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mercoledì 6 marzo 2013

Pastiera di maccheroni



La Pasqua si avvicina e il contest di Quanti modi di fare e rifare di Anna e Ornella è già arrivato!
Se il mese scorso siamo andati in Svezia, questa volta ritorniamo in Italia e andiamo tutti insieme a casa di Francesca che abita a....Birkenau...ma Birkenau si trova in Germania!! Già, ma Francesca è una vesuviana trapiantata a Essen!! E da brava italiana porta di sicuro i ricordi, i colori e i sapori della sua assolata terra, in quella fredda città tedesca.
Ci siamo stati nel mese di giugno di 13 anni fa a Napoli e dintorni, quando Rino insegnava al Conservatorio di Avellino. Si dormiva ad Atripalda, e abbiamo girato per Avellino, Pompei, Pozzuoli. Ricordo il caldo infernale della Solfatara, la bellezza dei Musei di Napoli, la magia di Pompei, la tranquillità di Atripalda. La pizza incantevole a dir poco, le paste giganti, la disponibilità di alcune persone......

Francesca, ci ha fatto conoscere un dolce tipico del periodo pasquale che è veramente gustoso, anzi, di piu'!! Semplicissimo da fare e sicuramente originale. Non avrei mai pensato di proporre i cappellini in versione dolce! E la consistenza della pasta, addolcita dal latte e dai canditi, bè....provatela perchè veramente ne vale la pena. Sono quelle ricette della tradizione che ogni famiglia si tramanda, che trasmettono calore, amore e una continuità in quei gesti che andrebbe altrimenti persa. Che si mangiano fin da piccoli, e diventano cosi proprie, che è una specie di rito riproporle ai nostri cari e agli amici. Sono quei piatti tipici che non passano inosservati, che sono semplici, ma che trasmettono un vissuto e un'esperienza che solo chi li ha "toccati" con mano da sempre puo' capirne l'importanza. Ed è anche bello scoprire i piatti della tradizione delle altre regioni. Ognuna con il proprio cavallo di battaglia. Cosi' diverso da tutti gli altri. Ma che ci unisce come un invisibile filo conduttore che è fatto di vecchi ricordi, sapori e nostalgia per un tempo che ormai non torna piu' e orgoglio delle proprie origini.
Infatti non per niente Francesca conclude la sua ricetta dicendo che...Questa pastiera è per me un tuffo nel passato a mia nonna che la preparava al suo grembiule appuntato con gli spilli.....al profumo di fiori d'arancio e zucchero bruciato, alla pastiera di una volta....

Ingredienti
500g capellini
1l latte
1kg zucchero
12 uova
100g sugna
100g pezzetti di cedro canditi
sale
acqua di fiori d'arancio
sugna e farina per la teglia

Si bollono gli spaghettini nell'acqua poco salata e si scola l'eccesso di acqua lasciandone tanta da coprirli. Alla pasta si aggiunge il latte, la sugna, lo zucchero ed infine le uova sbattute, i canditi e l'acqua di fiori d'arancio.

Si cucina la pastiera in una teglia capiente unta di sugna e spolverata di farina.....1h a 200 gradi
Questa pastiera è per me un tuffo nel passato a mia nonna che la preparava al suo grembiule appuntato con gli spilli.....al profumo di fiori d'arancio e zucchero bruciato, alla pastiera di una volta....

con questa ricetta partecipo al contest di

35 commenti:

  1. Che bella questa ricetta vero??? anche io sono rimasta piacevolmente stupita dalla bontà e dalla ricchezza di profumi!!! un vero successo!

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    1. davvero insolita e gustosa!!! ciaooo...a breve passero' da tutte voi!!!

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  2. ciao Anto, buona questa insolita pastiera, eh? ;.)

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    1. ciao stellinaaaa!!!! insolitissima direi!!!

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  3. Eccoti arrivata cara Antonella,
    buon giorno e ben ritrovata!

