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Visualizzazione post con etichetta torte. Mostra tutti i post
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venerdì 8 aprile 2016

Torta del Donizét de la Bergamasca per Il Calendario del Cibo Italiano





Oggi si festeggia la GN della Torta del Dunizet, per il Calendario del Cibo Italiano per  Aifb e Ilaria Talimani ne è l'Ambasciatrice che ci racconta le origini di questa torta.
La leggenda vuole che Rossini, avendo a tavola come ospite un Donizetti afflitto e triste, fece preparare dal cuoco, un dolce. In realtà questa torta è stato ideata da Alessandro Balzer nel 1948 per celebrare il centenario della morte del compositore e operista bergamasco, che scrisse piu' di settanta opere, le piu' famose delle quali sono L'elisir d'amore,la  Lucia di Lammermoore, Don Pasquale.....
Anche lui, come altri musicisti, non ebbe vita facile, in quanto fu colpito da gravi lutti che lo portarono allo sconforto totale (dalla morte del padre, della madre e della seconda figlia, due anni dopo anche la terza figlia e la moglie, che morì di colera) tanto da fargli dire "Senza padre, senza madre, senza moglie, senza figli... per chi lavoro dunque ? Tutto, tutto ho perduto". Nonostante tutto, non smise mai di comporre opere buffe e drammi romantici.
La sifilide gli provoco' la pazzia, venne rinchiuso nel manicomio d'Ivry-sur-Seine da cui uscì solo qualche mese prima della morte avvenuta nel 1848. La sua tomba si trova nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo. E' sempre una grande emozione visitare un luogo dove è sepolto un personaggio che ha contribuito con i suoi capolavori ad arricchire il panorama musicale italiano.
E io, anche se non lo amo tanto quanto Verdi e Puccini, ho tanti ricordi legati al suo nome. Al Teatro Donizetti di Bergamo, ho suonato nell'orchestra dove ho conosciuto colui che è diventato poi mio marito. Quindi, come non avere un buon ricordo?

E per onorare questa giornata storica, ho voluto contribuire con questo dolce, che ha un disciplinare ben preciso da rispettare! Lo trovate descritto dettagliatamente qui: Torta del Donizét de la Bergamasca

Io ho ridotto le dosi, proporzionando tutto quanto.

Ingredienti
130 g Burro
 75 g Zucchero
4 Tuorli
2 Albumi n.
40 g Farina
50 g Fecola
40 g Albicocche candite a cubetti minimo
60 Ananas candito a cubetti minimo
Concentrato di maraschino alcune gocce
Vaniglia una bacca

Esecuzione
Montare il burro insieme a 60 grammi di zucchero, aggiungere i tuorli uno alla volta e amalgamare bene il tutto.
Montare a neve i quattro albumi con i rimanenti 15 grammi di zucchero ed incorporare lentamente al composto precedente.
Aggiungere gradatamente la farina, la fecola e quindi i canditi di albicocca e ananas, insieme agli aromi di maraschino e vaniglia.

Imburrare uno stampo a corona per ciambella del diametro di 24/26 cm., o uno stampo di silicone e versarvi il composto, mettere in forno a 180° per circa 40 minuti.
Lasciar raffreddare e spolverare con zucchero a velo.







