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lunedì 30 maggio 2016

L'arte obesa di Fernando Botero e la mia "Matrioska" di verdure...



Avrete notato che in questi giorni, ho postato ricette e quadri che potrebbero sembrare un po insoliti in un blog di cucina. Invece c'é un filo conduttore che li lega. Tutto é arte, se fatto con amore, sapienza, pazienza: musica, pittura scultura, giardinaggio e... cucina.
La tematica Cibo e arte mi sta particolarmente a cuore, perché mi riporta indietro nel tempo, a quando frequentavo il Liceo Artistico al Conservatorio di Milano, e una prof. bravissima,  mi ha fatto amare questa materia. Ancora oggi, appena ne abbiamo la possibilità, quando insieme ai nostri amici programmiamo un fine settimana, il nostro percorso è cultural-enogastronomico. 
Ci sono capolavori che non basterebbe una vita per vederli e apprezzarli tutti nei minimi particolari e perché in questi capolavori ci si puo' perdere e ritrovare mila mila volte...
Quindi ecco che una stupenda fotografia che ritrae una pietanza, diventa arte, una composizione floreale o un giardino diventano arte, e cosi' anche una scultura, una tela o una composizione musicale. Già avevo fatto alcuni riferimenti  qui su alcuni cantanti che avevano composto canzoni sul cibo, tra il serio e il faceto. Avevo parlato di Gioacchino Rossini e Giuseppe Verdi, che oltre ad essere fantastici compositori, erano anche raffinati buongustai e "cuochi". E girovagando qua e là, ho trovato un excursus sonoro/gastronomico scritto da Claudio Grasso.
Ma c'é un'altro momento, prettamente personale, quindi non documentato, che mi fa unire cibo e musica. Mi capita quando ascolto le Quattro stagioni di Antonio Vivaldi, che oltre a emozionare musicalmente, se chiudo gli occhi, "vedo" le stagioni con gli occhi delle note e le assaporo anche con i frutti delle stagioni che rappresentano...
Nel mio personale percorso cultural-enogastronomico sono partita con un giovanissimo e attuale Colonnetta, per passare tra le tavole imbandite del fiammingo Claesz, per finire tra i capolavori "obesi" di Fernando Botero, pittore colombiano, nato a Medellin nel 1932, famoso per le sue opere dalle forme "dilatate". Mi ha sempre affascinato, il suo "ardire" nel ritrarre figure umane, oggetti e situazioni taglia XXXXl!
Fernando era figlio di un rappresentante di commercio, ed era destinato a diventare un torero, ma durante gli studi al liceo prima, e all'Istituto delle Belle Arti di Medellin poi, si appassiona al disegno e dipinge acquarelli che hanno come tema i tori e le corride.
A soli 16 anno espone le sue prime opere e collabora con il giornale "El Colombiano", disegnando illustrazioni per i supplementi domenicali.
E' affascinato dall'ambiente culturale di Bogotà, città dove si trasferisce e aderisce alla scuola muralista messicana (i murales) guidata da Diego Rivera, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros e Silvio Benedetto, artisti che abbandonano le tecniche tradizionali e i classici utensili come il cavalletto, preferendo l'utilizzo delle vernici per automobili, colorando il cemento con la pistola ad aria per realizzare opere monumentali destinate al popolo, dove vengono dipinte lotte sociali, aspetti della storia messicana e sentimenti nazionalisti. 
Nel 1952 vince il secondo premio al Salone degli artisti di Bogotà, e con i soldi della vincita parte per l'Europa, per ammirare le opere di Francisco Goya e Tiziano Vecellio al Museo del Prado, dove lavora come copista mentre frequenta l'Accademia Reale San Fernando. Passa poi per Parigi e si ferma in Italia, dove tra il 1953 ed 1955 scopre il Rinascimento italiano e studia la tecnica dell'affresco, esegue diverse copie dei lavori di Giotto e studia i molti artisti senesi.
Ritorna in Colombia, dove é in auge l'avanguardia francese, che si discosta tantissimo dal suo stile, e che non lo attrae per niente, e amareggiato si trasferisce in Messico con la moglie, dove sperimenta per la prima volta, quello che sarà il suo stile inconfondibile
Sono diverse le tematiche trattate da Botero: donne, gruppi di famiglia, personaggi famosi, il circo, la mitologia, musica e ballo, nature morte, picnic, sculture, bozzetti... tutte con le forme voluttuose, morbide, sensuali, "tante".

