sabato 29 novembre 2014

Polpette di pollo con barbabietola ai "quattro sapori"



Le origini di questa pianta erbacea sono veramente lontane. Basta digitare in internet la parola barbabietola e si scopre che.....La bieta fa la sua comparsa già nel mondo greco. Teofrasto ne parla col nome di τεῦτλον (tèutlon). A Roma ne parlano Plinio il Vecchio e Columella. La Beta, infatti, veniva usata non solo come cibo, ma anche come medicinale.
Già nel XV secolo era assai diffusa la sua coltivazione, soprattutto nei monasteri. Inizialmente veniva coltivata per le sue foglie, in seguito si diffuse anche il consumo della radice (specialmente la variante rossa).
 Dalla barbabietola si puo' estrarre lo zucchero
Ai primi dell'Ottocento, comunque, lo zucchero di canna era ancora diffusissimo. Ma le guerre napoleoniche, con il blocco dell'importazione dello zucchero di canna (1806), fecero sì che la sperimentazione sulle barbabietole procedesse più speditamente, finché nel 1811 alcuni scienziati francesi mostrarono a Napoleone dei panetti di zucchero estratto da barbabietola: l'imperatore ne ordinò la coltivazione  e, grazie anche all'intervento del finanziere ed imprenditore Benjamin Delessert, che aprì in Francia il primo stabilimento ove si estraeva lo zucchero dalla barbabietola con il metodo di Achard opportunamente perfezionato, nel giro di pochi anni sorsero più di 300 fabbriche di zucchero da barbabietola in tutta Europa.
Oggi l'Europa coltiva 120 milioni di tonnellate di barbabietole e produce 16 milioni di tonnellate di zucchero bianco; la Francia e la Germania sono i maggiori produttori ma, eccettuato il Lussemburgo, tutti i paesi dell'Unione Europea estraggono zucchero dalle barbabietole in quantità tale da soddisfare il 90% del fabbisogno.
In Italia la barbabietola viene coltivata dalla fine del XVII secolo, specialmente nella valle padana e nelle province di Ferrara e di Rovigo.
Le barbabietole vengono coltivate come foraggi, per lo zucchero (es. barbabietola da zucchero), come ortaggio a foglia (bietole), o come tubero (" barbabietole", "barbabietola da tavola", o "barbabietole da giardino" o, in piemontese, "biarava").
Oltre ad essere ricca di zuccheri, sali minerali e vitamine ed altre sostanze utili, alla barbabietola si attribuiscono proprietà dietetiche e salutari: assorbe le tossine dalle cellule e ne facilita l'eliminazione, è depurativa, mineralizzante, antisettica, ricostituente, favorisce la digestione, stimola la produzione di bile e rafforza la mucosa gastrica, cura le anemie, le infezioni del sistema cerebrale, stimola la produzione dei globuli rossi, scioglie i depositi di calcio nei vasi sanguigni e ne impedisce l'indurimento, infine stimola il sistema linfatico

Ne esistono di tante varietà. Di solito la si trova nelle buste sottovuoto già precotte. Io, che ho la fortuna che ho la mamma che ha un super orto... me le porta ancora da cuocere, appena raccolte, ancora sporche di terra. Piu' fresche di cosi'!
Ma purtroppo, nonostante la loro storia antica e le proprietà benefiche non tutti la amano, forse per il suo sapore leggermente dolciastro. 
Cosi' eccola camuffata dentro una polpetta con carne di pollo, anche questo di superba qualità. Acquistato insieme alle uova direttamente dal produttore. E siccome non era proprio un polletto, quello "avanzato" che ho fatto arrosto, l'ho utilizzato per fare queste deliziose e sfiziose polpette. Cosi ho servito un secondo piatto diverso sia per gusto che per colore! Perchè ai quattro sapori? Perchè una polpetta è rotolata nella rossissima paprica, una nei semi di sesamo, una nel pane grattugiato al sapore di aglio, e una fritta in olio al rosmarino.....

Ingredienti
500 g di carne di pollo
1 barbabietola rossa cotta
1 uovo
2 cucchiai di grana grattugiato
4 spicchi di aglio (o secondo i gusti)
semi di sesamo, paprica,pane grattugiato,farina bianca,prezzemolo q.b.
sale q.b.
rosmarino
olio per friggere (io Olio per friggere Friggi Topazio)

Esecuzione
Grattugiate il pane con 2 spicchi di aglio il piu' finemente possibile.
Tritate la carne del pollo con gli altri 2 spicchi di aglio, il prezzemolo e la barbabietola. Aggiungete l'uovo e formate delle palline che andrete a rotolare nei diversi aromi: il sesamo. la paprica, il pane all'aglio e la farina. Il composto non deve essere troppo compatto ma piuttosto "morbido".
Cuocete in padelle separate le polpette al sesamo, alla paprica e al pane all'aglio.
Quelle infarinate invece friggetele in abbondante olio con un rametto di rosmarino.
Scolatele e fate perdere l'unto in eccesso. Infilate i quattro tipi di polpette su spiedini e servite calde . 
Sono buonissime anche tiepide o fredde.





con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia Donadini del blog Essenza in cucina e di Caffè col cioccolato di Fausta Lavagna per la categoria ROSSO/ROSA/VIOLA Secondi piatti





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