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martedì 25 febbraio 2014

Tris di strudel....ovvero gli Strucoli triestini si fanno in tre....




Lo so, avevo detto che lo Strudel ai quattro formaggi di ieri sera sarebbe stata la mia ultima ricetta per la sfida dell' Mtc ,cosi Mari del blog Lasagnapazza avrebbe tirato un sospiro di sollievo, visto che deve fare da giudice e scegliere la vincitrice tra un numero ancora imprecisato di ricette, e non la invidio proprio, ma ci ha lanciato una sfida pazzesca!! E tutte noi abbiamo risposto con entusiasmo mi sembra!!
Mentre ieri è stata una giornata pazzesca, una corsa unica, oggi è stata un po' piu' pacata e meditativa. Dimostrazione che anche i milanesi riescono a darsi una calmata ogni tanto e a tirare un po' il fiato senza fare tutto il cinema che ho descritto ieri!
Comunque, ieri sera, quando i due musici sono ritornati a casa, ovviamente in ritardo perchè quella linea ha sempre problemi di orario, appena si sono seduti a tavola, il tempo di girarmi nella mia minuscola cucina,e già lo strudel era finito! Che buooooono fallo ancora cosi domani! Ma non ce nè piu'? Ma ne hai fatto poco! esclama Alice che in pratica si è mangiata quasi tutto lo strudel, lasciando due misere fettine a suo padre e una fettina alla sottoscritta. Bè certamente ero contenta, ma se ne avessi avuto un po' di piu' non mi sarebbe dispiaciuto!
Quindi, come non dare ascolto a chi ha apprezzato in modo cosi entusiastico questo mio esperimento?
Visto che oggi mio marito era a casa gli ho lasciato le consegne,cioè di andare a fare la spesa e prendere frutta e verdura e poi boh, quello che serviva. E se magari mi preparava già le verdure sarebbe stata cosa gradita.
E nel mio percorso casa-pulman che faccio a piedi, mi sono venute delle idee per fare uno strudel. Siccome pero' oggi è l'ultimo giorno per pubblicare le ricette e le idee erano tante e il numero massimo cinque....uff...ho deciso di fare un tris di strudel, anche perchè visto il risultato di ieri sera, almeno una fettina in piu' sarei riuscita a mangiarla.
E quando oggi pomeriggio sono tornata a casa ho trovato le verdure già cotte!! Che meraviglia!!
Cosi mi sono messa all'opera e ho preparato tre impasti e suddiviso tutti gli ingredienti che mi servivano, prima di fare confusione....quella che ho fatto in cucina,guardate qua che campo di battaglia!!!


Anche se poi una domanda mi è sorta spontanea....dove cuocio tre strudel? Dove avvolgo tre strudel,visto che di canovaccio bianco,come suggerisce la Mari, ne ho solo uno?? Allora mi viene in mente che avevo una tovaglia bianca di cotone che era un po' malmessa, aveva uno squarcio, e l'avevo conservata perchè non si sa mai, al limite faccio gli stracci, e che Rino voleva buttare via! La cerco e se non la trovo guai! Invece eccola li, lavata e non stirata ma chi se ne importa. La stendo sul letto e ne taglio due rettangoli ed ecco fatto due canovacci belle che pronti. Vedi ciccio che faccio bene a non buttare via niente!!!
Ad un certo punto entra in cucina mio marito, e guardando le pentole che sobbollivano con dentro gli strudel, dice, ma non vedi quanto vapore che c'è? Ma cosa stai facendo' Cosa c'è in quelle pentole?....e io serafica rispondo, gli strudel! Gli strudel???!!!! Ma non si fa mica cosi'!! E io si...quello salato si. Dovevate vedere che faccia avevaaaaa!!! Già l'avevo sconvolto con la pasta matta per fare lo strudel dolce, lui che dice,diceva che lo strudel vero è quello con la pasta leggermente lievitata, ma si è dovuto ricredere. E stasera è successo lo stesso.
Conclusione? Tutti e tre gli strudel sono stati apprezzati con questo punteggio olimpionico: al primo posto quello con il radicchio, scamorza e speck, al secondo quello di verdure e al terzo quello col tonno. Pero' son pari quello ai quattro formaggi e quello col radicchio...ma anche quello di verdure...e anche col tonno è interessante....insomma,una indecisione! Mi sa che si replicherà alla grande prossimamente!
E la cucina la sta riordinando mio marito perchè devo pubblicare la ricetta entro mezzanotte, quindi.....

