Cookie

Questo sito utilizza i COOKIE per gestire e migliorare la tua esperienza di navigazione del sito. Proseguendo con la navigazione accetti l'utilizzo dei COOKIE.
Per maggiori informazioni e su come rimuoverli consultare la nostra politica sui COOKIE.

Privacy Policy

mercoledì 13 gennaio 2016

Baci di Dama per il Calendario del Cibo Italiano




Oggi è la giornata Nazionale dei Baci di Dama, un capolavoro di piccola pasticceria, che risale all'800, per il Calendario del Cibo Italiano- AIFB- Associazione Italiana Food Blogger e Francesca Maria Battilana ne è l'Ambasciatrice

Il bacio di Dama, un capolavoro di piccola pasticceria, che risale all'800. Si narra che questi baci abbiano avuto origine in Casa Savoia nel 1852. Molte sono le storie vere o presunte che narrano le sue origini. Di certo pero' sono nati a Tortona . Dall'abilità dei pasticceri Tortonesi che fanno risalire all'ottocento le origini di questa ricetta,che vedeva l'utilizzo delle mandorle,che costavano assai di piu' delle nocciole,altro prodotto tipico piemontese. Per questa ragione,la città di Tortona è famosa in tutta Italia per la produzione dei suoi Baci di Dama.

Contribuisco con questa mia ricetta che trovate descritta qui.

domenica 10 gennaio 2016

Minestra "dei ricordi""


Anno nuovo, (auguri), vita nuova...lo si dice sempre per scaramanzia ma tanto poi non cambia niente, se non magari in peggio, sfida nuova...la prima dopo il riposo natalizio. Il blog è andato un po' a riposo, per ricaricare le pile, io, per staccare dal mondo virtuale, per riprendere un po' di fiato, per fare un po' di bilanci, che non andrebbero mai fatti, di come è trascorso l'anno appena concluso. Ecco, per l'appunto, sarebbe stato meglio non farli questi bilanci...annus horribilis, e non era bisesto! Figuriamoci questo allora! Mi lascio alle spalle un bel po' di fardelli, di accadimenti, di pensieri, lutti, ma me li ritrovo comunque sempre addosso, perchè per certe cose, non si puo' far finta che non siano accadute. Forse, bisogna lasciare tempo al tempo, per lenire davvero alcune ferite, che sai già che comunque non si leniranno mai. Cerchi di farti forza e di dire la solita stupida frase "che la vita continua" "che c'è chi sta peggio di te"...e tiri avanti, con i tuoi alti e bassi, con la voglia di esultare o di sotterrarti, di amare tutti quanti o di mandare a quel paese tutti quanti. Con la voglia di cancellare tutto quanto, blog e social perchè li trovi inutili o di strafare perchè ti senti viva...eh si, mica facile la vita. Ti porta in alto, su su fino quasi alle stelle, e quando gioisci per questo stato di grazia, ti fa ripiombare a terra. E ti fai un gran male. Per questo ho quasi paura quando succede qualche cosa che mi fa stare bene e serena...ho il terrore della fregatura dietro l'angolo, e allora, gioiamo con moderazione và, che è meglio, cosi' se devo precipitare, non mi faccio troppo male.
E quando pensi che magari molli tutto, ecco che arriva un input che ti fa dire, no dai, andiamo avanti. E ti rimetti di nuovo in gioco. Cosi' lasci un attimo da parte i tuoi pensieri e non voglia, la tua apatia e...ti ritrovi a leggere con curiosità la sfida del mese, con un tema bellissimo, che sembra facile ma...non bisogna uscire con la solita frase, che zuppa, la solita minestra o altro intercalare. Questa è una signora sfida, lanciata da Vittoria Traversa, che ha vinto quella del mese di novembre per l'Mtc.
Perchè minestre, zuppe, passati, potage, vellutate, sono sorbiti in quasi tutto il mondo e in tutte le versioni tipiche del luogo. C'è chi ha la ricetta di famiglia, quella della tradizione, quella "azzardata", maritata, o no.  Ma quando si ha davanti un piatto di minestra fumante, si fa la pace con il resto del mondo. Perchè conforta, riscalda, nutre, perchè semplicemente si.
E Annalena Dani hanno riassunto in una bellissima infografica tutte le zuppe dal mondo. Guardate che meraviglia!

