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Visualizzazione post con etichetta torte salate. Mostra tutti i post
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lunedì 27 marzo 2017

La mia Torta di zucca e riso ligure per il Club del 27




Una nuova "avventura".  Non è una gara, non è una sfida, non è il numero totale dei partecipanti o iscritti, che sono molti molti di piu'. Ma che cos'è allora? Il Club del 27 "e’ un gruppo che nasce all’interno dell’ Mtc, ma aperto a chiunque voglia farne parte, con lo scopo principale di tornare a cucinare sul web come si faceva una volta: quando il cibo di internet non passava attraverso portali quotati in borsa, prezzemoline in tacco 12, foodblog che ormai sono dichiaratamente vetrine, eventi, lustrini, ricchi premi e cotillons. Ma quando si accendeva il pc con il solo scopo di condividere una ricetta che era riuscita bene, di capire perche’ qualcosa era andato storto, di invitare amici virtuali nelle stanze di una vita quotidiana in cui la cucina era, ancor prima che pretesto, fulcro, cardine, anima.....E ci piaceva cosi tanto che adesso torniamo alla riscossa, riorganizzandoci in un gruppo che mette di nuovo al centro quei contenuti e quello spirito. Lo si fa all’interno dell’MTC perche’ questa community ha sempre cercato di mantenere la sua identita’ (nello spirito della condivisione, nella gratuita’, nella liberta’ di chiunque vi partecipi) e perche’ l’altro obiettivo e’ quello di recuperare le ricette del Tema dei Mesi passati, per farle rivivere in questo clima. Sono talmente belle, talmente curate, talmente ben fatte- e a tal punto espressione di questa voglia di cucinare nuda e pura- che e’ un dolore, vederle travolte dal “panta rei” del web".....
queste sono le parole di Alessandra, che ci tiene simpaticamente e scherzosamente "a bada e in riga" qb, giusto perchè facendo, sbagliando, rifacendo con umiltà senza sentirsi chissà chi, si imparano sempre tante cose e si provano ricette che mai e poi mai avresti pensato di fare o perchè non le conoscevi o perchè ti ponevi dei limiti....

"E allora, ecco l’idea: perche’ non creare un club di appassionati di cucina, che si incontra tutti i giorni in uno spazio virtuale per cucinare il piatto che preferisce, nell’elenco di quelli indicati, come lo preferisce, discutendone con gli altri, condividendo successi e flop, dubbi e certezze, saperi collaudati e “dritte” fresche fresche- e che poi si da’ appuntamento il 27 di ogni mese, pubblicando i propri piatti?"

Ecco...detto...fatto...con la mia tessera n. 33, mi metto in gioco e via...se non fossi in perenne lotta con quella roba chiamata bilancia e se avessi avuto piu' tempo mi sarebbe piaciuto farne di piu' perchè sono tutte fantastiche, ma scegliendo quale fare mi sono accorta che avevo giust' appunto zucca e spinaci, insomma, come dire, erano già li...e cosi' ecco la mia torta. L'originale di Sabrina la trovate qui.

Ingredienti

Farina bianca 400 g
Riso vialone 100 g
Olio extravergine di oliva 130 g
Uova 4 più 1 albume
Zucca gialla 500 g
Maggiorana q.b.
Parmigiano grattugiato q.b.
Cipolla 1/2
Spinaci 180 g
Sale q.b.

Esecuzione
Pelate la zucca, togliete i semi e grattugiate con grattugia grande. Cospargete di sale (poco) e coprite per 20 minuti. Serve ad ammorbidire. Tritate la cipolla e saltate in padella con dell’olio.
Aggiungete gli spinaci mondati e ben asciutti, coprite con un coperchio e fate ammorbidire mescolando ogni tanto fino a cottura. Tritateli con un coltello appena raffreddati.
In una ciotola unite il trito di cipolla e spinaci, la zucca, il riso crudo, le quattro uova, una manciata di parmigiano e maggiorana tritata. Aggiustare di sale e aggiungere 30 g di olio, mescolare molto bene tutti gli ingredienti.

Con la farina, l’olio rimasto, un pizzico di sale e acqua tiepida fate una pasta, lavorandola bene.
Dividetela in quattro parti uguali.
Oliate una tortiera di 28 cm. (bassa, tipo crostata) prendete un pezzo di impasto e stendete per foderare il fondo della tortiera e fate debordare la pasta. Ungetela delicatamente con un pennello.
Fate altrettanto con un secondo pezzo di pasta, oliatela e posatela sul primo disco. Sistemate poi sopra tutto il composto preparato, livellandolo. Con la pasta restante fate altri due strati, oliateli e posateli sul ripieno.
Sbattete l’albume, unite una cucchiaiata d’olio e pennellate con esso la superficie della torta.
Mettete in forno moderato a 180°C e cuocete per un’ora. Durante la cottura gli strati di pasta in superficie tenderanno a rimanere staccati ed a formare delle decorative bolle di aria. Fatela raffreddare e mangiatela tiepida!


