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venerdì 15 febbraio 2013

Ciambella di albumi con frutta secca


Quando ho visto il contest di Dauly sul riciclo bè...ho detto fantastico! Come lei del resto! L'ho conosciuta in occasione di un pranzo tra food blogger in Franciacorta e anche se non abbiamo pranzato allo stesso tavolo,quando ci siamo presentate è stata simpatia a prima vista! Forse perchè ho dei parenti di Parma e la sua inflessione dialettale mi piace un sacco? Forse perchè anche lei è una cancerina (con tutti i pro e i contro del segno)? Forse perchè anche lei si rifugia nella cucina come faccio io? Mah!
Comunque sia,il suo contest mi piace perchè...il mio frigorifero passa da momenti di piena,che quasi non riesci a chiuderlo , a momenti di desolazione assoluta,che quasi senti l'eco se per caso ci parli dentro! Un po' come il mio carattere...dalla gioia alla lacrima facile...quindi la materia prima non manca di sicuro!
E anche se il suo contest si chiama La cucina del riciclo mica deve essere preso sottogamba o essere snobbato o sentirsi il Cenerentolo nei confronti degli altri contest! Anche perchè a pensarci bene,se uno deve creare una ricetta da zero,con tutti gli ingredienti comperati apposta per realizzarla,basta che legga il procedimento,e giusto un tocco di fantasia nell'impiattamento e morta li. Ma se una apre il frigorifero e ci trova una serie di avanzi e moccichini di ingredienti, rinchiusi fino a data da destinarsi ma preferibilmente non fino alle calende greche come si suol dire...in contenitori a chiusura ermetica o in lenzuola di pellicola trasparente...bè allora la cosa cambia e di parecchio anche! Perchè in questo caso si scatenano tutti i neuroni che abbiamo e cominciamo a pensare ai possibili abbinamenti che non siano prorio azzardati e improponibili! E qui viene fuori la bravura della cuoca,che deve essere abile a creare una ricetta con degli avanzi,facendola risultare come un piatto creato appositamente prorio con quegli ingredienti.
Dite che è un'inganno? Non credo,perchè la cuoca che ha saputo scatenare tutta la sua fantasia e sapienza culinaria è capace di realizzare un piatto strepitoso, e impiattarlo in maniera elegante,rustica,simpatica,
azzardata....come in una vera magia!Quindi ben vengano i piatti del riciclo!
Non è la prima volta che propongo questa deliziosa ciambella. Infatti la potete trovare in un'altra versione
qua. E' di una semplicità assoluta! E in questa nuova versione ho fatto un po' come si fa di solito con le frittate e le torte salate nelle quali si butta dentro di tutto realizzando un piatto succulento! Cosi dopo aver fatto la  frittata bianca ai formaggi e la  frittata di albumi con verdure....ho detto rivisitiamo la ciambella!
Natale è passato da un bel po', infatti tra un po' è quasi è Pasqua,ma mettendo a posto nella dispensa ho trovato ancora qualche pacchetto di frutta secca con la scadenza a giugno,che non ho utilizzato tutta perchè mi verrà in mente qualcosa d'altro di sicuro,qualche noce nel porta frutta,quindi....in questo caso diciamo che la base sono gli albumi e poi,scatenate la fantasia e aggiungete a questo ingrediente davvero quello che volete....senza esagerare pero' nè!!!

Ingredienti
8 albumi
1 vasetto di kefir ( o yogurt  bianco o alla frutta)
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva Dante con vitamina D
250 gr di farina con lievito
( in alternativa: farina normale + una bustina di lievito)
150 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
frutta secca: 10 datteri,5 fichi secchi,5 albicocche disidratate,5 noci,100 gr di uvetta sultanina)
1 pizzico di sale

Esecuzione
Mescolate lo yougurt con lo zucchero. Aggiungete gli albumi montati a neve. Versate tutta la farina in una sola volta,il pizzico di sale e amalgamate il tutto.
Aggiungete la frutta secca tagliata a pezzetti
Infornate a 140° per 60 minuti.

