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domenica 6 ottobre 2013

Three Kinds of Saffron Bread (Pane allo Zafferano).......



....per Quanti modi di fare e rifare....proposto da Euan....un gentleman che vive nel Gloucestershire....che tutte le volte che devo pronunciare questo nome mi si inceppa la parola prima che esca dalla bocca,e ne esce una parola sbiascicata e indefinita, gentleman che ha un bellissimo e dolcissimo blog!

Finalmente riesco a tornare tra i miei amati fornelli e agli appuntamenti fissi che avevo purtroppo dovuto abbandonare per motivi vari. Quando avevo la forza e il tempo di guardare al pc le varie ricette e altro,mi piangeva il cuore non poter partecipare,ma veramente non ne avevo nè il tempo nè la voglia di mettermi dietro a spignattare,fotografare,postare....tant'è che il piu' delle volte ero talmente stanca che mi addormentavo sul divano col pc sulle ginocchia...o se stavo sulla sedia...quasi quasi ci cadevo....
Ora che pian piano alcune cose si stanno piu' o meno sistemando e anche perchè un giorno mi sono detta che non era giusto annullare tutto quello che era un mio spazio,mi sono decisa di fare capolino tra le cose accantonate e cosi eccomi qua di nuovo a partecipare a questo appuntamento mensile che ci fa scoprire tante ricette della tradizione o particolari,che visto appunto siamo in tante a interpretare...quanti modi di fare e rifare ci sono di una ricetta proposta??? Non ne avete proprio idea! Qua la fantasia impera,anche se ovviamente ci sono delle regole base che bisogna seguire per non snaturare la ricetta.Fantasia si ma....con moderazione!!

Euan ci spiega che " il pane allo zafferano è una specialità della Cornovaglia, la contea, anche ducato, che si trova nell’estremità della stretta penisola sud-occidentale della Gran Bretagna. Amo la Cornovaglia come pochi altri luoghi del mondo, mi piacciono i Cornish Pasties (pasticci semicircolari che nel passato nutrivano i minatori di stagno), mi piace la clotted cream (panna densa, dorata, con una crosta) ed i “cream teas” che la usano. E naturalmente mi piace il pane allo zafferano, con il suo colore impressionante e il sapore ricco ma sottile. È buono con la clotted cream, con il burro, con la marmellata, tostato o no." ...e si augura che ci piaccia questa ricetta.....secondo voi?

Cosi,mentre Alice mi deliziava con i Capricci per violoncello,di una difficoltà mostruosa,dove occorre una precisione assoluta come in tutta la musica e tutte le cose del resto...io mi accingevo a preparare questa ricetta,leggendo bene le dosi....che anche queste devono essere di una precisione assoluta altrimenti si rischia di vanificare il risultato....basta una nota stonata a rovinare un'esecuzione....basta un ingrediente buttato li a caso a rovinare una preparazione...

Qui sono riportate le dosi che io ho seguito alla lettera come le sue indicazioni per preparare il pane,eccezione fatta per le parti che segnero' in rosso.....

Per 12 panini ROTONDI o 2 pani
Ingredienti
 Un pizzico grande di filamenti di zafferano
 1 cucchiaio di acqua bollente
 150 ml di latte
 125 g di burro non salato
 100 ml d’acqua
 600 g di farina bianca per pane
     5 g di sale marino fine
     7 g di lievito di birra secco di azione veloce
   85 g di zucchero semolato
 1 uovo medio
 200 g di uva passa
 2 cucchiai di miele per la glassa (facoltativo)
 2 teglie foderate con carta da forno o due stampi per pane di 500g ben unta con burro fuso. Meglio se avete stampi bassi e lunghi.

Schiacciare i fili di zafferano in un mortaio poi trasferirli ad una piccola ciotola e versarvi sopra l’acqua bollente. Lasciar riposare per almeno un’ora per tirare il colore e il sapore dallo zafferano.

Portare il latte ad ebollizione. Sciogliere il burro nel latte quindi aggiungere l’acqua insieme allo zafferano e la sua acqua. Se la miscela non è tiepida, lasciarla raffreddare.

In una ciotolina sciogliete il lievito con una tazzina di latte (tolto dai 150 ml che occorrono) e fate fare la schiumetta (foto 1)
In una grande ciotola, mescolare la farina, il sale, il lievito e lo zucchero. Aggiungere il latte e l’uovo e mescolare bene.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro non infarinato. Impastare per 5-10 minuti fino a che diventa liscio ed elastico. Per ultimo, incorporare l’uva passa (io quella bianca e il tutto nella planetaria)
Un consiglio o suggerimento...l'uva passa fate in modo di lasciarla tutta all'interno senza che fuoriesca altrimenti correte il rischio che si carbonizzi ed è un vero peccato!.......

Rimettere l’impasto nella ciotola, coprire, e lasciare in un luogo caldo fino a quando si raddoppia. Ci vorrà forse due ore o anche di più.

Dopo la lievitazione, trasferire l’impasto sul piano spolverato con un poco di farina e schiacciarlo delicatamente.
Per fare i panini, dividere l’impasto in 12 e formare delle palle. Appiattirle leggermente e mettere sulle teglie, lasciando almeno 3cm tra loro.