E’ squisita, sana e leggera!


N.B. Io ho fatto la metà della dose per il ripieno mentre per l’impasto non ho variato nulla. Pero' la prossima volta lo devo stendere piu' sottile, "riciclare" gli avanzi di pasta facendo dei grissini o altro e usare uno stampo meno alto.
Sbagliando si impara!!

e se volete trovare qualche spunto, le altre ricette le trovate qui !




giovedì 31 marzo 2016

SIAMO TOURNATI-LE TORTE SALATE & L'MTCHALLENGE IN TOUR





Grandi preparativi e fermenti, si sono succeduti in questi mesi / giorni in casa Mtc. La sfida mensile
e poi, rullo di tamburi....per la serie, non ce la tiriamo, ma se abbiamo tutto questo ritorno e successo, ce lo meritiamo, perchè niente ci è stato regalato... quindi piu' che "tiraggio" è puro orgoglio,
oggi, nelle piu' grandi e famose librerie d'Italia uscirà il nostro quarto, si avete letto bene, quarto libro!! dedicato alle Torte salate.
Un libro nato dalla volontà prima di tutto della donna piu' creativa, disponibile, appassionata vulcanica e molto altro ancora, che abbia mai conosciuto, Alessandra Gennaro, dell'elegante blog An Old Fashioned Lady, il tutto trasmesso alle ragazze e ragazzi della Community piu' creativa e coinvolgente del web. Il tutto orchestrato e "suonato" sapientemente da lei e da noi. E come "al solito", e non poteva essere altrimenti, il risultato è stato un' ottima esecuzione!

Qui, potete leggere i titoli degli altri libri stupendi, che compongono la nostra collana. Libri che hanno riscosso un successo grandioso, testimoniato anche dal numero delle ristampe che si sono succedute in brevissimo tempo.
Anche questo, non il solito libro di ricette, ma una raccolta di creazioni grandiose, testate, cucinate e curate fin nei minimi particolari, per garantirne la fattibilità e la riuscita  a tutti i lettori che si vogliono cimentare nella loro esecuzione.
La casa editrice che lo ha curato è un grande nome, conosciuto da tutti, la GRIBAUDO- GRUPPO FELTRINELLI
Come per la scorsa edizione. parte del ricavato va a sostegno della Piazza dei Mestieri di Torino.

E da oggi inizia il fantastico "Torta tour" in giro per l'Italia, partendo da Milano e poi via via qui.....


Quindi, non mi resta che "ringraziare" tutti noi, per l'impegno profuso nella realizzazione di questo libro, l'Editore per aver creduto in noi, Editore che abbiamo stupito fin dalle prime battute, e poi tutti coloro che ci vogliono appoggiare in questo grande e importante progetto che non è fine a sè stesso,
limitandosi solo alla vendita del libro  ma un aiuto concreto a questa importante "Piazza".

Inutile dire che è adatto per qualsiasi ricorrenza...un regalo all'amica alle prime armi, alla cuoca provetta, alla golosa. Un regalo  per un compleanno, anniversario, per un invito a cena, al posto del "solito" mazzo di fiori o gelato o bottiglia di vino...
Io, personalmente, ho regalato le scorse edizioni, in occasione del Natale, compleanno e invito a cena, confezionando un simpatico cestino contenente gli ingredienti per una ricetta, scelta tra le tante che erano state pubblicate. E ho fatto proprio centro! Scatenate la vostra fantasia e...ne rimarrete entusiasti.

Seguiteci e....buon Torte salate a tutti!


giovedì 11 luglio 2013

Il bel Danubio blu incontra il Po.....


...e fu cosi che finalmente mi cimentai in quella che da sempre era stata una ricetta che mi aveva fatto una gola quando la vedevo!!...
Ovviamente,per chi mi conosce bene,sa che cosa mi cantavo nella testa mentre preparavo questo buonissimo lievitato vero??? Che ve lo dico a fa??!! Sul bel Danubio blu....di Johann Strauss jr, "An der schönen blauen Donau", che è riconosciuto a livello mondiale come il valzer più celebre scritto dal compositore e come uno fra i più famosi brani di musica classica di tutti i tempi, si dai, quello che trasmettono da Vienna tutti gli anni a Capodanno,dalla stupenda Sala Dorata del Musikverein,addobbata di fiori provenienti da Sanremo...Lui è il piu' celebre della famiglia degli Strauss,che ha dominato la scena musicale a Vienna per oltre un secolo, e ha scritto circa 500 tra valzer,polke,marce....e Robert Schumann,un altro grande musicista dell'epoca,non condividendo lo spirito leggero delle sue composizioni,non poteva fare a meno di ammirarne la professionalità,tanto da fargli scrivere questo pensiero:

