La cucina.Luogo dove sperimentare e perfezionare.Ogni piatto è legato a un ricordo della mia infanzia,di un viaggio o semplicemente a un momento condiviso in allegria.Dove anche un semplice piatto di pasta ha un sapore sublime. Perchè la sapiente combinazione di ingredienti e amore per cio' che si sta cucinando crea un sapore e un ricordo unici.Come la sapiente combinazione di note e interpretazione di Musicisti e del Direttore d'Orchestra creano una Musica che ti porti nel cuore.Per sempre.
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Visualizzazione post con etichetta ricotta. Mostra tutti i post
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venerdì 23 settembre 2016
Pasta alla Norma (morte di Vincenzo Bellini)
Oggi è la GN della Pasta alla Norma, per il Calendario del Cibo promosso da AIFB . Un calendario molto importante che vede giornalmente pubblicati i piatti della tradizione italiana, noti e meno noti.
Per diffondere, difendere e conoscere il nostro grande patrimonio storico, culturale, enogastronomico.
Qui troverete nel dettaglio storia e ricetta di questo connubio musical-gastronomico che lega il musicista catanese morto precocemente e questo piatto, famosi in tutto il mondo.
lunedì 27 aprile 2015
Pan di Spagna con ricotta bicolore e frutta secca
E come tutte le cose che prima o poi finiscono...anche la sfida dell' Mtc, è quasi giunta al termine. Quanti PdS dovrà giudicare e "assaggiare" Maria Grazia, prima di decretare il vincitore o la vincitrice?
Anche questa è stata una sfida dolcissima che ci ha viste "agguerrite" e determinate nella realizzazione di splendide basi, decorate e farcite secondo la propria fantasia e "pazzia".....
Questa è la mia ultima proposta, semplicissima. Preparate in una unica giornata le basi, le ho conservate nelle scatole di latta dei biscotti e mi sono durate morbide e soffici per 10 giorni!
Ho dovuto solo farcirle secondo il momento o evento e via...
Questa l'ho pensata strada facendo, mentre mescolavo la ricotta...e se la facessi bicolore? E che cosa aggiungo poi? Ma si, la frutta secca dai. Il morbido che nasconde il croccante. Una sorpresa per chi la mangerà, perchè non si aspetta di sentire scrocchiare sotto i denti nocciole, mandorle, noci pinoli e fichi secchi....potrebbe sembrare un po' troppo invernale e natalizio ma da come è stato "azzannato", poco importa che stagione richiamava.
Un po' una metafora della vita:che puo' essere dolce e morbida, bianca o nera, dove tutto fila liscio, senza intoppi fino a quando non incontra qualche duro ostacolo che va affrontato, che ci mette alla prova e qualche sassolino da togliere dalla scarpa. E siccome in questi momenti non sempre siamo soli ma siamo avvolti dalla dolcezza e dalla comprensione di chi ci sta accanto, ecco che anche la situazione piu' delicata, preoccupante, dura da affrontare, appare forse un tantino meno dolorosa e inaffrontabile.
Pensieri un po' "deliranti" che non hanno minimamente pensato le persone che lo hanno assaggiato. Per loro era "solamente" un PdS con della morbidissima ricotta e frutta secca. Morbido e croccante che stavano bene in compagnia l'uno dell'altro.
Quindi, basta perdere tempo e veniamo alla ricetta.
Il PdS , ingredienti e spiegazione lo trovate qui
gli altri ingredienti invece sono:
200 g ricotta
20 mandorle e nocciole
5 noci
una manciata di pinoli
5 fichi secchi
1 cucchiaio abbondante di cacao amaro
1 cucchiaio di zucchero a velo
caffè e Marsala
Esecuzione
Mescolate la ricotta con lo zucchero a velo. Dividete il composto in due parti e ad una aggiungete il cacao amaro.
Nel composto bianco aggiungete i fichi secchi tagliati a coltello abbastanza finemente.