Fin da piccola ho imparato ad apprezzare la bontà delle minestre e passati fatti rigorosamente in casa. D'estate poi, in montagna, mi ricordo che ci sedavamo nel cortile o sul balcone, a sgranare piselli, fagioli, mondare le foglie delle biete, cipolle e tutto l'occorrente, rigorosamente coltivato nell'orto vicino a casa. Si chiacchierava del piu' e del meno, si "spettegolava", le chiacchiere di paese, si ricordavano i vecchi tempi, i figli che crescevano...io e la mia amica Luciana che avevamo "voglia di libertà" ma erano altri tempi e tutta questa libertà non ce la davano, e allora sognavamo di quando saremmo state piu' grandi "che potevamo fare tutto quello che volevamo"...
Il profumo di minestrone che si sentiva quando ci si avvicinava a casa, o quando, finite le vacanze, ritornando da scuola aprivi la porta di casa, era impagabile e me lo ricordo ancora adesso. E chi trovava la crosta del grana, si sentiva privilegiato, e doveva poi, suo malgrado, condividerla con i fratelli o sorella, dipendeva dal fortunato vincitore! Quasi sempre con il riso dentro, o il passato con i crostini dorati, anche quelli fatti con il pane avanzato. Una poesia in tavola! Non come adesso che basta aprire una busta surgelata e far passare per minestrone il contenuto, o peggio ancora, le zuppe e i minestroni in barattolo! Dobbiamo riportare sulle nostre tavole i sapori genuini, autentici e stagionali che per "comodità" abbiamo dimenticato, non io pero'.  Non ci si ammazza di fatica a preparare un minestrone con le verdure "vere", dell'orto o acquistate. Il risultato è davvero diverso nel gusto e nel portafoglio.

Qui le infografiche di Dani di Acqua&Menta


e il "giro del mondo" di Acquaviva che trovate ben spiegate qui



La mia proposta per questa sfida, é una semplicissima ma profumata minestra "mista", con cereali che ho acquistato quando sono stata in un blog tour in Garfagnana, e zucca e patate di una contadina che ho la fortuna di avere abbastanza vicina a casa.
E anche oggi, sono ritornata indietro nel tempo, con questo semplice piatto...

Ingredienti
100 g farro
100 g lenticchie
100 g orzo
150 g zucca
1 patata
brodo di verdura
alloro, olio extravergine di oliva, sale e pepe q,b,

pasta di pane (io con lievito madre)
semi di sesamo

Esecuzione
Preparate un brodo di verdura, che aggiungerete alla minestra o che condirete e consumerete a parte.
A freddo, mettete tutti gli ingredienti, zucca e patata tagliate a cubetti, l'alloro e fate cuocere per 45/50 minuti.


Ho servito tutto quanto in ciotole di terracotta, per rendere piu' "rustico" il risultato...un filo di olio extravergine di oliva, e a piacere una spolverata di pepe...


Volendo, potete servire nello stesso contenitore, che coprirete con un disco di pasta pane (io impastata con lievito madre e semi di sesamo) e metterete nel forno caldo fino a quando "il coperchio" risulterà dorato e croccante...

o sempre con la stessa pasta di pane, create dei cestini, che coprirete all'interno con carta da forno e riempirete di fagioli secchi e cuocerete nel forno a 180° fino a quando saranno lievitati. Togliete i fagioli e lasciate ancora per una decina di minuti anche a forno spento. Riempite i cestini cosi' ottenuti, e avrete delle porzioni individuali per i vostri commensali...il pane poi lo potete mangiare con la minestra, piu' densa, ma se anche fosse piu' brodosa, la ciotola di pane regge bene fino alla fine...

