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martedì 7 febbraio 2012

Ravioloni allo zafferano con morbido ripieno di ricotta e peperoni

Eh si...l'argomento è lo zafferano , con il suo colore acceso che ci scalda il cuore , colora le giornate ingrigite dell'inverno , e allora via ad inventare piatti colorati , un anteprima dell'estate , via i piatti bianchi e tiriamo fuori quelli allegri e colorati che portano una ventata di freschezza in cucina...si...che coraggio ! L'unica ventata fresca che c'è è quella che si sente in questi giorni , dove tutta Italia è davvero sotto il ghiaccio e la neve....hai voglia portare in tavola i piatti colorati! Bastassero solo quelli ! Ma la fantasia e la voglia di cambiare colore è ormai partita e quindi continuiamo su questa strada , in barba alla neve , al gelo e ai disagi purtroppo che tutto questo comporta .
Cosi' stasera ravioli XL dai colori e dal ripieno davvero solare , impastati a mano e non nella planetaria , perchè ho scoperto che è rilassante sentire sotto le mani l'impasto che man mano diventa sempre piu' elastico , liscio e compatto...Fuori ci sono -12° ma dentro ....splende il sole!!

Ingredienti
   3 uova
sale q.b.
1 bustina di zafferano
250 gr di  ricotta fresca
1 peperone rosso
1 peperone giallo
250 ml panna da cucina fresca

Esecuzione
Preparate per prima cosa il ripieno tagliando a quadratini 1/2 peperone giallo e 1/2 rosso che andrete a stufare con un goccio di olio extravergine di oliva . Quando saranno freddi aggiungete la ricotta (tenendo da parte 2 cucchiai) e amalgamate .
Versate la farina sul tavolo formate la classica fontana nella quale sguscierete le uova (foto 2) . Aggiungete un pizzico di sale e lo zafferano . Con una forchetta cominciate a raccogliere pian piano la farina procedendo dall'interno e incorporatela alle uova (foto 3) . Quando l'uovo è assorbito cominciate a impastare con le mani (foto 4) fino ad ottenere un impasto elastico e compatto (foto 5) . Con la macchina della pasta ricavate le sfoglie non troppo sottili (foto 6) che taglierete in grandi quadrati . Ponete al centro l'impasto di ricotta e peperoni .

Confezionate i ravioli chiudendo la punta verso di voi schiacciando bene i bordi facendo attenzione di non lasciare dentro l'aria (foto 1) , unite le altre due puntee schaicciatele (foto 2) . Alzate verso l'alto (foto 3)

Ecco qua i ravioloni.....

Cuoceteli in abbondante acqua salata nella quale avrete versato un filo di olio extravergine affinchè i ravioli non si attacchino tra di loro .
Nel frattempo preparate il condimento amalgamando due cucchiai di ricotta con la panna e i mezzi peperoni tagliati il piu' sottilmente possibile .
Scolate delicatamente i ravioli e conditeli , aggiungendo qualche fettina di peperone crudo . Il croccante dei peperoni crudi (foto 1) in contrasto con quelli morbidi nel ripieno di ricotta (foto 2)

con questa ricetta partecipo al contest


lunedì 6 febbraio 2012

Risotto allo zafferano

Si. Proprio il semplicissimo e "banalissimo" piatto di risotto allo zafferano . Ma che poi banale non è , se fatto a regola d'arte . Conosciuto anche come risotto alla milanese . La leggenda dice che sia nato da uno scherzo nel 1574 , quando tra i vari manovali che lavoravano nella fabbrica del Duomo , c'era un valente discepolo soprannominato " zafferano" perchè aggiungeva questa colorata polverina negli impasti che usava per decorare le vetrate . Fu cosi che , stanco di essere deriso , disse al cuoco di aggiungere un po' di zafferano nel risotto servito al banchetto di nozze della figlia del Maestro vetraio . La titubanza iniziale fu superata quando qualcuno comincio' ad assaggiarlo e a trovarlo squisito . Lo scherzo non riusci' ma nacque il risotto allo zafferano!
Per tornare ai giorni nostri....Perchè questo piatto ? Perchè Cinzia e Valentina , dopo aver lanciato il contest in bianco e nero , ora ne hanno lanciato uno dal colore decisamente piu' allegro , solare , caldo...peccato che mentre nasce questo contest all'insegna dell'allegria ,fuori nevica e ci sono - 15 ° !!!!
A parte cio', portiamo un po' di colore in cucina . E poi, essendo milanese , non potevo non iniziare omaggiando la mia città con un piatto cosi' amato da tutti , speciamente dalla mia fanciulla...
Purtroppo manca un ingrediente fondamentale per l'ottima riuscita di questo piatto della tradizione meneghina, il midollo , ma....non è semplice reperirlo . Va bè , una piccola variante ....