Nel composto al cacao aggiungete tutta la frutta secca tagliata grossolanamente con il coltello ( a parte i pinoli che sono già di ridotte dimensioni)
Imbibite le basi di PdS con caffè e Marsala e spalmate uno strato di ricotta al cacao e uno con quella bianca, in modo alternato, fino a farcire i tre strati. Spolverizzate con lo zucchero a velo.
Questo è il morbido e croccante interno.....bianco e nero...black and white....
con questa ricetta partecipo alla sfida n. 47 per l' Mtc di aprile
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sabato 18 aprile 2015
Pan di Spagna con mostarda di fragoline....per un fine settimana speciale....
Repetita iuvant..... non tanto per il peso forma ma per la sfida dell' Mtc, lanciata da Maria Grazia,
Questa versione "su commissione" per il fine settimana. Speciale. Perchè "toccata e fuga" della figliola, che ci onora della sua presenza e ....."era buonissima la versione con le fragole"....cosi' l'ho riproposta. Anche se in forma diversa, non con le fragole, ma pannosissima come l'altra!
Il PdS si è conservato benissimo nella scatola di latta dei biscotti, morbido e profumato, cosi' ho dovuto solo farcirlo e decorarlo.
Cosi', mentre Alyssa dormiva e Alice studiava...io decoravo il mio dolcino pian piano, cullata dalle note del violoncello.
Apprezzato fino all'ultima fragolina e ciuffo di panna montata con i complimenti di Alyssa...brava ziaaaa, uhh con le fragolineee! La figliola invece ha solo gustato e basta....non è molto "complimentosa". Mai stata. Quando li fa ci rimani quasi di stucco. Quindi non dovrei meravigliarmi piu' di tanto. Anche se in fondo in fondo ci rimango male.....va bè....come questo post, avaro di parole, di riferimenti, di complimenti, nudo e crudo, molto sintetico ma comunque dolcissimo!
La procedura e gli ingredienti li trovate elencati qui.
La prova del nove.....
Farcire con 100 g ricotta e mostarda di fragoline.
decorare con la panna fresca montata.....
e il dolce è servito....
con questa ricetta partecipo alla sfida di aprile n 47
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martedì 14 aprile 2015
Pan di Spagna ricotta e cioccolato.....confortino a conclusione di una giornatina "elettrica".....
Miiiiiii.....già i benefici di una settimana di vacanze, passate a casa, mica in giro, ma comunque dedicate a me, a quello che piace fare a me, e in compagnia del maritozzo (non quello con la panna)...sono andati a pallino.
Se oggi fossi un dipinto di sicuro sarei l'Urlo di E. Munch!!
Già è iniziata male stamattina in metropolitana. Sto per uscire dai tornelli e vedo un gruppetto di extracomunitari, formato da una mamma con 5 bambine e un ragazzo che davanti ai tornelli parlava nella sua lingua. E già li mi erano saliti i fumi!! Avevo capito le loro intenzioni...lei prende un biglietto che ovviamente non passa, il ragazzo salta agilmente il tornello, le bambine piu' piccole passano da sotto, la mamma passa dal tornello, non so come, vista la mole, ma ce la fa ugualmente!
Subito vado a bussare all'omino della guardiola...e sbraito "Ma ha visto quelli come sono passati?" e lui candidamente mi risponde "Si, ma non posso farci niente, altrimenti a fine turno mi picchiano"....No, ma ci rendiamo conto? Allora se stai li seduto e basta senza far rispettare le regole del buon vivere civile, puoi anche startene a casa, cosi' l'amministrazione comunale risparmia sul tuo stipendio!! E cosi' tutti i santissimi giorni...altro che esaurimento nervoso!
Come già mi dicono in molti, fregatene tanto non cambia niente anche se ti arrabbi. Certo, non cambia niente, pero' mi girano assai, dal momento che io pago la "bellezza" di 648 € annuali e se per disgrazia dovessi dimenticarmi l'abbonamento mi fanno subito la multa. A me si ma a tutta la fuffa che viaggia a sbafo no. Prova ad andare all'estero a fare una roba del genere....e ne ho girate di metropolitane!! Una roba cosi' non l'ho mai vista! Non sono razzista, per niente, ma vedere questo comportamento e altri ancora mi indispone. Pensare di venire qua in Italia e poter fare quello che si vuole perchè tanto......è avvilente! Vieni nel mio paese, ti comporti da persona civile in tutto e per tutto. Vieni nel mio paese come clandestino e tiri a campare delinquendo e truffando....bè, allora mica mi sta bene!
