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Visualizzazione post con etichetta lavanda. Mostra tutti i post
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domenica 10 aprile 2016

Biscotti di frolla montata



Fantastico! La sfida marina di marzo, lanciata da Anna Maria Pellegrino è stata vinta da Dany & Juri del blog Acqua e Menta, Lasciamo il mare e affrontiamo una sfida golosa.
Eh si, Mtc ha un sapore dolcissimo questo mese! Quale? Quello dei Biscotti!
Felice? Si e no....Si, perchè adoro i biscotti, quelli fatti in casa, intendiamoci. No, perchè in teoria sarei a dieta, e dovrei metterlo anche in pratica! Non che sia in stratosferico sovrappeso, ma mi ballano 7 kg di troppo, che fanno la differenza per la mia salute, sia fisica che mentale, dal momento che anche se sto attenta a quello che mangio, non cambia niente....cosi' mi viene un nervoso!!
Colpa del metabolismo bradipico, della menopausa, del dopo Pasqua, delle colleghe che compiono gli anni e che portano torte come se non ci fosse piu' un domani, e visto che sto attenta a quello che mangio, che male vuoi che faccia una fettina di torta.......boh...ma anche questo mese, si attenta alla mia dieta.
Cosi, letto il regolamento, che prevede la possibilità di cimentarsi in tre preparazioni differenti....anche se la gola, la voglia di imparare nuovi impasti, la curiosità della loro riuscita, mi fanno fare mila e mila programmi...c'è la voce della coscienza che mi "obbliga" ad una scelta soltanto. Anche perchè ho solo questo fine settimana a disposizione per realizzare la mia ricetta...Quindi, ho optato per un impasto che non ho mai provato: quello della frolla montata di Leonardo di Carlo.
Letto tutti i preziosi consigli e vista la stupenda infografica della Dany....


...mi sono messa all'opera.
Ad essere sincere, volevo andare "sul sicuro" con la pasta frolla tradizionale, quella che conosco, ma quando ho letto che Leonardo di Carlo, consigliava di tenere l'impasto al fresco per 10/12 h, già ero fuori tempo massimo dalla mia disponibilità. Cosi' mi sono lanciata con l'altra scelta, dove l'impasto andava utilizzato immediatamente.
Comincio a preparare l'occorrente, a pesare gli ingredienti e...il burro non mi basta.
Prendo la macchina e corro subito al supermercato che è abbastanza vicino a casa, ed esco col panetto di burro. Cerco la farina (Rino, c'è la farina W 130/150, se per caso decido di fare quel tipo di biscotti? Si c'è, l'ho comperata, è nel mobile)...la farina aveva un'altra W!!!! Riprendi la macchina e ritorna al supermercato...un'altra persona avrebbe lasciato perdere. Ma io no. Quando mi metto in testa di fare una cosa...
Finalmente, con tutti gli ingredienti presenti e pesati, mi metto ad impastare. Riesumo persino la mia pistola sparabiscotti, cosi' mio marito non deve piu' lamentarsi che impiccia, che non la uso piu', che spesa inutile...voglio dimostragli che per questi fantastici biscotti è ritornata utile!
Bella contenta, comincio a riempirla, scelgo il disco per farli a forma di margherita, ghirlanda e stella, ma...non mi funziona. Abbastanza contrariata, tolgo l'impasto dalla pistola e riempio una sacca da pasticcere e comincio a realizzare i miei biscotti ai tre gusti diversi.
Dopo aver conciato la cucina come un campo di battaglia, eccoli qua, caldi e profumati.
Devo pero' essere sincera e farmi un'autocritica. Il gusto è buonissimo, ma se dovessi rifarli, e sono sicura che li rifaro', devo ricordarmi di lasciarli un po' piu' "cicciosi". Cosi', anzichè realizzarne 50, quanti ne sono usciti, ne escono di meno, e meno sottili. Avendo paura che si gonfiassero durante la cottura, sono rimasta piu' scarsa nello spremere l'impasto. Ma sbagliando si impara, e queste sfide servono per imparare e mettersi alla prova. Nonostante cio', sono veramente soddisfatta.
Tre diverse forme e gusto: ho aggiunto la buccia di mezzo limone biologico passata al mixer, la buccia di mezza arancia biologica anche quella passata al mixer e un cucchiaio di semi di lavanda, pestati grossolanamente nel mortaio. Attenzione a non esagerare con questi, altrimenti si corre il rischio di avere in bocca un sapore "da profuma biancheria"...
Certo, con la sparabiscotti sarebbero state piu' precise ed originali, ma io sono ugualmente contenta!

