La cucina.Luogo dove sperimentare e perfezionare.Ogni piatto è legato a un ricordo della mia infanzia,di un viaggio o semplicemente a un momento condiviso in allegria.Dove anche un semplice piatto di pasta ha un sapore sublime. Perchè la sapiente combinazione di ingredienti e amore per cio' che si sta cucinando crea un sapore e un ricordo unici.Come la sapiente combinazione di note e interpretazione di Musicisti e del Direttore d'Orchestra creano una Musica che ti porti nel cuore.Per sempre.
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martedì 29 gennaio 2013
Pici con cipolla,radicchio e pomodorini caramellati
Da quando in famiglia hanno scoperto la delicatezza e la bontà delle verdure caramellate,ogni volta che ne ho la possibilità le cucino ben volentieri. Danno un tocco e un sapore particolare al piatto,un contrasto di sapori e consistenze che non passano inosservate!
E ho voluto provare ad abbinarle a questi buonissimi pici.Il risultato è stato davvero interessante e tra tutti i piatti che ho preparato questo è piaciuto in modo particolare.
I pici che acquistano un'eleganza e un tocco di classe...si,perchè l'amaro del radicchio e il gusto della cipolla si ingentiliscono con quel gusto zuccherino,e in particolar modo il radicchio acquista un particolare retrogusto che è difficile da spiegare a parole!
E visto che questa è la nona versione che propongo in famiglia, una specie di inno alla gioia....tutte le volte che mi vedono impastare si domandano in che modo li mangeranno questa volta!
Bene,ora vediamo come sono stati preparati.....
Ingredienti
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 cucchiai di olio extravergine di oliva Dante con vitamina D
un pizzico di sale
acqua q.b.
1 cespo di radicchio rosso di Treviso
1 cipolla bianca
pomodorini datterini
3 cucchiai di zucchero
Esecuzione
Per la preparzione eseguite i passaggi che trovate qui.
Lavate e tagliate a listarelle il radicchio ,affettate sottilmente la cipolla e a metà i pomodorini e fate stufare velocemente in tre padelline antiaderenti separate con un po' di olio extravergine di oliva.Quando sono ammorbidite aggiungete un cucchiao di zucchero per ogni verdura e fate glassare.
Scolate i pici e conditeli con le verdure preparate precedentemente.
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lunedì 28 gennaio 2013
Pici al nero di seppia con misto scoglio
E con questa ricetta si conclude la mia partecipazione al contest del mese per l'MTChallenge. Un po' mi dispiace,ma sono nello stesso tempo curiosa di vedere che cosa ci aspetta il prossimo mese!
Tutte le volte è una piacevole scoperta che ci mette alla prova,ma senza rivalità o invidia. Qui non si vince niente.Ci si mette in gioco tutte le volte,a dare il via alla nostrà abilità,fantasia,capacità o incapacità nel fare certe cose.E rimango sempre stupita dalla fantasia,azzardo e giocosità che ci coinvolge tutte in questi giorni del mese!
E comunque ho fatto una riflessione.Io non sono molto giovane ma nemmeno cosi' in là con gli anni.Non so usare l'Ipad,lo Smartphone e non ho l'Ebook,che magari non si scrive nemmeno cosi'!Il cellulare che ho è già fin troppo per me,che vorrei un cellulare che sia solo telefono e non tutte quelle cose che ha dalla fotocamera ai giochini. Un telefono deve essere solo telefono.Anche se mi rendo conto che per chi lavora o è spesso all'estero,queste cose sono strautili perchè sono un pezzo di vita in un touch!Quindi guardo con curiosità e stupore tutte quelle persone che fin da piccole si destreggiano su schermi touch e quant'altro.Le mie nipotine,figlie di mio fratello sono molto piu' avanti di me,e mio fratello che è un programmatore...per me è un grande mago,tanto che lo chiamo il dott.Mouse!
Già mi stupisco di come abbia fatto a mettere in piedi il mio blog ed essere riuscita a fare quello che ho fatto fin'ora!
