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Visualizzazione post con etichetta Radicchio Rosso di Treviso IGP. Mostra tutti i post
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lunedì 1 febbraio 2016

Giornata Nazionale del Radicchio per il Calendario del Cibo Italiano


Oggi si festeggia la Giornata Nazionale del Radicchio, per il Calendario del Cibo Italiano che vede come Ambasciatrice Elisa  del blog Il fior di cappero, che ho avuto il piacere di conoscere, una donna che sprizza energia da tutti i pori nel vero senso della parola, e che ha scritto un prezioso contributo su questo fantastico "miracolo rosso", che vi invito a leggere.
Ho sempre adorato il radicchio, non dovrebbe mai mancare nemmeno sulle vostre tavole, perchè contiene importanti elementi che fanno bene alla nostra salute, ma l'ho apprezzato ancora di piu', quando ho avuto l'occasione di partecipare ad uno dei blog tour organizzati da AIFB- Associazione Italiana Food Blogger proprio nella terra del radicchio, Castelfranco Veneto. Abbiamo avuto la possibilità di andare a visitare un'azienda coltivatrice di questo fantastico tesoro rosso, scendere veramente sul campo, e vedere tutte le fasi della lavorazione, dallo sbianchimento allo stoccaggio del prodotto. Incredibile di quante fasi di lavorazione avvengono, prima di trovare sui banchi dei supermercati e negozi, questa fantastica cicoria. Una visita veramente interessante, dove abbiamo anche conosciuto persone che amano il loro lavoro e difendono con grande professionalità e dedizione, un prodotto della nostra tradizione italiana. La mia esperienza, che mi piacerebbe condividere con voi, la trovate descritta qui.
Quando sono ritornata a casa, ovviamente con una sporta piena di radicchio, e di altri prodotti che abbiamo ricevuto in omaggio o acquistato in questa occasione,  mi sono sbizzarrita a creare ricette.

Una "nuova" la propongo oggi, niente di speventosamente eccezionale, ma gustosa e semplicissima, visto che il mio tempo è veramente inesistente in questo periodo per una serie di motivi. Ma dovendo cucinarlo, ho pensato di stufarlo con un po' di aglio e chiuderlo dentro uno scrigno di pasta sfoglia, (per evitare che la verdura bagnasse troppo la sfoglia, ho fatto una base con il formaggio gratuggiato, ho messo il radicchio stufato, ho chiuso il tutto, come nella foto e spolverizzato con una generosa manciata di Parmigiano Reggiano


Senza altre aggiunte, per assaporare in tutta la sua bontà, il gusto leggermente amaro ma cosi' piacevole, e la croccantezza della sfoglia dorata... 20 minuti di cottura in forno a 180° ed ecco pronto...



In questo collage invece sono raffigurate alcune delle ricette che ho fatto nel tempo, non tutte, ma quelle che ritenevo piu' semplici, sfiziose, originali, da farvi conoscere.


e che potete visionare consultando i link sottostanti...

Barchette di radicchio e rapanelli
Crackers con crescenza e radicchio
Focaccia al radicchio
Cuori di frittata al radicchio
Radicchio Variegato di Castelfranco IGP con tonno, olive, aglio piccante, noci e mandorle
Pan grigliato con lardo, Basajo, castagne e Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP
Risotto con verza, Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP, castagne e Vento d'estate
Lasagne di castagne con radicchio e funghi porcini
Occhiata con radicchio glassato e zeste d'arancia



lunedì 2 marzo 2015

Pan grigliato con lardo, Basajo, castagne e Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP


Sono stata conquistata dalla bontà e dalla particolarità dei formaggi La Casearia Carpenedo, che ci ha omaggiato di una gamma di sue creazioni, in occasione del blogtour a Mogliano Veneto per Radicchio tra le Stelle. Ho centellinato questi formaggi utilizzandoli il piu' possibile per le mie ricette. Questo è un'altro dei miei piatti inventati, utilizzando il pane fatto in casa, un saporitissimo formaggio Basajo, affinato in vino passito bianco, il buonissimo Radicchio Rosso Tardivo di Treviso e il lardo che arriva direttamente dagli zii che abitano a Mantova....quindi tutti prodotti sicuri per quanto riguarda gli standard della qualità e della provenienza. 
Da proporre come piatto unico, sfizioso, semplicissimo ma veramente gustoso.....perchè il caldo del pane che fa sciogliere la fettina di lardo e il formaggio, il gusto dolciastro delle castagne e la giusta leggera e gradevole amarezza del Radicchio....bè...da provare per credere!!