« Ci sono i valzer della testa, i valzer dei piedi e i valzer dei cuori. I primi vengono scritti sbadigliando, in camicia da notte, quando in strada sfrecciano le carrozze dirette ad un ballo e nessuno si ferma a raccoglierti. ne risulta qualcosa in Do o in Fa maggiore. I secondi sono quelli di Strauss, in cui tutto ondeggia e salta (riccioli, occhi, labbra, braccia, piedi). Lo spettatore viene trascinato fra i ballerini, i suonatori sono allegri... Le loro tonalità sono in Re maggiore e La maggiore. La terza classe è rappresentata dai sognatori in Re diesis e La diesis maggiore, il cui padre sembra essere il valzer dello struggimento, i fiori serali e le figure crepuscolari, i ricordi della giovinezza amata e di tante altre cose... ».........

Perchè il mio Danubio incontra il Po?? Perchè non mi faccio mai i fatti miei,perchè parlo troppo e alla fine mi sta bene!
Dico solo che sono entrata in cucina alle 15,40 e sono uscita alle 21,40 dopo che ho sistemato tutto quanto....non mi sono nemmeno accorta del tempo che passava e quasi saltavo la cena cosi mi sono preparata al volo un veloce Tuorlo fritto,e che quando mio marito è tornato a casa intorno alle 23,io stavo scrivendo sul divano il post della ricetta del tuorlo fritto,ma ero cosi stanca che mi ha trovato addormentata sul pc!!!
Tutto è nato perchè qualche giorno fa mi dice...giovedi abbiamo gli esami in Conservatorio e ci sono 20 ragazzi,quindi non so nemmeno a che ora finiamo e non mangeremo niente perchè non ne avremo nemmeno il tempo....e io,che appunto non mi faccio i fatti miei e parlo e parlo e propongo...dico...ma vuoi che ti faccio un plumcake salato e il danubio?..e lui uhmmm...si che bella ideaaa!!! Te pareva...già li avevo omaggiati dei cannoncini alla crema quando un collega è andato in pensione..ora,colta da generosità infinità mi sono lanciata nella preparazione di questo lievitato....
Avete presente il caos in cucina,quello piu' caotico e disordinato che possiate immaginare? Ecco...ancora di piu'!...la lavastoviglie pronta per essere avviata ma andava il forno cosi non potevo...il lavandino pieno di contenitori,ciotola della planetaria,coltelli,mestoli,taglieri....sul tavolo in due piatti distinti gli ingredienti per il plumcake e per il danubio....stampi in silicone,carta da forno,tortiere,farina,bilancia....e la macchina fotografica pronta per immortalare i vari passaggi e dal momento che ero sola,quella della "prova velo" della pasta non l'ho potuta fare..(per la colomba piu' o meno c'ero riuscita facendo contorsioni e cercando di non fare la foto mossa!!!), e già ho problemi a farle nitide con due mani,figuriamoci con una.....ma questa volta dovete credermi sulla parola...la prova è riuscita anche se non è stata immortalata dalla foto....certo coordinare le cose e farne uno per volta no... potrebbe dire qualcuno..infatti stavo coordinando tutto quanto,tutto sotto controllo,dovevo incastrare i tempi di cottura di uno e dell'altro senza sbagliare....ma alla fine,nonostante tutto quello che avevo intorno,ce l'ho fatta,mi sono pure cucinata una cena veloce...e nel frattempo ho fatto anche la focaccia coi pomodorini che non ho fatto in tempo a fotografare perchè oggi al ritorno dal lavoro era stata spazzolata....uffffffff.....per cui,non meravigliatevi se mi sono addormentata mentre scrivevo!!
Stanca morta,con una temperatura stile deserto,che nemmeno il ventilatore a palla riusciva a mitigare.... ma il risultato finale è stato proprio soddisfacente.

Bene,visto che mentre ora sto scrivendo la palpebra regge ancora ma non so per quanto,veniamo al dunque..
La ricetta la trovate descritta qua e io ho ripetuto pari pari tutto quanto.

Ingredienti:
500gr di farina (300gr manitoba, 200gr farina 00)
150gr di latte (anche 160, 170, regolatevi in base all'assorbimento della farina)
3 tuorli ed 1 uovo intero
1 cucchiaino di sale (circa 8-10 gr)
10gr di lievito di birra
40gr di zucchero
1 cucchiaino di miele
80gr di strutto
20gr di burro

per il ripieno
provola affumicata,pomodori secchi,melanzane grigliate,filetti d'acciughe,tacchino affumicato in fette (o prosciutto),semi di papavero.