Mi rendo conto che la tecnologia aiuta e continua ad aggiornarsi sempre piu'. Io invece rimango indietro perchè non riesco a stare al passo.Un po' per pigrizia un po' perchè non mi interessa forse piu' di tanto. Ma sono contenta cosi.Io che sono cresciuta ai tempi del Carosello e poi tutti a nanna,che a scuola scrivevo ancora col pennino e inchiostro e quanti ne ho spuntati! Quando le fiction non si sapeva cosa fossero perchè andavano in onda gli sceneggiati in bianco e nero.Che al posto del giochino tecnologico si giocava a rialzo,ce l'hai,un due tre stella e a mondo. Che la domenica mattina aiutavo la mamma a passare la lucidatrice e a fare i ravioli , il ripieno e la besciamella,e che sapevo che le galline razzolavano nell'aia o nel prato della Luisa,e non crescevano nei contenitori dei supermercati.Io che alla mia amica Luciana scrivevo infinite lettere con la penna stiligrafica e poi la Bic e leccavo il francobollo e la imbucavo col batticuore in attesa della sua risposta e che adesso utilizzo sms,fb e mail e devo interpretare a volte le parole tvb...cmq...ecc....Certo,i bambini di oggi sapranno destreggiarsi con le loro piccole dita sugli schermi dei loro apparecchi tecnologici.Ma quanti di loro si mettono a fare i ravioli o il ripieno o a rimanere a bocca aperta davanti all'albume che da liquido diventa una soffice spuma bianca? Mi ricordo che la mamma mi diceva...prendi le fruste e montami gli albumi pero' gira sempre dalla stessa parte altrimenti si smonta. E piu' di una volta ho pensato e visualizzato l'immagine che da gonfio,il composto
tornasse indietro fino a ritornare liquido! Come una pellicola fatta girare all'indietro! Altri tempi davvero.
E io in questi giorni che mi sono deliziata nel preparare i pici in diverse versioni,ho ringraziato il fatto che fin da piccola,ho imparato ad apprezzare le cose semplici,ad aiutare la mamma in cucina e ho imparato tantissime cose.E anche il solo fatto di fare la fontana con le farine e sentire sotto le proprie mani la pasta che comincia a ottenere una consistenza diversa...stendere l'impasto e creare pici,tagliatelle,sfoglie...bè,saro' "jurassica" ma mi sento felice ed appagata solo per questo!Anche se non sono capace di usare tutte le moderne diavolerie. E soprattutto...se dovessi avere ospiti improvvisi,state certi che so correre ai ripari!
Quindi è per questo che ho sfruttato e apprezzato fino in fondo questi momenti.Perchè ritornavo indietro nel tempo,mi rilassavo,mi sentivo proprio bene!E le cose buone insegnate e imparate,prima o poi ritornano utili....
E comunque mi fa molto piu' immensamente piacere che i miei amici e parenti mi apprezzino non per le mie scarse o quasi inesistenti doti tecnologiche,ma per i piatti che preparo loro quando ci si incontra per passare
un momento in serenità ed allegria seduti insieme ad una tavola imbandita!
Quindi un grazie alla mia mamma che mi ha fatto apprezzare le cose semplici della vita e i piatti della tradizione e un ringraziamento lo vorrei fare anche alla grande Patty, per avermi fatto amare cosi tanto questo piatto della tradizione toscana,che mi ha coinvolto fino all'ultimo minuto!
Ingredienti
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 cucchiai di olio extravergine di oliva Dante con vitamina D
un pizzico di sale
acqua q.b.
2 cucchiaini di nero di seppia granulare Tec-Al
1 spicchio di aglio
1 confezione di misto scoglio (io surgelata)
Esecuzione
Il procedimento per i pici classici lo trovate spiegato qui.
Per questa preparazione,una volta che avrete fatto la fontana conm le due farine ,aggiungete il nero di seppia,l'olio e l'acqua poco alla volta.Con l'aiuto della forchetta raccogliete la farina e quando l'acqua è tutta assorbita cominciate a lavorarla con le mani fino ad ottenere un panetto morbido ed elastico che farete riposare per 30 minuti avvolto da pellicola da cucina.Preparate i pici come descritto.
In una padella antiaderente versate un po' di olio extravergine di oliva e fate imbiondire lo spicchio d'aglio.Aggiungete il preparato misto scoglio e fate cuocere seguendo le indicazioni della confezione.
