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domenica 27 settembre 2015

"Tutti i colori della Marca Trevigiana", Blog Tour "Bianco".....Le matin.....


La seconda giornata del nostro Blog Tour dedicato al tema del Bianco, piu' o meno come la notte che abbiamo passato, giusto per stare in tema, promosso dal Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso , è iniziata alle 5 di mattina! Si, avete letto bene. La cosa di per sè non mi ha sconvolto piu' di tanto, dal momento che tutte le mattine mi alzo a quell'ora per andare al lavoro. E nemmeno la destinazione alla Malga Molvine Binot a "soli" 1150 mt, dal momento che con i nostri amici siamo stati capaci di alzarci alle 2.30 di mattino e partire per rifugi a quasi 3000 mt!
Quindi, chi piu', chi meno sveglia, ingurgitato un caffè nero bollente, ci siamo dirette verso la malga a bordo del pulmino. Arrivate là, un freddo che non vi dico, come si puo' immaginare dalla foto che mi ritrae insieme a Tamara e Cristina. Ma subito ci hanno riscaldato la calorosa accoglienza di Serena, la proprietaria della malga, che girava con una t-shirt a maniche corte! il marito Gildo, Silvio con le sue mucche e un caffè servito in una "caffettiera" della nonna....con tanto di bottiglia di grappa.


Da brave blogger curiose siamo andate subito a curiosare in cerca di qualcosa da fotografare, fosse stato anche una balla di fieno! Il benvenuto del Sindaco del paese e altri rappresentanti dell'Amministrazione comunale, il Docente ed esperto in botanica Silvano Rodato e la nostra Presidentessa dell' AIFB Anna Maria Pellegrino che hanno sottolineato l'importanza di queste realtà purtroppo un po' "sconosciute" che portano avanti con orgoglio e anche fatica, nel nome della tradizione, un patrimonio che va salvaguardato, in quanto rappresenta la parte sana e inossidabile, per lo meno nei ricordi, di questo lavoro.

In effetti, se il giorno precedente abbiamo potuto constatare di come prodotti d'eccellenza, a parte qualche passaggio per forza manuale, vengono fatti con l'ausilio di macchinari costosissimi che garantiscono la tracciabilità e integrità del prodotto, oggi, abbiamo constatato come il prodotto finale che puo' essere latte, burro o formaggio, siano frutto di un lavoro faticoso, sentito e altresi' garantito in tutta la "catena" produttiva. Basta pensare al portare le mucche dalla valle alla malga, accudirle, spalare lo sterco, mungerle ad orari stabiliti, e dal loro latte tutta la procedura per ricavarne burro e formaggi...bè, non è cosa da poco! Lo abbiamo potuto constatare noi "cittadine", anche se io, avendo già girato alcune malghe della Valtellina, avevo già idea di quanto fosse non facile la vita di queste persone. Quindi la giornata di oggi si è svolta dal punto di vista sensoriale ed emozionale diversa da quella precedente.
Assistere al rituale della mungitura, e poi ad un segnale, le mucche che si mettono in fila all'unico abbeveratoio e dopo aver bevuto 50 lt di acqua!! salgono verso la montagna a pascolare, per scendere di nuovo alla sera. Qualche scatto rubato all'esterno e poi......


......tutte a vedere come si fa il burro, dalle mani di Serena che dopo aver preso un tot di burro, lo mette nello stampo di legno, dove ad ogni tacca, che è decorata si, anche per bellezza, ma anche per segnare gli ettogrammi, lo pressa, toglie i lati removibili dello stampo, e lo incarta......



....il formaggio...una volta messo il caglio, lascia riposare il latte adagiando una tazza di plastica sulla superficie. Quando la tazza non galleggia piu', ma lascia il segno, ecco che Serena rompe la cagliata e da li nascono gustosissime meraviglie!



Ma ora che abbiamo visto come si fa....vorremmo assaggiare anche i prodotti. E in un lampo, ecco sul tavolone grezzo all'esterno appaiono marmellate, burro, torte, miele, formaggi, pane, latte, caffè, tutto rigorosamente fatto in casa.



Dopo esserci rifocillate in abbondanza, eccoci pronte ad affrontare la salita, che le mucche hanno percorso un bel po' di tempo prima di noi....nel frattempo, Gildo, accende un fuoco scoppiettante e profumatissimo, per affumicare le ricotte fresche appena fatte.....


......eccoci in quota a raccogliere le erbe spontanee, dopo che il "proff" come lo chiamavamo ci ha stupito dicendoci : adesso mettetevi tutti a carponi, e guardate il prato dal punto di vista delle mucche. Che cosa vedete? Quali erbe mangereste e quali no? Dopo lo sbigottimento iniziale, abbiamo riconosciuto, sotto la sua guida, e raccolto e messo in un libriccino un po' di erbe: Piantagine, Alchemilla Potentilla, Achillea mille foglie, Cumino, Ortica di montagna, Rumex Acetosa (Lingua de vaca), Scabiosa, Timo Serpillo, Hyperico, Euphrasia, Gallium vero, Colchicum autumnale, Carlina Acaulis,Fragaria Vesca, Pederota Bonarota, visto Licheni rossi e verdi, indicatori ambientali, quando sono scuri indicano assenza di inquinamento......



.....e dopo il relax sull'erba che quasi sembravamo un quadro di Monet....siamo scese affamatissime alla Malga e divorato un pranzo dal gusto strepitoso. Fatto qualche acquisto, abbiamo dovuto salutare tutti quanti e ritornare in hotel, a riprendere un po' di forze...eh si....perchè al pomeriggio e sera ci aspettavano altre tappe di questo fantastico tour! 


ci aggiorniamo alla prossima tappa......

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