Ingredienti
pane casereccio
Formaggio Basajo
lardo a fettine 
castagne cotte
Radicchio Rosso Tardivo di Treviso

Esecuzione
Con la macchina del pane ho preparato una pagnotta seguendo le indicazioni del libretto in dotazione.


Se le castagne sono secche, fatele cuocere nel latte fino a quando saranno morbide.
Grigliate il radicchio sulla piastra.
Tagliate dal pane con un coppapasta dei cerchi che farete grigliare sulla piastra.
In una ciotola amalgamate il formaggio fino a ridurlo in una morbida crema.


Una volta che il pane è grigliato, appoggiate una fettina di lardo tagliata sottile, una fetta di pane, uno strato di formaggio, una fetta di pane, le castagne tagliate a piccoli cubetti e qualche foglia di radicchio grigliato.










venerdì 13 febbraio 2015

Risotto con verza, Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP, castagne e Vento d'estate



Era da un po' di tempo che lo volevo fare...e alla fine ci sono riuscita. Con una combinazione di ingredienti veramente speciali che hanno reso questo "semplice" risotto, in un "interessante" risotto.
Ingredienti tipicamente invernali ma con una "folata" di vento estivo. Acquistati e avuti in dono durante il tour Radicchio tra le stelle di gennaio, svolto in collaborazione e grazie all' Aifb , al  Consorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP e Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto IGP e OrtoRomi.
E ora, dopo il post piu' breve di tutta la mia vita... passiamo subito alla ricetta.

Ingredienti
140 g riso Carnaroli
  4/5 foglie di verza
  1 cespo di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP
10 castagne
Formaggio Vento d'Estate de La Casearia Carpenedo
1 scalogno
olio extravergine d'oliva q.b.
brodo
vodka

Esecuzione
La sera precedente mettete a bagno le castagne e procedete con le indicazioni riportate sulla confezione. (rinvenire in acqua e cotte poi per circa 60 minuti in latte).
Tritate lo scalogno e tagliate a listarelle la verza e fate appassire con un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungete il riso e fate tostare brevemente. Aggiungete un bicchierino di vodka e fate sfumare. Aggiungete qualche castagna tagliata a pezzetti, lasciatene qualcuna per la decorazione finale, e fate cuocere per circa 20 minuti. Il riso deve essere al dente.
Mentre il riso cuoce, irrorate il Radicchio con un po' di olio e un pizzico di sale e grigliatelo..Tagliatelo in due parti. Una metà, tagliatela a listarelle e aggiungetela al risotto pochi minuti prima di spegnere.


Impiattate decorando con qualche castagna intera, l'altra metà del radicchio e una generosa grattugiata di Vento d'Estate.

cosi'.....


o cosi......








lunedì 2 febbraio 2015

Formaggi Carpenedo con Radicchio e confettuta di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP e frutti di bosco



Bella lei! Mette su un piatto dei pezzi di formaggio e la chiama ricetta! Si. Ed è una signora ricetta!
Perchè se alla base ci sono prodotti di qualità, gustati in purezza sono la fine del mondo. 
E siccome io ho avuto modo di assaggiarli direttamente in loco, durante l'evento Radicchio tra le Stelle documentato nei minimi particolari qui, volevo che anche mio marito li assaggiasse nella stessa maniera. Ho aggiunto "solamente" una deliziosa confettura di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso con frutti di bosco, e del buonissimo Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP, acquistati presso l'Azienda Agricola Bellia Claudio che abbiamo visitato durante il tour. 
Questo poi è l'omaggio che ci ha fatto Alessandro del La Casearia Carpenedo, dopo che ci ha portato a visitare il suo caseificio, ampiamente raccontato qui.. Un cestino con dentro una piccola parte dei loro prodotti: una morbidissima Caciotta al radicchio, un delicatissimo Monteo, la Toma blu alle erbe a pasta semidura, affinato in barrique con fieno ed erbe aromatiche dal gusto intenso, piacevolmente aromatico che ricorda i profumi del sottobosco, il particolarissimo Basajo, erborinato a pasta cremosa di latte crudo ovino, affinato in pregiato vino passito bianco. dal gusto unico fondente in bocca dai retrogusti zuccherini del vino passito, il famoso Vento d'estate a pasta dura, affinato in barrique con fieno di alta montagna tagliato a mano dal sapore unico piacevolmente aromatico dal retrogusto che ricorda i profumi di fieno e fiori e per finire il "segretissimo" Blu 61 erborinato a pasta morbida affinato in Vino Raboso Passito Veneto IGT e mirtilli rossi. 