Scolate delicatamente i pici,versateli nella padella e mantecate il tutto.
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Pici allo zafferano con salamella e radicchio
Ma noooo....nevica! Per fortuna è durata poco perchè non so come sarebbe andata a finire. Già quando cade qualche goccia di pioggia si crea un tale caos,figuriamoci con la neve! Fa un freddo cane e il tempo proprio non aiuta l'umore! E allora bisogna correre ai ripari! Devo trovare qualche cosa che mi rilassi,che mi tenga la mente impegnata altrove,che scacci i soliti pensieri e le solite menate. Cosi...pici! Ancoooora??? Si. Ancora,anche se per poco!
E vi consiglio di tenere come scorta un bel pacco di farina 00 e di semola! In casa mia non manca mai! E' piu' facile che rimanga senza uova o latte o zucchero,che di farina!E ho pensato che questi pici sono una valida alternativa alla mitica aglio olio e peperoncino che salva all'ultimo momento. Che sono preparabilissimi se per caso ci sono degli ospiti improvvisi a pranzo o a cena! Li stupirete con la vostra abilità nel preparare questa pasta!
E oggi,a maggior ragione,condimento consono al tempo metereolgico che imperversa fuori! Una bella salamella mantovana,per non tradire il mio lato mantovano....e il mio amato radicchio. Un insieme di sapori decisi che insieme al gusto zafferanoso dei pici rende questo piatto veramente gustoso!
Ingredienti
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 cucchiai di olio extravergine di oliva Dante con vitamina D
acqua q.b.
un pizzico di sale
1 bustina di zafferano
2 salamelle mantovane
radicchio di Treviso
Esecuzione
Il procedimento per la preparazione classica dei pici lo trovate nel dettaglio qui.
In questa versione,fate la fontana con le deu farine,aggiungete il sale,l'olio e la bustina di zafferano. Mescolate con la forchetta aggiungendo l'acqua necessaria,fino a raccoglierla tutta e formate un panetto che lascerete riposare per 30 minuti coperta da pellicola da cucina.Procedete alla preparazione dei pici come spiegato.
In un tegame antiaderente versate un filo di olio extravergine di oliva e fate cuocere la salamella senza pelle e spezzettata fino a quando sarà completamente cotta su tutti i lati. Tagliate il radicchio a listarelle e aggiungetelo alla salamella poco prima di scolare la pasta.In questo modo rimarrà appena stufato e croccante.Versate la pasta nel tegame,mantecate e servite.
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Pici alla fantasia di funghi
Questa volta dovrei chiamarli picioni! Volutamente li ho fatti piu' grossi,visto il condimento "rustico" ispirato dal tempo gnagneroso che c'è....pioggia,freddo,umido,uff.... arriverà l'estate!Ma allora ci lamenteremo per il troppo caldo....mai contenti...
Sto sparando le ultime "piciate" del contest...devo dire che sono stati una piacevolissima scoperta,ben condivisa anche da chi li ha assaggiati per tutto questo tempo e in tutte le salse!
Cosi versatili e piacevoli da preparare,direi anche abbastanza veloci,quindi....ci ho dato dentro che è un piacere e quasi quasi mi spiace che sia quasi finito il tempo dei pici!
Ma sicuramente arriveranno altre ricette che ci vedranno impegnate come non mai,alle prese magari con ingredienti che mai e poi mai ci saremmo sognate di utilizzare!
Intanto vi lascio questa versione montanara.L'unica "fatica" è quella di preparare la pasta.Per il resto,i funghi in un tegame per qualche minuto e via....il piatto è pronto!
Ingredienti
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 cucchiai di olio extravergine di oliva Dante con vitamina D
acqua q.b.
1 confezione di misto funghi
pepe nero Tec-Al
1 spicchio di aglio
sale
sale
Esecuzione
Il procedimento lo potete trovare dettagliato qui.
Mentre i pici cuociono,in un tegame verste dell'olio extravergine di oliva e uno spicchio di aglio.Fate imbiondire leggermente,aggiungete i funghi misti e fate cuocere per pochi minuti.Aggiustate di sale.
