domenica 19 ottobre 2014

Lasagne "mantovane" con zucca amaretti e mostarda....in pratica un "tortello sdraiato" ! per l'Mtc di ottobre


Ottobre, tempo di zucche, castagne, funghi, cachi, verze, melograni....di colori che vanno dall'ocra al mattone, di foglie cadute che tappezzano viali e giardini. L'autunno è arrivato con il suo carico di profumi, colori e specialità, a qualcuno mette nostalgia e tristezza, a me dipende dalle situazioni.... basta guardarsi intorno per rimanere a bocca aperta guardando questi magici e caldi colori che ti scaldano il cuore. Che fanno tanto camino acceso, con un bel bicchiere di qualcosa di caldo da assaporare...autunno che fa da ponte dalla calda estate (non tanto quella di quest'anno purtroppo....) dai colori abbaglianti, all'inverno dai rumori attutiti e algidi colori....
L'Autunno, raffigurato magnificamente dal grande pittore Arcimboldo e descritto in musica con stupende melodie da Vivaldi.....
Ottobre vuol dire anche nuova sfida per l' Mtc . E la vincitrice del mese scorso, la simpaticissima
Sabrina del blog Les madeleines di Proust, (grazie Sabriiii), da buona romagnola, che ricetta poteva proporre se non la lasagna??!!
Salti di gioia, perchè la lasagna è il mio piatto forte. Perchè mi riporta all'infanzia, quando alla domenica, la mamma o la nonna, mantovane veraci,si mettevano a tirare la sfoglia per fare la pasta, i ravioli di carne, i tortelli di zucca o le tagliatelle. E c'era sempre una tazza di besciamella tutta per me, perchè davo loro il tormento, per la paura che me la finissero tutta per farcire la lasagna! ( Ora è mia figlia che mi chiede se ne ho lasciata una tazza....).
Era il piatto della festa, e che festa! E ancora adesso, se voglio "cavarmela" con i miei commensali, senza scervellarmi troppo, mi butto su questo piatto, che conforta il cuore e il palato.
E siccome questo piatto ce l'ho nel Dna, pur essendo nata a Milano, ma sono metà e metà, suvvia....ho pensato di fare una variante alla pur buonissima ricetta tradizionale. La lasagna con il ripieno che utilizzo per fare i tortelli! Quindi con la zucca,amaretti,mostarda e parmigiano....ovviamente il ragu' con la salamella mantovana.... e questo piatto in pratica è quasi tutto a km zero.... gli unici km che hanno fatto gli ingredienti, sono quelli percorsi da mia mamma per portarmeli... la farina arriva dal mulino di Teglio, dove mi rifornisco sempre da una vita, la zucca da un contadino che c'è vicino a casa mia, le uova da una contadina che c'è sempre nei miei paraggi, la carne trita, la salamella e il latte, da un negozio/agriturismo di fronte a casa mia, il burro di una malga in Valchiavenna dove questa estate siamo andati a fare una passeggiata.... quindi non poteva che uscire un piatto davvero gustoso....
Ad un certo punto della mattinata ho pensato di non farcela...stavo tirando la sfoglia, con il mattarello ereditato dalla nonna, (quando è morta e abbiamo dovuto liberare la casa, ci siamo un po' divisi le cose che erano piu' "interessanti", e quando è stata la volta della cucina. mia mamma chiede "Ma il mattarello della nonna quello lungo, lo vuoi o lo brucio nella stufa"....Cooosa???!!!! Ovviamente me lo sono portato a casa, con il sottofondo "Mi piacerebbe sapere quando lo userai, visto le dimensioni, ci vorrebbe un tavolo adatto") Ed ecco l'occasione giusta!!! Si, un po' ingombrante a dire il vero, pero' cosi' bello....mi sembrava di avere la nonna li vicino a me.... e non so per quale motivo mi sono trovata davanti al frigorifero e l'ho aperto.... il cassetto porta verdure e la base erano colmi di acqua...tira fuori tutto, metti giornali per terra, asciuga, insomma, un disastro.....
Ma dopo un po' la situazione ü tornata sotto controllo, e per ritrovare la concentrazione, mi sono messa un bel cd e ho ricominciato là dove avevo lasciato..... ed avendo deciso di fare la lasagna "tortellosa", pensando alla nonna e alla mamma mantovane, pensando alla mia infanzia, pensando ad Alice che proprio quella mattina era a fare una prova per un concerto con Arie d'Opera dal Rigoletto....pensando che anche io adesso sono passata "dall'altra parte" e cioè quello che faceva mia mamma quando andavo io a suonare e lei stava a casa (ma al concerto veniva e ci vado...)...che cosa potevo ascoltare secondo voi? Il bellissimo Rigoletto, (che nella scena del temporale fa venire la pelle d'oca per la bellezza e l'intensità che trasmette la musica, tanto che sembra davvero di essere davvero nel mezzo di un temporale....), perchè è ambientato a Mantova, e il bello di conoscere le opere a memoria è che puoi continuare a fare quello che sati facendo e cantare allo stesso tempo senza leggere il libretto! La ricetta a memoria per i motivi di cui sopra.... quindi....ecco qua la mia proposta:

Per il ripieno alla zucca
1 zucca
1 confezione di amaretti
mostarda di frutta (meglio se solo di mele)
Parmigiano Reggiano q.b.