Per fare i pani, prendere metà della pasta, dividerlo in 6/7 parti uguali e fare delle palline. Mettere nel stampo come mostrato nella foto.

Coprire i pani/panini e lasciare raddoppiare. Anche questa lievitazione potrebbe essere molto lenta.

il mio a forma di fiore........

e di treccia.....

il tutto su asse per pasta in legno massello di GP&me

Preriscaldare il forno a 220C (ridurre per forno ventilato).

Cuocere i panini per circa 15-20 minuti, i pani per circa 30 minuti, o finché saranno ben dorati. Se colpiti sul fondo dovrebbero suonare vuoti.


Per la glassa, mettere due cucchiai di miele e uno cucchiaio di acqua in una padella e portare a ebollizione. Spennellare i pani/panini due volte con la glassa mentre sono ancora caldi.


(Rino...mi scatti tu le foto visto che al mattino c'è una luce migliore,metti una bella tovaglia ne fai una in generale e poi i particolari e poi mi tagli una fetta e mi fotografi l'interno....ritorno a casa e....la tovaglia blu!!!! a me che piace tono su tono....e il particolare no perchè aveva paura di rovinare tutto....ahahaha...cosi' un po' sul blu e un po' sul rosso.....questo dolce ha avuto ugualmente un gran successo!!!)




e con questo magnifico pane partecipo all'appuntamento mensile di Quanti modi di fare e rifare


e il mio "debutto" con la cucina invasa dagli ingredienti...si perchè mentre aspettavo che lo zafferano fosse pronto,avevo il boccione del lievito madre da rinfrescare per fare le piadine...e i fagioli sul fuoco che sobbollivano allegramente,per la cena serale,insomma...si...mi sa che ho ripreso il ritmo...


34 commenti:

  1. Buongiorno cara Antonella
    Ci ritroviamo in tanti stamattina
    al goloso richiamo della Cuochina!!
    Per questa ricetta in Inghilterra siam volati
    a preparar con Euan questi panini prelibati!
    All'interno dell'oro hanno il colore
    e al palato un delizioso sapore!
    Ti ringraziano con tutto il cuore Anna e Ornella
    per aver spignattato nella loro cucina bella!
    A novembre, mi raccomando, a cena o a pranzo
    non scordar l'appuntamento con lo stufato di manzo!
    Un abbraccio
    La Cuochina

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    1. figurati se mi dimentico!!!! :-))))

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  2. brava Anto, addirittura 2 versioni hai preparato!
    Ora io per Santa Lucia vorrei preparare quelli a forma di esse per mia figlia.
    Baci e buona giornata

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    1. grazie stellina!!!! Buona giornata anche a te!

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  3. Meravigliosa treccia!!! E poi... adoro il piattino con le ciliegine... è quello di una volta che davano coi punti delle mozzarelle vero? Se è quello, mi ricorda la mia infanzia... mia mamma aveva fatto il set di ciotoline!

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    1. già...è quello delle mozzarelle...quindi vuol dire che io potrei essere la tua mamma...e tu la mia bambina!!!! ahahahah pauuuuuraaaaa!!!! :-)))

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  4. Si credo che tu abbia ripreso il ritmo...bellissime tutte le forme!!!
    A presto!!

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  5. che treccia meravigliosa, anche io partecipi all'iniziativa, un bacio e buona domenica, ti lascio il mio link http://cioccolatoamaro-paola.blogspot.it/

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  6. Meraviglia complimenti devo provare anch'io con queste forme mi è piaciuto molto !!!!!
    Un abbraccio :-)))

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  7. vero un bellissimo blog :) complimenti per qusta presentazione, mi piace molto!

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  8. Ciao Antonella che bella la tua realizzazione! Buona settimana a presto

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  9. Bellissimi anche i tuoi panini! Complimenti!

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  10. E` si che bel ritmo e bellissime le forme dei tuoi pani.....fa venir voglia di fare colazione anche ora di sera tardi!
    francesca

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  11. Impeccabile esecuzione, fantastica!
    Buona settimana!

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  12. ciao Antonella,
    che meraviglia questo post..generoso, divertente, creativo (le forme bellissime), senza dimenticare un poco di storia della ricetta, il quotidiano (fagioli sul fuoco ecc.) e l'impegno di Rino....anche se la tovaglia è blu (come dici tu) ...bellissime le foto e il profumo...si sente fin qui.
    Ci siamo divertite, grazie e un bacio dalle 4 apine

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    1. ahaha! grazie....mi sono anche trattenuta nell'esporre la vita....casalinga....la PRAIVASSSSIIII!!!! ahahahah un bacio...anzi 4!

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  13. Quanto mi piaccciono i post che ti fanno sentire a casa...splendida realizzazione!!!

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    1. grazie!!! la porta è sempre aperta!

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  14. UAHAHAHAHAH!! Sei simpaticissima! Dall'inceppamento della lingua alla cucina disordinata!
    L'annodamento della pasta fa fare davvero delle opere l'arti di pane! Bravissima!

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  15. Bella la tua treccia.
    Hai ripreso perfettamente il ritmo. :)

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  16. ma questi intrecci sono magici...sei bravissima...dai che si riprende!!! Noi siamo con te!!! UN BACIONE!

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  17. Che bella treccia! Ricorda un po' il nostrano tsurèki pasquale!

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