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Visualizzazione post con etichetta secondi di carne. Mostra tutti i post
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domenica 12 febbraio 2017

Pollo fritto o Fried chicken per Mtc


Eccoci di nuovo in pista, o meglio ai fornelli, con la ricetta della sfida Mtc n. 63, che ci ha lanciato Silvia Zanetti, la vincitrice della volta scorsa sui Macarons: il Pollo fritto.
Una sfida goduriosa, se solo fosse capitata in altri momenti. Per la serie: momento apatico / languente culinario, momento, un po' troppo spalmato nel tempo, di problemini di salute, perenne lotta perennemente persa con la maledetta bilancia, che non si mangiano fritti in casa nostra se non solo durante le vacanze al mare all' Hotel Caruso, che non si mangia quasi piu' carne, che siamo rimasti in due quindi devo riproporzionare tutto quello che cucino o cucina mio marito...insomma, sono entrata un po' in "crisi".
Siccome il pollo, che già mangiamo raramente, non lo comperiamo al supermercato, ma direttamente dalla fornitrice di fiducia, che se chiedi un pollo piccolo ti guarda molto ma molto male, perchè da lei i polli sono cosi' punto e basta (dai 3,5 kg in su, e non sono pompati), ci siamo chiesti "Chi mangia tutto quel pollo?".
La soluzione piu' ovvia sarebbe stata quella di comperare solo due cosce al supermercato, ma....anche no grazie. Cosi' il pollone, è stato comperato dalla "sciüra dei polli", sezionato, porzionato seguendo le utilissime "istruzioni" di Daniela qui e utilizzato due cosce e un ala per questa ricetta, e il resto è stato omaggiato alla figlia, che era passata da casa per una visita lampo.
"Come al solito" mi sono messa come sottofondo un po' di buona musica, che ha spaziato dalla  Banda Musicale del Marines, a Porgy and Bess di Gershwing, da Candide di Bernstein alle Colonne sonore suonate dalla Chicago Synphony Orchestra e infine alla Musica Country..."Ma ce la facciamo a mangiare per le 3?", chiede mio marito, visto che mi stavo lasciando un po' prendere dalla musica...
Mentre friggevo, pensavo a quando siamo stati a Orlando in Florida, a Disney Word, con Alice che aveva 6 anni, e mentre noi bevevamo come cammelli per il caldo, nei parchi incrociavamo famiglie che addentavano una coscia fritta di quello che a noi sembrava un dinosauro...ma si sa, in America è tutto Big....

Quindi, ecco la mia piccola proposta, versione infarinata, e versione con panatura creativa accompagnata dai Pickles, sottaceti lampo davvero eccezionali, per essere la mia prima volta  "Ma non potevi farne di piu'?" " Se avessi avuto piu' aceto lo avrei fatto" "Ma potevi andare a comperarlo". "Non ne avevo voglia"....
La scorzonera, è una radice amare, che non a tutti piace, anzi, quasi a nessuno, ma fa tanto bene, cosi' dicono. E siccome mangiata al vapore e condita con olio e pepe è ormai banale, ho provato a glassarla con lo sciroppo d'acero, giusto per stare in tema Ammmerica... "Quella roba li te la mangi te" "Certo che me la mangio io, ma è cosi' buona cosi'. La vuoi assaggiare?" " No che schifo"...
Il latticello mi spiaceva buttarlo, cosi' l'ho addensato e aggiunto erba cipollina (potete anche aggiungere l'aglio). "Cos'è quella roba bianca?" "Il latticello" "Ah"....
Ma si puo' mangiare? " No aspetta, devo fare la foto sul piatto" " E adesso?" "No, devo fare l'interno"....ahahaha....momenti Mtc...

Iniziamo va...

LATTICELLO 
Ingredienti per 500 g 
250 g latte parzialmente scremato
250 g yogurt magro
10 ml succo di limone filtrato
In una ciotola versate lo yogurt e il latte e stemperateli, infine aggiungete il limone. Lasciate a temperatura ambiente per 15 minuti circa e poi versatelo sulla carne, coprite con la pellicola e mettete in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.

2 cosce di pollo + un ala
POLLO FRITTO Panatura con farina
1,5 l olio per friggere di semi di mais o quello che preferite
200 g farina
sale
pepe

Esecuzione
Preparate un piatto fondo per appoggiare il pollo impanato, un piatto piano coperto da carta assorbente per appoggiare il pollo appena fritto e una placca da forno coperta anch’essa da carta assorbente per riporre il pollo fritto in forno e tenerlo al caldo.

Rimuovete la coscia dalla marinatura, lasciatelo scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per mezz’ora almeno. Preparate una ciotola abbastanza capiente per contenere 3/4 pezzi di pollo alla volta e metteteci la farina con il sale e il pepe.
In alternativa mettete farina, sale e pepe dentro un sacchetto alimentare capiente.
Prendete la coscia di pollo, mettetela nella farina ed infarinatela pressando leggermente la carne oppure inseritela nel sacchetto, chiudetelo ed agitate finché non sarà ben infarinati.
Scuotete per eliminare la farina in eccesso ed appoggiatela sul piatto preparato in precedenza.

A questo punto prendete una casseruola dai bordi alti versate l’olio e scaldatelo a fuoco medio fino alla temperatura di 180 °C circa.
Se non avete il termometro mettete un pezzo di pane nell’olio, quando dorerà sarà il momento di immergere il pollo.
Immergete nell’olio. Osservate l’olio: il pollo appena immerso friggerà formando molte bolle grandi e man mano che si cucinerà le bolle diminuiranno sempre più .

(sistema casalingo paraspruzzi...)


Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, ci vorranno circa 6/8 minuti di cottura a seconda della grandezza del pezzo, scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente.
Una volta asciutto, se desiderate, potete tenerlo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, infornandolo sulla placca da forno.

POLLO FRITTO Panatura con uovo e pane aromatizzato
1 uovo
100 g farina
100 g pane grattato
sale
pepe
salvia e rosmarino,
1 cucchiaio di mandorle e 1 di nocciole
1,5 l olio per friggere di semi di mais o quello che preferite

Esecuzione
Rimuovete la coscia dalla marinatura, lasciatela scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per mezz’ora almeno. Preparate un piatto fondo per appoggiare il pollo impanato, un piatto piano coperto da carta assorbente per appoggiare il pollo appena fritto e una placca da forno coperta anch’essa da carta assorbente per riporre il pollo fritto in forno e tenerlo al caldo.