con questa ricetta partecipo alla prima sfida dell'anno nuovo dell' Mtc n. 53


sabato 9 gennaio 2016

Le vele del sorriso- Intagli thai e solidarietà



Le feste sono finite, finalmente o no, e si riprende il "solito" tran tran quotidiano. Anche il blog è andato piu' o meno "in vacanza", un piccolo stacco dal mondo virtuale per rigenerarsi un pochino. Ma ora, eccoci finalmente di nuovo in pista, con un po' di energia in piu', tanti progetti da sviluppare nel corso del nuovo anno, che hanno già mosso i primi passi. E anche se con un po' di ritardo, volevo parlarvi di un evento importantissimo che si è svolto lo scorso dicembre e precisamente domenica 20 al quale ho partecipato in compagnia di Elena ArrigoniMarzia RivaAnna Laura Mattesini e Walter Zanirato ne La Cucina di Altamura a Varese, in qualità di ospiti, quali soci AIFB- Associazione Italiana Food Blogger.
L’associazione Ristoworld Italia con il progetto Le vele del sorriso sta lavorando alla raccolta di fondi per il reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale Bambin Gesù di Roma, 
12342842_1056025101104411_2823942922613374834_n
e noi siamo stati  invitati ad assistere e a partecipare attivamente alla dimostrazione di una forma d'arte meravigliosa e affascinate: l'intaglio Thai.
L'ospitalità gioiosa di Maurizio Altamura, la gentilezza e la pazienza di Michele Borraccino, Giuseppe Iammarino e Mariano Torsello che hanno avuto nei nostri confronti, intagliatori alle prime armi, un po' impacciati all'inizio, un po' meno verso la fine della giornata, hanno reso il nostro pomeriggio creativo e veramente interessante. Ma anche troppo breve, per imparare per davvero tutti i gesti che fanno di un semplice tubero, frutta o verdura, un vero capolavoro.



Una forma d'arte cosi' delicata, minuziosa, riflessiva, non poteva che essere legata a questo grandioso progetto per la raccolta fondi. 
La malattia è brutta, ingiusta, inconcepibile, crudele per qualsiasi persona venga colpita, ma quando si tratta di un bambino, ecco che si rimane ancora piu' colpiti, basiti, affranti, senza parole.
Anche io ho perso amici e parenti, e quando ti tocca cosi' da vicino, ti senti disarmato, spaesato e quasi inutile.
Ma per tante persone che non ce l'hanno purtroppo fatta, ce ne sono altre che escono vittoriose da questa esperienza. E ce lo racconta commosso, Michele (Mikeleart ) che ci spiega che ha aderito a questa iniziativa, dando il suo fondamentale contributo, a seguito dell'esperienza vissuta con suo figlio che è riuscito a guarire. E questa è una bellissima vincita!
Quante volte ho ammirato le tavole eleganti e importanti, immaginando il lavoro che stava dietro a quei capolavori esposti. E in questa occasione ho potuto toccare con mano, nel vero senso della parola, quanto è bella e rilassante questa forma d'arte. Creare fiori, animali, o altre forme che sembrano pizzi, con pazienza certosina, è una grandissima soddisfazione per lo chef  e il suo staff, che oltre a pensare al menu', si occupano anche alle decorazioni, magari lavorando tutta notte. Tutto curato nei minimi particolari con pazienza, precisione, lentezza, perchè in questa arte, la parola premura, fretta o approssimazione non esistono. Il tempo scorre lento, mentre tra le tue mani, attraverso gli appositi stiletti, anche quelli di una bellezza indescrivibile, man mano prende vita un fiore o altro....una magia!

Per chiunque volesse conoscere piu' a fondo il progetto e contribuire potete cliccare QUI 



venerdì 8 gennaio 2016

Polpette per il Calendario del Cibo Italiano





Oggi è la giornata nazionale della polpetta, per il Calendario Italiano del Cibo - AIFB Associazione Italiana Food Blogger ed Elena Castiglione ne è l'ambasciatrice.

Io invece contribuisco ad arricchire questa giornata, insieme ad altre socie, con le mie ricette, che trovate descritte nei link sottostanti:

Polpette di pollo con barbabietola ai quattro sapori
Polpettine di fagiano
Polpette di melanzane
Polpette di branzino

Polpette che non sono da vedere come svuotafrigo o come ricetta di riciclo e banale. Certamente è il modo migliore per non sprecare avanzi di carne, con la quale si è fatto un buon bollito, o del pesce, o delle verdure. Come sapientemente sapevano fare le nostre nonne e mamme, che davano forse molta piu' importanza al cibo, al suo valore, e che non doveva essere sprecato. Quindi, con l'aggiunta di pochi altri ingredienti, aromi o spezie, portavano in tavola un piatto fantastico. E sono davvero "pericolose" perchè una tira l'altra! E' ora di dare alla polpetta un altro valore. Da guardare con altri occhi!

giovedì 7 gennaio 2016

Giornata Nazionale dei Canederli per il Calendario del cibo italiano



Oggi Solema è Ambasciatrice della Giornata Nazionale dei Canederli, per il Calendario del cibo italiano, del quale vi avevo già parlato qui, e questo è il mio contributo con queste ricette di famiglia, realizzate con la supervisione di mio marito, ampezzano, quindi chi meglio di lui poteva assistermi nella loro realizzazione! Un piatto "povero", della tradizione montanara, dove ogni alimento era prezioso, e non si buttava via niente. Quindi il sapiente "riciclo" del pane secco, dei pezzetti di formaggio, gli spinaci dell'orto e altri ingredienti, pronti per essere utilizzati per creare questo piatto unico, che alla fine, non assomiglia per niente a qualcosa di "riciclato". Da consumare asciutti o in brodo, un piatto che conforta e riscalda. Uno di quei piatti che non vanno assolutamente dimenticati. Servito in un piatto o una ciotola di coccio, ed ecco che assume l'aspetto di un piatto rustico, da baita, da camino col fuoco che scoppietta. In un bianco piatto elegante, con posate d'argento, eccolo diventare protagonista di un pranzo o cena eleganti. A voi la scelta.