Nel quadro "Picnic", datato 1989, uno di una lunga serie che ritraggono questo tema, il cibo, occupa uno spazio centrale, da protagonista, quasi "esagerato". I colori sono netti e precisi mentre i personaggi, dalle fattezze paciose, sono posti al margine: le mani grassocce della donna sulla sinistra, con le unghie laccate di rosso e la sigaretta stretta tra le dita, l'uomo sulla destra che dorme dopo aver mangiato. Per Botero, il cibo rappresenta vitalità, gioia, il fulcro dell’esistenza, e in questo quadro lo dimostra pienamente.

Questo Picnic invece, del 2001, vede le due imponenti figure al centro della scena, questa volta è la figura femminile che dorme, sempre con le unghie laccate di rosso, i tacchi sottili delle scarpe, ai piedi mollemente abbandonati nel sonno, e sempre comunque il cibo a completare il tutto ....


Molte delle sue opere sono conservate presso il museo a lui dedicato nella città di Bogotà. Mentre qui potete trovare tutte le sue opere, per argomenti, una piu' bella dell'altra!

Per "omaggiare" questo pittore, ho pensato di cucinare una melanzana, che era davvero degna di essere dipinta in uno di questi quadri. Dire al marito "Vai per favore a prendermi delle verdure tonde tonde che devo fare la ricetta per Botero", e vedere melanzane, zucchine, cipolle taglia "boterica" è stato un attimo! Ho dovuto per forza "inventarmi" qualche cosa che desse il senso del "tanto" alla mia ricetta. Che poi, chiamarla ricetta è un po' esagerato. Un semplice piatto tutto vegetariano, calorie veramente "inesistenti"...solo scena, per la "botericità" della composizione..Cosi' ecco la Matrioska....

Ingredienti
1 melanzana tonda
1 zucchina tonda
1 cipolla
pomodorini ciliegia
carote q.b.

Esecuzione
Tagliate a metà la melanzana, scavatela della polpa e salate leggermente l'interno. La parte superiore lasciatela intera, perché la utilizzerete come coperchio.
Tagliate la calotta alla zucchina, scavatela della polpa.
Tagliate la cipolla a metà e sfogliate un po' l'interno, inserire due pomodorini.
Tritate la polpa che avete svuotato precedentemente, aggiungete uno spicchio di aglio, (io anche le carote), qualche cucchiaio di curry, prezzemolo tritato un filo di olio extravergine d'oliva e livellate il tutto.
Mettetela in una pirofila, insieme anche alla calotta, irrorate con un filo di olio extravergine d'oliva e infornate a 180° fino a quando non sarà tenera



e anche questa "ricetta" a tema, la dedico a Maria Teresa Cutrone. Che oltre ad essere musicista, é una panificatrice mi che lascia a bocca aperta tutte le volte che vedo le sue creazioni. Non ci credete? Guardate De Gustibus Itinera....vi ricredrete.

giovedì 20 giugno 2013

Improvvisando.....