Cosi' ho grigliato il Radicchio......aperto il barattolo della confettura....ed ecco qua, una deliziosa tavolozza di sapori, da gustare con una sequenza logica....con il marito che annuiva ed esclamava...uh che buono questo!! ...Senti come sa di fieno!..Questo è un po' troppo forte per me....ahahah

Monteo, Cacio Radicchio, Vento d'estate...



Toma blu alle erbe, Basajo, Blu 61...



servito anche in maniera piu' "rustica"....


seguiranno altre ricette......

domenica 1 febbraio 2015

Aifb a La Casearia Carpenedo.....a chiusura del tour Radicchio tra le Stelle....


E con questa ultima tappa si conclude il tour "Radicchio tra le stelle" che ci ha fatto vivere momenti di relax, apprendimento, degustazione, compagnia e condivisione.
Un viaggio che ci ha portato in un territorio operoso, di gente semplice, dove abbiamo potuto per un po' dimenticare la fretta, l'orologio e le corse e godere di tante nozioni, raccontate da chi vive la terra in toto. Non a parole, ma con il frutto dell'esperienza dei "vecchi", delle tradizioni, dell'innovazione e della passione.
Vedere generazioni che si susseguono là dove costa fatica tirare fuori qualche cosa, ma quando quel "qualche cosa" è nato, c'è una grande emozione e soddisfazione
Cosi' ecco che la storica famiglia dei Carpenedo, composta da  commercianti appassionati stagionatori di formaggi. con 50 anni di esperienza, ci ha aperto le porte del suo Caseificio per farci scoprire con quanta sapienza e maestria, producono formaggi di grande qualità, che abbiamo degustato con vero piacere.

Affinare un formaggio è una vera e propria arte che non si può improvvisare ma richiede anni e anni di esperienza sul campo perchè il formaggio è un alimento vivo e un errato trattamento può provocare irrimediabili conseguenze come infiltrazioni di muffe cattive. Il formaggio reagisce alle diverse condizioni climatiche. Affinare' un formaggio vuol dire portare il prodotto, dopo la fase di stagionatura, a una qualità superiore da quello di partenza e a un gusto arricchito di odori, e sensazioni.

Diventare affinatori di formaggi vuol dire avere anche la volontà di mantenere vivo un settore di mercato messo in pericolo dalla multinazionalizzazione, dalla fretta a discapito della qualità.
La lavorazione in affinamento è molto laboriosa, ci sono i cali di peso e i costi legati a più o meno lunghe stagionature. Pero' fare le cose con calma, senza fretta del guadagno tutto e subito alla lunga questo ripaga.

Ma tutto questo discorso ha senso se alla base c'è una conoscenza del valore del cibo. Non dobbiamo "riempire" il nostro stomaco e basta. Riempirlo si ma bene. Con prodotti di qualità, che ci fanno bene, dei quali si conosce la provenienza e la lavorazione. E se già alla base riusciamo ad avere tutto questo, non si corre il rischio di vedere quel grande divario tra prodotto commerciale e prodotto artigianale...nel senso che purtroppo, siamo abituati a "buttare" nel carrello della spesa la prima cosa che ci capita o la cosa scontata, non guardando nemmeno l'etichetta di provenienza. Si corre cosi' il rischio di acquistare un prodotto di bassa qualità, a discapito del gusto, della qualità e di un'alimentazione sana.
E ci sarà sempre il grande divario tra quello che costa "poco" e costa "tanto". Dimenticando che quel "tanto" è il frutto di "tanto" lavoro e tanti investimenti.