Scolate i pici,versateli nel tegame con i funghi e mantecate. Impiattate e servite con una spolverata di pepe nero
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domenica 27 gennaio 2013
Pici cremosi al taleggio e noci
Ragazzi non riesco piu' a fermarmi...da quando ho scoperto la bontà e la semplicità dei pici...gia oggi li ho gustati insieme a mio fratello e cognata cosi.....
E oggi pomeriggio,dopo che siamo ritornati a casa mi sono fiondata in cucina e ho preparato altri pici e li ho conditi con del buonissimo taleggio.Cosi stasera si va nella bergamasca tra ricordi jurassici!...il mio diploma al Conservatorio di Bergamo e poi la stagione lirica di settembre. Perchè me la ricordo cosi bene? Perchè ci siamo sposati il 12 e il 16 iniziava la stagione,quindi il nostro viaggio di nozze è stato Milano-Bergamo per un po' di tempo! O col pulman dell'orchestra o sulla vecchia Renault grigia,sulla quale sventolava il fiocco bianco attaccato all'antenna,a memoria del recentissimo matrimonio!
Questa volta con un ingrediente tipicamente lombardo,il taleggio,che prende il nome proprio dalla Val Taleggio in provincia di Bergamo.Questo formaggio dal gusto e dalla forma caratteristica e inconfondibile lo utilizzo spesso nei miei piatti,perchè ha un gusto che "riempie" e completa il piatto,la sua consistenza cremosa poi,fa si che anche gustato su un crostino o un pezzo di pane,cosi',in purezza,lo rende assolutamente appetibile e davvero unico! Fatto sciogliere poi su una fetta di polenta fumante,in un risotto o nella pasta.....bè,supera la prova dei palati piu' esigenti e golosi!
E cosi ho deciso che i pici,in questa preparazione, dovevano finire accolti in una crema morbida e golosa! Come in un morbido abbraccio. E da come li hanno gustati devo dire che ho fatto centro!
Ingredienti
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 cucchiai di olio extravergine di oliva Dante con vitamina D
sale q.b.
100 gr di taleggio
1 cucchiaio di yougurt naturale
noci q.b.
Esecuzione
Il procedimento lo trovate qui
Mentre i pici cuociono,sciogliete in una padella antiaderente il taleggio. Quando è completamente sciolto,aggiungete un cucchiaio di yougurt e qualche gheriglio di noce a pezzettini. Scolate i pici e fateli mantecare nella padella con il formaggio. Impiattate decorando con gherigli di noci tagliati a metà.
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Pici con pesto, pomodoro e panna
...o alle tre pi,come di solito chiama mio marito questo condimento,visto le iniziali degli ingredienti.
Oggi finalmente,dopo 20 giorni che non vedevo la piccola Alyssa,visto le influenze che hanno colpito piu' o meno pesantemente tutti, ci siamo riuniti!
I messaggi sms che ci scambiamo io e mio fratello,quando c'è in vista un incontro mangereccio sono di questo tipo...Alyssa dice che vuole i cannoncini....Alyssa dice che devono essere tanti e buoni....Alyssa vuole la cassoela...si ma Alyssa ha solo 4 mesi ed è praticamente impossibile che abbia queste richieste! Ahaha....
Quindi quando finalmente ci siamo concordati sull'orario,ho deciso che non avrei fatto i soliti cannoncini,
ma,indovinate un po' che cosa?? Si,proprio loro...i pici!
Infatti l'sms che gli ho mandato diceva...domani ti faccio i pici? per il condimento ci pensi tu o ti vanno bene al pesto?...risposta: ok,van bene al pesto.Quindi carta bianca assoluta!
Mia cognata che non sapeva dei nostri sms,quando è venuta a sapere i nostri discorsi dice,ma dimmi te se una che è ospite deve venire con la pasta e il condimento! Ahaha....D'altra parte avrei dovuto portare ugualmente qualche cosa,visto che non vado mai ospite senza nulla in mano e allora perchè no i pici al posto dei soliti pasticcini,torte o bottiglia di vino?
