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mercoledì 13 gennaio 2016

Baci di Dama per il Calendario del Cibo Italiano




Oggi è la giornata Nazionale dei Baci di Dama, un capolavoro di piccola pasticceria, che risale all'800, per il Calendario del Cibo Italiano- AIFB- Associazione Italiana Food Blogger e Francesca Maria Battilana ne è l'Ambasciatrice

Il bacio di Dama, un capolavoro di piccola pasticceria, che risale all'800. Si narra che questi baci abbiano avuto origine in Casa Savoia nel 1852. Molte sono le storie vere o presunte che narrano le sue origini. Di certo pero' sono nati a Tortona . Dall'abilità dei pasticceri Tortonesi che fanno risalire all'ottocento le origini di questa ricetta,che vedeva l'utilizzo delle mandorle,che costavano assai di piu' delle nocciole,altro prodotto tipico piemontese. Per questa ragione,la città di Tortona è famosa in tutta Italia per la produzione dei suoi Baci di Dama.

Contribuisco con questa mia ricetta che trovate descritta qui.

sabato 2 febbraio 2013

Baci di Dama


Si narra che questi baci abbiano avuto origine in Casa Savoia nel 1852. Molte sono le storie vere o presunte che narrano le sue origini. Di certo pero' sono nati a Tortona . Dall'abilità dei pasticceri Tortonesi che fanno risalire all'ottocento le origini di questa ricetta,che vedeva l'utilizzo delle mandorle,che costavano assai di piu' delle nocciole,altro prodotto tipico piemontese. Per questa ragione,la città di Tortona è famosa in tutta Italia per la produzione dei suoi Baci di Dama.
Ed eccomi qua alle prese con questo capolavoro di piccola pasticceria. Inteso non come mio capolavoro ovviamente,non sono cosi' presuntuosa! Anche se devo dire che comunque,per essere stata la prima volta che mi sono cimentata,sono abbastanza soddisfatta del risultato!
La prossima volta li devo lasciare nel forno un po' meno tempo,cosi dovrebbero risultare leggermente piu' morbidi.
Comunque sia,sono stati letteralmente divorati dai colleghi.Si,quei colleghi che a volte sono le cavie delle mie preparazioni,e che tutte le volte apprezzano cio' che assaggiano e che io speravo di soddisfare e di confondere con questi dolcetti...di modo che dimenticassero il panettone.
Cosa c'entra il panettone? C'entra eccome...due anni fa ho regalato ad ognuno di loro un panettoncino ,lo scorso Natale ho preparato i biscotti di pan di zenzero,ma per San Biagio hanno richiesto il panettone perchè non l'ho ancora preparato ed era proprio buono quello della volta scorsa...Ho cercato di convincerli dicendo che a San Biagio si deve mangiare il panettone avanzato di Natale e non un panettone nuovo,ma non hanno voluto sentire ragioni!
Cosi,mentre sto scrivendo questo post,il lievito madre sta finendo il terzo rinfresco e stasera comincero' col primo impasto!
Questa ricetta era prevista per l'appuntamento mensile di Quanti modi di fare e rifare che io mi sono proprio scordata di fare! Ero talmente presa con mille impegni e contrattempi che proprio mi è sfuggita! Ma non importa,visto che non è una gara ma un bell'appuntamento che ci vede sincronizzate alla stessa ora dello stesso giorno a pubblicare le nostre creazioni,lo faccio ora.Meglio tardi che mai!
Andate a vedere come ha preparato i baci La casa di Artu'! Una meraviglia!
Sono veramente facili da preparare,direi rilassante,creare quelle piccole palline da mettere ben ordinate in fila e poi appaiarle l'una con l'altra,unite da uno strato di cioccolato...come in un dolce bacio!

Ingredienti
250 farina di mandorle
300 gr di farina bianca
250 gr zucchero semolato
200 gr di burro
cioccolato fondente
(con queste dosi ho realizzato 120 palline cioè 80 baci)

Esecuzione
Impastate gli ingredienti a mano in una ciotola. Formate le palline di impasto e disporle nella teglia, vi consiglio di farle piccole,6 gr l'una, e di lasciarle un poco distanziate perchè in cottura si allargano.
Potete vedere la differenza con le dimensioni della noce.Cuocendo, la base si appiattisce e la parte superiore si gonfia a cupola...

Cuocete a 170-175°C per circa 20-25 minuti. Lasciate raffreddare in teglia, senza toccarli.
Fate fondere a bagnomaria o nel microonde del cioccolato fondente ed accoppiare le calottine a due a due, utilizzando il cioccolato fuso come "collante".
Note: se impastate invece con robot da cucina o planetaria probabilmente otterrete un impasto troppo sbricioloso, quindi  aggiungete due o tre cucchiai di acqua, se necessario.

con questa ricetta partecipo ai contest