Antonio Carpenedo dice che non essendo piu' giovane dorme poco e cosi' nascono le idee per scoprire profumi e aromi nuovi. Ecco che nascono allora il Formaggio Ubriaco, col marchio registrato di loro proprietà. La gamma degli "ubriachi" é vastissima e pregiata e ognuno ha la sua caratteristica. Il fruttato ed elegante Prosecco, l'intenso Recioto, il robusto e sobrio Barbera, il tipico e intenso Raboso, il profumatissimo Fragola Clinto, al divino ed esoso Amarone fino al superbo Torcolato di Breganze.






E il Vento d'Estate, uno dei tanti "barricati", cioè selezionati in botti di rovere francese, nasce quasi per caso.....
Ci ha raccontato............... che i suoi genitori, Antonio e Giuseppina, di ritorno dal Grappa, dopo essere andati a prendere il Morlacco d'Alpeggio, trovarono sulla loro strada un trattore carico di fieno appena tagliato. Lo superarono, lo fecero fermare e ne riempirono il baule della macchina. Il tutto tra lo stupore del proprietario. Dopo vari esperimenti, è nato un formaggio che porta i profumi del fieno.
Infatti, quando ha aperto la barrique contenente questo formaggio, appositamente per noi, voi non avete idea del profumo che si è sprigionato nell'aria! E che gusto!


..........esperimenti.....



...camere segrete assolutamente off limits...dove si produce il buonissimo e particolarissimo Blu 61



Una volta salite dalle cantine dove abbiamo potuto vedere che tesoro viene sapientemente conservato,....



abbiamo trovato una tavola imbandita con formaggi deliziosi a dir poco!


E anche la degustazione è un 'arte. Non si improvvisa. Ma anche nel mio piccolo, sono riuscita ad apprezzare e "capire" aromi e profumi dei formaggi che ci hanno fatto degustare. Richiede concentrazione, essere a stomaco vuoto, senza forti profumi sulle mani, con la bocca "pulita" da aromi forte tipo caffè, menta, sigaretta...
E la sequenza dell'assaggio è simile a un rituale e deve rispettare delle sequenze rigorosissime: prima i formaggi freschi e delicati, poi quelli mediamente stagionati e alla fine quelli a lunga maturazione.

E la cosa bella, durante il viaggio della degustazione, è che tutti i sensi vengono coinvolti.
L'udito perchè con le nocche o con un apposito martelletto, durante la percussione, si "sente la risposta" che determina la presenza di difetti e il grado di maturazione.
La vista per valutare lo spessore della crosta e del sottocrosta, della pasta, il numero e il diametro delle occhiature e il colore dell'erborinatura.
Il tatto valutando la consistenza della pasta, confermato poi dalla degustazione e masticazione.
L'olfatto che è la parte piu' difficile, perchè richiede un notevole addestramento. Va annusato per qualche secondo e si deve cercare di scomporre l'odore nei diversi aspetti. Si puo' ripetere la cosa dopo 5-10 secondi ma non piu' di tre volte perchè interviene la "fatica sensoriale" che crea confusione. La gamma di sensazioni che si puo' percepire si puo' dividere in otto macro-categorie:
sentore di latte e derivati (yogurt, panna ecc...), sentore vegetale e di erbe aromatiche (erba tagliata, fieno,funghi....),sentore floreale (rosa, violetta, acacia....), sentore fruttato (agrumi, noce, mela...), sentore tostato (caffè affumicato, frutti secchi tostati....), sentori animali (letame, cuoio,lana....), sentore speziato (vaniglia, chiodo di garofano,noce moscata....), sentori diversi (rancido,cantina,cotto,muffe,legno....)
Il gusto che si differenzia sulle diverse parti della nostra lingua basato su quattro sensazioni primarie:
Dolce avvertibile sulla punta della lingua
Acido nelle zone laterali anteriori e sublinguari
Salato nelle zone laterali e dorsali
Amaro alla base della lingua

Quindi, se acquistiamo un formaggio di qualità, cerchiamo di non trangugiarlo in un boccone, ma di "sentirlo, guardarlo, annusarlo e gustarlo".