Ingredienti
riso Carnaroli ( 70 gr a persona)
1/2 cipolla
brodo q.b.
1 bustina di zafferano San Gavino in pistilli
vino bianco secco q.b.
olio extravergine di oliva Dante

Esecuzione
Fate appassire la cipolla affettata sottilmente, in olio extravergine . Aggiungete il riso e sfumatelo con il vino . Lasciate evaporare e aggiungete il brodo , poco alla volta , man mano ch viene assorbito . Fatelo cuocere per circa 15 minuti . Poco prima della fine della cottura aggiungete lo zafferano e amalgamate . Spegnete e aggiungete uba generosa manciata di grana grattugiato e una noce di burro per mantecare .



con questa ricetta partecipo al contest
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkVmXTNnaiY8WrMQKNLqruaBLt0owth8LC-W97bZT-WiTYQDcu6XHU7XN4OeEa6_52iRQyAOIgGHwbaC1JNAypX7hOrsCsQ7CRQSZc8TDJYrqaFOwNqFb4TVvf4dD8YC6IkdSlidxFRrRb/s400/logo_febbraio.jpg

Torta sabiosa

Ci sono profumi che ti riportano improvvisamente indietro nel tempo . Frammenti di ricordi , che una volta che si fanno spazio nella tua mente , riaffiorano come se fossero successi ieri , e invece sono ricordi in bianco e nero . Ricordi antichi . Anche se antica non lo sei . Immagini che non serve ripescare nelle foto in bianco e nero , quelle in formato piccolo , col bordino che sembra il contorno di un francobollo , o quelle un po' piu' moderne , a colori , ma che stanno anche loro ingiallendo pian piano , per il lento e inesorabile passare del tempo .
I miei ricordi sono tutti vividi nella memoria . Specie adesso , che mi sembra di essere salita sulla macchina del tempo e a ritroso li sto rivivendo uno ad uno , col magone e gli occhi lucidi . Ho tante fotografie ma non serve che io le riguardi . E' tutto stampato nella mia memoria e nel mio cuore .
E adesso che l'ultima nonna rimasta non c'è piu'...lo spazio è proprio incolmabile . E allora cominciano ad affiorare altri pensieri , pieni di ma e di se ....e la cosa sicura è che lei non c'è piu'. Ma la vita continua e allora si tira su col naso e si va avanti . E per sentire meno male si pensa ai momenti belli e spensierati e alle cose che hanno insegnato i nostri "vecchi" . E allora comincio ad aprire i cassetti della memoria che sono veramente tanti e ritorno a quando una domenica al mese andavamo sulla 500 color sabbia tutti a Mantova a trovare gli zii che abitavano in campagna e alle mangiate che si facevano nella grande cucina con il grande camino . E si gustavano i tortelli di zucca , il bollito e alla sera i ravioli di carne in brodo e la torta sbrisolona....o in montagna appena finita la scuola e si passavano tre mesi con i nonni e guai , come si rigava dritto , senza capricci , e sento il profumo del minestrone con le verdure dell'orto sapientemente curato dal nonno Armando e dalla nonna Cornelia , loro che avevano la campagna nel sangue.... e quando si ritornava a Milano , quando li si andava a trovare mi ricordo che dopo un rapido saluto correvo in cucina dove sul tavolo mi aspettava un piatto con il bordo a quadretti bianchi e rossi , come le tovaglie delle trattorie , con il budino piu' buono , piu' marrone , piu' sodo che abbia mai mangiato in vita mia . Quello vero , fatto con il cacao , non con le buste che forse non c'erano nemmeno a quei tempi ....e poi le domeniche o le ricorrenze , dove si iniziava già dal giorno prima a preparare il ripieno per i ravioli o i tortelli di zucca  e al mattino dopo si preparava la sfoglia e la torta....che bei momenti ....
Ogni piatto che ho imparato a fare è legato ad una ricorrenza e ai ricordi. Piatti semplici , della tradizione , perchè non c'era mica tanto da sperperare , ma dove anche il piatto piu' povero e semplice era un piatto grandioso .
Quando Alice era piccola chiedeva alla nonna bis , come la chiamava lei , dai raccontami con che cosa giocavi quando eri piccola , ma hai fatto la partigiana , e il nonno bis è andato in guerra....e la nonna bis cominciava a raccontarle che era povera e non aveva giocattoli , abitava in campagna e curava le bestie , e aveva vinto il premio per la coltivazione di bachi da seta piu' belli , e lavorava le foglie di tabacco , aveva fatto anche la mondina e poi no, la partigiana non l'ha fatta perchè aspettava un bambino...e il nonno bis si, ha fatto la guerra..e allora sfogliavano insieme le poche fotografie rigorosamente in bianco e nero , con quei visi cosi' " antichi" e di un fascino indescrivibile .
E anche questa mattina mi sono alzata con il pensiero alla nonna , forse perchè è cosi recente la sua scomparsa , e mi è venuto in mente che tra tutti i piatti che ho imparato a fare e che ho fatto finora uno non ne ho mai fatto: la torta sabiosa , si , con una b sola...cosi come chiamava giambella la ciambella ....
Mentre la preparavo pensavo a tutte le volte che la nonna me la faceva , quante volte faceva quei gesti ! Come vorrei che fosse qui per chiederle ancora gli ingredienti di quello o quell'altro piatto . Che li so , ma mi piaceva sentirlo elencare e gli aneddoti dietro ogni cosa . E mi piacerebbe ancora adesso....
E quando ho assaggiato la fetta di torta...si , il sapore era proprio quello che ricordavo . Non so descriverlo . E' il sapore di torta buona , della mia infanzia e delle giornate trascorse in sua compagnia , del suo sguardo buono e soddisfatto mentre mangio tutto quello che preparava per noi . E questo è un sapore indescrivibile . Che solo il mio cuore riesce ad assaporare . Si, è proprio il sapore che ricordavo...