Ingredienti (per 50 biscotti "sottili")
105 g di zucchero a velo
208 g di burro a 18°-20°C
250 g di farina debole W 130/150
62,5 g di uova intere a 20-22°C (circa un uovo e un tuorlo)
buccia di mezzo limone e arancia biologici tritati finemente
1 cucchiaio di semi di lavanda

Esecuzione
Mescolare o montare leggermente con la frusta la materia grassa con sale e aromi. Unire lo zucchero e montare leggermente la massa. Aggiungere poco per volta le uova. Inserire in più volte la farina e lavorare fino a completo assorbimento.
Dividete il composto in tre parti uguali e aggiungete gli aromi


Amalgamateli bene al composto e utilizzatelo immediatamente realizzando le forme desiderate, con l'aiuto di una sacca da pasticcere. Cuocete a 140° per 15/20 minuti, fino a quando saranno leggermente dorati. Estraeteli dal forno e lasciateli raffreddare su una gratella.




con questa ricetta partecipo alla sfida n. 56 di Mtc

                                            

martedì 24 marzo 2015

Risotto alla lavanda



Ho sempre amato questa bellissima pianta, per il colore e per l'intenso profumo. Il mio sogno è quello di camminare nei prati provenzali e di sdraiarmi in questo mare viola e lasciarmi avvolgere dall'intenso profumo. Avete presente il film Patch Adams? Quando nel giardino dell'ospedale viene sistemata una enorme piscina colma di spaghetti e la vecchietta che aveva espresso il desiderio di nuotarci dentro prima che un giorno morisse, viene accontentata? Quanto piangere che ho fatto quando ho visto quella scena! Uhm...a dire il vero ho pianto per tutto il film...
Ecco, a me piacerebbe fare la stessa cosa. E non per niente, come sfondo del mio pc al lavoro, ho un bellissimo campo di lavanda che mi da il benvenuto tutte le mattine (e mi fa anche dire pero' "ma che ci sto a fare qua!!??").....
Cosi' al volo, sbirciando il blog Coccola Time, che già il nome la dice tutta, e andatelo a visitare perché è un sogno, di Enrica, la padrona di casa che ci ospita nel suo blog per il Recipe-tionist di marzo, ho trovato la ricetta del risotto alla lavanda e come potevo lasciarmela sfuggire?

E come tutte quelle "parole chiave" che ti fanno venire in mente un mondo di cose, ecco che la parola Provenza mi fa aprire il cassetto dei ricordi dei tempi del Conservatorio, lezione Storia della Musica, dove con la mia amica Alice, ascoltavamo il proff. Testi raccontarci dei Trovatori e trovieri, in francese troubadours e trouvères, attivi rispettivamente nella Francia meridionale e settentrionale dalla fine dell’XI alla fine del XIII secolo, quasi sempre di nobile famiglia, che componevano ed eseguivano raffinate e intellettuali chansons di soggetto per lo più amoroso. Con loro la musica profana acquisto' un nuovo significato, dal momento che la musica non da ballo e intrattenimento, era destinata solamente nelle celebrazioni religiose.
Trovatori che cantavano i versi in lingua d'oc e trovieri che cantavano in lingua d'oil ( che vuol dire per entrambi i termini "si").
Racconti, ai quali seguivano ovviamente i brani d'ascolto.....che proprio non a tutti tutti piacciono!!

Dopo l'attimo di "ispirazione" guardando e tuffandomi virtualmente in questi campi, ascoltando poi un antico brano provenzale suonato con la mandola....chiuso il cassetto dei ricordi, anche se il tempo è tirannissimo come sempre, la voglia un po' fa cilecca per vari motivi, ma visto che mangiare devo mangiare...mi preparo una porzione di questa meraviglia e via....

Ingredienti
Per il brodo
una cipolla
una carota
rosmarino un rametto
lavanda (io secca)
sale (io aromatizzato alla lavanda)

70 g di riso
80 g di pecorino
30 g di parmigiano
30 g di burro salato

Esecuzione
Fate imbiondire nell'olio la cipolla tritata finemente e unite il riso. Fatelo tostare. Sfumate con del vino bianco e lasciarlo evaporare. Aggiungete il brodo vegetale un pochino alla volta.
Qualche minuto prima della fine della cottura aggiungete la lavanda essiccata, aggiustate di sale, macinate del pepe fresco e aggiungete il pecorino, il parmigiano e mantecate con il burro salato. Qualche fiore fresco per guarnire insieme ad un rametto di rosmarino.



et voilà....con questo risotto profumatissimo mi chiudo la porta alle spalle dal blog di Enrica per