Ingredienti e spiegazione per la realizzazione delle mie ricette li trovate nei seguenti link:

http://saporiinconcerto.blogspot.it/2015/01/chenedi-da-magro-verdesovvero-i.html
http://saporiinconcerto.blogspot.it/2015/01/leber-chenedi-chenedi-di-fegato-o.html
http://saporiinconcerto.blogspot.it/2015/01/canederlio-chenedi-ampezzaniper-la.html
http://saporiinconcerto.blogspot.it/2015/01/chenedi-col-formeicanederli-col.html


sabato 2 gennaio 2016

Calendario del Cibo Italiano - AIFB - Associazione Italiana Food Blogger-

Banner Calendario

Il tema del raduno che si è tenuto a Rimini lo scorso novembre aveva come tema " Contro il food, verso il cibo), con il "motto" delle tre T: TERRITORIO, TRADIZIONE, TESTIMONIANZA. E con questi valori, noi associati all'AIFB- Associazione Italiana Food Blogger, dopo un lavoro a tavolino durato mesi, abbiamo realizzato, e stiamo realizzando questo grandioso, importante e impegnativo progetto, per valorizzare la cultura del cibo italiano: un Calendario del Cibo Italiano che vi e ci accompagnerà per tutti i 366 giorni dell'anno nuovo (anno bisesto), dove verranno proposte da noi food blogger che aderiamo a questo importante progetto, in veste di Ambasciatrici o di Contributrici di ogni GN (giornata nazionale), ricette ogni giorno diverse, con ingredienti rigorosamente del nostro territorio, per valorizzare la nostra economia, evitare il disperdersi di alcuni prodotti o ricette caduti in "disuso" per il cambiamento delle abitudini alimentari, mancanza di tempo o altri motivi. Un progetto ambizioso, grandioso e in apparenza "difficile", visto che non siamo piu' abituati a pensare al cibo in questa maniera, dedicando addirittura una giornata nazionale. Per 366 giorni, vedremo una carrellata di ricette ricche di particolari, storia, cultura, provenienti da nord a sud, secondo la tipicità e la stagionalità dei prodotti e la capacità di ognuna di noi, ad esaltare questo o quell'ingrediente e la ricetta preparata.
Impareremo appunto, o rinfrescheremo la memoria, sulla stagionalità degli ingredienti, sul loro utilizzo o "riciclo", impareremo a fare la spesa senza sprechi, mirata a prodotti di qualità che alla lunga ripagano in termine di salute e anche risparmio!
Un calendario che vi farà scoprire storie dei cibi e tradizioni culinarie che non conoscevate, di nicchia, curiosità sui piatti preferiti da alcuni personaggi storici e del mondo della cultura nella giornata a loro dedicata. Ricette trovate da noi food blogger dopo studi e ricerche a volte anche lunghi e laboriosi, per essere piu' professionali possibili, per riproporvele in modo che anche voi le possiate rifare, per riappropriarci della nostra cultura italiana del cibo, in modo entusiasmante e anche facile!
Noi siamo quello che mangiamo e abbiamo una storia e una cultura sul cibo, con delle strepitose eccellenze. Non dobbiamo permettere che questa cultura venga ignorata, dimenticata, sostituita dai "food" che non ci appartengono. Abbiamo un patrimonio e delle tradizioni che le nostre nonne e mamme ci hanno passato con il loro esempio e sfruttando quello che il territorio dava a loro. E noi, abbiamo "l'obbligo" di continuare questo passaggio ai nostri figli, anche se siamo in un'era ipertecnologica, dove tutto deve essere fast, subito, immediato. Anche il cibo, chiamato food....

Seguiteci in questo percorso. Ne rimarrete entusiasti e coinvolti giorno per giorno!