Grattugiate il pane con la salvia, rosmarino, mandorle e nocciole.
Mettete l'uovo in una ciotola, mescolate con una forchetta, salate e pepate.
Ponete il pan grattato e la farina in altre due ciotole distinte altrettanto capienti.
Prendete la coscia, passatela nella farina pressando leggermente la carne e scuotetela per eliminare la farina in eccesso. Poi immergetela nell’uovo ed infine passatela nel pan grattato pressando nuovamente le carni.
Appoggiate il pollo sul piatto fondo.
Se desiderate una crosticina più consistente potete fare una doppia panatura nel pan grattato cioè pan grattato/uovo/pan grattato.
A questo punto prendete una casseruola dai bordi alti versate l’olio e scaldatelo a fuoco medio fino alla temperatura di 180 °C circa.
Se non avete il termometro mettete un pezzo di pane nell’olio, quando dorerà sarà il momento di immergere il pollo.
Immergete nell’olio 3. Osservate l’olio: il pollo appena immerso friggerà formando molte bolle grandi e man mano che si cucinerà le bolle diminuiranno sempre più . Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, ci vorranno circa 6/8 minuti di cottura a seconda della grandezza del pezzo, scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente.
Una volta asciutto, se desiderate, potete tenerlo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, infornandolo sulla placca da forno.

Pickles
Ingredienti per la salamoia
250 ml di aceto bianco
250 ml di acqua
70 g di zucchero
2 cucchiai di sale

Cavolfiori, cipolla, finocchio, zucca, broccoletti di Bruxelles, taccole.

Affettate tutte le verdure con la mandolina, più saranno spesse e più impiegheranno a raggiungere il risultato desiderato, ma generalmente è questione di un tempo che va da 12 ore ad un paio di giorni. Per quanto riguarda broccolo e cavolfiore potete tagliare le cimette in quarti.
Mettete in un pentolino tutti gli ingredienti della salamoia e fate spiccare il bollore mescolando ogni tanto per far sciogliere zucchero e sale. Poco prima di spegnere aggiungete l’aneto.
Riempite i barattoli con le verdure affettate, premendo bene. Quando i barattoli sono pronti versate la salamoia in modo da riempire ogni buchino rimasto vuoto, chiudete col tappo, capovolgete il vaso un paio di volte per far penetrare bene il liquido ovunque e mettete a riposare in frigo. Durante il riposo agitate il vaso un altro paio di volte.

Scorzonera
sciroppo d'acero
zucchero
Con un pelapatate togliete la buccia alla radice di scorzonera. Tagliatela a tocchetti, e fatela cuocere a vapore lasciandola "al dente". Mettetela in una padella, aggiungete un paio di cucchiai di zucchero. Quando è sciolto, aggiungete due/tre cucchiai di sciroppo d'acero e fate glassare.

Salsa al latticello
erba cipollina (secondo i gusti)
farina qb
aglio (a piacere)
Versate il latticello in un tegame. Aggiungete erba cipollina e/o aglio. Se è troppo liquido, aggiustate la densità aggiungendo qualche cucchiaio di farina, poco per volta, fino a quando si sarà ottenuta la giusta consistenza.


con questa ricetta partecipo alla sfida n. 63 di Mtc


sabato 24 ottobre 2015

Quaglie "sapori d'autunno" in pastella di grano saraceno con sfere di polenta taragna tellina


Se la volta scorsa, ho preparato il pollo farcito seguendo gli ingredienti del cuore, e cioè la zucca, gli amaretti, la mostarda, la salamella mantovana che utilizzo quando preparo i tortelli di zucca, riportandomi alla memoria la mia infanzia, questa volta ho utilizzato gli ingredienti che mi portano in montagna, in Valtellina, e piu' precisamente a Teglio, dove ho trascorso le mie vacanze invernali/estive da quando avevo pochi mesi, fino a qualche anno fa.....
Assolutamente quasi alla fine del tempo concesso per presentare la ricetta per la sfida n. 51 dell' Mtc. Non pensavo nemmeno di riuscire a fare la prima, ed eccomi qua con la seconda proposta, e ne avrei fatte anche di piu', se non ci fosse stato il limite massimo di due ricette. Dove e come sia riuscita a trovare il tempo per fare tutto questo non lo so. Ma ieri ho avuto una giornataccia veramente pesante. Al lavoro, poi al cimitero a trovare mio papà, che ancora non mi sembra vero, le risposte scocciate di mia figlia.....insomma avevo il morale sotto i piedi. Da questo stato d'animo, al cucinare queste quaglie, non so come ci sia arrivata. Perchè quando uno è "scazzato", demoralizzato e in lotta col mondo intero, tutto ha, tranne che la voglia di fare, tantomeno di cucinare un piatto elaborato.
Invece mi sono ritrovata a fare la spesa, e stamattina a cucinare. Di solito le mie preparazioni avvengono con un sottofondo musicale che mi accompagna in tutte le fasi, ascolto, canticchio.....oggi invece è stato diverso. Nessuna musica di sottofondo. Solo il rumore del frigorifero che caricava, la lavatrice che andava, la caldaia che ogni tanto si accendeva. E ogni tanto, quando questi elettrodomestici smettevano per un attimo di funzionare, sentivo il "rumore" dei miei pensieri. Eravamo solo io e loro. Pensieri pesanti, forti, che fanno parte di questa fase della mia vita che mi vede decisamente in crisi. E nel silenzio mi sono ritrovata a disossare, farcire e cucire la mia quaglietta. Era come se fossi in trance. Mi sono ritrovata alla fine, a piatto finito, a rendermi conto di aver fatto un sacco di cose.....e mi stupisco ancora adesso di come abbia potuto farlo.
Ho deciso di cucinare le quaglie, farcendole con zucca, funghi, castagne, salamella, e friggendole con la pastella di grano saraceno......sapori rustici che mi riportano appunto in Valtellina.......

Io che non avevo mai disossato niente, ora ci ho preso gusto, e penso che se dovessi mangiare ancora un pollo....lo disosserei senza tanti problemi. E devo ringraziare la Patty....Patrizia Malomo del blog Andante con gusto, vincitrice della scorsa sfida, che ci ha proposto questa ricetta.

Tutte le spiegazioni, di come procedere per la tecnica del disosso, cottura e preparazione del gravy, le trovate qui, per non scrivere un post chilometrico. Spieghero' invece il procedimento di come ho cucinato gli altri ingredienti di questa ricetta.
L'importante è sincronizzare bene i tempi di preparazione. Per prima cosa preparare la pastella, disossare, farcire, cucire, mettere a cuocere. Mentre le quaglie cuociono, preparare la polenta, preparare il gravy e subito dopo impanare le quaglie e friggerle......sembra complicato ma no lo è.