Esecuzione
Sciogliete il lievito nel latte tiepido insieme al cucchiaino di miele. Una volta sciolto aggiungere la farina e iniziare ad impastare.
Unite l'uovo interno e 2 tuorli (uno tenetelo da parte), lo zucchero ed impastate fino ad assorbimento.
A questo punto aggiungere l'ultimo tuorlo rimasto con il sale e fate assimilare completamente all'impasto.
Quando le uova saranno completamente amalgamate unite lo strutto e il burro e impastate fino a che non siano completamente assorbite.
A questo punto continuate ad impastare fino a che l'impasto non sia incordato.
Per rendervi conto vedrete che man mano l'impasto diventerà liscio, lucido e pulirà la ciotola.
Quando arriverete a questo punto fate la prova del velo, cioè staccate un pezzetto e stendetelo finchè non riuscirete a vederne la trasparenza. Se si rompe prima di arrivare a questo punto dovrete continuare ad impastare.
Quando l'impasto sarà incordato mettere a lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio (foto 1)
Trascorso il tempo necessario (circa 2 ore), sgonfiate l'impasto (foto 2) e formate un salsicciotto (foto 3).
Da questo ricavatene tanti pezzetti da circa 30 grammi l'uno, schiacciateli  con le mani per formare dei dischi (foto 4) e porvi al centro il ripieno (foto 5).
Chiudete i dischi sigillandoli sul fondo in modo da formare un paninetto. Nel sigillare, cercate di stendere la superficie della pasta in modo da non formare grinze e avere un effetto liscio (foto 6)
Formate tutte le palline, 13 pezzi,imburrate una teglia da 28 cm e disponete i paninetti vicini, ma non attaccati
(foto 6)
Fate lievitare fino al raddoppio in forno tiepido (foto 7)
Spennellate con del latte o con del tuorlo sbattuto per un effetto più colorito,spolverizzate con semi di papavero (foto 8) e infine procedere alla cottura  in forno caldo a 220° per 10-15 minuti.


e siccome il Danubio ufficiale doveva essere trasportato integro fino a Torino per essere consumato da mio marito e dagli altri proff,e per questo motivo incontra il Po...ne ho fatto uno piu' piccolo per noi che ho potuto aprire per vedere e assaggiare il risultato finale...
...e alle 14,42 arriva un sms con scritto...buonissssssimoooooo...grazie da parte di tutti!!!!
e queste sono soddisfazioni! Mi nomino cambusiera del Conservatorio G.Verdi di Torino....ahahah


domenica 16 settembre 2012

Torta Pasqualina



Ma bene! Questo mese per l' MTChalleng è prevista la torta Pasqualina....quella che tutti conoscono , preparano appunto a Pasqua o per un bel picnic , e per la quale si usa la pasta sfoglia confezionata.....Nooooo ! Non è la vera torta Pasqualina se l'avete preparata come me fino ad ora con la pasta sfoglia già pronta , quella che ti salva se all'ultimo momento non sai cosa cucinare e ci schiaffi dentro quello che trovi nel frigo , dai pezzettini di formaggio,di prosciutto o verdure. La vera pasta sfoglia è un'altra. E quando ho visto che tra le regole da seguire c'era appunto quella che la sfoglia deve essere tassativamente preparata da noi partecipanti e non quella già bella e pronta ho detto, si ciao...impossibile! E invece , come tutte le volte che c'è una sfida, ti domandi perchè porsi dei limiti? Non sono riuscita a fare le tagliatelle tirando la sfoglia a mano e a tagliarle con il coltello? E cosi' come ho fatto per il panettone , pandoro ecc?
Allora ho letto bene la ricetta proposta dalla Vitto e vi posso garantire che da ora in poi la sfoglia la faccio a mano! E' di una facilità estrema ed è buonissima! La pasta di una elasticità senza eguali che si allarga e diventa trasparente tra le tue mani. E che sensazione vederle in controluce tra il velo di pasta che hai appena stirato , che assomigliano alle ombre cinesi!!
Peccato non poter utilizazre la prescinseua....
L'unica cosa che farà storcere un po' il naso agli schizzinosi è quella che per gonfiare la superficie della sfoglia bisogna soffiare tra uno strato e l'altro con una cannuccia...Ma se usate una cannuccia a gomito ogni rischio sputacchi è salvo!
E soprattutto eseguite questa operazione lontano da occhi indiscreti altrimenti sentirete un urlo , come quello che ha lanciato Alice...ma che schiiiifoooo, stai alitando dentro la tortaaaa . Io non la mangio!!! ( uè ciccia..... tutte le pipi', cacche e vomitini che mi sono sorbita io????)
Quindi lanciatevi anche voi . Sperimentate e non fermatevi di fronte a quelle che credete imprese ardue e impossibili. Il piu' delle volte sono limiti mentali che ci creiamo noi stessi quando ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo e per paura di fallire stiamo sulla difensiva e gettiamo la spugna ancora prima di provare....