......perchè il tempo non passa mai quando vuoi che passi e vola quando vuoi che si fermi un istante in piu'?
Mi trovo come impigliata in una matassa che se dipano da una parte, si ingarbuglia dall'altra,tante cose da fare,troppe,tanti pensieri per la mente,troppi ancora di piu'....la solitudine comincia a pesarmi,piu' delle altre volte! Dovrei esserci abituata alla sua lontananza,non è la prima volta che parte in tourneé e sta via per lunghi periodi,ma questa volta è peggio...staro' mica invecchiando!!!????
O forse è il saperlo cosi' tanto distante,dall'altra parte del globo...ma allora quando è andato negli U.S.A. e in Giappone le altre volte? Boh,mistero,questa volta mi pesa di piu' punto e basta...e cosi' oggi è una di quelle giornate gnagniiiiierose,quelle che non ti passa la malinconia nemmeno se metti il cd piu' allegro della tua collezione,quelle che hanno le lacrime in tasca,quelle che se guardi un calzino e ti metti a piangere......
Quindi,voglia di cucinare oggi sotto i tacchi. Non ho proprio voglia di cucinare niente, sul pc mi cerco qualche cosa di decente da ascoltare,guardo l'orologio e in questo momento ha il concerto quindi nemmeno la minima possibilità di sentirci velocemente....oggi mi sento di ascoltare qualcosa per pianoforte,qualcosa che mi ispiri a farmi fare qualche cosa da mandare giu'...e vista l'ora,non mi resta che improvvisare quindi cerco......degli Improvvisi di Frédéric Chopin e Franz Schubert.......mi dovrebbero quietare un po' l'anima e darmi serenità....dovrebbero,perchè a volte il pianoforte mi trasmette una nota malinconica senza fine,col suo tocco,nei suoi arpeggi ed evoluzioni sulla tastiera,negli accordi profondi che ti toccano l'anima....ma pur essendo conscia di queste emozioni che mi trasmette,non posso fare a meno di ascoltare queste piccole ma profonde composizioni....
Lo sapevate che Chopin era stato l'amante per sette anni della scrittrice George Sand,piu' grande di lui di 6 anni ? E che durante questo periodo scrisse i piu' appassionati Notturni e Mazurche?Quando poi si lasciarono entro' in depressione e anche la sua produzione ne risenti' parecchio....

Una forte delusione ebbe anche Schubert,per Therese,il soprano che canto' nella Messa in fa maggiore,e della quale si era perdutamente innamorato.Ma i genitore di lei la obbligarono a sposare un'altro,ma Schubert non smise mai di amare quella donna,non propriamente bella ma di un animo gentile e dal cuore grande.E questo dramma intimo e lacerante lo si percepisce in tutte le composizioni che ci ha lasciato e che sono veramente innumerevoli: Quartetti,Musica Sacra,
10 Sinfonie,Sonate per pianoforte,Lieder,per citarne alcune. Le sue opere vennero apprezzate,come avviene spesso,dopo la sua morte.Si puo' considerare la risposta al grande genio di Beethoven,che non ebbe mai il piacere di incontrare,ma che per ironia della sorte,sono seploti entrambi ,a poca distanza l'uno dall'altro,nel cimitero viennese di Wharing.....

Cosi apro il frigo e come un automa comincio a tirare fuori qualche cosa....ed ecco che alla fine riesco a imbastire qualche cosa per il mio pranzo solitario...da condividere con le altre insalatare che partecipano alla sfida mensile per l'MTChallnege e sotto lo sguardo supervisore di Leo....
Niente di particolare,ma perlomeno,con l'aiuto della musica di sottofondo,e gli ingredienti che mi passavano sotto gli occhi,sono riuscita a prepararmi una insalata saporita......composta da lattuga,funghi champignon,
anelli di cipolle crude,punte d'asparagi,pomodori secchi,filettto d'acciuga,frutta secca,cetriolo,crostini di panne all'aglio...il tutto condito con una delicata vinaigrette.....