Ingredienti
2 quaglie
1 salamella
4 castagne cotte
1 manciata di funghi
zucca q.b.
prezzemolo q.b.

olio extravergine di oliva q.b.
1 bicchiere di vino Gutturnio

per la polenta taragna tellina
500 g di farina di grano saraceno
1.5 l di acqua
250 g di burro
300 g di formaggio Valtellina Casera D.O.P.

per la pastella di grano saraceno
200 g di farina di grano saraceno fine
200 g di farina bianca 
un bicchierino di grappa
33 cl di birra o acqua minerale q.b.
1 uovo
1 pizzico di bicarbonato
sale e pepe

Brodo
preparato con la piccola carcassa delle quaglie, ali, interiora e collo

Esecuzione
Per prima cosa preparate la pastella di grano saraceno
In una bacinella unite tutti gli ingredienti e mescolate fino ad ottenere un impasto non troppo morbido che lascerete in frigorifero per circa un'ora e mezza. (vedere poi fotografia piu' sotto)

Procedete a disossare la quaglia come spiegato qui



farcite con salamella, zucca cotta al forno, funghi precedentemente messi in ammollo, strizzati e passati in padella con un filo di olio. burro e uno spicchio di aglio, e infine le castagne


cucite con filo da imbastire......


cuocete con un filo di olio, burro e uno spicchio di aglio, per 30 minuti. Cinque minuti prima dalla fine della cottura, sfumare con un bicchiere di vino Gutturnio.


e mentre le quaglie cuociono, preparate la polenta:
In un paiolo portate a ebollizione l'acqua salata con 50 g di burro. Versate tutta la farina di colpo e mescolate velocemente con un mestolo di legno. Formate una x da lato a lato, abbassate la fiamma
e fate cuocere per circa 20 minuti prima di mescolarla nuovamente dal basso verso l'alto. Questo procedimento fa si che la polenta risulti piu' soffice. Ora, sempre mescolando dal basso verso l'alto, fatela cuocere per 30 minuti, aggiungendo poco per volta il burro. A fine cottura spegnete la fiamma e aggiungete il formaggio tagliato a dadini mescolando velocemente.
(solitamente si versa subito sul tagliere, ma volendo fare le sfere e dovendo friggere le quaglie, l'ho lasciata coperta nella pentola, quindi si è un po' "compattata". L'ho versata in una ciotola inumidita per dare una forma a cupola) 

Impanare velocemente le quaglie nella pastella precedentemente preparata, fino a quando la superficie risulterà dorata.

adagiarle sulla polenta..............(per la fotografia!!!)


Tagliare a fette non troppo sottili e servire con le sfere di polenta taragna e il gravy, (ottenuto dal fondo di cottura delle quaglie, al quale ho aggiunto 3 mestoli di brodo, mezzo bicchiere di Gutturnio, passato con un colino e aggiunto la farina per addensare e fatto cuocere per 20 minuti), che ho volutamente lasciato piu' denso rispetto a quello preparato la volta scorsa

Impiattare .........la croccantezza della pastella di grano saraceno, il morbido della carne, il sapore degli altri ingredienti......






..... mi fanno rendere conto che nonostante abbia dovuto dedicare tutta la mattina alla preparazione di questo piatto, assorta nei miei pensieri.....ne è valsa la pena......

con questa ricetta partecipo alla sfida n. 51 di Mtc

 Mtc

giovedì 22 ottobre 2015

Pollo "alla mantovana" con salamella mantovana, amaretti, zucca e mostarda


Si gioca "pesante" questo mese in casa Mtc ! La simpaticissima Patrizia Malomo del blog Andante con gusto, (e quando dico simpatica lo dico sinceramente, perchè è davvero cosi'), vincitrice della scorsa sfida, ha lanciato un sfida pazzesca che ha fatto gioire, allarmare, impanicare, stimolare e inorgoglire tutte noi. No dico, il pollo ripieno! Da disossare con le nostre "abilissime" mani....mai fatto in vita mia, chissà cosa verrà fuori. Quando poi leggo che la tecnica illustrata dal tutoraggio è quella che insegna la scuola del Cordon Bleu di Parigi, quella che quella in assoluto più utilizzata....allora la salivazione si azzera.
Superato il fatto che questa è la ricetta del mese, che lo si voglia o no, passiamo mentalmente il calendario di ottobre, e il panico arriva non tanto per il disosso del pennuto, ma per quando iniziare a operare! Anche quest'anno ottobre ha 31 giorni, (ma dai!!??) ma gli impegni sono cosi' tanti che davvero non so quando cimentarmi in questa impresa. Perchè richiede tempo. E io il tempo non ce l'ho, semplice. Il primo fine settimana in Garfagnana per un blog tour, il secondo nelle Marche sempre per un blog tour, il terzo il diploma di violoncello di Alice....il quarto scade il termine massimo per presentare la ricetta. Ecco. Arrivero' davvero all'ultimo momento, col rischio di fare un fiasco e ciau pep. 
Durante le sfide non guardo mai le ricette delle altre ragazze. Ma questa volta, succede che guardo le fotografie che man mano vedo postare su fb. Mi viene in mente un ripieno, e vedo una fotografia con il polletto con "quel" ripieno. Ne penso un'altro, e vedo una fotografia con "quell'altro" ripieno.....
insomma, piu' il tempo scorre, piu' ripieni cambio, piu' di simili ne vedo.....e allora dico si va bè, ma che ci metto dentro adesso?
Senza scoraggiarmi gioco l'ultima carta, o la va o la spacca.....lo comunico a mio marito che arriccia il naso, no dai, non va bene un ripieno cosi'.... mi viene in mente di riempirlo con gli ingredienti che mi riportano indietro nel tempo, alla mia infanzia, quello dei tortelli di zucca che preparava la mia nonna Cornelia e poi la mamma. Voglio fare un pollo "speciale" perchè il mese di ottobre è stato un mese speciale, tra compleanni, viaggi e mete raggiunte. Un ottobre ricco di emozioni, patemi d'animo, soddisfazioni, quindi non puo' essere un "semplice" ripieno ma "il ripieno".....cosi' lo convinco e allora ecco che si parte alla volta della spesa. 
Guardo al supermercato i polli bruttini, pallidi, scarni. Cosi' decidiamo di andare dalla nostra pollivendola di fiducia, che è piu' ruspante dei polli ruspanti che alleva. Piccoli non ne ha, domanda inutile, lo so che ha dei polli enormi, tutti buonissimi e allevati con tutti i criteri e attenzioni. Me ne da uno che farebbe concorrenza al tacchino di Mr Bean!! Ma quello è. Comunico alla sciura, che non è di molte parole, quello che devo fare, e mi risponde "Auguri"....ecco, la cosa mi inquieta un pochetto.....ritorniamo a casa, col pesantissimo pennuto tenuto per le zampe, in un sacchetto e mi rendo conto che forse non è un pollo ma è un mini tacchino! Non ci sta nemmeno in frigorifero!!!

Il giorno dopo messaggio a mio marito "Prepara la sala operatoria che tra mezz'ora arrivo".....
Pc sul tavolo, coltelli e tutto quello che occorre e via, si parte a rileggere gli spiegoni e regole, non sia mai che si tralasci qualche passaggio fotografico, pena l'esclusione, e consumare con gli occhi la fantastica infografica preparata dalla bravissima Dani che ci spiega dettagliatamente i passaggi, compreso il "tepossino" rivolto alla Patty, al punto 3!


