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Visualizzazione post con etichetta club del 27. Mostra tutti i post
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giovedì 14 dicembre 2017

L'AVVENTO DEL TRIFLE per l'MTC: My mother in law's Madeira cake


L'attesa del Natale, le feste, le luci, i canti, i regali, l'albero e il presepe e le decorazioni, i buoni propositi, il profumo di biscotti che sanno di cannella e di spezie, che avvolgono la casa e ti accolgono appena entri...ecco....tutto questo dovrebbe riempirmi il cuore di gioia, di sana agitazione, di pianificazione per le feste, di programmi e progetti.
Invece, niente di tutto questo. Quest'anno piu' che mai ho lo spirito del Grinch. Sono circondata dal casino di gente che invade i centri commerciali, i negozi a tutte le ore del giorno e ogni giorno, che fa la spesa come se non ci fosse piu' un domani, che intasa le strade in maniera indecente. Mai come adesso vorrei essere in una baita in alta, anzi altissima montagna, nel silenzio, circondata dalla natura e dai suoi suoni e dal suo respiro.
Non ho nemmeno voglia di preparare l'albero e decorare la casa. Non ho voglia di pensare ai regali, in un mondo dove c'è tutto e troppo. Una volta l'oggetto dei tuoi sogni arrivava solo a Natale e non prima. Ora invece, se lo vedi te lo compri. Non ho voglia nè di fare biscotti, panettoni o pandori. Non ho voglia di pensare a pranzi, a tartine, a canapè, a ravioli e capponi ripieni. Forse, anzi, ne sono convinta, quando in casa non ci sono piu' i figli, svanisce quella magia che faceva apparire magico tutto quanto, in questo periodo. Quando "ricredevi" in Babbo Natale o in Gesu' bambino, e ti sentivi un po' loro, quando di notte ti alzavi sperando di non essere sgamata, quando ingollavi anche senza voglia il bicchiere di latte gelato, il mandarino e il biscotto, lasciandone qualche traccia del passaggio, e te ne tornavi a letto con quel mix sullo stomaco,  che non ti faceva riaddormentare, anche perchè all'albissima sentivi un urlo provenire dalla sala "E' arrivaaatooo guarda cosa mi ha portaaatoooo"....
Ora è tutto maledettamente normale, come se fosse un giorno qualunque, perchè comunque per me è un giorno qualunque. E se hai parenti come ospiti, passi qualche ora del tuo tempo a mangiare, a ricordare, ad aprire eventuali regali o "pensierini" e una volta fuori tutti, vorresti una bacchetta magica che riassetti tutto quanto. E per la serie hai spignattato per ore e hanno mangiato in un nanosecondo...ti ritrovi esausta spalmata sul divano....
Forse, l'unica cosa che "mi salva" da questa "nonvogliadifarefesta" sono i concerti con il coro, che ovviamente, visto il periodo, canta le carole di Natale. Un briciolo di bontà e di emozione, quando canto almeno le sento, quindi mi salvo un pochettino. Anche se cantare di fronte a quei vecchietti, alcuni quasi inconsapevoli di essere li, chi seduto sulla carrozzina, chi si dondola, chi piange, chi ti guarda con lo sguardo vacuo, chi ti fa un timido sorriso, chi ti applaude contenta come un bambino, chi vuole andare via "non mi piacciono queste canzoni qui", chi pronuncia nomi a me sconosciuti, chi chiama la mamma.....non è che ti aiuti tanto a risollevare il morale già vacillante.Ma per il resto....
Saranno tutte le menate e le notizie che proprio non ti aiutano ad essere contenta che mi rendono cosi' "Grinciosa"...ma poi ogni tanto risali a galla, ti sforzi di starci per un po', per poi ripiombare da dove sei venuta.
Un po' sdoppiata insomma....