E boccone dopo boccone trovate le sorprese all'interno!!


con questa ricetta partecipo al contest

domenica 10 febbraio 2013

Krumiri



No...io dico...io lo strozzo...immaginatevi la scena: ho tutto l'occorrente per fare la red velvet  ma non sono molto ispirata e rischierei cosi' di fare una brutterrima torta quindi lascio perdere! Allora decido di fare i krumiri,che anche se è la prima volta che li faccio mi sembrano meno rischiosi.Li preparo e mi dico dai faccio anche una ciambella per la colazione visto che accendo il forno. I krumiri son pronti per essere infornati e tiro fuori bilancia farina ecc per la ciambella.Poi mi dico (e basta sto cervello pensare e pensare!!!) quasi quasi rifaccio i bomboloni,si,dai che faccio il primo rinfresco. Guardo sul piano della cucina e ...non lo vedo...guardo sul carrello delle spezie...non c'è...guardo nel frigo...non c'è....salivazione a zero e battito cardiaco in aumento....un urlo squarcia l'aere........
noooooo....dov'è il barattolo del lievito madre??? Chiedo,anzi,urlo a mio marito...dove l'hai messo??? Atroce sospetto.......noooooooooo.....disperazioooone!!! Sabato ha portato alla Rita,la bidella del Conservatorio un barattolo con il kefir e il barattolo del lievito madre....ma TUTTO il lievito!!!! Tristerrrrrima!Sciagura!!!! Per cosi poco direte voi? Si,è una sciagura per chi ormai dallo scorso anno lo usa per fare pizze,pane,focacce....Era un lievito vecchissimo tramandato dai tempi dei tempi.... Spero di recuperarlo domani,quando ritorna in Conservatorio e rivede la Rita,sperando che non lo abbia usato tutto e che me lo abbia trattato bene e che me ne ridia una noce...mi sembra che sia stato rapito...oh ma vi rendete conto di cosa vuol dire? Voi che avete a che fare con il lievito madre mi capite vero???!!! :-(
Cosi ho infornato i krumiri e ho rimesso via l'occorrente per fare la ciambella...ero troppo tristerrima....Ma vi rendete conto....e stasera ho voglia di mangiare tutti i lievitati del mondo....
Per fortuna i krumiri non hanno risentito del mio umore nero e sono riusciti proprio buoni! La ricetta l'ho presa dal blog di Veruska ,che non ha usato la farina di mais come ho visto invece utilizzata in altre ricette.Provero' anche le altre versioni di sicuro!
Io adoro questi biscotti di origine piemontese,di Casale Monferrato per la precisone, la cui nascita pare risalga al 1878,anno in cui mori il Re Vittorio Emanuele,e la loro forma si sia ispirata ai suoi baffi a manubrio.
Facili e veloci da realizzare,ancora piu' veloci spariscono perchè uno tira l'altro!
E questo ho fatto,con la speranza di addolcirmi perchè...stà storia del lievito mica mi è andata giu'...uff....

Ingredienti (per 43 biscotti)
350 grammi di farina 0 oppure 1 di grano tenero
110 grammi di burro
140 grammi zucchero
1 uovo
2 tuorli
Mezza bacca di vaniglia fresca

Esecuzione
Ammorbidite il burro a temperatura ambiente e mescolatelo a mano con lo zucchero fino a formare una crema morbida quindi aggiungete l’uovo intero e i due tuorli e sbattete con lo sbattitore elettrico.
Aggiungete la farina setacciata e la vaniglia fresca e mescolate per bene fino ad ottenere un composto compatto e abbastanza duro.
Mettete l’impasto in frigo per un’ora circa (la ricetta tradizionale prevede che la pasta riposa per una giornata intera ma con 1 ora il frigo il risultato è garantito) quindi prendete la pasta e inseritela nello sparabiscotti,tagliate alla lunghezza desiderata, adagiandoli sulla teglia ricoperta con carta forno o su tappetino di silicone.Modellate dando la forma leggera di una curva e con i rebbi di una forchetta incideteli leggermente e delicatamente.