E a ricetta conclusa sapete che vi dico? Che è stato abbastanza facile, con un risultato finale di grande gusto ed effetto. E la soddisfazione piu' grossa è l'aver ricevuto i complimenti da parte di Alice "mamma il pollo e la zucca erano buonissimi" e quelli di mio marito "la cosa piu' buona che hai cucinato. devi farlo ancora"......(si va bè, finora cosa ho cucinato? Ne ho fatte di cose buone!!)
 Cosi', penso che si allargherà l'elenco dei miei cavalli di battaglia. Accanto alla casina di Pan carrè che preparo per Natale, buffet e rinfreschi, i tortelli di zucca e di carne che fanno tanto famiglia, la sbrisolona e la sabiosa che addolciscono i cuori, i pizzoccheri che ricordano la montagna....aggiungero' il pollo farcito....

Ingredienti
1 pollo nostrano (il mio 3,5 kg)
4 salamelle mantovane
mostarda di frutta mista 
20/25 amaretti
500 g zucca 

Per il gravy
brodo di pollo (da preparare secondo la vostra ricetta preferita con la carcassa di pollo)
3 cucchiai rasi di farina 00
Sale grosso e pepe macinato al momento.

Per il brodo di pollo
carcassa del pollo, ali 
 1 carota, una gamba di sedano, 1 cipolla

Esecuzione
Prendete il vostro busto di pollo eviscerato, pulito e fiammato per eliminare eventuali residui di piume. Rinfreschiamo subito un po' di anatomia andando a lussare entrambe le cosce. Con il busto del pollo dritto di fronte a voi, dovrete infilare il pollice della mano sinistra (se non siete mancini) nella cavità intestinale fino a toccare l'articolazione dell'anca. Con l'altra mano tirate indietro la coscia rompendo l'articolazione. Il femore deve uscire dalla cavità dell'anca. Fate la stessa cosa con l'altra coscia. 
Dovete togliere la forcella dello sterno. E' una delle operazioni più delicate: ruotate il pollo sempre in posizione supina, con il petto verso di voi. Spingete indietro delicatamente la pelle della cavità del collo. Toccate la polpa del petto intorno alla cavità e potrete percepire la forcella. Incidetela con la punta del coltello.
Con il coltello raschiate la carne intorno alla forcella in modo da farla apparire, quindi con delicatezza recidetela al vertice con il trinciapollo, facendo attenzione a non bucare la pelle. 
La forcella è libera anche se l'osso lungo è ancora all'interno e verrà eliminato successivamente.


Adesso ruotate nuovamente il pollo e mettetelo con il petto a contatto con il tagliere. Tenetelo   schiacciato con una mano ed incidete nel centro della spina dorsale scendendo dal collo alla coda. Qui troverete resistenza all'inizio ma poi proseguendo sarà molto più agile. Aprite quindi il pollo a libro. Via via che procedete nel lavoro, asciugatevi bene le mani cercando di averle sempre prive di grasso che inevitabilmente potrebbe rilasciare il volatile. Il coltello deve essere sempre ben fermo nella vostra mano. 
Procedendo dall'alto verso il basso e dalla colonna verso l'interno, fate scorrere la lama del coltello appoggiandola alla cassa toracica ed incidendo in profondità, cercando i raschiare bene la polpa dalle costole. Procedete con calma da una parte e poi dall'altra. 

A questo punto avrete quasi terminato la parte più difficile. La gabbia toracica sarà quasi completamente staccata dal petto. Resterà lo sterno che potrete sollevare e staccare dal basso verso l'alto. Una volta inciso nella lunghezza, si staccherà completamente il resto dell'ossatura. Toccate il bordo del petto all'altezza del collo ed eliminate la parte lunga della forcella sempre incidendo con la punta del coltello. Tenete la carcassa da parte. 


Adesso grattate via la polpa dalle ossa delle anche e staccate l'osso dalla giuntura della coscia con il trinciapollo. L'osso lungo della coscia sarà invece lasciato al suo posto per mantenere una bella forma finale. 
Tagliate con il trinciapollo le ali all'altezza dell'articolazione. Quindi rimuovete il resto dell'ala in corrispondenza delle giunture. Spingete con il dito la pelle dell'ala all'interno della cavità che si sarà formata dopo l'eliminazione dell'osso.  

Il vostro pollo è disossato. Palpate con le mani la carne di tutta la superficie per sentire se qualche piccola scheggia di osso sia rimasta ed eventualmente eliminatela. Procedete a stendere il ripieno con cura. Fate una base con la salamella, adagiate cubetti di zucca passata al forno, 10 amaretti sbriciolati e 10 interi, la mostarda tagliata a fettine (nei tortelli di zucca si mette quella di sole mele, ma non avendola trovata, ho usato quella di frutta mista).



Sollevate i lati del volatile per richiuderlo, fate coinciderei lembi di pelle con grazia e procedete alla cucitura. Cominciate dal collo e scendete cucendo senza tirare troppo la pelle perché con la cottura, tenderà a gonfiarsi e ritirarsi con il rischio di spaccarsi e rovinare tutto il vostro paziente lavoro. Potete usare filo da cucina o filo di seta a vostro piacere. 
Una volta cucito il vostro polletto avrà più o meno questo aspetto. Legate le cosce per mantenere la forma in cottura.
Inumidite un largo foglio di carta da forno ed avvolgetevi stretto il pollo chiudendolo come un caramellone. 
Avvolgete il caramellone in un lungo foglio di alluminio e legatelo con dello spago per dare definitivamente una forma cilindrica al vostro pollo. Adesso potete mettere in frigo per 2/3 ore o se preferite, per tutta la notte fino al momento di cuocerlo. Per la cottura bollita (ad esempio per la galantina), potrete lasciare il vostro pollo direttamente avvolto come indicato. 

Per la cottura al forno, eliminate la carta, condite l'esterno del pollo massaggiandolo con sale e pepe quindi strofinatelo con piccoli fiocchi di burro che serviranno a mantenere morbida la pelle durante la cottura. 
Una volta cotto, questo sarà più o meno l'aspetto del vostro pollo.  Qualora capitasse la piccola sventura di rompere la pelle, non succede niente. Si va avanti e si porta in fondo l'operazione. Sarà probabilmente meno aggraziato ma avrete sempre raggiunto un grande traguardo. Non sarà uno strappo che pregiudicherà la bontà e la riuscita della ricetta. 



Preparate il gravy 
Quando il pollo sarà cotto, dovrete avere già il vostro brodo di pollo pronto e caldissimo.

Dovrete avere a disposizione 800 ml di buon brodo caldo e separato da eventuale grasso rilasciato dalla pelle.
Dalla teglia in cui avete cotto il pollo, scolate i liquidi filtrandoli dalle parti solide (carote, cipolle, aromi), che terrete da parte (potete frullarle con un po' di brodo caldo e fare una seconda salsina di servizio).
Mettete da parte i succhi filtrati in una ciotola.
Mettete la teglia su due fornelli. mescolando con un cucchiaio di legno per staccare dal fondo eventuali rosolature. Togliete dal fuoco.
In una casseruola dal fondo spesso, scaldate a fuoco medio basso, 3 cucchiai dei succhi tenuti da parte.
Aggiungete la farina facendola cadere a pioggia da un setaccio e mescolate con una frusta cuocendo fino a che il composto è fragrante e ben dorato, per circa 9 minuti.
Unite piano il brodo caldo mescolando bene e portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma.
Quando comincia a sobbollire, incorporate il liquido di deglassatura tenuto da parte.
Salate e pepate quindi lasciate sobbollire mescolando ogni tanto fino a che si è addensato (c.ca 20 minuti).
Passate al colino fine in una pentola per eliminare eventuali grumi.
Assaggiate e aggiustate di sale e pepe se necessario.