Ingredienti
300 gr di fecola di patate
300 gr di zucchero
300 gr di burro Il fior di panna di Inalpi
   3 uova
un pizzico di sale
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino di lievito per dolci

Esecuzione
Sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso . Aggiungete gli albumi montati a neve ferma , con un pizzico di sale . Aggiungete poco per volta la fecola alla quale avrete aggiunto la vanillina e il lievito e quando è assorbita completamente , aggiungete il  burro a temperatura ambiente e mescolate fino al completo assorbimento .
Infornate a 180 ° per 40/ 50 minuti fino a o fino a quando la superficie sarà dorata .

servita su un piatto che porta indietro nel tempo....collezione Fay red di Greengate

conquesta ricetta partecipo al contest


http://pensieriepasticci.blogspot.com/2012/01/il-mio-primo-contestcera-una-volta.html   e http://dragonflyshop-genova.blogspot.com/

Girelle di fettuccine dolci

Carnevale si avvicina e si sente nell'aria profumo di dolcetti fritti, al forno, farciti , ricoperti con una pioggia  di zucchero a velo che sembra neve....già , la neve . Mentre friggevo le fettuccine  prima e mentre scrivo ora , guardo fuori dalla finestra e vedo il parco coperto da un manto di neve . Stamattina c'erano - 11° !!! Sembra quasi Natale....e invece tra un po' al posto della neve , ci saranno i marciapiedi con coriandoli multicolori a rallegrare l'atmosfera . Cosi' oggi , a pranzo un buon piatto di ravioli in brodo per contrastare il freddo e poi queste fettuccine dolci che hanno sparso nell'aria profumo di festa . E anche questa volta ho voluto giocare un po' con la fantasia . Se no che gusto c'è !!!

Ingredienti
    2 cucchiai di zucchero semolato
    3 uova
    1 bustina di vanillina
    1 limone e  3 arance
    1 pizzico di sale
zucchero a velo q.b.