Il pianoforte mi ha emozionato,non che ce ne fosse bisogno,e calmato...la semplice insalata,con il contrasto di quello che ho mescolato insieme,è risultata appetibile e gustosa....domani è un'altro giorno,si spera meno malinconico di quello passato...che mi avvicina sempre piu' al rientro del musico......

e ancora una volta partecipo a




mercoledì 19 giugno 2013

Trio de oignons et des scarole braisé sur des croûtons grillés


Il caldo mi ha dato alla testa?? Mah....fatto sta che quando ho messo sul tavolo un po' di ingredienti per l'insalata,ho guardato le cipolle e deciso di cucinarle in tre versioni....mi è venuta in mente una filastrocca in francese che sicuramente tutti conoscono...Sur le pont d’Avignon,L’on y danse, l’on y danse,Sur le pont d’Avignon ,L’on y danse tout en rond.....che proprio nulla c'entra n'è con le cipolle n'è con l'insalata!
Ma sarà capitato anche a voi,di avere una musica in testa....e quando entra in testa un motivetto non lo riuscite a scacciare nemmeno se piangete in cinese!! (c'era anche una pubblicità del Carosello che diceva....voglio quel motivetto che mi piace tanto tanto e che fa Du du Dufur....le caramelle!!!)....

E sul tavolo della cucina,in questi giorni staziona anche il pc, perché Rino è in tournè con l'Orchestra in Australia e Giappone,e con la differenza di fusi orari e quant'altro,ogni tanto ci si messaggia su fb.... e per scacciare dalla mente la filastrocca ho cercato un brano che almeno doveva avere almeno come riferimento il numero 3...e qui c'era davvero l'imbarazzo della scelta di Sinfonie...ma non avevo voglia di cose troppo impegnative e cerebrali cosi ho trovato una registrazione proprio carina carina,la Danza finale de Il Cappello a tre punte suonata dall'Orchestra Sinfonica Internazionale Giovanile di Lanciano,scoprendo che era la registrazione dove aveva suonato Alice!Per cui doppiamente sorpresa,perchè non sapevo che l'avessero pubblicata,e orgogliosa.Il compositore De Falla pero' è spagnolo,quindi non c'entra niente con la lingua francese,col piatto o altro.Solo che questo brano mette allegria e voglia di danzare.Non per niente è un balletto, tratto da un romanzo considerato un capolavoro della narrativa spagnola del XIX secolo,che ha come soggetto un Corregidor,un personaggio Reale,che si innamora della moglie fedele del mugnaio,e di tutte le divertenti conseguenze che si susseguono. La musica è ricca di temi che ricordano la musica popolare andalusa,con un'orchestrazione molto raffinata. Nel balletto si trovano esempi di questo patrimonio folkloristico:il fandango che è accompagnato dalle nacchere e dalla chitarra e la jota,accompagnata anch'essa dalle nacchere e gli interpreti sono vestiti con costumi caratteristici regionali .Nella partitura vi appare anche il canto,in questo caso denominato il cante jondo che nella tradizione andalusa significa canzone profonda.
Spesso triste,associato al flamenco,in questo balletto,è accompagnato dalle nacchere e dal battere ritmico delle mani che gli fa assume un carattere lieto e gioioso.

E alla fine del balletto,messo e rimesso in continuazione...il mio piatto ha preso forma!
A essere sincere ho usato la cipolla anche perchè essendo sola e non dovendo baciare nessuno...potevo finalmente sbizzarrirmi a mangiarne quanta piu' ne potevo senza dare fastidio!Cosi' per preparare le insalate per la sfida dell' MTChallenge,finchè Rino è lontano,ho abbondato di aglio e cipolla!!
Questa volta non ho seguito la ricetta di Leo,in quanto la scarola che ho usato l'ho fatta stufare,anche se parte della preparazione l'ho seguita.
Bene,ecco qua gli ingredienti,non misurati,ma ad occhio,per un gustoso tris dai sapori e consistenze differenti e gustosi!