Tagliate il pollo quando è tiepido. Adagiate le fette, la zucca al forno e il gravy caldo.....







con questa ricetta partecipo alla sfida n. 51 di Mtc



domenica 1 giugno 2014

Pollo al limone



Non siamo molto carnivori in casa. Non perché abbiamo un regime alimentare particolare o contrario all'utilizzo della carne. Cerchiamo di differenziare e alternare la nostra alimentazione, ma senza abusare o rinunciare a questo o quell'alimento, anche perché fortunatamente non abbiamo problemi di intolleranze o allergie di nessun tipo. Quindi, in un'impazzare di diete dell'ultimo minuto, diete pazzesche, diete da oltreoceano, diete che promettono di perdere un tot di kg di troppo in un tot di giorni, ma sempre alcune molto azzardate perchè scombinano il metabolismo e vanno assunte dopo consiglio del medico e tanti altri accorgimenti....io mi limito a mangiare poco ma di tutto. La famosa dieta mediterranea, che io toglierei la parola dieta, perchè sembra una cosa restrittiva e punitiva e che chiamerei alimentazione mediterranea, è secondo me quella piu' giusta e salutare perchè si assumono tutti i nutrimenti necessari al nostro organismo senza eccedere o privarsi di un dato nutrimento. Ma qui ci si addentra in un campo molto complesso e delicato. Giorni fa hanno trasmesso uno speciale proprio su queste diete fai da te, pericolosissime. Arrivando alla conclusione finale che quella mediterranea è quella piu' giusta ed equilibrata....magari ne parlero' in un altro post.....
Per quanto riguarda la carne, ho la fortuna di avere di fronte a casa mia un negozio/agriturismo, che alleva e vende i prodotti, che garantiscono la freschezza e la provenienza. Insomma, dal produttore al consumatore, affacciandomi alla finestra e attraversando un grande prato che mi divide da questa struttura!
E questo è un piatto velocissimo, giusto per non fare la solita fettina impanata e fritta o arrosto. Semplice e gustoso. Fresco, che si puo' mangiare sia caldo che freddo. E già tagliato a bocconcini, cosi si puo' gustare subito, senza dover "litigare" con forchetta e coltello. La praticità prima di tutto e forse.....un po' di vizi dei miei commensali!

Ingredienti
Petto di pollo
limoni
pepe
burro, farina q.b.


Esecuzione
Tagliate le fettine di pollo a strisce larghe un dito, infarinatele e fatele dorare in una padella con un po' di burro. A fine cottura aggiungete il succo di un limone.
Impiattate su fettine di limone e spolverizzate con pepe nero.

domenica 19 gennaio 2014

Spezzatino "ratatouille" o "Gymnopedies"



E' curioso il meccanismo che fa venire in mente certe cose.Tutto dipende dallo stato d'animo che hai in quel momento,da un colore che vedi,da un sapore e un odore,una scena vista,o da una musica che arriva alle tue orecchie....
Per tutta la settimana,mentre aspettavo la metropolitana,dagli schermi appesi sulle banchine delle stazioni,che trasmettono pubblicità e ultime notizie,ascoltavo l'incipit di un brano bellissimo,che non so per quale prodotto lo hanno utilizzato, ma che mi rapiva ogni volta.
Che abbiano fatto apposta per rilassare i passeggeri indispettiti dai ritardi della M1?
Il brano in questione è il primo,sono ben tre, della raccolta Gymnopedies di Erik Satie, compositore e pianista francese.
Ascolta oggi, ascolta domani,una volta a casa me la sono riascoltata tutta,ben rilassata sul divano,ho chiuso gli occhi  e pensavo a tutte le volte che sono stata a Parigi,alla sua atmosfera,alle sue bellezze,ai suoi Musei,all'atmosfera bohemien dei suoi quartieri,dei pittori di Montmartre,La Boheme,dove dai cieli bigi Rodolfo vede fumar dai mille comignoli Parigi.. e quale ricetta fare....una ricetta da realizzare con tutta la calma del mondo,semplice ma che fosse un po' d'effetto.Ma non tra quelle che sono già in rete,e nemmeno quelle di altri paesi.Non volevo riproporre niente di già fatto da altri.Volevo qualcosa che fosse "mio",che fosse farina del mio sacco.
Apro il frigorifero e vedo un po' di verdure miste,cosi.....musicista francese,misto di verdure, et voilà....Ratatouille, come il simpaticissimo topino-cuoco francese!!Si,avrei preparato uno spezzatino un po' matto! Certamente non ho inventato niente di stratosfericamente ineguagliabile e originale e da urlo,ma...è stato gustato fino all'ultimo pezzetto e a me ha fatto un gran bene perchè mi sono cosi rilassata!!!
Anche questa volta,preparato all'alba, in punta di piedi,nel silenzio della casa,con la bellissima musica di Satie che risuonava dentro di me,perchè quando una musica la conosci,te la canti fino alla fine,anche quando cerchi di non pensarci e di non cantartela.....curioso vero?
E con gesti lenti e ovattati,ho pelato e tagliato le verdure,preparato il pane,tagliato la carne,svuotato la zucca.......per quella che è un'altra mia proposta per la sfida di gennaio per l' Mtc

Riporto la procedura spiegata dalle sorelle Marta e Chiara de La cucina spontanea,che ci hanno lanciato questa sfida,con le modifiche del caso.

Ingredienti per 5 persone:
1kg di muscolo di vitellone
800g di patate
100g di polpa di pomodoro
2 cipolle
2 carote
1 zucchina
1 peperone giallo e 1 rosso
1 zucca
1 rametto di rosmarino
½  bicchiere  di Marsala
1L di brodo vegetale
spezie:paprika,coriandolo,cumino,maggiorana,pepe,aglio,chiodo di garofano,maggiorana,grani di senape

per 4 ciabattine ai semi di zucca
50 g di lievito madre rinfrescato
100 ml di latte
100 ml di acqua
300 g di farina per piadine
sale e semi di zucca q.b.
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Esecuzione
Tagliate la carne a cubi di circa 2-3 cm di lato. Infarinate i cubetti di carne e rosolateli in una padella, 
con un poco di olio. Tritate la cipolla e disponetela in una casseruola  con un paio di cucchiai d’olio. 
Fate rosolare la cipolla, dopodiché aggiungete la carne a cubetti. Mescolate e sfumate con il Marsala. 
Una volta evaporato, iniziate ad aggiungere il brodo vegetale. Aggiungete anche la polpa di pomodoro e un piccolo rametto di rosmarino.
Lasciate cuocere a fuoco lento, girando la carne di tanto in tanto ed aggiungendo altro liquido se necessario. 
Aggiustate di sale, se necessario.Aggiungete le spezie tritate. Nel frattempo tagliate la calotta alla zucca e con delicatezza estraete la polpa,cercando di lasciare dei pezzi abbastanza grossi. 
Pelate le patate e tagliatele e cubetti. Tagliate anche le altre verdure.Dopo circa un’ora e mezzo aggiungete le verdure. 
Salate ed eventualmente aggiungete altro liquido. Il tempo di cottura dipende dal tipo di carne che scegliete di utilizzare per il vostro spezzatino e dalla temperatura
 alla quale viene fatto cuocere. Per questo spezzatino sono state necessarie due ore di cottura mentre per le verdure una mezz’oretta.