martedì 3 luglio 2012

Torta alla Pistocchi




Caspita...mi rendo conto solo ora di quanto sia stata lontana dal mio blog! Senza postare ricette , senza commentare! Ma l'ho fatto per una manciata di motivi validi...sapete quando si dice che si hanno cosi' tante cose da fare che non si sa da che parte iniziare? Ecco, io ero in questa situazione..vero è che ero in ferie ma chissà come mai il tempo non mi bastava mai! Poi c'eranno prima Scipione e poi Caronte che con la loro calda presenza mi facevano scappare la voglia di lavarmi anche un solo pomodoro, quindi voglia di cucinare pari a zero.....e un ' altro motivo è che mi sono presa del tempo per dedicarmi all'altra mia passione , il disegno. Siccome a settembre/ottobre diventero' zia di una bellissima bambina , lo so, perchè è quella di mio fratellino "piccolo" , sapendo quanto mi piace disegnare mi ha chiesto , ma teee non è che per caso hai voglia di fare un disegno nella cameretta? E da li mi è partito l'embolo del disegno , bozzetti , colori e...ho dipinto la cameretta...cosi ho passato due giorni lontana da casa , ospite loro, e mi sembrava di essere come alla corte di Lorenzo de' Medici a Firenze, mecenate di numerosi artisti ...opss, mio fratello si chiama Lorenzo !!! Che coincidenza!!
Vi domanderete , ma cosa c'entra la torta con tutto questo? C'entra , c'entra!
Finito il mio contributo pittorico , sono ritornata a casa e ho sbirciato un po' quà e là nei blog . Mi sono fermata  in quello di Barbara e ho visto subito questa splendida ricetta. Splendida per tanti motivi...
perchè adoro il cioccolato , perchè non si utilizza il forno , perchè è veloce , perchè è della tradizione....
Certo , è un po' pericoloso cimentarsi nelle ricette regionali , perchè si rischia di fare una "brutta copia" dell'originale. Ma io ho cercato di dare il meglio seguendo quasi tutti i suoi passaggi e...il risultato è quello che vedete nella foto! Ho utilizzato piccoli stampini , perchè questa torta l'ho portata anche in ufficio .Si , perchè rientravo al lavoro dopo 15 giorni di ferie e le mie colleghe , sapendo quanto mi piace cucinare , ed essendo in astinenza da dolciumi , mi hanno "invitata" a portare un dolce dal momento che loro portavano lo spumante per brindare il mio rientro! ( Ma riservano anche a voi questo trattamento ? ) E la cosa curiosa , quando una collega l'ha assaggiata , ha esclamato , " Buona , sembra quella di ....Pistocchi che prendo in pasticceria" ...bè...ho gongolato un pochino!!
Barbara ha eseguito dei passaggi da vera pasticcera , e poi è Toscana quindi un punto di vantaggio ! Io non avendo nè il piano di metallo nè il termometro , sono andata un po' a naso....e al posto dei pistacchi ho messo le mandorle...ma a giudicare dai commenti , ho dedotto che il risultato è perfettamente riuscito!!
Bene , gli ingredienti e il suo procedimento li potete trovare anche qui .

Ingredienti per 8 porzioni

200 gr cioccolato fondente 75 % Venchi
200 gr panna fresca
  17 gr cacao amaro Venchi
mandorle q.b.

Esecuzione
Fate a pezzetti il cioccolato e mettetelo in una ciotola di acciaio e fatelo sciogliere a bagnomaria . Nel frattempo , in un tegame , mettete la panna sul fuoco e quando è tiepida aggiungete il caco setacciandolo e sempre mescolando amalgamate il tutto . Fate raffreddare leggermente , aggiungete il cioccolato precedentemente sciolto, amalgamate bene e versate negli stampini .
Fateli raffreddare in frigorifero fino al momento di servirli . Io ho aggiunto delle mandorle leggermente tritate.



con questa ricetta partecipo al contest



ah....il mio contributo pittorico è questo.....e qui devo ringraziare la mia amica del cuore, Alice , che se non ci fosse bisognerebbe inventarla , ma anche a inventarla non sarebbe cosi com'è ! Abbiamo passato la nostra giovinezza tra aule del Conservatorio e poi sempre insieme . Anche lei toscana , dice che non le piace cucinare ma poi prepara sempre dei piatti succulenti e apetitosi ,ma soprattutto è un'artista! Lei si che è brava....è laureata a Brera e fa dei disegni meravigliosi!! Infatti il murales che ha dipinto nella sua cucina mi ha dato lo spunto per realizzare questo...certo non c'è paragone,ma siccome parto dal presupposto che le cose le faccio solo perchè mi piace farle, anche se non sono la perfezione, van bene cosi com'è...


sabato 25 febbraio 2012

Paradiso colorato....