Infornate per 5 minuti a 200° in forno caldo quindi per altri 15-16 minuti a 180°. Sfornate e lasciate raffreddare.

mercoledì 6 febbraio 2013

Sockerbullar,Pariserbullar,Bomboloni al forno......


......per Quanti modi di fare e rifare di Anna e Ornella . Lo scorso mese proprio mi sono lasciata sfuggire i Baci di Dama sotto il naso! Mille impegni e contrattempi e quando mi sono ricordata ciao...era già passato.
Anche se poi,non ho resistito alla tentazione,e mi sono ritrovata a preparare 80 Baci di Dama!
E se la volta scorsa eravamo in Piemonte,questa volta,preparate il passaporto e allacciate le cinture di sicurezza perchè si vola in Svezia,dove Barbara ci insegna a fare questi deliziosi bomboloni,che non sono fritti ma al forno!
Mi piacerebbe andare a visitare la Svezia....la Lapponia,Stoccolma, Göteborg e Malmö.
Troppo fredda? Non importa. Deve avere un fascino tutto speciale. Vi ricordate il personaggio di Pippi Calzelunghe? Quella strampalata e originale bambina con abiti colorati,scarpe enormi,trecce e lentiggini rosse,che viveva da sola,in compagnia di un cavallo bianco a pois neri che chiamava Zietto e la scimmietta signor Nilson,frutto della fantasia della scrittrice Astrid Lindgren?
E come non apprezzare il gruppo famoso in tutto il mondo formato da Agnetha, Björn, Benny e Anni-Frid conosciuti come gli ABBA, la mitica band svedese in stivali con le zeppe e tutine di paillettes che ha rivoluzionato la musica pop tra il 1972 e il 1983 regalandoci capolavori come “Dancing Queen”, “Summernight City” e “Knowing me, Knowing you” "Fernando" "The winners take it all"....e nonostante il gruppo si sia sciolto 30 anni fa, il film musicale Mamma Mia! con la colonna sonora degli ABBA ha sbancato i botteghini di tutto il mondo.
E le attrici Anita Ekberg divenuta famosa nel film di Fellini La dolce vita nel 1960 dove fa il bagno nella Fontana di Trevi, e Greta Garbo che per la sua bellezza e bravura venne soprannominata la Divina...
Certamente il clima non sarà clemente e il cibo ben lontano dalla nostra varietà ma questi deliziosi dolci fanno dimenticare queste mancanze!
Dire che sono una delizia è limitante. Già l'impasto lievitato e morbido fa pregustare quello che sarà poi il risultato finale. Non sono difficili da fare.E' terapeutico oserei dire...stendere la pasta,porre al centro un po' di crema,richiuderli con calma e attenzione,dare una forma sferica senza schiacciarli troppo tra le mani,allinearli sulla placca del forno,vederli lievitare e poi quando li apri la crema che esce...una vera meraviglia!
Ho riportato integralmente la ricetta di Barbara perchè spiega tutti i passaggi in maniera impeccabile.
Io,oltre a quelli con la crema pasticcera,li ho riempiti anche con la crema al cioccolato.

Ingredienti

Preimpasto
500g di latte
75g di lievito di birra (18g di lievito essiccato)
25g di zucchero semolato
600g di farina (io ho usato 200g farina di forza e 400g di farina 00)

Nella planetaria sciogliere il lievito con il latte e lo zucchero. Aggiungere la farina ed impastare a bassa velocità per 5~6 minuti (o per 10 minuti a mano). Far lievitare coperto per 30~45 minuti.

Crema alla vaniglia
1 baccello di vaniglia
500g di latte
6 tuorli d’uovo
125g di zucchero semolato
40g di amido di mais
25g di burro

E’ meglio farla nell’intervallo tra i due impasti (ma va bene anche il giorno prima). Dividere il baccello di vaniglia e raschiarne i semi, unirli al latte e far bollire. Tenere da parte a raffreddare. Montare i tuorli con lo zucchero, quindi aggiungere la farina e mescolare per farla assorbire. Quando il latte sarà diventato tiepido, versarlo nel composto di uova, zucchero, farina e sbattere con la frusta. Mettere sul fuoco ed aggiungere il burro, cuocere a fuoco lento fino ad addensarlo. La crema non deve essere calda quando si farcisce l’impasto.