Esecuzione
Sbattete i tuorli con lo zucchero . Quando il composto è gonfio e spumoso aggiungete il burro a temperatura ambiente e amalgamate . Montate a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e aggiungeteli al composto mescolando delicatamente . Versate la farina alla quale avrete aggiunto la bustina di vanillina , poco per volta e formate un panetto compatto ma abbastanza morbido (foto 1) . Con un mattarello stendete la sfoglia come quando si fanno le tagliatelle (foto 2) . Cospargete la superficie con la scorza grattugiata del limone e delle arance ( foto 3) . Chiudete un lato ( foto 4) . Sovrapponete l'altro lato ( foto 5 ) , cospargete la superficie con una manciata di zucchero semolato e arrotolate ( foto 6) . Tagliate a listarelle come se doveste preparare delle fettuccine ( foto 7 ). Fermate le rondelle ottenute con uno stuzzicadenti ( foto 8)
Friggetele in abbondante olio per friggere (foto 1) e quando saranno fredde cospargetele da entrambe le parti con abbondante zucchero a velo ( foto 2)
 Infilzate le girelle su di una mela e.....buon carnevale a tutti !!!


servite su un romantico piatto della collezione Fay red delle Greengate

Se non le chiudete con lo stuzzicadenti , una volta tuffate nell'olio bollente vedrete che si apriranno un po' gonfiandosi e creando delle strane forme....non ho avuto nemmeno il tempo di fotografarle...subito mangiate...uff...
con questa ricetta partecipo al contest



domenica 5 febbraio 2012

Cuori sorpresa

English version below
Prima regola , tenere sempre una confezione di pasta sfoglia in frigorifero. Si sa mai. E oggi appunto...si sa mai è arrivato . Non c'è nemmeno un dolcino ? Chiede la fanciulla affamata e golosa dopo due ore di palestra e dopo che si è mangiata un piattone di pasta , una scatoletta di sgombri , delle fettuccine dolci che ho fatto ieri , che appunto già queste non sono mica dolcino ??...Cosi ecco la sfoglia che salva all'ultimo minuto...a forma di cuore , visto che tra un po' è San Valentino e...come dimostrazione d'amore verso una fanciulla golosa.
 Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
marmellata di ciliegie q.b.
ciliegia La Morbidissima di Accademia Ferri dal 1905 q.b.
Zucchero a velo q.b.

Esecuzione
Dalla pasta sfoglia ricavate con dei coppapasta le forme desiderate , in questo caso i cuori (foto 1) . Farcite con un cucchiaino di marmellata di ciliegie e le ciliegie (foto 2) . Chiudete schiacciando leggermente i bordi con le dita e rifinendo con i rebbi di una forchetta (foto 3)

Infornate a 180° per 20 minuti o fino a quando la superficie risulterà leggerrmente dorata . Spolverizzate con zucchero a velo.


con questa ricetta partecipo al contest



Hearts surprise

First rule, keep a box of puff pastry in the refrigerator. You never know. And now ... you just never know it arrived. There's even a sweet? Asks the girl hungry and greedy after two hours in the gym and after that has eaten a plateful of pasta, a tin of mackerel, fresh fettuccine I did yesterday, that I'm not just those already Dolcino? ... So here is the sheet that saves the last minute ... heart-shaped, as in a little 'is Valentine's Day ... and as a demonstration of love for a girl greedy.


Ingredients
1 roll of puff pastry
cherry jam q.b.
Cherry Super soft of Accademia Ferri dal 1905 q.b.
Powdered sugar q.b.

Execution
From puff pastry rings obtained with the desired shapes, in this case, the hearts (photo 1). Stuffed with a spoonful of cherry jam and cherry (photo 2). Close the edges by pressing lightly with your fingers and finishing with the tines of a fork (photo 3)
Bake at 180 ° for 20 minutes or until the surface will be leggerrmente golden. Sprinkle with powdered sugar



participate in the contest with this recipe

Risotto al cioccolato con arancia , melograno e sfoglia piccante

English version below
Dunque ci siamo. San Valentino è quasi alle porte . Anche se ad essere sincera non è che mi piaccia molto questa festa , nel senso che è troppo commerciale , troppo di tutto , sembra che ci si debba ricordare di chi si ama solo in questo giorno . Cosi' come per tutte le altre ricorrenze . Dovrebbe essere tutto l'anno la festa degli innamorati . Tutti i giorni si dovrebbe manifestare con piccoli particolari e segnali l'importanza di chi abbiamo accanto . Quindi un fiore , una cena , una serata al cinema , un sorriso , un bigliettino con scritto un semplice ti amo , un...quello che ci salta in mente.... Questo piatto  lo si puo' cucinare non solo per questa occasione ma tutte le volte che vogliamo dimostrare al nostro lui o alla nostra lei quanto li amiamo....