E il salvagente, oltre al coro, è stato un trifle da scegliere tra una vasta gamma da riproporre per il Club del 27, che eccezionalmente anticipa la sua uscita al giorno 14....
Tra tutti quelli proposti, ho scelto questo, (by Nigella Lawson – da How to be a domestic godess) non per tributare la suocera, ma perchè era il piu' semplice, veloce, e piu' "indolore" da fare. Mi sono sforzata, e ho fatto tutto nell'unico giorno nel quale avevo un po' piu' tempo ed ero meno "grinciosa" del solito...evviva la sincerità!
Fatto, tagliato, imbibito e assemblato. E nonostante fosse stato creato in modalità Grinch, a dispetto che se non cucini con amore, emozione e passione non ti viene un bel niente....è piaciuto moltissimo e me lo hanno richiesto per altre occasioni. Ecco, a posto sono!!

Ingredienti
Stampo rettangolare da plum cake 25 x 10 x 6 ben imburrato e infarinato
Ingredienti (dose per 8-10 fette)
200 g di burro ammorbidito
200 g di zucchero più altro da spolverare sopra
1 bicchierino di Whisky Talisker invecchiato 10 anni
(la ricetta originale prevede il succo e buccia grattugiata di un limone)
3 uova grandi (circa 200 g pesate con il guscio)
300 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
(la ricetta originale prevede  250 g di farina auto lievitante e 50 g di farina 00)

per la crema pasticcera
4 uova
100 gr di zucchero
  40 gr farina
500 ml di latte

Marron glacè
frutta secca mista (noci, nocciole, mandorle)
cacao amaro
caffè

Esecuzione
Accendete il forno a 170 gradi
Battete burro e zucchero fino ad avere un composto spumoso
Aggiungete il bicchierino di Whisky
Aggiungete le uova una per volta insieme a qualche cucchiaio di farina 00 alla quale è stato aggiunto il lievito, facendo assorbire bene prima di aggiungere il successivo
Aggiungete delicatamente tutto il resto della farina e infine il bicchierino di Whisky, battete bene fino ad avere un composto uniforme
Versate nello stampo, battete per togliere eventuali bolle di aria e spolverate la superficie con due
cucchiai di zucchero
Infornate a 170 gradi per circa un’ora, finché lo stecchino uscirà asciutto.
Fate raffreddare prima di sformare.


Mentre il dolce è in forno, preparate la crema pasticcera
Montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete pian piano la farina setacciata. Quando è tutto ben amalgamato aggiungete a filo il latte tiepido mescolando con le fruste e portate a bollore, fino a quando si sarà addensata.
Lasciate raffreddare.

Tagliate i marron glacè a pezzetti, sgusciate la frutta secca e tagliatela a coltello grossolanamente
Preparate il caffè (4/6 tazzine) e lasciatelo raffreddare. Aggiungete un bicchiere di whisky e mescolate.

Assemblate il dolce nelle coppe, bicchieri o contenitori scelti.

con i marron glacè:
Tagliate il dolce a fette non troppo sottili, imbibitele velocemente nel liquido preparato e adagiatelo nel fondo della coppa. Aggiungete la crema pasticcera e qualche marron glacè. Continuate cosi alternando gli ingredienti fino al colmo della coppa.

con la frutta secca:
procedete come per quello sopra descritto, aggiungendo invece la frutta secca

con la frutta secca e cacao amaro:
procedete come per quello sopra descritto, spolverizzando il cacao amaro tra uno strato e l'altro.
(in alternativa potete aggiungere il cioccolato amaro alla crema pasticcera in fase di cottura ottenendo cosi la crema pasticcera al cioccolato)