Preparate la ciabattine mescolando il lievito (rinfrescato la sera prima : pasta madre-uguale quantità di farina - metà quantità di acqua,un cucchiaino di miele) con il latte e l'acqua.Aggiungete la farina,il sale e i semi di zucca. Dovrete ottenere un panetto elastico e ben incordato (puo' essere che serva un po' di piu' di farina rispetto alle dosi riportate).Lasciate riposare l'impasto.Dividetelo in quattro e stendetelo non troppo sottile.Adagiate su una teglia antiaderente (io ho utilizzato quella che uso per fare le piadine) e coprite con un coperchio facendo cuocere a fuoco bassissimo e rigirando la ciabattina quando un lato è dorato.



quando lo spezzatino è pronto,riempite la zucca svuotata e portate in tavola......



questo è il risultato.....




fumante e speziato.....



con questa ricetta partecipo a 


lunedì 13 gennaio 2014

Spezzatino di manzo e patate in cestino di pane al rosmarino


Seconda proposta? Mah,chi puo' dirlo? Forse un modo diverso e alternativo di proporre questo buonissimo spezzatino. Siccome mi sono lasciata incantare dal post e dalle fotografie della ricetta di Marta e Chiara del blog La cucina spontanea,per la sfida del nuovo anno per l'Mtc, e mi sono persa nei miei ricordi, solo quando ho fatto la spesa e riletto la ricetta mi sono resa conto che le dosi erano per 5 persone...peccato che noi siamo in 3 piu' la gatta,che ha apprezzato qualche bocconcino di carne!
Pazienza,mi sono detta,mi portero' una porzione al lavoro....
Quindi,presumendo che ne sarebbe avanzata un po',quando ho impastato il pane al rosmarino mi sono detta,perchè non fare un cestino di pane...non si sa mai!
Infatti ne è avanzata una porzione abbondante e anzichè riscaldarla e servirla alla brutta,o chiuderla in un contenitore e migrarla in ufficio,stasera l'ho servita in questo cestino di pane,che è stato divorato fino all'ultima briciola,dal momento che si era ben impregnato di "puccina". E' sembrata meno "riciclata" e "riscaldata"... e ugualmente deliziosa!!!

Per gli ingredienti e modalità di preparazione dello spezzatino e del pane vi riporto alla prima versione.....(il cestino l'ho realizzato mettendo la pasta pane dentro una formina antiaderente coperta di carta forno e riempita di fagioli secchi per evitare che si gonfiasse troppo,un po' come si fa quando si prepara una crostata,per intenderci....)

con questa alternativa partecipo al contest


Lo Spezzatino di manzo con patate per inaugurare la prima sfida dell'Mtc 2014.


Eccoci di nuovo qua! Sospesa in occasione delle festività decembrine,riprende con l'anno nuovo la sfida piu' spettacolare e coninvolgente delle amanti della buona cucina,quella dell'MTC.Non che nel frattempo si sia state con le mani in mano,anzi! Abbiamo festeggiato,giustamente orgogliose ed entusiaste,l'uscita del nostro primo libro,il fantastico L'ora del patè,che in soli 6 giorni di vita ha venduto oltre 2000 copie andando esaurito in tutte le librerie dello stivale!Quindi come non avere il cuore scoppiettante di allegria e camminare ad un metro di altezza,dal momento che è nato tutto per un'iniziativa a scopo benefico? Ed emozionarsi quando l'amica del cuore e le altre persone alle quali è stato ovviamente regalato il libro,lo hanno scartato e girato e rigirato tra le mani,sfogliato ed esclamato ma è bellissimo!E vedere poi postate in fb o le foto spedite con sms le ricette eseguite in esso contenute...Ci siamo incontrate personalmente alla prima presentazione a Genova,con tanta emozione,perchè finalmente ci si poteva stringere la mano e scambiare dal vivo due parole.Ci si rivedeva con persone già conosciute,e conosciute invece altre in questa occasione! Se volete scoprire qualcosa di piu' in merito andate qui .

E ora,anno nuovo sfida nuova.E che sfida! Le due vincitrici di novembre, Chiara e Marta,ci hanno proposto un secondo piatto veramente spettacolare e della tradizione:lo spezzatino con le patate. Ussignur,dirà qualcuno,cosa c'è di cosi' spettacolare in questo piatto,fatto di carne e patate?!
C'è tutto di spettacolare.Prima di tutto il tempo per la preparazione...fa parte della cucina a fuoco leeeento,leeeento,quindi bandite le pentole a pressione,(non mi vergogno a dirlo che non so usarla e non la posseggo e mai la possiedero') e cose precotte o prepronte.
In tempi moderni,(e qui mi viene in mente il film con Charlie Chaplin che freneticamente avvita bulloni alla catena di montaggio e viene poi agganciato dagli ingranaggi della macchina),dove tutto va di corsa,da quando si aprono gli occhi al mattino fino a quando si riesce ad andare a letto alla sera,dove in generale (e per fortuna non io) si ricorre all'utilizzo dei piatti già pronti o quasi,le insalate in buste già lavate,confezioni di insalate già lavate e pronte da condire,cartocci con polli che cuociono in 10 minuti,minestroni surgelati,polente pronte in 20 minuti e quant'altro....fermate il mondo voglio scendere,diceva una pubblicità in bianco e nero.....ecco che arriva la cucina che fa rilassare,pensare,riflettere e aspettare.