Ingredienti
scarola
cipolle di Tropea
pomodori secchi sott'olio,
pinoli
filetti d'acciughe
pane toscano
aglio
farina
olio per friggere
olio extravergine d'oliva
aceto
prezzemolo

Esecuzione
Stufate la scarola con poco olio extravergine d'oliva.Tagliate le cipolle finemente e dividetele in tre parti.
una parte la marinate con olio,aceto,agli e prezzemolo tritato,lasciandola insaporire per almeno 30 minuti L'altra,la infarinate e friggete in abbondante olio,e la terza la lasciate cruda.
Tagliate i pomodori secchi a listarelle,tostate i pinoli. Tagliate il pane a fette e fatele tostare su una griglia.
A fine cottura passate sopra uno spicchio di aglio.
Ora assemblate il piatto...su ogni crostone adagiate la scarola e poi i tre tipi di cipolla: marinata,qualche pinolo tostato e cubetti di pane croccanti,solamente fritta, cruda con filetti di pomodoro e acciughe
Ecco qua in primo piano le mie amate cipolle!


Pero' dite la verità....il titolo in francese non è proprio SCICCCCC???!!! Ah,a proposito...vuol dire Trio di cipolle e scarola stufata su crostoni grigliati...ahahah

con questo trio partecipo alla sfida


giovedì 13 giugno 2013

Caesar salad



E VVVUALA'!!!! Eccoci di nuovo in pista con la sfida cultural-ludico-culinar-creativa dell' MTChallenge! Che ci ricorda che un altro mese è passato! Certo che il tempo corre proprio in maniera impressionante...
abbiamo appena finito di ripulire le nostre cucine dopo tutte le taieddhre che abbiamo preparato che subito ci dobbiamo mettere al lavoro!!Ma per fortuna,almeno nel campo culinario,per tutte noi che partecipiamo con serenità e allegria a questa sfida,questo momento è sempre tanto atteso con curiosità e trepidazione,
domandandoci quale ricetta il vincitore della sfida precedente ci propone di fare...e direi che questo mese si va alla grande!!!! Leo il vincitore,o ha avuto pietà di noi o ha pensato alla prova costume che è già alle porte,per fortuna un po' in ritardo quest'anno,dal momento che il solleone e l'afa,ancora non hanno fatto capolino sulle nostre teste.Cosi abbiamo tutto il tempo per correre ai ripari,preparando questa semplicissima insalata,e tutte le altre rivisitazioni che ci verranno sicuramente in mente!!
E anche se questa insalata,che ad essere sincera conoscevo nella versione col pollo, pensando fosse l'originale,è semplice da preparare,in realtà non è banale perchè ha dei passaggi semplici ma fondamentali nella preparazione del piatto,con ingredienti che creano sapori e consistenze contrastanti che pero' si legano bene insieme.
Quindi prevedo l'arrivo di una valanga insalate fresche,azzardate,classiche,colorate e saporite,
magicamente e sapientemente impiattate...ma che devono seguire determinate regole,mica la foglia buttata li come viene viene! Infatti,non è che il tema del mese è "insalate" e morta li'....ma un tantino piu' sofisticato,culturalmente ricco di invenzioni e di riferimenti importanti nella storia dell'umanità,un periodo che ha lasciato il segno tangibile in tutti i campi e questo tema riguarda la Grande Ristorazione ai tempi della Belle Epoque,periodo storico,culturale e artistico che va dalla fine dell'Ottocento all'inizio della Prima guerra Mondiale,nato in Francia.

E se facessimo un po' di storia???

Come dice il nome,significa L'epoca bella,e indicava la vita brillante nelle grandi capitali europee,riguardo ai cambiamenti artistici e culturali che il il nuovo secolo, cioè il Novecento,si apprestava a introdurre,portando benessere e serenità.
Grandi e importanti furono le invenzioni di questo periodo...l'illuminazione elettrica, la radio, l'automobile,la costruzione di sempre piu' grossi e sfarzosi transatlantici (e l'affondamento del famoso e sfortunato Titanic venne visto come il sogno infranto della Belle Epoque) il cinema, la pastorizzazione, il vaccino per la tubercolosi e altre comodità, che contribuirono ad un miglioramento delle condizioni di vita,la mortalità infantile stava infatti diminuendo, e si diffondeva di un senso di ottimismo.