questa ricetta è per


sabato 27 maggio 2017

La mia Caesar salad per il Club del 27


Una fresca insalata per il mio secondo appuntamento con le ricette per il Club del 27 , targato Mtc
L'elenco di ricette "ripescate" tra le tante eseguite nella sfida sulle insalate, erano molto interessanti, ma il poco tempo e altri motivi, purtroppo, non mi hanno permesso di proporne altre. Io, che durante quella sfida, proposi ben 28 ricette di insalate di tutti i tipi!
Per chi volesse, anzi, lo consiglio, puo' trovarle, insieme a tante altre e ad altri consigli, nel libro Insalata da Tiffany. Un libro da tenere sempre a portata di mano, da sfogliare, utilizzare, e regalare. Adesso poi, che arriva l'estate e tutti vogliono stare leggeri e mangiare cose fresche...
Questa famosissima insalata è una di quelle, interpretata i maniera diversa da tutte/i noi che l'abbiamo presentata, ma presente nel libro. All'epoca della sfida la presentai cosi'.
Questa è stata realizzata seguendo le indicazioni di Leo del blog Cozzaman.

Ingredienti
4 cespi di lattuga romana (quella allungata)
60 g di Parmigiano Reggiano
4 uova
10 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 limoni
4 spicchi di aglio

12 gocce di salsa Worcestershire
6 fette di pane casereccio
Sale e pepe qb

Esecuzione
Per i crostini
In una ciotola, versare 6 dei cucchiai di olio extra vergine dal totale, un pizzico di sale, gli spicchi di aglio privati della camicia e leggermente schiacciati. Lasciate in infusione il tutto per circa 10 minuti.
Tagliate nel mentre le fette di pane in cubetti di circa 1 o 2 cm.
Versate l’olio aromatico in una padella, scaldatelo, e friggete letteralmente i cubetti di pane, avendo cura di girarli su ogni lato, appena iniziano a dorarsi.
Scolateli e fateli raffreddare su carta assorbente da cucina.

Per il condimento
Spremete il limone in un colino, così da filtrarne il succo. Aggiungete la salsa Worcestershire, il parmigiano reggiano grattato e mescolate energicamente.
Riempite d’acqua un pentolino, portate a bollore, e aggiungete le uova, precedentemente lavate sotto acqua corrente, facendole bollire per 1 minuto esatto. Raffreddatele sotto acqua fredda, sgusciatele nella ciotola del condimento, e amalgamatele subito al tutto con una frusta a mano. Salate e pepate.
Unire i crostini e mescolate affinchè “bevano” il condimento.
Staccate con cura le foglie dell’insalata, lavatele senza romperle, asciugatele con carta assorbente.

Composizione
Sul fondo del piatto, spezzettare le foglie di insalata creando un “letto”, condire col restante olio, sale e pepe e aggiungere i crostini imbevuti. Mescolare rapidamente e servire in tavola.




lunedì 27 marzo 2017

La mia Torta di zucca e riso ligure per il Club del 27




Una nuova "avventura".  Non è una gara, non è una sfida, non è il numero totale dei partecipanti o iscritti, che sono molti molti di piu'. Ma che cos'è allora? Il Club del 27 "e’ un gruppo che nasce all’interno dell’ Mtc, ma aperto a chiunque voglia farne parte, con lo scopo principale di tornare a cucinare sul web come si faceva una volta: quando il cibo di internet non passava attraverso portali quotati in borsa, prezzemoline in tacco 12, foodblog che ormai sono dichiaratamente vetrine, eventi, lustrini, ricchi premi e cotillons. Ma quando si accendeva il pc con il solo scopo di condividere una ricetta che era riuscita bene, di capire perche’ qualcosa era andato storto, di invitare amici virtuali nelle stanze di una vita quotidiana in cui la cucina era, ancor prima che pretesto, fulcro, cardine, anima.....E ci piaceva cosi tanto che adesso torniamo alla riscossa, riorganizzandoci in un gruppo che mette di nuovo al centro quei contenuti e quello spirito. Lo si fa all’interno dell’MTC perche’ questa community ha sempre cercato di mantenere la sua identita’ (nello spirito della condivisione, nella gratuita’, nella liberta’ di chiunque vi partecipi) e perche’ l’altro obiettivo e’ quello di recuperare le ricette del Tema dei Mesi passati, per farle rivivere in questo clima. Sono talmente belle, talmente curate, talmente ben fatte- e a tal punto espressione di questa voglia di cucinare nuda e pura- che e’ un dolore, vederle travolte dal “panta rei” del web".....
queste sono le parole di Alessandra, che ci tiene simpaticamente e scherzosamente "a bada e in riga" qb, giusto perchè facendo, sbagliando, rifacendo con umiltà senza sentirsi chissà chi, si imparano sempre tante cose e si provano ricette che mai e poi mai avresti pensato di fare o perchè non le conoscevi o perchè ti ponevi dei limiti....

