravergine di oliva. Io, dal momento che ho acceso il forno per asciugare la zucca per la ricetta precedente, ne ho approfittato per cuocere anche le zucchine.



Ingredienti per la pasta
gr. 200 di farina 0 di grano tenero + un po'
gr. 100 di semola di grano duro
3 uova

Mettete sul tagliere le farine a fontana con al centro le uova e l'erba cipollina.
Lavorate molto bene ed energicamente l'impasto fino a quando non diventa liscio, aggiungendo, se necessario, della farina. Farlo riposare coperto con una ciotola per una mezz'ora.
(ma si vede il cerottoooo... dice il marito mentre scatta la foto.....va bè, cosa ci posso fare..... nascondi il pollice che non sta bene.....veramente sono io che non sto bene, dopo quello che mi è successo!!! ahahah )


Riprendete l'impasto e stenderlo sottile con il matterello.
Impugnate il matterello tenendo le mani vicine e facendo pressione con il pollice e il palmo appena sotto. Partite dal cento e ruotate spesso la sfoglia. Man mano che cresce la ruoto arrotolandola sul matterello.


Una volta stesa, lasciate la sfoglia ad asciugare. Ricavate delle sfoglie delle dimensioni della pirofila che andrete ad utilizzare. Anche per questa versione ho preferito lasciare la pasta piu' "spessa" e non "trasparente"


La besciamella.

Mettete a bollire il latte tenendone da parte un bicchiere.
Nel frattempo sciogliete il burro a fuoco lento, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Togliete il burro dal fuoco e incorporare a poco a poco la farina mescolando con energia per evitare che si formino grumi.
Aggiungete il latte bollente un poco per volta.
Rimettete la salsa sul fuoco e continuate a rimescolare fino al bollore.
Aggiungete alla fine una copiosa grattugiata di noce moscata.
(La besciamella l'ho preparata in grande quantità il giorno prima per la precedente ricetta e tenuta da parte la quantittà necessaria per questa preparazione e per una eventuale successiva).


La composizione della lasagna.

Mettete a bollire abbondante acqua salata.
Preparate una ciotola di acqua ghiacciata e uno scolapasta.
Tagliate la sfoglia in grandi rettangoli.
Buttarne un paio per volta  nell'acqua bollente e quando riprende il bollore, scolarli con l'aiuto di una schiumarola, raffreddarli nell'acqua gelida e metterli a scolare bene stesi nello scolapasta.
Continuate in questo modo fino a cuocere tutti i rettangoli.
In una teglia da forno versate un mestolo di ragù e uno di besciamella e stendeteli bene fino a coprire il fondo.
Man mano che le lasagne si sono scolate bene dall'acqua stenderle nella teglia a strati, alternandole con uno strato di besciamella, i porri, i cornetti, alternando verdure e besciamella fino a riempire lo stampo.


Adagiate sull'ultima sfoglia uno strato generoso di besciamella e in modo alternato , le zucchine e le cimette del broccolo messe a ventaglio, per un effetto decorativo.


Versate ancora un po' di besciamella sulle verdure e cuocetele in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.


Spegnete il forno e lasciatele riposare qualche minuto prima di servirle.



uh aspettaaaa.....che faccio la foto al tuo boccone che questa mi piace!!!! uffff mammaaaaaaaaaaa.......dai che voglio mangiare in paceeeee!!!! Succede anche questo.....uno scatto rubato all'ultimo momento prima che sia troppo tardi!!