E ora veniamo all'ultima ricetta ....che ad essere sinceri non dovrebbe occupare questa posizione dal momento che ha scatenato tutto questo estro creativo di oggi !
Ma per certi versi è veramente l'ultima per un unico motivo....oggi si conclude il contest di Cinzia e Valentina che questo mese l'avevano ideato con il colore Oro Zafferano...e chissà cosa avranno in mente per il mese di marzo !
Ad essere sincera mi spiace che sia finito , ci stavo prendendo gusto  e come per quello passato , mi sono proprio divertita ! E' bello poter sperimentare e sfidare se stesse per vedere fino a che punto una riesce ad arrivare con le invenzioni , banalità e "provocazioni" culinarie.
Avevo in mente altre " composizioni" ma....prima di tutto è l'ultimo giorno , secondo , guardate che ore sono , terzo , ho finito tutte ma proprio tutte le scorte di zafferano che avevo in dispensa!
Cosi' è arrivato il momento di salutarvi e vi dedico questa ulitma ricetta colorata , che non ho voluto fare solo giallo oro , visto che oggi a Milano si festeggia il Carnevale Ambrosiano e quindi ci sono ancora in giro mascherine e coriandoli , ho deciso di colorare a festa queste tortine !
E come la volta scorsa , con la mia ulitma ricetta , il Labyrinth vi avevo lasciato un mio pensiero , permettetemi di lasciarne uno breve anche questa volta .
Vorrei ,  attraverso un dolce colorato , portare un po' di allegria e leggerezza . Una visione un po' piu' colorata della vita che viste come vanno le cose nel mondo, non è che sia poi tutta rose e fiori .
Non pretendo di risolvere i problemi con una ricetta , ma almeno guardandola , se proprio non vi fa schifo , visto che magari le foto non sono di grande risoluzione ...strappare un sorriso e una ventata di leggerezza e serenità , giusto per il tempo necessario che impiegherete a leggere questo post....
Oggi è stato un po' faticoso per me , ma almeno non ho pensato a un po' di cose o per lo meno ho cercato di non pensarci , indaffarata com'ero...del tipo che avevo una vena di tristezza pensando che sia Rino che Alice erano a suonare ...va bè...io ho fatto un altro tipo di concerto , mettiamola cosi...ho creato con tanti sapori e varietà di ricette un concerto tutto mio....queste sono le uniche creazioni che mi posso permettere .
Per questo , sono contenta di essermi creata un angolo tutto mio e partecipo a piu' contest possibili....mi piace e mi sento meno inutile....
E chissà se davvero esiste un paradiso colorato....per ora lo coloriamo quaggiu' che ne dite ? Almeno sono sicura di condividerlo con voi !

Uè guardate che io oggi mi sono impegnata mica da ridere !! ora vi posto una foto della mia cucina , in che stato disastroso era quando ho finito di cucinare....

qui stavano stufando i peperoni , il risotto era appena appena pronto e le conchiglie stavano cuocendo....
 la cucina alla fine del tanto sobbolir e stufar....con la gatta che mi guarda chiedendosi What else ??? ...ahaha
 la cucina ritornata cosi come era all'alba , prima di tanto sobbolir e stufar....finalmente un po' di ordine!!!
e ora la ricetta vera e propria....

Ingredienti
200 gr di Farina dolci e sfoglie dei Molini Rosignoli
200 gr di fecola
400 gr di burro
200 gr di zucchero di canna
200 gr di zucchero a velo
    6 uova
    1 bustina di lievito
succo di limone
colori per alimenti ( arancio ,blu , verde , rosso)
1 bustina di zafferano
Esecuzione
Lavorate il burro con lo zucchero di canna fino ad avere un composto morbido. Aggiungete i tuorli uno alla volta , aggiungendo il successivo solo aundo l'altro si è amalgamato al composto . Aggiungete lo zucchero a velo , il succo del limone , la farina alla quale è stato aggiunto il lievito e poi la fecola . Amalgamate sempre il composto prima di aggiungere tutti gli ingredienti . Mettete un pizzico di sale negli albumi e montateli a neve ferma .
Dividete il composto in parti uguali in tazze al quale aggiungerete i colori scelti  (foto 2-3-4-5) . Versate il composto in pirottini o in una tortiera e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti .
( con queste dosi ho ottenuto 12 tortine e una torta da 20 c. di diametro...consiglio: i pirottini riempiteli solo per metà e non fino all'orlo come ho invece fatto io altrimenti durante la cottura lievitano ed escono dai bordi...e si puo' anche dimunuire la dose di zucchero e burro: 100 di zucchero di canna e 300 di burro )


queste sono le tortine dall'alto....sembrano tutte uguali vero ??

ma basta aprirle e un'esplosione di colore vi rallegrerà.....

con questa mia ultima ricetta vi saluto e vi auguro un mondo ...colorato.....