Impasto finale
Tutto il preimpasto
200g di burro
150g di zucchero semolato
25g di zucchero a velo vanigliato
5 tuorli d’uovo
600g di farina (io ho usato 200g farina organica e 400g di farina per tutti gli usi)

Preriscaldare il forno a 250°C. Nella planetaria aggiungere al preimpasto tutti gli ingredienti eccetto il burro, impastare a bassa velocità per 5~6 minuti (o per 10 minuti a mano). Unire il burro a piccoli pezzi, e far impastare per altri 10 minuti a velocità medio-bassa (o per 15~20 minuti a mano). Lasciar lievitare per 30 minuti in una ciotola appena unta d’olio. Travasare l’impasto sul piano di lavoro infarinato e dividere in 4 pezzi, prendere un pezzo e coprire gli altri con una ciotola capovolta per non far formare la crosta. Dividere il pezzo in 7~10 parti di 60g circa ma i miei erano di 65~75g circa perche’ a me i bomboloni piacciono grandi. Stendere con il matterello ogni parte senza far sgonfiare l’impasto, mettere un cucchiaino di crema al centro, chiudere bene i bordi ed arrotondare. Allineare i bomboloni in una teglia ricoperta da carta forno, distanziandoli perché in cottura aumentano di volume. Cuocere per 4~5 minuti a 250°C e per altri 4~5 minuti a 220°C. Estrarli dal forno, spennellarli con burro fuso e cospargere con zucchero semolato. Appena sfornati sono veramente irresistibili.

Nella mia versione li ho spolverizzati con zucchero a velo quelli con la crema pasticcera e con il cacao amaro quelli con la crema al cioccolato.....

con questa ricetta partecipo a



martedì 5 febbraio 2013

Panettone per San Biagio


Chi è San Biagio e cosa c'entra con il panettone? Si narra che un giorno,una madre disperata chiese aiuto a Biagio,perchè suo figlio,mangiando del pesce,aveva ingoiato una spina e stava soffocando.Senza perdersi d'animo,fece mangiare al giovane,un pezzo di pane,e il ragazzo ritorno' a respirare nuovamente.Niente di miracoloso dunque,se non per il fatto che,prima di dare al ragazzo il pezzo di pane,lo benedi' facendogli il segno della croce e quindi si grido' al miracolo.Biagio aveva studiato medicina,ma la popolazione voleva che diventasse vescovo.Quindi,un po' per le sue conoscenze mediche,un po' per onorare l'abito talare,riusci a salvare la vita del malcapitato.
E quella di mangiare il panettone il 3 febbraio,giorno di San Biagio,è un'usanza ben radicata nel territorio milanese.Infatti,a colazione,per proteggere la gola e dai malanni stagionali,si scarta un panettone,o avanzato da Natale,o comperato scontato,come vuole la tradizione.