Ingredienti
per la sfoglia
150 g di farina 00
50 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

per il ripieno ( q.b.)
Melanzane,zucchine,carote,radicchio,peperoni
Radicchio di Treviso, speck a dadini,scamorza
tonno,patate,acciughe,olive

per il condimento
burro fuso e salvia
Salsa ai peperoni
olio extravergine d'oliva
Preparate la sfoglia.
Seguite lo stesso procedimento indicato per lo strudel di mele. L’unica differenza sarà che, avendo utilizzato una quantità d’acqua inferiore, l’impasto rimarrà meno morbido. Fatelo riposare mezz’ora.

Preparate il ripieno.
Affettate le melanzane e alternatele con un pizzico di sale,in uno scolapasta,per far perdere il liquido amarognolo,per almeno 30 minuti. Sciacquatele e mettetele in una padella antiaderente con un filo di olio e fatele cuocere fino a quando saranno morbide e colorite.
Tagliate a rondelle le carote e le zucchine, a listarelle il peperone, il radicchio lasciatelo a foglie intere e fate cuocere tutto quanto in padelle separate con un filo di olio extravergine di oliva.
Fate rosolare lo speck con un filo di olio extravergine e quando è ben rosolato, sgocciolatelo ma tenete da parte l'intingolo che si è creato.
Lo stesso fate con i peperoni. Quando sono bene rosolati, metteteli in un colino sopra un contenitore, fateli sgocciolare e tenete da parte l'intingolo. Se è troppo liquido, aggiungete uno o due cucchiai di fecola o di farina e fate addensare leggermente mescolando con una frustina, tenendo il contenitore a bagnomaria.

Fate bollire le patate come quando dovete preparare il purè, schiacciatele con lo schiacciapatate lasciando la buccia (eviterete di scottarvi mentre le sbucciate, e poi tanto la buccia non passa dai fori,dovete solo toglierla man mano che le schiacciate). Aggiungete un po' di tonno, i filetti di acciughe e le olive tagliate e rondelle.

Stendete la sfoglia.
Prima di cominciare a stendere la sfoglia mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza larga e che possa contenere comodamente lo strudel. Disponete su una spianatoia un tovagliolo o uno strofinaccio pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi tiratelo aiutandovi con un mattarello. In questo caso basterà il mattarello per stendere la sfoglia che non dovrà essere sottile come quella preparata per lo strudel da cuocere al forno. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 centimetri per lato.
Disponete il ripieno su tutta la superficie della sfoglia lasciando liberi circa due centimetri lungo il bordo. Cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno, se necessario aiutandovi con il tovagliolo, anche se in questo caso non dovrebbe essercene bisogno visto che l’impasto dovrebbe essere un po’ più spesso e consistente. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo così ottenuto nel tovagliolo senza lasciare vuoti e chiudete, con uno spago da cucina, i due lembi esterni; fate due giri di spago anche lungo il rotolo.

radicchio,scamorza e speck



peperone,zucchine,carote,melanzane


tonno,patate,acciughe,olive


Salate l’acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel avvolto nel tovagliolo facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola. Mentre la volta scorsa ho fatto passare la corda attraverso i manici della pentola, questa volta li ho tenuti sospesi con le mollette da bucato!Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti.


quindi togliete lo strudel dall’acqua e togliete il tovagliolo.


Tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due centimetri e leggermente oblique, disponetele nel piatto, e conditele.....

con il fondo di cottura dello speck.....



con il fondo di cottura dei peperoni....



con il burro fuso e salvia.....



con questa ricetta partecipo al contest


lunedì 24 febbraio 2014

Strudel ai quattro formaggi con burro e salvia ( o meglio lo Strucolo triestino)