Ingredienti
300 gr di farina manitoba
 30 gr di sale
 75 ml di vino bianco buono
1/2 kg di bietole
200 gr di prescinseua ( io ricotta)
    2 cucchiai di yougurt naturale (quello fatto da me)
  50 gr di parmigiano grattugiato
olio extravergine di oliva Dante q.b.
maggiorana q.b.
pepe nero Tec-Al q.b.
    3 uova

Esecuzione
Impastate la farina con il sale,il vino e l'acqua . L'impasto dovrà risultare morbido ma non appiccicoso. Dividete in 5 palline e fate riposare coperta almeno 1 ora, meglio 2 ( foto 1)
Pulite 1,2 kg di bietole, togliendo quasi tutta la parte del gambo, tagliatele a striscette e saltatele in padella con olio extravrgine di oliva , maggiorana e cipolla tritata. Deve asciugarsi bene l’umidità. Lasciate raffreddare.
In una ciotola lavorate 250 gr di ricotta con 50 gr circa di parmigiano grattugiato,un pizzicone di maggiorana, sale e pepe.  Mancando il formaggio tipico genovese ho unito lo yougurt alla ricotta. Stendete una pallina in una sfoglia sottile e foderate il fondo e le pareti di una teglia tonda (diametro 22-24) unta d’olio facendola un poco debordare (ungete anche il bordo della teglia altrimenti la pasta si strapperà quando dovrete arrotolarla) . La sfoglia dovrà essere cosi' sottile ma elastica tanto da vedere in controluce le sagome delle mani! (foto 2). Ungete la pasta di olio con il pennello, stendete la seconda sfoglia. Versate dentro le bietole, sopra il composto di formaggio (foto 3)


Poi con il dorso di un cucchiaio fate 3 o 4 incavi a distanza regolare e in ognuno rompete un uovo; salate e pepate e versate un filino d’olio su ognuno (foto 3) . Le altre 3 sfoglie devono essere tirate sottilissime e non devono assolutamente avere buchi.
Tirare la prima delle tre sfoglie e coprire il ripieno facendo debordare la sfoglia di lato. Ungere bene la superficie con un pennello o con le dita delicatamente (sotto ci sono le uova intere!!!) ( foto 4)
Appoggiare la seconda sfoglia, ungere bene, appoggiare al bordo una cannuccia per soffiare aria fra uno strato e l’altro di pasta del coperchio, appoggiare l’ultima sfoglia e ungete anche questa molto bene. A questo punto arrotolare il bordo a cordoncino (se è troppo tagliarne una parte con le forbici).
Se usate una cannuccia con il gomito non ci sarà rischio che qualche micro goccia di saliva arrivi alla torta, terrore di molti!!! Una volta si usava un maccherone lungo!
Quando è ben gonfia come un palloncino togliete rapidissime la cannuccia e sigillate l’apertura (foto grande)
Infornare a 180° per 40-50 minuti o fino a doratura della pasta.


Appena tolta dal forno spennellate delicatissimamente di olio. Raffreddandosi la pasta si ammorbidirà e, se l’avrete fatta abbastanza sottile, scenderà come un velo!

p.s. .....la torta "alitata" è stata mangiata con gusto ed è stata anche bissata....ahahah

con questa ricetta partecipo al contest


martedì 14 agosto 2012

Torta di rose salata



Eccomi qua, si ricomincia di nuovo a riprendere confidenza con i fornelli di casa...dal momento che ormai le vacanze sono un ricordo , conviene non stare a pensare troppo ai manicaretti romagnoli e al fatto che si mettevano le gambe sotto il tavolo e si veniva serviti e coccolati...
E allora , curiosando un po' tra i vari contest in corso , eccone due veramente imperdibili per il tema proposto . Quello mensile di Cinzia e Valentina , che mi vede partecipare puntualmente , anche se a dire il vero questa volta staranno un po' in pensiero visto che ho latitato con le mie ricette , ma dal momento che ero in vacanza non potevo essere produttiva come al solito, quindi mi perdoneranno ! Questo mese il tema è un po' piu' "libero" , niente ingredienti con colori particolari da cucinare , ma raccontare un po' quello che è la tavola delle vacanze , o un pranzo con amici o parenti o un momento conviviale....
Cosi , dal momento che ieri eravamo soli io e mio marito, ho pensato di creare qualche cosa di romantico ma non troppo mieloso e sofisticato , non perchè non ci meritiamo momenti sofisticati... insomma tenero ma con sostanza! Anche per far si che l'assenza di Alice non ci pesasse troppo . Almeno per me , visto che anche se i figli sono grandi , nel cuore di mamma rimangono sempre i nostri bambini...E mi rendo conto anche da queste assenze , quanto sia cresciuta ormai . 
Cosi ho deciso di preparare la famosa torta di rose , dal momento che sembra proprio sia l'unica persona che non si sia cimentata ancora a cucinarla ! L'ho assaggiata , nella versione dolce e devo dire che è proprio buona , ma per l'occasione ho deciso di farla salata , dal momento che avevo rinfrescato il lievito madre il giorno prima e non volevo infornare la solita pizza o focaccia. E non l'ho farcita con un solo ingrediente , ma con diverse verdure , giusto per complicarmi la vita! Ma non spaventatevi per le padelle e gli ingredienti utilizzati , perchè poi il risultato ripaga alla grande ! Un buon vino rosso e dei krapfen alla crema e alla marmellata completavano il tutto .....
E con questa versione ho preso due piccioni con una fava...ma questo lo scoprirete strada facendo...