E immancabilmente,mentre si affetta la cipolla e si pelano le patate,si tagliano a tocchetti i pezzi di carne e si va sul balcone a tagliare il rametto di rosmarino,la mente torna indietro,come il nastro di una vecchia audiocassetta e rivive alcuni istanti che si sono impressi indelebilmente su quel nastro,che nonostante il tempo passi inesorabilmente,rimane sempre nitido e chiaro in tutto il suo essere.
Cosi ripenso a tutti i momenti lenti che sono passati per le cucine della mia infanzia/giovinezza,da quella di casa a quella delle vacanze....dalla raccolta delle verdure nell'orto in montagna,che poi andavano pian piano mondate e lavate e tuffate in una grande pentola per farne un delizioso minestrone che nascondeva la crosta di formaggio grana e fortunato colui o colei che la trovava!,il rito della preparazione della salsa di pomodoro in quei giganteschi pentoloni,e io che venivo spedita in farmacia a comperare l'acido acetilsalicilico,che mi sembrava di prendere una roba tanto strana,le verdure sott'olio,il brodo di carne,il ripieno per i ravioli,confezionati con sapiente maestria e messi in fila uno vicino all'altro come tanti soldatini,perfetti quelli che preparavano la nonna e la mamma,i miei un po' meno,ma era questo il bello delle cose preparate a mano,e poi ero piccola quindi avevo la scusante,lo spezzatino o il brasato con la polenta che cuoceva nel paiolo di rame,che alla fine,quando veniva rovesciata sul tagliere di legno,si faceva la gara a chi staccava la crosta che si era formata sul fondo,si ma il suo pezzo era piu' grosso del mio...si ma lei l'ha già mangiata....e quando si andava dagli zii in provincia di Mantova,questo paiolo era appeso al gancio dentro al camino e tutta l'atmosfera aveva un che di magico....
Per questo la ricetta di questo mese mi piace un sacco,perchè mi ha riportato indietro nel tempo.Per questo l'ho realizzata come l'hanno proposta le sorelle Marta e Chiara. Come la faceva la nonna e la fa tutt'ora mia mamma.
E mentre lo preparavo,mi sembrava di essere stata proiettata in un altra dimensione,dove tutto era tranquillo,calmo,con gesti lenti e sereni;non ho nemmeno acceso la radio nè messo cd,che di solito fanno da sottofondo durante le mie preparazioni.Io,che di solito quando cucino sono un vulcano e mi sembra di essere una trottola che gira da una parte all'altra della cucina perchè mentre penso a come preparare quella ricetta,mi viene in mente un'altra idea,uso quel piatto,no aspetta uso quell'altro,e la riduco a un campo di battaglia da quante cose ha in giro,questa volta era ordinatissima,e io rilassata e serena.Marito e figlia dormivano e nel silenzio della casa,il mio piatto pian piano prendeva forma,e anche i profumi cominciavano a prendere consistenza e ad aleggiare per la casa....il pane al rosmarino che cuoceva nel forno,la carne che cuoceva pian piano.....si si,mi sembrava di essere proiettata in un tempo antico. Come in un tempo di velluto,dove tutto era...troppo bello e troppo difficile e impossibile da spiegare con le parole.Solo sensazioni ed emozioni,che si sono trasmesse l'un l'altro anche quando abbiamo mangiato quasi in religioso silenzio,assaporando ogni boccone senza avidità o ingordigia,ma anche questo lentamente,con gli sguardi che dicevano tutto anche senza parole,perchè anche solo una avrebbe spaccato l'incantesimo.....

Per chi avesse dubbi su che carne scegliere puo' leggere questo elenco. E siccome noi dell'Mtc siamo vulcaniche e spiritose q.b.,sbirciate anche qui e  qui e per gli abbinamenti vino/birra lo trovate qui

Ingredienti per 5 persone:
1kg di muscolo di vitellone
800g di patate
100g di polpa di pomodoro
1 cipolla
1 rametto di rosmarino
½  bicchiere di vino rosso
1L di brodo vegetale

Tagliate la carne a cubi di circa 2-3 cm di lato. Infarinate i cubetti di carne e rosolateli in una padella, con un poco di olio. Tritate la cipolla e disponetela in una casseruola (noi ne abbiamo utilizzata una in ghisa) con un paio di cucchiai d’olio. Fate rosolare la cipolla, dopodiché aggiungete la carne a cubetti. Mescolate e sfumate con il vino rosso. Una volta evaporato, iniziate ad aggiungere il brodo vegetale. Aggiungete anche la polpa di pomodoro e un piccolo rametto di rosmarino.
Lasciate cuocere a fuoco lento, girando la carne di tanto in tanto ed aggiungendo altro liquido se necessario. Aggiustate di sale, se necessario. Nel frattempo pelate le patate e tagliatele e cubetti. Dopo circa un’ora e mezzo aggiungete anche le patate. Salate ed eventualmente aggiungete altro liquido. Il tempo di cottura dipende dal tipo di carne che scegliete di utilizzare per il vostro spezzatino e dalla temperatura alla quale viene fatto cuocere. Per questo spezzatino sono state necessarie due ore di cottura mentre per le patate una mezz’oretta.



Pane al rosmarino (con lievito madre)

Ho rinfrescato il lievito: (h 20.00 ma potete farlo anche al mattino!)
200 g di lievito madre
200 g di farina di manitoba
100 ml acqua
1 cucchiaino di miele
e lasciato lievitare per 4 ore. Ho ripesato il composto e ho aggiunto pari quantità di farina di grano duro,metà di acqua ,un cucchiaino di sale e un po' di rosmarino,e impastato nella planetaria fino a quando si è amalgamato tutto perfettamente in un composto elastico e morbido.(Regolarsi comunque con la quantità acqua/farina).Ho lasciato lievitare tutta la notte,fino a quando ha triplicato di volume,e adagiato su una teglia forata. Fare dei tagli con un coltello ben affilato e cospargere di sale grosso. Cuocete a 220° per 15 minuti e a 190° per altri 20 minuti.



con questa ricetta partecipo alla sfida mensile

http://www.mtchallenge.it/2014/01/mtc-n-35-la-ricetta-della-sfida-di.html

domenica 5 maggio 2013

Bocconcini di pollo fritti

 
Quando proponi un piatto nuovo,in questo caso una versione diversa di cotoletta impanata,quindi di una semplicità estrema,ma che viene ugualmente apprezzato che viene richiesto un'infinità di altre volte,questo diventa un po' il tuo cavallo di battaglia e diventa cosi semplice realizzarlo,che lo si fa poi ad occhi chiusi, ad occhio,con naturalezza e velocità da fare anche all'ulitmo momento!
Soprattutto è fatto in casa,e non assomiglia assolutamente a quelli che vengono propinati ai vari fast food o a quelli surgelati.
E poi,il pollo proposto in questo modo è anche piu' apprezzato in quanto già pronto all'uso,un boccone tira l'altro e non bisogna usare coltello e forchetta per tagliare i pezzi di carne.
Soprattutto per i pigri poi....è l'deale!Infilzati...addentati...e via...un'altro!
Ed è quello che è successo anche durante il pranzo di Pasqua,dal momento che tutti,specialmente le nipotine adorano la fettina impanata e fritta,ho pensato di porzionarli cosi ed è stato un successo,tanto che i bocconcini avanzati (ne ho fatti una quantità industriale perchè presumevo poi quello che è successo....),sono stati messi in un cartoccio e portati a casa da tutti quanti! Ziaaaaa.....mi dai i bocconcini che sono avanzati??? Come si faceva a dire di no....Un po' a te...e a te....dicevo,quando salutavo i miei fratelli!
Questa volta invece,in dosi meno industriali,sono stati mangiati tutti quanti da noi tre!
 