Inutile dire che anche da qua, siamo usciti con un graditissimo omaggio. Una serie di formaggi che abbiamo avuto modo di degustare  sul posto, da portare a casa per continuare ad assaporare ed elaborare sicuramente in una ricetta, da dedicare a chi in questi due giorni, ci ha fatto scoprire tanto.
Professionalità, dedizione, amore per il territorio e i suoi frutti, fatica, ma anche tanta soddisfazione.

e a chiusura del tour un grazie corale a tutte le blogger che mi hanno fatto compagnia e condiviso ogni tappa di questo fantastico viaggio cultural-enogastronomico, a chi ha organizzato e reso possibile tutto questo AifbZeta GroupOrtoRomiConsorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP e Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto IGPIstituto alberghiero di Castelfranco Veneto, e ai produttori che ci hanno aperto le porte delle loro Aziende, Fraccaro Spumadoro, Ristorante FevaAzienda Agricola Bellia ClaudioRistorante San Martino che con fatica, amore, serietà, dedizione, gioia, difendono un grande patrimonio che viene tramandato da generazione in generazione.

Grazie!!!




Aifb in tour con Radicchio tra le Stelle.....la classe non è acqua.....



Quando entri in un ristorante elegante, accolto in maniera impeccabile ma non distante, dove  l' atmosfera ovattata, la cura e raffinatezza nei dettagli non sono ostentati ma ti mettono a tuo agio e la professionalità, la cura e la bellezza delle portate ti fanno dimenticare il trascorrere del tempo....vuol dire che sei nel posto giusto al momento giusto, con la gente giusta e che te lo meriti.
Mi è già capitato di provare questa sensazione, in un ristorante nel ferrarese, dove una volta all'anno, andiamo, perchè è bello regalarsi un momento per sè stessi, di coccole, ottima cucina e piacevole atmosfera una volta ogni tanto. Ed è piacevole scoprire che ci sono altre realtà sul territorio che regalano queste sensazioni. Questa realtà si chiama Ristorante San Martino a Scorzè, dove sono stata ospite insieme ad altre blogger, durante il tour con Aifb e il Consorzio Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco Veneto IGP e OrtoRomi
A conduzione familiare, sorto come Osteria del paese, gestito ormai alla quarta generazione, dalla signora Michela, il marito Raffaele, chef autodidatta, e le figlie, si è trasformato in un elegante e raccolto locale, dove le linee curve delle pareti, dei tavoli, degli arredi, dei servizi , e la qualità dei piatti serviti, non passano inosservati. E di essere presenti nella guida Michelin, Michela lo ha saputo da un cliente, che pensava che si dessero delle arie e aumentassero addirittura i prezzi! Scherzando, ha detto, che sono gente di origine contadina che lavora 20 ore al giorno e non hanno tempo a star dietro a queste cose!
E il tempo è trascorso lento, come se lo facesse apposta, per farci stare insieme il piu' possibile. Chiacchierare in assoluta scioltezza e assaporare raffinati piatti creati apposta per noi dallo chef  è stato un momento indimenticabile e assolutamente delizioso!

Il menu'.........


e la carrellata di piatti sfiziosi e raffinati......


e una "scoperta" che non avrei mai immaginato di fare...il caviale italiano! Si, questo "Uovo su uovo" con selezione di Caviar Giavieri era assolutamente fantastico! Una realtà tutta italiana, che si occupa della produzione e commercializzazione di caviale di storioni di origine russa, allevati in acquacultura dall'Azienda di Brada di Piave, che segue questi pregiati pesci in tutte le fasi dell' allevamento, dall'alimentazione, la temperatura dell'acqua, il rispetto dell'ambiente e il suo benessere. E il caviale viene confezionato direttamente e artigianalmente secondo gli insegnamenti dell'arte russa che ha come caratteristica la tradizione manuale. 

a me piace l'anguilla, quindi poterla gustare fumè in un tortello....una delizia


e la fantasiosa composizione e interpretazione del dolce, "Terra-terra" da parte della figlia, cosi' riservata e quasi intimidita per i complimenti ricevuti....la terra simulata dal pan di Spagna sbriciolato, la meringa era la neve, la barbabietola rossa altro prodotto della terra, e dall'uovo, ecco che esce del Radicchio croccante...un genio!



e come dicevo prima, il tempo sembrava essersi fermato...sembrava appunto! Ma non potevamo indugiare oltre!!! Ci aspettava un' altro appuntamento importante prima del rientro a casa!......