con questa ricetta partecipo al contest



domenica 24 agosto 2014

Ravioli di grano saraceno alla Norma con sugo alla pescatora


Eccomi qua, dopo un periodo di latitanza, di nuovo presente. Non che abbia tenuto a digiuno la mia famiglia, ma non ho avuto tempo per postare e non sempre ho fotografato quello che man mano ho preparato in questo periodo.Complice la pigrizia estiva, e si, perchè nonostante piova un giorno si e un giorno anche, siamo ancora in estate, la stanchezza, il lavoro, la luna eh si sono Cancro quindi anche lunatica.... e ci voleva questo bellissimo contest a darmi una svegliata!
All'inizio ero in piena crisi creativa, e questo non era un buon segnale, dal momento che mi butto a capofitto in molteplici creazioni! Ma poi ho avuto un'improvvisa illuminazione!
Complici il tema del contest, anzi, le categorie del contest, le melanzane dell'orto della mia amica, i pomodorini del mio balcone, si perchè ho avuto la brillante idea di provare a piantarli e con grande gioia ne sono cresciuti piu' di 100, a dispetto del tempaccio che ha imperversato fino ad ora. Una ricotta salata che mi faceva l'occhiolino tutte le volte che aprivo il frigorifero, la farina di segale che mia mamma mi ha portato direttamente dal mulino di Teglio....insomma, mi è venuto in mente di fare inizialmente una normalissima pasta alla Norma, ma poi mi sono detta che forse potevo osare qualcosa di piu'....avrei fatto i ravioli!
Prima di tutto perchè il raviolo ha accompagnato la mia infanzia: l'ho già raccontato altre volte, ma non mi stanchero' mai di ripeterlo. Questo piatto rappresentava il piatto della festa, quando ci riunivamo tutti insieme, e io aiutavo mia mamma a realizzarli. Prima mettendo solo il ripieno di carne sulla sfoglia, uno in bocca e uno su quella, poi imparando a farli pure io. Sia quelli di carne che quelli di zucca, perchè la mamma è mantovana e quindi era logico che nei giorni di festa si mangiassero anche quelli!  I primi da gustare con del buonissimo brodo di carne, gli altri con burro fuso e salvia o con il sugo.....
E riepilogando mentalmente gli ingredienti che ho utilizzato, ho fatto una sorta di viaggio da Nord a sud, con prodotti a km 0....la preziosa farina di grano saraceno, con i suoi caratteristici fiorellini bianchi tipica della Valtellina, che fin da piccolissima ho visto crescere nei campi di Teglio dove ho trascorso le mie vacanze estive ed invernali dall'età di 4 mesi agli oltre anta....gli ingredienti della pasta alla Norma, tipica della Sicilia, in onore delle amiche siciliane che continuano a dirmi di andare a trovarle, e un giorno mi dovro' pur decidere a farlo!,in una versione piu' leggera perché non ho fritto la melanzana,i ravioli, ricordo della mia infanzia. Il tutto condito con un sugo alla pescatora, che ricorda il mare e quanto sia importante l'utilizzo del pesce....ed è uscito questo piatto del quale sono veramente soddisfatta per il gusto e la riuscita. Un raviolo dal sapore "rustico" del grano saraceno, ma anche molto delicato nel ripieno, e un tocco di salato della ricotta...un mix di sapori davvero armoniosi. Almeno per me e per chi li ha gustati.

Ingredienti
100 g farina di grano saraceno fine
100 g di farina bianca
    2 uova
un pizzico di sale

  2 melanzane
20 pomodorini ciliegia
ricotta salata

Salsa di pomodoro
gamberetti, seppioline.
scalogno

Esecuzione
Tagliate a fette una melanzana e mettetela in uno scolapasta alternando un pizzico di sale grosso tra uno strato e l'altro per un ora circa. Sciacquatele e grigliatele.
Tagliate a cubetti l'altra melanzana e fatela stufare in una padella con un po' di olio extravergine di oliva.
Tagliate a piccoli cubetti i pomodorini e metteteli in un colino a maglie fitte e lasciateli fino a quando avranno perso la loro acqua.
Mettete le melanzane cotte in uno scolapasta per far perdere il liquido in eccesso. Se invece sono "asciutte" non occorre eseguire questa operazione.
Mescolate le melanzane con i pomodori e aggiungete la ricotta salata grattugiata grossolanamente.

Fate un leggero soffritto con dello scalogno. Aggiungete i gamberetti e le seppioline pulite e tagliate a metà.Versate il pomodoro e fate cuocere fino a quando si sarà leggermente ristretto. Aggiustate di sale.

Mescolate le due farine e versatele sulla spianatoia. Fate la fontana e al centro sgusciate le uova e un pizzico di sale. Con l'aiuto di una forchetta sbattete le uova raccogliendo man mano la farina. Quando sarà tutta assorbita, impastate con le mani fino ad ottenere un panetto compatto ma morbido. Avvolgetelo in un canovaccio per evitare che si secchi la superficie.
Con l'aiuto della macchina per la pasta, tirate delle sfoglie non troppo sottili (io sul numero 6). (Preparate una sfoglia, massimo due, per volta, che andrete a farcire subito, affinché non si secchi troppo)
Adagiate un cucchiaino di ripieno lasciando due dita di distanza tra un mucchietto e l'altro e con l'aiuto di una rotella o un coltello tagliate la pasta sfoglia con la forma di un quadrato.