Cosi' i colleghi,con la scusa di essere ligi e rispettare la tradizione,hanno richiesto il panettone per questa ricorrenza. Ho cercato di convincerli dicendo che il panettone deve essere quello avanzato e non fatto fresco ma non c'è stato verso di convincerli! Ho persino detto di portare pazienza,che tra un po' avrei fatto la colomba....niente da fare!
La ricerca della ricetta perfetta,come il surfista cerca la sua onda perfetta da cavalcare,mi stava facendo girare come una trottola da un blog all'altro.Già mi ero cimentata due anni fa tra panettoni e pandori e a detta di chi li ha mangiati e ricevuti come regalo,erano buoni ma...io non ero proprio soddisfatissima del risultato ottenuto.Lo scorso Natale invece mi sono dedicata a preparare biscotti a tutto spiano.Anche questi regalati ad amici,parenti e colleghi di lavoro. Quindi pensavo di essermela cavata cosi', e di aver scampato "l'operazione panettone", ma ho fatto i conti senza l'oste!
Cerca di qua e cerca di là ho finalmente trovato quella giusta! Sono andata a cercare nel blog di Adriano, Profumo di lievito ,un blog che per chi ama i lievitati,quindi pane,pizza,focacce e tutto cio' che è lievito madre,di birra e forno...è una vera delizia!
Ci si perde veramente in mezzo a quelle leccornie,le si vorrebbe provare a fare tutte!
Quindi,dopo aver visto la fotografia del suo panettone e letta la descrizione mi sono detta o la va o la spacca!
E,non per essere presuntuosa o per darmi delle arie ma...questa volta ho davvero fatto centro! E' riuscito veramente come volevo ed era buonissimo! Talmente buono,che con la scusa che ho su la mano,ma ti sei scritta la ricetta vero?...mi hanno detto che lo devo rifare e ma perchè non lo prepari anche per ferragosto? Ahahah....
A rischio di sembrare impazzita...quasi quasi li accontento!!
Intanto vi lascio questa ricetta,che visto che ormai San Biagio è passato e siamo quasi in perdiodo di colombe...sicuramente potrete provare il prossimo Natale.....
Io ho seguito pari pari le dosi e la spiegazione di Adriano . E il risultato,a parte la cupola che non è venuta come quella che tutti conosciamo,perchè ho avuto paura ad inciderla troppo profondamente, è veramente fantastico!
Nella foto....quello che è rimasto di un panettone.....
Ingredienti per un panettone da 1kg
312 gr Farina 00 w360 - 400
  72 gr Lievito madre rinfrescato 3 volte
127 gr Acqua
142 gr Zucchero
  30 gr Miele (possibilmente non pastorizzato)
   8 Tuorli 8 (uova medie)
175 gr Burro
 3/5 gr Sale
 40 gr Cedro candito
110 gr Arancia candita
110 gr Uvetta
3/5 gr Malto diastasico in polvere (facoltativo)
Zeste grattugiate di 1 arancia e ½ limone
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o 1 stecca)
2 cucchiai di marsala

Esecuzione
1° Impasto (serale)
Farina 219gr
Zucchero 72gr
Tuorli 4
Acqua 85gr
Burro 85gr
LM 72gr

Montiamo la foglia ed idratiamo il LM spezzettato nell’acqua, insieme ad una cucchiaiata abbondante di zucchero; aggiungiamo tanta farina quanta ne occorre a legare la massa.
Inseriamo i tuorli uno alla volta, seguiti da una parte dello zucchero e, poco dopo, dalla farina
sufficiente a riportare l’impasto in corda.
N.B.: lo zucchero dovrà essere inserito in quantità leggermente crescente e la successiva immissione di tuorlo dovrà avvenire non prima che l’impasto torni elastico.
Aggiungiamo il burro morbido (ma non in pomata) a piccoli pezzi in tre volte, ribaltando ad ogni porzione l’impasto nella ciotola.
Una volta assorbito il burro, montiamo il gancio ed impastiamo per pochi minuti, ribaltando l’impasto 1 volta.
N.B.: facciamo attenzione a non eccedere con i tempi di impastamento, la massa non dovrà risultare
lucida. Tutta la lavorazione va fatta a ca. 90 - 100 giri al minuto.
Arrotondiamo la massa, sigilliamo con pellicola e poniamo a 26° fino a che triplica il volume (ca. 10 – 12 ore).
Fondiamo 30gr di burro (presi dagli 90gr dell’impasto successivo), uniamo le zeste di agrumi e portiamo ai primi sfrigolii. Uniamo i canditi cubettati e l’uvetta fatta rinvenire in acqua tiepida e marsala e successivamente strizzata, scaldiamo brevemente poi sigilliamo.

2° Impasto (mattino)
Farina 93gr
Zucchero 70gr
Miele 30gr
Tuorli 4
Acqua 42gr
Burro 90gr
Sale 3.5gr
Malto diastasico in polvere 3.5gr (facoltativo)
Massa aromatica con canditi e uvette
Mescoliamo la farina con il malto.