    Oggi nelle nostre bellissime cucine aleggiano profumi fioriti ed deliziosi aromi pasquali!
    Che meraviglia anche la tua versione della Pastiera di maccheroni, grazie per averla preparata con noi!
    Colgo l'occasione per augurare a te e famiglia una buona Pasqua.
    Ti ricordo il prossimo appuntamento, da non mancare assolutamente, del 6 di aprile con gli Strangula prievet' di Spery.
    Un abbraccio

    Cuochina

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    1. grazie! contraccambio gli auguri e di sicuro ci vediamo per...strangolarci tutte insieme!!! ahahah ciaooo

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  4. bella davvero Antonella, anche la tua versione...un saluto

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  5. Ecco un' altra bella versione di questa pastiera! Complimenti!

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  6. Bella anche la tua versione! ciaooo

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  7. Anche per me la pasta in un dolce è un'idea bizzarra, dalle mie parti quello che serve per i dolci è nettamente separato da ciò che serve per i salati, però questa è stata una bella sorpresa e la tua versione è superba!!

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    1. grazie...a me sembra "scarna".....poco appariscente...ma è cosi gustosa!!!

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  8. Le tradizioni culinarie italiane sono il nostro vanto ed è un bene continuare a tenersele strette.
    Bella e golosa anche la tua versione

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  9. Non ho mai mangiato la pastiera fatta coi capellini; dev'essere molto buona, oltre che insolita (almeno per me). Baci

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    1. anche per me è stata la prima volta in assoluto ad essere preparata e gustata! ti assicuro che ne vale la pena!! ciaoo

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  10. Ciao Antonella ....sono contenta ti sia piaciuta e bello il vostro viaggio campano non sono mai stata ad Atripalda ....
    vedo che anche tu ti tien ben stretta i ricordi culinari dell'infanzia...
    Alla prossima
    francesca

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    1. ciao!!!Atripalda piccola ma cosi tranquilla! I ricordi che ci portiamo dentro sono preziosi,ed è grazie all'amore che ci hanno trasmesso i nostri cari che rimarranno sempre nei nostri cuori e li tramandiamo....se mi "capita" di venire ad Essen ti vengo a trovare¨!! ahahah ciaoooo

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  11. Ciao Antonella, bella e buona anche la tua pastiera! Buona Pasqua a presto

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  12. Ciao Antonella,
    condivido il tuo pensiero, sono bellissime le tradizioni familiari.
    Golosa anche la tua versione, buona Pasqua!

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    1. Grazie Vittoria! Auguri anche a te!

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  13. Quanto uno si trova all'estero si rende conto che l'Italia ha una ricchezza immensa di tradizioni culinarie che tutto il mondi veramente ci invidia!
    Ritrovare e riproporre ricette che fanno parte del nostro vissuto è sempre un grande piacere e una ricchezza per le nuove generazioni! Bellissima anche la tua pastiera cara Antonella!

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    1. Hai ragione! Deve essere difficile sradicare le proprie origini e confrontarsi con altre culture e persone.Una volta piu' o meno "ambientati",la nostalgia di casa ci porta immancabilmente alle cose che piu' ci avvicinano a lei,partendo dai piatti che ci hanno accompagnato dall'infanzia ad oggi....ed è una fortuna che rimangano sempre vive! Un abbraccio e tanti auguri !

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  14. Le tradizioni di famiglia sono parte delle nostre radici, dobbiamo mantenerle e rispettarle... questa ricetta che Francesca ha condiviso è una specialità...
    A presto e complimenti!

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  15. Brava...anche la tua pastiera scommetto è stata un successo!!!
    Ciao e alla prossima

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  16. ciao Anto...intendi questo link?
    http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/12/benvenuti-in-europa.html
    altrimenti fammi sapere.... buona domenica!

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    1. ciao Anto, non nessun elenco, ognuno partecipa con le ricette che trova, su libri, via internet...dove vuoi, unica regola non fare la ricetta del blog ospitante, quella che inizia con la lettera di riferimento (es ora che siamo in Romania non si può cucinare il drob, ecco il link: http://lacucinadicrista.blogspot.it/2013/03/benvenuti-in-romaniatutti-tavola-come.html ), preparati che io, subito dopo, ospiterò la gastronomia della Francia...ti aspetto!!

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    2. ok!! avevo capito giusto allora! spero di trovare il tempo per partecipare...non basta mai!!! ciao bella!!!!

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  17. Ciao e complimenti.
    Se passi da me http://iquasimontanari.blogspot.it/ c'è un pensiero per te. Manu

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    1. grazie mille...ora arrivo....ciaooo

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