Procedete con la preparazione del raviolo: una volta adagiato il ripieno, prendete il quadrato di pasta, piegate un angolo con la punta rivolta verso di voi schiacciando bene i lati. Sovrapporre le due punte superiori e schiacciarle delicatamente per farle aderire l'una con l'altra. Alzare le punte verso l'alto...e il raviolo è fatto!

Cuoceteli in abbondante acqua bollente salata, facendoli sobbollire con delicatezza, altrimenti si rompono.
Quando vengono a galla, scolateli delicatamente e adagiateli su una fetta di melanzana grigliata. Condite con il sugo e aggiungete una generosa manciata di ricotta salata grattugiata.



Questa ricetta partecipa, nella categoria "Timballo", al Contest " I magnifici 6: il contest dell'anno"



giovedì 20 marzo 2014

Tris di soufflè ... e un caleidoscopio di pensieri ed emozioni.




Non vedo l'ora che cambi mese...magari cambia anche la successione degli eventi. Questo mese la ricetta capita proprio a tema con il mio umore e stato d'animo....come il soufflè, che un momento è gonfio, bellissimo, e l'attimo dopo è sgonfio e tristissimo......
Non ho una grande voglia di perdermi in chiacchiere, e posto la ricetta giusto perchè ho dedicato tempo e impegno per realizzarla, quindi mi sembra stupido non farlo. Ma la voglia proprio non c'è. Perchè dopo tutte le cose che ti stanno capitando e dalle quali cerchi di reagire in mille modi, e ci riesci piu' o meno discretamente vieni a sapere che una persona ancora abbastanza giovane, che conoscevi, un collega di mio marito, che suonava la tromba, è morta improvvisamente, ti fa rivedere un po' di cose, di priorità e di tutto quello che pensavi fosse importante fino a questo momento. 
E allora ti rendi conto che la vita è proprio precaria. Un attimo ci sei e l'attimo dopo potresti non esserci piu'. Ma che non puoi vivere col terrore e il pensiero che questo ti possa capitare da un momento all'altro. Pero' poi pensi a tutte le persone che lasci, alle cose che ancora devi e vuoi fare, a quelle che lasci incompiute...
e ti prende una sorta di sconforto dal quale no riesci ad uscire e ti domandi perchè? 
E io sono un po' stufa di domandarmi questi perchè....vorrei girare  pagina, trovare un po' di serenità e un attimo di respiro. Non posso vivere sempre di corsa, trottando a destra e sinistra. Ho dei limiti, e mi rendo conto che questi limiti li ho superati da un bel po'! E sono stufa di brutte notizie....

Concludendo,ecco un'altra versione, questa volta triplicata, per soddisfare e i gusti delle bocche voraci che mi circondano, che sono solo due ma che bocche!! Preparata per sfuggire un po' ai miei pensieri. Perchè questo forse è il mio modo di reagire.....o mi isolo e non voglio fare proprio un bel niente, o mi divido come in tanti piccoli pezzetti iperattivi e comincio a cucinare.....
Certamente,se l'avessi pubblicata il giorno stesso che l'ho preparata, avrebbe avuto una presentazione piu' degna e simpatica di quanto non lo sia in questo momento.......ma prima che ci ripensi e non la pubblichi del tutto, penso che non servano tante parole, quindi ecco la mia seconda versione della ricetta che ci ha passato Fabiana per la sfida dell'Mtc......e questa volta perdonate la mia sintesi......

Ingredienti
Per il soufflé 
    6 uova
300 ml di panna fresca
3 cucchiai da minestra di maizena ( 30 g )
30 g di burro 
300 gr di formaggi misti (grana,latteria,brie,fontina)
radicchio rosso di Treviso q.b.
cavolo nero q.b.

Salsa Vellutata 
30 g di burro 
30 g di farina 
450 ml di brodo (vegetale o di pesce) 

Esecuzione
Il procedimento per preparare il soufflè e la salsa vellutata lo trovate per esteso qui . In aggiunta alla ricetta precedente, Fate bollire qualche foglia di cavolo nero, scolatela e passatela in padella con un filo di olio extravergine d'oliva e uno spicchio di aglio.
Dividete il composto del soufflè in tre parti: una la lasciate ai formaggi, in una aggiungete le foglie di cavolo tagliate sottili e nell'altra le foglie di radicchio tagliate a listarelle. Mescolate delicatamente e versate i composti in 6 pirofile  monodose imburrate e cosparse di grana grattugiato per 2/3 perchè cuocendo si gonfiano.
Infornate e fate cuocere per 15/20 minuti.