"E allora, ecco l’idea: perche’ non creare un club di appassionati di cucina, che si incontra tutti i giorni in uno spazio virtuale per cucinare il piatto che preferisce, nell’elenco di quelli indicati, come lo preferisce, discutendone con gli altri, condividendo successi e flop, dubbi e certezze, saperi collaudati e “dritte” fresche fresche- e che poi si da’ appuntamento il 27 di ogni mese, pubblicando i propri piatti?"

Ecco...detto...fatto...con la mia tessera n. 33, mi metto in gioco e via...se non fossi in perenne lotta con quella roba chiamata bilancia e se avessi avuto piu' tempo mi sarebbe piaciuto farne di piu' perchè sono tutte fantastiche, ma scegliendo quale fare mi sono accorta che avevo giust' appunto zucca e spinaci, insomma, come dire, erano già li...e cosi' ecco la mia torta. L'originale di Sabrina la trovate qui.

Ingredienti

Farina bianca 400 g
Riso vialone 100 g
Olio extravergine di oliva 130 g
Uova 4 più 1 albume
Zucca gialla 500 g
Maggiorana q.b.
Parmigiano grattugiato q.b.
Cipolla 1/2
Spinaci 180 g
Sale q.b.

Esecuzione
Pelate la zucca, togliete i semi e grattugiate con grattugia grande. Cospargete di sale (poco) e coprite per 20 minuti. Serve ad ammorbidire. Tritate la cipolla e saltate in padella con dell’olio.
Aggiungete gli spinaci mondati e ben asciutti, coprite con un coperchio e fate ammorbidire mescolando ogni tanto fino a cottura. Tritateli con un coltello appena raffreddati.
In una ciotola unite il trito di cipolla e spinaci, la zucca, il riso crudo, le quattro uova, una manciata di parmigiano e maggiorana tritata. Aggiustare di sale e aggiungere 30 g di olio, mescolare molto bene tutti gli ingredienti.

Con la farina, l’olio rimasto, un pizzico di sale e acqua tiepida fate una pasta, lavorandola bene.
Dividetela in quattro parti uguali.
Oliate una tortiera di 28 cm. (bassa, tipo crostata) prendete un pezzo di impasto e stendete per foderare il fondo della tortiera e fate debordare la pasta. Ungetela delicatamente con un pennello.
Fate altrettanto con un secondo pezzo di pasta, oliatela e posatela sul primo disco. Sistemate poi sopra tutto il composto preparato, livellandolo. Con la pasta restante fate altri due strati, oliateli e posateli sul ripieno.
Sbattete l’albume, unite una cucchiaiata d’olio e pennellate con esso la superficie della torta.
Mettete in forno moderato a 180°C e cuocete per un’ora. Durante la cottura gli strati di pasta in superficie tenderanno a rimanere staccati ed a formare delle decorative bolle di aria. Fatela raffreddare e mangiatela tiepida!


E’ squisita, sana e leggera!


N.B. Io ho fatto la metà della dose per il ripieno mentre per l’impasto non ho variato nulla. Pero' la prossima volta lo devo stendere piu' sottile, "riciclare" gli avanzi di pasta facendo dei grissini o altro e usare uno stampo meno alto.
Sbagliando si impara!!

e se volete trovare qualche spunto, le altre ricette le trovate qui !