Durante questo periodo nacquero il cabaret, il can-can, il cinema, nuove invenzioni resero la vita più facile a tutti i ceti e livelli sociali, la scena culturale prosperava, e l'arte prendeva nuove forme con l'impressionismo e l'art nouveau.

Gli impressionisti dipingevano "en plein air" che significa all'aria aperta con il cavalletto portatile, con una tecnica rapida che permetteva di completare l'opera in poche ore ,su tele piu' piccole da trasportare.In questo periodo inventarono anche i tubetti per i colori ad olio.I pittori volevano trasmettere dipingendo,tutte quelle sensazioni e il mutamento del paesaggio durante le varie ore del giorno,con il cambiamento della luce,lo studio dal vero del cielo e delle acque.Escono dagli studi nei quali dipingevano quadri di grandi dimensioni o ritratti.
I ritratti che dipingono ora all'aperto,hanno come sfondo il paesaggio che non è un qualcosa a sè stante ma che avvolge le figure e i contorni pittorici sono sfumati.
Gli artisti più importanti dell'impressionismo sono: Edouard Manet,Claude Monet,Edgar Degas, Pierre Auguste Renoir e Alfred Sisley che ci hanno regalato dei dipinti davvero sublimi!

Anche nella musica si verifica un cambiamento in quanto si abbandonano le tradizionali Sonate e Sinfonie a favore di una musica piu' innovativa e descrittiva,composizioni che rappresentano la natura e comunicano a chi ascolta le loro impressioni,che non trasmettono come nel Romanticismo,sentimenti forti, ma sono evanescenti,oniriche e irreali,come quelle descritte da Claude Debussy,considerato dopo Wagner il padre della musica moderna in Prélude à l'Après-midi d'un faune , Erik Satie ("Trois Gymnopédies" ),Maurice Ravel con il suo famosissimo Bolero, Paul Dukas che ha musicato L'apprendista stregone animato da Walt Disney,Alexander Scriabin (Sinfonia n.3) e Frederick Delius Florida Suite.
L'Italia,si accosto' a queste nuove idee quando ormai in Europa si erano ormai esaurite o trasformate in nuove tendenze....sempre ultimi...ma comunque il grande Ottorino Respighi ci ha regalato pagine stupende con la sua Trilogia romana.
L’impressionismo è antiromantico, nel senso che è l'impressione istantanea che viene trasmessa e subito percepita ad essere importante e i colori pittorici impressionisti corrispondono ai colori timbrici strumentali

L'affermarsi della pittura italiana in questo periodo post-unitario è difficile e lento.Per questo motivo molti pittori italiani furono affascinati dal nuovo stile e dall'apertura del pensiero parigino, in cui riscontrano una modernità introvabile nella loro patria.
In contemporanea alla nascita dell'impressionismo,si afferma la corrente dei Macchiaioli,rappresentata dai grandi Sernesi, Cabianca, Borrani e Fattori che vede una similitudine nell'affrontare le tematiche d'attualità e lo stile che ricerca la luminosità attraverso l'uso della macchia,ovviamente con le differenze sociali e del territorio.
I macchiaioli Italiani conoscono Delacroix, Corot, Courbet e i Barbizonniers, e, come gli impressionisti, partono dalle ricerche di questi pittori.Dopo la stagione dei Boldini, degli Zandomeneghi e dei De Nittis, che potremmo chiamare impressionisti franco-italiani viste le loro lunghe permanenze parigine, permane in Italia una tradizione tardo impressionista che si prolunga nei primi tre-quattro decenni del Novecento, legata ora a Monet, ora a Renoir ora a Cezanne,espressa nell'opera di pittori come Emilio Gola, Arturo Tosi, Armando Spadini.