Qui di seguito, il calendario completo per il mese di gennaio con le settimane e le giornate nazionali

————————————————————————————————————————

GENNAIO

1 – giornata nazionale delle lenticchie
2 – giornata nazionale del consommé
3 – giornata nazionale dei cavatelli

4 gennaio –  SETTIMANA DEGLI AVANZI –

4 – giornata nazionale involtini di verza
5 – giornata nazionale del riso al salto
6 – giornata nazionale cibo dell’Epifania
7 – giornata nazionale dei canederli
8 – giornata nazionale della polpetta
9 – giornata nazionale della rapa
10 – giornata nazionale del baccala’ alla vicentina

11 gennaio –  SETTIMANA DEL MAIALE

11 – giornata nazionale del gattò di patate
12 – giornata nazionale mortadella di Bologna
13 – giornata nazionale dei baci di dama
14 – giornata nazionale della farinata
15 – giornata nazionale della salsiccia
16 – giornata nazionale della  pasta e fagioli
17 – giornata nazionale della cassoela

18 gennaio –  SETTIMANA DEGLI AGRUMI

18 – giornata nazionale delle fave e cicoria
19 – giornata nazionale del limoncello
20 – giornata nazionale della pasta alla carbonara
21 – giornata nazionale dell’insalata di finocchi e arance
22 – giornata nazionale del pan di sapa
23 – giornata nazionale delle sarde in saor
24 – giornata nazionale della pasta e patate

25 gennaio –  SETTIMANA DELLA CUCINA EBRAICA

25 – giornata nazionale dei taralli
26 – giornata nazionale dei bigoli in salsa
27 – giornata nazionale dei carciofi alla giudia
28 – giornata nazionale della putizza
29 – giornata nazionale della fonduta valdostana
30 – giornata nazionale dei calamari ripieni
31 – giornata nazionale dello stracotto sangiovannese

venerdì 1 gennaio 2016

Giornata Nazionale della Lenticchia, per il Calendario del cibo italiano



Oggi si festeggia la Giornata Nazionale della Lenticchia, e io contribuisco con queste ricette che avevo pubblicato tempo fa. Ma che cos'è la Giornata Nazionale? E' un progetto molto importante, che con il nome di Calendario del cibo italiano, ha come scopo, quello di portare a conoscenza le eccellenze del nostro paese, che è ricco di prodotti, ricette della tradizione, di famiglia o fantasiose. Un percorso lungo 366 giorni (anno bisesto!), dove verranno proposte da noi food blogger che aderiamo a questo importante progetto, in veste di Ambasciatrici o di Contributrici di ogni GN (giornata nazionale), ricette ogni giorno diverse, con ingredienti rigorosamente del nostro territorio, per valorizzare la nostra economia, evitare il disperdersi di alcuni prodotti o ricette caduti in "disuso" per il cambiamento delle abitudini alimentari, mancanza di tempo o altri motivi. Un progetto ambizioso, grandioso e in apparenza "difficile", visto che non siamo abituati a pensare al cibo in questa maniera, dedicando addirittura una giornata nazionale. Per 366 giorni, vedremo una carrellata di ricette ricche di particolari, storia, cultura, provenienti da nord a sud, secondo la tipicità e la stagionalità dei prodotti e la capacità di ognuna di noi, ad esaltare questo o quell'ingrediente e la ricetta preparata.
Un progetto ideato da Alessandra Gennaro e condiviso con il direttivo di A.I.F.B. Associazione Italiana Food Blogger. Impareremo appunto, o rinfrescheremo la memoria, sulla stagionalità degli ingredienti, sul loro utilizzo o "riciclo", impareremo a fare la spesa senza sprechi, mirata a prodotti di qualità che alla lunga ripagano in termine di salute e anche risparmio!
Cosi' iniziamo questo nuovo anno, e questo progetto, con l'ingrediente famoso e festaiolo per tanti di noi. Che pero' non è legato solo alle feste di inizio anno, ma scoprirete quante ricette possono essere realizzate, seguendo appunto quanto pubblicato in occasione di questa giornata, che apre le danze, come si suol dire, e via via, di tutte le altre giornate che seguiranno.
Maria è Ambasciatrice di questa giornata e le mie ricette le potete trovare dettagliatamente descritte, con ingredienti e procedimento, in questi link:

Spezzatino di cotechino nostrano con patate, lenticchie e purè su letto di Rösti
Cuor di lenticchia
Patè di lenticchie Umbre e pepe rosa con cotechino

E con questo, vi auguro un Anno Nuovo strepitoso, o se non altro, buono, dove tutto quello che volete realizzare, si realizzi.