Ingredienti
2 cipolle
peperoncini dolci verdi ( o piccanti dipende dai gusti ) q.b.
1 peperone giallo
1 cespo di insalata riccia
acciughe q.b.
5 pomodori
1 melanzana
basilico q.b.
speck e scamorza affumicata q.b.
aglio q.b.

Per la pasta:
preparare l'impasto con 500 gr di farina , 350 ml di acqua e un panetto di lievito ( io ho utilizzato il lievito madre...)

Esecuzione:
In tegami differenti fate stufare le verdure  : i peperoncini , i peperoni , le cipolle e i pomodori con un goccio di olio extravergine di oliva e basta . Le melanzane con olio e uno spicchio di aglio , e l'insalata riccia con olio e qualche acciuga .
Devono essere ben stufate e non acquose . Tagliate a dadini lo speck e la scamorza ( foto 1)
Preparate la pasta e fatela lievitare come se doveste fare la pizza . Quando l'impasto sarà raddoppiato , tagliare in tanti pezzi quante sono le "rose" che volete preparare ( foto 2 e 3 )
Stendete con le mani e poi leggermente con il mattarello , l'impasto su un piano di lavoro infarinato formando delle strisce che andrete a farcire con i ripieni preparati precedentemente ( foto 4 e 5 )
Arrotolate la striscia farcita e tagliatela a metà ( foto 6 )
Ho ottenuto cosi' due "rose" per ciascun ripieno di verdure e una con il ripieno di speck e scamorza , per un totale di 13 pezzi....
Sistemate le "rose" ottenute in uno stampo o tortiera e infornate a 180° per 40-45 minuti


Ecco qua la tavola semplice e colorata , ovviamente sul balcone visto che la temperatura interna era leggermente infernale....con la torta  che fa bella mostra al centro....pronta per essere tagliata....


 un brindisi prima di iniziare ...

 i krapfen per il gran finale...


biiip, biiiip......messaggio sms...." e se faceste un puccio qua da noi e mangiassimo insieme"?....era Alice , la mia amica del cuore...

E qui entra in gioco l'altro contest di  Monica dal titolo L'amicizia se fosse una ricetta , sarebbe...