Al lavoro poi non va meglio....atmosfera elettrica e agitata, statistiche, pratiche, la capa che ci riunisce per comunicazioni di servizio, bisogna abbattere le giacenze, venerdi arriva LUI, il Direttore....e poi esordisce dicendo "Per fortuna sei ritornata,si sentiva la tua mancanza"....(ma mica perchè mi amano!!! Solo per la produzione. Ho "capito" e "realizzato" di essere benvoluta perchè produco tanto......si va bè.....magari un po' di affetto lo provano dai, ditemi di si) ...mi sembra di vivere una situazione fantozziana. Ecco...sono la Pina del Ragionier Fantocci...e non vedo l'ora di uscire!!
Per fortuna c'è stata una parentesi dolce, che ha stemperato un pochino l' atmosfera carica e tesa, visto che la collega che ha compiuto gli anni ha portato una fantastica Torta Mimosa che è stata assaltata da tutti quanti. Ero talmente "caricata come una molla" che mi sono mangiata due fette accompagnate da un Berlucchi bello fresco.
E una volta arrivata a casa, dal momento che non mi era passata l'elettricità che avevo addosso, mi sono preparata in quattro e quattr'otto questo Pds. Avevo voglia di dolci, non volevo pensare a come farcirlo con ripieni e bagne da urlo. Il mio corpo oggi reclama dolci punto e basta. E questa proposta è di un banale pazzesco, "grezza", ma cosi' immediata e buona!
La base l'avevo già preparata qui. Ho "solo" preparato la farcitura con 100 g di ricotta e un bel po' di cioccolato dell'uovo di Pasqua omaggiato da mio fratello, imbibito con caffè e rum e una spolverizzata di zucchero a velo...via, il dolce del conforto è pronto. La fetta che doveva confortarmi pure....in pratica a conti fatti....oggi mi sono mangiata ben tre fette di torta!!! Non posso continuare cosi' pero'!!!Davvero, questo mese, la sfida dell' Mtc è un attentato alla linea, ai buoni propositi a tutto....mannaggia Maria Grazia!!! Ma come si puo' resistere!? All'ultimo boccone, un piccolo senso di colpa mi ha attraversato il corpo e la mente....vabbè. Ormai. Ci pensero' domani a mettermi a dieta......ehhm...stessa scena metropolitana, stessa atmosfera lavorativa...mi mangero' ancora una fetta di PdS che è avanzato oggi...sono entrata in un labirinto senza uscitaaaaaa!!!!
Per gli ingredienti e procedimento vedere qui. Per tutti gli altri preziosissimi suggerimenti di Maria Grazia vedere qui.
Imbibire di caffè e rum, farcire con ricotta e cioccolato, assemblare.....
tagliare........fotografare....
semplice, soffice, gustoso....confortante!
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domenica 6 aprile 2014
La torta pasqualina per "Quanti modi di fare e rifare"
Eccoci qua alle prese con un classico della cucina ligure: la Torta pasqualina, che come dice il nome, è un piatto tipico del periodo pasquale, anche se mi è capitato di prepararlo anche in altre occasioni, come pic nic o piatto unico per pranzi informali tra amici!
Uno dei tanti piatti fantastici della cucina ligure...chi nono ha assaggiato almeno una volta la focaccia al formaggio o alle cipolle, la farinata,la panissa,la cima,il pesto,le trofie, le olive taggiasche e il fantastico olio...e l'elenco è lungo ancora!