Avviamo la macchina con il gancio a bassa velocità, fino a serrare l’incordatura.
Uniamo l’acqua, un cucchiaio di zucchero e poco dopo la farina occorrente perché l’impasto riprenda elasticità; aumentiamo leggermente la velocità.
Con la massa bene in corda, uniamo i tuorli, lo zucchero e la farina con le stesse modalità dell’impasto precedente, lasciando il miele alla fine ed aggiungendo il sale con l’ultimo tuorlo.
Inseriamo i 60gr di burro rimanente a piccoli pezzi in 2 volte, ribaltando l’impasto ad ogni porzione, terminiamo con la vaniglia.
Una volta assorbiti i grassi, fermiamo la macchina, aggiungiamo la massa aromatica con i canditi e le uvette, leggermente riscaldata, e distribuiamola nell’impasto, avvolgendolo con la spatola.
Avviamo la macchina a velocità minima e lasciamo andare brevemente, ribaltando la massa un paio di volte, fino a che canditi e uvette non siano regolarmente distribuiti ed il burro assorbito.
Lasciamo riposare 30’, spezziamo nelle pezzature desiderate e facciamo una prima pirlatura,(si piega l'impasto su se stesso prima da una parte e poi dall'altra e poi si da la forma tonda) imburrando mani e piano di lavoro.

Copriamo a campana e lasciamo riposare altri 30’.
Pirliamo di nuovo le forme e trasferiamo negli stampi. Sigilliamo con pellicola e trasferiamo nel forno appena intiepidito (28°), fino a che l’impasto non sia arrivato a 2 dita dal bordo (pirottino da 1kg).
Scopriamo e lasciamo lievitare ancora una mezz’ora.
Incidiamo la superficie a croce, con una lametta bagnata e mettiamo al centro un fiocchetto di burro, alzando leggermente le 4 punte.

Inforniamo a 175° in forno statico fino a cottura (ca. 30 - 40’ per pezzature da 500gr – ca. 50’ per pezzature da 1kg). Temperatura al cuore 94°.
Trapassiamo la base con degli spiedini e lasciamo raffreddare capovolto.


Lasagne con zucca,cavolfiore e verza



Ogni tanto capita che tra colleghi ci vien voglia di mangiare tutti assieme nel nostro "salone delle feste",che nient'altro è che una stanza spaziosa con due scrivanie ma occupata solo da una collega. Allora ci si mette d'accordo sul quando, chi , cosa e quanto portare da mangiare. E' un momento conviviale molto bello, perchè già andiamo d'accordo,seduti allo stesso tavolo poi,diventiamo ancora piu' simpatici e compagnoni!
Questo è successo durante le feste di Natale....l'organizzazione del pranzo aziendale,detto con tono fantozziano per rendere piu ilare il tutto!
E siamo ben assortiti : un vegano,qualche salutista,qualche bocca buona...e tutti cavie delle mie ricette sperimentate o cavalli di battaglia....insomma una bella compagnia di 16 persone !
Cosi' dopo esserci suddivisi i compiti,chi fa il pane,chi la focaccia,chi le pizzette,chi la frutta...il collega vegano prepara le sue torte di sfoglia senza uova con vari ripieni di verdure e io la pasta al forno,intesa come lasagne , per tutti e una di verdure per lui. Preparo ragu' e besciamella e comincio poi ad assemblare la mia lasagna nella teglia.Ad occhio calcolo le porzioni che possono uscire per farle bastare a tutti quanti e...nooooo.....Antonino non mangia la lasagna col ragu'!! Ho promesso che ne avrei fatta una solo con le verdure! Panico,mamma mia che svista. Apro il frigorifero con la speranza di trovare qualche cosa che non fosse di origine animale da poter utilizzare e con un senso di colpa enorme!
Come sono fortunata pero'! Trovo un fetta di zucca avanzata dalla zucca intera utilizzata per fare i tortelli,i cavolfiori cotti la sera prima ma che è un po' un supplizio farli mangiare,e una piccola verza che avevo comperato per fare i pizzoccheri ma che poi non ho preparato quindi era li povera in attesa di collocazione...
Forse son salva,mi sono detta. Anche se a dire la verità non avevo mai accostato queste verdure cosi diverse come gusto e consistenza tra di loro!
Il dolce della zucca,con il sapore forte dei cavolfiori e della verza,mah! Ma non potevo fare tanto la delicata,solo quello avevo,e avevo promesso lasagne per tutti,vegani e no,quindi.....
Morale della favola: la lasagna al ragu' è stata spazzolata dai carnivori,che hanno voluto anche assaggiare la lasagna alle verdure,che è stata apprezzata con immensa gioia dal vegano per l'accostamento originale e anche dagli altri,che non si fanno mancare niente!
Quindi,dopo un attimo di panico iniziale,come ti riciclo tre verdure tipicamente invernali e salutari,avvolte da una cremosa besciamella....creando un piatto insolito e gustoso.....