L'impressionismo nel cinema ha come protagonista il regista Jean Renoir, figlio del grande pittore che ha diretto Madame Bovary oltre ad altri capolavori.

Mentre l'Art Nouveau, noto anche come stile floreale o stile Liberty, nato in Francia,ci ha lasciato splendidi capolavori sia in architettura,come ad esempio i bellissimi palazzi parigini e alcuni ingressi delle metropolitane,
Casa Fenoglio a Torino,in pittura con i fantastici quadri di Klimt,famosissimo il suo Bacio,e il grande Tiffany con le sue vetrate,lampade ed altre suppellettili......

E siccome la Bella epoque è nata in Francia ma non è solo Parigi,ma ha influenzato anche le altri capitali europee e non, andate a curiosare come è approdata in Grecia questa nuova epoca!

Si potrebbe parlare ancora di un'infinità di cose ma....la pancia brontola e bisogna iniziare a cucinare....

E con tutta questa prefazione,va da sè che l'insalata non puo' essere banale o pensata come magari succede oggi per chi va di corsa che dice "ho mangiato due foglie di insalata",l'alternativa povera o triste,velocemente condita ma anche no,ma deve essere considerata un trionfo di bravura e fantasia,raffinata ed equilibrata.....

Quindi ecco a voi la famosa insalata di Caesar Cardini,come ce l'ha presentata appunto Leo nel suo blog, e come l'ho pensata io......seguendo e riportando fedelmente tutte le sue indicazioni...almeno per la prima ricetta che ho intenzione di fare perchè poi....mi sa che lascio la fantasia a briglie sciolte e chissà cosa salterà fuori!!!!

Ingredienti:
2 cespi di lattuga romana (i più belli che trovate)
30g di Parmigiano grattugiato fresco,
2 uova,
175 ml di olio d’oliva extra vergine,
1 limone
2 spicchi d’aglio,
salsa Worcestrshire.
Sale e Pepe q.b.
3 fette di pane (io ho usato quello pugliese)

Esecuzione
Staccate le foglie di lattuga con delicatezza (io scelgo sempre quelle centrali ) lavatele con cura senza romperle, asciugatele per bene con della carta assorbente o asciugamani puliti e metterle in frigo.

Prendete gli spicchi d’aglio e schiacciateli leggermente con il palmo della mano . Metteteli in una ciotola con un pizzico di sale e 3 cucchiai d’olio. Poi versate il tutto in una padella e fate tostare il pane tagliato a dadini. Asciugate i crostini e versateli nella ciotola che userete per l’insalata.

Spremete il limone, mischiatelo in una ciotola con della salsa Worcestershire (sei gocce non di più') e grattugiate il parmigiano.

Fate bollire per un minuto esatto le uova per poi raffreddarle sotto l'acqua fredda in modo da fermare la cottura.
Mescolate tutti questi ingredienti nella ciotola con il resto dell’olio, i crostini, un pizzico di pepe e di sale.
Aggiungete le foglie di lattuga tagliate circa a metà e mescolate delicatamente.

Io ho servito questa insalata in cestini di pane che ho preparato seguendo le proporzioni che ho trovato in questo sito. Siccome quando preparavo i miei lievitati,andavo abbastanza ad occhio,seguendo delle proporzioni che calcolavo in modo molto personalizzato e molto ad occhio,ora seguo i consigli di chi ha già provato alcune ricette o cerco qua.E' una meraviglia!!!

110 gr di lievito madre rinfrescato 2 volte
250 gr farina 00
120 gr di acqua

Nella planetaria mescolate il lievito madre con l'acqua e quando è tutto ben amalgamato aggiungete poco per volta la farina e lasciate impastare fino a quando il composto sarà ben incordato. Stendetelo con l'aiuto di un mattarello in dischi non troppo sottili e foderate degli stampini antiaderenti da forno e fateli cuocere a 180° per 20 minuti. Lasciateli raffreddare e toglieteli dalla forma.


con questa ricetta partecipo alla sfida di


e un ringraziamento particolare a tutte quelle persone che hanno avuto la pazienza di leggere il post fino in fondo.....e anche a quelle che hanno abbandonato sfinite....

venerdì 25 maggio 2012

Peperonata e ricordi.....