con questa ricetta partecipo al contest
http://essenzaincucina.blogspot.com/2012/02/colors-food-febbraio-oro-zafferano.html

venerdì 6 gennaio 2012

Cuor di sbrisolona

Due sono i contest legati a questa ricetta. In uno si chiede la ricetta del cuore e della tradizione, quella che da sola rende speciale un giorno di festa....Ecco, questa per me è la ricetta con la R maiuscola. Non perchè sia fantasmagorica, complicata, appariscente o chissà cosa altro. No. Questa è una ricetta semplicissima . Del cuore e della tradizione. Del cuore perchè me la faceva sempre la mia nonna. Della tradizione perchè è tipica di Mantova. Quando me la faceva era sempre una festa. Come mi piaceva vederla preparare! E io , assistendo alla sua preparazione, ho fatto tesoro di tutto quello che doveva essere fatto. Non molto. Perchè come ripeto, è una torta semplicissima da fare. Povera negli ingredienti , perchè solo quelli c'erano.
Purtroppo la nonna è morta due mesi fa e non c'è piu' nemmeno il nonno..E questa torta è come se la dedicassi a loro.Mantovani .Contadini.Semplici ed essenziali. come lo richiedeva la vita che hanno vissuto.
L' altro contest invece è di una pasticceria in provincia di Mantova.Ancora una parte di parenti vive tra Goito,Pietole,Suzzara,Mantova,Ceresara,Castiglione delle Stiviere....cosi' mi è venuta in mente la ricetta. Qui si chiede una torta in monoporzione.Le ho viste le ricette che concorrono.Tutte stupende . Da grande pasticceria. Ero indecisa se cimentarmi in una porzione sciccosa e che colpiva gli occhi. Ma poi, ha preso il sopravvento il ricordo e la semplicità. Di sicuro in questa grande pasticceria non vendono una torta cosi "anonima". Non ci sono decorazioni o altro. L'unico vezzo che mi sono concessa sono tre  marmellate che danno un po' di colore al piatto. Perchè la sbrisolona me l'hanno insegnata cosi'. Semplice. Senza tante frivolezze . E io non la voglio stravolgere. L'altra variante che ho fatto è stata quella di dare la forma di cuore alla porzione che di solito viene tagliata a quadrotti.....niente di piu'. una torta semplice semplice. Per ricordare chi semplicemente me l'ha insegnata.
Ingredienti
350 gr di farina bianca
150 gr di farina di mais fioretto
150 gr di burro
150 gr di zucchero
1 pizzico di sale

Esecuzione
Mescolate le due farine con lo zucchero e il sale. Aggiungete il burro ammorbidito e lavorate con le mani l'impasto che rimarrà sempre "sbriciolato". Quando rimarrà compatto senza sbriciolarsi vuol dire che è pronto per essere versato nella pirofila.

Ungete una pirofila e versate l'impasto schiacciandolo bene. La supeficie lasciarla invece non pressata ma granulosa.
Cuocete a 180° per 30 minuti fino a quando la superficie risulterà dorata.
Tagliate subito con un coltello le porzioni,finchè è calda. Io ho porzionato la torta con dei coppapasta.....

Ho scelto la forma del cuore..........
con questa ricetta partecipo al contest
http://ficoseccouvapassa.blogspot.com/2011/12/cucinando-per-nataleil-contest.html

e


martedì 25 ottobre 2011

Torta sbrisuluna ovvero Torta sbrisolona...quella "vera"....

Questa torta è un po' il mio cavallo di battaglia ....Oggi si va a Mantova! Ma solo con il ricordo e il sapore di questa ricetta che ha accompagnato la mia infanzia e...oltre. Perchè   "quella vera" ? Perchè secondo me, quelle che si trovano nei supermercati, troppo dolci, basse con tante mandorle hanno un gusto diverso e sono veramente diverse da quelle che ha sempre preparato la ormai trisavola nonna Cornelia, che ora si limita a mangiarla nonostante i suoi 94 quasi 95 anni ! Ne ho viste in diverse versioni , chi aggiunge le nocciole , chi le mandorle . Io l'ho sempre vista preparare in questa maniera dalla nonna Cornelia e poi da mia mamma e in questa maniera sempre la preparero'. Senza stravolgere niente . Ci sono troppo affezionata alle ricette che mi ha tramandato la nonna e quindi le serbo nel cuore e le ripropongo nella versione originale . Anche perchè a quei tempi , la torta era una vera festa , e siccome le possibilità economiche erano molto scarse , la nonna preparava da mangiare con quello che offriva la campagna , ingredienti semplici , che erano oro per quei tempi . La nonna me la faceva trovare nella teglia, e io rimanevo affascinata da questi quadrotti dorati dal gusto burroso, dal cuore solido e dalla cima sbriciolata. Una torta povera ma dal gusto veramente delizioso e...pericoloso! Si, perchè un quadrotto tira l'altro, proprio come le ciliege.....
Tradizioni di una volta passate veramente di generazione in generazione. Gusti antichi e genuini che non si perdono nel tempo, nonostante la tecnologia, la fretta e la corsa contro il tempo. Cibi assaporati in compagnia di chi ama le cose buone. Con calma. Col sorriso. Con amore.