Ussignur che giornataaaa!!!! Poi uno si meraviglia se i tempi di noi milanesi sono quasi da maratona e siamo sempre agitati e sempre di corsa! Cur de chi e cur de là.......Se dovessimo essere ripresi dall'alto sembreremmo tante formiche che corrono disordinatamente di qua e di là, senza una regola né schemi. Almeno le formiche sono operose ma anche un po' piu' ordinate, nelle loro lunghe file che vanno e vengono, senza quasi mai scontrarsi o scomporsi. Invece noi umani, mamma mia, corri di qua e corri di là, corri per timbrare perchè sei già in ritardo, corri per prendere i mezzi pubblici che se ne perdi uno ti piglia lo sconforto, tiri giu' qualche santo e attendi come Godot.....corri per schivare la bici che schiva il pedone che schiva il piccione che gli attraversa la traettoria....schivi quelli che si fermano di colpo per scattare la foto ricordo sfondo Duomo o nella Galleria Vittorio Emanuele dove immancabilmente devi fare la foto mentre giri sulle balle del toro perchè si, schivi quella che proprio di premura non ne ha e non sa nemmeno cosa vuol dire questa parola, infatti non fa parte evidentemente del suo vocabolario, e lentamente fa salotto a braccetto con la sua amica e non si schioda dalla tua linea immaginaria che ti porta dove devi andare. O ti metti a dribblare tra la gente che nemmeno un playmaker è cosi' sciolto e reattivo! E sulla scala mobile,ne vogliamo parlare?? Ma se c'è scritto tenere la destra,ci sarà un motivo!! E allora non state accoppiati a fare salotto che magari dietro c'è qualcuno che scalpita! Certo, si puo' sempre correre su per le scale ma insomma, se posso usare, ma insomma perchè non si rispettano le regole??!! Miiiii che sclero!!!!! Ma muoviti, se no a Natale siamo ancora quaaaaa!!!!!
E oggi la mia è stata una giornata piu' o meno cosi'. Non sono andata in Duomo e non ho visto turisti che scattavano foto, non ho schivato bici e piccioni o tamponato gente bradipo....ma ho timbrato di corsa che ero già in ritardo, quando sono scesa ed ero già un po' avanti mi è venuto in mente che avevo dimenticato il cellulare sulla scrivania, risalgo e l'ascensore come è lento dai su muoviti che perdo il pulmannnn! Arrivo nella stanza e il cellulare non c'è¨Non è che l'hai lasciato in bagno? No. Aspetta che lo facciamo suonare....mi viene un flash,giusto per stare in tema di velocità e mi ricordo che forse l'ho dimenticato dalla collega, ovviamente la sua stanza è in fondo al corridoio, sento il telefono squillare, ok ciao ciao, riprendo l'ascensore, corro alla metro, ovvio l'ho persa, devo prendere la successiva, 5 minuti di attesa, ecco cosi perdo anche il pulman uffa che barba, cosi' devo aspettare 40 minuti! Sempre meno di quelli che ha fatto attendere Godot! Alla fermata scendo e non so come, mi trovo già in cima alle scale, ripasso il biglietto, esco dalla metro e nooooooo....vedo il pulmann che comincia a partire e affronta la prima curva! Corro come una disperata, dai che ce la faccio, dai che mi carica, dai che mi vede......colto da pietà si ferma e carica me ed un'altra signora e sembra che stiamo tirando gli ultimi, siamo in debito d'ossigeno come se fossimo arrivate in cima al K2, ho il cuore in gola e finisce di battere all'impazzata quasi quando sono arrivata alla mia fermata, ma devo fare anche li la corsa perché devo prendere l'altro pulman, e se lo perdo mi tocca fare 20 minuti di strada a piedi e proprio non ne ho voglia, la faccio già al mattino! Per fortuna il pulman ha un leggero ritardo cosi riesco a prenderlo e ad arrivare a casa e......e preparare lo studeeeeel!!!!!
Si si, strada facendo mi sono detta che tanto dovevo cucinare, quindi tanto valeva provare a fare qualcosa di nuovo no! Poi i due musici ritornano a casa alle 20, se tutto va bene, visto che anche loro sono pendolari di Trenitalia e la linea Torino-Milano ne ha sempre una, quindi ho tutto il tempo necessario per preparare la versione salata dello strudel per la sfida dell' Mtc lanciata da Mari del blog Lasagnapazza....Oh maaama! Avevo detto che lo Strudel precedente sarebbe stata la mia ultima ricetta! Spero non me ne vogliano!
Ma ormai ero lanciata, volevo farlo e quando mi metto in testa una cosa, non cambio idea! Cosi' guardo nel frigorifero che cosa c'è che posso usare. Vedo il contenitore dei formaggi e si, lo faccio proprio liscio liscio con quelli, ne metto quattro cosi' viene bello saporito e cremoso...infatti quando lo taglio il profumo del formaggio che esce morbido morbido è una meraviglia. No resisto alla tentazione e ne mangio subito una fettina, ma oggi è la giornata della corsa, non penso che potrebbe essere ustionante, e infatti mi brucio lingua e palato...ben mi stà!! Ma è cosi buono. Penso di fare cosa gradita ai due affamati!
E mentre scrivo questo prolisso post...drinnn...cellulare che suona. Già immagino che cosa mi devono dire....cosa si mangia, sembra essere la parola d'ordine, lo strudel, lo strudel come, ai quattro formaggi., ah ve bene pero' ne mangio poco.Il treno è in ritardo di 20 minuti quindi arrivano alle 20.30. Due o piu' strudel facevo in tempo a preparare!!!
E ci credo anche poco che ne vuole...poco! Basta che si sbrighino a tornare perchè il richiamo del morbidissimo e profumatissimo strudel che arriva dalla cucina è forte...e io non resisto!
Se penso che solo una settimana fa ero in Germania, senza sapere cosa volessero dire le parola fretta, corsa, è tardi, muoviti, corri.......
Ora che ho preparato la cena, mi posso finalmente rilassare e confermare questa volta per davverissimo, che questa è la mia ultima ricetta.