Ingredienti
petto di pollo intero o a fette
uovo,pane grattugiato
Salsa alle cipolle e salsa di amarene di Lazzaris
olio per friggere
 
Esecuzione
Tagliate a tocchetti il pollo. Passeteli nell'uovo leggermente sbattuto e salato,scolateli,passateli nel pane grattugiato premendoli bene.Ripassateli nuovamente nell'uovo e poi ancora nel pane grattugiato.
Tuffateli nell`olio bollente e friggeteli da tutti i lati fino a quando saranno dorati e croccanti.
Serviteli con salse secondo i vostri gusti.

domenica 17 giugno 2012

Scaloppine di vitello con verdure caramellate


Da quando ho scoperto come si fanno , quanto sono gustose e come le apprezzano anche in famiglia le verdure caramellate ...non mi lascio scappare occasione per servirle! Non è che ho seguito un  procedimento preciso , non so nemmeno se è quello giusto il mio , ho solo aggiunto un po' di zucchero ed ecco fatto....comunque sia , questo mese , per MTChalleng la ricetta proposta da Elisa era quella delle scaloppine che lei ha proposto accompagnate da un contorno di zucchine . Io ho optato per le mie verdure caramellate ! E anche Alice, che di solito gira al largo dalla cipolla....dopo aver chiesto , cos'è sta roba...l'ha divorata e ha persino detto uhm...buona ! Mah , mistero !
Le scaloppine le facevo un po' a modo mio, e questa volta ho voluto seguire passo passo i consigli , e devo dire che sono riuscite veramente gustose .

Ingredienti
2 fettine di vitello
burro q.b. (l'ideale sarebbe il burro chiarificato, ma non è necessario)
3-4 cucchiai di farina
1 limone non trattato (il succo e la scorza)
Olio extravergine di oliva Dante q.b.
sale q.b.
pepe nero q.b.
2 bicchieri di vino bianco secco
1 mazzo di asparagi
1 peperone rosso
10 pomodorini ciliegia
  1 cipolla
zucchero q.b.

Esecuzione
Togliete il gambo bianco agli asparagi e fate cuocere a vapore le punte . Fateli saltare in un tegame con un filo di olio extravergine di oliva . Lavate e tagliate a rondelle il peperone , la cipolla a velo e i pomodorini a metà  e mettete le verdure separate le une dalle altre , in tegami antiaderenti , con un goccio di olio extravergine di oliva . Quando sono ben stufate e dorate , aggiungete due cucchiai di zucchero a ciascuna verdura ( anche agli asparagi) e alzate leggermente la fiamma , fino a quando si saranno caramellate . Tenete in caldo e preparate la carne.
Battere le fettine di vitello. Mescolate la farina con la scorza di limone grattugiata e, con questo composto, infarinate la carne. Fate scaldare un pezzo di burro in una padella e rosolate le scaloppine a fuoco vivace da entrambi i lati. Salate solo dopo la rosolatura, perché il sale tende a disidratare la carne e si rischia di ottenere fettine asciutte e dure: se si attende invece che i pori della carne siano ben sigillati grazie al calore, i succhi rimarrano in gran parte all'interno (o meglio, verranno rilasciati solo quelli necessari a creare il fondo di cottura). Insaporite le scaloppine con un pizzico di pepe e sistematele su un piatto da tenere da parte.
A questo punto preparate la salsa: deglassare il fondo di cottura con il succo di limone, lasciate evaporare leggermente e unite il vino bianco . Fate bollire per qualche minuto, in modo da restringere la salsa, dopodiché aggiungete una noce di burro ed emulsionate il tutto . Filtrate la salsa con un colino e versatela sulle scaloppine, che avrete tenuto al caldo. Impiattate servendo con le verdure caramellate.

con questa ricetta partecipo al contest

lunedì 11 giugno 2012

Hamburgher di vitello con spiedini di verdure

 

Alba di una domenica qualunque....i mestieri non si possono fare perchè altrimenti i vicini si svegliano....
Morfeo se n'è andato da un pezzo quindi ...grigliamo ! Mica si sveglieranno per lo sfrigolio dei peperoni e melanzane sulla griglia !!!  
Ma poi un urlo lacera il silenzio ...MA CHE PUUUUUUUZZAAA.....ecco , si sono svegliati figlia e marito . Ma vi sembra puzza il profumo della verdura grigliata ? Alle 8 di mattina si....ma poi si sono sbafati gli hamburgher e gli involtini di verdure eh!!! Ingrati....

Ingredienti
Hamburgher di vitello de Il Sole
melanzane , peperoni gialli e rossi ,  zucchine , patate , pomodorini ciliegia q.b.
olio extravergine di oliva Dante

Esecuzione
Tagliate a fette le melanzane e mettetele in uno scolapasta alternando le fette con un pizzico di sale grosso per far perdere il liquido amarognolo per almeno 30 minuti. Dopodichè sciacquatele e metettele in una ciotola con un filo di olio extravergine di oliva.
Tagliate i peperoni a falde togliendo i filamenti bianchi e i semi , le zucchine a fette dal lato piu' lungo , e le patate a fette non troppo sottili. Mettete le verdure in ciotole differenti e irroratele con un filo di olio extravergine di oliva . Scaldate una griglia e cominciate a cuocere le verdure , a parte i pomodorini che utilizzerete interi .
Arrotolatele e infilatele in uno spiedino . In una padella antiaderente versate un filo di olio extravergine di oliva e cuocete l'hamburgher da entrambi i lati .
Serviteli o solo con gli spiedini o con gli spiedini e il panino classico della versione fast food....ma senza insalata e cremine varie....

martedì 17 aprile 2012

Polpette in rosa


Questa volta sono io ad andare ad occhio...l'ultima volta che avevo fatto i ravioli , mi era avanzato del ripieno che ho surgelato e che stamattina ho lasciato scongelare per fare le polpette per cena . Quindi , non so esattamente il peso , so solo che c'erano mortadella , salamella mantovana , carne del bollito....insomma, sono uscite delle signore polpette!! Che ho vestito di rosa , con fettine di prosciutto cotto , con un effetto vedo-non vedo . Uno stuzzichino o un secondo . E come le ciliege...una tira l'altra!

Ingredienti
carne mista di bollito , mortadella , salamella mantovana
prezzemolo q.b.
sale
4 cucchiai di grana grattugiato
2 uova
pane grattugiato
olio per friggere
fetet di proscitto cotto

Esecuzione
Tritate tutti i tagli di carne ( io li avevo già pronti dalla scorsa preparazione ). Aggiungete il prezzemolo tritato , un pizzico di sale , il grana grattugiato , le uova . Impastate il tutto con le mani e formate le polpette della grandezza desiderata ( foto 1) . In una padella scaldate l'olio per friggere e tuffate poco per volta le polpette , scolandole quando saranno ben dorate in superficie ( foto 2)

Potete servirle cosi ' al naturale oppure avvolgetele su mezza fetta di prosciutto cotto e infilzatela su uno stuzzicadenti...


con questa ricetta partecipo al contest