Ingredienti:
700  gr farina bianca
300  gr farina gialla di mais fioretto
300  gr zucchero
300  gr burro

Esecuzione:
Sciogliete il burro a temperatura ambiente. Mescolate i due tipi di farina, lo zucchero e il burro. Impastate con le mani. Si otterrà un composto granuloso, che "non sta insieme".

Quando gli ingredienti saranno tutti ben miscelati, schiacciate tra le mani l'impasto. Se sta insieme compatto vuol dire che è pronto da mettere nella tortiera.

Imburrate una pirofila da forno e versare una parte del composto che deve essere alto 3 dita e che se non viene schiacciato tra le mani risulterà essere sempre granuloso. Schiacciarlo leggermente con il palmo della mano per compattarlo uniformemente. Piu' lo si schiaccia piu' risulterà duro, quindi non esagerare troppo altrimenti la torta risulterà troppo dura!
La parte avanzata versarla e "accarezzarla"  leggermente senza compattarla. Se risulta essere poco granulosa con le unghie grattare leggermente la superficie.

Mettete in forno preriscaldato a 160° per 1 ora e mezza, o comunque fino a quando la superficie risulterà uniformemente dorata.
Tagliate a quadrotti finchè è calda e lasciarla raffreddare (se ci riuscite....perchè io non ci resisto e la mangio anche subito....)
Ecco fatto. La torta sbrisolona della ormai trisavola nonna è pronta! Con questa dose di ingredienti si ottengono 30 quadrotti di torta. Da servire semplicemente cosi. Da gustare in purezza. Senza aggiunte che distraggono il palato!!

Con questa ricetta partecipo al contest:
http://profumodicosebuone.blogspot.com/2011/09/il-mio-primo-contest-le-ricettecon-la.html

sabato 23 luglio 2011

50 candeline di cera rosa........

Sembra il titolo inquietante di un thriller sullo stile di Argento...con le sue famose 7 mosche.......
Alla fine è arrivato. Tranquillo, silenzioso, senza clamori. A essere sincera non ero molto preparata per il suo arrivo, ma non potevo veramente oppormi. E non potevo sfuggire dalle sgrinfie dei ben informati!  Ma ecco che alle 00.00 del 21 luglio si è presentato puntuale come tutti gli anni.....Chi??? Il signor compleanno!! Che mi mette una tristeeeeezza!!!! Il tempo passa cosi veloce e inesorabile che non è che mi piaccia poi cosi tanto. Poi quest'anno giriamo un'altra paginona...sono entrata nella fase degli ...anta....mi dicono che non li dimostro, che sono in piena forma, che li porto splendidamente...ma intanto ci sono.
Cosi', mio malgrado, ho festeggiato insieme alle persone care questo "passaggio". Per fortuna c'era il fratellino "piccolo" , che tra un po' girerà anche lui un'altra pagina, che con le sue frecciatine e battute sdrammatizzava l'atmosfera. E gli amici che lo assecondavano. Che cari!!!
Tornata a casa dal lavoro, in 3 ore ho imbastito una cena. Mi sembrava di essere una trottola, lava, taglia, mescola, decora, fotografa.....ma alla fine ce l'ho fatta e da come hanno gustato tutto cio' che ho cucinato devo dedurre che anche loro sono rimasti soddisfatti! Non vi lascero' a bocca asciutta. Pubblichero' man mano quello che ho amorevolmente preparato. Iniziamo dalla fine...... Come ogni compleanno che si rispetti....ecco la torta. Questa è quella che ha fatto preparare mio marito......fortunatamente con una candelina sola!!
E questa è quella che ho preparato io. Casalinga, la torta soffice e morbida che ricorda quella della nonna. E qui il fratellino direbbe la sua battutaccia.... 
Torta al cioccolato

Ingredienti
  2 hg farina
  1 hg fecola di patate
  1 hg zucchero semolato
  1 hg burro
  3 uova
200 ml latte
    1 bustina di lievito

