Cosa? Perchè?...Boh a Rho... "Non mi piace, hai piu' di 100 battiti, fatti venire a prendere da Rino, anzi,gli voglio parlare. Adesso ti faccio il foglio di accompagnamento e li avverto che ti mando là"....Ussignuuuur!!!
Cosi mi faccio venire a prendere, alle 18 varco la soglia del pronto soccorso, bollino giallo, paziente 345, flebo, elettrocardiogramma e via....Rino lo spedisco a casa tanto è lunga! Flebo di antidolorifico perchè nel frattempo mi è venuto un mal di testa da piangere, una di gastroprotettore, pressione, radiografia, uh ma non finivo piu'! Alle 2.30 del mattino secondo esame a distanza di 8 ore, altra attesa, io continuo a stare male, ma gli esami sono a posto e non si sa cosa ho....alle 4.15 lascio il pronto soccorso, con le mie belle aritmie, senso di peso sul cuore e cappio al collo. Elenco di esami, che ovviamente essendo prenotati con il "servizio sanitario nazionale" in parole povere "con la mutua", i tempi sono biblici...."Signora, ma lei è per caso ansiosa e stressata?"...Mi viene da ridere. Ormai, quando non sanno da cosa dipende qualche cosa, dicono che sei stressata e morta li. Vero è che sono sotto pressione da molto tempo, ma questi sintomi li avevo anche prima di trovarmi cosi incasinata! Boh...
Penso, ohhh, ma se mi ricoverano ciao sfida!!! Il mio quinto quarto fa i capricci !!! E invece eccomi qua, a casa, in malattia forzata perchè io mica volevo stare a casa. Mi sento molle come un fico, anzi, come una cervella, è vero, non mi sento molto in forma, ma siccome non sono mai stata una lamentosa, pian pianino faccio le mie cose. E poi ormai avevo ordinato la cervella, mica potevo lasciarla al macellaio!
Cosi, mentre Rino e Alice sono fuori casa, mi cucino la mia cervella, cosi non vedono niente e non si lamentano!
E mentre la pulisco, me la guardo e penso a che miracolo della natura è questa massa molle, con queste sue anse e tagli profondi che sembrano canyon e non mi fa nessuno schifo.E penso a quando la mamma la cucinava per me e i miei fratelli, io la adoravo e i miei fratelli proprio non ne volevano sapere di mangiarla. Ovviamente non la cucinava fritta, ma bollita condita con un filo di olio e qualche goccia di limone. E io che imboccavo mio fratellino, al primo segno di disgusto e voltafaccia, urlavo alla mamma in cucina "Mammaaaa, non ne vuole piuuuu'" " Mangiala tu allora" e senza farmelo ripetere due volte me la divoravo prima che diventasse fredda! Anzi, ad essere sincera, non insistevo nemmeno e quasi quasi non gli offrivo il primo boccone!! Ahahah
E quando sono ritornati a casa, avevo già finito di friggere e subito, appena hanno messo il naso dentro la porta hanno esordito con un bel "Ma che puuuuzzaaaa! Ma cosa hai fatto!?" Alice si avvicina al piatto dove c'erano i bocconcini fritti e dice "Uh ha fatto le frittelle di mela, ne posso assaggiare una?" La mia perfidia avrebbe voluto dire di si, ma poi, pensando che quel prezioso bocconcino sarebbe stato sputato e sprecato in un nanosecondo, ho detto che erano bocconcini di cervella. "Per fortuna non l'ho messo in bocca, ma che schifoooo!".
Meglio, stasera solo per me questa delizia, anzi mi hanno chiesto addirittura se potevo mangiare prima, cosi non vedevano quello che ingurgitavo...non ho parole....e ora veniamo alla ricetta...
Ingredienti
1 cervella
1 uovo,farina q.b.
pomodorini ciliegia, cipolline borretane q.b.
1 mela
un bicchierino di brandy
zucchero,zenzero e burro q.b.
Esecuzione
Tagliate la mela a cubetti e fatela cuocere in un padellino antiaderente con una noce di burro. Sfumate con il brandy, aggiungete un po' di zucchero e di zenzero grattugiato. Spegnete e lasciate al caldo.