Ci siamo guardati in faccia e in un nanosecondo avevo già impacchettato la torta che era ancora calda , ci siamo messi il costume e preparato ciabatte,cuffie e telo per andare al lago....
E il pranzo romantico direte voi? Bè...ho dedicato questa torta a forma di cuore alle due persone che hanno una importanza fondamentale nella mia vita , quindi perchè non condividere insieme tutto questo ?
E poi , guardando il banner del contest mi è venuto un colpo! Ci sono due orsacchiotti che si abbracciano, come potete ben vedere , e noi , anni fa , per Natale , ci siamo regalate un piccolo pensiero : un portachiavi formato da due orsacchiotti che si tenevano uniti dalla zampa . Che divisi formavano un portachiavi a testa , ognuno con un orsacchiotto . Ma che una volta vicini potevano riunirsi . Un bel simbolo per un'amicizia che non si interrompe mai insomma , quindi  un banner cosi ..."vicino"...non potevo ignorarlo!
Infatti è dai tempi del Liceo e del Conservatorio che ci conosciamo e frequentiamo . Un legame cosi forte e solido che si è rafforzato nel tempo , con le diverse esperienze di vita , nascite dei figli, vacanze insieme , vacanze separate , risate e lacrime , confessioni , consigli , discorsi seri e discorsi strampalati , le nostre fragilità e le nostre certezza . Ma sempre insieme. Non sempre proprio nel senso fisico del termine , anche perchè con i momenti frenetici della vita quotidiana e degli impegni familiari , non sempre ci si vede come si vorrebbe . Ma è lo stare insieme cerebrale ed emotivo quello che fa di questa amicizia un ' AMICIZIA . Il pensarsi quotidianamente , sentire una certa sensazione , e subito dopo ecco che arriva un sms o una telefonata . Aver voglia di sentirla ed ecco concretizzarsi il pensiero . Pensare a come reagirebbe lei in una determinata situazione ed ecco che arriva un suo segnale . Come una premonizione . Cosi simili e sulla stessa lunghezza d'onda da spaventarmi a volte! Cosi' simili che al mare anni fa ci scambiavano per sorelle...
Quante ne abbiamo passate insieme ! Dalla prima volta che sono andata a Firenze con lei , dai suoi parenti , e abbiamo camminato cosi tanto sotto il sole cocente di luglio che ci si sono distrutte le espadrillas... ai viaggi in Germania e Francia quando suonavamo insieme e abbiamo girato tutta Parigi a piedi perchè doveva preparare la tesi sul Liberty...quando mi faceva la sorpresa prima di un esame in Conservatorio per dirmi in bocca al lupo...quando da Prato Valentino in Valtellina ho detto " facciamo la scorciatoia" e ci siamo ritrovati dopo aver disceso il monte per ore , nel paesee vicino a Teglio e ci son venute le vesciche ai piedi...quando si usciva per andare al cinema o ci si trovava tutti insieme a casa mia a mangiare un boccone insieme (uhm..già da allora mi piaceva cucinare per gli amici...)... e quando tra i miei amici ha conosciuto Andrea , che è diventato suo marito....quando abbiamo brindato al popino all'ultimo dell'anno e lei è rimasta incinta...tante piccole tappe nella nostra vita che ci hanno sempre unito di piu . Mi ha dato coraggio quando sono stata operata , e ha sempre una parola di incoraggiamento che ti incita ad andare avanti e ad avere fiducia in quello che fai . Una certezza , un faro nella nebbia , chissà come mai ti arrovelli il cervello a trovare una soluzione e poi arriva lei con le sue semplici parole a dipanare tutta la confusione che hai in testa...
Un rapporto che va al di là di ogni tutto , meglio che sorelle perchè forse tra sorelle ci si litiga. Invece mai una lite o una brutta parola ma sempre rispettate e confrontate anche quando magari la si pensava diversamente , il che , comunque , è abbastanza raro perchè siamo come un' unico pensiero.
Un 'AMICA che mi accetta per quello che sono , con i miei difetti e i miei pregi , le mie lune e i miei pensieri matti , i miei silenzi e le mie risate , i miei momenti di riflessione e i miei sogni....
Che sa capire quando stare in silenzio accanto a me o spronarmi con le parole giuste .
Siamo cresciute insieme , e insieme stiamo vedendo il passare del tempo sui nostri visi e i nostri corpi. Ma ci piacciamo cosi' per come siamo e come saremo . Sempre fiere ed orgogliose di questa amicizia che va avanti a dispetto delle rughe e degli anni che troppo velocemente stanno passando.
Sembra quasi che siamo nate per trovarci . Io penso che sul cammino della nostra vita incontriamo ogni giorno persone che rendono prezioso ogni momento , fugace o duraturo che sia . Persone che lasciano un segno positivo o negativo dentro di noi . Che ci fanno crescere e migliorare o semplicemente aprire gli occhi , strappare un sorriso o una riflessione . Persone che possono diventare amiche , Amiche o AMICHE....sta a noi , nel nostro cuore , capire che amicizia è nata . Noi lo sappiamo com'è la nostra...
C'è una bellissima fotografia che abbiamo scattato da fidanzati che ci ritrae sdraiati tutti e quattro a pancia in giu' sui sassi con le mani sotto il mento , una domenica di giugno durante un picnic sul Ticino . E anni dopo , ormai sposati e con figli , durante una gita a Villa Minoprio , sdraiati sul prato , a pancia in giu' , con le mani sotto il mento....solo quando ho sviluppato la foto mi son resa conto che era identica a quella scattata anni prima...ed è stupefacente la coincidenza! L'unica cosa che cambia è che manca qualche capello ai mariti e ci sono dei segni in piu' sul viso , ma guardando bene negli occhi vedo che dentro siamo gli stessi ragazzi di allora . Con un po' di saggezza in piu' forse .
E se fosse una ricetta la nostra amicizia sarebbe un delicato soufflè , una dolcissima meringa , una piccantissima puttanesca , una goduriosa amatriciana , un rustico piatto di pizzoccheri , una semplice bruschetta , una certezza come la torta della nonna , un ' allegra pizza margherita , una fantastica aglio e olio e peproncino , elegante come un aspic....tutte queste cose insieme perchè la nostra amicizia è piena di sfacettature come un diamante . Ma sicuramente piu' preziosa perchè ti scalda il cuore e ti fa sentire un essere speciale .
E cosi' , morale della favola , la mia torta è stata fotografata anche in questa location , sulla tavola allegra , semplice e colorata di un campeggio al lago.....


dove è stata porzionata tagliando ogni "rosa" in due metà.....


e gustando anche una fantastica aglio olio e peperoncino, insalata di pomodori , una frittata...e finito con un liquorino alla liquiriza!
e quando ci siamo salutati ,i sentivo veramente bene , felice e appagata !