Si...stasera si cena cosi'. Un bel piatto di peperonata. Peter Grimes è a riposo , cosi oggi devo fare la brava , devo mangiare seduta composta a tavola ....ahah....cenetta romantica a base di peperonata!
Questo piatto mi ricorda sempre un episodio accaduto 3 anni fa...Berlino , dicembre,mercatini di Natale ,un freddo polare che andava dai -18 ai - 23!!!
Città stupenda e albergo stupendo. La prima mattina scendiamo a fare colazione e c'era un sciccosissimo buffet.La cosa piu' bella di quando si va in viaggio da qualche parte,oltre alle bellezze del luogo ovviamente, è la prima colazione. Se si inizia bene la giornata anche il nostro umore ne beneficia.Cosi non mi faccio mai mancare nulla.La mia colazione dura un'ora,e mangio dal salato al dolce.Con calma e gusto.
Faccio una veloce panoramica e comincio a servirmi.Vedo dei bellissimi bicchieri di vetro trasparente,alcuni con dentro dei dadini colorati e altri con del composto bianco ....uh che bello , guarda che modo originale di servire la macedonia e il dolce! Una volta preso l'occorrente per carburare la lunga giornata , mi siedo al tavolo,prendo il bicchierino con dentro i dadini colorati,affondo il cucchiaino e....oh maaaama! Non era macedonia ma peperonata!! Subito Rino e Alice mi han detto tu non stai bene , mangiare la peperonata alle 7 di mattina....ahaha, ma ormai l'avevo assaggiata e mi spiaceva buttarla via. Cosi, sorvolando il fatto che non fosse macedonia ho finito tutto il contenuto e devo dire che peccato fosse freddo altrimenti sarebbe stato ancora piu' apprezzato. Titubante ma curiosa guardo il contenuto del secondo bicchiere e mi chiedo chissà cosa ci sarà dentro....era una deliziosa mousse di formaggi altro che dolcino! Cosi, superato l'impatto iniziale,ho proseguito nella mia colazione con panini ai semi e salumi di ogni tipo , pane burro e marmellata , due brioscine di diverso tipo,fettina di torta,succo di frutta,macedonia,quella vera questa volta,yogurt , una
tazza di latte e finendo con del caffè che non era proprio il massimo ma si sa,all'estero il caffè è un po' allllllungato!
A quel punto eravamo pronti, soprattutto io, ad affrontare il freddo freddissimo alla scoperta della città,anzi alla riscoperta,visto che ci ero già stata da ragazza e quindi avevo un ricordo come dire,un po' jurassico....vi siete sconvolti pe la mia colazione? Bè, questo è niente! In Giappone avevo mangiato alghe,pesce e....basta,magari ve lo racconto alla prossima occasione! Un po' di suspance...ahhah

Ingredienti
3 Peperoni (rossi ,gialli e verdi )
1 melanzana
1 cipolla
1 bottiglia di salsa
peperoncino ( facoltativo)
olio extravergine di oliva Dante q.b.
peperoncino in polvere di Tec-Al q.b.

Esecuzione
Tagliate a tocchetti le verdure . Versate 2 cucchiai di olio extravergine di oliva in una pentola capiente e quando è leggermente caldo , versate le verdure e la salsa di pomodoro . Fate cuocere per 35/40 minuti
Se amate il gusto piccante aggiungete un bel pizzico di peperoncino.


oppure racchiusa in sfogliatine di pasta sfoglia aperte a metà e riempite , da mangiare in un sol boccone!!
servita su piatto della Collezione Fay Red di Greengate

con questa ricetta partecipo al contest