Vi è venuta l'ansia e il fiatone a leggere il mio racconto?? Bè...mica devo boccheggiare e ansieggiare solo io!!!

Ingredienti
per la sfoglia
150 g di farina 00
50 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

per il ripieno
100 g di stracchino
  50 g di provola
  50 g di brie
sottilette q.b.
erba cipollina

per il condimento
burro fuso e salvia

Preparate la sfoglia.
Seguite lo stesso procedimento indicato per lo strudel di mele. L’unica differenza sarà che, avendo utilizzato una quantità d’acqua inferiore, l’impasto rimarrà meno morbido. Fatelo riposare mezz’ora.


Preparate il ripieno.
Mettete i formaggi tagliati a cubetti e mescolateli con lo stracchino e l'erba cipollina

Stendete la sfoglia.
Prima di cominciare a stendere la sfoglia mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza larga e che possa contenere comodamente lo strudel. Disponete su una spianatoia un tovagliolo o uno strofinaccio pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi tiratelo aiutandovi con un mattarello. In questo caso basterà il mattarello per stendere la sfoglia che non dovrà essere sottile come quella preparata per lo strudel da cuocere al forno. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 centimetri per lato.
Disponete il ripieno su tutta la superficie della sfoglia lasciando liberi circa due centimetri lungo il bordo. Cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno, se necessario aiutandovi con il tovagliolo, anche se in questo caso non dovrebbe essercene bisogno visto che l’impasto dovrebbe essere un po’ più spesso e consistente. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.



Avvolgete il rotolo così ottenuto nel tovagliolo senza lasciare vuoti e chiudete, con uno spago da cucina, i due lembi esterni; fate due giri di spago anche lungo il rotolo.
Salate l’acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel avvolto nel tovagliolo facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola. Io ho legato le estremità del tovagliolo con dello spago e facendolo passare sotto i manici della pentola,lo strudel rimaneva immerso senza toccare il fondo. Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti, quindi togliete lo strudel dall’acqua e togliete il tovagliolo.



Tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due centimetri e leggermente oblique, disponetele nel piatto, irroratele con il burro fuso aromatizzato con le foglie di salvia.



con questa ricetta partecipo al contest


domenica 23 febbraio 2014

Strudel di mele con frutta secca e crema pasticciera mandorlata


 Dopo il mio primo e unico, cosi pensavo, Strudel, eccomi qua, con la mia seconda, ma davvero ultima, lo posso confermare con certezza, proposta per l'Mtc. Cosi' Mari del blog Lasagnapazza, colei che ha lanciato questa sfida, potrà stare tranquilla, almeno per quanto mi riguarda!!
Mi sarebbe piaciuto provare altre varianti, questo dolce lo preparo abbastanza spesso, nella versione tradizionale, ma proprio non ho avuto tempo.
Complice anche un viaggio in quel di Dortmund, Düsseldorf e Colonia per seguire il marito in tourne, ho riposto "malvolentieri" gli attrezzi da cucina e....ho dovuto rilassarmi!
Quando riuscivo a collegarmi vedevo le fotografie di tutti gli strudel che facevano le mie amiche,mi dicevo seeee già, mi ritiro, anche se poi avevo una voglia matta di cucinare! Mica potevo prendere in prestito la cucina dell'hotel¨! Vi immaginate??!! Cosi' il mio è stato un riposo forzato: niente lavoro, niente mestieri di casa, niente spignattare....non che la cosa sia stata poi cosi' negativa,anzi!!
Abbiamo girato e rigirato per la città nei momenti liberi e visto le attrazioni del luogo, ho riposato e girato per negozi mentre lui provava, abbiamo mangiato nei locali tipici, e in un ristorante gestito da italiani che faceva delle lasagne e della pasta da urlo! Ho assistito ad un bellissimo concerto.
Ho staccato per un poco la spina da tutti i problemi che ho lasciato a casa, anche se a dire il vero, cercavo si di rilassare la mente, ma poi ovviamente il pensiero tornava da dove era partito.
Un altro momento che mi ha ritemprato sono stati il rito della colazione e il suo relax...scendere nella sala ancora semivuota, dare uno sguardo al buffet ricco, servirmi di ogni cosa pronta, scrutare dalle grande finestre il cielo plumbeo che a volte si apriva lasciando spazio al colore azzurro, salutare gli altri clienti vicini di tavolo, che davano uno sguardo alla mia colazione, che durava ben un'ora, e mangiavo veramente di tutto!
Uova e pancetta, formaggi misti accompagnati da gelatine di frutta, salmone con salsa al rafano, pane tostato, yogurt con cereali o semi misti, frutta fresca, pane burro e marmellata, brioche, succo di frutta, cappuccino, perchè il caffè era imbevibile, ed ero pronta ad affrontare la fredda giornata tedesca.
E ora che sono tornata alla solita vita, devo confessare che un po' mi manca il dolcefarniente!
La solita vita che mi ha subito fagogitato nei suoi frenetici ritmi. Ma oggi, ho trovato un briciolo di tempo per realizzare questa proposta, che avevo in mente già da tempo, e che non pensavo nemmeno di riuscire a realizzare.
Complici le brutte ma buone mele che mi ha portato mia mamma dalla Valtellina....che non potevano che finire o in una torta di mele o in uno strudel!
E come variante ho aggiunto un bel po' di frutta secca, che al primo morso crea contrasto con il morbido delle mele profumate di cannella.
Anche per la crema pasticciera ho fatto una variante....ho usato anche la farina di mandorle e direi che il risultato è stato positivo.....strudel già dimezzato, "ma si puo' mangiare o devi fare le foto?" ma che domande che fanno, come se non lo sapessero!!!! anche se al primo morso è uscito un ..."ma c'è la frutta secca e le banane...ma lo strudel va fatto con le mele!!!" Insomma, prima fanno i difficili e poi.....