con questa ricetta pertecipo ai contest




per Alice scelgo il vestito Guess HUTSON che sicuramente potrà indossare con un giro di perle come la sua attrice preferita in Colazione da Tiffany....
e per Rino...che quando toglie il vestito nero e il frack non lo ferma piu' nessuno.....Mammut MONOLITH GTX 

( ovviamente, mancando il mago del pc...non sono riuscita a postare le foto....uff....)

domenica 8 aprile 2012

Cestini di sfoglia con salmone e porri


Tortino sfizioso , monoporzione per i piu' affamati o da porzionare per chi vuole dosi piu' "umane"....facile facile e delicato e naturalmente...in rosa !

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
1 trancio di salmone
1 porro

Esecuzione
In una padella antiaderente fate cuocere con un filo di olio extravergine di oliva , il trancio di salmone , dalla parte della pelle . Coprite e fate cuocere fino a quando avrà raggiunto un colore rosa . Togliete la pelle a sminuzzatelo con la forchetta .
Tagliate il porro a rondelle sottili e sfumatelo in una padella con un filo di olio extravergine e un goccio di acqua .
Stendete la pasta sfoglia e adagiatela in uno stampo da forno 8 o altro contenitore a piacere ). Sulla base mettere qualche grano di pepe rosa (foto 1) . Aggiungete un po' di salmone (foto 2) , Il porro stufato e qualche grano di pepe rosa (foto 2 e 3) . Continuate cosi' , alternando gli ingredienti , fino a quando avrete raggiunto il bordo dello stampo (foto 4)


Cuocete in forno a 180° fino a quando la sfoglia sarà leggermente dorata , indicativamente 20 minuti .
Impiattate e aggiungete ancora qualche grano di pepe .

con questa ricetta partecipo al contest

sabato 24 marzo 2012

Torta sfoglia di spinaci e mozzarella


Festa tra amici ? Picnick in vista ? Le torte salate sono un vero salvatutto . Veramente versatili , gustose , piatto unico , soddisfano i palati di tutti i golosi . E soprattutto , si riesce a far mangiare anche qualche ingrediente non molto amato , di solito le verdure , mescolandole con altri , quindi passate un po' in secondo piano....

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
spinaci freschi
1 mozzarella
pangrattato q.b.

Esecuzione
Fate cuocere in pochissima acqua gli spinaci . Adagiate  la pasta sfoglia con la sua carta , in una tortiera . Spolverizzate la base con una manciata di pane grattugiato , per evitare che gli spinaci lascino un po' della loro acqua e bagnino la sfoglia (foto 1) . Aggiungete qualche seme di girasole e gli spinaci ben strizzati (foto 2). Aggiungete la mozzarella tagliata a listarelle , ripiegate i bordi verso l'interno ( foto 3) e infornate a 180° per 20 minuti o fino a quando la pasta risulterà croccante e dorata e la mozzarella sciolta ( foto 4) 

Servite calda o fredda .

con questa ricetta partecipo al contest


martedì 15 marzo 2011

Tortano di Pantera al radicchio salumi e formaggio

Occorre possibilmente il "fornetto" o la "petronilla" , quella pentola per cuocere torte dolci o salate direttamente sul fuoco.

Per la pasta:
4        patate
250    gr di farina
2        uova
1        cubetto di lievito di birra
1        bicchiere di olio d'oliva
sale e pepe q.b.

Per il ripieno:
1        cespo di radicchio rosso
150    gr di prosciutto cotto
100    gr di salame
100    gr di mortadella
gorgonzola-pecorino fresco o stagionato-caciotta affumicata-asiago q.b.

Esecuzione:  

Lessare le patate, sbucciarle e passarle con lo schiacciapatate. Aggiungere la farina,le uova intere, il lievito di birra sciolto in un po' di acqua tiepida,sale e pepe.
Saltare il radicchio tagliato a listarelle con un po' di olio. Tagliare i salumi e i formaggi a dadini.
Ungere il fornetto con un po' di olio.

Stendere l'impasto come per fare la pizza e mettere tutti gli ingredienti precedentemente tagliati. Arrotolare il tutto, adagiare nel fornetto e chiudere con il suo coperchio.Lasciare lievitare per almeno due ore.
Cuocere a fuoco basso per 50'.

( Il fornetto va sempre imburrato e infarinato per le preparazioni dei dolci e unto con olio per le torte salate. Per capire se la torta è cotta non aprire mai il coperchio ma con una pila sbirciare attraverso i fori se  la superficie è dorata. Fare la prova con uno stecchino lungo da spiedino. Se esce asciutto è cotto.
Alzare il coperchio e lasciar raffreddare. Rovesciarlo su un piatto da portata e.....buon appetito!!!)