Cosi ieri sera mi sono ritrovata dopo cena a preparare i pici per il fratellino e gli ho mandato una foto chiedendo ti bastano? Mi ha risposto...Mah! Cosi stamattina,alle 7.20 quando sono andata in cucina e ho guardato il vassoio mi è sorto un dubbio. E se avesse avuto ragione lui con quel mah? Mi sembrava talmente triste quel vassoio...
E allora ho fatto una cosa che è un po' da "ricovero immediato"...immaginate un po',di domenica mattina,alle ore 7.50 dopo aver fatto una veloce colazione,cosa mi sono messa a fare? Altri piciiiii!
Ho finito alle 8.50,ma in tutto questo arco di tempo sono riuscita a fare,incastrando i tempi di attesa per il riposo della pasta,doccia trucco parrucco e pici....
Bè...con la doppia preparazione ci abbiamo mangiato in 5 persone,e siccome non avevano mai assaggiato questo condimento,hanno fatto pure la scarpetta! Una soddisfazione vederli mangiare e sentirsi dire... e ma che buoni che erano! E l'altra soddisfazione è stata quando mio fratello che ha preso i pasticcini in pasticceria, dopo aver mangiato un cannoncino mi ha detto che sono piu buoni i miei! Oggi mi sento proprio soddisfatta!
Ingredienti
400 gr di farina 00
200 gr di farina di semola rimacinata
4 cucchiai di olio extravergine di oliva Dante con vitamina D
un pizzico di sale
acqua q.b.
1 vasetto di pesto
250 ml di passata di pomodoro
200 ml di panna da cucina fresca
Esecuzione
Il procedimento lo trovate spiegato qui.
Man mano che preparavo i pici li ho messi nel contenitore dove tengo la farina di semola e li ho inafarinati ben bene e poi sistemati sul vassoio spolverizzandoli ogni tanto con altra farina.
In un pentolino scaldate il pomodoro e la panna per 20 minuti.Spegnete e aggiungete il pesto.Cuocete i pici in abbondante acqua salata,scolateli e conditeli con il condimento precedentemente preparato. Spolverizzate con grana grattugiato.
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sabato 26 gennaio 2013
Pici con cime di rapa
Stasera vi porto in Puglia!Sempre sottolineando che in primis c'è l'amore per la terra toscana, gli unici ricordi che ho di questa regione risalgono al giurassico...avevo 11 anni quando sono andata per la prima volta a Vieste in campeggio con i miei zii,un viaggio che è stato eterno! Poi quando si è piccoli tutto viene amplificato,spazi,tempo,altezza e dimensioni delle persone...e poi a 18 anni sempre in campeggio con i miei amici (la mia amica del cuore Alice,la turca-toscana!). E sapete la cosa curiosa? Era lo stesso campeggio di quando ero andata con gli zii! Quando si parla di conicidenze...pazzesco vero?
Di personaggi famosi mi ricordo solamente di Piccinni , Paisiello e Giordano che ho studiato ai tempi dei tempi in Storia della Musica, il grande Direttore d'orchestra Muti , il compositore Rota che ha musicato tutti i film di Fellini oltre che aver composto musica classica,poi Modugno e Al Bano....le bellezze Barocche di Lecce,soprannominata Firenze del sud e i trulli di Alberobello,dichiarata patrimonio dell'umanità,le ho solo viste e studiate sui libri di Storia dell'Arte....
Quindi,pensando ai taralli e alla pizza fritta,agli spaghetti e alle orecchiette con le cime di rapa mi sono detta perchè non provare con i pici?
Vi posso assicurare che la consistenza della pasta,con il sapore delle cime di rapa,il tutto accompagnato da un buon olio,aglio e un'acciuga piccante...hanno reso questo piatto davvero interessante e veramente goloso...che è stato divorato in pochissime forchettate...e vi stupite se continuo a ...piciare?
Ingredienti
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 cucchiai generosi di olio extravergine di oliva Dante con vitamina D
sale q.b.
cime di rapa
1 spicchio di aglio
accighe piccanti q.b. (facoltative)
Esecuzione
La spiegazione la trovate riportata qui
Fate bollire le cime di rapa in poca acqua .Scolatele,tagliate le foglie piu' grosse a listarelle e fatele insaporire in una padella antiaderente con olio e aglio. Aggiungete le acciughe.
Scolate i pici,passateli in padella e servite.
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