Ingredienti
pasta sfoglia per lasagne
1 fetta di zucca
1 verza
cavolfiori
1 l di latte
100 gr di farina
100 gr burro
sale
Olio extravergine di oliva Dante con vitamina D

Esecuzione
I cavolfiori, essendo avanzati,erano già cotti (stufati in pochissima acqua).Le altre verdure le ho stufate in due padelle antiaderenti separate,con un filo di olio extravegine di oliva e un goccio di acqua fino a quando sono risultate morbide.
Preparate la besciamella sciogliendo il burro e aggiungendo la farina.Fate assorbire bene tutta la farina e versate poco alla volta il latte,mescolando il tutto con una frusta per la polenta, facendo attenzione a non far formare i grumi.Aggiustate di sale e continuate a mescolare per circa 15/20 minuti fino a uqando si sarà ben addensata.
In una teglia fate una base con la pasta per lasagne,aggiungete la zucca,qualche cucchiaiata di bescîamella,pasta,qualche cimetta di cavolfiore tagliata a pezzettini,besciamella,pasta,qualche foglia di verza e cosi' via fino alla fine degli ingredienti.Terminare con la besciamella.
Infornate per circa 30 minuti a 180°.


con questa ricetta partecipo al contest



domenica 3 febbraio 2013

Frittata di albumi con verdure e....


....tutto quello che vi è avanzato e siete stufi di fare la solita torta salata , o appena acquistati e volete utilizzare per fare una frittata diversa dal solito!
Avendo fatto non so quanta crema pasticcera per non so quanti cannoncini per il fratello e cognata golosi (che hanno affermato che da quando hanno mangiato i miei non piacciono piu' quelli della pasticceria...
uaooo come gongolo!!!)...ho avanzato un sacco di albumi che è un vero peccato buttare. Quindi per non fare le solite meringhe o il ciambellone , che ho fatto ultimamente ma che non ho fatto in tempo fotografare , ho rivisitato un attimo la ricetta della frittata bianca ai formaggi....perchè questa volta di avanzi ne avevo un bel po'....carote che si stavano quasi rammollendo,una mezza verza reduce da una lasagna,che postero' se non mi dimentico,cipolla e un indefinito numero di fondi di formaggio....una superfrittata bella ricca,colorata e saporitissima!
Non ho indicato le dosi,anche perchè gli ingredienti,essendo da riciclo,non sono stata a pesarli!
La mia è solo da esempio,perchè è adattabile a qualsiasi altro ingrediente...voi aprite il frigorifero e scatenate la fantasia!

Ingredienti
albumi,carote,cipolla,verza,grana grattugiato,scamorza,formaggio latteria,scamorza affumicata,olio extravergine di oliva Dante con vitamina D,1 cucchiaino di bicarbonato.