In un tegame antiaderente, fate sciogliere una noce di burro, aggiungete i pomodorini e dopo qualche minuto un po' di zucchero. Fateli glassare e spegneteli tenendoli in caldo.
Pulite la cervella dalla pellicina, sotto il getto al minimo dell'acqua corrente, Asciugatela, tagliatela a pezzetti
passateli nella farina, nell'uovo sbattuto e nuovamente nella farina.
Fatela friggere in abbondante burro, scolatela, salatela leggermente.
Assemblate gli spiedini, alternando i pomodorini, un bocconcino di cervella, una cipolla e gustatela cosi' o accompagnata con le mele caramellate
con questa ricetta partecipo alla sfida di
Questa volta sei riuscita a riportarmi alla memoria dei ricordi. Il cervello fritto che mi faceva mia nonna, nel fritto alla piemontese...quello di Piperno (un noto ristorante romano del ghetto)...quello che mi feci preparare da una tata di una mia compagna di scuola a 15 anni per cercare di capire se mi piaceva ancora....e in effetti ancora mi piace. Ma da piccola anche quello condito con olio e limone: l'avevo rimosso, ma ora mi è tornato tutto alla memoria...unica pecca: non so cucinarlo! Nel senso che quel fantastico aggrovigliarsi di anse e tagli profondi quando deve essere privato dalle meningi un po' senso lo fa....e a me lo fa parecchio! Insomma uno di quei piatti che mangio se mi viene cucinato. Mi dispiace per questa settimana lunga e nera...ma vedendo le foto su facebook i motivi di stress sono tutti giustificati. Spero che almeno con la figlia tu abbia fatto pace: immagino quanto le sia dispiaciuto il fatto che tu sia stata male dopo la lite. Cerca di riposarti e non sottovalutare le richieste del tuo corpo: se richiede riposo...daglielo! La ricetta? Mi piace molto: salsa alle mele dolce che contrasta col l'acidità del pomodoro e si sposa con la dolcezza del cervello...grazie!! Mi stupisci ogni volta cri
RispondiEliminamah....quando due caratteri forti che non vogliono sentire ragione si scontrano è difficile fare pace!! Devo pensare piu' a me e un po' meno agli altri ma è piu' facile a dirsi che a farsi. La vita è imprevedibile purtroppo e non sempre va come ti sei prefissata e sei costretta molte volte a virare la rotta. comunque, per fortuna mi posso tuffare qua, stanchezza o no, cuore matto o altro....ciao e grazie!
RispondiElimina"Penso, ohhh, ma se mi ricoverano ciao sfida.."
RispondiEliminaSolo tu, Anto... solo tu.
Cosa posso dirti, che q. non ti sia stato già detto b. che tu non sappia già benissimo?
Però, son campanelli da non sottovalutare: "forzati" a qualche giorno di riposo, ogni tot. E convinciti che nessuno è indispensabile, se non a se stesso. Gli altri si arrangiano, fidati.
Però, egoisticamente, questo riposo ti a bene: perchè la ricetta che hai proposto mi piace da matti. E' assolutamente nelle mie corde, con la cervella fritta che da noi è un must e l'accostamento con l'agrodolce, da una parte, e col sapore un po' pungente del pomodoro, dall'altra. Son tanto perfetti, che mi sarei tenuta la salsa per un'altra occasione: ma qui si vede la differenza, fra i soliti scialacquoni della Lombardia e noi genovesi, che invece... ;-) Bravissima!
Ci hai fatto preoccupare, ma , per fortuna, sei riuscita ad uscire vincente anche da una situazione così difficile!! E ci hai pure regalato una preparazione particolarissima: grazie Anto!
RispondiEliminaBrava Antonella, alla fine ce l'hai fatta a farti la cervella fritta ed a mangiartela in santa pace.
RispondiEliminaNon trascurare però la tua salute, da retta a chi si è trovata nella stessa situazione ed ha deciso che sono poche le cose che contano e una pausa ogni tanto non fa male.
Dai Antoooooooo che dobbiamo prepararci a far da testimonial per il quinto quarto....o il bollito!
Baci
Nora