Della Liguria ho dei ricordi vaghi di vacanze estive passate da piccola a San Remo, poi da ragazza col moroso ad Arma di Taggia e Rapallo, l'esame di quartetto al Conservatorio di Genova, i corsi estivi di mia figlia a Savona, e in tempi piu' recenti lo scorso dicembre quando sono stata alla prima presentazione del libro L'ora del patè, e tutte queste incursioni sono state seguite da una sosta nei locali tipici alla scoperta o alla degustazione dei piatti della tradizione.
Ma veniamo alla ricetta proposta da Arbanella di basilico per l'appuntamento di Quanti modi di fare e rifare , che è leggermente differente da come l'ho preparato qua. Ma essendo lei ligure,me ne sono ben guardata dal cambiare la ricetta!
Una volta usavo la classica pasta sfoglia, quella già pronta, ma da quando ho imparato a fare la "pasta matta", cosi' veloce e facile, dalla resa fantastica, la preparo sempre cosi'! E' fantastico vedere come la sfoglia diventa sottile man mano che si passa il mattarello e poi la si allarga con le mani, fino ad ottenere un velo!
Di solito la preparo nella classica teglia rotonda, ma questa volta ho voluto preparare tre singole porzioni in piccole teglie a cerniera, cosi' ognuno ha la sua parte senza litigarsi nulla. ognuna con il suo uovo ben nascosto all'interno!
La ricetta originale richiede la prescinseua, ma non l'ho trovata, cosi' ho utilizzato come al solito la ricotta.
Ma il risultato è comunque ottimo!
Ingredienti
600 g farina OO
6 cucchiai di olio
300 ml acqua
12 g sale
1 kg bietole o erbette
500 g ricotta
noce moscata,maggiorana,grana grattugiato
4 uova + 3 (una per ogni porzione)
cipolla
Esecuzione
Portate a bollore una capiente pentola di acqua.
Preparate la pasta matta, impastando la farina,l' olio, l' acqua e il sale. Quando avrete ottenuto un impasto morbido, fate una palla e mettetela a riposare sotto la pentola che avrete svuotato dall'acqua bollente che sarà caldissima e che girata sulla pasta la renderà morbida e permetterà di tirarla sottile sottile.
Preparate il ripieno.
Tritate 1 cipolla bianca e tagliate a julienne 1 kg di bietole o di erbette, mettete a rosolare la cipolla in padella e quindi unite le bietole per farle appassire. Se dovessero risultare ancora bagnate, strizzatele un po' fra le mani. Battete in una ciotola 4 uova con abbondante maggiorana tritata, 4-5 cucchiai di grana grattato, sale, pepe, noce moscata; da ultimo unite le verdure.
Adesso bisogna stendere la pasta. Tagliatela in tanti parti, poi stendete con il matterello, quindi per renderla più sottile possibile, sollevatela con le mani da una parte e fatela cadere verso il basso trascinata dal suo peso: se la pasta è elastica come deve essere, non si romperà. Se succedesse farete dei piccoli rattoppi. Ungete una teglia (28 cm di diametro) o come nel mio caso, tre piccole teglie e disponete la prima sfoglia. Tiratene un'altra, ungete la prima e coprite con la seconda. Abbiate cura di far sbordare la pasta dalla teglia. Poi mettete il ripieno, livellate bene e coprite con la ricotta. Se vi piace fate una fossetta al centro e apritevi un uovo intero, che si rassoderà cuocendo al forno. Poi preparate le sfoglie di chiusura, io per ogni porzione ne ho fatte 8, le vecchie massaie genovesi ne facevano fino a 12 sottilissime, e ungete sempre fra una sfoglia e l'altra.
Sigillate i bordi di tutte le sfoglie facendo un cordoncino quindi inserite una cannuccia da bibita al di sotto della sfoglia più esterna, soffiate per gonfiare la pasta, quindi chiudete velocemente il buchino, infornate a 190°C per 35-40 minuti.
Questo è l'interno della torta,che volevo servire con l'insalata,almeno come decorazione, ma essendo stata presa d'assalto,ho fatto appena in tempo a fotografarla!
Con questa ricetta partecipo all'appuntamento mensile di Quanti modi di fare e rifare
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