Esecuzione
Sbattete leggermente con una frusta gli albumi per "rompere" la collosità e la densità del composto,ma non a neve!
Fate cuocere le verdure tagliate a dadini in una padella con un filo di olio extravergine di oliva.Tagliate a dadini i formaggi.
Aggiungete questi ingredienti agli albumi,aggiustate di sale e fate cuocere e dorare da entrambi i lati .
Io ho utilizzato una padella doppia per frittate,quelle che si girano sottosopra,senza fare troppi colpi di polso,rovesciamenti con coperchi e chissà quali altre evoluzioni,con il rischio di vedere la frittata spiaccicata per terra!Il risultato è questo....una gonfissima frittata bianca.


con questa ricetta partecipo al contest

sabato 2 febbraio 2013

Baci di Dama


Si narra che questi baci abbiano avuto origine in Casa Savoia nel 1852. Molte sono le storie vere o presunte che narrano le sue origini. Di certo pero' sono nati a Tortona . Dall'abilità dei pasticceri Tortonesi che fanno risalire all'ottocento le origini di questa ricetta,che vedeva l'utilizzo delle mandorle,che costavano assai di piu' delle nocciole,altro prodotto tipico piemontese. Per questa ragione,la città di Tortona è famosa in tutta Italia per la produzione dei suoi Baci di Dama.
Ed eccomi qua alle prese con questo capolavoro di piccola pasticceria. Inteso non come mio capolavoro ovviamente,non sono cosi' presuntuosa! Anche se devo dire che comunque,per essere stata la prima volta che mi sono cimentata,sono abbastanza soddisfatta del risultato!
La prossima volta li devo lasciare nel forno un po' meno tempo,cosi dovrebbero risultare leggermente piu' morbidi.
Comunque sia,sono stati letteralmente divorati dai colleghi.Si,quei colleghi che a volte sono le cavie delle mie preparazioni,e che tutte le volte apprezzano cio' che assaggiano e che io speravo di soddisfare e di confondere con questi dolcetti...di modo che dimenticassero il panettone.
Cosa c'entra il panettone? C'entra eccome...due anni fa ho regalato ad ognuno di loro un panettoncino ,lo scorso Natale ho preparato i biscotti di pan di zenzero,ma per San Biagio hanno richiesto il panettone perchè non l'ho ancora preparato ed era proprio buono quello della volta scorsa...Ho cercato di convincerli dicendo che a San Biagio si deve mangiare il panettone avanzato di Natale e non un panettone nuovo,ma non hanno voluto sentire ragioni!
Cosi,mentre sto scrivendo questo post,il lievito madre sta finendo il terzo rinfresco e stasera comincero' col primo impasto!
Questa ricetta era prevista per l'appuntamento mensile di Quanti modi di fare e rifare che io mi sono proprio scordata di fare! Ero talmente presa con mille impegni e contrattempi che proprio mi è sfuggita! Ma non importa,visto che non è una gara ma un bell'appuntamento che ci vede sincronizzate alla stessa ora dello stesso giorno a pubblicare le nostre creazioni,lo faccio ora.Meglio tardi che mai!
Andate a vedere come ha preparato i baci La casa di Artu'! Una meraviglia!
Sono veramente facili da preparare,direi rilassante,creare quelle piccole palline da mettere ben ordinate in fila e poi appaiarle l'una con l'altra,unite da uno strato di cioccolato...come in un dolce bacio!

Ingredienti
250 farina di mandorle
300 gr di farina bianca
250 gr zucchero semolato
200 gr di burro
cioccolato fondente
(con queste dosi ho realizzato 120 palline cioè 80 baci)

Esecuzione
Impastate gli ingredienti a mano in una ciotola. Formate le palline di impasto e disporle nella teglia, vi consiglio di farle piccole,6 gr l'una, e di lasciarle un poco distanziate perchè in cottura si allargano.
Potete vedere la differenza con le dimensioni della noce.Cuocendo, la base si appiattisce e la parte superiore si gonfia a cupola...

Cuocete a 170-175°C per circa 20-25 minuti. Lasciate raffreddare in teglia, senza toccarli.
Fate fondere a bagnomaria o nel microonde del cioccolato fondente ed accoppiare le calottine a due a due, utilizzando il cioccolato fuso come "collante".
Note: se impastate invece con robot da cucina o planetaria probabilmente otterrete un impasto troppo sbricioloso, quindi  aggiungete due o tre cucchiai di acqua, se necessario.

con questa ricetta partecipo ai contest