Ingredienti
100 gr di Riso al cioccolato Mirco Della Vecchia
   1 cucchiaio di cipolla
olio extravergine di oliva Dante q.b.
brodo q.b.
   1 arancia
melograno q.b.
rum q.b.
pepe nero in polvere Tec-Al q.b.

per il cuore di sfoglia
1 rotolo di pasta sfoglia
Bruschetta di ciliegino piccante Agromonte q.b.

Esecuzione
Fate appassire la cipolla con un goccio di olio extravergine . Versate il riso e fatelo tostare sfumandolo con un goccio di rum . Aggiungete il brodo , poco per volta , e fate cuocere per circa 20 minuti .
Nel frattempo preparate i cuori di sfoglia : con un coppapasta , in questo caso a forma di cuore , ricavate le forme (foto 1) che andrete a riempire al centro con un cucchiaino di Bruschetta di ciliegino piccante (foto 2) . Chiuedete schiacciando leggermente con un altro cuore di pasta sfoglia premendo poi con i rebbi di una forchetta per sigillare meglio i bordi e come decorazione (foto 3) . Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti o fino a quando la superficie risulterà dorata (foto 4)
Spegnete il riso e aggiungete l'arancia tagliata a cubetti e il melograno. Mescolate e servite spolverizzando con il pepe. Accompagnatelo con il cuore di sfoglia .

con questa ricetta partecipo al contest
http://aboutfoodrecepies.blogspot.com/2012/01/cibo-e-baci-il-nostro-nuovo-contest.html


Risotto with chocolate and orange, pomegranate and spicy pasta

So there we are. Valentine's Day is almost upon us. Though to be honest is not that I like very much this party, in the sense that it is too commercial, too much of everything, it seems that we should remember those who just loves this day. So 'as for all other occasions. It should be the year the feast of love. Every day you should demonstrate with little details and signals the importance of who we have next. So a flower, a dinner, a movie night, a smile, a note written with a simple I love you, a ... what jumps to mind .... This dish you can 'cook not only for this occasion but every time we want to demonstrate to our him or her how much we love them ....


Ingredients
100 grams of rise chocolate Mirco Della Vecchia    
1 tablespoon of onionextra virgin olive Dante q.b. broth q.b.
     
1 orange
pomegranate q.b.
rum q.b.
black pepper powder Al-Tec q.b.
for the heart of pastry
1 roll of puff pastry
Bruschetta with spicy cherry Agromonte q.b.



Turn the rice and add the diced orange and pomegranate. Stir and serve sprinkle with pepper. Accompany with the heart of pastry.

served  on the collection plate Greengate
participate in the contest with this recipe