Il giorno precedente potete preparare "il ripieno", anzi, è consigliabile, cosi i sapori si amalgamo meglio tra di loro. Altrimenti fatelo pure al momento.....
Tagliate la zucca a fette e fatela asciugare in forno caldo fino a quando si sarà ammorbidita. Con l'aiuto di un cucchiaio scavate la polpa e mescolatela insieme agli amaretti e alla mostarda tritati.
Sarebbe meglio utilizzare la mostarda di sole mele, ma non sempre si trova, quindi ho utilizzato  quella mista. Aggiungete il formaggio grattugiato e amalgamate bene. (Il composto è piu' morbido rispetto a quello che preparo per i tortelli di zucca)
Coprite con della pellicola e riponete in frigorifero fino al giorno dopo


Ingredienti per il ragu'
Carne trita scelta e due salamelle mantovane
scalogno, sedano e carota
olio extravergine di oliva
2 o 3 chiodi di garofano (facoltativi)
salsa di pomodoro

Preparate il soffritto con le verdure tagliate a piccoli cubetti con un po' di olio extra vergine di oliva. Aggiungete la carne trita e le salamelle spezzettate, i chiodi di garofano e quando la carne "sfrigola" aggiungete la salsa di pomodoro e fate sobbollire piano piano 2 ore.



Ingredienti per la pasta
gr. 200 di farina 0 di grano tenero + un po'
gr. 100 di semola di grano duro
3 uova

Mettere sul tagliere le farine a fontana con al centro le uova.
Lavorare molto bene ed energicamente l'impasto fino a quando non diventa liscio, aggiungendo, se necessario, della farina.Farlo riposare coperto con una ciotola per una mezz'ora.


Riprendere l'impasto e stenderlo sottile con il matterello.
Impugnare il matterello tenendo le mani vicine e facendo pressione con il pollice e il palmo appena sotto. Partire dal cento e ruotare spesso la sfoglia. Man mano che cresce la ruoto arrotolandola sul matterello.
La sfoglia l'ho lasciata volutamente piu' "spessa" e non trasparente, perchè mi piace sentire la consistenza della pasta, e non essendo un raviolo ,la preferisco cosi'....
Una volta stesa, lasciare la sfoglia ad asciugare intanto che si prepara la besciamella.



La besciamella
1,5 l di latte
120 g di burro
150 g di farina 0
noce moscata

Mettere a bollire il latte tenendone da parte un bicchiere.
Nel frattempo sciogliere il burro a fuoco lento, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Togliere il burro dal fuoco e incorporare a poco a poco la farina mescolando con energia per evitare che si formino grumi.
Aggiungere il latte bollente un poco per volta.
Rimettere la salsa sul fuoco e continuare a rimescolare fino al bollore.
Aggiungere alla fine una copiosa grattugiata di noce moscata.

Non metto sale nella besciamella perché ne ho aggiunto nel ripieno di zucca




Mettete a bollire abbondante acqua salata.
Preparate una ciotola di acqua ghiacciata e uno scolapasta.
Tagliate la sfoglia in grandi rettangoli.
Buttarne un paio per volta  nell'acqua bollente e quando riprende il bollore, scolarli con l'aiuto di una schiumarola, raffreddarli nell'acqua gelida e metterli a scolare bene stesi nello scolapasta.  
Continuate in questo modo fino a cuocere tutti i rettangoli.


In una teglia da forno versare un mestolo di ragù e uno di besciamella e stenderli bene fino a coprire il fondo.
Man mano che le lasagne si sono scolate bene dall'acqua stenderle nella teglia a strati, alternandole con uno strato di ragù, uno di besciamella e il ripieno di zucca, alternando fino a riempire lo stampo.
Se la sfoglia risultasse troppo grande per la teglia "rifilatela" con un coltello....
Cuocerle in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.
Spegnere il forno e lasciarle riposare qualche minuto prima di servirle.

.... e l'ultima foto parla da sola......


ecco il morbido ripieno "tortelloso" ..........


con questa ricetta partecipo al contest di ottobre


9 commenti:

  1. Fantastica questa lasagna, Antonella!
    Complimenti!
    :*

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    1. grazie!!!! Fantastica ma anche superbuona....per chi adora questo mix di sapori ovviamente!!

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  2. Vorrei più di ogni altra cosa un video con te che impasti e canti il Rigoletto!!!!!
    No, perchè sono sicurissima che una cosa così speciale ed unica non mi capiterà mai più ed io proprio non vorrei perdermela!!!!!!!!!!!!!!!!:)))))))))))))

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    1. ma daiiiii Fabianaaaa!!!! Ahahaha! Ti devi sorbire poi anche l'arrabbiatura per colpa del Duca di Mantova, quel "mascalzone" e le lacrime di commozione per Rigoletto che piange la sua Gilda!!

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  3. Ciao meraviglia della natura, tu e la tua lasagna che profuma di questa splendida stagione, con tutti i suoi prodotti tipici! E la salamella poi...che roba buona eh?
    La tradizione, la storia, la rusticità trabocca da ogni strato di questa succulente lasagna.
    Complimenti Anto, un piatto stupendo!
    Grazie.
    Sabri

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  4. ecc, a me 'ste robe "sdraiate" mi fan proprio perdere tutti i freni inibitori...manco mi riesce di lasciare un commento decente, fa' un po' tu...:-)

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  5. .....lo devo prendere come un complimento o come un "sono scandalizzata"??!! ahahah......

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  6. sì, sì molto simile! però senza ragù ... e poi servito aperto, ma nell'introduzione ho dato possibilità di renderlo una lasagna a tutti gli effetti! Ma sai che io ci avevo fatto il pollo ripieno, sempre per la sfida MTC :
    https://zibaldoneculinario.blogspot.it/2015/10/pollo-ripieno-di-zucca-amaretti-e.html
    bacioni! :)

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