Esecuzione
In una ciotola lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungere uno alla volta i tuorli e amalgamare tutto quanto.
Mescolare farina , fecola e lievito e mettere nell' impasto. Aggiungere poco alla volta il latte, e mescolare fino ad ottenere un composto morbido senza grumi.
Montare a neve gli albumi, aggiungendo un pizzico di sale e aggiungere delicatamente all'impasto.
Grattugiare a grosse scaglie parte del cioccolato e alcuni pezzi lasciarli un po' piu' grossi. Mescolare tutto quanto con delicatezza. Versare nello stampo in silicone Happyflex a forma di cuore e cuocere a 180° per 45 minuti. Fare la prova con uno stuzzicadenti. Se esce asciutto la torta è cotta al punto giusto. Spolverizzare con abbondante zucchero a velo.
Ed ecco qua, una bella porzione per festeggiare sofficemente.....i fatidici anta.....





sabato 16 aprile 2011

TORTA SBRISULUNA ovvero Torta sbrisolona (quella vera)....

Ripropongo questa ricetta , pubblicata in aprile, perchè partecipo al contest  Le Italie a tavola.Cucinare un'emozione , e questa mi sembra proprio una ricetta ad hoc! Perchè ? Leggete e lo scoprirete !!
Oggi si va a Mantova! Ma solo con il ricordo e il sapore di questa ricetta che ha accompagnato la mia infanzia e...oltre. Perchè   "quella vera" ? Perchè secondo me, quelle che si trovano nei supermercati, troppo dolci, basse con tante mandorle hanno un gusto diverso e sono veramente diverse da quelle che ha sempre preparato la ormai trisavola nonna Cornelia, che ora si limita a mangiarla nonostante i suoi 94 quasi 95 anni ! L'ho sempre vista preparare in questa maniera dalla nonna Cornelia e poi dalla mia mamma Romilda e in questa maniera sempre la preparero'. Ce la facevano  trovare nella teglia, e io rimanevo affascinata da questi quadrotti dorati dal gusto burroso, dal cuore solido e dalla cima sbriciolata. Una torta povera ma dal gusto veramente delizioso e...pericoloso! Si, perchè un quadrotto tira l'altro, proprio come le ciliege.....
E questa ricetta la dedico alla mia amica Barbara, che sta a Londra e che ha già provato i miei tortelli di zucca, anche quelli, come li fa la mia mamma e come li faceva la nonna Cornelia. Anche quelli da lei ora solo mangiati e gustati, nonostante i suoi 94 quasi 95 anni!
Tradizioni di una volta passate veramente di generazione in generazione. Gusti antichi e genuini che non si perdono nel tempo, nonostante la tecnologia, la fretta e la corsa contro il tempo. Cibi assaporati in compagnia di chi ama le cose buone. Con calma. Col sorriso. Con amore.

Ingredienti:
700  gr farina bianca
300  gr farina gialla di mais fioretto
300  gr zucchero
300  gr burro

Esecuzione:
Sciogliere il burro a temperatura ambiente. Mescolare i due tipi di farina, lo zucchero e il burro. Mescolare con le mani. Si otterrà un composto granuloso, che "non sta insieme".

Quando gli ingredienti saranno tutti ben miscelati, schiacciare tra le mani l'impasto. Se sta insieme compatto vuol dire che è pronto da mettere nella tortiera.

Imburrare una pirofila da forno e versare una parte del composto che deve essere alto 3 dita e che se non viene schiacciato tra le mani risulterà essere sempre granuloso. Schiacciarlo leggermente con il palmo della mano per compattarlo uniformemente. Piu' lo si schiaccia piu' risulterà duro, quindi non esagerare troppo altrimenti la torta risulterà troppo dura!
La parte avanzata versarla e "accarezzarla"  leggermente senza compattarla. Se risulta essere poco granulosa con le unghie grattare leggermente la superficie.

Mettere in forno preriscaldato a 160° per 1 ora e mezza, o comunque fino a quando la superficie risulterà uniformemente dorata.
Tagliare a quadrotti finchè è calda e lasciarla raffreddare (se ci riuscite....perchè io non ci resisto e la mangio anche subito....)
Ecco fatto. La torta sbrisolona della ormai trisavola nonna è pronta! Con questa dose di ingredienti si ottengono 30 quadrotti di torta. Da servire semplicemente cosi. Da gustare in purezza. Senza aggiunte che distraggono il palato!!

Con questa ricetta partecipo al contest:
                                                    Le Italie a tavola.Cucinare un'emozione.