Nella foto sono 4 pirofile? Certo, è stata una lotta contro il tempo...toglierle dal forno stando attente a non ustionarsi, rendersi conto che ora che le estraevo tutte si sarebbero irrimediabilmente sgonfiati.....e rendersi conto che volevo fotografarne solo tre perchè tre erano la versione...insomma, un momento di smarrimento e sbandamento...forse ho bisogno di una vacanza...in un'altra galassia lontana lontana forse.....

Ecco i tre morbidi soufflè......





con questa ricetta partecipo al contest


martedì 25 febbraio 2014

Tris di strudel....ovvero gli Strucoli triestini si fanno in tre....




Lo so, avevo detto che lo Strudel ai quattro formaggi di ieri sera sarebbe stata la mia ultima ricetta per la sfida dell' Mtc ,cosi Mari del blog Lasagnapazza avrebbe tirato un sospiro di sollievo, visto che deve fare da giudice e scegliere la vincitrice tra un numero ancora imprecisato di ricette, e non la invidio proprio, ma ci ha lanciato una sfida pazzesca!! E tutte noi abbiamo risposto con entusiasmo mi sembra!!
Mentre ieri è stata una giornata pazzesca, una corsa unica, oggi è stata un po' piu' pacata e meditativa. Dimostrazione che anche i milanesi riescono a darsi una calmata ogni tanto e a tirare un po' il fiato senza fare tutto il cinema che ho descritto ieri!
Comunque, ieri sera, quando i due musici sono ritornati a casa, ovviamente in ritardo perchè quella linea ha sempre problemi di orario, appena si sono seduti a tavola, il tempo di girarmi nella mia minuscola cucina,e già lo strudel era finito! Che buooooono fallo ancora cosi domani! Ma non ce nè piu'? Ma ne hai fatto poco! esclama Alice che in pratica si è mangiata quasi tutto lo strudel, lasciando due misere fettine a suo padre e una fettina alla sottoscritta. Bè certamente ero contenta, ma se ne avessi avuto un po' di piu' non mi sarebbe dispiaciuto!
Quindi, come non dare ascolto a chi ha apprezzato in modo cosi entusiastico questo mio esperimento?
Visto che oggi mio marito era a casa gli ho lasciato le consegne,cioè di andare a fare la spesa e prendere frutta e verdura e poi boh, quello che serviva. E se magari mi preparava già le verdure sarebbe stata cosa gradita.
E nel mio percorso casa-pulman che faccio a piedi, mi sono venute delle idee per fare uno strudel. Siccome pero' oggi è l'ultimo giorno per pubblicare le ricette e le idee erano tante e il numero massimo cinque....uff...ho deciso di fare un tris di strudel, anche perchè visto il risultato di ieri sera, almeno una fettina in piu' sarei riuscita a mangiarla.
E quando oggi pomeriggio sono tornata a casa ho trovato le verdure già cotte!! Che meraviglia!!
Cosi mi sono messa all'opera e ho preparato tre impasti e suddiviso tutti gli ingredienti che mi servivano, prima di fare confusione....quella che ho fatto in cucina,guardate qua che campo di battaglia!!!


Anche se poi una domanda mi è sorta spontanea....dove cuocio tre strudel? Dove avvolgo tre strudel,visto che di canovaccio bianco,come suggerisce la Mari, ne ho solo uno?? Allora mi viene in mente che avevo una tovaglia bianca di cotone che era un po' malmessa, aveva uno squarcio, e l'avevo conservata perchè non si sa mai, al limite faccio gli stracci, e che Rino voleva buttare via! La cerco e se non la trovo guai! Invece eccola li, lavata e non stirata ma chi se ne importa. La stendo sul letto e ne taglio due rettangoli ed ecco fatto due canovacci belle che pronti. Vedi ciccio che faccio bene a non buttare via niente!!!
Ad un certo punto entra in cucina mio marito, e guardando le pentole che sobbollivano con dentro gli strudel, dice, ma non vedi quanto vapore che c'è? Ma cosa stai facendo' Cosa c'è in quelle pentole?....e io serafica rispondo, gli strudel! Gli strudel???!!!! Ma non si fa mica cosi'!! E io si...quello salato si. Dovevate vedere che faccia avevaaaaa!!! Già l'avevo sconvolto con la pasta matta per fare lo strudel dolce, lui che dice,diceva che lo strudel vero è quello con la pasta leggermente lievitata, ma si è dovuto ricredere. E stasera è successo lo stesso.
Conclusione? Tutti e tre gli strudel sono stati apprezzati con questo punteggio olimpionico: al primo posto quello con il radicchio, scamorza e speck, al secondo quello di verdure e al terzo quello col tonno. Pero' son pari quello ai quattro formaggi e quello col radicchio...ma anche quello di verdure...e anche col tonno è interessante....insomma,una indecisione! Mi sa che si replicherà alla grande prossimamente!
E la cucina la sta riordinando mio marito perchè devo pubblicare la ricetta entro mezzanotte, quindi.....