 Ingredienti
per la sfoglia
150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

per il ripieno
700 g di mele
3 cucchiai di rum
50 g di pangrattato
30 g di burro
noci,nocciole,mandorle,uva passa,banane disidratate,fichi secchi,datteri q.b.
la scorza di ½ limone grattugiata
1 cucchiaino di cannella in polvere
20 g di burro fuso per spennellare la sfoglia
zucchero a velo a piacere per la superficie

per la crema pasticciera mandorlata
500 ml di latte
  4 tuorli
50 g di zucchero semolato
25 g di farina bianca
25 g di farina di mandorle
½ baccello di vaniglia

Preparate l’impasto per la sfoglia.
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.

Preparate il ripieno.
Fate sciogliere in un tegame il burro e poi fatevi rosolare il pangrattato fino a farlo dorare (attenzione, basta un attimo per passare dallo stadio della doratura a quello della bruciatura). Spegnete il fuoco, versate il pane in un recipiente, fatelo leggermente raffreddare, quindi aggiungete la scorza del limone grattugiata, la cannella e mettete il composto da parte.
Lavate sotto l’acqua corrente le mele,tagliatele con l'apposito attrezzo o con un coltello a spicchi e poi a pezzetti.



prendete la frutta secca e tagliate i fichi a pezzetti,togliete il nocciolo ai datteri,tagliate le mandorle a pezzetti (o lasciatele anche intere se preferite),lasciate intere le nocciole e le banane essiccate e mettete a bagno l'uvetta con il rum




Stendete la sfoglia.
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.



Disponete sulla sfoglia il composto di pangrattato, quindi sopra ad esso il ripieno di mele, lasciando liberi circa due centimetri di bordo.



A questo punto, aiutandovi con la tovaglia, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.



Riponete la sfoglia in una teglia precedentemente imburrata, spennellate la superficie della sfoglia con il burro fuso e mettete a cuocere.


Ci vorranno circa trenta/quaranta minuti, ma siccome la cottura dipende molto dal forno, fate attenzione perché la sfoglia non deve diventare troppo scura bensì deve rimanere dorata.
Togliete la teglia dal forno e fate raffreddare lo strudel.


Preparate la crema pasticciera mettendo in una casseruola i tuorli, lo zucchero.. Mescolate bene il composto aggiungete le due farine e versatevi il latte freddo a filo sempre mescolando. Ponete la casseruola sul fuoco e mescolate fino a che la crema avrà preso consistenza, quindi spegnete il fuoco, aggiungete la vaniglia e fate raffreddare la crema ricoprendola con della pellicola per evitare che si formi la pellicina sulla superficie.

Una volta raffreddato, spolverate lo strudel con lo zucchero a velo, tagliatelo a fette e servitelo con la crema pasticciera







con questa ricetta partecipo al contest