http://verygoodrecipes.com/valentine-hearts

giovedì 2 febbraio 2012

Torta al limone e liquirizia

                                                                                                                           (English version below)
La colazione è il momento piu' importante della giornata . Serve per affrontare i numerosi impegni che la vita frenetica ci chiama a compiere . A volte si ingurgita un caffè bollente e basta . Se va bene un biscotto di corsa. Non tutti riescono a concerdersi una colazione tranquilla , seduti al tavolo . Alcuni invece si prendono del tempo e cominciano la giornata con caffè , latte , cereali , fette biscottate ecc...Io faccio parte della categoria seduta al tavolo, tazza di caffelatte e biscotti o cereali o una buonissima fetta di torta preparata da me ovviamente . Quando invece mi capita di fare la turista...bè , la colazione negli alberghi è un momento sacro irrinunciabile per me. Dura esattamente un 'ora . Mangio dal salato al dolce . Non mi faccio mancare davvero niente . E questo mi serve per affrontare la lunga giornata da turista ...A casa invece mi limito perchè proprio non ho un'ora di tempo , dal momento che già mi alzo all'alba!!
Questa torta è la dimostrazione come le ricette possono essere modificate in corso d'opera. Era nata come torta di mele , quella classica della nonna , stile Nonna Papera di Topolino per intenderci . Alta , morbida , profumata . Per la prima colazione . Mentra la stavo preparando pero' , visto che dovevo ancora sbucciare e affettare le mele , uff che lavoro noioso , e mentre aggiungevo la scorza del limone ho detto...uhm , la faccio al limone quasi quasi . Cosi', oltre alla buccia grattugiata , ho spremuto anche il succo ...poi mi è venuto in mente che avevo anche della liquirizia che avevo comperato in blocco in un mercato di paese questa estate e che avevo grattugiato per un'altra ricetta , che postero' prima o poi...insomma , da torta di mele si è trasformata in profumatissima e morbidissima torta al limone e lquirizia....
Ideale per iniziare la giornata , accompagnata da una buona tazza di latte .

Ingredienti
200 gr burro Il fior di panna Inalpi
200 gr farina Dolci e sfoglie di Molini Rosignoli
200 gr zucchero
   3 uova
   1 bustina di lievito per dolci
   1 cucchiaio di liquirizia grattugiata
sale q.b.
zucchero a velo q.b.
cacao in polvere q.b.

Esecuzione
Sbattete i tuorli con lo zucchero . Aggiungete il burro sciolto ( nel micronde o a temperatura ambiente ) e mescolate bene . Aggiungete la farina alla quale avrete mescolato il lievito e mescolate fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi . Montate a neve fermissima gli albumi aggiungendo un pizzico di sale ( per facilitare l'operazione e ottenere un composto sodo ) e aggiungeteli all'impasto . Versate in una tortiera e infornate a 180° per 20/30 minuti fino a quando la superficie sarà leggermente dorata .

 Quando la torta sarà completamente fredda , capovolgetela e spolverizzatela con lo zucchero a velo e / o cacao in polvere .....
Serivita su piatto e tazza Spot red collezione GreenGate



Lemon cake and liquorice

The breakfast is the most 'of the day. Need to address the many commitments that the busy life calls us to do. Sometimes you just gulp down a hot coffee. If all goes well a cookie run. Not everyone can concerdersi a quiet breakfast, sitting at the table. Instead take some time and begin your day with coffee, milk, cereal, toast etc. ... I am part of the class sat at the table, cup of coffee and biscuits or cereal or a slice of delicious cake prepared by me of course. But when I happen to make the tourists ... well, the breakfast in the hotels is a sacred moment for me indispensable. It lasts exactly one 'now. I eat from salty to sweet. I do not really miss anything. And that I need to face the long day as a tourist At home ... because I just really do not have an hour of time, since I already get up at dawn!This cake is the demonstration as the recipes can be modified during construction. It began as apple pie, the classic grandmother, Grandma Duck style of Mickey Mouse that is. Tall, soft and fragrant. For breakfast. While I was preparing, however ', since I still had to peel and slice the apples, phew that tedious work, and while I added the lemon zest I said ... um, I can almost lemon. Thus', as well as the rind, I squeezed the juice ... then it dawned on me that I had also liquorice that I bought in bulk at a market in the country this summer and I had another recipe for cheese, which posterior 'sooner or later ... well, from apple pie has become very soft and fragrant lemon cake and lquirizia ....Ideal for the day, accompanied by a cup of milk.

Ingredients
200 gr butter cream flower Inalp
Cakes and pastry flour, 200 grams of Molini Rosignoli
200 g sugar   
    3 eggs
   
1 sachet of baking powder
   
1 tablespoon grated licorice

Salt q.b.icing sugar q.b.Cocoa powder q.b.

Execution
Beat the yolks with the sugar. Add the melted butter (in microwave or at room temperature) and mix well. Add the flour to which you have mixed the yeast and stir until mixture is smooth and without lumps. Whip the egg whites very firm adding a pinch of salt (to facilitate the operation and the mixture is boiled) and add to the mix. Pour into a cake pan and bake at 180 degrees for 20/30 minutes until the top is lightly browned.
When the cake is completely cool, turn it over and sprinkle with icing sugar and / or cocoa powder .....