Ingredienti
per la sfoglia
150 g di farina 00
50 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

per il ripieno ( q.b.)
Melanzane,zucchine,carote,radicchio,peperoni
Radicchio di Treviso, speck a dadini,scamorza
tonno,patate,acciughe,olive

per il condimento
burro fuso e salvia
Salsa ai peperoni
olio extravergine d'oliva
Preparate la sfoglia.
Seguite lo stesso procedimento indicato per lo strudel di mele. L’unica differenza sarà che, avendo utilizzato una quantità d’acqua inferiore, l’impasto rimarrà meno morbido. Fatelo riposare mezz’ora.

Preparate il ripieno.
Affettate le melanzane e alternatele con un pizzico di sale,in uno scolapasta,per far perdere il liquido amarognolo,per almeno 30 minuti. Sciacquatele e mettetele in una padella antiaderente con un filo di olio e fatele cuocere fino a quando saranno morbide e colorite.
Tagliate a rondelle le carote e le zucchine, a listarelle il peperone, il radicchio lasciatelo a foglie intere e fate cuocere tutto quanto in padelle separate con un filo di olio extravergine di oliva.
Fate rosolare lo speck con un filo di olio extravergine e quando è ben rosolato, sgocciolatelo ma tenete da parte l'intingolo che si è creato.
Lo stesso fate con i peperoni. Quando sono bene rosolati, metteteli in un colino sopra un contenitore, fateli sgocciolare e tenete da parte l'intingolo. Se è troppo liquido, aggiungete uno o due cucchiai di fecola o di farina e fate addensare leggermente mescolando con una frustina, tenendo il contenitore a bagnomaria.

Fate bollire le patate come quando dovete preparare il purè, schiacciatele con lo schiacciapatate lasciando la buccia (eviterete di scottarvi mentre le sbucciate, e poi tanto la buccia non passa dai fori,dovete solo toglierla man mano che le schiacciate). Aggiungete un po' di tonno, i filetti di acciughe e le olive tagliate e rondelle.

Stendete la sfoglia.
Prima di cominciare a stendere la sfoglia mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza larga e che possa contenere comodamente lo strudel. Disponete su una spianatoia un tovagliolo o uno strofinaccio pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi tiratelo aiutandovi con un mattarello. In questo caso basterà il mattarello per stendere la sfoglia che non dovrà essere sottile come quella preparata per lo strudel da cuocere al forno. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 centimetri per lato.
Disponete il ripieno su tutta la superficie della sfoglia lasciando liberi circa due centimetri lungo il bordo. Cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno, se necessario aiutandovi con il tovagliolo, anche se in questo caso non dovrebbe essercene bisogno visto che l’impasto dovrebbe essere un po’ più spesso e consistente. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo così ottenuto nel tovagliolo senza lasciare vuoti e chiudete, con uno spago da cucina, i due lembi esterni; fate due giri di spago anche lungo il rotolo.

radicchio,scamorza e speck



peperone,zucchine,carote,melanzane


tonno,patate,acciughe,olive


Salate l’acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel avvolto nel tovagliolo facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola. Mentre la volta scorsa ho fatto passare la corda attraverso i manici della pentola, questa volta li ho tenuti sospesi con le mollette da bucato!Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti.


quindi togliete lo strudel dall’acqua e togliete il tovagliolo.


Tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due centimetri e leggermente oblique, disponetele nel piatto, e conditele.....

con il fondo di cottura dello speck.....



con il fondo di cottura dei peperoni....



con il burro fuso e salvia.....



con questa ricetta partecipo al contest